storia del design
Di cosa parla
- CAPITOLO 1: La Stampa come Design
- La stampa, precursore della Rivoluzione Industriale, fu un'attività di design per la moltiplicazione seriale. Gutenberg sviluppò i caratteri mobili, influenzando la ricerca stilistica. Il libro divenne un prodotto di design, con il frontespizio e i caratteri di Bodoni a definire l'estetica.
- CAPITOLO 2: Rivoluzione Industriale 1760-1830
- In Inghilterra, le innovazioni e i nuovi materiali (ghisa) diedero vita al design industriale, esemplificato dal Ponte sul Severn. Josiah Wedgwood industrializzò la ceramica, applicando i principi di design alla produzione di massa e alla forma funzionale.
- CAPITOLO 3: Età Vittoriana
- L'Inghilterra visse un dibattito sul design, con Henry Cole che promosse l'integrazione tra arte e industria (Crystal Palace) e William Morris che sostenne un ritorno all'artigianato di qualità. La domanda di decorazione portò a "falsificazioni" estetiche sui prodotti industriali. Mobili brevettati come quelli di Thonet e la sedia Wilson risposero a esigenze di comfort e funzionalità.
- CAPITOLO 4: Germania-USA 1900-1929
- Il Werkbund in Germania mirò a nobilitare la produzione industriale, mentre l'AEG di Peter Behrens eccelse nel creare un'immagine aziendale unitaria. Negli USA, Henry Ford democratizzò l'automobile con il Modello T e la linea di montaggio, rendendo il design accessibile.
- CAPITOLO 5: Art Decò e Le Corbusier
- L'Art Decò, influenzato da Art Nouveau e avanguardie, caratterizzò trasporti e architettura con forme dinamiche. Le Corbusier, con i suoi "cinque punti" architettonici e il "Modulor", rivoluzionò l'approccio alla progettazione, promuovendo il mobile metallico.
- CAPITOLO 6: L'Industrial Design negli USA
- Lo "Streamlining" dominò il design americano post-crisi del '29, enfatizzando velocità e modernità. Designer come Raymond Loewy conciliarono estetica e mercato. L'"International Style" e la "cucina assemblata" divennero simboli di modernità e funzionalità, riflettendo un design concepito per l'industria.
- CAPITOLO 7: Mobili e Oggetti Scandinavi
- Il design scandinavo si distinse per l'uso prevalente del legno, la continuità artigianale e l'ispirazione naturale. Designer come Kaare Klint e Finn Juhl svilupparono mobili che univano tradizione e modernità, con l'industria Artek che promosse un "artigianato meccanizzato" di successo.
- CAPITOLO 8: Il Design Italiano
- Il design italiano bilanciò "orgoglio della modestia" e "lusso necessario", con icone come la Fiat 500, la Vespa e la Lambretta. Figure chiave includono Magistretti, Castiglioni, Ponti, Sottsass (Olivetti, Memphis) e Giugiaro (Italdesign), che esplorarono il rapporto tra arte, industria e cultura. Le istituzioni come la Triennale e l'ADI promossero il design, affrontando le sfide di un pubblico tra innovazione e tradizione.