Capitolo Neoavanguardie
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Di cosa parla
- Negli anni settanta la fotografia conquista una piena identità extrapittorica grazie alla massificazione di processi prima elitari, segnando la fine del "combattimento per l'immagine" e aprendo nuove dispute sul suo ruolo nelle arti visive contemporanee.
- La Body Art rivoluziona il rapporto tra corpo ed arte superando le censure storiche sulla corporeità grazie alla fotografia che permette di fissare, documentare e conferire rilievo all'effimero attraverso strumenti tecnici come video e film.
- Nella Narrative Art la fotografia assume un protagonismo antiartistico basato sul valore concettuale della memoria familiare piuttosto che su quello formale, utilizzando immagini banali per creare ponti verso l'esperienza concreta senza ambizioni estetiche tradizionali.
- Artisti come Bruce Nauman e Arnulf Rainer esplorano le possibilità del corpo attraverso la fotografia analitica dei movimenti o test fisici estremi, integrando talvolta pittura su negativo per colmare il dinamismo sfuggente alla rigidità ottica.
- Gillo Dorfles interpreta l'intervento pittorico di alcuni artisti non come integrazione espressiva ma come aggressione verso la fotografia che duplica e deforma la corporeità, mentre Giuseppe Penone indaga le analogie tra pelle ed emulsione fotografica.
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