Riassunti VERIFICATO

Riassunto del libro "Il Barocco" Tomaso Montanari

Università degli studi di Pisa discipline dello spettacolo e della comunicazione 2020
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Di cosa parla

  • Il Barocco è una fase dell'arte italiana, iniziata a Roma nel primo Seicento e culminata sotto Urbano VIII (1595-1680), caratterizzata da una rottura con il Manierismo e un riallacciamento alla prima metà del Cinquecento.
  • La sua etimologia deriva da concetti di "bizzarro" e "irregolare" (es. "baroco" come sillogismo capzioso o "baroque" per perle irregolari), ma fu riscattato dal giudizio negativo grazie a opere e studi successivi (Venturi, Wolfflin, D'Annunzio).
  • I confini sono complessi: se Wittkower lo estende all'arte italiana tra 1600-1750, Briganti lo limita all'arte romana del 1630 (Cortona, Bernini, Borromini). Oggi si riconosce l'inizio con Caravaggio e Annibale Carracci a Roma.
  • Il carattere identitario del Barocco risiede nel superamento dei limiti, abbattendo i confini tra spazio reale e spazio dell'arte (es. Cappella Cornaro di Bernini), e tra i generi artistici, stile e funzione.
  • L'obiettivo era creare un'illusione per coinvolgere emotivamente lo spettatore, non un'invenzione barocca, ma un ritorno al Rinascimento per una partecipazione diretta (es. Madonna dei pellegrini di Caravaggio).
  • Nonostante la mancanza di una teoria ufficiale, il superamento delle regole era una consapevolezza contemporanea, riflessa nella "teoria del composto" di Bernini (Baldinucci).
  • L'eredità del Barocco romano è legata al rapporto artisti-mecenati e alla funzione pubblica dell'arte, che portò alla consapevolezza dell'autonomia della cultura artistica (Annibale Carracci, Bellori).
  • Le conseguenze includono la conquista dell'"estetica del brutto" e la nascita della caricatura come vero genere artistico (Bernini), e l'emancipazione dell'arte dalle sue funzioni.
  • A Roma, Annibale Carracci e Caravaggio sono i protagonisti iniziali, entrambi miranti a coinvolgere lo spettatore con figure tridimensionali e attenzione allo spazio fisico. Caravaggio sfidò la gerarchia dei generi, mentre Carracci fu precursore del paesaggio moderno.
  • Rubens, dopo aver assimilato Caravaggio e Carracci, creò un nuovo linguaggio (es. Imposizione del nome a Gesù, 1605, considerata la prima opera barocca) che mirava a una nuova retorica dell'immagine basata sul movimento e sull'empatia.
  • Gian Lorenzo Bernini, inizialmente influenzato da Caravaggio e Carracci, trasformò la scultura in pittura, mirando a ingannare lo spettatore con opere dinamiche e illusorie (es. San Sebastiano, Ratto di Proserpina, David).
  • Sotto Urbano VIII, il Barocco divenne linguaggio di Stato a Roma, con Bernini come figura centrale che trasformò la sua arte in un'esperienza visiva trascendente (es. Statua di Santa Bibiana, Baldacchino di San Pietro, Monumento Funebre di Urbano VIII).
  • Altri artisti importanti includono Andrea Sacchi e Pietro da Cortona, che contribuirono alla decorazione illusionistica dei palazzi romani.
  • Anche fuori Roma, pittori come Rembrandt (Amsterdam) e Velazquez (Madrid) assimilarono elementi barocchi, esplorando l'illuminismo, la rottura dei generi e il coinvolgimento emotivo, seppur con peculiarità stilistiche.
  • La fine del Barocco romano coincise con il fallimento di Bernini in Francia e la nascita dello stile Rococò a Versailles, con Luigi XIV che seppe sistematizzare lo splendore artistico barocco per la propria gloria.

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