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Storia economica

Università degli studi di Firenze economia e commercio curriculum economia e commercio 2020
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Di cosa parla

  • **Definizione di Storia Economica**: È una disciplina che studia i processi e i sistemi economici del passato, distinguendosi dalla storia politico-istituzionale che si concentra su eventi precisi.
  • **Periodizzazione**:
    • **Storia Politico-Istituzionale**: Si basa su cesure nette (es. 476 d.C., 1492, 1789).
    • **Storia Economica (e Sociale)**: Riguarda processi evolutivi e sistemi che non hanno date precise di inizio/fine, con epoche che si intersecano (Sistema Economico Antico, Curtense/Medievale, Moderno/Capitalistico).
  • **Differenze tra Storico ed Economista**:
    • **Storico Economico**: Orientato al passato, descrive situazioni uniche e irripetibili con un atteggiamento scientifico e distaccato, includendo variabili qualitative (istituzionali, sociali, culturali, geografiche, climatiche, biologiche, irrazionali).
    • **Economista**: Orientato al presente, formula leggi e previsioni per il futuro basandosi su variabili quantitative (es. tasso di disoccupazione, PIL).
  • **Le Fonti**: Sono tracce e documentazioni che lo storico interpreta. Necessaria la verifica di autenticità formale e sostanziale.
    • **Fonti Dirette/Specifiche**: Prodotte da soggetti economici per fini economici (es. carteggi commerciali, registri contabili come il sistema Datini).
    • **Fonti Indirette**: Non specifiche per la storia economica, ma provenienti da altri settori (es. archeologiche, letterarie, artistiche, notarili). Servono a integrare e chiarificare le fonti dirette.
    • **Fonti Miste**: Trattati, libri, tariffari, manuali prodotti esternamente ma integrati e modificati dall'operatore economico (es. pratiche di mercatura, trattati di aritmetica, portolani).
  • **Caratteristiche dei Diversi Sistemi Economici**:
    • **Sistema Economico Antico**: Prevalenza del settore primario (agricoltura), piccola e media proprietà, urbanizzazione diffusa. La crisi dell'Impero Romano (II-III sec. d.C.) portò a un sistema ibrido, con diminuzione della proprietà terriera e arretramento delle città.
    • **Sistema Economico Curtense (Medievale)**: Prevalente dal V-VIII sec. d.C. fino all'XI secolo. Caratterizzato da grandi proprietà terriere (latifondo) divise in *pars dominica* (gestione diretta del signore) e *pars massariccia* (terre in concessione ai contadini con canoni in natura/lavoro). Tendeva all'autosufficienza (*economia chiusa*).
    • **Il Feudalesimo**: Riferimento ai rapporti politico-sociali di protezione, non al sistema economico.
  • **Fine del Sistema Economico Curtense e la Rivoluzione Commerciale**:
    • **Incremento Demografico**: Forte aumento della popolazione in Europa dall'anno 1000 (da 30 a 80 milioni) dovuto a miglioramenti climatici e condizioni di vita.
    • **Rivoluzione Agraria**: Necessità di maggiori risorse portò all'espansione degli spazi coltivati e a innovazioni intensive (aratro pesante con elementi in ferro, rotazione triennale, uso del cavallo). Aumento della produttività agricola (da 1:1.5 a 1:5-6).
    • **Rivoluzione Commerciale**: L'eccedenza agricola stimolò il commercio. Sviluppo di nuovi strumenti finanziari (cambiale, assicurazione, compagnie come accomandita). Spostamento del baricentro economico dal Mediterraneo all'Atlantico.
    • **La Peste Nera (1348)**: Epidemia devastante che ridusse la popolazione europea di oltre un quarto. Nonostante la tragedia umana, portò a un aumento dei salari reali e miglioramento delle condizioni di vita per i sopravvissuti, rivelando una distribuzione diseguale della ricchezza.
    • **Scoperte Geografiche e Nuovi Equilibri**: Spagna e Portogallo promotori per le spezie orientali. Frequente afflusso di argento dalle Americhe alla Spagna, che però non seppe sfruttarlo a causa di una struttura economica arretrata, nobiltà assenteista, privilegi agli allevatori, continue guerre e spese di corte.
    • **Nascita di Nuove Potenze**: Olanda e Inghilterra subentrarono come centri commerciali grazie alla loro posizione atlantica, alle compagnie commerciali (VOC), e alla capacità di innovazione.
  • **La Rivoluzione Industriale (Inghilterra)**:
    • **Contesto**: Fine XVII-inizio XVIII secolo, settori maturi (agricoltura e commercio).
    • **Innovazioni Tecnologiche**: Utilizzo di energie inanimate (vento, carbone fossile/coke). Introduzione di macchine nel tessile (Spinning Jenny, Waterframe, Mule-Jenny, telaio meccanico) e nell'industria del ferro (processo di pudellaggio di Cort, macchina a vapore per mantici).
    • **Sistema di Fabbrica**: Concentrazione del lavoro e dei mezzi di produzione, manodopera non specializzata (donne, bambini, contadini). Produzione su larga scala, prezzi più bassi.
  • **Industrializzazione Italiana**: Ritardo di circa 150 anni rispetto all'Inghilterra.
    • **Fattori di Ritardo**: Mancanza di unità statale, disparità regionali, infrastrutture insufficienti, scarsità di capitali privati.
    • **Ruolo dello Stato**: Intervento massiccio nel finanziamento di trasporti (ferrovie) e industria pesante (acciaieria di Terni) tramite debito pubblico e corso forzoso.
    • **Banche Miste**: Hanno colmato il gap finanziario investendo a medio-lungo termine.
    • **Focus Innovativo**: I capitali privati si dirottarono verso settori innovativi (meccanica, chimica) per compensare la mancanza di materie prime.
    • **Impatto della Prima Guerra Mondiale e Spagnola**: Conversione all'economia di guerra, perdite demografiche, ostacoli alla ripresa. L'influenza spagnola (1918-1919) causò elevata mortalità.

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