Vasari: Da Cimabue a Margaritone
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Di cosa parla
- L'idea di scrivere una storia dell'arte attraverso le biografie degli artisti nasce a Firenze nel Quattrocento con i Commentari del Ghiberti e culmina nelle Vite di Vasari, seguendo il modello letterario delle biografie morali di Plutarco.
- Ghiberti struttura la propria narrazione esaltando l'arte moderna partita da Giotto come un netto progresso dopo secoli di oscurità causati dalla persecuzione dell'idolatria e dall'iconoclastia bizantina, ignorando erroneamente il periodo tra Costantino e Cimabue.
- Nelle biografie dei grandi maestri si intrecciano racconti umoristici tratti da Boccaccio e Sacchetti che leggendano Giotto come mugellano per dimostrare la sua capacità di superare i pregiudizi legati all'origine sociale inferiore.
- I trattati del Quattrocento, tra cui il De Pictura di Alberti e le guide topografiche delle città italiane, contribuiscono a definire una nuova arte rinascimentale basata sulla prospettiva scientifica e sul linguaggio naturalistico che sostituisce la sterile maniera greca.
- L'umanesimo del Cinquecento attribuisce al Medioevo un ruolo negativo di distruzione dell'arte da parte dei barbari gotici, influenzando l'estetica vasariana a considerare le arti figurative superiori all'architettura e alla scultura medievale.
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