Potere disciplinare
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Di cosa parla
- Potere disciplinare: legittimato dal datore di lavoro in caso di inadempimento contrattuale, con fondamento nel primo comma dell'articolo 41 della Costituzione; limitato dal secondo comma dello stesso articolo.
- Doveri del lavoratore (Art. 2104 Codice Civile): obbligo di diligenza e obbedienza; il lavoratore deve osservare le direttive impartite dal datore di lavoro e dai suoi collaboratori gerarchicamente superiori.
- Obblighi contrattuali (Art. 2105 Codice Civile): obbligo di non concorrenza e obbligo di non riservatezza; il lavoratore non può svolgere attività in concorrenza con l'impresa o divulgare informazioni confidenziali.
- Patto di non concorrenza (Art. 2125 Codice Civile): obbligo che può essere esteso dopo la cessazione del rapporto di lavoro; richiede corrispettivo e vincoli temporali, di luogo e di oggetto.
- Potere disciplinare (Art. 2106 e Art. 7 Statuto dei Lavoratori): regolato dal principio di proporzionalità tra infrazione e sanzione; limiti sostanziali e procedurali garantiti al lavoratore per assicurare certezza del diritto.
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