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lezione 5

Università degli studi di Firenze economia e commercio curriculum economia e commercio 2019
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Di cosa parla

  • L'Equilibrio Contabile: Si verifica quando ricavi e costi sono uguali. Tuttavia, non garantisce la sopravvivenza dell'azienda nel lungo termine, poiché non produce utile, rendendo l'attività non conveniente per l'imprenditore.
  • Oneri Figurativi: Rappresentano la misura della soddisfazione del soggetto economico (soci). L'utile deve essere maggiore o uguale agli oneri figurativi per giustificare la continuazione dell'attività. Sono stime extracontabili non presenti in bilancio e includono:
    • Il capitale investito dai soci (k).
    • Il Costo del Capitale (Ke) = Rf (investimenti sicuri) + β (fattore leva) * (Rm+Rf). Il Beta (β) indica l'amplificazione del rischio rispetto alla media di mercato; β>1 indica maggiore rischio, β<1 minore.
    • Lo stipendio imprenditoriale (presente nelle piccole aziende, basato sul lavoro svolto).
    • I fitti figurativi (compenso per l'uso di immobili dell'imprenditore).
    Gli oneri figurativi vengono liquidati con la distribuzione degli utili.
  • Ciclo di Vita della Società/Impresa: Include fasi di introduzione (costi alti, prezzi bassi), crescita (riduzione costi, aumento prezzi), maturità (consolidamento) e declino (assottigliamento). Essere multi-business e avere un portafoglio prodotti equilibrato può allungare il ciclo di vita e stabilizzare l'azienda.
  • Equilibrio Finanziario: Si ha quando i ricavi sono uguali ai costi. È influenzato dai volumi di produzione e vendita.
  • Tipologie di Costi:
    • Costi Variabili: Legati al volume di produzione (es. materie prime). Possono essere proporzionali (Y=ax), progressivi (Y=ax^2) o degressivi (Y=a√x).
    • Costi Fissi: Sostenuti indipendentemente dal volume di produzione (es. immobilizzazioni). Possono aumentare a "gradini" all'aumentare della capacità produttiva.
    • Costi Semi-fissi: Composti da una componente fissa e una variabile (Y=ax+b).
  • Break Even Point (Punto di Equilibrio Finanziario): Il punto in cui ricavi e costi si equivalgono. Si calcola come X (quantità) = cf (costi fissi) / (pr (prezzo unitario) - cv (costi variabili)), dove il denominatore è il margine lordo di contribuzione. Le ipotesi per questa formula includono prezzo e costi variabili costanti, costi fissi invariati, assenza di rimanenze e impresa mono-prodotto.
  • Gestione dei Costi: Maggiori costi fissi implicano maggiore rigidità e rischio, ma anche maggiori opportunità in caso di aumento delle vendite. I costi variabili offrono maggiore sicurezza ma minori guadagni.
  • Costi e Prezzi di Vendita di un Prodotto:
    • Il costo di un prodotto è la somma dei costi speciali (oggettivamente misurabili, che formano il costo primo industriale) e dei costi comuni (necessitano di stime e ripartizione).
    • La ripartizione dei costi comuni avviene tramite cost driver (es. ore di manodopera diretta per l'illuminazione, metri quadri occupati). Esistono ripartizioni a base unica o multipla.
    • Il costo complessivo (costo pieno industriale + costi non industriali come pubblicità) deve essere superato per avere equilibrio contabile.
    • Il prezzo di vendita si fissa aggiungendo agli oneri figurativi al costo complessivo, ottenendo il "costo economico tecnico", necessario per remunerare l'imprenditore e garantire la continuazione dell'attività.

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