capitolo 8
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Di cosa parla
- Equilibrio Finanziario: L'equilibrio finanziario è la capacità dell'impresa di far fronte ai propri fabbisogni monetari nel momento in cui si manifestano, attraverso i mezzi a disposizione.
- Cicli Operativi e Fabbisogno Finanziario: La gestione aziendale è un sistema di cicli (economico e finanziario) che costituiscono il ciclo operativo. Le uscite che precedono le entrate generano un fabbisogno finanziario, ovvero la necessità di reperire mezzi monetari.
- Tipi di Fabbisogno Finanziario:
- Fabbisogno finanziario lordo: Prescinde dal recupero degli avanzi di cassa.
- Fabbisogno pluriennale: Deriva dagli investimenti duraturi (immobilizzazioni) assorbiti in più anni dalle vendite.
- Fabbisogno corrente: Suscitato dai fattori produttivi di consumo.
- Classificazione degli Investimenti:
- Investimenti duraturi: Ritorno monetario pluriennale (es. impianti, brevetti). Esprimono un fabbisogno pluriennale.
- Investimenti a rapido giro: Ciclo di ritorno breve, ma costantemente presenti (es. scorte, crediti v/clientela). Determinano il fabbisogno finanziario corrente, che è una parte costante.
- Investimenti di breve durata: Destinati a liquidazione rapida, non continua (es. eccedenze transitorie di liquidità, intenti speculativi, punte di investimenti a rapido giro). Rappresentano la parte variabile del fabbisogno finanziario (fluttuante).
- Copertura dei Fabbisogni Finanziari: È fondamentale scegliere fonti finanziarie adeguate alla durata del fabbisogno.
- Gli investimenti duraturi devono essere coperti da finanziamenti altrettanto duraturi (debiti medio-lungo termine, mezzi propri).
- Gli investimenti a rapido giro possono trovare copertura in debiti a breve che si rinnovano tacitamente (elevata elasticità).
- Gli investimenti a breve termine in senso stretto sono coperti da finanziamenti a breve termine.
- Effetto di Leva Finanziaria: Se il Return on Investment (RO) è maggiore del costo del capitale di terzi, l'impresa trova conveniente finanziare gli investimenti con debito, aumentando la redditività per il capitale di rischio (ROE). Tuttavia, il ricorso al debito non deve creare rischio finanziario eccessivo.
- Autofinanziamento: Consiste nel soddisfare il fabbisogno di capitali attraverso il flusso dei propri redditi, tramite accantonamenti.
- Da utili netti: Trattenere una parte o tutto l'utile d'esercizio, aumentando il capitale netto (fondi di riserva).
- Da utili lordi (o da costi): Accantonamenti che danno vita a valori di costo d'esercizio e componenti passivi del patrimonio (es. ammortamenti, fondi rischi, fondi spese future). Differisce dall'autofinanziamento da utili netti per la sua temporaneità.
- Vantaggi: Opportunità economiche (nessun interesse), finanziarie (nessun rimborso), politiche (mantenimento del controllo).
- Limiti: Dipende dalla generazione di utile, richiede gestione attiva, implica rinuncia agli utili per i soci.
- Riserve Occulte: Formazione di utili non palesati attraverso valutazioni conservative, censurabile per mancanza di trasparenza.
- Relazione tra Equilibrio Economico, Finanziario e Patrimoniale:
- L'equilibrio economico (ricavi > costi) è un presupposto essenziale per l'equilibrio finanziario.
- Un'impresa può avere risultati reddituali positivi ma problemi finanziari a breve termine, che tendono a ricomporsi nel lungo periodo.
- L'equilibrio finanziario è vitale per sostenere il processo di investimento.
- L'autofinanziamento da utili netti contribuisce a mantenere lo sviluppo e a reintegrare le erosioni patrimoniali, esprimendo la solidità patrimoniale.
- L'impresa è autosufficiente se ha capacità autonoma di produrre e risparmiare redditi positivi (reale), distinguendosi dall'autosufficienza apparente sostenuta da altre economie.
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