Riassunti VERIFICATO

capitolo 12

Università degli studi di Firenze economia e commercio curriculum economia e commercio 2019
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Di cosa parla

  • Il valore economico del capitale (W) è una configurazione del valore attribuibile al capitale di rischio di un'impresa, che dipende dall'economicità, durabilità, competitività e rispetto degli attori sociali. È intrinsecamente proiettato al futuro e influenzato dalle condizioni di rischio.
  • I tradizionali stati contabili (Conto Economico e Stato Patrimoniale) sono limitanti nel descrivere il W.
  • Il valore potenziale del capitale (Wp) considera gli effetti di discontinuità strategiche, generando nuove capacità economiche, utile ad esempio in caso di cessione.
  • La stima del W deve essere quanto più possibile razionale, dimostrabile e neutrale.
  • I metodi di determinazione si distinguono in:
    • Valutazioni Assolute:
      • Metodi Puri: basati su informazioni reddituali o patrimoniali. Quelli patrimoniali considerano il valore del patrimonio, mentre quelli basati sui flussi attualizzano la ricchezza attesa, ma generano un valore unico senza considerare la consistenza patrimoniale.
    • Metodi Misti (Patrimoniale-Reddituale): combinano dati patrimoniali e flussi.
      • Basati sui flussi reddituali attesi: presuppone la stima dei redditi prospettici (tramite proiezione risultati storici, programmati, crescita attesa, opzioni innovative) e del costo del capitale (Ke).
      • Il costo del capitale (Ke) è il rendimento necessario per ripagare il rischio. Può essere determinato tramite 'costruzione per fattori' o 'deduzione dai mercati', come il Capital Asset Pricing Model (CAPM): Ke = Rf + Beta x [E(Rm) - Rf], dove Beta esprime il rischio sistematico.
      • I metodi di capitalizzazione possono essere sintetici (assumendo rendita perpetua, W = R / Ke, o limitata) o analitici (per valori di reddito diversi nel tempo, utilizzando un Terminal Value).
    • Basati sul valore degli stock patrimoniali, integrato con la stima dell'avviamento:
      • Richiede la determinazione del capitale netto sostanziale (K), rettificando i valori contabili (ad esempio, immobili e impianti a valore di mercato, crediti per esigibilità, rimanenze a valori correnti, accantonamenti) e includendo i beni immateriali invisibili (marketing, tecnologia).
      • L'avviamento (A) è il valore generato in eccesso rispetto al rendimento atteso sul capitale sostanziale. Si calcola come la capitalizzazione della differenza tra il reddito medio normale prospettico (R) e il costo figurativo del capitale sostanziale (K x Ke): A = [R - (K x Ke)] / Ke. Il valore economico totale è W = K + A.
  • La valutazione di un'azienda in perdita può essere complessa, richiedendo un piano di ristrutturazione e considerando la probabilità di successo e l'investimento necessario.
  • Il valore di liquidazione è il valore minimo attribuibile, basato sul valore di realizzo degli attivi e di estinzione delle passività.
  • La scelta del metodo dipende dalle condizioni aziendali e dalla logica gestionale, riconoscendo la soggettività intrinseca nella quantificazione di alcune variabili.

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