Farmacognosia 1
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Di cosa parla
- La Farmacognosia studia i prodotti vegetali usati come medicamenti, definendo piante medicinali e officinali, droghe e principi attivi.
- Analizza l'importanza delle droghe vegetali nel mondo farmaceutico (25-90% dei farmaci), evidenziando i costi e le sfide della loro valutazione farmacologica.
- Percorre la storia della farmacognosia dall'empirismo antico alla sperimentazione scientifica moderna, inclusi contributi di Ippocrate, Dioscoride, Galeno, Paracelso e Linneo.
- Definisce il fitocomplesso come l'insieme di sostanze funzionali della pianta che agiscono sinergicamente, additivamente o potenziando l'azione dei principi attivi.
- Descrive le componenti chimiche delle droghe: sostanze attive primarie/complementari, non attive (complementari/indifferenti) e indesiderate.
- Illustra i metaboliti secondari (fenoli, terpeni, alcaloidi, glicosidi) e il loro ruolo ecologico e farmacologico, con un focus sull'iperico e le sue molteplici azioni antidepressive.
- Esplora le interazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche tra prodotti vegetali e farmaci sintetici, con esempi come Ginkgo biloba e Hypericum perforatum.
- Dettaglia i compiti del controllo qualità delle droghe vegetali: diagnosi generica, morfologica e specifica (macroscopica, microscopica, chimica).
- Presenta i metodi di analisi organolettica (colore, odore, sapore, frattura), macroscopica (fusti, foglie, fiori, frutti, semi, radici) e microscopica (inclusioni cellulari, peli, stomi, tessuti).
- Descrive le tecniche chimico-fisiche per il controllo qualità: contenuto in acqua (umidità), ceneri, viscosità, indice di rigonfiamento, indice di schiuma/emolitico, oli essenziali.
- Approfondisce l'analisi dei principi attivi tramite tecniche cromatografiche (LC, TLC, HPLC, GC) e spettroscopiche (UV, IR, NMR, MS), utili per l'identificazione e la quantificazione.
- Discute il controllo tossicologico (pesticidi, diserbanti, metalli pesanti, contaminazione microbica, micotossine, radionuclidi) e l'importanza della raccolta (tempo balsamico), lavorazione e conservazione.
- Spiega le sofisticazioni (adulterazione, falsificazione, alterazione, contraffazione) e l'importanza della tracciabilità.
- Elenca le formulazioni erboristiche (polveri, succhi, sospensioni, tinture madri, estratti fluidi/molli/secchi) e i metodi di estrazione (macerazione, percolazione, distillazione, fluidi supercritici, microonde).
- Analizza la chimica dei principi attivi di origine vegetale: fenoli, terpeni, alcaloidi, glicosidi, cumarine, flavonoidi, chinoni, stilbeni, glicosidi solforati, terpeni.
- Tratta le biotecnologie vegetali per la produzione di principi attivi (colture in vitro, micropropagazione, biotrasformazioni, ingegneria genetica, mutazioni) e il caso del taxolo.
- Introduce gli alimenti funzionali, integratori alimentari e la medicina alternativa, con un focus sul tè verde, cacao e il caso Ephedra.
- Affronta le incompatibilità e le precauzioni nell'uso di prodotti erboristici in condizioni specifiche (anziani, gravidanza, allattamento, patologie croniche).
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