riassunto ecg
Di cosa parla
- Elettrocardiografia (ECG): Definizione e Principi
- L'ECG è la registrazione grafica dei fenomeni elettrici legati all'attività cardiaca, misurati da un voltametro.
- L'attività elettrica cardiaca si propaga di cellula in cellula, creando differenze di potenziale che possono essere rappresentate da un vettore (vettore cardiaco).
- Il tracciato è registrato su carta a 25mm/sec (1mm = 0.04s); la deflessione verticale indica la differenza di potenziale (0.1 mV/mm).
- Le Derivazioni ECG
- Basate sui 5 postulati di Einthoven, che semplificano il cuore come generatore puntiforme e il corpo come conduttore omogeneo.
- Derivazioni Bipolari Standard (Frontali): Misurano la differenza di potenziale tra due punti. Gli elettrodi sono posizionati sulla spalla destra (R), spalla sinistra (L) e radice arti inferiori (F).
- D1: L (+) e R (-)
- D2: F (+) e R (-)
- D3: F (+) e L (-)
- Derivazioni Periferiche Unipolari (Frontali - Wilson): Usano un elettrodo esploratore (+) e un elettrodo indifferente (0mV).
- VL: Positivo sul polso sinistro.
- VR: Positivo sul polso destro.
- VF: Positivo sulla caviglia sinistra.
- Le versioni aumentate (aVL, aVR, aVF) compensano le deflessioni più piccole.
- Derivazioni Precordiali (Unipolari - V1-V6): Assi perpendicolari al piano frontale, poste sulla superficie toracica.
- V1: IV spazio intercostale parasternale destro.
- V2: IV spazio intercostale parasternale sinistro.
- V3: A metà strada tra V1 e V2.
- V4: V spazio intercostale sulla emiclaveare sinistra.
- V5: V spazio intercostale sulla ascellare anteriore.
- V6: V spazio intercostale sulla ascellare media.
- Principi di Interpretazione
- Una deflessione positiva indica che il vettore cardiaco si dirige verso l'elettrodo positivo/esploratore.
- Una deflessione negativa indica che il vettore si dirige verso l'elettrodo negativo o si allontana dall'esploratore.
- Il voltaggio è massimo quando il vettore è parallelo all'asse della derivazione, ed è zero quando è perpendicolare.
- ECG Normale: Onde e Intervalli
- Onda P: Rappresenta la depolarizzazione atriale (0.08-0.1 sec). Vettori diretti verso sinistra, basso e in avanti. È positiva in D1, D2, aVF, V1-V3; negativa in aVR; variabile in altre derivazioni. Voltaggio massimo di 2mm.
- Intervallo PR (o PQ): Da inizio Onda P a inizio QRS (0.12-0.20 sec). Riflette il ritardo della conduzione atrio-ventricolare.
- Complesso QRS: Rappresenta la depolarizzazione ventricolare (0.08-0.12 sec).
- Inizia con la depolarizzazione del setto interventricolare (0.02 sec) da sinistra a destra, generando una piccola onda 'q' in alcune derivazioni (D1, aVL, V5, V6) e una piccola 'r' in altre (V1, V2).
- Segue la depolarizzazione massiva delle pareti ventricolari (0.04 sec) dall'endocardio all'epicardio, predominando il ventricolo sinistro. Genera grandi onde R in D1, aVF, V4-V6 e onde S in V1, V2, aVR.
- Tratto ST: Periodo isoelettrico successivo al QRS, che precede l'Onda T.
- Onda T: Rappresenta la ripolarizzazione ventricolare, generalmente positiva e concordante con il QRS (D1, D2, aVF, V3-V6); negativa in V1, V2, aVR.
- Onda U: Incostante e di significato incerto.
- Intervallo QT: Dall'inizio del QRS alla fine dell'Onda T (0.36 +/- 0.04 sec per 70 bpm), varia con la frequenza cardiaca.