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il genere

Università degli Studi di Padova scienze dell'educazione e della formazione Curriculum servizi educativi per l'infanzia 2020
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Di cosa parla

  • Il modulo definisce sesso (attributi biologici) e genere (costruzione socio-culturale), distinguendo cis-gender, trans-gender e l'inclusività LGBT+.
  • Il genere è un concetto specifico, dinamico e relazionale, variabile culturalmente e non sinonimo di "donne".
  • Esamina la variazione spaziale dei ruoli di genere, confrontando società patriarcali e matriarcali (es. Khasi dell'India) e l'impatto di colonialismo/capitalismo sul matriarcato.
  • Analizza i ruoli di genere nella divisione del lavoro: tradizionalmente domestico/cura per le donne, con la loro presenza che connota gli spazi lavorativi. Le società socialiste hanno incentivato l'istruzione femminile per maggiore accesso al lavoro.
  • Le disuguaglianze di genere sono un grave ostacolo allo sviluppo sostenibile. Dati UN rivelano matrimoni precoci (750M), MGF (200M), restrizioni legali al lavoro (18 paesi), diritti ereditari diseguali (39 paesi), violenza domestica (49 paesi con leggi deboli, 1 donna su 5 subisce violenza da partner).
  • La "svolta femminista" in geografia ha osservato la divisione internazionale del lavoro per genere, criticando la dicotomia tra lavoro riproduttivo (donne, spesso ignorato) e produttivo (uomini). Le pubblicità degli anni '50 mostravano il lavoro domestico come "piacevole" per le donne, non come vero lavoro.
  • Le ricercatrici femministe hanno introdotto metodi di indagine per esplorare aspetti "nascosti" (emotivi, esistenziali) legati all'azione spaziale, usando storie di vita e biografie, contrapposte all'approccio scientifico "oggettivo".
  • Il genere è analizzato come differenza (mobilità e percezione dello spazio diverse tra sessi, geografie "maschili") e come relazione sociale (patriarcato legato al capitalismo, controllo del corpo femminile).
  • Viene trattato lo spazio normativo e queer, criticando la "norma eterosessuale" che impone una visione binaria, influenzando la rigida distinzione tra spazi maschili/femminili, anche pubblici.
  • Il genere è costruzione discorsiva: le narrazioni (scritte o visive) influenzano società e spazio. Esempi includono la naturalizzazione della differenza (il "cittadino" come maschio; la scuola come spazio femminile vs. ruoli di vertice) e il discorso geopolitico che attribuisce ruoli fissi (uomini aggressori/protettori, donne vittime/madri).
  • Si conclude con la necessità di esplorare le "geografie maschili", spesso trascurate dal focus sui temi femminili negli studi di genere.
  • Letture obbligatorie: "Geo. Um. Capitolo 3, Paragrafo 3.3, pp. 89-92" e "Genere, in Geografie" di Borghi, R., Dell'Agnese, E. (2009), disponibile su Moodle.
  • Attività 3:
    • Primo step (commento critico su articoli): scadenza domenica 22 marzo, h. 18.30.
    • Secondo step (valutazione tra pari): scadenza domenica 29 marzo, h. 18.30.

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