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atomismo, anima epicurea, desiderio, paura della morte

Università degli Studi di Padova scienze dell'educazione e della formazione Curriculum servizi educativi per l'infanzia 2020
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Di cosa parla

  • Filosofia Epicurea e Atomismo:
    • Epicuro fondò "il Giardino", promuovendo la "terapia" dell'anima e la cura di sé.
    • La psyché (anima) è un corpo fisico composto da atomi, come tutti i corpi.
    • Concetti chiave dell'atomismo: athomos (senza parti), thopos (vuoto) e movimento perpetuo degli atomi.
  • Monismo Psicosomatico e Morte:
    • Il "monismo psicosomatico" nega differenze qualitative tra corpo e anima, entrambi atomici.
    • L'anima è un "vento caldo" o gas.
    • La morte è totale: corpo e anima cessano di esistere disperdendosi.
  • I Canoni dell'Anima:
    • Il funzionamento della psyché segue tre "canoni":
      1. Sensazione (aestesis): capacità e contenuto del sentire.
      2. Prolessi (pre-nozione): conoscenza anticipata basata su tracce e ricordi delle sensazioni.
      3. Passione: emozioni fondamentali, piacere e dolore.
  • Piacere, Dolore e Desideri:
    • Piacere e dolore sono asimmetrici: piacere è positivo e illimitato; dolore è limitante, contrario alla nostra natura.
    • Il desiderio nasce da passioni, sensazioni e anticipazioni.
    • Distinzione tra piaceri catastematici (quiete) e cinetici (movimento).
    • Desideri classificati come: naturali e necessari (eliminano il dolore), naturali ma non necessari (variano piacere, possono portare a dolore), e né naturali né necessari (da vana opinione).
  • Il "Sobrio Calcolo" e la Paura della Morte:
    • Il "sobrio calcolo" è un criterio per valutare i desideri, volto a massimizzare benessere e tranquillità d'animo (ataraxia).
    • Implica soddisfare desideri naturali/necessari e fermarsi per non compromettere corpo/mente.
    • La paura della morte è il nemico principale della tranquillità.
    • Epicuro insegna a non temere la morte perché è la fine della sensazione: "quando noi ci siamo, la morte non c'è, quando la morte c'è, noi non ci siamo." Non può farci del male.
    • La morte non è un rifugio. Il saggio accoglie la vita, vivendola appieno per il massimo piacere; una vita serena, anche se breve, è preferibile a una lunga e ansiosa.

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