Corso di laurea

INGEGNERIA GESTIONALE

Politecnico di Bari · 45 materie · 40 file condivisi

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Il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale si pone come obiettivo specifico quello di formare una figura professionale capace di affrontare in modo sistemico ed interdisciplinare, nelle aziende di produzione ed in quelle di servizi, problemi di analisi e configurazione di processi tecnologici, di impianti e di organizzazione.
Il Corso di Studi copre 180 Crediti Formativi (CFU) e si articola in tre Curricula: "Industriale", "Infrastrutture", "Informazione".
Lo studente dovrà scegliere all’atto dell’immatricolazione il curriculum. Lo studente può comunque successivamente modificare la sua scelta mediante apposita istanza di Piano di Studio Individuale.
Il titolo conseguito al completamento del percorso formativo è "Ingegnere Gestionale".

Le notizie relative al corso sono reperibili ai seguenti link:

https://poliba.esse3.cineca.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_id=10001


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Materie del corso

ANALISI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · MATH-03/A · 0 file
Archivio Globale

1. Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. 2. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. 3. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. 1. Utilizzo consapevole degli strumenti del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. 2. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. 3. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. 1. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. 2. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. 3. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. Utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. Saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. Utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. Saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza e comprensione dei principi dell’Analisi Matematica. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Autonomia di giudizio: Capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. Abilità comunicative: Utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. Capacità di apprendimento: Saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Obiettivi Formativi Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscenza e comprensione dei principi dell’analisi matematica. 2. Conoscenza degli elementi del calcolo differenziale. 3. Conoscenza degli elementi del calcolo integrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo differenziale. 2. Utilizzo consapevole degli strumenti del calcolo integrale. 3. Capacità di formalizzare e risolvere problemi legati alle discipline strutturali del corso di studio. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: nella verifica della correttezza di un processo argomentativo/dimostrativo e/o di una sequenza di calcoli matematici. • Abilità comunicative: utilizzare con disinvoltura e padronanza un linguaggio scientifico. • Capacità di apprendimento: saper trovare analogie e connessioni anche in contesti e situazioni non presentati durante il corso.

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell'insegnamento, lo studente acquisisce la conoscenza e la comprensione dei principi fondamentali dell’analisi matematica, nonché degli elementi cardine del calcolo differenziale e del calcolo integrale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente è in grado di impiegare in modo consapevole gli strumenti del calcolo differenziale e integrale, applicandoli alla formalizzazione e alla risoluzione di problemi tipici delle discipline caratterizzanti il corso di studio. Autonomia di giudizio: Lo studente sviluppa capacità di analisi critica e riflessiva nella verifica della correttezza dei procedimenti argomentativi e dimostrativi, nonché dell'accuratezza delle sequenze di calcolo matematico. Abilità comunicative: Lo studente acquisisce la capacità di esporre concetti e risultati matematici con disinvoltura, rigore metodologico e piena padronanza del linguaggio scientifico. Capacità di apprendimento: Lo studente sviluppa l'attitudine a identificare analogie e correlazioni teorico-applicative in contesti e situazioni inediti rispetto a quelli esaminati durante le lezioni.

L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire agli allievi i principi dell'analisi matematica e le tecniche di calcolo differenziale e integrale necessarie per lo studio delle Scienze Applicate e dellIngegneria.

Programma

MODULO A (60 ORE, 6 CFU) (A1) Numeri reali (5 ORE-0,5 CFU) (A2) Numeri complessi (5 ORE-0,5 CFU) (A3) Funzioni reali (5 ORE-0,5 CFU) (A4) Limiti di funzioni reali (10 ORE-1 CFU) (A5) Funzioni continue (5 ORE-0,5 CFU) (A6) Calcolo differenziale (20 ORE-2 CFU) (A7) Calcolo integrale (10 ORE-1 CFU) MODULO B (60 ORE, 6 CFU) (B1) Integrali impropri e serie numeriche (10 ORE-1 CFU) (B2) Equazioni differenziali (15 ORE-l,5 CFU) (B3) Funzioni reali di più variabili reali (5 ORE-0,5 CFU) (B4) Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (25 ORE-2,5 CFU) (B5) Integrali doppi (5 0RE-0,5 CFU)

MODULO A (A1) Numeri reali (A2) Numeri complessi (A3) Funzioni reali (A4) Limiti di funzioni reali (A5) Funzioni continue (A6) Calcolo differenziale (A7) Calcolo integrale MODULO B (B1) Integrali impropri e serie numeriche (B2) Equazioni differenziali (B3) Funzioni reali di più variabili reali (B4) Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (B5) Integrali doppi

I MODULO (6 CFU) 1. Numeri reali (0,5 CFU) 2. Numeri complessi (0,5 CFU) 3. Funzioni reali (0,5 CFU) 4. Limiti di funzioni reali (1 CFU) 5. Funzioni continue (0,5 CFU) 6. Calcolo differenziale (2 CFU) 7. Calcolo integrale (1 CFU) II MODULO (6 CFU) 8. Integrali impropri e serie numeriche (1 CFU) 9. Equazioni differenziali (1,5 FU). 10. Funzioni reali di più variabili reali (0,5 CFU) 11. Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (2,5 CFU). 12. Integrali doppi (0,5 CFU)

MODULO A (60 ORE – 6 CFU) (A1) Numeri reali (5 ORE – 0,5 CFU) (A2) Numeri complessi (5 ORE – 0,5 CFU) (A3) Funzioni reali di una variabile reale (5 ORE – 0,5 CFU) (A4) Limiti di funzioni reali di una variabile reale (10 ORE – 1 CFU) (A5) Funzioni continue (5 ORE – 0,5 CFU) (A6) Calcolo differenziale (20 ORE – 2 CFU) (A7) Calcolo integrale (10 ORE – 1 CFU) MODULO B (60 ORE – 6 CFU) (B1) Integrali impropri e serie numeriche (10 ORE – 1 CFU) (B2) Equazioni differenziali (15 ORE – 1,5 CFU) (B3) Funzioni reali di più variabili reali (5 ORE – 0,5 CFU) (B4) Calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali (25 ORE – 2,5 CFU) (B5) Integrali multipli (5 ORE – 0,5 CFU)

Modulo A (60 ore - 6 CFU) 1- Numeri reali (5 ore - 0,5 CFU) 2- Numeri complessi (5 ore - 0,5 CFU) 3- Funzioni reali (5 ore - 0,5 CFU) 4- Limiti di funzioni reali (10 ore - 1 CFU) 5- Funzioni continue (5 ore - 0,5 CFU) 6- Calcolo differenziale (20 ore - 2 CFU) 7- Calcolo integrale (10 ore - 1 CFU)

Aritmetica e algebra elementare. Funzioni elementari. Capacità di risolvere equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti.

Aritmetica e algebra elementare, Funzioni elementari, Capacità di risolvere equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti.

  • Aritmetica e algebra elementare - Funzioni elementari - Risoluzione di equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti

Aritmetica e algebra elementare. Funzioni elementari. Trigonometria. Capacità di risolvere equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti

Gli argomenti del corso vengono affrontati in una sequenza temporale che corrisponde all’ordine in cui sono elencati nella sezione precedente. Il metodo didattico prevede in sequenza: • Lezione frontale con spiegazione dell’argomento; • Esercitazioni interattive in classe sull’argomento e settimanalmente una e-tivity riepilogativa degli argomenti trattati con approfondimenti ed esempi pratici. Il corso si articolerà in 120 ore complessive, 100 ore di lezioni frontali sugli argomenti del corso (lezioni teoriche ed esercitazioni) in classe erogate in presenza cui vanno aggiunte 20 ore di e-tivities, erogate tipicamente a distanza e modalità sincrona e interattiva

Gli argomenti del corso vengono affrontati in una sequenza temporale che corrisponde all’ordine in cui sono elencati nella sezione precedente. Il metodo didattico prevede in sequenza: • Lezione frontale con spiegazione dell’argomento; • Esercitazioni interattive in classe sull’argomento e settimanalmente una e-tivity riepilogativa degli argomenti trattati con approfondimenti ed esempi pratici. Il corso si articolerà in 120 ore complessive, 100 ore di lezioni frontali sugli argomenti del corso (lezioni teoriche ed esercitazioni) in classe erogate in presenza cui vanno aggiunte 20 ore di e-tivities, erogate tipicamente a distanza e modalità sincrona e interattiva.

Gli argomenti del corso vengono affrontati in una sequenza temporale che corrisponde all’ordine in cui sono elencati nella sezione precedente. Il metodo didattico prevede in sequenza: Lezione frontale con spiegazione dell’argomento; Esercitazioni interattive in classe sull’argomento e settimanalmente una e-tivity riepilogativa degli argomenti trattati con approfondimenti ed esempi pratici. Il corso si articolerà in 120 ore complessive, 100 ore di lezioni frontali sugli argomenti del corso (lezioni teoriche ed esercitazioni) in classe erogate in presenza cui vanno aggiunte 20 ore di e-tivities, erogate tipicamente a distanza e modalità sincrona e interattiva.

Lezioni frontali, esercitazioni in classe

I contenuti del corso vengono trattati secondo l'ordine sequenziale presentato nella sezione precedente. L'impostazione didattica adotta un approccio integrato che prevede: - Lezioni frontali: introduzione teorica e spiegazione approfondita degli argomenti; - Esercitazioni guidate in aula: sessioni interattive finalizzate all'applicazione pratica dei metodi e delle tecniche di calcolo; - E-tivity settimanali: attività di consolidamento e riepilogo a cadenza settimanale, corredate da esempi applicativi e approfondimenti tematici. Il corso prevede un carico didattico complessivo di 120 ore.

Lezioni ed esercitazioni in aula.

Modalità d'esame

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolgerà prevalentemente per iscritto, avrà la durata di 3 ore e sarà articolata come segue: Esercizio 1: Numeri reali e/o complessi, funzioni reali (3-4 punti) Esercizio 2: Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile (4-5 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (3-4 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del I modulo (3-4 punti) Esercizio 5: Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli (3-4 punti) Esercizio 6: Calcolo differenziale per funzioni di più variabili (4-5 punti) Esercizio 7: Equazioni Differenziali (3-4 punti) Esercizio 8: Quesito teorico sulle tematiche del II modulo (3-4 punti) I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti da una conoscenza di base dei limiti di funzione, del calcolo differenziale in una e più variabili, del calcolo integrale in una e più variabili, delle serie numeriche e delle equazioni differenziali. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima di 18/30 gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei suddetti argomenti. La gradazione del voto, espressa in trentesimi, rispecchierà la capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri una piena capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolgerà prevalentemente per iscritto, avrà la durata di 3 ore e sarà articolata come segue: Esercizio 1: Numeri reali e/o complessi, funzioni reali (3-4 punti) Esercizio 2: Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile (4-5 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (3-4 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del I modulo (3-4 punti) Esercizio 5: Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli (3-4 punti) Esercizio 6: Calcolo differenziale per funzioni di più variabili (4-5 punti) Esercizio 7: Equazioni Differenziali (3-4 punti) Esercizio 8: Quesito teorico sulle tematiche del II modulo (3-4 punti) I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti da una conoscenza di base dei limiti di funzione, del calcolo differenziale in una e più variabili, del calcolo integrale in una e più variabili, delle serie numeriche e delle equazioni differenziali. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima di 18/30 gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei suddetti argomenti. La gradazione del voto, espressa in trentesimi, rispecchierà la capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri una piena capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previste dalla normativa.

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolgerà prevalentemente per iscritto, avrà la durata di 3 ore e sarà articolata come segue: Esercizio 1: Numeri reali e/o complessi, funzioni reali (3-4 punti) Esercizio 2: Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile (4-5 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (3-4 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del I modulo (3-4 punti) Esercizio 5: Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli (3-4 punti) Esercizio 6: Calcolo differenziale per funzioni di più variabili (4-5 punti) Esercizio 7: Equazioni Differenziali (3-4 punti) Esercizio 8: Quesito teorico sulle tematiche del II modulo (3-4 punti) I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono costituiti da una conoscenza di base dei limiti di funzione, del calcolo differenziale in una e più variabili, del calcolo integrale in una e più variabili, delle serie numeriche e delle equazioni differenziali. In base a tali requisiti, per ottenere la votazione minima di 18/30 gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei suddetti argomenti. La gradazione del voto, espressa in trentesimi, rispecchierà la capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti. La valutazione massima sarà attribuita ad una prova d’esame che dimostri una piena capacità dello studente di svolgere esercizi e rispondere a quesiti teorici sui suddetti argomenti.

La prova d'esame di Analisi Matematica si svolge prevalentemente in forma scritta, ha una durata complessiva di 3 ore ed è articolata in 8 quesiti così strutturati: - Esercizio 1 (3–4 punti): Numeri reali e/o complessi, funzioni reali. - Esercizio 2 (4–5 punti): Limiti e calcolo differenziale per funzioni di una variabile. - Esercizio 3 (3–4 punti): Calcolo integrale per funzioni di una variabile. - Esercizio 4 (3–4 punti): Quesito teorico sulle tematiche del I modulo. - Esercizio 5 (3–4 punti): Integrali impropri e/o serie numeriche e/o integrali multipli. - Esercizio 6 (4–5 punti): Calcolo differenziale per funzioni di più variabili. - Esercizio 7 (3–4 punti): Equazioni differenziali. - Esercizio 8 (3–4 punti): Quesito teorico sulle tematiche del II modulo. Criteri di Valutazione e Gradazione del Voto Requisiti minimi (18/30): Per conseguire la sufficienza, lo studente deve dimostrare una conoscenza di base dei concetti fondamentali: limiti di funzione, calcolo differenziale e integrale (per funzioni di una e più variabili), serie numeriche ed equazioni differenziali. Attribuzione del punteggio (18–30/30): La valutazione finale, espressa in trentesimi, riflette il livello di accuratezza metodologica, il rigore teorico e la padronanza operativa dimostrati nella risoluzione degli esercizi e nell'argomentazione dei quesiti teorici. Valutazione massima (30/30 ed eventuale lode): Riservata a prove che denotino completa padronanza, piena correttezza esecutiva ed elevato rigore formale sia nella parte teorica che applicativa. Supporto per studenti con disabilità o DSA Per gli studenti con disabilità e/o disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) sono garantiti tutti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente di Ateneo e nazionale.

Modulo A: Esercizio 1: Insiemi numerici e/o generalità sulle funzioni e/o numeri complessi (da 6 a 8 punti) Esercizio 2: Limiti, continuità, calcolo differenziale per funzioni di una variabile (da 8 a 10 punti) Esercizio 3: Calcolo integrale per funzioni di una variabile (6 punti) Esercizio 4: Quesito teorico sulle tematiche del modulo A (8 punti) I requisiti minimi di apprendimento sono soddisfatti se l'elaborato dello studente contiene lo svolgimento corretto di almeno due esercizi del gruppo 1--4

Testi di riferimento

1. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 1, Pearson 2022. 2. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 2, Pearson 2022. 3. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017. 4. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. 5. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. 6. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. 7. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. 8. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. Esercizi proposti svolti e da svolgere e altro materiale didattico sono disponibili sul canale TEAMS del corso.

M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. In alternativa il manuale teorico M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. Esercizi proposti svolti e da svolgere e altro materiale didattico sono disponibili sul canale TEAMS del corso e sulla pagina web del docente all'indirizzo https://eracap.github.io

C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 1, Pearson 2022. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 2, Pearson 2022. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. Esercizi proposti svolti e da svolgere e altro materiale didattico sono disponibili sul canale TEAMS del corso.

1. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 1, Pearson 2022. 2. C. CANUTO, A. TABACCO, Mathematical Analysis 2, Pearson 2022. 3. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017. 4. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. 5. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. 6. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. 7. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. 8. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011.

1. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 1, Liguori editore, Napoli, 2002. 2. N. FUSCO, P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Elementi di Analisi Matematica 2, Liguori editore, Napoli, 2002. 3. M. BRAMANTI, C. D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica 1 e Analisi Matematica 2, Zanichelli, 2009, Bologna. 4. P. MARCELLINI, C. SBORDONE, Esercitazioni di matematica, Vol. 1 e Vol. 2, Liguori editore, Napoli. 5. M. BRAMANTI, Esercitazioni di Analisi Matematica 1, Esculapio, 2011. 6. R. A. ADAMS, Calcolo Differenziale 1 e Calcolo Differenziale 2, Casa Editrice Ambrosiana, 2014, Milano. 7. E. ACERBI, G. BUTTAZZO, Analisi matematica ABC:1, Pitagora, Bologna, 2003. 8. E. ACERBI, G. BUTTAZZO, Secondo corso di analisi matematica, Pitagora, Bologna, 2016. 9. M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L. GIACOMELLI, Analisi Matematica, seconda edizione, McGraw-Hill, 2011. 10. R.A. ADAMS, C. ESSEX, Calculus: A Complete Course, 9th Edition, Paerson, 2017.

Modulo A - R. A. Adams, C. Essex, Calcolo differenziale. Vol. 1: Funzioni di una variabile reale, 5ª ed., Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2014. Modulo B - R. A. Adams, C. Essex, Calcolo differenziale. Vol. 2: Funzioni di più variabili, 5ª ed., Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2014.

1) Marco Bramanti Carlo D.Pagani Sandro Salsa -Analisi matematica 1 - Ed. ZANICHELLI 2) Robert Adams, Christpher Essex - Calcolo differenziale 1 - Ed. AMBROSIANA 3) Paolo Maurizio Soardi - Analisi Matematica Nuova Edizione - Ed.CittàStudi 4) Salsa, Squellati - Esercizi di Analisi atematica 1 - Ed. ZANICHELLI 5) Pierluig Benevieri - Esercizi di Analisi Matematica I - ed. CittàStudi 6) Dispense del DOCENTE, disponibili sul Teams di CLASSE.

Codice insegnamento P761713002

BUSINESS PROCESS MANAGEMENT 1° anno · 2 file
CHIMICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-06/A · 4 file
Archivio Globale

Conoscenza su base teorica della struttura atomica. • Conoscenza del processo di bilanciamento chimico. • Conoscenza delle caratteristiche chimico-strutturali della materia. • Conoscenza dell’entalpia di reazione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Conoscenza su base teorica della struttura atomica. • Conoscenza del processo di bilanciamento chimico. • Conoscenza delle caratteristiche chimico-strutturali della materia. • Conoscenza dell’entalpia di reazione. ---------------------------------------------------- • Capacità di ricavare la configurazione elettronica di un elemento e di predirne la sua reattività. • Abilità nell’effettuare il bilanciamento delle reazioni chimiche. • Capacità nel calcolare il calore scambiato a seguito di una trasformazione chimica del sistema. • Capacità nel predire se una trasformazione è spontanea o meno. ------------------------------------------------------ • Autonomia di giudizio: capacità di comparare diverse soluzioni e stabilire la più indicata • Capacità di apprendimento: studio autonomo per l’applicazione dei modelli studiati a nuovi problemi chimici. Il corso sinteticamente ha lo scopo di mettere in grado lo studente di scrivere e bilanciare le equazioni chimiche, di eseguire calcoli stechiometrici, di conoscere le caratteristiche chimico-strutturali della materia e le basi della termochimica.

Programma

INTRODUZIONE (2.5 ORE – 0.25 CFU) Definizione di materia. Elementi e composti. Teoria atomica della materia. Leggi fondamentali della chimica: conseguenze. ATOMO, MOLECOLA, MOLE. FORMULA MINIMA E MOLECOLARE (5.0 ORE – 0.50 CFU) Numero atomico e di massa. Isotopi. Difetto di massa. Massa atomica e massa molecolare. Numero di Avogadro e concetto di mole. Massa molare. Percentuale in peso di elementi in un composto. -LA NATURA ELETTRICA DELLA MATERIA E STRUTTURA ATOMICA(7.5 ORE – 0.75 CFU) Breve storia della evoluzione della teoria atomica. Radioattività. Esperimento di Thomson. Esperimento di Rutherford. Il modello planetario dell’atomo. Spettri di emissione e di assorbimento. Equazione di Rydberg. Modello di Bohr dell’atomo di idrogeno. Insufficienza del modello di Bohr. Teorie di Sommerfeld e Zeeman. Principio di indeterminazione di Heisenberg. Ipotesi di De Broglie. Equazione di Schrödinger. Funzione d'onda ψ e suo significato probabilistico. Orbitali atomici. Atomi pluri-elettronici. Il numero quantico di spin. I principi dell’Aufbau: principio di Pauli e regola di Hund. CONFIGURAZIONE ELETTRONICA DEGLI ELEMENTI E TAVOLA PERIODICA (5.0 ORE – 0.50 CFU) Configurazione elettronica. La tavola periodica. Proprietà periodiche degli elementi. LEGAME CHIMICO (7.5 ORE – 0.75 CFU) Legame ionico, energia reticolare. Il legame covalente. Teoria Valence Bond e molecole e ioni biatomici e poliatomici. Teoria VSEPR. Ibridazione sp, sp2, sp3, sp3d, sp3d2. Concetto di risonanza, principio di elettroneutralità. Caratteristiche elettriche e magnetiche delle molecole. NOMENCLATURA CHIMICA (2.5 ORE – 0.25 CFU) Numero di ossidazione. Nomenclatura chimica dei composti binari, degli ossoacidi, dei sali e dei complessi. REAZIONI CHIMICHE (10 ORE – 1 CFU) Reazioni acido base e redox. Bilanciamento di reazioni. Calcoli stechiometrici e reagente limitante. LEGGI DEI GAS (5.0 ORE – 0.5 CFU) Stati di aggregazione della materia: solidi, liquidi e gas. Equazione di stato dei gas ideali. Trasformazioni isoterme (legge di Boyle), isobare (legge Charles) ed isocore (legge di Gay-Lussac). Densità di un gas. Gas perfetti nelle reazioni chimiche. SOLUZIONI E REAZIONI IN SOLUZIONE (5.0 ORE – 0.5 CFU) Soluzioni. Modi di esprimere le concentrazioni. Rapporti volumetrici nelle reazioni chimiche. TERMODINAMICA (10 ORE – 1 CFU) Sistema e variabili di stato, calore e lavoro, principio zero e definizione di temperatura. Funzioni di stato. Energia interna. Primo principio. Calore specifico. Definizione di stato standard. Entalpia. Legge di Hess.

Linguaggio scientifico di base. Leggi fondamentali della chimica. I prerequisiti saranno accertati attraverso un test, all’inizio del corso ufficiale, usufruendo dell’incremento delle ore di didattica per CFU introdotte per questo A.A..

Lezioni ed esercitazioni numeriche anche con l’ausilio di presentazioni in PowerPoint; chiarimenti a richiesta forniti dal docente.

Modalità d'esame

Esercitazioni con la partecipazione attiva degli studenti; esame orale eventualmente preceduto da prova scritta. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la conoscenza della tavola periodica, del legame chimico, del bilancio di materia e di energia (calore) di una reazione chimica, e la capacità di impostare e risolvere esercizi di stechiometria. Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1. Nobile F., Mastrorilli P., La chimica di base con esercizi, C.E.A., terza edizione Milano,2021. Materiale didattico: appunti di lezione, file in canale di Teams

Codice insegnamento P470632070

ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 4 file

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Conoscenza basilare dei principi e dei fenomeni della microeconomia e della macroeconomia. Conoscenza dei principali modelli organizzativi e delle forme giuridiche d’impresa.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Conoscenza basilare dei principi e dei fenomeni della microeconomia e della macroeconomia. Conoscenza dei principali modelli organizzativi e delle forme giuridiche d’impresa. Conoscenza dei documenti di contabilità delle imprese e degli strumenti quantitativi di base per valutare l’impatto delle decisioni aziendali. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Capacità di interpretare il contesto economico in cui l’impresa opera e di prevedere gli effetti delle decisioni aziendali. Capacità di utilizzare gli strumenti di base per l'analisi economico-finanziaria delle decisioni aziendali e per l'interpretazione dei risultati. ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI • Autonomia di giudizio: Analisi e valutazione delle caratteristiche dei sistemi economici e del sistema aziendale, e interpretazione dei risultati. • Abilità comunicative: Acquisizione e impiego del lessico dell’economia e dell’organizzazione aziendale. • Capacità di apprendimento: Capacità di comprendere autonomamente ed adottare ulteriori modelli e strumenti per la gestione d'impresa.

Programma

1. ELEMENTI DI ECONOMIA (15 ORE – 1.5 CFU) Microeconomia: concetti generali e teoria della domanda e dell’offerta. Macroeconomia: circuito del reddito e PIL 2. L’IMPRESA (35 ORE – 3.5 CFU) Natura giuridica dell’impresa. Principi di organizzazione aziendale (10 ORE – 1 CFU) La contabilità generale. Cenni di contabilità industriale. Cenni d analisi degli investimenti (25 ORE – 2.5 CFU) 3. CENNI DI PROJECT MANAGEMENT (10 ORE – 1 CFU) La Work Breakdown Structure. Il diagramma di Gantt. Tecniche reticolari.

Conoscenze di base di algebra, geometria e analisi matematica (trigonometria, equazioni algebriche, studi di funzione, rudimenti di calcolo differenziale e integrale)

Lezione frontale. Esempi e brevi casi di studio. Esercitazioni numeriche.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento riguarda tutti gli argomenti del programma e richiede di dimostrare la conoscenza degli argomenti del programma (primo indicatore di Dublino) e la capacità applicare gli strumenti e le tecniche trattati nel corso (secondo e terzo indicatore di Dublino), dimostrando padronanza del lessico e della terminologia tecnica (quarto indicatore di Dublino). Essa consta di una prova unica, di durata compresa fra 60 e 90 minuti, da svolgersi di norma per iscritto. L’apprendimento dei concetti teorici è verificato mediante quesiti a risposta aperta. Inoltre, per la verifica degli argomenti del programma di natura quantitativa e della capacità di applicare le conoscenze acquisite è richiesta la risoluzione di esercizi numerici. Sono previsti otto appelli nel corso dell’anno accademico. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la capacità di risolvere semplici esercizi sui contenuti del bilancio azienda e la conoscenza di base del funzionamento dei sistemi economici e delle organizzazioni. Il risultato della valutazione è espresso da una valutazione in trentesimi. Il voto minimo per il superamento dell’esame (18/30) sarà assegnato per un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi. Gli studenti raggiungeranno il voto massimo (30/30) nel caso in cui dimostrino un livello eccellente di conoscenze sugli argomenti del programma, insieme con elevate capacità di applicare conoscenze e competenze acquisite. Saranno meritevoli di lode qualora siano in grado di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino). Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

Costantino N., Pellegrino R., Scozzi B., 2019, Economia e organizzazione aziendale - Teoria, metodo e esercitazioni. Hoepli Editore, Milano. ISBN 9788820390280

Codice insegnamento P682800605

Appunti Economia — 2016 L'impresa opera per soddisfare una necessità o un bisogno del mercato, aumentando la sua produttività attraverso risorse umane e finanziarie. Gestisce relazioni sociali e concorrenziali, migliorando il processo produttivo per ottenere vantaggio competitivo. L'organizzazione interna è fondamentale per l'efficienza, con un imprenditore che guida la progettazione e l'implementazione di strategie aziendali. Appunti Economia — 2016 Il testo sembra essere un'apparato di appunti disordinato senza una struttura chiara. Tuttavia, si riferisce a temi come benessere del lavoro, produttività, barrieri all'entrata nel mercato e vantaggi competitivi. Si discutono anche dei costi e delle risorse necessarie per la produzione. Il testo contiene errori grammaticali e ortografici significativi, rendendone difficile la comprensione completa. Riassunti Economia e Organizzazione Aziendale - Pellegrino - Corso M — 2022 Il corso copre vari argomenti economico-organizzativi, come la produzione e i fattori di produzione, curva della domanda e offerta, equilibrio macroeconomico, obiettivi dell'impresa, tipologie d'impresa, bilancio e contabilità industriale. Si esaminano anche meccanismi di coordinamento aziendale e progettazione microstrutturale/macrostrutturale. Appunti Economia — 2016 pillola free Il testo sembra contenere informazioni incoerenti e ripetitive. Tuttavia, si rilevano concetti legati all'economia e all'organizzazione aziendale, come l'analisi del comportamento degli agenti economici e la teoria dei giochi. Si tratta probabilmente di appunti su modelli di decisione economica basati sull'informazione disponibile, come il gioco delle prigioniere, che illustra i possibili equilibri strategici tra agenti economici in condizioni di incertezza.
FISICA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHYS-01/A · 7 file
Archivio Globale

Il corso si propone di introdurre il metodo sperimentale e far acquisire agli studenti i concetti fondamentali della Fisica Classica, fornendo loro i principi e le conoscenze fisiche di base propedeutiche agli…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di introdurre il metodo sperimentale e far acquisire agli studenti i concetti fondamentali della Fisica Classica, fornendo loro i principi e le conoscenze fisiche di base propedeutiche agli insegnamenti degli anni successivi. In particolare, al termine del corso saranno acquisiti i concetti di forza, lavoro ed energia, di campi di interazioni fondamentali e la corretta metodologia del problem-solving. La capacità di applicare le conoscenze apprese nel corso e la loro comprensione saranno accertate mediante prove scritte prevalentemente con esercizi numerici e quesiti di carattere teorico. ● Autonomia di giudizio: Il corso mira a sviluppare nello studente consapevolezza e padronanza dei fenomeni fisici che attengono alla meccanica classica e all’elettromagnetismo, in maniera da poter autonomamente individuare e utilizzare il modello fisico descrittivo adatto a caratterizzare un determinato problema e/o a individuare caratteristiche e requisiti che gli strumenti di misura debbano soddisfare. ● Abilità comunicative: Il corso si prefigge di mettere lo studente in condizione di dimostrare, mediante la verifica dei contenuti teorici, di aver acquisito il metodo di indagine fisico, basato sull’analisi dell’evidenza sperimentale e sulla conseguente formulazione di ipotesi che guidino alla costruzione di un modello descrittivo. ● Capacità di apprendimento: La capacità di apprendimento dello studente sarà allenata, all’interno del corso e mediante numerosi esempi ed esercizi, al riconoscimento delle caratteristiche e dinamiche che caratterizzano un determinato problema fisico, allo scopo di innescare una sequenza di ragionamenti logici che gli permettano di giungere ad una soluzione adattando gli approcci e le strategie di risoluzione studiati.

Programma

PROGRAMMA (Modulo A) CINEMATICA (1.5 CFU) La misura in Fisica: Grandezze fisiche, campioni ed unità di misura. Precisione e cifre significative. Analisi dimensionale. Cinematica del punto materiale: Elementi di calcolo vettoriale. Moto unidimensionale: equazione oraria, velocità e accelerazione media e istantanea. Concetto di traiettoria, ascissa curvilinea, centro e raggio di curvatura. Moti nello spazio: vettori posizione, velocità e accelerazione e loro componenti cartesiane, polari, tangenziali e normali alla traiettoria. Moto piano in coordinate cartesiane: moto dei gravi. Moto circolare: relazioni vettoriali tra r,v,a e w,a. DINAMICA DEL PUNTO MATERIALE (1.5 CFU) Interazioni fondamentali. Principio di inerzia e introduzione al concetto di forza. Leggi di Newton. Sistemi di riferimento inerziali. Quantità di moto e impulso. Esempi di forze: forza peso, elastica, di attrito statico e dinamico, reazioni vincolari, tensioni. Pendolo semplice. Energia cinetica, Lavoro, Potenza. Lavoro e variazione dell’energia cinetica. Forze conservative. Energia potenziale e conservazione dell’energia meccanica. Lavoro delle forze non conservative e principio di conservazione dell’energia. Analisi dei diagrammi di energia potenziale. Momento della quantità di moto. Momento di forza. Teorema del momento angolare. Moti relativi (cenni): sistemi di riferimento in moto relativo traslatorio, rotatorio. Teorema delle velocità relative. Sistemi di riferimento non inerziali. Forze apparenti. Principio di relatività Galileiana. DINAMICA DI SISTEMI DI PUNTI MATERIALI (1.0 CFU) Forze esterne ed interne. Centro di massa. I e II equazione cardinale del moto. Conservazione della quantità di moto e del momento angolare. Condizioni di equilibrio. Proprietà del centro di massa. Sistema CM. Teoremi di König. Lavoro ed energia cinetica. Energia potenziale. DINAMICA DEL COPRO RIGIDO(1.0 CFU) Baricentro. Sistemi di forze parallele. Definizione e proprietà dei corpi rigidi. Densità di massa, posizione del centro di massa. Moto di un corpo rigido. Corpo rigido in rotazione attorno ad un asse fisso: energia cinetica, momento angolare e momento di inerzia. Teorema di Huygens-Steiner. Pendolo composto. Asse istantaneo di rotazione. Impulso angolare e momento dell’impulso. Moto di puro rotolamento. Corpo rigido libero. Equazioni cardinali del moto. Equilibrio statico del corpo rigido. URTI E OSCILLAZIONI (1.0 CFU) Forze impulsive. Urti in sistemi isolati/non isolati. Urti elastici e anelastici. Applicazione ai sistemi di due particelle. Urti centrali. Urti tra punti materiali e corpi rigidi. Urti con corpi rigidi liberi/vincolati. Oscillazioni: Equazione differenziale dell’oscillatore armonico e sue proprietà. Energia dell’oscillatore armonico. Campi di forze centrali (cenni): Proprietà e leggi di conservazione. La forza gravitazionale. Leggi di Keplero. Massa inerziale e gravitazionale. Legge di gravitazione universale. Campo e potenziale gravitazionale. Moto di un corpo soggetto alla forza gravitazionale. PROGRAMMA (Modulo B) FORZA ELETTROSTATICA E CAMPO ELETTROSTATICO (1.5 CFU) Carica elettrica. Struttura elettrica della materia. Forza di Coulomb. Campo elettrostatico. Linee di forza del campo Elettrostatico. Moto di una carica in campo elettrostatico. Sistemi di cariche puntiformi. Esperienza di Millikan. Lavoro elettrico e Potenziale Elettrostatico: Lavoro della forza elettrica: definizione di tensione e differenza di potenziale. Potenziale elettrostatico. Energia potenziale elettrostatica. Il campo come gradiente del potenziale. Superfici equipotenziali. Dipolo elettrico e forza su un dipolo elettrico. Legge di Gauss: Flusso del campo elettrostatico. Teorema di Gauss in forma integrale. Applicazioni e conseguenze del Teorema di Gauss. CONDUTTORI E DIELETTRICI (2.0 CFU) Corpi conduttori in equilibrio elettrostatico. Conduttore cavo e schermo elettrostatico. Capacità conduttori isolati. Induzione completa fra 2 conduttori: condensatori. Sistemi di condensatori in serie e parallelo. Energia del campo elettrostatico. Dielettrici. Costante dielettrica. Polarizzazione. Equazioni generali dell’elettrostatica in presenza di dielettrici. Corrente elettrica: Conduzione elettrica. Corrente elettrica e corrente elettrica stazionaria. Densità di corrente j. Legge di Ohm e concetto di resistenza elettrica. Potenza elettrica ed effetto Joule. Modello classico della conduzione elettrica. Forze elettromotrici. Sistemi di resistori in serie e parallelo. Corrente di Spostamento. Cenno sulle leggi di Kirchhoff per le reti elettriche. MAGNETOSTATICA (1.5 CFU) Campo magnetico e Forza magnetica: Interazione magnetica. Campo magnetico. Correlazioni fra elettricità e magnetismo. Forza magnetica su una carica in moto. Forza magnetica su un conduttore percorso da corrente. Momenti magnetici meccanici sui circuiti piani. Effetto Hall. Moto di una particella carica in un campo magnetico con esempi di calcolo. Sorgenti del campo magnetico e legge di Ampère: campo magnetico prodotto da una corrente. Calcoli di campi magnetici prodotti da circuiti particolari. Azioni elettrodinamiche tra fili percorsi da corrente. Legge di Ampère. CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI VARIABILI NEL TEMPO (1.0 CFU) Legge di Faraday e induzione elettromagnetica. Origine del campo magnetico e della fem indotta. Applicazioni della legge di Faraday. Autoinduzione. Energia Magnetica. Mutua Induzione. Legge di Ampère-Maxwell. Equazioni di Maxwell (cenni).

Calcolo vettoriale, calcolo differenziale ed integrale

Lezioni su lavagna tradizionale o su LIM se disponibile o in formato elettronico. Eventuali appunti in formato elettronico (.pdf) scritti dal docente relativi ad argomenti di cui risulta necessario un approfondimento.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento riguarda tutti gli argomenti del programma e richiede di dimostrare la conoscenza degli argomenti del programma (primo indicatore di Dublino) e la capacità applicare gli strumenti e le tecniche trattati nel corso (secondo e terzo indicatore di Dublino), dimostrando padronanza del lessico e della terminologia tecnica (quarto indicatore di Dublino). Essa consta di due prove, una relativa al modulo A e una al modulo B, da svolgersi di norma per iscritto della durata di 75 minuti ciascuna, tese a verificare sia l’apprendimento dei concetti teorici (3 quesiti per modulo) sia le capacità di applicazione delle conoscenze acquisite (3 esercizi per modulo). Il docente si riserva la possibilità di effettuare un eventuale colloquio individuale per definire l'esito dell'esame. Modulo A Esercizio l: Cinematica del punto materiale (8 punti) Esercizio 2: Dinamica del punto materiale, Urti tra punti materiali (8 punti) Esercizio 3: Dinamica dei Sistemi di punti materiali e del corpo rigido, Urti tra punti materiali e Corpi Rigidi (8 punti) Quesito 1: Teoria relativa a Cinematica del punto materiale (2 punti) Quesito 2: Teoria relativa a Dinamica del punto materiale, Urti tra punti materiali e Oscillazioni (2 punti) Quesito 3: Teoria relativa a Sistemi di punti materiali, corpi rigidi, Urti tra Corpi Rigidi e Gravitazione (2 punti) Modulo B Esercizio 4: Forza e Campo Elettrostatico, Conduttori (8 punti) Esercizio 5: Correnti, Circuiti e Magnetostatica (8 punti) Esercizio 6: Campi elettrici e magnetici variabili (8 punti) Quesito 4: Teoria relativa a Forza e Campo Elettrostatico, Conduttori (2 punti) Quesito 5: Teoria relativa a Correnti, Circuiti e Magnetostatica (2 punti) Quesito 6: Teoria relativa a Campi elettrici e magnetici variabili (2 punti) Il risultato della valutazione è espresso da una valutazione in trentesimi per ciascun modulo. Per ciascun modulo, la condizione minima per garantire il superamento della prova consiste nel riportare un voto complessivo minimo di 18/30, risultante dalla corretta risoluzione di due esercizi su tre per entrambi in moduli e dall’aver risposto in maniera esaustiva ad almeno uno dei quesiti teorici. Il voto dell’esame complessivo di Fisica Generale corrisponderà alla media dei singoli voti riportati rispettivamente per i due moduli. Saranno meritevoli di lode gli studenti che abbiano dimostrato in entrambi i moduli capacità di applicare le conoscenze e le competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) Per l’intero insegnamento, si applicano le seguenti fasce di voto: - Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà̀ di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà̀ di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. - Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà̀ di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà̀ di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. - Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. - Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma

Testi di riferimento

1. P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, E. Milani, (2021). Elementi di fisica: meccanica e termodinamica. EdiSES; 2. P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, G. Balestrino, (2022). Elementi di fisica: Elettromagnetismo e onde. EdiSES; 3. J.R. Gordon, R.V. McGrew, R.A. Serway, J.W. Jewett Jr (2010). Esercizi di Fisica. EdiSES; 4. P.A. Tipler, G.Mosca, Corso di Fisica, vol1. E vol2. ZANICHELLI.

Codice insegnamento P361369044

Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 Riassunto: - Tipi di vettori: scalari, vettoriali. - Regola del parallelogramma per la somma dei vettori. - Definizione e calcolo della velocità e dell'accelerazione. - Caduta libera: leggi orarie, equazioni di moto. - Moto armonico semplice: definizione, funzioni spazio-tempo e veloce-tempo. Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 Il riassunto riguarda concetti fondamentali della Fisica Generale, come lavoro, energia potenziale e cinetica, forze conservative e non conservative, momento angolare, teorema dell'impulso, moti relativi. Viene esaminata anche l'energia meccanica e i suoi principi di conservazione. Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 Il testo parla di energia cinetica, lavoro sul corpo rigido, pendolo composto e rotolamento. Si discute dell'energia cinetica e del lavoro fatto su un corpo rigido, dei movimenti oscillatori come il pendolo composto, e delle dinamiche di rotazione e traslazione, inclusi i momenti angolari e le forze centrifughe. Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 Il testo contiene informazioni su gas ideali, leggi di Gay-Lussac e Avogadro, forze elettrostatiche, isolanti e conduttori. Viene discussa la definizione di forza elettrica, i materiali isolanti e conduttori, e l'importanza dell'elettricità statica. Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 Il testo parla di concetti relativi al campo elettrico, legge di Gauss, conduttori in equilibrio, elettrostatica. Viene presentata la divisione della carica su superficie e sul bordo di un conduttore, la verifiche del teorema di Gauss per puntiformi e coniche, e l'equilibrio delle cariche su un conduttore. Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 pillola free Il testo contiene ripetizioni e errori tipografici, ma si riferisce a appunti di Fisica Generale per l'ingegneria gestionale. Tratta di movimento di una particella, legge di Laplace per la corrente elettromagnetica, e applicazione della 4ª legge di Savart. Appunti Fisica 1 e 2 — 2016 pillola free Il testo parla di vari concetti relativi alla fisica generale, inclusi proprietà magnetiche dei materiali, leggi magnetiche, esperimenti e fenomeni elettrici. Viene menzionata anche la legge di Faraday riguardante l'elettromagnetismo.
GEOMETRIA E ALGEBRA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-02/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione • Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione • Capacità di rendere applicative alcune nozioni astratte attraverso: • l’interpretazione geometrica di problemi di algebra lineare, • la traduzione in termini algebrici di alcuni problemi geometrici. Autonomia di giudizio • Capacità di scegliere strumenti geometrici e/o algebrici per risolvere problemi concreti. Abilità comunicative • Capacità di esprimere correttamente e con chiarezza problemi e risultati. Capacità di apprendimento • Capacità di sviluppare e approfondire argomenti non noti o noti solo parzialmente.

Conoscenza e capacità di comprensione: • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: • Capacità di rendere applicative alcune nozioni astratte attraverso l’interpretazione geometrica di problemi di algebra lineare e la traduzione in termini algebrici di alcuni problemi geometrici. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: capacità di scegliere strumenti geometrici e/o algebrici per risolvere problemi concreti. • Abilità comunicative: capacità di esprimere correttamente e con chiarezza problemi e risultati. • Capacità di apprendimento: capacità di sviluppare e approfondire argomenti non noti o noti solo parzialmente.

Conoscenza e capacità di comprensione: • Conoscenze di base di algebra lineare • Conoscenza di base di geometria analitica del piano e dello spazio Euclidei. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di rendere applicative alcune nozioni astratte attraverso l’interpretazione geometrica di problemi di algebra lineare e la traduzione in termini algebrici di alcuni problemi geometrici. Autonomia di giudizio: Capacità di scegliere strumenti geometrici e/o algebrici per risolvere problemi concreti. Abilità comunicative: capacità di esprimere correttamente e con chiarezza problemi e risultati. Capacità di apprendimento: capacità di sviluppare e approfondire argomenti non noti o noti solo parzialmente.

Programma

Argomento 1 (15 ORE – 1,5 CFU) Spazi vettoriali Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, sottospazio generato da un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Argomento 2 (12,5 ORE – 1,25 CFU) Matrici e sistemi lineari Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Argomento 3 (12,5 ORE– 1,25 CFU) Applicazioni lineari e diagonalizzazione Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Argomento 4 (20 ORE – 2 CFU) Geometria analitica del piano e dello spazio Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta del piano euclideo reale. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze nel piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Spazi vettoriali (1,5 CFU) Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, span di un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Matrici e sistemi lineari (1,25 CFU) Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Applicazioni lineari e diagonalizzazione (1,25 CFU) Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Geometria analitica del piano e dello spazio (2 CFU) Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze in un piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Spazi vettoriali Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, sottospazio generato da un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Matrici e sistemi lineari Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Applicazioni lineari e diagonalizzazione Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Geometria analitica del piano e dello spazio Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta del piano euclideo reale. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze nel piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Spazi vettoriali (1,5 CFU) Strutture algebriche: gruppi e campi. Spazi vettoriali: definizioni, modelli e proprietà fondamentali. Sottospazi vettoriali. Sottospazio intersezione, span di un insieme finito di vettori e sottospazio somma. Dipendenza e indipendenza lineari. Basi e dimensione. Basi ordinate. Cambiamento di base. Matrici e sistemi lineari (1,25 CFU) Operazioni tra matrici e loro proprietà. Matrici invertibili. Determinante di una matrice quadrata e sue proprietà. Teoremi di Laplace. Teorema di Binet. Matrice inversa. Definizione e proprietà del rango di una matrice. Teorema di Krönecker o degli orlati. Sistemi lineari. Formula di Cramer. Il Teorema di Rouché-Capelli. Applicazioni lineari e diagonalizzazione (1,25 CFU) Definizione e proprietà di un’applicazione lineare. Nucleo e immagine di un’applicazione lineare. Matrici associate ad applicazioni lineari tra spazi vettoriali di dimensione finita. Autovalori e autovettori. Similitudine di matrici. Polinomio caratteristico. Matrici diagonalizzabili. Criteri di diagonalizzazione. Geometria analitica del piano e dello spazio (2 CFU) Prodotti scalare, vettoriale e misto tra vettori liberi e relative proprietà. Riferimenti Cartesiani. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta del piano euclideo reale. Posizioni reciproche di due rette; fasci di rette. Angoli e distanze in un piano euclideo reale. Cenni sulle coniche. Rappresentazioni parametrica e cartesiana di una retta e di un piano nello spazio euclideo reale. Posizioni reciproche tra piani. Posizioni reciproche tra rette; posizioni reciproche tra rette e piani; fasci di piani. Angoli e distanze nello spazio euclideo.

Calcolo algebrico. Primi rudimenti di logica. Operazioni tra insiemi. Relazioni e applicazioni. Assiomi euclidei.

Le attività formative sono organizzate attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni in aula e attività di tutoraggio. Le lezioni frontali sono finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e metodologici dell’insegnamento, mentre le esercitazioni consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e lo sviluppo di competenze operative. La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata. Gli studenti lavoratori e gli studenti con disabilità o DSA sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali misure specifiche di supporto. Le attività di tutoraggio sono erogate sia in presenza sia a distanza, mediante assistenza individuale online, al fine di supportare gli studenti nell’approfondimento degli argomenti trattati e nella risoluzione di eventuali difficoltà. Il tutoraggio e alcune attività di approfondimento si svolgono mediante la piattaforma Microsoft Teams. Il carico di lavoro previsto è il seguente: • Numero di CFU totali: 6 • Numero di ore di attività didattica erogata: 60 • Numero di ore di didattica in presenza (frontali): 50 • Numero di ore di didattica digitale: 10 • Numero di ore di lezioni teoriche: 36 • Numero di ore di attività pratiche (esercitazioni): 24 • Numero di ore di studio individuale: 90

Le attività formative sono organizzate attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni in aula e attività di tutoraggio. Le lezioni frontali sono finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e metodologici del corso, mentre le esercitazioni consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e lo sviluppo di competenze operative. Il tutoraggio è erogato sia in presenza sia a distanza, mediante assistenza individuale online, per supportare gli studenti nell’approfondimento degli argomenti trattati e nella risoluzione di eventuali difficoltà. Le metodologie didattiche adottate prevedono un approccio integrato che combina l’esposizione teorica, l’apprendimento attraverso esercitazioni guidate e il supporto personalizzato. Eventuali materiali didattici e attività di approfondimento sono resi disponibili anche tramite strumenti digitali e piattaforme online. L’insegnamento prevede 6 CFU, corrispondenti a 150 ore di impegno complessivo dello studente, articolate in 60 ore di didattica assistita e 90 ore di studio individuale. Le 60 ore di didattica assistita comprendono 36 ore di lezioni frontali (delle quali, fino ad un massimo del 20%, erogate a distanza) e 24 ore di esercitazioni.

Le attività formative sono organizzate attraverso una combinazione di lezioni frontali, esercitazioni in aula e attività di tutoraggio. Le lezioni frontali sono finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e metodologici dell’insegnamento, mentre le esercitazioni consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e lo sviluppo di competenze operative. La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata. Gli studenti lavoratori e gli studenti con disabilità o DSA sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali misure specifiche di supporto. Le attività di tutoraggio sono erogate sia in presenza sia a distanza, mediante assistenza individuale online, al fine di supportare gli studenti nell’approfondimento degli argomenti trattati e nella risoluzione di eventuali difficoltà. Il tutoraggio e alcune attività di approfondimento si svolgono mediante la piattaforma Microsoft Teams: vf216l0 Il carico di lavoro previsto è il seguente: · Numero di CFU totali: 6 · Numero di ore di attività didattica erogata: 60 · Numero di ore di didattica in presenza (frontali): 50 · Numero di ore di didattica digitale: 10 · Numero di ore di lezioni teoriche: 36 · Numero di ore di attività pratiche (esercitazioni): 24 · Numero di ore di studio individuale: 90

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale oppure due prove in itinere (esoneri). Il conseguimento di una valutazione almeno sufficiente nella prova finale o in entrambe le prove in itinere consente l’accesso a una discussione conclusiva, volta ad accertare l’autonomia dello studente nello svolgimento degli elaborati e a definire la valutazione finale. La prima prova in itinere si svolge durante la settimana di interruzione delle lezioni di novembre; la seconda può essere sostenuta in uno dei primi tre appelli successivi al termine del corso. Ciascuna prova, della durata di un’ora, comprende due esercizi numerici e un quesito teorico, valutati fino a 10/30 ciascuno. La prima prova verte su spazi vettoriali, matrici e sistemi lineari; la seconda prevede esercizi su applicazioni lineari, diagonalizzazione e geometria analitica e un quesito teorico di geometria analitica. Per superare ciascuna prova, lo studente deve conseguire almeno 18/30, svolgere correttamente almeno un esercizio numerico e dimostrare una conoscenza sufficiente delle definizioni e degli enunciati teorici richiesti. La valutazione complessiva è data dalla media aritmetica dei risultati delle due prove e tiene conto della correttezza e completezza degli esercizi, della padronanza dei contenuti teorici e dell’uso appropriato del linguaggio matematico. Il mancato superamento di una delle due prove comporta la necessità di sostenere la prova scritta finale. La prova scritta finale, della durata di due ore, comprende quattro esercizi numerici e due quesiti teorici, valutati fino a 5/30 ciascuno. Un esercizio riguarda la geometria analitica; gli altri vertono su spazi vettoriali, sistemi lineari, applicazioni lineari e diagonalizzazione. I quesiti teorici riguardano, rispettivamente, l’algebra lineare e la geometria analitica. Per superare la prova, lo studente deve saper impostare e svolgere correttamente almeno tre esercizi numerici, incluso quello di geometria analitica, e dimostrare una conoscenza sufficiente delle definizioni e dei principali risultati teorici del corso. Durante la discussione conclusiva, la Commissione può richiedere chiarimenti o approfondimenti sugli elaborati, in particolare quando la valutazione è prossima alla soglia di sufficienza. Criteri di attribuzione del voto 30–30 e lode (Eccellente): conoscenza completa e approfondita degli argomenti, eccellente capacità di analisi e applicazione, piena padronanza del linguaggio disciplinare. 27–29 (Molto buono): conoscenza ampia e sicura degli argomenti, buona capacità di analisi e corretta applicazione delle conoscenze. 24–26 (Buono): buona conoscenza dei principali contenuti del corso e adeguata capacità applicativa. 21–23 (Soddisfacente): conoscenza dei contenuti fondamentali e sufficiente capacità di applicazione e argomentazione. 18–20 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti principali e capacità applicative minime. Inferiore a 18 (Insufficiente): preparazione inadeguata rispetto agli obiettivi formativi dell’insegnamento. Agli studenti con disabilità o DSA sono garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale oppure mediante due prove in itinere (esoneri). Qualora lo studente abbia ottenuto una valutazione almeno sufficiente nella prova scritta finale o in ciascuna delle due prove in itinere, il superamento dell’esame è subordinato a una discussione conclusiva sugli esiti delle prove sostenute, volta a verificare l’autonomia dello studente nello svolgimento degli elaborati e a definire la valutazione finale. Ciascuna prova, della durata di un’ora, comprende due esercizi numerici e un quesito teorico. Gli esercizi e il quesito teorico della prima prova riguardano spazi vettoriali, matrici e sistemi lineari. A ciascun esercizio e al quesito teorico è attribuito un punteggio massimo pari a 10/30. Al fine di superare ciascuna prova in itinere, lo studente deve conseguire una valutazione non inferiore a 18/30, dimostrando di saper svolgere correttamente almeno un esercizio numerico e di possedere una conoscenza sufficiente delle definizioni e degli enunciati teorici richiesti.La valutazione complessiva è determinata dalla media aritmetica dei risultati conseguiti nelle due prove, tenendo conto della correttezza e della completezza dello svolgimento degli esercizi, della padronanza dei contenuti teorici e dell’uso appropriato del linguaggio matematico. Il mancato superamento anche di una sola delle due prove in itinere comporta la necessità di sostenere la prova scritta finale. La prova scritta finale, della durata di due ore, è composta da quattro esercizi numerici e due quesiti teorici. A ciascun esercizio e a ciascun quesito teorico correttamente svolto è attribuito un punteggio massimo pari a 5/30. Al fine di superare la prova scritta finale, lo studente deve dimostrare la capacità di impostare e svolgere correttamente almeno tre esercizi numerici, incluso quello di geometria analitica, nonché una conoscenza sufficiente delle definizioni e dei principali risultati teorici relativi agli argomenti del corso. La valutazione tiene conto della correttezza e della completezza dello svolgimento degli esercizi, nonché della capacità di rispondere in modo rigoroso e coerente ai quesiti teorici. La valutazione massima è riservata alle prove che evidenzino piena padronanza degli argomenti trattati, capacità di applicare le conoscenze acquisite e adeguata proprietà di linguaggio matematico. Nel corso della discussione conclusiva, la Commissione può richiedere chiarimenti o approfondimenti su aspetti degli elaborati, in particolare nei casi in cui la valutazione risulti prossima alla soglia di sufficienza. Criteri di attribuzione del voto 30–30 e lode (Eccellente): conoscenza completa e approfondita degli argomenti, eccellente capacità di analisi e di applicazione, piena padronanza del linguaggio disciplinare. 27–29 (Molto buono): conoscenza ampia e sicura degli argomenti, buona capacità di analisi e corretta applicazione delle conoscenze. 24–26 (Buono): buona conoscenza dei principali contenuti del corso e adeguata capacità applicativa. 21–23 (Soddisfacente): conoscenza dei contenuti fondamentali e sufficiente capacità di applicazione e argomentazione. 18–20 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti principali e capacità applicative minime. Inferiore a 18 (Insufficiente): preparazione non adeguata rispetto agli obiettivi formativi dell’insegnamento. Per gli studenti con disabilità o con DSA sono garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta finale oppure mediante due prove in itinere (esoneri). Qualora lo studente abbia ottenuto una valutazione almeno sufficiente nella prova scritta finale o in ciascuna delle due prove in itinere, il superamento dell’esame è subordinato a una discussione conclusiva sugli esiti delle prove sostenute, volta a verificare l’autonomia dello studente nello svolgimento degli elaborati e a definire la valutazione finale. La prima prova in itinere si svolge durante la settimana di interruzione delle lezioni del mese di novembre, mentre la seconda può essere sostenuta in uno dei primi tre appelli successivi al termine del corso. Ciascuna prova, della durata di un’ora, comprende due esercizi numerici e un quesito teorico. Gli esercizi e il quesito teorico della prima prova riguardano spazi vettoriali, matrici e sistemi lineari. Gli esercizi della seconda prova vertono su applicazioni lineari, diagonalizzazione e geometria analitica, mentre il quesito teorico riguarda argomenti di geometria analitica. A ciascun esercizio e al quesito teorico è attribuito un punteggio massimo pari a 10/30. Al fine di superare ciascuna prova in itinere, lo studente deve conseguire una valutazione non inferiore a 18/30, dimostrando di saper svolgere correttamente almeno un esercizio numerico e di possedere una conoscenza sufficiente delle definizioni e degli enunciati teorici richiesti.La valutazione complessiva è determinata dalla media aritmetica dei risultati conseguiti nelle due prove. La prova scritta finale, della durata di due ore, è composta da quattro esercizi numerici e due quesiti teorici. Uno degli esercizi numerici riguarda la geometria analitica, mentre i restanti vertono su spazi vettoriali, sistemi lineari, applicazioni lineari e diagonalizzazione. I quesiti teorici riguardano rispettivamente argomenti di algebra lineare e di geometria analitica. A ciascun esercizio e a ciascun quesito teorico correttamente svolto è attribuito un punteggio massimo pari a 5/30. Al fine di superare la prova scritta finale, lo studente deve dimostrare la capacità di impostare e svolgere correttamente almeno tre esercizi numerici, incluso quello di geometria analitica, nonché una conoscenza sufficiente delle definizioni e dei principali risultati teorici relativi agli argomenti del corso. Nel corso della discussione conclusiva, la Commissione può richiedere chiarimenti o approfondimenti su aspetti degli elaborati, in particolare nei casi in cui la valutazione risulti prossima alla soglia di sufficienza. Criteri di attribuzione del voto 30–30 e lode (Eccellente): conoscenza completa e approfondita degli argomenti, eccellente capacità di analisi e di applicazione, piena padronanza del linguaggio disciplinare. 27–29 (Molto buono): conoscenza ampia e sicura degli argomenti, buona capacità di analisi e corretta applicazione delle conoscenze. 24–26 (Buono): buona conoscenza dei principali contenuti del corso e adeguata capacità applicativa. 21–23 (Soddisfacente): conoscenza dei contenuti fondamentali e sufficiente capacità di applicazione e argomentazione. 18–20 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti principali e capacità applicative minime. Inferiore a 18 (Insufficiente): preparazione non adeguata rispetto agli obiettivi formativi dell’insegnamento. Per gli studenti con disabilità o con DSA sono garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti dalla normativa vigente.

Testi di riferimento

Testo di riferimento (per frequentanti e non frequentanti) Giordano V., Geometria e Algebra Lineare, ISBN 9788861845213, Mondadori Università (Disponibile in libreria). Materiale consigliato per approfondimenti: Flavi C., Manuale di algebra lineare, ISBN 9788825174717, Città Studi Edizioni (Disponibile in libreria). Ulteriore materiale didattico, comprensivo di eventuali dispense, esercizi svolti e approfondimenti, è disponibile attraverso il canale Microsoft Teams dell’insegnamento.

Giordano V., Geometria e Algebra Lineare, ISBN 9788861845213, Mondadori Università (Disponibile in libreria). Materiale consigliato per approfondimenti: Flavi C., Manuale di algebra lineare, ISBN 9788825174717, Città Studi Edizioni (Disponibile in libreria). Ulteriore materiale didattico, comprensivo di eventuali dispense, esercizi svolti e approfondimenti, è disponibile attraverso il canale Microsoft Teams dell’insegnamento.

1) Giordano V., Geometria e Algebra Lineare, ISBN 9788861845213, Mondadori Università (Disponibile in libreria). 2) Flavi C., Manuale di algebra lineare, ISBN 9788825174717, Città Studi Edizioni (Disponibile in libreria).

1) Vincenzo Giordano - GEOMETRIA E ALGEBRA LINEARE - Ed. MONDADORI UNIVERSITA'; 2) Enrico Schlesinger - ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA - Ed. ZANICHELLI; 3) Luca Mauri, Enrico Schlesinger - ESERCIZI DI LGEBRA LIINEARE E GEOMETRIA - Ed. ZANICHELLI; 4) Alessandra Bernardi, Alessandro Gimigliano - ALGEBRA LINEARE E GEOETRIA ANALITICA - Ed. CittàStudi; 5) Dispense del DOCENTE, disponibili nel Teams di CLASSE: https://teams.microsoft.com/l/channel/19%3AMOpEOtYoWd604gJzwVZOhryrvlmQ7zEpuu0qzDy2hvE1%40thread.tacv2/Generale?groupId=0cfd3cfe-afd3-41f7-bdb0-b53537b8ecb6&tenantId=5b406aab-a1f1-4f13-a7aa-dd573da3d332

Codice insegnamento P077038162

GESTIONE DELLA SUPPLY CHAIN 1° anno · 1 file
INFORMATICA PER L'INGEGNERIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Il corso fornisce le conoscenze di base dell'informatica necessarie a un ingegnere: rappresentazione dell'informazione nei sistemi digitali, architettura dei calcolatori, funzionamento dei sistemi operativi ed elementi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le conoscenze di base dell'informatica necessarie a un ingegnere: rappresentazione dell'informazione nei sistemi digitali, architettura dei calcolatori, funzionamento dei sistemi operativi ed elementi di algebra booleana. Sviluppa inoltre la capacità di analizzare un problema, scomporlo in una sequenza di passi elementari (algoritmo), rappresentarlo mediante diagramma di flusso e tradurlo in un programma funzionante in linguaggio C, secondo il paradigma di programmazione procedurale/strutturata, ponendo le basi per l'approccio a oggetti sviluppato in insegnamenti successivi. Al termine del corso lo studente è in grado di: comprendere e utilizzare correttamente i concetti fondamentali dell'informatica; progettare algoritmi per la soluzione di problemi elementari; implementare, testare e correggere programmi in linguaggio C che utilizzino strutture di controllo, funzioni e array.Il corso fornisce le conoscenze di base dell'informatica necessarie a un ingegnere: rappresentazione dell'informazione nei sistemi digitali, architettura dei calcolatori, funzionamento dei sistemi operativi ed elementi di algebra booleana. Sviluppa inoltre la capacità di analizzare un problema, scomporlo in una sequenza di passi elementari (algoritmo), rappresentarlo mediante diagramma di flusso e tradurlo in un programma funzionante in linguaggio C, secondo il paradigma di programmazione procedurale/strutturata, ponendo le basi per l'approccio a oggetti sviluppato in insegnamenti successivi. Al termine del corso lo studente è in grado di: comprendere e utilizzare correttamente i concetti fondamentali dell'informatica; progettare algoritmi per la soluzione di problemi elementari; implementare, testare e correggere programmi in linguaggio C che utilizzino strutture di controllo, funzioni e array.

Il corso mira a fornire allo studente le conoscenze informatiche di base e, soprattutto, un metodo algoritmico per la risoluzione dei problemi. Attraverso l’analisi, la formalizzazione e la programmazione, lo studente impara a trasformare un problema in una sequenza strutturata di operazioni e a tradurne la soluzione in un programma eseguibile, sviluppando capacità di problem solving e pensiero computazionale applicabili al contesto ingegneristico. Risultati di apprendimento attesi 1. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze fondamentali relative alla rappresentazione dell’informazione, all’organizzazione dei sistemi di elaborazione, ai principi della programmazione e alla costruzione di algoritmi. Conoscerà le principali strutture di controllo, le strutture dati elementari e i fondamenti del linguaggio C. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di analizzare semplici problemi di interesse scientifico e ingegneristico, individuando dati di ingresso, risultati attesi e procedimento risolutivo. Saprà progettare algoritmi, rappresentarli mediante pseudocodifica e diagrammi di flusso e tradurli in programmi in linguaggio C, utilizzando strutture di selezione e iterazione, vettori, matrici, sottoprogrammi e funzioni. 3. Autonomia di giudizio Lo studente sarà in grado di valutare differenti strategie risolutive per un problema, scegliere le strutture algoritmiche e i tipi di dato più appropriati e verificare la correttezza dei risultati ottenuti. Saprà inoltre individuare errori logici e di programmazione e intervenire sul codice per correggerli. 4. Abilità comunicative Lo studente saprà descrivere con linguaggio tecnico appropriato il procedimento seguito nella soluzione di un problema, illustrando la struttura dell’algoritmo e motivando le principali scelte progettuali e implementative. Sarà in grado di leggere, interpretare e discutere semplici algoritmi e programmi. 5. Capacità di apprendimento Lo studente acquisirà un metodo di lavoro basato sull’analisi, sulla scomposizione dei problemi e sulla costruzione progressiva della soluzione. Le competenze sviluppate costituiranno la base per affrontare autonomamente strumenti informatici, linguaggi di programmazione e metodologie computazionali più avanzate nel successivo percorso di studi.

Conoscenza degli elementi di base per la codifica e la rappresentazione dell'informazione; conoscenza degli elementi di base per la progettazione di algoritmi; conoscenza delle tecniche di codifica degli algoritmi; conoscenza delle principali architetture e funzionalità di un sistema informatico di base; conoscenza delle principali funzioni di un sistema operativo; conoscenza delle principali strutture dati e delle loro caratteristiche. Capacità di applicare la conoscenza e la comprensione. Capacità di rappresentare l'informazione secondo i principali standard di codifica; capacità di progettare algoritmi strutturati; capacità di rappresentare algoritmi strutturati; capacità di applicare le tecniche di programmazione strutturata per la codifica di algoritmi; capacità di scegliere e utilizzare le strutture dati. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente all'autonomia di giudizio, alla capacità di comparare diverse soluzioni e di stabilire la più indicata, alle abilità comunicative e alla capacità di apprendimento: studio autonomo per l'applicazione dei modelli studiati a nuovi case study.

Programma

Rappresentazione dell'informazione: sistemi di numerazione, aritmetica binaria, complemento a due, rappresentazione in virgola mobile. Codici: ASCII, Unicode, BCD. Digitalizzazione: campionamento e quantizzazione. Algebra booleana. Algoritmi: definizione, pseudocodice, diagrammi di flusso, teorema di Böhm-Jacopini, approcci top-down e bottom-up. Architettura dei calcolatori: modello di Von Neumann, CPU, memoria, bus, periferiche. Sistemi operativi: kernel, processi, memoria virtuale, file system. Programmazione in linguaggio C: variabili e tipi di dato, input/output, strutture di controllo (sequenza, selezione, iterazione con while, do-while, for), funzioni (definizione, parametri, passaggio per valore, valore di ritorno), array monodimensionali e loro uso come parametro di funzione, algoritmi classici di scansione di un array (conteggio condizionato, somma e media filtrata, ricerca del massimo e del minimo, ricerca di un elemento).

La rappresentazione dell’informazione: I problemi e la loro soluzione. Dato e Informazione. La rappresentazione dell'Informazione. La rappresentazione dei dati. Il sistema binario. La rappresentazione dei dati numerici. Il sistema di numerazione. Il sistema decimale, binario, ottale, esadecimale. Le conversioni da una base numerica all'altra. Caratteristiche generali dei sistemi a numerazione fissa. Le operazioni aritmetiche binarie. Rappresentazione dei numeri relativi. Rappresentazione dei numeri reali in virgola fissa e virgola mobile. Algebra di Boole: AND-OR-NOT, Tabelle di verità, Teoremi e Proprietà, Le leggi di De Morgan. Algoritmi: Proprietà degli algoritmi. La pseudocodifica. Gli algoritmi. L’ambiente di sviluppo per la progettazione dei diagrammi di flusso: Flowgorithm o altri. L'assegnazione. Le proposizioni e i predicati. I diagrammi a blocchi. Semplici esercizi sull'assegnazione. L'istruzione if o condizionale e le iterazioni con controllo in testa e in coda. Semplici esercizi sulla selezione e l’iterazione. L'analisi e la progettazione. Dal problema al diagramma di flusso. Semplici esercizi. Vettori e Matrici. Semplici esercizi sui vettori e sulle matrici. Vettori e matrici: gli algoritmi iterativi. Linguaggi di programmazione: I linguaggi naturali. Il formalismo di Backus Naur. I linguaggi di programmazione. Compilatori e interpreti. Paradigmi di programmazione. Esercizi. C con Visual Studio: Interfaccia dell'ambiente di sviluppo. Il linguaggio. La trasformazione di algoritmi progettati in Flowgorithm in C. Vettori e matrici. Puntatori. Algoritmi. Procedure e Funzioni: I sottoprogrammi. Analisi e programmazione Top-Down. Concetto di procedura. Concetto di Funzione. Il passaggio dei parametri. Procedure e funzioni in Flowgorithm e in C. Esercitazioni con Flowgorithm e C. Algoritmi con procedure e funzioni. Algoritmi di ordinamento: Algortimi di ricerca. Algoritmi di Ordinamento. Architettura del calcolatore: Il modello di Von Neuman. Il microprocessore. Il ciclo macchina. Il dumping della memoria. L'architettura interna della CPU. La motherboard. Il ciclo d'istruzione. Il bus interno. Lettura e scrittura della CPU in memoria. Bus dati e bus indirizzi. Le interfacce delle periferiche. Le memorie: RAM, ROM. La gestione della memoria. La cache. Le memorie flash. EEPROM. Come installare un banco di memoria. I bus di sistema: bus dati e bus indirizzi. Le infrastrutture software: Descrizione attività:. Il sistema Operativo. Le funzioni del sistema operativo. Software applicativo e software di base. Gli elementi di un sistema operativo. Monoprogrammazione e Multiprogrammazione. Processi e programmi. L'organizzazione a strati di un sistema operativo. La gestione dei processi. Elaborazione parallela. Sistema Operativo in TimeSharing. Stati di un processo e transizione di stati. Diagramma degli stati. Le transizioni di stato. Concorrenza fra processi. Organizzazione Client Server. I modelli ibridi. La gestione della memoria. La gestione delle periferiche. Il File System. Il gestore delle interfacce. Il gestore della rete Esercitazioni e sviluppo completo di una serie di tracce d’esame

Rappresentazione dell'informazione (0.8 CFU 8 ore): Definizione di messaggio e misura dell informazione. Sistemi numerici non posizionali. Sistemi numerici posizionali. Codici numerici ed alfanumerici. Aritmetica del computer. Da analogico a digitale. Cenni di algebra booleana (0.2 CFU 2 ore): Algebra di Boole, diagrammi di Venn, funzioni booleana. Algoritmi (0.6 CFU 6 ore): Definizione, caratteristiche. Pianificazione e progettazione. Rappresentazione. Operazioni fondamentali. Teorema di Jacopini-Böhm. Diagrammi di flusso. Analisi strutturata. SVILUPPO TOP DOWN e BOTTOM UP. FlowGorithm (0.4 CFU 4 ore): introduzione ed uso di Flowgorithm. Architettura dei calcolatori (0.4 CFU 4 ore): Panoramica storica. Schema e funzionamento delle architetture: Von Neumann, Bus. Tipi di computer. Principali componenti di un PC. Software di sistema e sistemi operativi (0.2 CFU 2 ore) Cos è un sistema operativo (macchina estesa o gestore di risorse). Storia dei sistemi operativi. Nozioni sui S.O. Introduzione a C, Progettazione e codifica in C di semplici algoritmi (1.2 CFU 12 ore): Esempi di progettazione e codifica di semplici algoritmi. Introduzione agli array ed operazioni con array. Progettazione e codifica in C di un programma modulare, script e funzioni. Esercitazioni (2.2 CFU 22 ore): Progettazione e codifica di programmi modulari. Simulazioni d'esame.

Non sono richiesti prerequisiti formali. È utile una conoscenza della matematica di base (algebra elementare, logica proposizionale) acquisita nella scuola secondaria superiore. Non è richiesta alcuna esperienza pregressa di programmazione.

Per affrontare proficuamente il corso sono sufficienti le conoscenze matematiche e logiche di base acquisite nel percorso di istruzione secondaria superiore. È richiesta la capacità di utilizzare le principali operazioni aritmetiche e algebriche, interpretare semplici espressioni matematiche e relazioni logiche e affrontare un problema attraverso un procedimento ordinato e consequenziale. Non sono richieste conoscenze pregresse di programmazione né la conoscenza di specifici linguaggi di programmazione. I concetti fondamentali dell’informatica, della progettazione degli algoritmi e della programmazione in linguaggio C vengono introdotti e sviluppati durante il corso.

Il corso prevede lezioni frontali (2 ore settimanali) dedicate agli argomenti teorici, ed esercitazioni pratiche guidate (3 ore settimanali) dedicate alla progettazione di algoritmi con Flowgorithm e alla loro implementazione in linguaggio C con Visual Studio Code. Gli esercizi svolti in aula sono resi disponibili su Google Classroom, insieme a materiale di approfondimento per lo studio individuale degli argomenti trattati nel corso.

Fondamenti di programmazione in C++ Algoritmi, strutture dati e oggetti Luis Joyanes Aguilar (ISBN 9788838699375) Sciuto, Buonanno, Mari: “INTRODUZIONE AI SISTEMI INFORMATICI” McGraw-Hill ISBN: 9788838668326

L’insegnamento si articola in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, integrate secondo un approccio progressivo orientato alla risoluzione dei problemi. I contenuti teorici vengono presentati attraverso lezioni frontali supportate da esempi, schemi e applicazioni. Particolare attenzione è dedicata al passaggio dalla comprensione del problema alla progettazione della soluzione algoritmica e alla successiva implementazione mediante un linguaggio di programmazione. Le esercitazioni prevedono l’analisi e la risoluzione guidata di problemi di difficoltà crescente, la progettazione di algoritmi mediante pseudocodifica e diagrammi di flusso, anche attraverso l’utilizzo di Flowgorithm o strumenti analoghi, e la successiva traduzione degli algoritmi in programmi in linguaggio C. Durante le attività vengono proposti esempi, esercizi e problemi applicativi, favorendo il coinvolgimento attivo degli studenti, il ragionamento algoritmico, la verifica delle soluzioni e l’individuazione e correzione degli errori. Nella parte conclusiva del corso vengono inoltre svolte esercitazioni strutturate sulla base di tracce analoghe a quelle previste per la prova d’esame, con l’obiettivo di consolidare le conoscenze e le competenze acquisite e favorire una progressiva autonomia nella risoluzione dei problemi.

Lezioni frontali, esercitazioni in aula

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento avviene tramite una prova scritta articolata in due parti, sostenute nella stessa sessione d'esame: un test a risposta chiusa sugli argomenti teorici (peso 5/30), e una prova pratica di programmazione in linguaggio C (peso 25/30), che richiede la progettazione di un algoritmo mediante diagramma di flusso (Flowgorithm) e la sua implementazione in linguaggio C con obbligo di modularizzazione (uso di funzioni). Il voto finale è la somma delle due componenti.

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova finalizzata ad accertare sia l’acquisizione delle conoscenze teoriche sia la capacità di applicarle alla risoluzione di problemi. La prova prevede esercizi relativi all’analisi e alla progettazione di algoritmi, da rappresentare mediante diagrammi di flusso, e alla loro implementazione in linguaggio C. Vi è inoltre una terza parte in cui viene somministrato un test di 10 domande a risposta multipla su tutta la parte teorica del corso, inserita nelle slides che il docente mette a disposizione degli studenti. La valutazione tiene conto della correttezza del procedimento seguito, della capacità di analizzare e scomporre il problema, dell’appropriatezza della soluzione algoritmica, della correttezza del codice sviluppato e della padronanza dei concetti fondamentali dell’informatica affrontati durante il corso. Particolare rilievo viene attribuito alla capacità dello studente di applicare autonomamente le conoscenze acquisite a problemi analoghi a quelli affrontati durante le lezioni e le esercitazioni.

L’esame consiste in una prova da eseguirsi al computer comprendente: progettazione e rappresentazione di un algoritmo; codifica in C dell’algoritmo progettato; set di domande a risposta aperta o multipla. La prova riguarda tutti gli argomenti presentati nel corso e richiedono di dimostrare la capacità di applicare gli strumenti e le tecniche descritte nel corso. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la capacità di impostare e risolvere semplici esercizi, la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica.

Testi di riferimento

D. Sciuto, G. Buonanno, L. Mari, "Introduzione ai sistemi informatici", 5a edizione, McGraw-Hill, 2014. Materiale didattico integrativo (dispense, esempi ed esercizi svolti) disponibile su Google Classroom del corso.

I testi di riferimento sono: dispense a cura del prof. Antonio Curci, qualsiasi manuale di C++ aggiornato introduzione ai sistemi informatici, Donatella Sciuto, Giacomo Buonanno, Luca Mari, McGraw Hill

Slides delle lezioni del corso Sciuto, Buonanno, Mari. Introduzione ai sistemi informatici 5/ed. McGraw Hill (2014) Il linguaggio C. Fondamenti e tecniche di programmazione. Ediz. Mylab. Con espansione online. Con espansione online di Paul J. Deitel (Autore), Harvey M. Deitel (Autore), G. Maselli (Traduttore)

Codice insegnamento P690469526

LINGUA INGLESE B1 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Gli immatricolati in possesso di certificati che attestino competenze linguistiche di livello B1 o superiore potranno richiedere il riconoscimento dell'idoneità, con le modalità pubblicate sul sito…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2025/2026, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Programma

Gli immatricolati in possesso di certificati che attestino competenze linguistiche di livello B1 o superiore potranno richiedere il riconoscimento dell'idoneità, con le modalità pubblicate sul sito https://www.poliba.it/it/didattica/iscrizioni Gli studenti non in possesso di certificazioni linguistiche dovranno far riferimento alle attività di verifica del Centro Linguistico di Ateneo ( https://www.poliba.it/linguistico/idoneit%C3%A0-inglese-b1) per il conseguimento dell’idoneità di lingua inglese.

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 906409

MARKETING E CUSTOMER ANALYTICS 1° anno · 2 file
MARKETING E CUSTOMER ANALYTICS 1° anno · 3 file
METODI DI OTTIMIZZAZIONE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenze di base relative alla formulazione e risoluzione di modelli di ottimizzazione finalizzati a favorire un approccio razionale e metodologicamente rigoroso all’analisi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenze di base relative alla formulazione e risoluzione di modelli di ottimizzazione finalizzati a favorire un approccio razionale e metodologicamente rigoroso all’analisi di problemi decisionali complessi che si presentano in ambito ingegneristico e nella gestione di aziende e di strutture organizzate. Conoscenze di base in materia di ottimizzazione e, più in generale, di ricerca operativa. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di formulare e risolvere problemi di programmazione matematica. Capacità di analizzare sistemi/processi reali e di pervenire a soluzioni efficaci attraverso la selezione e l’impiego di metodi di ottimizzazione adeguati, anche attraverso l’uso di sistemi software dedicati. Ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: capacità di formulare problemi di ottimizzazione, scegliere ed applicare le metodologie di soluzioni più adeguate e analizzare le soluzioni individuate. • Abilità comunicative: saper illustrare le caratteristiche delle formulazioni dei problemi affrontati, delle metodologie adottate e dei risultati ottenuti. • Capacità di apprendimento: studio autonomo per l’applicazione dei metodi studiati anche a nuovi casi di studio.

Programma

  • Introduzione. Il ruolo dell'ottimizzazione e della ricerca operativa nel processo decisionale. - Modelli di programmazione matematica. Il concetto di modello. Classificazione dei modelli. Modelli di programmazione matematica. Modelli di programmazione lineare e non lineare (PL e NPL) , di programmazione lineare intera (PLI) e binaria. Introduzione all’uso di software per la modellizzazione e risoluzione di problemi di programmazione matematica. - Programmazione lineare. Interpretazione geometrica. Risoluzione grafica. Riduzione alla forma standard. Metodo del simplesso. Metodo delle due fasi. Interpretazione economica del problema duale. Analisi di sensitività. - Programmazione lineare intera. Concetti introduttivi. Teoria della PLI. Metodi per la programmazione intera e binaria. -Element di teoria dei grafi. Il problema di minimo albero ricoprente. Algoritmi di Prim e Kruskal. Il problema di cammino minimo. Algoritmi di Dijkstra e Floyd-Warshall.

Nozioni di base di algebra lineare, analisi matematica, geometria e informatica.

Lezioni ed esercitazioni in aula o a distanza impartite alla lavagna con metodo tradizionale e/o con l’uso di presentazioni, tutoraggio in forma di assistenza individuale e di gruppo.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale che prevede lo svolgimento di esercizi numerici, la formulazione di modelli matematici e quesiti teorici. La prova d'esame riguarda tutte le parti del corso e richiede di dimostrare la capacità di applicare gli strumenti e le tecniche trattati nel corso. Requisito minimo: saper impostare e risolvere un problema di programmazione lineare.

Testi di riferimento

Testo di riferimento: C. Vervcellis, Ottimizzazione, McGrawHill F.S. Hillier, G.J. Lieberman, Ricerca Operativa – Fondamenti, Mc Graw Hill, 2010; Testi consigliati: 1) M. Caramia, et al., Ricerca Operativa, Programmazione Lineare, Intera e Non Lineare. ISEDI, 2018. 2) Carlo Vercellis, Ottimizzazione, McGraw-Hill 2008

1) C. Vervcellis, Ottimizzazione, McGrawHill 2) F.S. Hillier, G.J. Lieberman, Ricerca Operativa – Fondamenti, Mc Graw Hill, 2010; 3) M. Caramia, et al., Ricerca Operativa, Programmazione Lineare, Intera e Non Lineare. ISEDI, 2018.

Codice insegnamento P633552948

MODELLI DI E-BUSINESS E BUSINESS INTELLIGENCE 1° anno · 2 file
PRODUZIONE AVANZATA NELLA FABBRICA DIGITALE 1° anno · 1 file
STRATEGIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 1° anno · 1 file
BASI DI DATI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Il corso di Basi di Dati ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali relative alla gestione e memorizzazione di dati strutturati mediante sistemi di gestione di basi di dati (Database Management…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Basi di Dati ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali relative alla gestione e memorizzazione di dati strutturati mediante sistemi di gestione di basi di dati (Database Management Systems – DBMS), con particolare riferimento alle basi di dati relazionali. Il corso introduce i principi di modellazione, progettazione e interrogazione delle basi di dati e fornisce elementi di base per l’analisi dei dati. - Conoscenze e comprensione Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze fondamentali relative ai modelli e alle tecniche per la progettazione di basi di dati relazionali e all’utilizzo del linguaggio SQL per la definizione, manipolazione e interrogazione dei dati. - Capacità di applicare conoscenze e comprensione Lo studente sarà in grado di analizzare requisiti informativi, progettare schemi concettuali e logici di basi di dati e formulare interrogazioni mediante SQL, applicando le principali tecniche di modellazione e gestione dei dati a problemi applicativi. - Autonomia di giudizio e pensiero critico Lo studente sarà in grado di analizzare e interpretare la struttura di una base di dati, individuare eventuali criticità progettuali e confrontare diverse soluzioni progettuali, valutando quella più adeguata in relazione ai requisiti del sistema informativo. - Abilità comunicative Lo studente acquisirà la capacità di descrivere e discutere con terminologia tecnica appropriata modelli, schemi e interrogazioni di basi di dati, comunicando in modo chiaro le soluzioni progettuali adottate. - Capacità di apprendimento Il corso sviluppa la capacità di studio autonomo e di approfondimento delle tecniche di gestione dei dati, consentendo allo studente di applicare i modelli e gli strumenti appresi a nuovi casi di studio e contesti applicativi.

Programma

Il corso affronta i principali aspetti teorici e applicativi relativi alla progettazione, realizzazione e gestione di basi di dati relazionali. Vengono trattati i seguenti argomenti: - Progettazione di basi di dati: modello concettuale Entità–Relazione (E–R); progettazione logica; modello relazionale e suoi elementi; analisi delle ridondanze; eliminazione delle generalizzazioni; vincoli di integrità. - Algebra relazionale e calcolo relazionale. - Normalizzazione: teoria delle dipendenze funzionali e forme normali. - Linguaggio SQL: definizione delle strutture dati (DDL), interrogazione delle basi di dati, inserimento e modifica dei dati. - SQL avanzato: viste, trigger e basi di dati attive; utilizzo di strumenti applicativi per la gestione di basi di dati (PostgreSQL). - Organizzazione fisica delle basi di dati: gestione delle transazioni, proprietà ACID, controllo di concorrenza e affidabilità, gestione della memoria e del buffer, organizzazione dei file. - Architetture per l’analisi dei dati: architettura dei data warehouse, rappresentazione multidimensionale dei dati e introduzione al processo di data mining.

È richiesta una conoscenza di base dei fondamenti dell’informatica, in particolare dei principi di funzionamento degli elaboratori e delle nozioni fondamentali relative alla rappresentazione e gestione dei dati nei sistemi informatici.

L’insegnamento è articolato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni pratiche. Le lezioni frontali introducono i principali modelli, metodi e tecniche per la progettazione e la gestione di basi di dati, favorendo l’interazione e la partecipazione attiva degli studenti durante lo svolgimento delle attività didattiche. Le esercitazioni pratiche, integrate con le lezioni teoriche e svolte con l’ausilio di un elaboratore, sono finalizzate all’applicazione dei concetti presentati durante il corso, con particolare riferimento alla progettazione di basi di dati e alla definizione di interrogazioni mediante il linguaggio SQL. Per lo svolgimento delle attività didattiche è inoltre previsto l’utilizzo di tecnologie digitali a supporto dell’erogazione delle lezioni e delle esercitazioni.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante una prova scritta strutturata sotto forma di test a risposta multipla svolto su computer presso i laboratori informatici dell’Ateneo. La prova ha una durata di 45 minuti ed è composta da quesiti relativi ai principali argomenti trattati durante il corso, tra cui modellazione concettuale (modello Entità–Relazione), modello relazionale, normalizzazione, linguaggio SQL (definizione e interrogazione dei dati), trigger e aspetti teorici generali delle basi di dati. Per il superamento dell’esame è richiesto il raggiungimento di una valutazione almeno pari a 18/30, ottenuta dimostrando una conoscenza sufficiente dei principali concetti teorici e delle tecniche di modellazione e interrogazione delle basi di dati.

Testi di riferimento

P. Atzeni, S. Ceri, P. Fraternali, S. Paraboschi, R. Torlone. Basi di Dati, 6ª edizione. McGraw-Hill, 2023. ISBN: 9788838656545.

Codice insegnamento P298806306

ELEMENTI DI MECCANICA DEI MATERIALI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-03/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire conoscenze approfondite riguardanti la scelta dei materiali, incluse considerazioni sulla disponibilità e prezzo dei materiali di interesse ingegneristico , la progettazione statica di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire conoscenze approfondite riguardanti la scelta dei materiali, incluse considerazioni sulla disponibilità e prezzo dei materiali di interesse ingegneristico , la progettazione statica di componenti meccanici, nonché a fatica e in presenza di difetti. Al termine del corso lo studente avrà le capacità di applicare le conoscenze acquisite alla scelta dei materiali (metallici, ceramici, compositi) utili alla progettazione di componenti meccanici. Ulteriori risultati attesi: •Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà autonomia di giudizio sulla meccanica dei materiali (statica a fatica e frattura). •Abilità comunicative: La materiale sarà insegnata in modo da consentire l’acquisizione di una terminologia specialistica adeguata.

Programma

Classi di materiali e loro proprietà: Scelta dei materiali per diverse applicazioni: cacciavite, turbofan, ponti. Disponibilità e prezzo. Quotazioni. Consumo di un materiale. Riserve e risorse disponibili. EU Critical Raw Material Assessment. Tecnologie chiave che dipendono dalla fornitura di materiali critici da parte di terze parti. Materiali definiti critici e loro disponibilità. Definizione di rischio come impatto per probabilità. Richiami di meccanica dei solidi: Definizione del concetto di tensione, tensore di tensione. Equazione del cerchio di Mohr. Concetto di deformazione, tensore di deformazione, relazioni costitutive per un materiale con comportamento lineare e isotropo, energia di deformazione. Prova di trazione. Criteri di resistenza per materiali duttili e fragili. Rappresentazione grafica nel piano delle tensioni principali per stato di tensione biassiale. Proprietà dei materiali: Forze interatomiche e origine molecolare del modulo elastico (spiegazione qualitativa). Confronto tra classi di materiali per densità, modulo elastico, tensione di snervamento, tensione di rottura, emissione di CO2 per la produzione. Calcolo del modulo elastico a partire dalla rigidezza di legame. Durezza: scale Rockwell, Brinell, Vickers, Knoop, Mohs. Deformazione dei materiali quando sollecitati ad alta temperatura, Modello di Norton per la deformazione da creep. Case study: Turbine blade. Materiali compositi: generalità. Micromeccanica della lamina moduli EL, ET, G12, ni12. Ricapitolazione della teoria della trave di Eulero-Bernoulli: Distribuzione delle tensioni per una trave soggetta a sforzo normale, momento flettente puro e momento torcente. Distribuzione delle tensioni nella sezione di una trave soggetta a Taglio. Criteri di resistenza per la trave. Effetto d’intaglio, fattore di concentrazione delle tensioni. L'intaglio ellittico. Cenni di meccanica della frattura: Stato tensionale all’apice della cricca: soluzione di Westergard. Definizione di fattore di intensificazione degli sforzi. Modi di frattura I, II, III. Dipendenza della tenacità a frattura da spessore del provino, temperatura e velocità di applicazione del carico. Diagramma di Feddersen. Carichi variabili nel tempo: definizioni. Propagazione cricche lunghe, legge di Paris. Integrazione della legge di Paris. Determinazione del numero di cicli a rottura di un componente. Fatica dei materiali metallici: Introduzione alla fatica: gli assali ferroviari. Prove di fatica: flessione rotante, piana, pulsata. Superfici di frattura. Curve SN, curve SNP. Criterio di Bach. Ipotesi di Goodman. Stima diagrammi SN doppio logaritmici e semilogaritmici, equazione di Basquin. Dal provino al componente, tensione limite di fatica: effetto scala, effetto tipo di carico, effetto finitura superficiale, effetti d’intaglio (kf,q). Diagramma di Haigh. Calcolo coefficiente di sicurezza per aumento proporzionale dei carichi, della sola componente media e della sola componente alterna della tensione. Diagramma di Kitagawa-Takahashi.

Competenze acquisite durante il corso di Scienza delle Costruzioni.

Lezioni ed esercitazioni in aula con il supporto di strumenti informatici. Tutoraggio in forma di assistenza individuale.

Modalità d'esame

L’esame si sostiene svolgendo un compito scritto ed include n°1 esercizio di progettazione meccanica in presenza di carichi variabili e n°3 domande di teoria sugli argomenti del corso. Le domande sono a risposta aperta e mirano a verificare le conoscenze teoriche acquisite dallo studente. Inclusa nella parte teorica è da considerare una domanda riguardante il tracciamento dei cerchi di Mohr o una domande riguardante la meccanica della frattura (e.g. determinare il numero di cicli a rottura per un componente difettato, oppure determinare il coefficiente di sicurezza a rottura fragile in presenza di difetti, etc. ). Il voto finale in trentesimi si ottiene dalla media tra la parte esercitativa e la parte teorica. - Requisiti minimi per il superamento dell’esame Parte esercitativa: dimensionamento statico di una trave soggetta a carchi variabili nel tempo (equilibri, diagrammi delle CdS, dimensionamento della sezione resistente adottando un opportuno CS.) Parte teorica: comprensione di base degli argomenti esposti durante il corso e corretta esposizione con un linguaggio tecnico appropriato. - Griglia di valutazione < 18. Insufficiente. Lo studente non ha dimostrato di aver raggiunto i requisiti minimi necessari al superamento dell’esame nella parte teorica e/o in quella esercitativa. 18-22. Lo studente dimostra di aver raggiunto le competenze richieste ad un livello base ed è in grado di elaborare i concetti fondamentali con un linguaggio tecnico adeguato. 23-26. Lo studente dimostra di aver raggiunto le competenze richieste ad un livello intermedio, è in grado di elaborare i concetti fondamentali ed elaborare soluzioni tecniche in autonomia a partire dalle conoscenze di base note utilizzando un linguaggio tecnico adeguato. 26-30. Lo studente dimostra di aver raggiunto le competenze richieste ad un livello avanzato, è in grado di elaborare i concetti fondamentali, elaborare soluzioni tecniche in autonomia anche facendo collegamenti tra i diversi argomenti trattati durante il corso utilizzando un linguaggio tecnico forbito. La lode viene riconosciuta allo studente che dimostra competenze avanzate, trasversalità nell’affrontare argomenti trattati durante il corso ed è in grado di elaborare soluzioni tecniche a problemi complessi che non sono stati trattati direttamente durante le lezioni frontali.

Testi di riferimento

[1] Appunti e slides del Corso [2] Dispense del Prof. L. Goglio [3] Dispense sui materiali compositi del Prof. Zuccarello. [4] Ashby, M. F., & Jones, D. R., Engineering materials 1: an introduction to their properties and applications, Butterworth-Heinemann (ELSEVIER), 1996. [5] Rossetto M., Introduzione alla fatica dei materiali e dei componenti meccanici. Levrotto Torino. 2000.

Codice insegnamento P015010791

ELEMENTI DI MECCANICA DELLE MACCHINE E SCIENZA DELLE COSTRUZIONI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una prima introduzione ai principi, metodi e applicazioni della meccanica strutturale, intesa quale area culturale che ha per oggetto lo studio del comportamento meccanico dei materiali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una prima introduzione ai principi, metodi e applicazioni della meccanica strutturale, intesa quale area culturale che ha per oggetto lo studio del comportamento meccanico dei materiali e delle strutture. Contestualmente, lo studente acquisirà conoscenze specifiche sugli strumenti per l’analisi cinematica e dinamica di dispositivi e sistemi meccanici. Le lezioni saranno finalizzate da un lato all'apprendimento dei fondamentali strumenti della meccanica teorica e delle nozioni basilari per l'analisi della risposta meccanica delle strutture e dall’altro al loro utilizzo nell’analisi di strutture e sistemi meccanici complessi. Lo studente dovrà dimostrare di aver appreso i concetti teorici introdotti, di aver conseguito un adeguato livello di conoscenza degli argomenti specifici e di saper utilizzare autonomamente gli strumenti forniti, cimentandosi nella risoluzione di problemi semplici dell'ingegneria industriale.

Programma

GEOMETRIA E STATICA Vettori liberi. Vettori applicati. Risultante e momento risultante. Trasposizione. Equivalenza di sistemi di vettori applicati. Vincoli. Sconnessioni. Gradi di libertà. Classificazione delle forze. Reazioni vincolari in assenza di attrito. Geometria delle masse. Nozione di trave. Caratteristiche della sollecitazione. Equazioni cardinali della statica. Configurazioni di equilibrio. Risoluzione di strutture isostatiche. Travature reticolari. CINEMATICA Cinematica di corpo rigido. Formula fondamentale dei moti rigidi. Atti di moto rigido. Asse del moto. Centro di istantanea rotazione e proprietà dei moti rigidi piani. Moti relativi e composizione di moti rigidi. DINAMICA Principi della dinamica. Elementi di cinematica delle masse. Equazioni cardinali della Dinamica. Momento risultante delle quantità di moto per sistemi rigidi. Leggi orarie e reazioni vincolari. Principio di D’Alembert e forze d'inerzia. Teorema dei lavori virtuali. Energia cinetica e teorema delle forze vive. MECCANISMI PIANI Cinematica e dinamica dei meccanismi piani. Manovellismo di spinta. Quadrilatero articolato. Meccanismi a rapido ritorno. Sistemi articolati in catena cinematica aperta. Principali applicazioni. VIBRAZIONI Soluzione classica delle equazioni differenziali. Analisi dei sistemi meccanici nel dominio del tempo e della frequenza. Vibrazioni libere e forzate di sistemi ad un grado di libertà, Vibrazioni per oscillazione di vincolo. Trasmissibilità e isolamento dalle vibrazioni. TRAVATURE LINEARMENTE ELASTICHE Linea elastica: deformazioni estensionali, deformazioni flessionali e di scorrimento, deformazioni torsionali. Calcolo di spostamenti e rotazioni. Cenni sulla risoluzione di strutture iperstatiche elementari. INTRODUZIONE ALLA MECCANICA DEI SOLIDI Considerazioni generali. Nozione di tensione. Il Teorema di Cauchy. Classificazione degli stati di tensione. Cenni sul comportamento dei materiali e sul progetto delle travature elastiche.

Geometria e algebra, Analisi matematica, Metodi di rappresentazione tecnica, Fisica generale.

Lezioni e esercitazioni in aula, tutoraggio in forma di assistenza individuale.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta ed eventualmente in un colloquio orale.

Testi di riferimento

1. Riganti R., Fondamenti di Meccanica Classica, Levrotto & Bella, Torino. 2. Sollazzo A., Marzano S., Scienza delle Costruzioni, Vol. 2, Elementi di meccanica dei continui e resistenza dei materiali, UTET, 1988. 3. Jacazio G., Pastorelli S.: Meccanica Applicata alle Macchine, Levrotto & Bella, Torino. 4. Viola E., Esercitazioni di scienza delle costruzioni, vol. 1 e vol. 2, Pitagora editrice, Bologna.

Codice insegnamento 907004

ELEMENTI DI PROGETTAZIONE MECCANICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-03/A · 0 file

Il corso si prefigge di fornire gli elementi e le metodologie di base per la progettazione, la verifica e e la valutazione tecnico-economica di semplici strutture meccaniche e organi di macchine. Lo studente acquisirà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di fornire gli elementi e le metodologie di base per la progettazione, la verifica e e la valutazione tecnico-economica di semplici strutture meccaniche e organi di macchine. Lo studente acquisirà conoscenze specifiche sui fenomeni di resistenza statica, a fatica e all’usura da applicare ad elementi di macchine fondamentali quali assi e alberi, ruote dentate, cuscinetti di rotolamento, collegamenti saldati e bullonati, collegamenti mozzo-albero Lo studente dovrà acquisire la capacità di realizzare il progetto e la verifica di una trasmissione meccanica semplice e di valutarne le caratteristiche tecniche ed i costi.

Programma

1. MECCANICA DEI SOLIDI. Tensioni e deformazioni. Cerchio di Mohr. Sforzo normale, flessione e torsione. Linea elastica. Criteri di resistenza. 2. MECCANICA DEI MATERIALI. Fenomeni di danneggiamento e rottura negli elementi costruttivi delle macchine. Rottura statica e a fatica. Effetto d'intaglio. Fatica superficiale. 3. ELEMENTI DI MACCHINE. Ruote dentate ad evolvente cilindriche a denti diritti. Materiali per ruote dentate. Formula di Lewis. Verifica a fatica e fatica superficiale. Progetto e verifica di ruote dentate cilindriche a denti diritti. Assi e alberi: materiali per assi e alberi, progetto secondo criterio ASME, verifica statica, a fatica. Linguette, profili scanalati. Collegamenti bullonati e rivettati. Collegamenti saldati: resistenza statica e a fatica. Cuscinetti di rotolamento.

Per l'accesso al corso lo studente dovrà avere conoscenze pregresse di Geometria e Algebra, Analisi matematica, Fisica, Metodi di rappresentazione Tecnica.

Lezioni frontali eventualmente supportate da videoproiezione.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta in cui il candidato è chiamato ad affrontare esercizi numerici e domande a risposta aperta relative all'intero programma. La prova scritta richiede di dimostrare la capacità di applicare gli strumenti e le tecniche trattati nel corso. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la capacità di analizzare il comportamento statico e a fatica e di dimensionare gli elementi di base delle macchine, di valutarne i relativi costi. L'esame scritto può necessitare di un'integrazione di domande orali, su richiesta dei docenti o dello studente.

Testi di riferimento

R.C.Juvinall, K.M. Marshek, Fondamenti della progettazione dei componenti delle macchine, ETS-Pisa. G.P.Demelio – Appunti dalle lezioni di Elementi di Progettazione Meccanica (disponibili in formato pdf sullo share-point del corso)

Codice insegnamento P748329479

FINANZA E BUSINESS PLANNING 2° anno · 1 file
FLUIDODINAMICA E SISTEMI ENERGETICI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-01/F · 0 file

Il modulo di Fluidodinamica si prefigge di fornire ai futuri ingegneri industriali una conoscenza generale delle proprietà di base dei fluidi e i principi fondamentali della statica, della cinematica e della dinamica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il modulo di Fluidodinamica si prefigge di fornire ai futuri ingegneri industriali una conoscenza generale delle proprietà di base dei fluidi e i principi fondamentali della statica, della cinematica e della dinamica degli stessi con applicazioni riguardanti in particolare il flusso all'interno di condotte. Il modulo di Sistemi Energetici fornisce le conoscenze di base sulle macchine a fluido e sui principali impianti di conversione dell’energia utilizzati in ambito industriale. Lo studente acquisisce i fondamenti teorici e applicativi necessari per comprendere il funzionamento, valutare le prestazioni energetiche e interpretare i rendimenti di pompe, trasmissioni idrauliche, impianti a turbina a gas, a vapore e impianti combinati. Al termine del corso lo studente è in grado di applicare modelli semplificati per l’analisi delle prestazioni, esprimere valutazioni critiche di efficienza energetica e comunicare correttamente i principali concetti tecnici del settore. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di utilizzare le leggi fondamentali della statica e della dinamica dei fluidi e di dimensionare sistemi semplici di condotte, nonché delle equazioni di bilancio energetico che sono alla base dei sistemi per la conversione dell’energia. Autonomia di giudizio: Al termine del corso gli allievi avranno sviluppato una maturità cognitiva, nel contesto della dinamica dei fluidi, tale da essere in grado di interpretare in maniera autonoma i dati e le informazioni a disposizione e di selezionare gli strumenti teorici più opportuni. In particolare le esercitazioni svolte in classe favoriranno lo sviluppo della capacità di valutare i problemi, fare ipotesi e/o approssimazioni, giustificandole. Abilità comunicative: Al termine del corso gli studenti saranno in grado di descrivere ai propri interlocutori, specialisti e non, le leggi fondamentali della dinamica dei fluidi e i principali fenomeni fisici ad essa riconducibili facendo anche ricorso ad esempi pratici che ne aiutano la comprensione. Lo studente sviluppa capacità di analisi e di sintesi applicate ai sistemi energetici, acquisendo autonomia nel valutare il funzionamento e le prestazioni di macchine e impianti di conversione dell’energia. È in grado di interpretare dati tecnici e risultati di calcolo formulando giudizi critici sull’efficienza energetica in ambito industriale. Capacità di apprendimento: L'insegnamento e la preparazione all'esame favoriranno lo sviluppo di una padronanza nell'affrontare nuovi problemi grazie alla sensibilità sviluppata nei confronti dei principi fondamentali della disciplina. Inoltre, i numerosi esempi di applicazioni pratiche e sfide scientifiche/tecnologiche nell'ambito della dinamica dei fluidi saranno da stimolo per lo sviluppo di un interesse nella materia così da favorire un lavoro di comprensione personale con conseguente sviluppo di una capacità di apprendimento continuo necessaria per mantenere aggiornata la preparazione professionale in ogni ambito. o studente sviluppa la capacità di apprendere autonomamente concetti e metodi relativi ai sistemi energetici e alle macchine a fluido. Acquisisce le basi per approfondimenti successivi nell’ambito dell’ingegneria energetica e industriale attraverso lo studio di testi tecnici e documentazione specialistica.

Programma

MODULO DI FLUIDO DINAMICA (1) 1.1 Considerazioni preliminari (0.375 CFU) Scalari, vettori, tensori. Divergenza. Gradiente. Rotore. 1.2 Generalità sui fluidi (0.5 CFU) Definizione di fluido. Ipotesi di continuo. Densità ed espansione termica, comprimibilità, viscosità. Tensione di vapore. Tensione superficiale. Capillarità. 1.3 Statica dei fluidi (1.25 CFU) 1.4 Cinematica dei fluidi (0.375 CFU) 1.5 Dinamica dei fluidi (1.25 CFU) 1.6 Equazione di Bernoulli (0.75 CFU) Seconda legge della dinamica per un fluido ideale. Equazione di Bernoulli. Teorema di Crocco. Tubo di Pitot. Tubo di Venturi. 1.7 Soluzioni esatte delle equazioni di Navier–Stokes (0.25 CFU) Flusso tra lastre piane e parallele. Flusso di Couette. Flusso di Hagen–Poiseuille. 1.8 Strato limite (0.25 CFU) Definizione ed equazioni dello strato limite; soluzione di Blasius. 1.9 Turbolenza (0.25 CFU) Fenomenologia della turbolenza. Cenni alle equazioni di Reynolds. 1.10 Forze fluidodinamiche e similitudini (0.75 CFU) Teorema di Buckingham ed analisi dimensionale. Similitudine dinamica. Studio di flussi particolari: corpi immersi; con superficie libera; circuiti chiusi. Legge di Darcy-Weisbach. Perdite concentrate. Forze aerodinamiche. MODULO DI SISTEMI ENERGETICI (2) 2.1 Caratteristiche generali delle macchine a fluido (1 CFU): Classificazione delle macchine. Rendimenti delle macchine. Irreversibilità e trasformazioni reali. Rendimenti idraulici ed isentropici. Lavoro euleriano nelle turbomacchine. Rendimenti di conversione dell&#39;energia negli impianti termici. Libro di testo, pp. 1-52. 2.2 Pompe centrifughe (2.0 CFU): Componenti della macchina. Lavoro, potenza e rendimenti. Triangoli di velocità. Importanza del campo di forze centrifughe. Girante e diffusore. Lavoro delle resistenze passive. Curve caratteristiche e diagramma collinare. Punto di funzionamento. Cavitazione. Regolazione. Pompe in serie e in parallelo. Libro di testo, pp. 53-88. 2.3 Trasmissioni idrostatiche (0.6 CFU): Macchine idrauliche volumetriche, circuiti di base, conversione dell’energia, regolazione. Libro di testo, pp. 183-199. 2.4 Impianti turbogas (1.2 CFU): Costituzione e principi di funzionamento. Classificazione: turbine aeronautiche e industriali. Evoluzione delle turbine a gas e applicazioni. Ciclo ideale semplice e rigenerativo: rendimenti e potenza. Gas termicamente perfetti. Ciclo ideale, rigenerativo e con postcombustione: rendimenti e potenza 2.5 Impianti a vapore (1 CFU): Cicli e schemi di impianti. Ciclo Rankine. Mezzi per aumentare il rendimento del ciclo Rankine. Cicli a rigenerazione. Condensatori. Cogenerazione. Generatori di vapore. 2.6 Impianti combinati (0.2 CFU): Classificazione. Costituzione degli impianti combinati: rendimenti e potenza. Principi della cogenerazione di energia elettrica e termica. Esempi applicativi: rendimenti, potenze termica e meccanica

Nozioni fondamentali di meccanica e termodinamica dal corso di Fisica. Nozioni fondamentali dell'Analisi Matematica (derivate, integrali) e dell'algebra, con elementi di algebra tensoriale.

Lezioni ed esercitazioni in aula supportate dall'impiego di computer e videoproiettore, esame diretto di parti e componenti di macchine e sistemi; tutoraggio in forma di assistenza individuale. SISTEMI ENERGETICI ON LINE: https://didattica.dmmm.poliba.it/course/view.php?id=5" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> https://didattica.dmmm.poliba.it/course/view.php?id=5

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento MODULO DI FLUIDODINAMICA (1) Esame scritto su parte esercitativa e colloquio finale. Requisiti minimi di apprendimento: gli allievi devono essere in grado di utilizzare le leggi fondamentali della statica e della dinamica dei fluidi per applicazioni di base e di dimensionare sistemi semplici di condotte. MODULO DI SISTEMI ENERGETICI (2) La verifica dei risultati di apprendimento avviene mediante prova scritta e colloquio orale. La prova scritta accerta la capacità di applicare le conoscenze teoriche alla risoluzione di problemi, tipicamente 2 esercizi con 4 domande ciascuno da 4 punti; il colloquio orale, a valle del superamento della prova scritta con almeno 16/30, verifica la comprensione dei principi fondamentali, la capacità di analisi critica e l’uso corretto della terminologia tecnica. Per entrambi i moduli, corrispondenza tra risultati di apprendimento e voti • <18/30: conoscenze frammentarie e incapacità di applicare i modelli di base. • 18–21/30: conoscenze essenziali e applicazione corretta ma limitata. • 22–24/30: buona comprensione e adeguata capacità applicativa. • 25–27/30: conoscenze complete, applicazione autonoma e corretta. • 28–30 e lode: padronanza piena, autonomia di giudizio e capacità di sintesi.

Testi di riferimento

FLUIDODINAMICA (1) 1.1 Course notes. 1.2 L. Quartapelle, F. Auteri. Fluidodinamica - incomprimibile. Casa Editrice Ambrosiana 1.3 G. Riccardi, D. Durante. Elementi di fluidodinamica. Springer-Verlag 1.4 Y. A. Cengel, J. M. Cimbala, Meccanica dei fluidi, McGraw-Hill 1.5 I. Shames. Mechanics of Fluids. McGraw-Hill 1.6 G.K. Batchelor. An introduction to fluid dynamics. Cambridge University Press SISTEMI ENERGETICI (2) 2.1 Catalano L. A., Napolitano M., “Elementi di macchine operatrici a fluido”, Pitagora Editrice, Bologna, 1998. disponibile in formato elettronico (.pdf) sul sito http://didattica.dmmm.poliba.it 2.2. Dispense didattiche ed esercizi disponibili in formato elettronico (.pdf) sul sito http://didattica.dmmm.poliba.it 2.3 VIDEOLEZIONI sul sito http://didattica.dmmm.poliba.it Per approfondire.... 2.4. Lozza G., Turbine a gas e cicli combinati, Soc. Editrice Esculapio s.r.l., Bologna. 2.5. Cornetti G., “Macchine termiche”, Ed. Il Capitello, Torino 2.6. Cornetti G., “Macchine idrauliche”, Ed. Il Capitello, Torino

Codice insegnamento 906732

FONDAMENTI DI AUTOMATICA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · IINF-04/A · 0 file
Archivio Globale

OBIETTIVI FORMATIVI: Gli obiettivi formativi del corso sono i seguenti: 1) CONOSCENZA E COMPRENSIONE dei principi di funzionamento e principali criteri di progetto di sistemi per la regolazione automatica di macchine e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Gli obiettivi formativi del corso sono i seguenti: 1) CONOSCENZA E COMPRENSIONE dei principi di funzionamento e principali criteri di progetto di sistemi per la regolazione automatica di macchine e processi industriali, modellabili come sistemi dinamici continui temporizzati e sistemi ad eventi discreti. 2) CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE, progettando ed eseguendo autonomamente test di analisi delle prestazioni e/o progettazione di sistemi dinamici continui temporizzati e sistemi ad eventi discreti. 3) CAPACITA' DI GIUDIZIO, scegliendo autonomamente il metodo di calcolo adatto all'esecuzione di test di analisi delle prestazioni e/o progettazione di sistemi dinamici continui temporizzati e sistemi ad eventi discreti. 4) ABILITA' COMUNICATIVE, di scrivere relazioni tecniche corrette su test di analisi delle prestazioni e/o progettazione di sistemi dinamici continui temporizzati e sistemi ad eventi discreti, e di discuterne il contenuto. 5) CAPACITA' DI APPROFONDIMENTO, come abilità di studiare e comprendere autonomamente nuovi metodi di analisi delle prestazioni e/o progettazione di sistemi dinamici continui temporizzati e sistemi ad eventi discreti.

Programma

I modulo: Lezioni teoriche (4,5 CFU): Fondamenti sui sistemi di controllo (0,5 CFU). Analisi nel dominio del tempo: Trasformata e antitrasformata di Laplace (0,75 CFU). Sistemi del primo e secondo ordine (1 CFU). Analisi dei sistemi in retroazione: Schemi a blocchi; Stabilità (0,5 CFU). Criterio di Routh (0,5 CFU). Sensibilità ai disturbi e a variazioni parametriche; Errori a regime (0,5 CFU). Luogo delle radici (0,75 CFU). Esercitazioni in aula (1 CFU): Modellistica di sistemi (0,25 CFU). Risoluzione di equazioni differenziali con trasformata di Laplace; Soluzione di sistemi (0,25 CFU). Criterio di Routh (0,25 CFU). Luogo delle radici (0,25 CFU). Esercitazioni in Laboratorio (0,5 CFU): Introduzione a MATLAB (0,125 CFU). Funzioni del Control System Toolbox (0,125 CFU). Simulazioni in Simulink (0,125 CFU). Luogo delle radici (0,125 CFU). II modulo: Lezioni teoriche (4,5 CFU): Sintesi dei sistemi in retroazione (0,5 CFU). Reti correttrici; Regolatori PID (1,0 CFU). Cenni di controllo ottimo e ottimizzazione (1,0 CFU) Generalità sui sistemi ad eventi discreti (modelli logici e temporizzati); generalità sulla simulazione ad eventi (0,25 CFU). Reti di Petri: definizioni, analisi delle proprietà strutturali; Controllo a supervisione mediante reti di Petri; Reti di Petri e simulazione (1,25 CFU). Modelli con le reti di Petri di sistemi complessi (0,5 CFU). Esercitazioni in aula (1 CFU) Esempi di sintesi di regolatori PID e di reti correttrici (0,25 CFU). Risolutori di problemi di ottimizzazione ed esempi (0,25) Esempi di modelli di sistemi ad eventi con reti di Petri (0,25 CFU). Esempi di analisi e di controllo di sistemi ad eventi (0,25 CFU). Esercitazioni in Laboratorio (0,5 CFU): Specifiche e reti correttrici (0,125 CFU). Regolatori PID (0,125 CFU). Simulazioni di sistemi ad eventi discreti e reti di Petri (0,25 CFU).

Fondamenti del calcolo differenziale. Nozioni fondamentali di fisica ed elettrotecnica. Nozioni di base di meccanica applicata. Nozioni sulle funzioni complesse a variabile complessa. Conoscenze di algebra lineare. Calcolo della probabilità.

Lezioni ed esercitazioni in aula supportate da presentazioni con videoproiettore, lavoro di gruppo in laboratorio, tutoraggio in forma di assistenza individuale.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale facoltativo, per ciascun modulo. La prova scritta, della durata media di 60-90 minuti, prevede la risoluzione di esercizi con eventuali domande teoriche. L’esame è finalizzato a verificare l’acquisizione dei contenuti teorici e metodologici del programma, le relative applicazioni, nonché il livello e la qualità di conoscenza e comprensione, ma anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (primo, secondo, terzo indicatore di Dublino e quarto indicatore di Dublino). Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che conseguiranno il voto massimo di 30/30 e che dimostrino un livello di preparazione eccellente, unito a un'elevata capacità di applicare autonomamente le competenze acquisite anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino), potranno ottenere la lode. I requisiti minimi per il superamento dell'esame sono: I modulo - Identificazione delle caratteristiche dei sistemi, Analisi nel dominio del tempo, Utilizzo della funzione di trasferimento, Valutazione della stabilità, Tracciamento del luogo delle radici; II modulo – Valutazione della precisione dei sistemi, Sintesi di regolatori PID e reti correttrici, Modellazione di problemi di ottimizzazione, Modellazione e caratterizzazione di Reti di Petri, Sintesi di supervisori mediante Reti di Petri. Costituisce inoltre requisito minimo la capacità di risolvere esercizi numerici e di implementare al calcolatore modelli di analisi e simulazione dei sistemi dinamici e a eventi discreti. Per la valutazione finale si applicano i seguenti criteri. Voto: 18 - Soddisfacimento dei requisiti minimi di apprendimento. Voti: 19-22 - Conoscenza di base degli argomenti trattati e comprensione sufficiente dei concetti fondamentali. Capacità di risolvere problemi semplici e di applicare le conoscenze acquisite in contesti noti. Capacità di formulare giudizi autonomi su argomenti semplici. Capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico adeguato. Voti: 23-26 - Buona conoscenza degli argomenti trattati e comprensione approfondita dei concetti. Capacità di risolvere problemi complessi e di applicare le conoscenze in contesti nuovi. Capacità di formulare giudizi autonomi e critici su argomenti complessi. Capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di buon livello ed in modo chiaro e coerente. Voti: 27-30 - Ottima conoscenza degli argomenti trattati e comprensione completa e approfondita dei concetti. Capacità di risolvere problemi molto complessi e di applicare le conoscenze in contesti innovativi. Ottima capacità di formulare giudizi autonomi, critici e originali. Ottima capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di alto livello ed in modo chiaro, coerente e persuasivo. Elevata capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di alto livello in modo chiaro, coerente e con un alto livello di precisione.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO PRINCIPALI: I module: G. Marro: “Automatic Control”- Zanichelli, Bologna, 2004 (in Italian). M. Dotoli, M.P. Fanti: “MATLAB-Guida al laboratorio di automatica” - Città Studi, Grugliasco, 2008 (in Italian). A. V. Papadopoulos, M. Prandini: “Fondamenti di Automatica. Esercizi”- Pearson, Milan-Turin, 2016 (in Italian). M. Dotoli: Course Lecture Notes, 2021, http://climeg.poliba.it/course/view.php?id=225 (in Italian). II module: A. Di Febbraro, A. Giua: “Sistemi ad eventi discreti” - Mc Graw Hill (in Italian) D. Carlucci, G. Menga “Teoria dei Sistemi ad Eventi Discreti” – UTET, 2012 (in Italian) L. Ferrarini “Automazione Industriale: controllo logico con reti di Petri” - Pitagora Editrice, Bologna, 2002 (in Italian) C. Vercellis “Ottimizzazione. Teoria, metodi, applicazioni” - Mc Graw Hill, 2008 (in Italian). ULTERIORI TESTI SUGGERITI: I modulo: N.S. Nise: “Control Systems Engineering”- Wiley, 2004. II modulo: C.G. Cassandras, S. Lafortune: “Introduction to Discrete Event Systems” - Springer, 2008. S. Boyd, L. Vandenberghe “Convex optimization” - Cambridge University press, 2004.

Codice insegnamento P474603953

FONDAMENTI DI INTERNET OF THINGS 2° anno · 4 file
Appunti Fondamenti di IoT — 2020 Il testo tratta di Internet of Things (IoT) nel contesto industriale. Si evidenzia la necessità di identificare e monitorare oggetti connessi alla rete, utilizzando protocolli di comunicazione come TCP/IP. Si enfatizza l'importanza della gestione delle reti e dell'interconnessione tra dispositivi per migliorare l'efficienza produttiva nell'industria. Appunti Fondamenti di IoT — 2020 Il Internet of Things (IoT) è una quinta generazione di reti che si concentra sulla trasmissione di dati in modo autonomo, con capacità di reagire a stimoli esterni. Le reti IoT possono utilizzare diversi protocolli per la comunicazione e il trasferimento di pacchetti di dati. Queste reti sono capaci di interagire con dispositivi intelligenti che possono controllare vari aspetti del mondo fisico, come temperature o luce. La sicurezza è un elemento cruciale in queste reti, poiché i dispositivi devono essere protetti contro intrusioni elettroniche. Appunti Fondamenti di IoT — 2020 pillola free Il testo sembra essere un'apposizione di diversi contenuti senza legame diretto tra loro. Tuttavia, si può rilevare che il tema principale riguarda la trasmissione e le reti, con menzioni occasionali sull'Internet of Things (IoT). Il testo parla di protocolli di rete, router, trasmissione dati, e dispense per apprendere questi concetti. Appunti Fondamenti di IoT — 2020 pillola free Il testo descrive il funzionamento del NAT (Network Address Translation) in una rete. Il router utilizza la tabella NAT per tradurre l'indirizzo IP privato dei dispositivi interni in un pubblico, permettendo loro di accedere alla rete esterna. Il NAT modifica anche le porte delle comunicazioni, inversamente traducendole quando il messaggio ritorna. ARP (Address Resolution Protocol) viene utilizzato per risolvere l'indirizzo MAC corrispondente a un indirizzo IP locale.
IDRAULICA AMBIENTALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-01/A · 0 file

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali relative a: i) leggi fisiche che governano la statica e il moto dei liquidi; ii) principi di funzionamento e gestione delle condotte in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali relative a: i) leggi fisiche che governano la statica e il moto dei liquidi; ii) principi di funzionamento e gestione delle condotte in pressione e delle reti di condotte; iii) principi di funzionamento e gestione degli impianti di sollevamento; iv) principi che governano il deflusso nelle correnti a superficie libera. Ulteriori capacità di apprendimento atteso: Autonomia di giudizio: Lo studente sarà in grado di recepire, integrare e trasferire le conoscenze acquisite nell’ambito delle tematiche trattate, al fine di valutare autonomamente i fenomeni relativi ai liquidi in quiete e in movimento. Abilità comunicative: Lo studente acquisirà la capacità di esporre le problematiche inerenti l’oggetto del corso attraverso comunicazione verbale, relazioni scritte, presentazioni di slide e poster. Sarà in grado di sostenere in modo chiaro conversazioni su problematiche relative a: idrostatica, idrodinamica, sistemi di condotte in pressione, impianti di sollevamento, canali. Capacità di apprendimento: Lo studente avrà appreso in modo tale da riuscire a continuare lo studio anche in autonomia, anche su problemi non trattati specificamente nel corso, avendo a disposizione gli strumenti necessari per ulteriori approfondimenti.

Programma

TEORIA (per complessivi 4.5 CFU) Argomento 1. Idrostatica (1 CFU) Proprietà e grandezze fondamentali dei liquidi. Equazioni reologiche. Enunciato teorema del Tetraedro di Cauchy e Principio d Pascal. Equazione indefinita della statica, con dimostrazione. Legge di Stevino. Manometri semplici e differenziali. Enunciato equazione globale della statica. Spinte su superfici piane e su superfici curve. Centro di spinta. Applicazioni. Argomento 2. Cinematica (0.5 CFU) Esperienza di Reynolds. Regimi di moto: laminare, di transizione e turbolento. Elementi caratteristici del moto: traiettorie e linee di corrente. Tipi di moto: uniforme, permanente, vario. Equazione indefinita di continuità con dimostrazione. Enunciato dell’equazione globale di continuità. Argomento 3. Dinamica (1 CFU) Enunciato dell’equazione di Navier Stokes e dell’equazione di Eulero. Enunciato dell’equazione globale del moto: per un liquido perfetto; per un liquido reale. Spinte idrodinamiche. Applicazioni. Teorema di Bernoulli, con dimostrazione. Casi applicativi: venturimetro; reazione di efflusso. Estensione Bernoulli ai liquidi reali. Perdite di carico continue e localizzate. Cadente piezometrica. Argomento 4. Idraulica applicata alle condotte (1.5 CFU) Azione di trascinamento di una corrente. Turbolenza e moto medio. Distribuzione della velocità e degli sforzi tangenziali in condotta. Abaco di Moody. Condotte idraulicamente lisce e scabre. Progetto e verifica delle condotte. Leggi di Colebrook -White e Legge di Darcy. Portata uniformemente distribuita. Scelta dei tracciati altirmetrici. Reti aperte di condotte. Criteri di economia per la progettazione. Impianti di sollevamento. Formula di economia di Bresse. Problematiche di gestione. Cenni sul moto vario. Colpo d’ariete. Argomento 4. Idraulica applicata ai canali (0.5 CFU) Moto uniforme nei canali. Criteri generali di progettazione. ESERCITAZIONI (per complessivi 1,5 CFU) Esercitazioni sugli argomenti di: idrostatica; verifica e progetto di reti di condotte; impianti di sollevamento. Laboratorio: taratura di un venturimetro.

Per la comprensione degli argomenti trattati nel corso sono consigliate conoscenze basilari di analisi, geometria e fisica.

Il metodo d’insegnamento consiste in lezioni frontali con uso di videoproiettore (slide) e lavagna, per affrontare sia aspetti teorici che pratico/esercitativi. E' anche prevista un'esercitazione da svolgersi nel laboratorio del DICATECh per effettuare una prova di taratura di uno strumento di misura.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite un esame orale, che inizia sempre con la risoluzione di un esercizio, sia numerico che qualitativo. Gli studenti frequentanti hanno la possibilità di partecipare, durante l’anno, a due esercitazioni in aula (esoneri) sugli argomenti di idrostatica e correnti in pressione. Ciascun esonero prevede lo svolgimento di un esercizio pratico e la risposta a 4–5 domande di teoria. Se lo studente supera entrambi gli esoneri, il voto finale dell’esame corrisponde alla media dei voti ottenuti negli esoneri. Se desidera migliorare il voto, può integrare con un breve orale sulla teoria. Se lo studente supera un solo esonero, dovrà sostenere l’orale per la parte non superata, risolvendo un esercizio e rispondendo ad alcune domande di teoria. Se lo studente non supera nessun esonero, dovrà sostenere l’intero esame orale. Gli esoneri sono validi fino al 30 settembre dell’anno accademico di riferimento. Requisiti minimi di apprendimento: conoscenza delle basi teoriche e dei problemi progettuali delle condotte.

Testi di riferimento

  • Appunti di lezione. - Testo: Mossa M., Petrillo AF., Idraulica, CEA, 2013. - Testo: Citrini D., Noseda G., Idraulica, Ed. CEA, Milano

Codice insegnamento P707321002

METODI DI RAPPRESENTAZIONE TECNICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-03/B · 1 file

Allo studente si impartiscono nozioni sui metodi di proiezione e sulle norme UNI-CEN-ISO relative alla rappresentazione tecnica atte a far conoscere e comprendere le tecniche per la corretta rappresentazione di manufatti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Allo studente si impartiscono nozioni sui metodi di proiezione e sulle norme UNI-CEN-ISO relative alla rappresentazione tecnica atte a far conoscere e comprendere le tecniche per la corretta rappresentazione di manufatti industriali. Si impartiscono nozioni sul controllo e rappresentazione degli errori di lavorazione e sull’utilizzo e rappresentazione dei più comuni elementi di macchine. Si danno inoltre cenni per l’utilizzo di un comune programma di disegno computerizzato. Lo studente, attraverso lezioni in aula, esercitazioni in aula, tavole da svolgere autonomamente, dovrà essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per rappresentare correttamente secondo norma su schizzo tecnico su tavola (manualmente e al calcolatore) parti e complessivi industriali. Inoltre dovrà saper individuare, in disegni di complessivi, gli organi meccanici studiati nel corso dell’anno. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: Attraverso la capacità di interpretare disegni tecnici, alla fine del corso lo studente possederà strumenti tali da consentirgli di assumere informazioni geometriche e funzionali dai disegni costruttivi nel campo dell’ingegneria meccanica e sarà in grado di determinare giudizi autonomi di merito. • Abilità comunicative: Attraverso la capacità di rappresentare graficamente le soluzioni ingegneristiche nel campo dell’ingegneria meccanica, alla fine del corso lo studente avrà fatto il primo passo essenziale per essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti del campo. • Capacità di apprendimento: Alla fine del corso, lo studente avrà acquisito quelle capacità di apprendimento che sono necessarie per proseguire gli studi con un buon grado di autonomia.

Programma

Storia ed evoluzione del Disegno Tecnico Industriale, Classificazione e tipi di disegni: ½ CFU Metodi di Proiezioni: ¾ CFU Norme UNI per la documentazione tecnica di prodotto (in particolare per i disegni tecnici): Formati e disposizioni degli elementi grafici nei fogli e riquadro delle iscrizioni, convenzioni delle linee, scale e scritture; Viste; Tagli e sezioni; Quotatura. ¾ CFU Errori di lavorazione: rugosità, tolleranze dimensionali e geometriche. 1 CFU Funzionalità, impiego e rappresentazione realistica, convenzionale, semplificata, simbolica di elementi di macchine: filettature, giunti filettati, chiavette, linguette, scanalati, ruote di frizione, ruote dentate, cuscinetti di strisciamento e di rotolamento, tenute: 1 ¾ CFU Lettura disegni, ½ CFU Introduzione all’utilizzo di un programma CAD e di modellazione solida: ¾ CFU

Lezioni frontali Esercitazioni in aula Elaborazione schizzi tecnici e tavole a casa

Modalità d'esame

Esame articolato in prova scritta. La verifica dell’apprendimento si basa sulla correttezza degli elaborati grafici (manualmente e al CAD) svolti dallo studente nel corso dell’anno da consegnarsi prima della prova orale, dell’esito di una prova di verifica della capacità di rappresentare correttamente a mano libera in 2D un semplice pezzo meccanico e della conoscenza degli argomenti trattati durante il corso (calcolo delle tolleranze incluso). I requisiti minimi sono: • saper applicare con sufficiente padronanza i metodi di rappresentazione tecnica e, in particolare, di rappresentare secondo norma viste e/o sezioni quotate di un manufatto industriale; • saper rappresentare con sufficiente padronanza rugosità, tolleranze dimensionali e geometriche; • saper riconoscere con sufficiente padronanza in un disegno di complessivo, i principali organi meccanici.

Testi di riferimento

  • Appunti del docente su sito web • Norme UNI-ISO • Emilio Chirone, Stefano Tornincasa, “Disegno tecnico industriale”, Vol 1 e 2, Edizioni II Capitello, Torino.

Codice insegnamento P434368853

PRINCIPI DI INGEGNERIA ELETTRICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIET-01/A · 2 file

l corso si propone di fornire agli Allievi i concetti fondamentali, le metodologie d’approccio e le principali tecniche di analisi relative allo studio di circuiti elettrici dinamici e adinamici in varie condizioni di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso si propone di fornire agli Allievi i concetti fondamentali, le metodologie d’approccio e le principali tecniche di analisi relative allo studio di circuiti elettrici dinamici e adinamici in varie condizioni di regime (stazionario e alternativo sinusoidale, monofase e trifase) e durante la loro evoluzione dinamica. Si propone, inoltre, di introdurre allo studio della sicurezza elettrica, delle macchine elettriche e dei sistemi di distribuzione dell’energia elettrica, fornendone le nozioni fondamentali.

Programma

1.FONDAMENTI DELL’ANALISI DI CIRCUITI ELETTRICI (1 CFU; 5L-5E) L = Lezioni; E = Esercitazioni Grandezze elettriche fondamentali. Definizione di bipolo e sua caratterizzazione. Analisi di circuiti elettrici Lineari Tempo-Invarianti (LTI) in regime stazionario. Legge di Ohm. Legge di Joule. Definizione di circuito elettrico. Legge di Kirchhoff delle correnti e delle tensioni. Resistenza equivalente. Collegamenti serie e parallelo. Trasformazioni triangolo-stella/stella-triangolo. Partitore di tensione e di corrente. 2. ANALISI DI UN CIRCUITO LTI(1,25 CFU;7.5L-5E) Metodo di Tableau. Teoremi sui circuiti LTI: di Tellegen, di Sostituzione, di Sovrapposizione degli Effetti, del bipolo equivalente (Thevenin/Norton). Adattamento di un carico. Analisi di un circuito LTI con il metodo delle tensioni nodali e delle correnti di maglia. 3.ANALISI DI CIRCUITI DINAMICI LTI (1,5 CFU; 8L- 7E) Bipoli dinamici LTI. Circuiti lineari dinamici LTI. Risposte al gradino. Rappresentazione differenziale ingresso-uscita. Ordine di un circuito. Il problema delle condizioni iniziali. Definizione di variabili di stato. Risposta a ingresso nullo (risposta libera) e risposta a stato iniziale nullo (risposta forzata). Risposta completa. Significato circuitale dell’integrale particolare. Risposta transitoria e risposta permanente. Frequenze naturali e asintotica stabilità. Linearità e invarianza temporale. Analisi dinamica di circuiti lineari del primo ordine in evoluzione libera e forzata e del secondo ordine in evoluzione libera (cenni). 4.ANALISI DI CIRCUITI ELETTRICI LTI IN REGIME SINUSOIDALE (1,5 CFU; 8L-7E) Grandezze variabili e periodiche nel tempo. Valore medio ed efficace. Fattore di forma. Rappresentazione fasoriale di grandezze periodiche sinusoidali. Espressione fasoriale delle relazioni topologiche. Relazioni fasoriali fra le variabili di porta. Operatori complessi impedenza ed ammettenza di una rete bipolare passiva. Potenza istantanea assorbita da una rete bipolare in regime sinusoidale. Potenza media e potenza fluttuante. Fattore di potenza. Definizioni di potenza attiva e reattiva. Definizione di potenza complessa e di potenza apparente. Energia assorbita da una rete bipolare in regime sinusoidale. Risonanza (cenni). Rifasamento. Risoluzione dei circuiti in regime sinusoidale (cenni). Induttori accoppiati e trasformatore ideale (cenni). 5.ANALISI DI CIRCUITI ELETTRICI LTI IN REGIME SINUSOIDALE TRIFASE (0,25 CFU; 2,5L) Rappresentazione fasoriale trifase. Connessioni, grandezze elettriche di linea e di fase. Distribuzione 3F, 3F+N. Analisi di circuiti trifase Simmetrici ed Equilibrati (SE): circuito monofase equivalente. Potenze elettriche in SE e loro misura. Sistemi squilibrati (cenni). 6.ELEMENTI DI MACCHINE ELETTRICHE, DISTRIBUZIONE E SICUREZZA ELETTRICA (0,5 CFU; 5L) Elementi Di Macchine Elettriche: Principi di elettromeccanica. Campo magnetico rotante. Il trasformatore reale: costituzione e circuiti semplificati. Cenni sul comportamento a vuoto e sotto carico, sul parallelo e sul rendimento del trasformatore. Cenni sul motore asincrono monofase. Cenni di Distribuzione e di Sicurezza Elettrica

Fondamenti di Analisi matematica Reale e Complessa. Fondamenti di Algebra lineare. Fondamenti di Fisica generale riferiti alle leggi dell’Elettrostatica e della Magnetostatica.

Lezioni ed esercitazioni in aula impartite in modalità frontale con il supporto di idoneo materiale didattico, ambiente MsTeams e videoproiezioni con Prometheon e piattaforma e-learning. Tutoraggio in forma di assistenza individuale.

Modalità d'esame

L'apprendimento è verificato con una prova scritta, di durata media 45-60 minuti, basato su domande sia teoriche che numeriche sui fondamenti di analisi di circuiti elettrici lineari per verificare il grado di conoscenza e la capacità metodologica acquisita nei diversi argomenti, nonché nelle relative applicazioni (primo, secondo e terzo indicatore di Dublino). Segue un colloquio per chiarimenti relativi all’esame scritto. Durante il colloquio è valutata anche la qualità di esposizione con terminologia appropriata e l’organizzazione autonoma dell'esposizione (quarto indicatore di Dublino). Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 30/30 e che dimostrino nell’eventuale colloquio orale un livello e qualità eccellenti insieme con ottima capacità di applicare autonomamente conoscenze e competenze acquisite, anche in contesti diversi da quelli proposti a lezione (quinto indicatore di Dublino) saranno meritevoli di lode. I requisiti minimi per il superamento dell’esame riguardano la conoscenza di: LKC e LKT e matrici topologiche associate, il teorema di Tellegen per la conservazione delle potenze, la definizione di bipoli lineari e di connessioni equivalenti in DC e in AC, l’analisi nodale per la soluzione di circuiti in regime stazionario e in regime sinusoidale, il trasformatore ideale Costituisce un requisito minimo la capacità di scelta del metodo di analisi appropriato per la soluzione di una rete data. Per la valutazione finale si applicano i seguenti criteri: Voto: 18 Soddisfacimento dei requisiti minimi di apprendimento Voti: 19-22 Conoscenza di base degli argomenti trattati e comprensione sufficiente dei concetti fondamentali. Capacità di risolvere problemi semplici e di applicare le conoscenze acquisite in contesti noti. Capacità di formulare giudizi autonomi su argomenti semplici. Capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico adeguato. Voti: 23-26 Buona conoscenza degli argomenti trattati e comprensione approfondita dei concetti. Capacità di risolvere problemi complessi e di applicare le conoscenze in contesti nuovi. Capacità di formulare giudizi autonomi e critici su argomenti complessi. Capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di buon livello ed in modo chiaro e coerente. Voti: 27-30 Ottima conoscenza degli argomenti trattati e comprensione completa e approfondita dei concetti. Capacità di risolvere problemi molto complessi e di applicare le conoscenze in contesti innovativi. Ottima capacità di formulare giudizi autonomi, critici e originali. Ottima capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di alto livello ed in modo chiaro, coerente e persuasivo. Voto 30 e lode Conoscenza eccezionale e completa degli argomenti trattati, con capacità di collegare i concetti in modo innovativo. Capacità di risolvere problemi estremamente complessi e di applicare le conoscenze in contesti interdisciplinari. Eccellente capacità di formulare giudizi autonomi, critici e originali, con un alto grado di approfondimento. Elevata capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di alto livello in modo chiaro, coerente e con un alto livello di precisione.

Testi di riferimento

  • R. Perfetti, “Circuiti elettrici”, II edizione, Zanichelli, Bologna, 2013. -G. Rizzoni, F. Vacca, S. Vergura, “Elettrotecnica - Principi e applicazioni”, III edizione, Mc Graw Hill, 2013.

Codice insegnamento P030915372

PROBABILITA' E STATISTICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Il corso ha i seguenti obiettivi: 1) fornire gli strumenti di base per rappresentare ed analizzare dati estratti da un campione statistico; 2) fornire gli strumenti di base della teoria del calcolo delle probabilità;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha i seguenti obiettivi: 1) fornire gli strumenti di base per rappresentare ed analizzare dati estratti da un campione statistico; 2) fornire gli strumenti di base della teoria del calcolo delle probabilità; 3) guidare all'uso consapevole degli strumenti di probabilità per le indagini statistiche; 4) trasferire competenze trasversali: pensiero critico e problem solving.

Programma

Elementi di statistica descrittiva. Popolazioni, campioni, variabili e dati. Frequenza. Rappresentazione dei dati: diagrammi a barre, diagrammi a torta, istogrammi, stem&leaf. Misure di tendenza centrale e misure di dispersione. Quantili, Interquartile Range (IQR), diagramma box-plot. Campioni bivariati, diagramma a dispersione, regressione lineare. Elementi di probabilità. Spazi di probabilità. Metodi di enumerazione: permutazioni, combinazioni e disposizioni. Probabilità condizionata. Il teorema della probabilità totale. Teorema di Bayes. Eventi indipendenti. Variabili aleatorie e vettori aleatori. Variabili aleatorie discrete e funzioni di densità di probabilità: legge di Bernoulli, legge binomiale, legge geometrica, legge ipergeometrica, legge di Poisson. Vettori aleatori discreti: funzioni di densità di probabilità congiunta e marginali. Valore atteso di variabili aleatorie discrete. Variabili aleatorie e vettori aleatori assolutamente continui e densità. Distribuzioni: uniforme, normale, esponenziale, Gamma, chi-quadro. Valore atteso di variabili aleatorie assolutamente continue. Varianza e deviazione standard. Covarianza. Legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale. Elementi di statistica inferenziale. Campione casuale. Variabili aleatorie dipendenti da un parametro. Stimatori e stime. Stimatori corretti. Media campionaria, varianza campionaria, deviazione standard campionaria. Stimatori di massima verosimiglianza. Intervalli di confidenza. Test di ipotesi.

Per seguire il corso senza difficoltà è necessario avere padronanza dei seguenti strumenti: - Operazioni su insiemi (unione, intersezione, complementare) - Strumenti di base di Geometria e Algebra (vettori in più dimensioni, prodotto scalare, norma, determinante di matrici) - Strumenti di Analisi Matematica 1 (numeri reali, intervalli, funzione esponenziale, calcolo di derivate, calcolo di massimi e minimi, calcolo di integrali definiti e indefiniti) - Strumenti di Analisi Matematica 2 (funzioni di più variabili reali, calcolo di derivate parziali, calcolo di massimi e minimi in più variabili, calcolo di integrali definiti in più variabili per domini normali e con cambi di variabile in coordinate radiali)

  • Lezioni frontali in aula alla lavagna - Lezioni online in videochiamata sul tablet - Esercitazioni - Dimostrazioni con fogli di calcolo - Presentazione di slide - Esperimenti statistici in aula

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta. La durata della prova è 120 minuti (2h). La prova scritta è costituita da 4 esercizi e da 2 quesiti teorici. Il voto massimo raggiungibile con i soli esercizi (senza rispondere ai quesiti teorici) è 28. Il punteggio di ogni esercizio sarà indicato sulla traccia (può essere 6, 7, o 8 punti). Per il 30L si devono svolgere correttamente i quesiti teorici. Gli argomenti degli esercizi spaziano tutto il programma del corso. L'Esercizio 1 è di statistica descrittiva, gli Esercizi 2 e 3 sono di probabilità, L'Esercizio 4 è di statistica inferenziale. Durante la prova scritta è consentito l’uso di una calcolatrice e delle tavole numeriche per le distribuzioni normale standard, chi-quadro e t-Student. Non è consentito l'uso di altro materiale. Per il superamento dell'esame sono richiesti i seguenti requisiti minimi: - saper rappresentare ed analizzare dati di un campione; - saper individuare le variabili aleatorie adeguate da utilizzare e conoscere le rispettive leggi; - saper impostare il calcolo di un intervallo di confidenza e di un test d'ipotesi e individuare la statistica corretta da utilizzare in base alla popolazione in esame.

Testi di riferimento

  • F. Caravenna, P. Dai Pra, Probabilità. Un’introduzione attraverso modelli e applicazioni, Springer - S. Ross, Probabilità e Statistica per l’Ingegneria e le Scienze, Apogeo - D. Montgomery, G.C. Runger, N.F. Hubele. Statistica per l’ingegneria, EGEA - M.R. Spiegel, J. Schiller, R. Alu Srinivasan, Probability and Statistics. Fourth Edition. McGraw Hill - F. Mosteller, Fifty Challenging Problems in Probability with solutions, Dover Publications, Inc.

Codice insegnamento P305161386

SISTEMI ECONOMICI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Il corso intende fornire nozioni fondamentali di micro e macroeconomia, con particolare riferimento al sistema imprenditoriale. A tal fine saranno esaminati la teoria del consumatore e della produzione e i vari tipi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire nozioni fondamentali di micro e macroeconomia, con particolare riferimento al sistema imprenditoriale. A tal fine saranno esaminati la teoria del consumatore e della produzione e i vari tipi di mercati nelle loro componenti di domanda ed offerta. Il corso offrirà le nozioni fondamentali per la comprensione di fenomeni macroeconomici quali il moltiplicatore del PIL, la disoccupazione e l’inflazione e le politiche di regolazione di tali fenomeni. Il corso permetterà allo studente di acquisire: - Capacità di prevedere la scelta ottimale del consumatore; - Capacità di calcolare l’equilibrio economico nelle diverse strutture di mercato - Capacità di analizzare le variazioni del surplus del consumatore e del produttore a seguito di interventi pubblici di regolamentazione del mercato - Capacità di comprendere gli effetti degli interventi di politica fiscale e monetaria sul sistema economico. Ulteriori risultati di apprendimento atteso: Autonomia di giudizio: capacità di interpretare i fenomeni e stabilire gli effetti di variabili micro e macroeconomiche Abilità comunicative: acquisizione e impiego del lessico dell’economia Capacità di apprendimento: abilità ad impiegare nello studio fonti diversificate (libri di testo, linee-guida, riferimenti normativi) e interpretarne il contenuto.

Programma

Microeconomia (4 CFU) 1.1 Teoria del consumatore 1.2 Teoria dell'impresa 1.3 Strutture del mercato (Monopolio, Oligopolio, Concorrenza perfetta) Macroeconomia (2 CFU) 2.1 PIL e moltiplicatore 2.2 Disoccupazione, inflazione e politica economica 2.3 Moneta e sistema bancario

Conoscenze di base di algebra, geometria e analisi matematica (trigonometria, equazioni algebriche, studi di funzione)

Lezioni frontali e esercitazione pratiche

Modalità d'esame

Verifica dell’apprendimento dei concetti teorici mediante quesiti, esclusivamente a risposta libera. Risoluzione di esercizi numerici sugli argomenti del programma di natura quantitativa. Eventuale colloquio orale. Requisiti minimi per il superamento dell’esame sono la capacità di impostare e risolvere semplici esercizi di microeconomia, la conoscenza di base delle strutture del mercato e dei principali fenomeni macroeconomici

Testi di riferimento

Frank R., Cartwright E. Microeconomia, McGraw-Hill (VI edizione) • Capitolo 1 Pensare da economisti • Capitolo 2 La domanda e l'offerta • Capitolo 3 La scelta razionale del consumatore • Capitolo 4 La domanda individuale e la domanda di mercato • Capitolo 5 Le applicazioni delle teorie della scelta razionale e della domanda • Capitolo 6 L'economia dell'informazione e la scelta in condizioni di incertezza • Capitolo 9 La produzione • Capitolo 10 I costi • Capitolo 11 La concorrenza perfetta • Capitolo 12 Il monopolio • Capitolo 13 La concorrenza imperfetta: un approccio basato sulla teoria dei giochi Sameulson, P. A., Nordhaus, W.D., Bollino C.A., Economia, McGraw-Hill, (XX edizione). • Cap. 18 - Introduzione alla macroeconomia e contabilità nazionale • Cap. 19 - Domanda e offerta aggregata e fluttuazioni economiche • Cap. 20 - La disoccupazione • Cap. 21 - L'inflazione • Cap. 22 - Il consumo e l'investimento • Cap. 23 - Il modello del moltiplicatore • Cap. 24 - Il sistema finanziario e la moneta • Cap. 25 - Banca Centrale e stabilizzazione • Cap. 26 - L'equilibrio macroeconomico nel modello IS-LM

Codice insegnamento P657030419

SISTEMI ENERGETICI (2à‚° Modulo) 2° anno · 4 file
SISTEMI ENERGETICI SOSTENIBILI 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-06/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire ai futuri Ingegneri Gestionali le conoscenze teoriche di base e di calcolo per la gestione e la progettazione di sistemi per la trasformazione e la conversione dell'energia, secondo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire ai futuri Ingegneri Gestionali le conoscenze teoriche di base e di calcolo per la gestione e la progettazione di sistemi per la trasformazione e la conversione dell'energia, secondo processi sostenibili.

Programma

Modulo "Macchine per l'energetica" - Caratteristiche generali delle macchine a fluido (0.8 CFU): Classificazione delle macchine. Rendimenti delle macchine. Irreversibilità e trasformazioni reali. Rendimenti politropici ed isentropici. Triangoli di velocità nelle turbomacchine. Lavoro euleriano nelle turbomacchine. Rendimenti di conversione dell'energia negli impianti termici. Libro di testo, pp. 1-52. - Pompe centrifughe (1.0 CFU): Componenti della macchina. Lavoro, potenza e rendimenti. Importanza del campo di forze centrifughe. Girante e diffusore. Lavoro delle resistenze passive. Curve caratteristiche e diagramma collinare. Punto di funzionamento. Regolazione. Cavitazione. Pompe in serie e in parallelo. Libro di testo, pp. 53-88. - Trasmissioni idrostatiche (0.5 CFU): Cenni macchine costitutive, circuiti di base, conversione dell’energia, regolazione. Libro di testo, pp. 183-199. - Motori alternativi a combustione interna (1.0 CFU): Classificazione, principi di funzionamento e costituzione della macchina. Lavoro, potenza, pressione media. Rendimenti e consumo specifico. Cicli ideali: Otto, Diesel e Sabathe. Ciclo indicato. Riempimento. Espressione generale della pme. Principi di regolazione. Curve caratteristiche. Dipendenza della pme dalle condizioni di aspirazione. - Impianti a vapore (1 CFU): Cicli e schemi di impianti. Ciclo Rankine. Mezzi per aumentare il rendimento del ciclo Rankine. Cicli a rigenerazione. Condensatori. Generatori di vapore. - Impianti turbogas (1 CFU): Costituzione e principi di funzionamento. Classificazione: turbine aeronautiche e industriali. Evoluzione delle turbine a gas e applicazioni. Ciclo ideale semplice e rigenerativo: rendimenti e potenza. Gas termicamente perfetti. Ciclo ideale e rigenerativo: rendimenti e potenza - Impianti combinati e cogenerazione (0.7 CFU): Classificazione. Costituzione degli impianti combinati: rendimenti e potenza. Principi della cogenerazione di energia elettrica e termica. Esempi applicativi: rendimenti, potenze termica e meccanica ------ Modulo "Sistemi per le energie rinnovabili" - Energia Solare (2 CFU): Il Sole come corpo nero; Sistemi di coordinate Irradianza incidente extraterrestre. Radiazione solare giornaliera e media mensile; Radiazione al suolo Solare Termico: Collettori solari piani, prodotto trasmissività-asorbimento, Perdite nei collettori solari piani, Efficienza. Impianti per il riscaldamento dell'acqua: indicazioni per la progettazione ed esempi applicativi Solare Fotovoltaico: principio di funzionamento, struttura di una cella, efficienza di conversione, costi. - Energia Eolica (2 CFU): Caratteristiche della fonte eolica; Sistemi eolici di generazione di energia e tipi di turbine eoliche; Elementi di teoria unidimensionale e modello del disco attuatore: prime considerazioni pratiche. Analisi del vento: analisi statistica e modelli matematici. Teoria unidimensionale; Limite di Betz. Aerodinamica di un profilo alare: azioni aerodinamiche tra profilo e flusso. Curva caratteristica e funzionamento stazionario. Teoria impulsiva vorticosa. Scambio di forze tra pala e flusso: geometria della pala; Controllo e Regolazione: potenza nominale; Turbine ad asse verticale - Energia da Biomasse (2 CFU): Biomassa e Bioenergia; Fotosintesi clorofilliana e ciclo del carbonio; Classificazione delle biomasse; Bilancio energetico produzione/utilizzo biomasse. Struttura chimica della biomassa; Ultimate e Proximante Analysis; Ceneri; Potere calorifico; Processi termochimici: combustione diretta; pirolisi; gassificazione; Steam explosion. Processi biochimici: digestione anaerobica; fermentazione alcolica; idrolisi; biofotolisi; Estrazione olio vegetale: processi di raffinazione dell'olio vegetale e filiera del biodiesel

Nozioni fondamentali di meccanica e termodinamica dal corso di Fisica. Nozioni fondamentali dell'Analisi Matematica (derivate, integrali) e dell'algebra, con elementi di algebra tensoriale.

Lezioni ed esercitazioni in aula supportate dall'impiego di computer e videoproiettore; tutoraggio in forma di assistenza individuale. Aula virtuale: Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (.pdf) sul Link al TEAM

Modalità d'esame

Esame scritto su parte esercitativa e colloquio finale

Testi di riferimento

Modulo "Macchine per l'energetica" - Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (.pdf) sul Portale del corso per ulteriori approfondimenti. - Catalano L. A., Napolitano M., “Elementi di macchine operatrici a fluido”, Pitagora Editrice, Bologna, 1998. Altri testi utili - Lozza G., Turbine a gas e cicli combinati, Soc. Editrice Esculapio s.r.l., Bologna. - Cornetti G., “Macchine termiche”, Ed. Il Capitello, Torino - Cornetti G., “Macchine idrauliche”, Ed. Il Capitello, Torino - Ferrari G., “Motori a combustione interna”, Ed. Il Capitello, Torino - Della Volpe R., Migliaccio M., “Motori a combustione interna per autotrazione”, Liguori Ed., Napoli --- Modulo "Sistemi per le energie rinnovabili" - Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (.pdf) sul Portale del corso per ulteriori approfondimenti. - Renato Lazzarin, “Sistemi Solari Attivi, manuale di calcolo”, Franco Muzio & C. editore, 1981, ISBN 88-7021-153-3 - Rodolfo Pallabazzer, "Sistemi di conversione Eolica", Hoepli editore, 2011 - Sangiorgio, Silvia; Rubini, Luca. "Le energie rinnovabili". Hoepli Print Replica. Kindle Edition. Altri testi utili - Duffie J. and Beckman W., “Solar Engineering of Thermal Processes”, John Wiley and Sons Inc. - Cocco, Daniele, Pierpaolo Puddu. "Tecnologie delle energie rinnovabili". SGE snc di Modesti F. & C., 2016.

Codice insegnamento P556374444

TECNOLOGIA MECCANICA E DEI MATERIALI 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · IIND-04/A · 0 file

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI Conoscenza e capacità di comprensione: - proprietà e peculiarità dei materiali destinati all’utilizzo in applicazioni ingegneristiche infrastrutturali; - metodi ingegneristici (su scala…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI Conoscenza e capacità di comprensione: - proprietà e peculiarità dei materiali destinati all’utilizzo in applicazioni ingegneristiche infrastrutturali; - metodi ingegneristici (su scala macro e micro) per la determinazione delle principali proprietà (meccaniche e deformative) dei materiali in relazione allo stato sollecitativo in cui essi sono applicati; - tecnologie destinate alle modifica (tramite trattamenti meccanici, termici o termomeccanici) delle proprietà dei materiali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - determinazione delle proprietà meccaniche, deformative e microstrutturali dei materiali finalizzata all’ottimizzazione delle applicazioni ingegneristiche in cui sono richiesti; - selezione consapevole del materiale (o della combinazione di materiali) più idoneo sia all’utilizzo finale che al processo tecnologico di realizzazione del componente finito; - selezione e progettazione delle metodologie utili al miglioramento delle proprietà dei materiali in relazione al loro utilizzo ingegneristico. Autonomia di giudizio: - Identificare il ruolo e la funzione dei materiali negli impieghi ingegneristici ed infrastrutturali. Capacità di valutazione degli aspetti funzionali e strutturali dei materiali. Abilità comunicative: - Capacità di utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico appropriato e di essere in grado di redigere documenti tecnici a supporto della scelta ottimale dei materiali. Capacità di apprendimento: - Capacità di discernere le differenti tipologie di materiali in funzione dell’impiego finale cui devono essere preposti. TECNOLOGIA MECCANICA Lo studente riconosce e descrive i principali processi di lavorazione idonei alla fabbricazione di componenti industriali, i relativi principi fisici, le macchine, gli utensili, i parametri tecnologici, i campi di applicazione, i vantaggi e i limiti. Egli analizza un componente e seleziona i processi produttivi idonei; progetta il ciclo di lavorazione, individuando sequenze operative, utensili, attrezzature, macchine e parametri di processo coerenti con i requisiti geometrici e funzionali. Lo studente è capace di confrontare criticamente soluzioni tecnologiche alternative, valutando qualità ottenibile, produttività, costi, limiti di processo, difetti e sostenibilità delle scelte produttive nel rispetto delle specifiche tecniche ricevute. Inoltre, espone con linguaggio tecnico-scientifico corretto il funzionamento dei processi, giustifica le scelte tecnologiche, discute in modo chiaro parametri, attrezzature, utensili e risultati attesi e redige cicli di lavorazione idonei alla produzione. Infine, egli applica un metodo di studio autonomo per approfondire processi manifatturieri tradizionali e avanzati, consultando testi tecnici, dispense e documentazione industriale.

Programma

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI (6 CFU) 1. Introduzione ai Materiali Metallici (1,5 CFU): Il ruolo dei materiali nella progettazione e nella scelta delle tecnologie di fabbricazione. I solidi cristallini. Imperfezioni nei solidi cristallini: difetti puntuali (vacanze), difetti lineari (dislocazioni) e difetti superficiali (bordo dei grani). Diffusione: meccanismi di diffusione; leggi di Fick. 2. Proprietà meccaniche dei materiali e loro Misura (1,5 CFU): Il comportamento meccanico: deformazioni elastiche e plastiche. Meccanismi di rafforzamento. Misura delle proprietà meccaniche: (i) prove di trazione, (ii) prove di compressione, (ii) prove di durezza, (iv) prove di resilienza. 3. Diagrammi di Stato e Trasformazioni di fase (1 CFU): Diagrammi di fase binari. Il sistema Fe-Fe3C. Variazioni della microstruttura e delle proprietà nelle leghe ferro-carbonio. Cinetica delle trasformazioni allo stato solido: diagrammi di trasformazione isotermica (TTT) e in raffreddamento continuo (CCT). Principali strutture e microcostituenti nelle leghe ferro-carbonio. 4. Trattamento termico dei metalli e classificazione degli acciai (1 CFU): Trattamenti termici dei metalli: distensione, rinvenimento, ricottura, normalizzazione, tempra, bonifica. Trattamenti termochimici. 5. Materiali non ferrosi di interesse ingegneristico (1 CFU): Cenni sui materiali metallici non ferrosi (Leghe di Alluminio, Leghe di Titanio e Leghe di Magnesio). Cenni sui materiali polimerici e sui materiali compositi a matrice polimerica. TECNOLOGIA MECCANICA (6 CFU) 1. Fonderia (15 ORE - 1.5 CFU) Studio del raffreddamento dei getti, ritiro, tensioni residue, criteri di progettazione e dimensionamento dei getti. Tecniche di fusione in forma transitoria e permanente. 2. Lavorazione per asportazione di truciolo (28 ORE - 2.8 CFU) Generalità sul taglio dei metalli. Tecniche di lavorazione e relative Macchine Utensili. Ottimizzazione dei parametri di processo e progettazione dei cicli di lavorazione. 3. Lavorazione per deformazione plastica (7 ORE - 0.7 CFU) Meccanismi di deformazione plastica a caldo ed a freddo. Lavorazioni massive. Lavorazioni delle lamiere. 4. Saldatura (8 ORE - 0.8 CFU) Metallurgia della saldatura, cicli termici, progettazione del processo. Tecniche di saldatura convenzionali e non. 5. Additive Manufacturing (2 ORE - 0.2 CFU) Cenni sui principali processi di fabbricazione additiva e relative applicazioni.

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI Conoscenze di matematica, chimica e fisica di base TECNOLOGIA MECCANICA Sono fondamentali nozioni di metodi di rappresentazione tecnica, conoscenze relative a proprietà fisiche, tecnologiche e meccaniche dei materiali metallici, elementi di fisica, analisi matematica e meccanica di base. Inoltre, sono utili anche fondamenti di chimica.

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI Lezioni ed esercitazioni in aula. Visite ai laboratori del DMMM. TECNOLOGIA MECCANICA Le attività formative sono organizzate in lezioni frontali, esercitazioni guidate, discussione di casi applicativi riferiti a componenti e processi industriali e vengono erogate attraverso slide in power point e video didattici. Le lezioni introducono nozioni e principi fisici relativi a processi, macchine, utensili, parametri e campi di applicazione; le esercitazioni abilitano la capacità di progettare la produzione, mediante la selezione di processi e utensili, la definizione delle sequenze produttive, il calcolo dei parametri di lavorazione. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Il materiale didattico è reso disponibile tramite piattaforme Microsoft Teams e Moodle e aggiornato durante il semestre. Gli studenti lavoratori, con disabilità, DSA o altre esigenze specifiche sono invitati a contattare il docente per concordare eventuali misure di supporto. CFU totali: 6. Ore totali di impegno dello studente: 150. Ore di didattica in presenza, comprensive di esercitazioni: 60. Ore di didattica digitale: 0. Ore di studio individuale: 90.

Modalità d'esame

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI L’esame consiste in una prova orale finale, a meno che lo studente non scelga di sostenere due prove intermedie scritte (esoneri). Le prove intermedie si svolgono rispettivamente durante la pausa esoneri e al termine delle lezioni. Solo gli studenti che ottengono un voto non inferiore a 15/30 nel primo esonero sono ammessi a sostenere il secondo. Gli studenti che conseguono una media almeno pari a 18/30 tra i due esoneri possono verbalizzare direttamente il voto finale, che corrisponde alla media aritmetica dei risultati ottenuti nelle due prove. Requisiti minimi e criteri di valutazione Il superamento dell’esame richiede una conoscenza adeguata dei principi fondamentali relativi alla struttura, alle proprietà e alle trasformazioni dei materiali metallici e non metallici. La valutazione si basa sul livello di padronanza dei concetti teorici, sulla chiarezza e correttezza dell’esposizione e sulla capacità di correlare microstruttura e proprietà meccaniche e tecnologiche dei materiali. La lode è attribuita in presenza di una conoscenza completa e approfondita, uso rigoroso del linguaggio tecnico e capacità di analisi autonoma e critica. TECNOLOGIA MECCANICA La verifica dell’apprendimento consiste in una prova orale finale, svolta in presenza, con domande sugli argomenti del programma e con eventuale discussione di semplici applicazioni o risoluzione di esercizi relativi ai parametri di lavorazione. La prova accerta: conoscenza e comprensione dei processi manifatturieri; capacità di applicare le conoscenze alla scelta e all’analisi delle tecnologie; autonomia di giudizio nella valutazione di alternative di processo; chiarezza espositiva e corretto uso del linguaggio tecnico-scientifico. Non sono previste prove intermedie obbligatorie. La valutazione finale è espressa in trentesimi. Criteri di gradazione del voto: 18-20: conoscenza essenziale degli argomenti, con capacità minima di descrivere processi e parametri fondamentali; 21-23: discreta conoscenza degli argomenti e capacità soddisfacente di descrivere processi e parametri fondamentali 24-26: buona conoscenza dei contenuti e corretta applicazione dei concetti principali; 27-29: conoscenza approfondita, capacità di collegamento tra argomenti e autonomia nella scelta delle soluzioni tecnologiche; 30-30 e lode: conoscenza completa, critica e integrata, eccellente capacità di analisi, sintesi, collegamento e argomentazione. Per gli studenti con disabilità e DSA saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

MODULO DI TECNOLOGIA DEI MATERIALI 1. W.F. Smith, J. Hashemi - Scienza e Tecnologia dei materiali - McGraw-Hill 2. W. D. Callister, D. G. Rethwisch - Scienza e Ingegneria dei materiali – EdiSES TECNOLOGIA MECCANICA 1) M. Santochi, F. Giusti: Tecnologia Meccanica e Studi di Fabbricazione. Casa Editrice Ambrosiana, Milano. 2) M. P. Groover: Tecnologia Meccanica – Città Studi Edizioni. 3) Dispense e materiale integrativo fornito dal docente tramite piattaforme Microsoft Teams e Moodle.

Codice insegnamento P473184347

BUSINESS DATA ANALYTICS 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

L’obiettivo del corso è di introdurre gli studenti alle principali ed emergenti metodologie per trasformare, analizzare e visualizzare strutture complesse di dati coinvolte nei processi gestionali al fine di supportare i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del corso è di introdurre gli studenti alle principali ed emergenti metodologie per trasformare, analizzare e visualizzare strutture complesse di dati coinvolte nei processi gestionali al fine di supportare i processi decisionali nel privato e/o pubblico. Particolare attenzione è rivolta ai processi di innovazione. Il corso, inoltre, introdurrà gli studenti a metodologie innovative di analisi dei networks (network analysis) e del testo (text mining) nonché a tecniche di machine learning applicate all’analisi dei processi di innovazione.

Programma

  • Introduzione (0.50 CFU): Concetto di "business data analytics" ed introduzione a R/RStudio. - Utilizzo dei dati per supportare i processi decisionali (1.00 CFU): Definizione di data science e strategic intelligence per supportare i processi decisionali, dati strutturati e non strutturati, trasformazione dei dati in formato tidy, e fonti di dati. - Network analysis (2.00 CFU): Concetto di network e dati relazionali, network theory vs. theory of networks, network analysis descrittiva, metodi per raccogliere dati di network, e modelli di network matematici e statistici. - Visualizzazione dei dati e strategic intelligence (1.00 CFU): Tipologie di visualizzazioni, simboli e variabile grafiche, data-ink ratio, integrità grafica e network layouts. - Text mining per supportare i processi decisionali (1.50 CFU): Definizione di text mining, approcci per processare dati testuali (fra cui pubblicazioni scientifiche, brevetti ed articoli di giornali), sentimental analysis e topic modelling per supportare i processi decisionali.

Economia ed organizzazione aziendale

Lezioni frontali e seminari al computer

Modalità d'esame

***Appelli I e II*** La prova d’esame per i primi due appelli dell'anno accademico consiste in una prova scritta ed un progetto individuale (facoltativo): 1) La prova scritta consiste in una serie di domande volte a verificare quanto lo studente abbia compreso e interiorizzato i contenuti teorici del corso. 2) Il progetto deve concentrarsi su un’analisi coerente e critica di dati scelti o raccolti dallo studente, con relativa discussione di come tale analisi possa supportare un processo decisionale. L’obiettivo è valutare la capacità dello studente di formulare una domanda di ricerca, progettare un processo di raccolta e/o analisi critica di dati esistenti, visualizzare i dati, e riflettere criticamente sui risultati ottenuti. ***Appelli III a VIII*** La prova d'esame consiste in un progetto individuale o di gruppo a ed una prova orale. 1) Il progetto individuale o di gruppo deve concentrarsi su un’analisi coerente e critica di dati scelti o raccolti dallo studente, con relativa discussione di come tale analisi possa supportare un processo decisionale. L’obiettivo è valutare la capacità dello studente/gruppo di formulare una domanda di ricerca, progettare un processo di raccolta e/o analisi critica di dati esistenti, visualizzare i dati, e riflettere criticamente sui risultati ottenuti.dovrà essere focalizzato su un'analisi coerente e critica di dati scelti o raccolti dallo studente con relativa discussione di come tale analisi supporti un processo decisionale. Lo studente potrà accedere alla prova orale solo dopo aver superato con esito positivo il progetto individuale o di gruppo. 2) La prova orale consiste in una serie di domande volte a discutere il progetto individuale o di gruppo ed a verificare quanto lo studente abbia compreso e interiorizzato i contenuti teorici del corso.

Testi di riferimento

  • Course material (handouts and additional readings) - Borner, K., Bueckle, A., & Ginda, M. (2019). Data Visualization Literacy: Denitions, Conceptual Frameworks, Exercises, and Assessments. PNAS, 116(6), 1857-1864. - Kolaczyk, E., & Csardi, G. (2014). Statistical Analysis of Network Data with R. New York, NY: Springer. - Silge, J., & Robinson, D. (2017). Text Mining with R: A tidy approach. Sebastopol, CA: O'Reilly Media. https://www.tidytextmining.com - Wasserman, S., & Faust, K. (1994). Social Network Analysis: Methods and Applications. New York, NY: Cambridge University Press. - Wickham, H. (2016). ggplot2 Elegant graphics for data analysis. Heidelberg London New York: Springer Nature. https://ggplot2-book.org

Codice insegnamento 907246

GESTIONE DELL'IMPRESA E DEI PROGETTI 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Il Modulo 1 del corso – Gestione dell’Impresa - si focalizza sugli elementi base della gestione dell’impresa come sistema aperto costituito da attività e processi, inserito in un ambiente caratterizzato da elevata…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Modulo 1 del corso – Gestione dell’Impresa - si focalizza sugli elementi base della gestione dell’impresa come sistema aperto costituito da attività e processi, inserito in un ambiente caratterizzato da elevata incertezza, e interfacciato con i mercati “a monte” e “a valle” . Il Modulo intende fornire agli studenti gli elementi di base della progettazione organizzativa, nonché la conoscenza dei modelli di gestione delle informazioni per il processo decisionale in diversi contesti, e delle principali tecniche per la gestione delle interfacce. Il Modulo 2 del corso – Gestione dei Progetti - intende fornire agli allievi gli elementi di base per l’analisi e la rappresentazione dei principali processi di gestione dei progetti, nonché la conoscenza pratica delle tecniche e degli strumenti (anche software) relativi. Saranno affrontati in particolare i processi di gestione finanziaria, economica e temporale di un progetto nonché l’analisi dei rischi. Casi di progetti reali saranno presentati e discussi durante il corso. Il corso segue le impostazioni e gli standard proposti dal Project Management Institute

Programma

Modulo 1: Gestione dell’Impresa -L’organizzazione aziendale (2 CFU): attività, processi, la progettazione organizzativa, le strutture organizzative e l’organizzazione per processi. -I processi decisionali (2 CFU): Gli aspetti chiave dei processi decisionali; Approcci e strumenti per il decision making; Rischio e incertezza; Le decisioni di lungo periodo; Le decisioni interattive. -La gestione delle interfacce - Marketing, Acquisti e supply chain (2 CFU): Il marketing nella strategia dell’impresa, L’analisi delle opportunità e la scelta dei mercati, Le leve decisionali del marketing, Le scelte strategiche di make or buy, Gli acquisti, la gestione della supply chain. Modulo 2: Gestione dei Progetti: -Imprese e attività per progetti (0.625 CFU: 4l-2e): Definizione di progetto e di gestione per progetti. Analisi di casi. -Contesto e processi di gestione dei progetti (0.875 CFU: 6l-2e): Fasi e ciclo di vita di un progetto. Stakeholders di progetto. Influenze organizzative e socio-economiche. Tipi di processo. -Gestione dell’integrazione dei progetti (0.375 CFU: 2l-2e): Principali processi. Piano di progetto. -Gestione dell’obiettivo dei progetti (0.625 CFU: 4l-2e): Principali processi. Definizione dell’obiettivo. Work Breakdown Structure. -Gestione temporale dei progetti (1.750 CFU: 10l-6e-3lab): Principali processi. Sequenze di attività (AOA, AON). Schedulazione delle attività (GANTT, CPM, PERT). Simulazione Monte Carlo e tecniche avanzate di schedulazione in condizioni stocastiche. -Gestione economica dei progetti (0.875 CFU: 6l-2e): Principali processi. Pianificazione delle risorse. Cost baseline. Budget di progetto. Sistemi di controllo dell’avanzamento (CSCS). -Gestione della qualità dei progetti (0.250 CFU: 2l-0e): Principali processi. -Gestione del rischio dei progetti (0.625 CFU: 4l-2e): Principali processi. Identificazione e quantificazione del rischio

Elementi di economia aziendale

Lezioni ed esercitazioni numeriche in aula supportate da PC portatile e proiettore; esercitazioni di laboratorio condotte da tecnici del Dipartimento; chiarimenti a richiesta forniti dal docente; casi da studiare ed esercizi da svolgere “a casa”.

Modalità d'esame

Esame scritto relativo a teoria ed applicazioni; esame orale a discrezione del docente o a richiesta dei soli studenti stranieri; per il modulo di Gestione dei progetti (Modulo II) è previsto un esame (prova parziale) orale.

Testi di riferimento

Modulo 1: Gestione dell’Impresa 1.Spina G., “La Gestione dell’Impresa”, ETAS Libri. Modulo 2: Gestione dei Progetti: 1.Albino V., 2000, Il Project Management, in “Le costruzioni: mercato e impresa” (a cura di V.Albino, N.Costantino, G.Sivo), Carocci, Roma. 2.Dispense didattiche a cura di Albino V., disponibili in formato elettronico (.pdf) sul sito http://climeg.poliba.it. 3.Project Management Institute, A Guide to the Project Management Body of Knowledge, World Wide Web: http://www.pmi.org

Codice insegnamento P487499826

IMPIANTI INDUSTRIALI E SICUREZZA DEL LAVORO 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-05/A · 0 file

IMPIANTI INDUSTRIALI Capacità di impostare e risolvere, a livello elementare, i principali problemi connessi alla realizzazione di un impianto industriale (fattibilità, mix produttivo, ubicazione, scelta del layout).…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

IMPIANTI INDUSTRIALI Capacità di impostare e risolvere, a livello elementare, i principali problemi connessi alla realizzazione di un impianto industriale (fattibilità, mix produttivo, ubicazione, scelta del layout). Capacità di effettuare valutazioni tecnico-economiche inerenti la configurazione ed il dimensionamento di impianti di produzione e di servizio, nonché l’organizzazione e gestione delle attività manutentive in contesti industriali. SICUREZZA DEL LAVORO Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici per l’analisi, la valutazione e la gestione del rischio negli ambienti di lavoro con particolare riferimento agli ambienti industriali. Ciascun argomento è affrontato sotto l’aspetto legislativo/normativo e sviluppato in campo applicativo con metodi e modelli tecnico-ingegneristici. Dopo aver completato il corso lo studente sarà in grado di affrontare problemi di sicurezza industriale. Più nello specifico, lo studente sarà in grado di: - Identificare i fattori tecnici che caratterizzano problemi fisici e manageriali; - Identificare i pericoli; - Sviluppare analisi dei rischi e metodi di valutazione; - Definire misure tecniche e di gestione della sicurezza; - Sviluppare documentazione tecnica e gestionale.

Programma

IMPIANTI INDUSTRIALI 1. INTRODUZIONE Caratteristiche degli impianti industriali. Impianti di produzione ed impianti di servizio. STUDIO DI FATTIBILITA’, DIMENSIONAMENTO ED UBICAZIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI Fasi di uno studio di fattibilità. Legge dei rendimenti decrescenti. Analisi e classificazione dei costi industriali. Diagramma di redditività. Determinazione della capacità produttiva. Margine di contribuzione. Metodi di scelta dell’ubicazione di un impianto. LAYOUT DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI Diagramma P-Q. Confronto e classificazione dei layout. Layout per prodotto e per processo. Layout misto. Layout a punto fisso. Passaggio da una produzione per reparti ad una in linea. PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SERVIZIO Caratteristiche degli impianti di servizio. La continuità di funzionamento. Dimensionamento della centrale di produzione del servizio. Centralizzazione e decentralizzazione. Dimensionamento degli elementi di riserva. Dimensionamento di accumulatori polmone. Il sistema generatore – accumulatore. MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI Teoria dell’affidabilità. Classificazione delle strategie di manutenzione. Modelli matematici per la manutenzione. La gestione dei ricambi. Politiche di manutenzione (TPM). “Global Service” di manutenzione. SICUREZZA DEL LAVORO 1. NOZIONI GENERALI DI SICUREZZA DEL LAVORO Legislazione sulla sicurezza del lavoro e principi ispiratori. Principali riferimenti normativi (“Testo unico” D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81) e figure di responsabilità. 2.NOZIONI GENERALI DI INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE Infortunio sul lavoro e malattia professionale. Classificazione e statistiche degli infortuni. 3.METODOLOGIE DI ANALISI DEL RISCHIO E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Definizione e processo di valutazione del rischio (ISO 14121). Metodologie di analisi rischi (Check-lists, FMEA, FMECA, FTA, ETA, HazOp). Affidabilità e disponibilità di componenti e sistemi. 4.IGIENE DEL LAVORO, PRINCIPI ERGONOMICI E AFFIDABILITÀ DELL’UOMO. Sistema Uomo-Macchina-Ambiente ed ergonomia dell’ambiente di lavoro. 5. RISCHI DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI. Rischio da sollevamento. ISO 12228. 6. RISCHIO DA AGENTI FISICI: RUMORE E VIBRAZIONI. Direttiva 2003/10/CE. ISO 2631. ISO 5349. Direttiva 2002/44/CE. Curve di ponderazione del rumore. Classificazione e Valori limite delle vibrazioni. 7. RISCHIO ELETTRICO Pericolosità della corrente elettrica. Sistemi di protezione da contatti diretti e indiretti. Sistemi di distribuzione TT e TN. Dispositivi di interruzione automatica della corrente. Impianti di terra. Sistemi in bassissima tensione (SELV, PELV). Involucri di protezione elettrica. 8. RISCHIO DA INCENDIO Il fenomeno della combustione. Principali riferimenti legislativi (T.U. 81/2008, D.M. 9/3/2007, D.M. 9/5/2007, D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151…). Protezione attiva. Sostanze estinguenti. Mezzi di estinzione mobili. Impianti fissi. Protezione passiva. Resistenza al fuoco delle strutture. Reazione al fuoco. Compartimentazione. Aerazione e ventilazione dei locali. Vie di esodo. 9. ATTREZZATURE DI LAVORO Le attrezzature di lavoro (“Testo unico” D.lgs. 81/2008) e la direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE, D.Lgsl 27/01/2010, n. 17). Misure di prevenzione e protezione dal rischio meccanico. Dispositivi di protezione individuale e loro utilizzo (D.Lgs. 475/92 e T.U. 81/2008). Segnaletica di sicurezza.

IMPIANTI INDUSTRIALI Conoscenze di base di algebra, geometria e analisi matematica (trigonometria, equazioni algebriche, studi di funzione, calcolo differenziale e integrale) SICUREZZA DEL LAVORO Conoscenze di base di elementi di analisi matematica, fisica, chimica, impianti industriali. Esami corrispondenti: -ANALISI I. -FISICA. -CHIMICA. -IMPIANTI INDUSTRIALI.

Lezioni frontali ed esercitazioni

Modalità d'esame

IMPIANTI INDUSTRIALI Prova scritta comprendente la risoluzione di esercizi numerici e quesiti teorici per la verifica dei concetti di base. Segue colloquio al fine di approfondire la verifica dell’apprendimento dei contenuti previsti dal programma. SICUREZZA DEL LAVORO a)lezioni ed esercitazioni applicative in aula supportate da trasparenti e videoproiettore; b) tutoraggio in forma di assistenza individuale durante ricevimento in orari predeterminati o via posta elettronica.

Testi di riferimento

IMPIANTI INDUSTRIALI A. Pareschi, Impianti Industriali. Esculapio Ed., Progetto Leonardo, Bologna, II edizione, 2007. R. Manzini, A. Regattieri, Manutenzione dei sistemi di produzione, Esculapio Ed., Progetto Leonardo, Bologna, II edizione, 2007. Dispense, esercizi svolti ed ulteriore materiale didattico fornito dal docente. SICUREZZA DEL LAVORO Materiale didattico specifico del corso a cura del docente. 2. Monte. Elementi di impianti industriali, voll. I e II, Ed. Cortina, Torino. 3. L. Corbo, Prevenzione incendi – Corso di sicurezza nelle costruzioni. 4. V. Carrescia, Fondamenti di Sicurezza Elettrica, Hoepli 2009. 5. Gianluca Giagni, Pericolosamente sicuri, Editore Vivere In, EAN 9788872635117. 6 Legislazione amministrativa e tecnica.

Codice insegnamento P754763791

METODI QUANTITATIVI PER LA VALUTAZIONE IMMOBILIARE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/C · 0 file

Il Corso di Metodi Quantitativi per la Valutazione Immobiliare si propone di approfondire i metodi per la stima immobiliare a standard internazionale (IVS, EVS, RICS) cenni all’attività di consulenza immobiliare nonché i…

Scheda dell'insegnamento

Scheda dell'a.a. 2027/2028, ripresa da un'altra coorte dello stesso corso.

Obiettivi formativi

Il Corso di Metodi Quantitativi per la Valutazione Immobiliare si propone di approfondire i metodi per la stima immobiliare a standard internazionale (IVS, EVS, RICS) cenni all’attività di consulenza immobiliare nonché i fondamenti della Mass Appraisal e Valutazione Automatizzata Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente al termine del corso sarà in grado di produrre un elaborato peritale finalizzato alla valutazione immobiliare oppure maturerà le competenze per leggerlo. Altresì sarà dotato degli strumenti di base della consulenza immobiliare e sarà in grado di impostare un progetto per la stima automatizzata di beni immobili Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: · Autonomia di giudizio: Capacità di giudicare l’adeguatezza di un elaborato peritale · Abilità comunicative: Capacità di discutere e presentare un caso estimativo · Capacità di apprendimento: abilità di conoscere ed avviare un percorso di formazione professionale di crescita nell’immobiliare

Programma

Argomento 1 - Ore 40 - I Metodi di Stima Dettaglio contenuti: Metodi di Stima, Nell’ambito del Market Approach si approfondiscono l’MCA, il Sistema di Stima, il Sistema di Ripartizione, Sistema delle Differenze, i Sistemi Misti. Si approfondisce il Market Approach a Tabella Corta ed il Sistema Integrativo di Stima. Nell’ambito dell’Income Approach si approfondisce la Yield capitalization ed i Modelli di DCF. Approfondimenti sulla Stima dei Suoli a Suscettività Edificatoria (Market Approach; Market Extraction Method; Allocation Method; Metodi Residuali). Approfondimento sulla Stima dei Suoli Edificati, Rapporto di Permuta e Rapporto di Complementarità. Altri modelli per la stima del Saggio di Capitalizzazione Band of Investment Analysis: Land and Building e Mortgage Equity, Debt Coverage Ratio. Cost Approach si introducono i Metodi per la Stima del Deprezzamento non Lineare, Richiami alla Stima del Costo di Riproduzione, Costo di Rimpiazzo ed introduzione del Summation Method, Stima del Valore Corrente Argomento 2 –Ore 15 Dettaglio contenuti: Cenni alla Mass Appraisal e Valutazione Automatizzata. Analisi del Dato Immobiliare, Differenze fra Prezzo, Asking Price e Listing Price, Organizzazione delle Fonti e Modelli Base di Valutazione Automatizzata e Mass Appraisal Argomento 3 – Ore 5 - Cenni al Valore di Investimento Dettaglio contenuti: Si approfondisce la determinazione del valore di investimento, I principali indicatori per la Fattibilità economica e finanziaria delle operazioni immobiliari: Valore Attualizzato Netto, Tasso Interno di Rendimento, Tasso Interno di Rendimento Modificato

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta a cui segue una prova orale. Nella prova scritta il candidato risolve esercizi relativi alla stima immobiliare, alla determinazione del danno oppure alla determinazione del valore di investimento. Gli esercizi sono in compliance con gli esami per la certificazione ISO 17024 nello schema di certificazione del valutatore immobiliare. Laddove sia possibile, ed il carico degli altri esami nel semestre non sia eccessivo, lo studente per gruppi è invitato a compilare un rapporto peritale a standard internazionale che discuterà durante l’esame orale

Testi di riferimento

Riccardo Ruscelli (a cura di) Trattato di Estimo, Utetlibreria Marco Simonotti (2006) Metodi di Stima Immobiliare, Ed. Flaccovio Vincenzo Del Giudice Maurizio d’Amato (2004) Contributi Metodologici ed Applicazioni di Estimo, Ed. Laterza Andrew Baum Neil Crosby (2014) Property Investment Appraisal, Blackwell Publishing Tecnoborsa (2025) VI Codice delle Valutazioni Immobiliari Italiano Associazione Bancaria Italiana (2025) Linee Guida per la Valutazione degli Immobili a Garanzia delle Esposizioni Creditizie Associazione Bancaria Italiana (2025) Protocollo per la Informazioni di Mercato

Codice insegnamento 907556

MOBILITA' SOSTENIBILE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-03/B · 0 file

Il corso affronta tematiche legate alla mobilità sostenibile con particolare riguardo alle strategie di intervento necessarie alla mitigazione delle esternalità ambientali dei trasporti. L’obiettivo formativo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso affronta tematiche legate alla mobilità sostenibile con particolare riguardo alle strategie di intervento necessarie alla mitigazione delle esternalità ambientali dei trasporti. L’obiettivo formativo principale consiste nell’acquisizione della conoscenza di base e tecnico-scientifica sulle caratteristiche peculiari delle diverse modalità di trasporto sostenibile e sugli impatti ambientali locali e globali delle tipologie di propulsione tradizionali e innovative. I risultati di apprendimento attesi possono così riassumersi: Conoscenza e capacità di comprensione 1. Conoscenza delle esternalità ambientali dei sistemi di trasporto. 2. Conoscenza delle principali strategie di intervento per la mobilità sostenibile. 3. Conoscenza teorica dei sistemi tradizionali e innovativi di propulsione. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1. Capacità di descrivere le principali caratteristiche ambientali dei sistemi di trasporto persone e merci. 2. Capacità di formalizzare problemi legati alla progettazione e analisi dei sistemi condivisi di veicoli. 3. Capacità di individuare il sistema di trasporto più appropriato al caso in esame perseguendo i concetti di condivisione dei veicoli e di sostenibilità ambientale. Ulteriori risultati di apprendimento attesi: • Autonomia di giudizio: sviluppo della capacità di giudizio ingegneristico circa i problemi riguardanti la mobilità sostenibile. • Abilità comunicative: capacità di argomentazione sulle tematiche ambientali connesse ai sistemi di trasporto tramite un opportuno linguaggio tecnico. • Capacità di apprendimento: la preparazione acquisita rende lo studente capace di affrontare problemi generici inerenti alla mobilità sostenibile.

Programma

Le rivoluzioni dei trasporti e l’ambiente (8 ORE – 1 CFU). Generalità; le rivoluzioni e le evoluzioni dei trasporti: dalla trazione animale alla logistica del container; i consumi energetici e le emissioni inquinanti: sicurezza degli approvvigionamenti, effetto serra, inquinamento atmosferico; la rivoluzione dei trasporti in atto e le sue principali direttrici. Sistemi di propulsione tradizionali ed esternalità ambientali (8 ORE – 1 CFU). Introduzione: le resistenze al moto dei veicoli. Veicoli con motore a combustione interna: motori, caratteristiche e prestazioni. Le emissioni inquinanti dei motori e delle auto a benzina e diesel. Cicli di prova degli autoveicoli e limiti UE delle emissioni. Impatti locali: inquinamento atmosferico dei flussi veicolari, modelli di emissione inquinanti, modelli di dispersione, le emissioni non di scarico. Sistemi di propulsione innovativi (8 ORE – 1 CFU). La decarbonizzazione dei trasporti: i combustibili tradizionali e alternativi; i veicoli elettrici (motori, caratteristiche e prestazioni); le batterie per i veicoli elettrici (tipologie, tecniche di ricarica); i veicoli ibridi (tipologie e configurazioni); idrogeno e veicoli a celle a combustibile (tipologie e configurazioni). Le emissioni non di scarico dei veicoli elettrici e ad idrogeno. Impatti complessivi per un confronto tra le tipologie dei veicoli: valutazione del ciclo di vita (LCA). Strategie di intervento per la mobilità sostenibile (12 ORE – 1.5 CFU). Efficienza energetica nei trasporti. Politiche per la mobilità sostenibile: sistemi di trasporto collettivo; misure per la logistica sostenibile; il mobility manager; i piani urbani della mobilità sostenibile. I veicoli autonomi e connessi. I nuovi servizi di mobilità: sistemi condivisi di autoveicoli (car-sharing, car-pooling, ridesharing); sistemi condivisi per la micromobilità (bike-sharing, e-scooter-sharing); il concetto di Mobility as a Service (MaaS). Esercitazioni (24 ORE – 1.5 CFU). Moto di un veicolo e resistenze. Consumi energetici complessivi e specifici per modalità, riempimento, dimensione e peso. Esempi di LCA. I nuovi mezzi di trasporto: treni a levitazione magnetica (Hyperloop) e droni. Potenza richiesta ed efficienza energetica nei trasporti. Nuovi servizi di mobilità, sistemi di bike-sharing e casi di studio relativi.

Per seguire il corso con profitto, gli studenti dovranno conoscere gli aspetti teorico/scientifici della matematica e della fisica, nonché essere capaci di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere problemi.

Lezioni frontali ed esercitazioni.

Modalità d'esame

L’esame consiste in uno scritto (es. esercizi da svolgere), superato il quale, segue contestualmente una prova orale della durata complessiva di circa 30 minuti, concernente gli argomenti trattati durante le lezioni teoriche, sia gli approfondimenti sviluppati durante le esercitazioni. I requisiti minimi richiesti per il superamento dell'esame (fascia di voto 18/30 – 20/30) sono riferiti alla conoscenza dei fondamenti teorici e tecnici della disciplina ovvero del moto di un veicolo, dei sistemi di propulsione tradizionali e innovativi e le loro esternalità ambientali. Una soddisfacente valutazione (fascia di voto 21/30 – 24/30) è riferita alla conoscenza dei fondamenti della disciplina accompagnata da una soddisfacente proprietà di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche della mobilità sostenibile a casi concreti. Una buona valutazione (fascia di voto 25/30 – 28/30) nella verifica di apprendimento è riferita ad una buona conoscenza di tutti i temi trattati e ad una buona capacità di individuare gli interventi più appropriati per la mobilità sostenibile. Una ottima valutazione nella verifica di apprendimento (fascia di voto 29/30 – 30/30 e lode) è riferita ad una conoscenza approfondita dei temi trattati, ovvero una piena padronanza dei contenuti teorico-metodologici della disciplina, capacità, chiarezza di esposizione e proprietà di linguaggio, e un’ottima capacità di individuare gli interventi più appropriati per la mobilità sostenibile. La gradazione specifica del voto all’interno delle diverse fasce seguirà la capacità dello studente di affrontare problemi e quesiti teorici che richiedano di richiamare, sintetizzandoli, i diversi aspetti legati alle esternalità ambientali dei sistemi di trasporto e alle strategie di intervento e ai sistemi di propulsione per la mobilità sostenibile.

Testi di riferimento

  • Appunti dal corso e materiale collettaneo fornito dal docente. - Trasporti terrestri ed energia. Tecnologie, metodi ed applicazioni. A cura di B. Dalla Chiara e G. Pede – EGAF. - Tecnologie per la Mobilità Sostenibile. Veicoli elettrici, ibridi e a fuel cell, Paolo Giulio Iora, Società Editrice Esculapio. - Le sei rivoluzioni dei trasporti e le loro evoluzioni. Una breve storia dalle origini ai giorni nostri. E. Cascetta, I. Henke, M. I. Di Bartolomeo. Ingegneria Ferroviaria, 5, 2021. - La settima rivoluzione dei trasporti. Le innovazioni in corso e i possibili scenari futuri. E. Cascetta, I. Henke, M. I. Di Bartolomeo. Ingegneria Ferroviaria, 6, 2021. - Elliot Fishman, Bike Share, Routledge, 2019.

Codice insegnamento 907352

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI DI PRODUZIONE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Voto Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 907775

PROGETTAZIONE, QUALITA' E SOSTENIBILITA' DEI PROCESSI PRODUTTIVI 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-04/A · 0 file

Il corso si propone di fornire un quadro conoscitivo generale sulle tematiche della Gestione Totale della Qualità e Sostenibilità, dei Sistemi di Gestione della Qualità ed integrati e la certificazione di sistema e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire un quadro conoscitivo generale sulle tematiche della Gestione Totale della Qualità e Sostenibilità, dei Sistemi di Gestione della Qualità ed integrati e la certificazione di sistema e di prodotto. Il corso si propone altresì di fornire conoscenze tecniche specifiche sull’applicazione ed uso delle principali tecniche di controllo ed assicurazione della Qualità e Sostenibilità nei processi produttivi tale da creare un background culturale di un profilo di ingegnere in grado di svolgere funzioni di controllo della qualità e la assicurazione della sostenibilità sia di processi manifatturieri, anche digitali, che in generale di servizi e dello sviluppo prodotto.

Programma

1. La Gestione Totale della Qualità, I Sistemi di Gestione e la sostenibilità (1.5 CFU) Il concetto di qualità e sostenibilità. I costi della qualità. Gli elementi del Total Quality Management. La gestione per processi. L’approccio Sei Sigma. Sistema di Gestione Qualità: aspetti normativi e la certificazione dei sistemi di gestione. Sistema di Gestione integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza. Il self-assessment dei modelli di gestione della qualità. 2. Le decisioni statistiche (1.5 CFU) Definizione di performance e key performance indicator (KPI). Strumenti per il problem-solving (brainstorming; diagramma di Pareto; diagramma di Ishikawa; analisi dei campi di forza; diagrammi di dispersione, diagrammi di concentrazione dei difetti). Uso dei metodi grafici di raccolta dati e misure descrittive dei dati per analisi di problemi. Mappe concettuali. Benchmarking. Variabilità. Campionamento. Le carte di probabilità. Normalità e non normalità. Affidabilità. L’inferenza statistica. Test di ipotesi. Curve operative caratteristiche. Momenti, distribuzioni campionarie. 3. Controllo Statistico del Processo (3 CFU) Controllo statistico di processo con dati non correlati e correlati. Concetti applicativi generali sulle carte di controllo Shewhart e non. Progettazione di carte di controllo. Carte di controllo della media e del range. Carte di controllo della media e della deviazione standard campionaria. Carte di controllo per attributi del tipo per frazione di non conformi e del tipo per numero di non conformità. Analisi di capacità di processo. Studi di capacità di strumenti e sistemi di misura. Carte a media mobile. Carte di controllo per produzioni di breve durata. Carte CUSUM. Carte EWMA. Scelta delle carte di controllo. Progettazione economica delle carte di controllo.

Sono richieste conoscenze almeno teoriche sui seguenti argomenti (trattati negli insegnamenti precedenti di “Analisi Matematica” e “Calcolo delle Probabilità e Statistica”): studio delle funzioni probabilità e Probabilità condizionata, teorema probabilità totali, formula di Bayes, regole delle probabilità, indipendenza stocastica, variabili aleatorie discrete e continue, funzione distribuzione cumulata, funzioni densità di probabilità discrete (binomiale , ipergeometrica, Poisson, Pascal) e continue (normale, lognormale, esponenziale, gamma, Weibull), disuguaglianza di Tchebysheff, distribuzioni di 1 v.a. discrete e continue, legge dei grandi numeri, teorema centrale del limite.

Il corso assicura una 1. Conoscenza teorica dell’impatto della assicurazione della Qualità sulla sostenibilità manifatturiera 2. Conoscenza applicativa delle principali tecniche qualitative e quantitative di controllo ed assicurazione della Qualità nei processi produttivi. 3. Competenze teorica ed applicativa sulle Decisioni statistiche. 4. Competenze teorica ed applicativa sul Controllo Statistico di Processo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà una capacità pratica di applicazione delle competenze che gli consenta di affrontare autonomamente le funzioni di un responsabile di controllo di processo, responsabile della assicurazione qualità in ambito produttivo. Lo studente sarà in grado pertanto di formalizzare concettualmente e risolvere autonomamente problemi di controllo di processo con competenze spendibili anche in altri ambiti similari, là dove vi sia da risolvere un problema di tale natura in ambito organizzativo od operativo della vita reale, anche se di carattere complesso in ottica di sostenibilità. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: sviluppo della capacità di analisi critica delle differenti realtà operative industriali rispetto ai temi della qualità e sostenibilità dei processi produttivi. • Capacità di apprendimento: la preparazione acquisita rende lo studente capace di affrontare un generico problema di progettazione e controllo della qualità di un processo manifatturiero e di assicurazione della sostenibilità. Lo studente sarà quindi in grado di applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando anche materiali didattici diversi da quelli proposti. • Abilità comunicativa: sviluppo della capacità di inquadramento del problema e restituzione in modo efficace e sintetico del quadro risolutivo dello stesso, con proprietà di linguaggio e di analisi critica.

Modalità d'esame

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento consiste in una prova orale tesa a verificare la padronanza dei requisiti minimi e quindi il livello delle conoscenze, la autonomia di analisi e giudizio, nonché le capacità espositive dell’allievo. La prova orale verte quindi i) sullo svolgimento di uno degli esercizi di statistica sviluppati sul foglio di calcolo elettronico compilato durante il corso con il fine di dimostrare la capacità di uso delle conoscenze teoriche acquisite; ii) in alternativa la eventuale discussione di un caso pratico applicativo inerente i sistemi di gestione della qualità o la sostenibilità manifatturiera. La valutazione finale (espressa in trentesimi, con eventuale lode) tiene conto complessivamente della correttezza ed efficienza raggiunta dall’allievo ai fini del calcolo della soluzione dei problemi proposti, dei metodi utilizzati, della completezza ed esattezza delle risposte, nonché della chiarezza nella presentazione. È prerogativa del docente valutare se particolari punti di forza e di debolezza nella preparazione dell’allievo possano essere compensati tra di loro. Requisiti minimi di apprendimento: Sono requisiti minimi richiesti per il superamento dell’esame • Conoscenza dei concetti basilari della qualità per prodotti, processi e servizi • Conoscenza dell’agenda 2030 e dei 17 Sustainable Development Goals • Conoscenza applicativa di almeno due metodi differenti di decisioni statistiche • Capacità applicativa di progettare due metodi differenti di controllo statistico di processo (per processi stocastici discreti e continui)

Testi di riferimento

  • Montgomery, D. C., (2006), “Controllo statistico della qualità”, McGraw-Hill, sec. Ed., ISBN 88-386-6244-4. • UNI EN ISO 9001 (2015), “Sistemi di gestione della Qualità: requisiti””, UNI, Milano. Further readings • VICARIO, G., LEVI, R., (1997), “Calcolo delle Probabilità e statistica per ingegneri”, Progetto Leonardo, Bologna, , ISBN 88-86524-16-1. • DASSISTI M. (2002) Le nuove frontiere della qualità sostenibile, Politecnico di Bari, Minervini (Molfetta), ISBN 88-900637-1-8. • Teacher’s notes • Suggested lectures on official Sharepoint / TEAMS repository at the course folder (Q&SP2024@poliba).

Codice insegnamento 907351

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Prova finale

Scheda dell'insegnamento

Programma

Prova finale

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1952

QUALITA' E SOSTENIBILITA' DEI PROCESSI NELL'INDUSTRIA 4.0 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · IIND-04/A · 0 file

Il corso si propone di fornire un quadro conoscitivo generale sulle tematiche della Gestione Totale della Qualità e Sostenibilità, dei Sistemi di Gestione della Qualità ed integrati e la certificazione di sistema e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire un quadro conoscitivo generale sulle tematiche della Gestione Totale della Qualità e Sostenibilità, dei Sistemi di Gestione della Qualità ed integrati e la certificazione di sistema e di prodotto. Il corso si propone altresì di fornire conoscenze tecniche specifiche sull’applicazione ed uso delle principali tecniche di controllo ed assicurazione della Qualità e Sostenibilità nei processi produttivi tale da creare un background culturale di un profilo di ingegnere in grado di svolgere funzioni di controllo della qualità e la assicurazione della sostenibilità sia di processi manifatturieri, anche digitali, che in generale di servizi e dello sviluppo prodotto.

Programma

1. La Gestione Totale della Qualità, I Sistemi di Gestione e la sostenibilità (1.5 CFU) Il concetto di qualità e sostenibilità. I costi della qualità. Gli elementi del Total Quality Management. La gestione per processi. L’approccio Sei Sigma. Sistema di Gestione Qualità: aspetti normativi e la certificazione dei sistemi di gestione. Sistema di Gestione integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza. Il self-assessment dei modelli di gestione della qualità. 2. Le decisioni statistiche (1.5 CFU) Definizione di performance e key performance indicator (KPI). Strumenti per il problem-solving (brainstorming; diagramma di Pareto; diagramma di Ishikawa; analisi dei campi di forza; diagrammi di dispersione, diagrammi di concentrazione dei difetti). Uso dei metodi grafici di raccolta dati e misure descrittive dei dati per analisi di problemi. Mappe concettuali. Benchmarking. Variabilità. Campionamento. Le carte di probabilità. Normalità e non normalità. Affidabilità. L’inferenza statistica. Test di ipotesi. Curve operative caratteristiche. Momenti, distribuzioni campionarie. 3. Controllo Statistico del Processo (3 CFU) Controllo statistico di processo con dati non correlati e correlati. Concetti applicativi generali sulle carte di controllo Shewhart e non. Progettazione di carte di controllo. Carte di controllo della media e del range. Carte di controllo della media e della deviazione standard campionaria. Carte di controllo per attributi del tipo per frazione di non conformi e del tipo per numero di non conformità. Analisi di capacità di processo. Studi di capacità di strumenti e sistemi di misura. Carte a media mobile. Carte di controllo per produzioni di breve durata. Carte CUSUM. Carte EWMA. Scelta delle carte di controllo. Progettazione economica delle carte di controllo.

Sono richieste conoscenze almeno teoriche sui seguenti argomenti (trattati negli insegnamenti precedenti di “Analisi Matematica” e “Calcolo delle Probabilità e Statistica”): studio delle funzioni probabilità e Probabilità condizionata, teorema probabilità totali, formula di Bayes, regole delle probabilità, indipendenza stocastica, variabili aleatorie discrete e continue, funzione distribuzione cumulata, funzioni densità di probabilità discrete (binomiale , ipergeometrica, Poisson, Pascal) e continue (normale, lognormale, esponenziale, gamma, Weibull), disuguaglianza di Tchebysheff, distribuzioni di 1 v.a. discrete e continue, legge dei grandi numeri, teorema centrale del limite.

Il corso assicura una 1. Conoscenza teorica dell’impatto della assicurazione della Qualità sulla sostenibilità manifatturiera 2. Conoscenza applicativa delle principali tecniche qualitative e quantitative di controllo ed assicurazione della Qualità nei processi produttivi. 3. Competenze teorica ed applicativa sulle Decisioni statistiche. 4. Competenze teorica ed applicativa sul Controllo Statistico di Processo. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà una capacità pratica di applicazione delle competenze che gli consenta di affrontare autonomamente le funzioni di un responsabile di controllo di processo, responsabile della assicurazione qualità in ambito produttivo. Lo studente sarà in grado pertanto di formalizzare concettualmente e risolvere autonomamente problemi di controllo di processo con competenze spendibili anche in altri ambiti similari, là dove vi sia da risolvere un problema di tale natura in ambito organizzativo od operativo della vita reale, anche se di carattere complesso in ottica di sostenibilità. Eventuali ulteriori risultati di apprendimento attesi, relativamente a: • Autonomia di giudizio: sviluppo della capacità di analisi critica delle differenti realtà operative industriali rispetto ai temi della qualità e sostenibilità dei processi produttivi. • Capacità di apprendimento: la preparazione acquisita rende lo studente capace di affrontare un generico problema di progettazione e controllo della qualità di un processo manifatturiero e di assicurazione della sostenibilità. Lo studente sarà quindi in grado di applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed approfondire gli argomenti trattati usando anche materiali didattici diversi da quelli proposti. • Abilità comunicativa: sviluppo della capacità di inquadramento del problema e restituzione in modo efficace e sintetico del quadro risolutivo dello stesso, con proprietà di linguaggio e di analisi critica.

Modalità d'esame

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento consiste in una prova orale tesa a verificare la padronanza dei requisiti minimi e quindi il livello delle conoscenze, la autonomia di analisi e giudizio, nonché le capacità espositive dell’allievo. La prova orale verte quindi i) sullo svolgimento di uno degli esercizi di statistica sviluppati sul foglio di calcolo elettronico compilato durante il corso con il fine di dimostrare la capacità di uso delle conoscenze teoriche acquisite; ii) in alternativa la eventuale discussione di un caso pratico applicativo inerente i sistemi di gestione della qualità o la sostenibilità manifatturiera. La valutazione finale (espressa in trentesimi, con eventuale lode) tiene conto complessivamente della correttezza ed efficienza raggiunta dall’allievo ai fini del calcolo della soluzione dei problemi proposti, dei metodi utilizzati, della completezza ed esattezza delle risposte, nonché della chiarezza nella presentazione. È prerogativa del docente valutare se particolari punti di forza e di debolezza nella preparazione dell’allievo possano essere compensati tra di loro. Requisiti minimi di apprendimento: Sono requisiti minimi richiesti per il superamento dell’esame • Conoscenza dei concetti basilari della qualità per prodotti, processi e servizi • Conoscenza dell’agenda 2030 e dei 17 Sustainable Development Goals • Conoscenza applicativa di almeno due metodi differenti di decisioni statistiche • Capacità applicativa di progettare due metodi differenti di controllo statistico di processo (per processi stocastici discreti e continui)

Testi di riferimento

  • Montgomery, D. C., (2006), “Controllo statistico della qualità”, McGraw-Hill, sec. Ed., ISBN 88-386-6244-4. • UNI EN ISO 9001 (2015), “Sistemi di gestione della Qualità: requisiti””, UNI, Milano. Further readings • VICARIO, G., LEVI, R., (1997), “Calcolo delle Probabilità e statistica per ingegneri”, Progetto Leonardo, Bologna, , ISBN 88-86524-16-1. • DASSISTI M. (2002) Le nuove frontiere della qualità sostenibile, Politecnico di Bari, Minervini (Molfetta), ISBN 88-900637-1-8. • Teacher’s notes • Suggested lectures on official Sharepoint / TEAMS repository at the course folder (Q&SP2024@poliba).

Codice insegnamento 907350

RISK MANAGEMENT 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IEGE-01/A · 0 file

Studio del concetto di rischio e delle caratteristiche del processo di Risk Management. Il corso fornisce una panoramica dei principali strumenti e tecniche per l'individuazione dei rischi, l'analisi, la misurazione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studio del concetto di rischio e delle caratteristiche del processo di Risk Management. Il corso fornisce una panoramica dei principali strumenti e tecniche per l'individuazione dei rischi, l'analisi, la misurazione e valutazione gli stessi, nonché l'identificazione delle principali strategie per il trattamento dei rischi stessi. Il corso si propone di fornire strumenti e conoscenze del risk management non solo in riferimento al singolo progetto, ma in maniera olistica allintera realtà aziendale (portafoglio di progetti). CONOSCENZE ED ABILITA' ATTESE Conoscenza del concetto di rischio e delle caratteristiche del processo di Risk Management. Lo studente dovrà, in particolare, conoscere i principali metodi per la individuazione, analisi, valutazione e gestione dei rischi. Conoscenza dei principali modelli di misurazione del rischio. Conoscenze di base in merito alla normativa italiana sulla gestione dei rischi.

Programma

Modulo I) Introduzione alla gestione dei rischi Storia della gestione dei rischi Quali sono i rischi aziendali? Termini di gestione del rischio Importanza della gestione del rischio Modulo II) Definizione e valutazione del rischio Tipi di rischi Passaggi nella valutazione del rischio Processo di valutazione Modulo III) Gestione dei rischi aziendali Obiettivi, concetti e processi Responsabilità per la gestione del rischio Pianificazione di emergenza, gestione delle crisi e continuità aziendale Modulo IV) Gestione del rischio di progetto Rischi del progetto Obiettivi della gestione del rischio di progetto Processi di gestione del rischio di progetto Modulo V) Analisi quantitativa del rischio Simulazione Monte Carlo Costruire un modello di analisi del rischio Definizione dei dati di input Presentazione e interpretazione dei risultati dell'analisi dei rischi

Algebra, geometria e analisi matematica.

Lezioni ed esercizi

Modalità d'esame

L'esame (scritto) ha lo scopo di verificare che l'allieva/o abbia assimilato i concetti principali del corso e sia in grado di impostare la soluzione di semplici problemi pratici nell'ambito della gestione dei rischi. L'apprendimento è verificato con una prova scritta, di durata media 45-60 minuti, basato su domande sia teoriche che numeriche sul processo di gestione dei rischi e principali tecniche impiegate nelle diverse fasi, per verificare il grado di conoscenza e la capacità metodologica acquisita nei diversi argomenti, nonché nelle relative applicazioni. Il risultato della valutazione è espresso in trentesimi; il voto minimo per il superamento dell’esame è 18/30 corrispondente ad un livello e qualità sufficienti di conoscenza dei requisiti minimi di seguito illustrati. Gli studenti che raggiungano il voto massimo di 32/30 saranno meritevoli di lode. I requisiti minimi per il superamento dell’esame riguardano la conoscenza di: concetti di base relativi al Risk management (terminologia, finalità) illustrati nel Modulo 1 e le fasi del processo di Risk Management e metodologie impiegate nelle stesse illustrate nel Modulo 2. Per la valutazione finale si applicano i seguenti criteri: Voto: 18 Soddisfacimento dei requisiti minimi di apprendimento Voti: 19-22 Conoscenza di base degli argomenti trattati e comprensione sufficiente dei concetti fondamentali. Capacità di risolvere problemi semplici e di applicare le conoscenze acquisite in contesti noti. Capacità di formulare giudizi autonomi su argomenti semplici. Capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico adeguato. Voti: 23-26 Buona conoscenza degli argomenti trattati e comprensione approfondita dei concetti. Capacità di risolvere problemi complessi e di applicare le conoscenze in contesti nuovi. Capacità di formulare giudizi autonomi e critici su argomenti complessi. Capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di buon livello ed in modo chiaro e coerente. Voti: 27-30 Ottima conoscenza degli argomenti trattati e comprensione completa e approfondita dei concetti. Capacità di risolvere problemi molto complessi e di applicare le conoscenze in contesti innovativi. Ottima capacità di formulare giudizi autonomi, critici e originali. Ottima capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di alto livello ed in modo chiaro, coerente e persuasivo. Voto 30 e lode Conoscenza eccezionale e completa degli argomenti trattati, con capacità di collegare i concetti in modo innovativo. Capacità di risolvere problemi estremamente complessi e di applicare le conoscenze in contesti interdisciplinari. Eccellente capacità di formulare giudizi autonomi, critici e originali, con un alto grado di approfondimento. Elevata capacità di esprimere concetti utilizzando un linguaggio tecnico di alto livello in modo chiaro, coerente e con un alto livello di precisione.

Testi di riferimento

Lecture notes Sadgrove, K. (2016). The complete guide to business risk management. Routledge. Vose, D. (2008). Risk analysis: a quantitative guide. John Wiley & Sons. Supplementary material.

Codice insegnamento P385690858

SISTEMI INFORMATIVI GESTIONALI 3° anno · 1 file
SISTEMI OPERATIVI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Gli studenti acquisiranno competenze riguardo: L’architettura tipica di un Sistema Operativo  interfacce verso gli utenti  struttura del nucleo  politiche di gestione delle risorse  gestione dei processi  analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno competenze riguardo: L’architettura tipica di un Sistema Operativo  interfacce verso gli utenti  struttura del nucleo  politiche di gestione delle risorse  gestione dei processi  analisi della concorrenza  comunicazione e sincronizzazione  gestione dei thread  gestione della memoria Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti saranno in grado di: avere conoscenza dei principali componenti di un SO, delle politiche di gestione delle risorse e dei relativi algoritmi. Capacità di utilizzare un SO Unix-like con interfaccia a caratteri.

Programma

I Parte: struttura e funzionamento generale di un S.O.; II Parte: attività computazionali, nucleo e gestione delle risorse; - III Parte : gestione dei processi e dei thread; - IV Parte :Gestione della memoria, PARTE V esercitazioni in aula – introduzione al S.O. Linux addestramento all’utilizzo della shell BASH

Principi della programmazione strutturata, algoritmi e strutture dati. Modelli ISO/OSI e TCP/IP.

Modalità d'esame

Esame scritto riguardante i contenuti del corso. Gli studenti dovranno essere in grado di: effettuare la progettazione di componenti/funzionalità semplificate di un S.O. Rispondere a domande teoriche ed esercizi pratici sull’architettura dei S.O. e su LINUX.

Testi di riferimento

Materiale didattico fornito dal docente per lezioni ed esercitazioni in aula supportate da videoproiettore per addestramento all’utilizzo della shell BASH. Testo consigliato: A. Silberschatz, P.B. Galvin, G. Gagne, Sistemi Operativi concetti ed esempi decima edizione, Pearson.

Codice insegnamento P861877114

TIROCINIO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Stage interno

Scheda dell'insegnamento

Programma

Stage interno

Modalità d'esame

Tipo esame: Orale - Valutazione: Giudizio Finale - Frequenza: Non obbligatoria

Codice insegnamento 1951

OFA - OBBLIGO FORMATIVO AGGIUNTIVO 0 file

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