Corso di laurea

Fisica

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 249 materie · 46 file condivisi

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Per l'ammissione al corso di Laurea triennale è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale, o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto come equivalente dall'Amministrazione. Ai fini dell'immatricolazione gli studenti devono sostenere una prova, obbligatoria ma non selettiva, per la verifica delle conoscenze in ingresso (TOLC-S). Il test TOLC-S prevede quesiti a risposta multipla relativi a conoscenze matematiche sugli argomenti di base previsti nei programmi della scuola secondaria superiore. I dettagli sulle caratteristiche e la modalità di svolgimento della prova sono definiti nel regolamento didattico del Corso di Studi. A coloro i quali non superano il test TOLC-S, vengono assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi, secondo criteri definiti annualmente nel bando di ammissione.
L'immatricolazione anche tardiva non è consentita a chi non abbia sostenuto la prova di verifica d'ingresso TOLC-S. Si esplicita che, per il Corso di Studi in oggetto, non è previsto alcun numero programmato: la partecipazione alla prova d'ingresso (TOLC-S) consente l'ammissione al corso di studi indipendentemente dall'esito della prova.
Il corso di laurea in Fisica (classe L-30, Scienze e Tecnologie Fisiche) è articolato in tre curricula: Fisica, Astrofisica, Fisica Applicata.
Gli obiettivi formativi specifici sono volti a fornire una preparazione di base sia per l’inserimento nel mondo del lavoro, sia per la prosecuzione degli studi (Lauree Magistrali, Dottorati di Ricerca, corsi di Master).
Il CdS triennale si pone come obiettivo il fornire competenze in diversi ambiti disciplinari. Comune a tutti i curricula sono competenze di carattere matematico, informatico e chimico, che vengono acquisite nei primi due anni di corso. Viene inoltre verificata la competente conoscenza della lingua inglese, con l'esame di Lingua Inglese, che mira a verificare se lo studente sia in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Nel contesto del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue – QCER, tale livello di conoscenza corrisponde al livello B1.
Nell'ambito del curriculum di Fisica vengono fornite ulteriori competenze di carattere numerico, di Elettronica, di materia condensata e fisica nucleare.
Il curriculum di Fisica Applicata fornisce la possibilita' di acquisire ulteriori conoscenze nell'ambito della fisica applicata.
Il curriculum in Astrofisica e' pensato per fornire una competenza piu' specialistica nel campo dell'Astrofisica e dell'Astronomia.
La laurea triennale in Fisica permette l'accesso alle lauree magistrali della classe LM-17 e LM-58, previa verifica del possesso dei requisiti curriculari e della personale preparazione.
Il laureato triennale in Fisica puo' svolgere e coordinare attivita' di tipo tecnico in enti di ricerca pubblici e privati e piu' in generale, in imprese private e nella Pubblica Amministrazione. In particolare, puo’ svolgere il ruolo di tecnico di laboratorio, programmatore scientifico, analizzatore di dati (data analyst), sviluppatore di software per applicazioni scientifiche ed industriali, tecnico commerciale per l’assistenza ai clienti (per esempio nel caso di aziende produttrici di strumentazione). Mettendo a frutto le proprie competenze interdisciplinari matematiche e tecniche, puo' interagire con successo con altre figure professionali come ingegneri, manager e specialisti delle tecnologie dell'informazione.

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Materie del corso

ABILITA' INFORMATICHE 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L'obiettivo è dare agli studenti la capacità pratica di utilizzare un moderno calcolatore personale ed eseguire le operazioni elementari di utilizzo (accensione, spegnimento, gestione dati e programmi), su sistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo è dare agli studenti la capacità pratica di utilizzare un moderno calcolatore personale ed eseguire le operazioni elementari di utilizzo (accensione, spegnimento, gestione dati e programmi), su sistema operativo proprietario oppure open source.

Programma

Per il programma si rinvia per le linee generali al corso di laboratorio di calcolo. Ulteriori approfondimenti tematici saranno specificati durante l'anno dai docenti.

Modalità d'esame

test orale

Testi di riferimento

Il corso è svolto in parallelo a quello di Laboratorio di Calcolo. I docenti preparano esercitazioni pratiche in aula, corredate da opportune istruzioni.

Codice insegnamento AAF1137

ATOMISTIC SIMULATIONS 1° anno · 0 file
ATOMISTIC SIMULATIONS 1° anno · 0 file
Analisi 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 4 file

Obiettivi generali: acquisire conoscenze di base del Calcolo Differenziale ed Integrale in una variabile reale, del Calcolo Differenziale in più variabili reali e delle equazioni differenziali ordinarie lineari ed alcune…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali:
acquisire conoscenze di base del Calcolo Differenziale ed Integrale in una variabile reale, del Calcolo Differenziale in più variabili reali e delle equazioni differenziali ordinarie lineari ed alcune non lineari di primo e secondo grado.
A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Calcolo Integrale in una variabile, Calcolo Differenziale in più variabili e tecniche per risolvere equazioni differenziali ordinarie B – Capacità applicative OF 2) Saper applicare i concetti analitici a problemi della Meccanica Classica C - Autonomia di giudizio OF 3) Nelle sessioni di esercitazione sarà stimolata la capacità di risoluzione autonoma di problemi con approccio logico-deduttivo D – Abilità nella comunicazione OF 4) Sarà curata l'interazione e la collaborazione tra studenti e con il docente durante le esercitazioni E - Capacità di apprendere OF 5) Cenni/collegamenti a concetti in futuri Corsi e cura del rigore analitico forniranno autonomia di studio e consapevolezza

Programma

1. Numeri reali.

Rappresentazione geometrica. Operazioni, ordinamento. Intervalli. Struttura metrica: il modulo e le sue proprietà. Insiemi limitati, massimo e minimo, estremo inferiore e superiore. Gli assiomi dei numeri reali: Archimede e gli intervalli incapsulati.

2. Funzioni reali di variabile reale.

Dominio e codominio, iniettività e suriettività, composizione ed inversione, restrizioni ed estensioni. Funzioni reali di variabile reale. Grafici di funzione e operazioni elementari su grafici. Richiami sulle funzioni elementari: i polinomi, le funzioni razionali, il modulo, le funzioni trigonometriche, l'esponenziale. Composizione e inversione di funzioni. Funzioni invertibili e funzioni monotone. Inverse di potenze, funzioni trigonometriche ed esponenziali.

3. Successioni e serie.

Successioni di numeri reali. Definizione di limite. Proprietà delle successioni convergenti: combinazioni lineari, prodotti, operazioni razionali. Successioni divergenti ed oscillanti. Monotonia del limite. Forme indeterminate. Confronto di infiniti. Successioni monotone: caratterizzazione del limite in termini di estremo superiore/inferiore. Serie numeriche: definizione e convergenza. Linearità. Condizione necessaria. Serie a termini positivi. La serie geometrica, la serie armonica generalizzata. Criterio di confronto e del confronto asintotico. Serie a segno qualsiasi. Una condizione sufficiente per la convergenza: la convergenza assoluta. La serie esponenziale.

4. Limiti e continuità.

Limiti di funzioni: definizione, esempi e controesempi. Operazioni con i limiti. Monotonia del limite. Teorema del confronto per i limiti di funzioni. Teorema ponte e criterio di non esistenza. Limiti infiniti e limiti all'infinito. Limite destro e sinistro. Confronto di infiniti e di infinitesimi. Limiti notevoli. Funzioni continue. Classi di funzioni continue ed esempi di funzioni discontinue. Teorema dei valori intermedi e teorema di esistenza degli zeri. Problemi di massimo e minimo su intervalli chiusi e limitati. Teorema di Weierstrass.

5. Calcolo differenziale in una variabile.

Definizione di derivata. Generazione di funzioni derivabili: combinazioni lineari, prodotti, rapporti, composizione e inversione. Teorema di Rolle, teorema di Lagrange e teorema di Cauchy. Funzioni a derivata positiva, negativa, nulla. Punti stazionari, punti di massimo e minimo locale. Criteri di convessità per funzioni derivabili una volta e per funzioni derivabili due volte. Problemi di massimo e minimo su intervalli illimitati. Ordine di infinito e ordine di infinitesimo. I simboli di Landau.

Teorema di de L'Hôpital. Polinomio di Taylor: definizione, proprietà, resto. Espressione del resto in forma di Lagrange.

6. Integrali.

Problema del calcolo delle aree. Integrale definito. Proprietà dell'integrale: linearità, additività e monotonia. Teorema della media integrale. Integrabilità delle funzioni monotone e delle funzioni Lipschitziane. Funzioni integrali: definizione e lipschitzianità. Le primitive. Teorema fondamentale del calcolo integrale e calcolo degli integrali indefiniti. Integrali elementari. Integrazione per sostituzione e per parti. Integrazione di funzioni razionali.

7. Equazioni differenziali lineari.

Equazioni lineari del primo ordine con coefficiente costante. Numeri complessi: definizione di base. Formula di Eulero per l'esponenziale complesso. Equazioni lineari del secondo ordine a coefficienti costanti. Caso omogeneo: struttura dell'insieme delle soluzioni, determinazione di due soluzioni linearmente indipendenti. Caso non omogeneo: struttura dell'insieme delle soluzioni, determinazione di una soluzione particolare attraverso il metodo di analogia. Caso di forzanti polinomiali, esponenziali, trigonometriche. Risonanza.

8. Cenni sulle Funzioni di più variabili.

  • Numeri reali.Rappresentazione geometrica. Operazioni, ordinamento. Intervalli. Struttura metrica: il modulo e le sue proprietà. Insiemi limitati, massimo e minimo, estremo inferiore e superiore. Gli assiomi dei numeri reali: Archimede e gli intervalli incapsulati.
  • Funzioni reali di variabile reale.Dominio e codominio, iniettività e suriettività, composizione ed inversione, restrizioni ed estensioni. Funzioni reali di variabile reale. Grafici di funzione e operazioni elementari su grafici. Richiami sulle funzioni elementari: i polinomi, le funzioni razionali, il modulo, le funzioni trigonometriche, l'esponenziale. Composizione e inversione di funzioni. Funzioni invertibili e funzioni monotone. Inverse di potenze, funzioni trigonometriche ed esponenziali.

Modalità d'esame

La prova scritta comprende esercizi aperti. La formulazione degli esercizi è volta a verificare la preparazione dello studente sia da un punto di vista delle capacità di calcolo, sia per quanto riguarda la comprensione della teoria svolta e la sua applicazione per la risoluzione degli esercizi.

La prova orale serve per discutere eventuali incompletezze della prova scritta presentata e per verificare la preparazione sulla materia, sia per i suoi aspetti teorici, sia per quanto riguarda alcune dimostrazioni e applicazioni.

Testi di riferimento

Note del corso, distribuite in itinere.

E. Giusti: ANALISI MATEMATICA 1, Bollati Boringhieri

C.D. Pagani, S. Salsa: ANALISI MATEMATICA 1, Zanichelli

C. Canuto, A. Tabacco. ANALISI MATEMATICA 1. Pearson.

Codice insegnamento P587334359

Altro analisi 1 pdf libro — 0 L'opera "Elementi di Analisi Matematica uno" di Marcellini e Sbordone copre funzioni di una variabile, calcolo differenziale ed integrale, limiti di successioni e funzioni, derivate, integrali definiti e indefiniti, serie numeriche e di Taylor. L'approccio è rigoroso ma accessibile, con collegamenti logici tra teoremi fondamentali come il teorema di Weierstrass, Rolle, Lagrange e Cauchy. Il testo include anche argomenti avanzati come funzioni di più variabili e integrali impropri. Appunti Brevi note relative allo studio di funzione — 2019 pillola free Lo studio completo di una funzione richiede l'analisi sequenziale di dominio, intersezioni con gli assi, simmetrie e segni per determinare il grafico qualitativo. È fondamentale identificare limiti ed asintoti (verticali, orizzontali o obliqui) osservando il comportamento della funzione agli estremi del dominio. Successivamente si calcolano le derivate prima e seconda per localizzare massimi, minimi, punti di flesso e studiare la monotonia nonché la concavità tramite tabelle dei segni. Infine, vengono chiariti i concetti di estremo superiore/inferiore e l'importanza delle parentesi tonde nel dominio che indicano limiti da calcolare. Appunti Introduzione al concetto di derivata (partendo da zero) — 2019 pillola free Il testo introduce il concetto di funzione come trasformazione tra due variabili correlate, x ed y, illustrando prima casi semplici come le rette lineari definite dalla pendenza m e dall'intercetta q. Affrontando funzioni non lineari dove la pendenza varia punto per punto, si spiega che è necessario calcolare il coefficiente angolare di una retta tangente approssimandola tramite una secante tra un punto fisso e uno mobile. La derivata emerge quindi come limite del rapporto incrementale quando il punto mobile tende a quello fisso, permettendo di ottenere una nuova funzione f'(x) che descrive la variazione istantanea dell'originaria. Appunti Derivata — 2019 pillola free Il rapporto incrementale rappresenta il rapporto tra la variazione delle ordinate e quella delle ascisse di una funzione, corrispondente geometricamente al coefficiente angolare della secante. La derivata in un punto è definita come il limite del rapporto incrementale quando l'incremento tende a zero ed esiste solo se i limiti destro e sinistro coincidono. Geometricamente, la derivata coincide con il coefficiente angolare della retta tangente al grafico nel punto considerato, mentre le derivate fondamentali forniscono le regole per calcolare tale valore per funzioni elementari come polinomi, esponenziali o trigonometriche.
BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
CHIMICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CHEM-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso di Chimica intende fornire una panoramica d’insieme della chimica, della struttura e reattività dei composti chimici. Poiché il corso si rivolge a studenti di eterogenea provenienza pre-universitaria, tutti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Chimica intende fornire una panoramica d’insieme della chimica, della struttura e reattività dei composti chimici. Poiché il corso si rivolge a studenti di eterogenea provenienza pre-universitaria, tutti gli argomenti sono affrontati in modo semplice. Lo scopo del corso è soprattutto quello di portare gli studenti a ragionare su un problema chimico, cercando di trasmettere un metodo di generale applicabilità per la loro risoluzione. Nello specifico, al termine del corso, attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni numeriche, lo studente dovrà aver acquisito un’adeguata conoscenza e comprensione dei concetti di base della Chimica Generale con particolare riferimento alla composizione, struttura e proprietà delle varie forme della materia e delle leggi che descrivono i cambiamenti ai quali essa va soggetta. Inoltre, lo studente dovrà essere in grado di risolvere esercizi numerici inerenti. Il superamento della prova d'esame richiedera' allo studente l'acquisizione di un’adeguata capacità critica, nonché di autonomia di giudizio. Essa sara' raggiunta attraverso lo studio personale ed autonomo dei testi consigliati e delle lezioni teoriche proposte dal docente e tramite lo svolgimento di adeguati esercizi numerici. Il corso si pone anche come obiettivo quello di migliorare le capacita' comunicative: lo studente dovrà essere in grado di esporre e spiegare, in maniera semplice ma rigorosa, i processi chimici di base, sia in forma scritta che orale, anche a interlocutori non esperti. Infine, lo studente dovrà essere in grado di collegare ed integrare le conoscenze acquisite con quelle che acquisirà successivamente, attraverso la lettura di testi e/o articoli scientifici.

Programma

Programma del corso di CHIMICA A.A. 2025-26 Laurea triennale in Fisica

  • Principi fondamentali della chimica: metodo scientifico, proprietà della materia, misura ed unità di misura, cifre significative. Elementi, composti e miscele, stati di aggregazione della materia, legge di Lavoisier, legge di Proust, teoria atomica di Dalton. Atomi e massa atomica. Concetto di mole, numero di Avogadro, Simboli degli elementi.
  • Natura atomica della materia: particelle elementari, massa e carica delle particelle elementari, numero atomico, numero di massa, isotopi. Formula minima, molecolare e di struttura, peso atomico, peso molecolare, calcoli stechiometrici.
  • Composti chimici, formule e nomenclatura: composti molecolari e ionici. Stato di ossidazione. Acidi basi e sali, formule chimiche, nomenclatura tradizionale e Iupac dei principali composti organici ed inorganici.
  • Classi di reazioni chimiche: reazioni in fase gassosa ed in soluzione acquosa, reazioni acido base e redox. Reagente limitante. Calcolo stechiometrico, soluzioni e modi per esprimere la concentrazione. Bilanciamento delle reazioni redox: metodo ionico-elettronico. Esempi numerici.
  • Stato gassoso: pressione, leggi dei gas ideali ed equazione di stato dei gas ideali, miscele gassose, legge di Dalton, gas reali. Esempi numerici.
  • Struttura atomica: modello di Thomson, onde e spettro elettromagnetico, spettri atomici, equazione di Planck, effetto fotoelettrico, quantizzazione dell’energia, atomo di Bohr, cenni di meccanica ondulatoria, equazione di Schrodinger, numeri quantici, orbitali atomici, sistemi multi elettronici.
  • Tavola periodica: configurazioni elettroniche degli elementi. Aufbau, proprietà periodiche degli elementi. Dimensioni di atomi e ioni. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività e loro variazione nella tabella periodica.
  • Legame chimico: teoria di Lewis, legame ionico. Legame covalente: ordine, lunghezza ed energia di legame; legame polare ed elettronegatività. Risonanza. Teoria del legame di valenza (VB), orbitali ibridi e forma delle molecole, teoria VSEPR, strutture di risonanza. Teoria degli orbitali molecolari (MO), metodi LCAO, applicazioni a molecole biatomiche omonucleari ed eteronucleari, ordine di legame. Proprietà magnetiche. Legame metallico. Teoria delle bande.
  • Termochimica: calore e lavoro. Primo principio della termodinamica. Calore di reazione ed entalpia. Legge di Hess e sue applicazioni.
  • Liquidi e solidi: forze intermolecolari e legami di van der Waals. Interazioni dipolari. Legame ad idrogeno Stato liquido. Tensione di vapore, equazione di Clausius Clapeyron. Solidi ionici, covalenti, metallici e molecolari. Energia reticolare, Ciclo di Born-Haber.
  • Termodinamica: trasformazioni spontanee, secondo e terzo principio della termodinamica. Entropia. Trasformazioni reversibili ed irreversibili. Energia libera di Gibbs.
  • Equilibrio chimico: equilibrio dinamico, criteri di spontaneità nei processi chimici, derivazione termodinamica della costante di equilibrio. Legge di azione di massa, Kp, Kx e Kc. Equilibri omogenei ed eterogenei. Principio di Le Chatelier, dipendenza dell’equilibrio dalla pressione, dal volume, dalle concentrazioni e dalla temperatura (legge di van't Hoff). Esempi numerici.
  • Equilibri in soluzione: soluzioni di elettroliti, elettroliti forti e deboli, acidi e basi secondo Arrhenius, Brönsted-Lowry e Lewis; autoprotolisi dell'acqua, scala del pH. Forza degli acidi e delle basi, correlazione struttura-proprietà. Calcolo del pH di soluzioni di acidi (basi) forti e deboli. Idrolisi salina. Soluzioni tampone. Sali poco solubili: equilibri di solubilità, prodotto di solubilità Kps, effetto dello ione a comune. Esempi numerici.
  • Cinetica chimica: velocità di reazione. Legge cinetica. Ordine di reazione. Dipendenza della velocità dalla temperatura (equazione di Arrhenius), energia di attivazione. Cenni sulla teoria delle collisioni. Catalisi omogenea ed eterogenea.

Testi consigliati:

1) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES).

2) Whitten, Davis, Peck, Stanley "Chimica" (Piccin) + Wendy Keeney-Kennicutt "Manuale delle soluzioni per Whitten, Davis, Peck, Stanley's Chimica" (Piccin).

3) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES).

Modalità d'esame

Al termine del corso è previsto lo svolgimento di una prova scritta (della durata di 2 ore) contenente esercizi numerici su argomenti svolti durante le lezioni e di una prova orale (max 15 minuti). Nella prova scritta sarà contenuto un esercizio obbligatorio ai fini del superamento della prova stessa, riguardante nomenclatura e formule di struttura. Voto minimo per superare la prova scritta: 18.

Gli studenti con DSA certificato hanno diritto ad una riduzione del 30% della prova scritta, quantitativa ma non qualitativa; anche in questo caso però, l’esercizio obbligatorio riguardante nomenclatura e formule di struttura rimane tale.

Obiettivo delle prove è quello di valutare le conoscenze e le capacità logiche acquisite dallo studente nonché la sua abilità nell’esporre e spiegare i concetti in modo autonomo.

Testi di riferimento

Testi consigliati:

1) Kotz, Treichel, Townsend “Chimica” (EdiSES)

2) Whitten, Davis, Peck, Stanley "Chimica" (Piccin) + Wendy Keeney-Kennicutt "Manuale delle soluzioni per Whitten, Davis, Peck, Stanley's Chimica" (Piccin)

3) Schiavello – Palmisano “Fondamenti di Chimica” (EdiSES)

Codice insegnamento P457443179

COMPUTATIONAL BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
COMPUTATIONAL BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
COMPUTER ARCHITECTURE FOR PHYSICS 1° anno · 0 file
COMPUTER ARCHITECTURE FOR PHYSICS 1° anno · 0 file
DETECTORS AND ACCELERATORS IN PARTICLE PHYSICS 1° anno · 0 file
DETECTORS AND ACCELERATORS IN PARTICLE PHYSICS 1° anno · 0 file
ELECTROWEAK INTERACTIONS 1° anno · 0 file
ELECTROWEAK INTERACTIONS 1° anno · 0 file
ELECTROWEAK INTERACTIONS 1° anno · 0 file
GEOMETRIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-02/B · 1 file
Archivio Globale

Obiettivi Formativi Obiettivi generali: acquisire conoscenze di base sui sistemi lineari, sugli spazi vettoriali, sulle applicazioni lineari, sulle forme bilineari simmetriche e sulle forme hermitiane. Obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi Formativi
Obiettivi generali: acquisire conoscenze di base sui sistemi lineari, sugli spazi vettoriali, sulle applicazioni lineari, sulle forme bilineari simmetriche e sulle forme hermitiane.
Obiettivi specifici:
Conoscenza e comprensione: al termine del corso lo studente avrà acquisito le nozioni e i risultati di base relativi alla risoluzione di sistemi lineari e all'interpretazione geometrica delle loro soluzioni, al calcolo matriciale, alla teoria degli spazi vettoriali e delle applicazioni lineari tra essi, con particolare attenzione al caso degli endomorfismi di uno spazio vettoriale e delle decomposizioni in autospazi ad essi associate.
Applicare conoscenza e comprensione: al termine del corso lo studente sarà in grado di risolvere sistemi di equazioni lineari in un arbitrario numero (finito) di variabili, di riconoscere problemi matematici rappresentati da applicazioni lineari tra spazi vettoriali e utilizzare questo fatto per la loro risoluzione; sarà in grado di operare con le matrici e di stabilire la risolubilità di un sistema lineare e l'invertibilità di un'applicazione lineare mediante considerazioni sul rango e mediante il calcolo del determinante delle matrici associate; inoltre sarà in grado di calcolare gli autovalori di un endomorfismo lineare e determinare la decomposizione in autospazi ad esso associata.
Capacità critiche e di giudizio: lo studente avrà le basi per analizzare le analogie e le relazioni tra gli argomenti trattati in questo corso e gli argomenti trattati nei corsi successivi come Meccanica e Analisi Vettoriale.
Capacità comunicative: capacità di esporre i contenuti nella parte orale della verifica e negli eventuali quesiti teorici presenti nella prova scritta.
Capacità di apprendimento: le conoscenze acquisite permetteranno lo studio dei successivi corsi della laurea triennale in Fisica.

Programma

Nozioni di base. Insiemi, funzioni, campi, polinomi. Il campo dei numeri complessi.

Sistemi lineari. Eliminazione di Gauss, struttura delle soluzioni.

Spazi vettoriali. Combinazioni lineari, sottospazi e sottospazi affini, indipendenza lineare, basi e generatori, dimensione, somma e intersezione, formula di Grassmann.

Applicazioni lineari. Nucleo, immagine, Teorema della dimensione.

Matrici. Algebra della matrici, matrici associate ad applicazioni lineari, rango, matrici invertibili, cambiamento di coordinate, determinanti.

Diagonalizzazione. Autovalori ed autovettori, polinomio caratteristico.

Forme bilineari. Prodotti scalari, prodotti hermitiani, basi ortogonali, Teorema di Sylvester, spazi vettoriali euclidei e hermitiani.

Operatori autoaggiunti, isometrie lineari, Teorema Spettrale.

Modalità d'esame

L’esame mira a valutare l’apprendimento tramite una prova scritta (consistente nella risoluzione di problemi dello stesso tipo di quelli svolti nelle esercitazioni) ed una eventuale prova orale (consistente nella discussione dei temi più rilevanti illustrati nel corso). La prova scritta avrà una durata di circa tre ore.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti del programma e di essere in grado di svolgere almeno i più semplici tra gli esercizi assegnati. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Marco Abate e Chiara de Fabritiis, Geometria Analitica con elementi di Algebra Lineare, III edizione (2015), ed. Mc Graw Hill Educational

Dispense di "Algebra Lineare e Geometria" (dal sito https://www.mat.uniroma1.it/didattica/materiale-didattico)

Ogni altro testo di Algebra Lineare

Codice insegnamento P185913307

LABORATORIO DI CALCOLO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 5 file

Laboratorio di Calcolo è un corso base di programmazione e di introduzione ai metodi numerici che vengono utilizzati in fisica. L'approccio è pratico e mira ad insegnare i concetti fondamentali della programmazione con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Laboratorio di Calcolo è un corso base di programmazione e di introduzione ai metodi numerici che vengono utilizzati in fisica. L'approccio è pratico e mira ad insegnare i concetti fondamentali della programmazione con una forte enfasi sulla attività laboratoriale. Rappresenta un importante veicolo per sviluppare le abilità analitiche e di problem-solving degli studenti. Più precisamente, il corso mira a fornire agli studenti abilità che saranno rilevanti per molti anni in futuro. Pertanto lo scopo principale del corso non è quello di fornire una educazione dettagliata in quelli che sono oggi, sul mercato o nella ricerca in Fisica, i principali strumenti di programmazione. Piuttosto mira a insegnare i principi generali che sono alla base di qualsiasi linguaggio di programmazione. La programmazione è un argomento pratico: lo scopo del corso è quello di insegnare agli studenti a scrivere semplici programmi effettivamente funzionanti. Le abilità che sono alla base della programmazione sono essenzialmente astratte ed è perciò cruciale riuscire a vedere strutture e schemi generali a partire da esempi specifici. E' anche essenziale essere in grado di pensare in modo logico e razionale, in modo da essere in grado di predire il comportamento di un sistema che si comporta secondo un set rigido e fisso di regole. Queste abilità sono sviluppate attraverso le attività pratiche ed infatti il corso utilizza un metodo di insegnamento basato sulla soluzione dei problemi. Scopo addizionale del corso è quello di insegnare le buone pratiche di lavoro: autostima, buon utilizzo del tempo, agire e pensare in modo razionale, imparare ad interagire con altri collaboratori. Alla fine del corso, lo studente avrà appreso il linguaggio C , il sistema operativo Linux e rudimenti di Python, come strumenti puramente funzionali allo sviluppo delle sue capacità di analisi e di descrizione di algoritmi usati per risolvere problemi di fisica. Conoscerà alcuni metodi di calcolo numerico tipici della fisica e li applicherà scrivendo semplici programmi.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Acquisire abilità logico-computazionali OF 2) Acquisire i principi generali che sono alla base di qualsiasi linguaggio di programmazione. OF 3) Comprendere i principi di funzionamento di un computer OF 4) Comprendere algoritmi e metodi di calcolo numerico per risolvere problemi di tipo scientifico
B – Capacità applicative OF 5) Risolvere problemi logici e/o analitici, nonché semplici casi di fisica generale elaborando algoritmi ottimali ed efficienti. OF 6) Essere in grado di scrivere semplici programmi in C o in Python effettivamente funzionanti
C - Autonomia di giudizio OF 7) Essere in grado di individuare strutture e schemi generali a partire da esempi specifici
D – Abilità nella comunicazione OF 8) Saper interagire e collaborare con gli altri nel processo di problem-solving attraverso una comunicazione adeguata di idee, intuizioni e conoscenze
E - Capacità di apprendere OF 9) Avere la capacità di apprendere nuovi algoritmi per risolvere problemi scientifici OF 10) Capacità di apprendere nuove tecniche e linguaggi di programmazione

Programma

Il corso illustrerà le nozioni fondamentali della programmazione e dell'analisi numerica per l’implementazione di semplici algoritmi di calcolo. Si discuteranno le principali istruzioni del linguaggio C che verranno utilizzate per la redazione di programmi di esempio di utilizzo dei metodi numerici, come la ricerca degli zeri di una funzione, l’ordinamento e l'integrazione numerica. Inoltre verranno introdotte nozioni di base di python per la creazione di grafici scientifici.

Dettaglio degli argomenti trattati nel corso:

  • Rappresentazione di numeri ed altre entità.
  • Linguaggi di programmazione.
  • Istruzioni per il controllo di flusso del programma.
  • Strutture di dati: array e stringhe.
  • Puntatori
  • Funzioni
  • Funzioni di Matrici e Vettori
  • Puntatori a Funzioni
  • Applicazioni
  • Alcuni elementi di programmazione in Python.

Modalità d'esame

Gli esami consistono in una prova pratica individuale. A ciascuno studente è fornito un testo simile a quelli forniti nel corso delle esercitazioni, con un problema da risolvere scrivendo un programma in C e graficando i risultati con Python. Durante l'esame si può consultare il libro di testo, gli appunti, i prontuari di Linux e Python o un manuale di C. Non sono ammessi altri ausili. Lo studente deve scrivere un programma secondo le indicazioni date. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, ovvero lo studente deve dimostrare di sapere scrivere un programma funzionante in C per risolvere un semplice problema scientifico. La valutazione finale e il conseguimento dell’ eventuale lode dipendono dalla completezza della soluzione, dall' effettiva rispondenza del programma ai requisiti richiesti, dalla cura con la quale è stato scritto, dalle soluzioni tecniche adottate, dal livello di documentazione inserito e dall'efficienza. Chi sostiene l'esame nella sessione "invernale" (quella subito dopo che si è concluso il corso) ha diritto a un bonus che si attribuisce attraverso la partecipazione alle ultime due esercitazioni di laboratorio. In caso di erogazione di didattica a distanza, le modalità di svolgimento delle prove di esame e delle prove in itinere potranno subire delle variazioni per garantire una valutazione obiettiva e per tener conto delle diverse condizioni operative di svolgimento. Tali modalità verranno comunicate attraverso i canali ufficiali del corso.

Testi di riferimento

1) Barone, Marinari, Organtini, Ricci-Tersenghi "Programmazione Scientifica", Pearson Education

2) Al Kelley and Ira Pohl "C: didattica e programmazione", Addison-Wesley

3) Ulteriore materiale è disponibile sul sito dei docenti o sulla pagina elearning del corso.

Codice insegnamento P935853007

Compiti ed esercitazioni Esercitazioni con programmi in C eseguibili — 2020 pillola free La settima esercitazione di laboratorio si concentra sull'implementazione in C del cifrario di Cesare, un algoritmo a sostituzione monoalfabetica che sposta le lettere di tre posizioni nell'alfabeto. Gli studenti devono scrivere un programma per decriptare stringhe inserendo manualmente il carattere terminatore \0 e gestendo il wrap-around tra Z e A quando si scende sotto la lettera 'A'. Il codice deve inoltre contare vocali, consonanti (escludendo Y) e verificare se la parola risultante è una palindroma. Compiti ed esercitazioni Esercitazione con programma eseguibile in C + programma in Python. — 2020 pillola free L'esercitazione si propone di stimare la velocità areolare della Terra applicando il metodo Monte Carlo hit-or-miss per calcolare le aree angolari dei settori orbitali. Si scrive un programma C che genera punti casuali all'interno dell'orbita circolare e ne conta quelli ricadenti nei due intervalli angulari definiti, salvandoli su file di testo insieme alle coordinate originali. Infine, uno script Python elabora i dati per visualizzare graficamente la distribuzione dei punti nelle diverse regioni orbitali con una legenda appropriata. Compiti ed esercitazioni Esercitazione con programma eseguibile in C + script in Python. — 2020 pillola free L'ottava esercitazione del Laboratorio di Calcolo insegna a programmare in C una simulazione della morra cinese, gestendo input validati e funzioni per generare getti casuali e determinare i vincitori. Si analizza poi l'impatto grafico dei punteggi tramite script Python che leggono file dati creati dal programma C. Infine, si introduce la variante Rock-Paper-Scissors-Lizard-Spock con nuove regole di vittoria progettate specificamente per ridurre significativamente il numero di pareggi rispetto alla versione classica. Compiti ed esercitazioni Esercitazione programma in C + script in Python — 2020 pillola free L'esercitazione richiede di scrivere un programma in C che stimi l'area di figure piane tramite il metodo hit and miss, generando punti casuali all'interno di un quadrato circoscritto. Si calcolano dapprima l'area del cerchio grande e poi quella della figura complessiva ottenuta sottraendo un secondo cerchio più piccolo da quello maggiore. Infine, si salvano le coordinate dei punti nell'area d'interesse in un file per generare successivamente con Python il grafico corrispondente alla distribuzione spaziale stimata. Domande d'esame Esercitazione (d'esame) con programma eseguibile in C — 2020 pillola free Il programma in C trova i numeri di Leyland tra 4 e 1000, definendoli come somma x^y + y^x con interi positivi. Attraverso una funzione controllo viene identificato ogni numero valido e memorizzato in un array principale. Successivamente, la funzione analisi separa questi valori distinguendo quelli pari da quelli dispari primi. Infine, il risultato finale presenta chiaramente i due sottoinsiemi classificati rispettivamente negli appositi vettori di output.
LABORATORIO DI MECCANICA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.
Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.
Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici OF 3) Comprendere il significato di una misura B – Capacità applicative OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali C - Autonomia di giudizio OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura D – Abilità nella comunicazione OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali E - Capacità di apprendere OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Programma

LABORATORIO DI MECCANICA II
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

LABORATORIO DI MECCANICA I
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

LABORATORIO DI MECCANICA II
La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

LABORATORIO DI MECCANICA I
La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

LABORATORIO DI MECCANICA II
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

LABORATORIO DI MECCANICA I
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento P854773015

LABORATORIO DI MECCANICA I 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento AID-aa688bea-c41

LABORATORIO DI MECCANICA I 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento AID-b5569fda-4d9

LABORATORIO DI MECCANICA I 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento AID-75334933-c14

LABORATORIO DI MECCANICA I 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento AID-27a889cb-d86

LABORATORIO DI MECCANICA II 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Codice insegnamento AID-f2606fac-1e1

LABORATORIO DI MECCANICA II 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
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Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
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Codice insegnamento AID-67cace3e-464

LABORATORIO DI MECCANICA II 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento AID-dcaba8c1-cfb

LABORATORIO DI MECCANICA II 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

Il corso è finalizzato all'insegnamento delle basi del metodo sperimentale e delle tecniche di analisi statistica dei dati sperimentali. A questo scopo il corso si articola su lezioni in aula ed esperienze di laboratorio di meccanica. Alla fine del corso gli studenti dovranno: conoscere il significato e comprendere l'importanza della misura di una grandezza fisica e della sua incertezza; essere in grado di effettuare semplici misure di grandezze fisiche e di presentarne i risultati anche in forma grafica; essere in grado di mettere a punto semplici programmi per l’ analisi dei dati raccolti; conoscere il concetto di probabilità e gli elementi di base della statistica; conoscere le proprietà delle principali funzioni di distribuzione di probabilità; fare inferenza su grandezze fisiche; essere in grado di formulare delle ipotesi e giudicarne l'attendibilità alla luce delle osservazioni sperimentali.

Si affrontano da un punto di vista sia teorico che sperimentale alcune misure fondamentali di meccanica ed il funzionamento dei principali strumenti di misura. Molti degli esperimenti svolti hanno anche una valenza didattica dato che possono essere riproposti nell'ambito delle attività didattiche della scuola secondaria.

Durante Il corso lo studente svilupperà le seguenti abilità: raccolta, analisi, interpretazione e presentazione di risultati e di dati; apprendimento di metodi e tecniche sperimentali aventi anche una valenza didattica; capacità di sviluppare algoritmi di analisi e acquisizione dati con moderni strumenti informatici. Inoltre, in un contesto piú generale lo studente accrescerà alcune abilità personali tra cui: la capacità di affrontare problemi, di lavorare in gruppo e di seguire un protocollo; la gestione efficiente delle risorse disponibili (incluso il tempo) ed il lavorare in sicurezza in un laboratorio; lo sviluppo delle abilità comunicative finalizzate alla presentazione chiara e convincente dei risultati ottenuti.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A - Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscere le basi dell’analisi statistica dei dati

OF 2) Implementazione di algoritmi di analisi dati con strumenti informatici

OF 3) Comprendere il significato di una misura

B – Capacità applicative

OF 4) Eseguire misure di grandezze fisiche e progettare un esperimento

OF 5) Fare inferenza probabilistica a partire dalle osservazioni sperimentali

OF 6) Interpretare grafici, tabelle e risultati di una misura

OF 7) Formulare delle ipotesi e confrontarle con le osservazioni sperimentali

C - Autonomia di giudizio

OF 8) Giudicare l’affidabilità e la qualità di una misura

D – Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale

OF 10) Saper scegliere la rappresentazione più adeguata dei dati sperimentali

E - Capacità di apprendere

OF 11) Utilizzare strumenti di misura diversi per le misure di meccanica

OF 12) Usare le proprie conoscenze di fisica e di laboratorio in modo creativo

Al termine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di:

1.Analizzare le caratteristiche di uno strumento per determinarne la risoluzione.

2. Applicare metodi statistici per stabilire se e quanto due grandezze fisiche siano tra loro correlate.

3. Valutare la compatibilità tra due misure sperimentali.

4. Calcolare e stimare l’incertezza associata a una grandezza fisica derivata.

5. Comunicare correttamente il risultato di una misura, rispettando le convenzioni scientifiche.

6. Determinare e valutare l’incertezza di una misura diretta o indiretta.

7. Applicare il metodo dei minimi quadrati per eseguire un fit lineare e giudicarne la robustezza.

8. Eseguire e interpretare un test del Chi quadro per analizzare la qualità di un adattamento.

9. Descrivere le principali caratteristiche delle distribuzioni di probabilità uniforme, binomiale, di Poisson, gaussiana e normale standard.

10. Confrontare le diverse distribuzioni di probabilità per riconoscerne somiglianze, differenze e ambiti di applicazione.

11. Applicare le distribuzioni di probabilità in semplici contesti sperimentali o simulativi.

Programma

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modalità d'esame

La valutazione è finalizzata ad accertare l’effettivo conseguimento dei risultati di apprendimento attesi, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Per garantire trasparenza e consapevolezza, agli studenti e alle studentesse viene fornita una griglia di autovalutazione prima di ciascuna scritta.

La valutazione complessiva non deriva da una mera somma dei voti delle singole prove, ma tiene conto dei progressi, delle attitudini e della partecipazione attiva durante il percorso formativo. Alle prove in itinere viene attribuito un peso crescente.

Articolazione delle prove di verifica:

1. Test scritto di statistica di base

Tipologia: prova scritta con esercizi a risposta numerica e domande a risposta aperta.

Obiettivo: verificare la conoscenza delle distribuzioni di probabilità e la capacità di applicarle a semplici contesti sperimentali.

Peso orientativo sulla valutazione finale: 10%.

Tempistica: al termine del corso.

2. Prove in itinere di gruppo in laboratorio

Tipologia: laboratorio

Obiettivo: accertare la capacità di applicare i metodi appresi all’analisi di dati reali e simulati.

Modalità: pratica, con uso del calcolatore e relazione scritta finale

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: distribuite lungo il corso, con peso crescente.

3. Prove pratiche di laboratorio

Tipologia: relazione di laboratorio e valutazione delle competenze sperimentali.

Obiettivo: verificare la capacità del singolo di raccogliere, elaborare e presentare dati sperimentali, stimando incertezze e valutando la compatibilità tra misure.

Modalità: valutazione continua delle attività di laboratorio e delle relazioni scritte.

Peso orientativo: 20%.

Tempistica: la prima dopo le prime tre esercitazioni, la seconda a fine corso.

4. Prova orale finale

Tipologia: colloquio individuale.

Obiettivo: accertare la padronanza complessiva dei concetti, la capacità critica di interpretare risultati sperimentali, l’uso del linguaggio scientifico e la connessione tra aspetti teorici, pratici e computazionali.

Peso orientativo: 50%.

Tempistica: al termine del corso.

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI MECCANICA I
N/D

Codice insegnamento AID-ecbeb556-527

MACHINE LEARNING 1° anno · 0 file
MANY BODY PHYSICS 1° anno · 0 file
MANY BODY PHYSICS 1° anno · 0 file
MANY BODY PHYSICS 1° anno · 0 file
MANY BODY PHYSICS 1° anno · 0 file
MECCANICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHYS-01/A · 27 file

OBIETTIVI GENERALI: OF 1) insegnare agli studenti le leggi fondamentali della meccanica e la loro applicazione a situazioni del mondo reale OF 2) sviluppare le abilità di problem-solving utilizzando un approccio che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: OF 1) insegnare agli studenti le leggi fondamentali della meccanica e la loro applicazione a situazioni del mondo reale OF 2) sviluppare le abilità di problem-solving utilizzando un approccio che descriva i fenomeni fisici, combinando metodi, formule matematiche ed intuizione fisica OF 3) sviluppare le capacità matematiche nel derivare soluzioni numeriche corrette che possono essere direttamente confrontate con situazioni e misure del mondo reale. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 4) Conoscere le leggi fondamentali della meccanica OF 5) Conoscere le leggi di conservazione in fisica e le loro implicazioni OF 6) Comprendere il testo di un esercizio di fisica B – Capacità applicative OF 7) Formalizzare un problema di fisica utilizzando gli strumenti dell’algebra, della geometria e dell’analisi OF 8) Risolvere un problema di fisica in modo coerente, sia dal punto di vista formale che quantitativo OF 9) Avere la capacità di valutare gli effetti dominanti in un problema fisico C - Autonomia di giudizio OF 10) Essere in grado di stabilire se una relazione tra grandezze fisiche o una legge sono corrette, anche da un punto di vista dimensionale OF 11) Sviluppo di doti di ragionamento quantitativo e abilità di risoluzione analitica utili per studiare, modellizzare e comprendere i principi fondamentali della meccanica D – Abilità nella comunicazione OF 12) Saper parlare di fisica usando termini appropriati OF 13) Saper semplificare un problema complesso, isolando i contributi più rilevanti. E - Capacità di apprendere OF 14) Avere la capacità di consultare un testo che parla di fisica

Programma

Il programma della parte relativa alla teoria è il seguente:

Grandezze fisiche e metodo scientifico.

Richiami di calcolo vettoriale.

Cinematica e moti relativi.

I principi della dinamica e sue applicazioni.

Lavoro ed energia.

Dinamica dei Sistemi.

Gravitazione.

Corpi rigidi.

Fluidi.

Onde.

Il programma della parte relativa agli esercizi il seguente:

Esercizi sulla cinematica.

Esercizi sui moti relativi.

Esercizi sulla meccanica del punto materiale.

Esercizi sul lavoro e sulla conservazione dell’energia.

Esercizi sulla meccanica dei sistemi.

Esercizi sul corpo rigido.

Modalità d'esame

Vi è una prova scritta e una prova orale. Il superamento della prova scritta (voto >14) è obbligatorio per poter sostenere la prova orale.

La valutazione della prova scritta considera le risposte ai quesiti sia in forma di equazioni implicite che in termini di risultati numerici con le unità di misura appropriate. Oltre che la correttezza della procedura individuata per la soluzione del quesito, si valutano anche l'adeguatezza della soluzione proposta in relazione alle competenze che lo studente si presuppone abbia acquisito alla fine del corso e la spiegazione della soluzione in un linguaggio appropriato.

La prova scritta può essere sostituita da prove in itinere su una parte ridotta del programma (esoneri).

La prova scritta dura, di norma due ore, con due esercizi su argomenti diversi del programma mentre gli esoneri durano una ora e mezza con uno esercizio.

Nella valutazione della prova orale vengono considerati: la preparazione generale dello studente, che deve coprire la totalità del programma, la capacità di ragionamento e il rigore espositivo. L’orale dura 45-60 minuti a studente.

Nella valutazione complessiva dell’esame e per la determinazione del voto finale la prova scritta e la prova orale hanno ugual peso, 50% ciascuna.

Testi di riferimento

Teoria:

Mencuccini, Silvestrini "Fisica I" (Casa Editrice Ambrosiana)

Focardi, Massa, Uguzzoni -"Fisica Generale: Meccanica e termodinamica" (Casa Editrice Ambrosiana)

Esercizi:

Mazzoldi, Saggion, Voci "Problemi di Fisica Generale: Meccanica e Termodinamica" (Ed. Libreria Cortina)

Villa, Uguzzoni, Esercizi di Fisica: Meccanica, Ed. Ambrosiana

Villa, Uguzzoni, Sioli, Esercizi di Fisica: Termodinamica, Fluidi, Onde e Relatività, Ed. Ambrosiana.

Mencuccini, Silvestrini, Esercizi di Fisica: Meccanica e Termodinamica, Ed. Ambrosiana

Codice insegnamento P037503719

Riassunti I FLUIDI — 2026 pillola free MAPPA CONCETTUALE GENERALE SUI FLUIDI Riassunti DINAMICA DEI FLUIDI E TEOREMA DI BERNOULLI — 2025 pillola free MAPPA CONCETTUALE Riassunti PRESSIONE ATMOSFERICA E VARIAZIONI DI ALTITUDINE — 2025 pillola free MAPPA CONCETTUALE Riassunti PRINCIPI DI GALLEGGIAMENTO E STABILITA' — 2025 pillola free MAPPA CONCETTUALE Riassunti STATICA DEI FLUIDI — 2025 pillola free MAPPA CONCETTUALE Riassunti TEOREMA DI BERNOULLI E SUE APPLICAZIONI — 2025 pillola free MAPPA CONCETTUALE Appunti DINAMICA DEI FLUIDI. DENSITA' E PRESSIONE — 2025 pillola free La densità media è il rapporto tra massa e volume. La densità locale è il limite della densità media quando il volume tende a zero. Espressa in kg/m³, la densità assoluta si confronta con quella relativa dell'acqua a 3,8 °C. La densità varia con temperatura e pressione; l'acqua ha un massimo a 3,8 °C spiegando il galleggiamento del ghiaccio. La pressione è la forza normale sull'area e si misura in pascal (Pa). Varia notevolmente tra situazioni come stelle di neutroni, Sole, laboratorio, Terra, pneumatici, tornado, sangue, aria e spazio interstellare. Appunti DINAMICA DEI FLUIDI E TEOREMA DI BERNOULLI — 2025 pillola free Questo riassunto introduce i fondamenti della Meccanica dei Fluidi, coprendo le descrizioni lagrangiana ed euleriana del moto. Esplora le caratteristiche del flusso, distinguendo tra moto stazionario e non stazionario, e definisce linee e tubi di flusso. Vengono illustrate le classificazioni dei fluidi in base a proprietà fisiche (come incompressibili o viscosi) e caratteristiche del moto (rotazionale o irrotazionale). Elementi chiave discussi includono l'Equazione di Continuità per la conservazione della massa (ρ₁A₁v₁ = costante) e il Teorema di Bernoulli (P + ½ρv² + ρgh = costante), strumenti essenziali per l'analisi dei fluidi in movimento, particolarmente utile per studenti di Astrofisica e Meccanica. Appunti La pressione atmosferica e le variazioni di altitudine — 2025 pillola free Il barometro di Torricelli è un dispositivo chiave per misurare la pressione atmosferica, definita come la forza esercitata dall'aria sulla superficie. Funziona bilanciando una colonna di mercurio (760 mm) con la pressione esterna. Le unità principali includono Pascal (1.013 × 10^5 Pa), Bar (1.013) e Torr (760). La pressione atmosferica diminuisce significativamente con l'aumentare della quota, fenomeno descritto dalla relazione dp/dz = -Pogh/P. Questa variazione è critica per l'ingegneria aeronautica, dove la pressione interna degli aeroplani è mantenuta normale nonostante l'ambiente esterno a bassa pressione (circa 0.3 atm in quota di crociera). Appunti Principi di galleggiamento e stabilità — 2025 pillola free Questo documento esplora i principi di pressione, forza e galleggiamento nei fluidi, fondamentali per la meccanica. Vengono trattate la calcolazione delle forze sui velivoli (F = (Pin - Pext)S) e la misurazione della pressione con manometri e barometri. Delinea la Legge di Archimede, spiegando la spinta che un corpo immerso riceve e le condizioni di galleggiamento basate sulla densità. Illustra applicazioni pratiche come palloni e mongolfiere, l'influenza della spinta di Archimede sulle pesate e analizza la stabilità dei corpi galleggianti, sottolineando l'importanza della posizione del centro di massa rispetto al centro di galleggiamento per prevenire il ribaltamento, essenziale per la comprensione del comportamento dei corpi in fluidi. Appunti Statica dei fluidi e pressione — 2025 pillola free La statica dei fluidi studia l'equilibrio dei sistemi fluidi, con forze esterne nette nulle. Analizza forze a distanza (gravità) e di contatto (pressione), derivando l'equazione fondamentale dp/dz = -pg che descrive la diminuzione della pressione con la profondità. Le superfici isobariche sono equipotenziali e, in sistemi rotanti, assumono forme paraboliche a causa delle forze centrifughe. La Legge di Stevino (p = p₀ + pgh) e il Principio di Pascal, che descrive la propagazione uniforme della pressione nei fluidi incomprimibili, sono concetti chiave con applicazioni pratiche come il torchio idraulico, dove l'energia è conservata. Appunti Teorema di Bernoulli e sue applicazioni — 2025 pillola free Questo documento approfondisce il Teorema di Bernoulli e le sue applicazioni fondamentali nella meccanica dei fluidi. Si parte dalla definizione del lavoro del campo gravitazionale e del Teorema delle Forze Vive, per poi derivare l'equazione di Bernoulli, che stabilisce la conservazione della somma di pressione, altezza cinetica e altezza effettiva lungo una linea di flusso. Vengono illustrate le applicazioni pratiche, come l'esempio del bidone forato, il funzionamento del tubo di Venturi per la misurazione della velocità dei fluidi e del tubo di Pitot per determinare la velocità basandosi sulla pressione di arresto. Infine, si sottolinea l'importanza di considerare le differenze con i fluidi reali, che presentano attrito e complicazioni non presenti nei fluidi ideali. Riassunti APPLICAZIONE LEGGI DELLA DINAMICA MAPPA — 2025 pillola free Mappa concettuale sulle leggi della dinamica Riassunti Massa gravitazionale e forza — 2025 pillola free Mappa concettuale sulla massa gravitazionale Riassunti Massa Inerziale e accelerazione Mappa — 2025 pillola free mappa concettuale sulla massa inerziale e accelerazione Riassunti Misurazione delle forze Mappa — 2025 pillola free Mappa concettuale sulla misurazione delle forze Riassunti Principi della dinamica Mappa — 2025 pillola free Mappa sui principi della dinamica Riassunti I sistemi di riferimento inerziali Mappa — 2025 pillola free Mappa concettuale sui sistemi di riferimento inerziali Riassunti Introduzione ai prinipi della dinamica mappa — 2025 pillola free Mappa di introduzione ai principi della dinamica Riassunti Massa gravitazionale e forza — 2025 pillola free La misurazione della massa inerziale si effettua con una bilancia a due bracci mantenendo l'equilibrio tra corpi di uguale massa inerziale. La massa è costante, mentre il peso varia con la gravità: 70 kg pesano 686 N sulla Terra e 12 kgf sulla Luna. Nel SI, la forza è misurata in newton (N), mentre nel CGS in dina (dyn). Il Principio di Azione e Reazione afferma che ogni azione ha una reazione uguale e opposta. Un corpo sospeso da un filo e una molla è in equilibrio grazie alle forze di azione e reazione, con la tensione nel filo uguale al peso del corpo. Comprendere questi concetti è fondamentale per l'analisi delle interazioni fisiche. Riassunti Massa gravitazionale e forza — 2025 pillola free La misurazione della massa inerziale si fa con una bilancia a due bracci, mantenendo l'equilibrio tra corpi di uguale massa. La massa inerziale è diversa dal peso, che varia con il luogo di misurazione (es. 70 kg su Terra = 12 kgf sulla Luna). Nel SI, la forza è misurata in newton (N), mentre nel CGS si usa la dina (dyn). Il Principio di Azione e Reazione afferma che ogni azione ha una reazione uguale e opposta. In un sistema con filo e molla, l'equilibrio è mantenuto grazie all'azione e reazione delle forze. La tensione nel filo o nella molla rappresenta il modulo della forza agente su di essi. Comprendere questi concetti è fondamentale per l'analisi Riassunti Massa inerziale e accelerazione — 2025 pillola free Riassunto utile per il ripasso Riassunti Massa inerziale e accelerazione — 2025 pillola free Proporzionalità tra forza e accelerazione: vettori forza e accelerazione sono proporzionali, con massa inerziale come costante. Esperimenti mostrano forza risultante e accelerazione proporzionali. Equazioni del moto per forza costante danno accelerazione costante e equazioni parametriche. Massa inerziale dipende dalla quantità di materia, non forma, e misurabile dinamicamente. Additività della massa: masse inerziali dei corpi separati sommano quando unici. Riassunti Misurazione delle forze — 2025 pillola free La deformazione dei corpi è usata nelle misurazioni statiche per analizzare gli effetti delle forze sul moto. Le molle elicoidali e i dinamometri sono strumenti utilizzati per misurare le forze, con l'allungamento della molla proporzionale alla forza applicata. La taratura del dinamometro stabilisce una scala per la misurazione delle forze. L'equilibrio delle forze si verifica quando due corpi provocano la stessa deformazione o quando un corpo è in equilibrio con le forze agenti su di esso. Il Principio di Sovrapposizione delle Forze permette l'analisi simultanea di più forze. Riassunti I Principi della dinamica — 2025 pillola free La Fisica interpreta la natura attraverso leggi fondamentali, con la Meccanica basata sui Principi di Galileo e Newton per descrivere il moto dei corpi macroscopici. Le interazioni influenzano il comportamento dei corpi, ma solo alcune sono rilevanti. Nella Dinamica classica si studiano le leggi del moto sotto forze note e quelle che regolano le interazioni tra i corpi. Esistono forze a contatto e a distanza; queste ultime, come la gravità, agiscono anche senza contatto diretto. Le forze modificano lo stato di moto dei corpi e possono deformarli. Riassunti im sistemi di riferimento inerziali — 2025 pillola free Il movimento su piano richiede una forza per bilanciare l'attrito; il Principio di Inerzia è valido solo in sistemi inerziali; un sistema è inerziale se un corpo libero si muove a velocità costante; esistono infiniti sistemi inerziali che si muovono con moto rettilineo uniforme; il Primo Principio della Dinamica afferma l'esistenza di almeno un sistema inerziale dove i corpi liberi hanno velocità costante; il Secondo Principio della Dinamica stabilisce che l'accelerazione è proporzionale alla forza applicata, indipendentemente dalla direzione. Riassunti Introduzione ai principi della dinamica — 2025 pillola free I Principi della Dinamica sono fondamentali per comprendere il movimento dei corpi e si basano su sistemi inerziali. Il Primo Principio, o Principio di Inerzia, afferma che un corpo non soggetto a forze mantiene una velocità costante. L'attrito influenza il movimento, ma in condizioni ideali senza attrito, i corpi si muovono uniformemente. Questi principi hanno evoluto attraverso Copernico, Galileo e Keplero, culminando nelle teorie di Newton.
MECCANICA STATISTICA DEL NON EQUILIBRIO 1° anno · 0 file
MECCANICA STATISTICA DEL NON EQUILIBRIO 1° anno · 0 file
MECCANICA STATISTICA DEL NON EQUILIBRIO 1° anno · 0 file
METHODS IN EXPERIMENTAL PARTICLE PHYSICS 1° anno · 0 file
METHODS IN EXPERIMENTAL PARTICLE PHYSICS 1° anno · 0 file
MOLECULAR BIOLOGY 1° anno · 0 file
NEURAL NETWORKS 1° anno · 0 file
NEURAL NETWORKS 1° anno · 0 file
NEURAL NETWORKS 1° anno · 0 file
NONLINEAR AND QUANTUM OPTICS 1° anno · 0 file
NONLINEAR AND QUANTUM OPTICS 1° anno · 0 file
NONLINEAR AND QUANTUM OPTICS 1° anno · 0 file
NONLINEAR AND QUANTUM OPTICS 1° anno · 0 file
NONLINEAR WAVES AND SOLITONS 1° anno · 0 file
NONLINEAR WAVES AND SOLITONS 1° anno · 0 file
NONLINEAR WAVES AND SOLITONS 1° anno · 0 file
NUCLEAR PHYSICS 1° anno · 0 file
NUCLEAR PHYSICS 1° anno · 0 file
PARTICLE PHYSICS 1° anno · 0 file
PHOTONICS 1° anno · 0 file
PHOTONICS 1° anno · 0 file
PHOTONICS 1° anno · 0 file
QUANTUM ELECTRODYNAMICS 1° anno · 0 file
QUANTUM ELECTRODYNAMICS 1° anno · 0 file
QUANTUM ELECTRODYNAMICS 1° anno · 0 file
SIMMETRIE ED INTERAZIONI FONDAMENTALI 1° anno · 0 file
SOFT AND BIOLOGICAL MATTER 1° anno · 0 file
SOFT AND BIOLOGICAL MATTER 1° anno · 0 file
SOFT AND BIOLOGICAL MATTER 1° anno · 0 file
THEORETICAL BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
THEORETICAL BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
THEORETICAL BIOPHYSICS 1° anno · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Codice insegnamento AID-d02ab28d-9fc

ANALISI VETTORIALE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · MATH-03/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso intende fornire gli elementi fondamentali del calcolo differenziale ed integrale per funzioni di più variabili necessari per la comprensione delle principali discipline scientifiche, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso intende fornire gli elementi fondamentali del calcolo differenziale ed integrale per funzioni di più variabili necessari per la comprensione delle principali discipline scientifiche, con particolare attenzione alle scienze fisiche.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere i principi del calcolo differenziale e integrale in più variabili OF 2) Conoscere la teoria dei campi vettoriali e delle forme differenziali lineari OF 3) Comprendere la teoria di base delle equazioni differenziali
B – Capacità applicative OF 4) Trattare problemi che coinvolgono funzioni scalari di più variabili (ad es: ottimizzazione; calcolo di aree e volumi), campi vettoriali (ad es.: calcolo del lavoro e del flusso) ed equazioni differenziali (ad es. risoluzione e studio qualitativo delle soluzioni)
C - Autonomia di giudizio OF 5) Avere gli strumenti essenziali per successivi approcci all'analisi funzionale, alla teoria di una variabile complessa, alla teoria della misura, alla meccanica Quantistica. OF 6) Saper affrontare autonomamente nuovi problemi, applicando gli strumenti matematici appresi a fenomeni o processi che si incontreranno nel corso di studi e nelle attività lavorative successive.
D – Abilità nella comunicazione OF 7) Saper comunicare utilizzando propriamente il linguaggio matematico
E - Capacità di apprendere OF 8) Approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso

Programma

Elementi di topologia in Rn.. Funzioni di più variabili. Funzioni continue, derivate direzionali, differenziabilità e formula di derivazione delle funzioni composte. Teorema del differenziale totale, derivate seconde e teorema di Schwarz. Formula di Taylor in più variabili. Massimi e minimi liberi per funzioni di più variabili.

Teorema di Dini o teorema delle funzioni implicite, estremi vincolati: teorema dei moltiplicatori di Lagrange.

Curve, parametrizzazioni e sostegno di una curva. Integrali curvilinei di una funzione scalare. Lavoro di un campo vettoriale. Rotore di un campo vettoriale, campi vettoriali irrotazionali. Campi vettoriali conservativi. Forme differenziali lineari chiuse ed esatte. Insiemi semplicemente connessi. Relazione tra campi conservativi e irrotazionali. Campi conservativi in domini con lacune.

Misura di Lebesgue e integrale di Lebesgue in più variabili. Funzioni integrabili in senso improprio secondo Riemann e funzioni sommabili secondo Lebesgue. Integrali doppi e tripli e formule di riduzione. Cambiamento di variabili negli integrali doppi e tripli. Teorema di Guldino per il volume di solidi di rotazione.

Convergenza, in varie norme, di successioni di funzioni. Convergenza di serie di funzioni con particolare attenzione alle serie di potenze.

Superfici regolari. Piano tangente, versore normale e superfici orientabili. Area di superfici. Teorema di Guldino per l’area di superfici di rotazione. Integrali di superficie. Flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie. Formule di Gauss-Green. Divergenza e rotore di campi vettoriali nello spazio. Teoremi della divergenza e del rotore (di Stokes) nel piano e nello spazio.

Richiami su equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Equazioni a variabili separabili, equazioni di Bernoulli, equazioni autonome. Problema di Cauchy: esistenza e unicità in piccolo, soluzione massimale, studio qualitativo di equazioni differenziali.

Modalità d'esame

L'esame mira a valutare l'apprendimento tramite una prova scritta (consistente nella risoluzione di problemi dello stesso tipo di quelli svolti nelle esercitazioni) e una prova orale (consistente nella discussione dei temi illustrati nel corso). La prova scritta avrà una durata di circa due ore e può essere sostituita da tre prove intermedie, entrambe della durata di un'ora.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. La studentessa e lo studente devono dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente dei principali argomenti trattati durante il corso, e di essere in grado di svolgere almeno i più semplici tra gli esercizi assegnati. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 con lode, lo studente e la studentessa devono invece dimostrare di aver acquisito un’ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di usarli in modo logico e coerente, oltre a saper svolgere correttamente gli esercizi assegnati.

Testi di riferimento

Appunti del docente

M. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa, Analisi Matematica 2, Zanichelli 2009.

C. Canuto, A. Tabacco, Analisi Matematica II, Springer 2014.

F. Lanzara, E. Montefusco, Esercizi svolti di Analisi Vettoriale e complementi di teoria, Kindle Direct Publishing 2023.

J.J. Callahan, Advanced Calculus A Geometric View, Springer 2010.

S.J. Colley, Vector Calculus, Pearson 2012.

E. Giusti, Analisi Matematica 2, Bollati Boringhieri 1989.

J.J. Callahan, Advanced Calculus A Geometric View, Springer 2010.

M. Giaquinta, G. Modica, Mathematical Analysis Foundations and Advanced Techniques for Functions of Several Variables, Springer 2012.

Codice insegnamento P785108925

ASTRONOMIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-05/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone l'obiettivo di fornire le conoscenze di base dell’astronomia moderna. Dopo una prima parte dedicata al sistema solare e ai suoi pianeti, verranno illustrati i vari tipi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone l'obiettivo di fornire le conoscenze di base dell’astronomia moderna. Dopo una prima parte dedicata al sistema solare e ai suoi pianeti, verranno illustrati i vari tipi di coordinate astronomiche e i metodi principali per la determinazione della distanze. Buona parte del corso è dedicata ad una introduzione alla classificazione ed evoluzione stellare, allo studio dello spettro elettromagnetico delle stelle e alle equazioni della struttura stellare. Verranno quindi fornite conoscenze riguardo alla struttura della nostra galassia, ai vari tipi di galassie e alla loro distribuzione nell’universo. Il corso si conclude con richiami di cosmologia moderna.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere la struttura e e la composizione del Sistema Solare. OF 2) Conoscere i vari tipi di coordinate celesti, gli effetti perturbativi e i vari metodi per la determinazione delle distanze. OF 3) Conoscere le basi per l’evoluzione stellare e il diagramma di Hertzprung-Russell. B – Capacità applicative OF 4) Saper dedurre le proprietà fisiche principali di una stella a partire dal suo spettro elettromagnetico. C - Autonomia di giudizio OF 5) Essere in grado di comprendere le attuali teorie riguardo la struttura e la composizione degli oggetti celesti. D – Abilità nella comunicazione
E - Capacità di apprendere OF 6) Avere la capacità di consultare articoli scientifici al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Programma

Il sistema solare e la sua esplorazione. Pianeti rocciosi e gassosi e loro satelliti. Plutone e pianeti trans-nettuniani. Fascia di Kuiper e nube di Oort. Coordinate astronomiche. Perturbazioni alle coordinate celesti: parallasse stellare, precessione, nutazione, aberrazione, rifrazione. Prime misure della velocita' della luce da osservazioni astronomiche. Richiami su leggi di Keplero e Newton. Misura della distanza Terra-Sole dal transito di Venere. Scala delle magnitudini. Magnitudine assoluta e apparente. Misura delle distanze tramite misure di luminosita'. Indici di colore. Sistema Johnson. Corpo nero. Spettro elettromagnetico delle stelle. Righe spettrali. Richiami di meccanica quantistica e atomo di Bohr. Serie di Lyman, Balmer e Paschen e implicazioni astronomiche. Effetto Doppler. Calcolo della velocita' di una stella da spostamento delle righe spettrali (stella di Barnard). Sistemi binari. Binarie visuali, astrometriche, spettroscopiche e fotometriche. Determinazione della massa di una stella da sistemi binari e relazione massa-luminosita'. Parallasse dinamica per binarie visuali. Determinazione raggio e temperatura di una stella da binarie ad eclisse. Pianeti extrasolari. Determinazione di esopianeti tramite metodi spettroscopici e fotometrici. Stato attuale e ricerca di pianeti nella fascia abitabile. Classificazione spettrale delle stelle. Diagramma di Hertzprung-Russel. Classi di luminosita'. Esempi. RIghe spettrali: eccitazione e ionizzazione atomica. Equazioni di Maxwell, Boltzmann e Saha. Profondita' delle righe spettrali e temperatura superficiale di una stella. Atmosfere stellari. Opacita' e profondita' ottica. Sorgenti di opacita' e media di Rosseland. Processi di emissione. Equazione del trasporto radiativo. Ipotesi di atmosfera piana, approssimazione di Eddington, oscuramento al bordo. Profilo delle righe spettrali e classificazione di Yerkes. Profilo di Voigt. Curve di crescita e calcolo delle abbondanze degli elementi nelle atmosfere stellari (esempio, abbondanza del Sodio nel Sole). Equazioni della struttura stellare. Sorgenti di energia per le stelle: Kelvin-Helmotz ed energia nucleare. Evoluzione stellare in fase di pre-sequenza. Fusione nucleare, caso classico e caso quantistico. Picco di Gamow. Fusione dell'idrogeno nella catena pp e ciclo CNO. Propagazione dell'energia all'interno di una stella. Sequenza principale nel diagramma HR. Tempo di permanenza in sequenza principale. Estremi della sequenza principale: limite di Eddington e nane brune. Evoluzione stellare dopo la sequenza principale. Giganti rosse. Ciclo tre-alfa. Nulcei degeneri e flash dell'Elio. Stadi finali per stelle tipo Sole. Nebulose planetarie. Evoluzione in nane bianche. Relazione massa-raggio e limite di Chandrasekhar per le nane bianche. Scambio di massa in stelle binarie. Stelle novae e novae ricorrenti. Evoluzione di stelle massicce. Supernovae, classificazione. Curve di luce. Uso di supernovae di tipo Ia quali candele standard. Nucleosintesi stellare. Stelle di neutroni e pulsars. Nebulosa del Granchio. Buchi neri e loro osservazione: binarie X, GRB, onde gravitazionali, Sagittarius A. Recenti misure da parte di LIGO/VIRGO (cenni). Determinazione delle distanze su scale galattiche e cosmologiche. La Via Lattea e sua struttura. Buco nero supermassivo al centro della Via Lattea. Misure di distanze su scale extragalattiche. Andromeda. Classificazione di Hubble delle galassie. Cenni di cosmologia, legge di Hubble. Determinazioni recenti della costante di Hubble.

Modalità d'esame

L'esame vertera' inizialmente su di un argomento a scelta da parte dello studente tra quelli presenti nel programma. L'esame continuera' quindi con domande sul resto del programma.

Testi di riferimento

  • Universe, R. Freedman, w. Kaufmann, W.H.Freeman and Co., New York.
  • An introduction to modern astrophysics,B. W. Carroll, D. A. Ostlie, Addison Wesley
  • Slides del corso.

Codice insegnamento P587323080

COLLIDER PARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
COLLIDER PARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
CURRENT TOPICS IN PARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
CURRENT TOPICS IN PARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
ELETTROMAGNETISMO 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHYS-03/A · 2 file

OBIETTIVI GENERALI: Apprendimento dei fondamenti della teoria classica dell'elettromagnetismo, partendo dalle osservazioni sperimentali dei fenomeni elettrici e magnetici e giungendo alla formulazione completa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:

  • Apprendimento dei fondamenti della teoria classica dell'elettromagnetismo, partendo dalle osservazioni sperimentali dei fenomeni elettrici e magnetici e giungendo alla formulazione completa dell'elettrodinamica classica in termini di equazioni di Maxwell e in termini dei potenziali elettrodinamici. Introduzione alla relatività ristretta a partire dai problemi posti dall’elettrodinamica e formulazione covariante dell’elettromagnetismo.
  • Acquisizione di capacità di risolvere problemi di elettricità e magnetismo attraverso l'uso del calcolo vettoriale e differenziale.
    OBIETTIVI SPECIFICI:
    A - Conoscenza e capacità di comprensione
  • Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione nel campo della fisica a livello post secondario, anche rispetto ad alcuni temi d’avanguardia dell’elettromagnetismo e della relatività ristretta, con il supporto di libri di testo avanzati.
    B – Capacità applicative
  • Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito del elettromagnetismo.
    C - Autonomia di giudizio
  • Sviluppare la capacità di impostare, analizzare e risolvere problemi di fisica in forma autonoma.
    D – Abilità nella comunicazione
  • Comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non.
    E - Capacità di apprendere
  • Sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Programma

Programma:

  • Elettrostatica nel vuoto, campo elettrico e potenziale elettrico
  • Sistemi di conduttori e campo elettrostatico
  • Elettrostatica in presenza di dielettrici
  • Corrente elettrica stazionaria
  • Fenomeni magnetici stazionari nel vuoto
  • Magnetismo nella materia
  • Campi elettrici e magnetici variabili nel tempo
  • Onde elettromagnetiche
  • Introduzione alla Relatività Ristretta
  • Covarianza relativistica dell'elettrodinamica
  • Sessioni di svolgimento esercizi in classe [circa 36 h distribuite durante il corso]

Testi adottati

Mencuccini-Silvestrini, Fisica, Elettromagnetismo e Ottica (Ed. Ambrosiana)

D. J. Griffiths, Introduction to Electrodynamics (Cambridge, fourth edition)

Bibliografia di riferimento

Altri testi:

  • Mazzoldi, Nigro, Voci: Fisica Vol. II, Elettromagnetismo - Onde (Ed. Edises)
  • Amaldi, Bizzarri, Pizzella: Fisica Generale, Elettromagnetismo, Relatività e Ottica (Ed. Zanichelli)

Testi di approfondimento:

  • J.D. Jackson: Elettrodinamica Classica (Ed. Zanichelli)
  • R. Feynman: The Feynman Lectures, Vol. II, Parti I e II (Ed. Addison Wesley)

Testi di esercizi:

  • vasta raccolta disponibile su Mencuccini-Silvestrini e su Mazzoldi, Nigro, Voci
  • una vasta raccolta di problemi assegnati negli anni precedenti è disponibile nel sito del corso
  • Mazzoldi, Nigro, Voci: Problemi di Fisica Generale: elettromagnetismo e ottica (Ed. Libreria Cortina)
  • Mencuccini, Silvestrini: Esercizi di Fisica, elettromagnetismo e ottica (Ed. Ambrosiana)

Modalità d'esame

Il profitto verrà valutato durante l'anno e a fine corso per mezzo di un esame basato su prove scritte e orale.

Il superamento della prova scritta è necessario per accedere alla prova orale.

In particolare durante l'anno:

− si svolgeranno due prove d'esonero rispettivamente nei mesi di aprile e giugno:

  • ogni prova d'esonero sarà considerata superata se valutata almeno 15/30;
  • le due prove d'esonero si considereranno superate globalmente se la media dei voti riportati nelle due prove, è almeno 18/30. Il voto di esonero rimarrà valido al fine di sostenere la prova orale in tutti gli appelli dell'anno accademico, fino alla sessione di febbraio inclusa;
  • in caso di assenza, o di insufficienza a una delle due prove di esonero, lo studente potrà rimediare svolgendo, durante le prove scritte d'esame della sessione estiva, un esercizio opportunamente indicato tra quelli del compito scritto.

Durante gli appelli di luglio, settembre, e febbraio:

− si sostiene la prova scritta. La prova scritta sarà considerata superata se valutata almeno 15/30, e rimarrà valida al fine di sostenere la prova orale in tutti gli appelli dell'anno accademico, fino alla sessione di febbraio inclusa;

− la prova scritta può essere sostituita con le due prove d'esonero superate positivamente con media di almeno 18/30;

− la/lo studentessa/studente che sostiene la prova scritta rinuncia al voto dell'esonero e di eventuali altre prove scritte sostenute in appelli precedenti, a meno di non annullare la prova scritta stessa apponendo una “R” sul frontespizio del compito prima della consegna.

La prova scritta consiste nel risolvere problemi su argomenti trattati a lezione.

I problemi proposti all’esame non sono una ripetizione di quelli svolti a lezione, ma presentano degli aspetti originali, a cui lo studente può dare risposta utilizzando le conoscenze acquisite durante il corso, e dal libro di testo.

Durante la prova orale la commissione chiede alla/al studentessa/studente di esporre alcuni argomenti trattati a lezione.

Per superare l’esame è necessario:

  • dimostrare di aver appreso gli argomenti trattati a lezione;
  • saper utilizzare il formalismo matematico corretto.

In particolare, per ottenere la sufficienza è indispensabile conoscere:

  • le forze di natura elettromagnetica;
  • semplici configurazioni di campo elettrico e di campo di induzione magnetica;
  • i materiali conduttori e le loro proprietà;
  • le equazioni di Maxwell e la loro derivazione, sia nel vuoto che nei mezzi;
  • le equazioni e le proprietà delle onde elettromagnetiche;
  • la conservazione dell’energia in presenza di campi elettrici e magnetici.

Per superare l’esame con un voto alto, è inoltre necessario:

  • esporre con autonomia e chiarezza di linguaggio gli argomenti richiesti, tra tutti quelli presentati a lezione;
  • fare collegamenti tra argomenti diversi, dimostrando quindi una visione d’insieme della materia;
  • rispondere a domande che richiedono semplici ragionamenti originali, rispetto a quanto presentato a lezione.

Testi di riferimento

Testi adottati

Mencuccini-Silvestrini, Fisica, Elettromagnetismo e Ottica (Ed. Ambrosiana)

Altri testi:

  • D. J. Griffiths, Introduction to Electrodynamics (Cambridge, fourth edition)
  • Mazzoldi, Nigro, Voci: Fisica Vol. II, Elettromagnetismo - Onde (Ed. Edises)
  • Amaldi, Bizzarri, Pizzella: Fisica Generale, Elettromagnetismo, Relatività e Ottica (Ed. Zanichelli)

Testi di approfondimento:

  • J.D. Jackson: Elettrodinamica Classica (Ed. Zanichelli)
  • R. Feynman: The Feynman Lectures, Vol. II, Parti I e II (Ed. Addison Wesley)

Testi di esercizi:

  • vasta raccolta disponibile su Mencuccini-Silvestrini e su Mazzoldi, Nigro, Voci
  • una vasta raccolta di problemi assegnati negli anni precedenti è disponibile nel sito del corso
  • Mazzoldi, Nigro, Voci: Problemi di Fisica Generale: elettromagnetismo e ottica (Ed. Libreria Cortina)
  • Mencuccini, Silvestrini: Esercizi di Fisica, elettromagnetismo e ottica (Ed. Ambrosiana)

Codice insegnamento P486438480

EXPERIMENTAL GRAVITATION 2° anno · 0 file
EXPERIMENTAL GRAVITATION 2° anno · 0 file
INTRODUCTION TO PARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
INTRODUZIONE ALLA TEORIA DEI PROCESSI STOCASTICI ED APPLICAZIONI ALLA FISICA 2° anno · 0 file
Introduzione alla gravita' quantistica 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI ELETTROMAGNETISMO E CIRCUITI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: L’obiettivo del corso è sia lo studio della teoria dei circuiti elettrici e degli elementi circuitali più comuni, che l’acquisizione della capacità di utilizzo ottimale degli strumenti di base per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: L’obiettivo del corso è sia lo studio della teoria dei circuiti elettrici e degli elementi circuitali più comuni, che l’acquisizione della capacità di utilizzo ottimale degli strumenti di base per le misure elettriche: generatori di tensione e corrente, multimetro e oscilloscopio.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere la teoria dei circuiti in corrente continua OF 2) Conoscere la teoria dei circuiti in corrente alternata OF 3) Conoscere la teoria delle misure elettriche B – Capacità applicative OF 4) Saper risolvere semplici problemi con circuiti in corrente continua e in corrente alternata OF 5) Essere in grado di eseguire misure di tensione, corrente e resistenze (multimetri) OF 6) Essere in grado di eseguire misure all’oscilloscopio di tempi, tensioni e fasi di segnali OF 7) Saper valutare e correggere gli effetti sistematici indotti dagli strumenti di misura C - Autonomia di giudizio OF 8) Avere la capacità di valutare il miglior modo di eseguire una misura di tipo elettrico D – Abilità nella comunicazione OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale OF 10) Saper discutere le caratteristiche e funzionalità di semplici circuiti elettrici
E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare i manuali degli strumenti di misura OF 12) Essere in grado di consultare i datasheet dei componenti elettrici

Programma

Elementi di teoria dei circuiti

Corrente elettrica e tensione. Legge di Ohm. Legge di Joule. Ipotesi nella definizione di circuito elettrico. Leggi di Kirchhoff. Potenza. Resistori. Corto circuito e circuito aperto. Generatori ideali. Circuiti ad una maglia – partitore di tensione. Circuito a due nodi – partitore di corrente. Combinazioni di resistori. Resistenza equivalente. Combinazione di generatori indipendenti. Principio di sostituzione. Analisi nodale. Linearita’ e sovrapposizione. Teoremi di Thevenin e Norton. Metodi per ricavare la resistenza equivalente. Generatori reali. Condensatore ed induttore. Combinazione in serie e parallelo di condensatori ed induttori. Circuiti del primo ordine RC ed RL autonomi e con ingressi costanti a tratti. Risposta transitoria e risposta permanente. Circuiti del secondo ordine RLC. Richiami delle funzioni periodiche e complesse. Analisi in regime sinusoidale. Metodo simbolico. Legge di Ohm e di Kirchhoff in regime sinusoidale. Risposta in frequenza. Studio dei circuiti RC, RL e RLC in regime sinusoidale. Potenza in regime sinusoidale.

Il diodo a stato solido: curva caratteristica. Uso del diodo come elemento non lineare passivo in circuiti limitatori e raddrizzatori.

Propagazione di un segnale elettrico in un cavo coassiale. La linea di trasmissione. Impedenza caratteristica. Coefficiente di riflessione. Attenuazione. Fenomenologia nella propagazione di onde quadre.

Metodi di misura

Strumenti a bobina mobile. Strumento universale e suo uso per misure di corrente, tensione, resistenza. Resistenze di Shunt. Perturbazioni indotte dagli strumenti sulle misure. Ponte di Wheatstone. Uso del multimetro digitale. Misure di potenza elettrica. Uso dell’oscilloscopio a raggi catodici. Misure di frequenza e sfasamento.

Esercitazioni di laboratorio

1) Circuiti resistivi in corrente continua.

2) Uso dell'oscilloscopio. Circuiti del primo ordine RC e CR.

3) Studio di circuiti del primo ordine RC e CR in regime sinusoidale

4) Studio di filtri e circuiti risonanti in regime sinusoidale.

5) Studio di filtri e circuiti risonanti in regime impulsivo.

6) Semplici circuiti con il diodo a giunzione PN.

7) Linea di trasmissione.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio sui temi più rilevanti illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente/la studentessa deve essere in grado di esporre ed analizzare in dettaglio il funzionamento di semplici circuiti elettrici.

Allo/a studente/studentessa verrà richiesto di applicare i metodi appresi, in esercizi o ad esempi e situazioni simili a quelle discusse durante il corso.

Nella valutazione si tiene conto di:

  • correttezza e completezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Nella valutazione viene inoltre presa in considerazione l'esercitazione individuale di laboratorio (obbligatoria) e la prova scritta di esonero facoltativa.

Testi di riferimento

R. Perfetti, Circuiti elettrici, Zanichelli Ed.

Dispense ed altro materiale didattico distribuito durante il corso

Mencuccini, Silvestrini, Fisica II, Liguori Ed.

Mazzoldi, Nigro, Voci, Fisica Vol.II, Ed. Edises

J. Millman, Circuiti e sistemi microelettronici, Bollati Boringhieri Ed.

Codice insegnamento P563541915

LABORATORIO DI FISICA COMPUTAZIONALE I 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-04/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo principale quello di insegnare agli studenti l’uso del computer per la risoluzione di alcuni problemi fondamentali in fisica. Tale obiettivo viene raggiunto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo principale quello di insegnare agli studenti l’uso del computer per la risoluzione di alcuni problemi fondamentali in fisica. Tale obiettivo viene raggiunto insegnando agli studenti alcuni elementi avanzati del linguaggio di programmazione C, insieme a diversi algoritmi che, sebbene semplici, sono di ampia applicabilità. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito una conoscenza sufficientemente approfondita del linguaggio programmazione C e di altri strumenti operativi utili per l’analisi dei dati e la loro rappresentazione grafica. Avranno acquisito le capacità necessarie per risolvere con il computer problemi di fisica di media difficoltà, sapendo implementare autonomamente algoritmi di un certa complessità. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere elementi avanzati di programmazione C (allocazione dinamica, struct, ricorsione) OF 2) Conoscere algoritmi di base ed avanzati per l’integrazione delle equazioni differenziali ordinarie, per la generazione dei numeri pseudo aleatori e per lo studio di semplici processi stocastici (random walk, gas reticolare e percolazione) OF 3) Comprendere un programma scritto in linguaggio C B – Capacità applicative OF 4) Essere in grado di implementare un algoritmo in linguaggio C OF 5) Saper risolvere con l’uso del computer problemi di fisica di media difficoltà che sono descritti da equazioni differenziali o da un semplice processo stocastico OF 6) Essere in grado di trovare gli errori in un programma scritto in linguaggio C (debugging) e saperli correggere OF 7) Essere in grado di eseguire, con strumenti informatici, semplici analisi dei dati, eseguendo medie e il calcolo dell’errore per misure indipendenti, e la loro rappresentazione grafica C - Autonomia di giudizio OF 8) Saper valutare autonomamente se un programma scritto in linguaggio C esegua correttamente un dato algoritmo e se tale implementazione sia efficiente D – Abilità nella comunicazione OF 9) Saper discutere le scelte effettuate nell’implementazione di un dato algoritmo in un programma scritto in linguaggio C OF 10) Saper presentare in forma scritta i risultati dello studio di un problema fisico effettuato grazie all’uso del computer E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare la descrizione di un nuovo algoritmo o comprendere un programma in linguaggio C scritto da altri

Programma

Maggiori informazioni: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=2315

La prima parte del corso è dedicata alla risoluzione numerica delle equazioni differenziali ordinarie e all’introduzione di elementi avanzati di programmazione C [15 ore circa].

Nella seconda parte del corso viene illustrata la generazione dei numeri pseudo aleatori e il loro uso nella simulazione di alcuni processi stocastici, che sono quindi studiati in dettaglio: random walk, gas reticolare e percolazione [15 ore circa].

Il corso prevede attività di laboratorio in cui gli studenti scrivono dei propri codici in linguaggio C per studiare i problemi discussi a lezione, implementando gli algoritmi descritti dal docente [30 ore circa].

Modalità d'esame

La valutazione degli studenti e la determinazione del loro voto finale si basa sui seguenti tre elementi con pesi simili:

1) la partecipazione ed il rendimento durante le esercitazioni di laboratorio, incluso la correttezza e la leggibilità dei programmi scritti, come anche la bontà delle analisi dei dati e la chiarezza delle rappresentazioni grafiche dei risultati;

2) la valutazione della prima prova in itinere che viene assegnata intorno alla metà del corso e viene di norma svolta autonomamente dagli studenti nell’arco di una settimana circa;

3) la valutazione della seconda prova in itinere che viene svolta verso la fine del corso in presenza presso i laboratori informatici della Sapienza.

Il raggiungimento di una valutazione sufficiente in tutti e tre gli elementi qui elencati è condizione necessaria per poter accedere a qualsiasi appello di esame.

Raggiungono una valutazione sufficiente nelle esercitazioni e nelle prove in itinere gli studenti che dimostrino di saper programmare in modo corretto gli algoritmi discussi nelle lezioni in aula, di saper identificare eventuali errori all’interno di un codice scritto in linguaggio C, di saper usare tali programmi per lo studio di un problema fisico, producendo una corretta analisi dati ed una valida presentazione grafica e discussione dei risultati ottenuti.

Testi di riferimento

“Programmazione Scientifica” (Seconda Edizione)

Luciano Barone, Enzo Marinari, Giovanni Organtini e Federico Ricci-Tersenghi

Pearson Italia (2019)

“Programmazione Scientifica” (Seconda Edizione)

Luciano Barone, Enzo Marinari, Giovanni Organtini e Federico Ricci-Tersenghi

Pearson Italia (2019)

Codice insegnamento P669016683

LINGUA INGLESE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Fornire agli studenti le basi linguistiche più comuni per orientarsi nell'ambito della comunicazione scientifica scritta.

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le basi linguistiche più comuni per orientarsi nell'ambito della comunicazione scientifica scritta.

Programma

Il corso si concentra sulle competenze linguistiche richieste dal livello B1 del QCER. Gli studenti e le studentesse ripasseranno i tempi verbali principali (presente, passato e futuro), la forma passiva e i causativi, i condizionali di tipo 1-2-3, le proposizioni relative, i modali di deduzione e speculazione, le abitudini al presente e al passato (used to, be used, get used to, would). Un aspetto importante del corso è il lavoro sulla formazione delle parole: la formazione di nuove parole da quelle esistenti e l'identificazione di come le parole cambiano a seconda del contesto utilizzando prefissi, suffissi, nuove parole o modificando la categoria grammaticale di una parola. Questa pratica permette agli studenti e alle studentesse di ampliare il loro vocabolario e di comprendere meglio il concetto di famiglie di parole, ovvero come una singola radice possa avere molte forme diverse. Il vocabolario relativo all'argomento e i verbi frasali faranno anch'essi parte del programma. Conoscere i verbi frasali permette di esprimersi in modo più naturale, di parafrasare efficacemente e di esprimere concetti più complessi in modo conciso.

Modalità d'esame

L'esame è scritto e dura 45 minuti. Ci sono 30 domande. Gli studenti e le studentesse ottengono la sufficienza con un punteggio compreso tra 18 e 30. L'esame riflette il programma del corso con vari tipi di esercizi. Formazione delle parole: modificare le parole fornite in una serie di frasi. Verbi frasali e vocabolario: una serie di frasi con spazi vuoti che gli studenti devono riempire con un verbo, una particella o una parola a loro scelta. Formazione dei verbi: una serie di frasi in cui viene fornita la forma base del verbo e in cui gli studenti devono identificare e scrivere il tempo e la forma corretti del verbo.

Testi di riferimento

Tutto i materiale didattico è reperibile in Google Classroom

Non prevista

Codice insegnamento AAF1101

MECCANICA ANALITICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-02/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si prefigge di far comprendere gli aspetti fondamentali della meccanica Lagrangiana e Hamiltoniana. Al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di applicare i concetti appresi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si prefigge di far comprendere gli aspetti fondamentali della meccanica Lagrangiana e Hamiltoniana. Al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di applicare i concetti appresi per risolvere problemi di meccanica Lagrangiana/Hamiltoniana.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere le basi della meccanica Lagrangiana OF 2) Conoscere le basi della meccanica Hamiltoniana OF 3) Sviluppare la capacità di applicare metodi matematici alla modellizzazione dei sistemi fisici
B – Capacità applicative OF 4) Saper descrivere un sistema meccanico vincolato con un numero finito di gradi di libertà in termini di variabili lagrangiane, determinandone la funzione Lagrangiana e le equazioni di Eulero-Lagrange OF 5) Saper descrivere un sistema meccanico vincolato con un numero finito di gradi di libertà in termini di variabili hamiltoniane, determinandone la funzione Hamiltoniana e le equazioni di Hamilton OF 6) Saper studiare le proprietà di equilibrio, stabilità, le piccole oscillazioni e le principali simmetrie di un sistema utilizzando le tecniche della meccanica Lagrangiana OF 7) Saper risolvere semplici problemi relativi alle trasformazioni canoniche nei sistemi Hamiltoniani
C - Autonomia di giudizio OF 8) Essere in grado di integrare le conoscenze acquisite in Meccanica Lagrangiana al fine di applicarle successivamente in diversi contesti di Fisica Teorica (Meccanica Quantistica, Meccanica Statistica, Teoria dei Campi, ecc…) OF 9) Essere in grado di integrare le conoscenze acquisite in Meccanica Hamiltoniana al fine di applicarle successivamente in diversi contesti di Fisica Teorica (Meccanica Quantistica, Meccanica Statistica, Teoria dei Campi, ecc…)
D – Abilità nella comunicazione
E - Capacità di apprendere OF 10) Avere la capacità di consultare libri di testo avanzati al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Codice insegnamento 10631645

MODELLI E METODI MATEMATICI DELLA FISICA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · PHYS-02/A · 0 file

MODULO I OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone come obiettivo lo studio e la comprensione di tecniche matematiche avanzate. Lo studente al termine del corso avrà acquisito i concetti base dell'analisi complessa e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO I OBIETTIVI GENERALI Il corso si pone come obiettivo lo studio e la comprensione di tecniche matematiche avanzate. Lo studente al termine del corso avrà acquisito i concetti base dell'analisi complessa e dell'analisi funzionale e sarà in grado di applicarli allo studio di problemi di fisica classica (elettromagnetismo e mezzi continui) e quantistica. Le conoscenze acquisite in questo corso sono indispensabili per i corsi di Fisica del terzo anno.
Obiettivi Specifici: Introduzione ai concetti fondamentali dell'analisi complessa, i) che porti lo studente ad una approfondita conoscenza e comprensione degli stessi, e ii) che gli permetta di applicare con successo queste conoscenze ai vari ambiti della fisica. In particolare, lo studente deve essere in grado di usare tecniche di integrazione nel campo complesso per calcolare integrali rilevanti in fisica. Per ottenere tali finalità, e affinché lo studente sviluppi le capacita' i) di comunicare quanto appreso, e ii) di proseguire lo studio in modo autonomo, si intende coinvolgerlo, durante le lezioni ed esercitazioni, attraverso quesiti di natura generale e specifica, legati agli argomenti trattati; oppure attraverso la presentazione, in aula, di approfondimenti concordati col docente.
MODULO II Obiettivi Generali: Il corso si pone come obiettivo lo studio e la comprensione di tecniche matematiche avanzate. Lo studente al termine del corso avrà acquisito i concetti base dell'analisi complessa e dell'analisi funzionale e sarà in grado di applicarli allo studio di problemi di fisica classica (elettromagnetismo e mezzi continui) e quantistica. Le conoscenze acquisite in questo corso sono indispensabili per i corsi di Fisica del terzo anno.
Obiettivi Specifici: Introduzione ai concetti fondamentali dell'analisi funzionale, i) che porti lo studente ad una approfondita conoscenza e comprensione degli stessi, e ii) che gli permetta di applicare con successo queste conoscenze ai vari ambiti della fisica. In particolare, lo studente deve essere in grado di utilizzare la serie di Fourier, le trasformate di Fourier e Laplace, e le distribuzioni nei vari contesti fisici nei quali trovano applicazioni; deve inoltre saper riconoscere e lavorare con spazi di Hilbert e con operatori su spazi funzionali di interesse fisico. Per ottenere tali finalità, e affinché lo studente sviluppi le capacita' i) di comunicare quanto appreso, e ii) di proseguire lo studio in modo autonomo, si intende coinvolgerlo, durante le lezioni ed esercitazioni, attraverso quesiti di natura generale e specifica legati agli argomenti trattati; oppure attraverso la presentazione, in aula, di approfondimenti concordati col docente.

Programma

Numeri complessi e loro proprietà. Funzioni analitiche. Funzioni polidrome. Integrazione nel campo complesso.

Teorema e rappresentazione integrale di Cauchy.

Teorema di Liouville e Morera. Teorema fondamentale dell'Algebra.

Teorema del massimo modulo. Singolarità e loro classificazione.

Serie di Taylor e di Laurent. Teorema dei residui e sue applicazioni.

Spazi di Banach. Spazi di Hilbert. Funzionali lineari e distribuzioni.

Operatori lineari su spazi di Hilbert, operatori autoaggiunti, unitari, e spettro di un operatore.

Spazi di funzioni sommabili. Serie di Fourier.

Sistemi di polinomi ortogonali. Trasformata di Fourier e di Laplace.

Applicazioni: equazioni differenziali ordinarie e alle derivate parziali lineari rilevanti in fisica.

Funzioni di Green.

Modalità d'esame

La valutazione finale prevede un esame scritto ed un esame orale.

L'esame scritto consiste in una prova sui temi illustrati nel corso. Per superare la prova scritta lo studente deve essere in grado di svolgere esercizi riguardanti argomenti discussi durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle già discusse. Nella valutazione si terrà conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati)

L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame orale lo studente deve essere in grado di presentare un argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle già discusse. Nella valutazione si terrà conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati)

Testi di riferimento

C. Bernardini, O. Ragnisco, P. M. Santini "Metodi Matematici della Fisica", Carocci, 2014.

M. W. Hirsch, S. Smale and R. L. Devaney, "Differential Equations, Dynamical Systems, and an Introduction to Chaos", Academic Press, 2012.

M. Petrini, G. Pradisi, A. Zaffaroni, "A Guide to Mathematical Methods for Physicists", World Scientific.

F. Calogero, "Metodi Matematici della Fisica", Dispense Istituto di Fisica, Universita' di Roma, 1975.

F. Cesi "Rudimenti di analisi infinito dimensionale", dispense.

N. Kolmogorov, S. V. Fomin, "Elementi di teoria delle funzioni e di analisi funzionale", Editori Riuniti.

C. Bernardini, O. Ragnisco, P. M. Santini "Metodi Matematici della Fisica", Carocci, 2014.

M. W. Hirsch, S. Smale and R. L. Devaney, "Differential Equations, Dynamical Systems, and an Introduction to Chaos", Academic Press, 2012.

L. V. Ahlfors, "Complex Analysis", Mc Graw-Hill 1979.

M. Petrini, G. Pradisi, A. Zaffaroni, "A Guide to Mathematical Methods for Physicists", World Scientific.

C. Presilla, "Elementi di Analisi Complessa" (2a edizione), Springer, UNITEXT 2014.

F. Calogero, "Metodi Matematici della Fisica", Dispense Istituto di Fisica, Universita' di Roma, 1975.

F. Cesi "Rudimenti di analisi infinito dimensionale", dispense.

Codice insegnamento P086336235

MODELLI E METODI MATEMATICI DELLA FISICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-02/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Introdurre gli studenti ai concetti fondamentali dell'analisi complessa e funzionale e stimolare la capacità dello studente di individuarne le applicazioni nell'ambito di problemi fisici. OBIETTIVI…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Introdurre gli studenti ai concetti fondamentali dell'analisi complessa e funzionale e stimolare la capacità dello studente di individuarne le applicazioni nell'ambito di problemi fisici. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere le proprieta’ delle funzioni analitiche. OF 2) Comprendere la natura delle singolarita’ delle funzioni analitiche. OF 3) Consocere le proprieta’ degli spazi di Banach e Hilbert. OF 4) Conoscere gli sviluppi in serie di Fourier, le trasformate di Fourier ed elementi di teoria delle distribuzioni OF 5) Comprendere la dimostrazione dei teoremi che sono alla base delle proprieta’ citate nei punti precedenti.
…. B – Capacità applicative OF 6) Essere in grado di studiare il comportamento di una funzione analitica OF 7) Calcolo di integrali sul piano complesso col metodo dei residui. OF 8) Calcolo di serie di Fourier, trasformate di Fourier e distribuzioni.
E - Capacità di apprendere OF 9) Avere la capacita’ di consultare un testo che abbia come prerequisiti le nozioni fondamentali di analisi complessa e analisi funzionale.

Programma

1. ANALISI COMPLESSA. Numeri complessi e loro proprieta'. Successioni e

serie. Serie di potenze. Funzioni analitiche. Integrazione nel campo

complesso. Teorema e rappresentazione integrale di Cauchy. Teorema di

Liouville e Morera. Teorema fondamentale dell'Algebra. Singolarita' e

loro classificazione. Serie di Taylor e di Laurent. Teorema dei residui e

sue applicazioni fisiche. Calcolo di integrali reali con il metodo dei

residui. 2. ANALISI FUNZIONALE. Cenni su spazi metrici, spazi di Banach e

spazi di Hilbert. Completezza e separabilita’. Basi ortonormali in uno

spazio di Hilbert separabile. Serie di Fourier. Convergenza in L_2 e

puntuale della serie di Fourier. Equazione del calore. Trasformata di

Fourier. Proprieta’ di regolarita’ e andamento all’infinito. Prodotto di

convoluzione. Principio di indeterminazione. Distribuzioni regolari e

singolari. La delta di Dirac. La parte principale d i 1/x^n. Operazioni

sulle distribuzioni. Trasformata di Fourier delle distribuzioni.

  • Analisi complessa (46 ore)
  • Testi di riferimento: Lezioni di MMMF
  • Analisi funzionale (42 ore)
  • Testi di riferimento: Lezioni di MMMF

Modalità d'esame

2 esoneri.

Prove scritte come da calendario.

Testi di riferimento

J. B. Conway, Functions of one complex variable.I, Springer.

F. Cesi, Rudimenti di analisi infinito dimensionale. Disponibile sul sito web del corso

Come sopra.

Codice insegnamento P480134832

PARTICLE AND ASTROPARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
PARTICLE AND ASTROPARTICLE PHYSICS 2° anno · 0 file
PHYSICS OF COMPLEX SYSTEMS 2° anno · 0 file
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QUANTUM FIELD THEORY 2° anno · 0 file
QUANTUM FIELD THEORY 2° anno · 0 file
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QUANTUM INFORMATION AND COMPUTATION 2° anno · 0 file
QUANTUM INFORMATION AND COMPUTATION 2° anno · 0 file
SOLID STATE SENSORS 2° anno · 0 file
SOLID STATE SENSORS 2° anno · 0 file
STATISTICAL MECHANICS OF DISORDERED SYSTEMS 2° anno · 0 file
STATISTICAL MECHANICS OF DISORDERED SYSTEMS 2° anno · 0 file
STATISTICAL MECHANICS OF DISORDERED SYSTEMS 2° anno · 0 file
STATISTICAL MECHANICS OF DISORDERED SYSTEMS 2° anno · 0 file
SUPERCONDUCTIVITY AND SUPERFLUIDITY 2° anno · 0 file
SUPERCONDUCTIVITY AND SUPERFLUIDITY 2° anno · 0 file
SUPERCONDUCTIVITY AND SUPERFLUIDITY 2° anno · 0 file
SURFACE PHYSICS AND NANOSTRUCTURES 2° anno · 0 file
TERMODINAMICA E LABORATORIO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 1 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo per gi studenti di acquisire la conoscenza delle leggi della termodinamica. Gli studenti comprenderanno come queste leggi fondamentali si applichino a semplici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo per gi studenti di acquisire la conoscenza delle leggi della termodinamica. Gli studenti comprenderanno come queste leggi fondamentali si applichino a semplici sistemi sia ideali (gas perfetti, macchine ideali) che reali (modello di gas reale, macchine termiche reali). Con le esperienze di laboratorio, gli studenti applicheranno le leggi studiate ed acquisiranno conoscenze pratiche sulla misura di grandezze termodinamiche (temperatura, calore, pressione). Inoltre acquisiranno pratica con l’uso di sistemi da vuoto e relativa strumentazione.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere le basi della termodinamica. OF 2) Comprendere sistemi termodinamici e loro interzioni con l’ambiente circostante. OF 3) Conoscere le leggi e le grandezze della natura come entropia. OF 4) Comprendere termodinamica dei sistemi reali. OF 5) Conoscere i fenomeni di trasporto a livello molecolare. …. B – Capacità applicative OF 6) Saper dedurre relazione tra le grandezze termodinamiche fondamentali. OF 7) Risolvere problemi di termodinamica dei sistemi ideali e reali. OF 8) Essere in grado di applicare tecniche/metodi per le misure delle grandezze fondamentali. … C - Autonomia di giudizio OF 9) Essere in grado di integrare le conoscenze acquisite al fine di applicare successivamente nel contesto più generale per le macchine termiche. … D – Abilità nella comunicazione OF 10) Saper comunicare la presentazione delle grandezze termodinamiche con le loro incertezze. … E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare e valutare la letteratura scientifica per approfondire in modo autonomo gli argomenti del corso. OF 12) Essere in grado di ideare e sviluppare un progetto relativo alle macchine termiche.

Programma

Il programma per la didattica in aula include;

I concetti di base della termodinamica: Sistemi termodinamici, variabili termodinamiche, equilibrio termodinamico e trasformazioni termodinamiche, reversibili ed irreversibili, principio zero, termometria e calorimetria (termometri a solidi, liquidi e gas, elettrici a resistenza ed a termocoppie, pirometri, Calorimetro delle mescolanze ed isotermico, propagazione di calore per conduzione, convezione ed irraggiamento).

Termodinamica dei gas perfetti: teoria cinetica dei gas, interpretazione microscopica di pressione e temperatura, teorema di equipartizione di energia.

Primo principio della termodinamica: Equivalenza calore-lavoro, Lavoro termodinamico ed energia interna, espansione libera, calori specifici dei gas perfetti e i solidi.

Trasformazioni cicliche (Macchine termiche e frigoriferi): Rendimento e COP, enunciati del II principio, teorema di Carnot e temperatura termodinamica, integrale di Clausius, Entropia, variazione di entropia del sistema, l’ambiente e l’universo.

Termodinamica dei gas reali: Passaggi di stato e punto critico, isoterme di un gas reale ed equazione di van der Waals, potenziali in termodinamica (Energia interna, Entalpia, Energie libere), relazioni di Maxwell, l’equazione di Clausius e Clapeyron.

Generalità sui fenomeni di trasporto: Funzione di distribuzione delle velocità molecolari, Urti molecolari, Cammino libero medio, Effusione e Diffusione, Trasporto di materia, di quantità di moto e di energia, Legge di Fick di Newton e di Fourier. Regimi di flusso e il numero di Knudsen. Flusso molecolare e viscoso (laminare o turbolente). Portata di massa Q e portata volumetrica S.

Introduzione al vuoto ed applicazioni: Sistema da vuoto, impianto di pompaggio, misura del vuoto, tempo di svuotamento, velocità di pompaggio, conduttanza, pompe da vuoto e misuratori da vuoto.

Il programma del laboratorio consiste 6 esperienze di laboratorio; una esperienza sulla termometria e calorimetria, tre esperienze sulla termodinamica dei gas perfetti, una esperienze sui gas reali ed una esperienza sui fenomeni di trasporto.

Modalità d'esame

La valutazione è basata su una prova scritta, l'esame orale e la valutazione del lavoro di laboratorio. Per superare l'esame il voto deve essere non inferiore a 18/30. Il voto finale tiene conto dei seguenti elementi a pari peso:

1) Prova scritta ; 2) Valutazione del lavoro di laboratorio che tiene conto delle relazioni scritte sulle prove di laboratorio; 3) L'esame orale.

L'esame orale prevede domande sul programma del corso trattato sia in aula che in laboratorio. Durante il corso gli studenti possono optare per due esoneri e in questo caso vengono esonerati dalla prova scritta. Nella valutazione finale si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • attitudine nel problem solving.

Testi di riferimento

1. Fisica I

Meccanica e Termodinamica

Mencuccini e Silvestrini

2. Fisica Generale

Focardi, Massa e Uguzzoni

1. Calore e Termodinamica,

M.W. Zemansky

2. Thermodynamics and an introduction to thermostatistics

Herbert B. Callen

3. Fisica Meccanica e Termodinamica

U. Gasparini, M. Margoni, F. Simonetto

4. Dispense sul sito del corso:

http://server2.phys.uniroma1.it/doc/saini/didattica.htm

Codice insegnamento P631152332

WEAK INTERACTIONS IN THE STANDARD MODEL AND BEYOND 2° anno · 0 file
WEAK INTERACTIONS IN THE STANDARD MODEL AND BEYOND 2° anno · 0 file
A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Codice insegnamento AID-c81d9414-073

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Codice insegnamento AID-58d054a6-12f

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Codice insegnamento AID-29f48b1f-f46

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Codice insegnamento AID-e069de3a-100

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dei corsi è quello di consentire allo studente di arricchire le conoscenze dei corsi curriculari con argomenti di propria scelta.

Codice insegnamento AID-4ca5c3f9-e95

ASTROFISICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-05/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso, di carattere introduttivo e generale, si pone l'obiettivo di far conoscere i meccanismi e fenomeni fisici più importanti in opera nell’ universo, siano essi stellari, interstellari,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso, di carattere introduttivo e generale, si pone l'obiettivo di far conoscere i meccanismi e fenomeni fisici più importanti in opera nell’ universo, siano essi stellari, interstellari, galattici, extragalattici o cosmologici. Particolare attenzione è posta sulla schematizzazione dei fenomeni astrofisici e cosmologici, e sull’uso delle leggi della fisica per interpretare osservazioni astrofisiche e cosmologiche. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere la fenomenologia stellare e la sua interpretazione in termini di meccanismi fisici di produzione di energia. Capire l’evoluzione stellare, governata dalle equazioni fondamentali della struttura stellare. OF 2) Conoscere la fenomenologia del mezzo interstellare (plasmi, gas e polveri) e comprenderla tramite lo studio dei meccanismi fisici di emissione e assorbimento. OF 3) Conoscere la fenomenologia della Galassia e delle galassie nell’universo, e comprenderla tramite la comprensione dei meccanismi fisici in azione. OF 4) Conoscere la fenomenologia cosmologica, le diverse osservabili e il loro uso nella costruzione di un modello fisico dell’universo a grande scala. Capire l’evolozione cosmologica dell’universo in approssimazione isotropa e omogenea, usando la fisica ed in particolare la gravitazione. B – Capacità applicative OF 5) Saper interpretare le misure di tipo astrofisico e cosmologico, ed utilizzarle per vincolare il modello fisico del sistema osservato, deducendone la natura. C - Autonomia di giudizio OF 6) Padroneggiare le conoscenze acquisite al fine di applicarle nella soluzione di problemi di base di astrofisica e cosmologia, e nella comprensione della letteratura specialistica di settore. D – Abilità nella comunicazione
E - Capacità di apprendere OF 7) Avere la capacità di consultare articoli scientifici al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Programma

Parte 1) Stelle :

Stelle. Fonte di energia delle stelle. Potenziale nucleare. Reazioni di fusione nucleare. Picco di Gamow. Equazioni della struttura stellare. Metodo spettroscopico. Esempi di Spettri delle stelle. Classificazione di Harward. Righe stellari. Popolazione dei livelli e sua dipendenza dalla temperatura. Ionizzazione e sua dipendenza dalla temperatura. Descrizione spettri in termini di temperatura.

Parte 2) Mezzo interstellare :

Trattazione macroscopica interazione luce-materia. Emissione, Assorbimento, Diffusione. Spessore ottico. Equazione del trasporto radiativo. Radiazione termica. Corpo nero. Atmosfera isoterma. Atmosfera terrestre, finestre millimetriche, misura CMB da terra. Righe di assorbimento e di emissione. Coefficienti di Einstein. Emissione termica e non termica. Scattering e random-walk. Scattering e assorbimento. Diffusione dei fotoni nel Sole. Interazione tra fotoni ed elettroni. Regioni HII. Scattering Thomson e Compton. Scattering Rayleigh. Colore del cielo. Interazione tra fotoni e particelle solide. Polvere Interstellare.

Profondità righe assorbimento. Curva di crescita. Misure di abbondanze. La curva di estinzione interstellare. Estinzione. Qabs. Emissione da polvere interstellare. Temperatura dei grani. Teoria di Mie (cenni). Polarizzazione polvere interstellare. Da flusso mm a massa es. RCW38. Radiazione non termica. Ciclotrone. Sincrotrone. Spettro. Relazione con spettro energie elettroni. Sincrotrone galattico. Polarizzazione e polarimetri. Radiazione di free-free. Gas interstellare. Idrogeno neutro galattico.

Parte 3) La Galassia e le galassie :

Formazione di stelle. Massa di Jeans. Collasso della nube. Frammentazione. Fine della frammentazione. Formazione di una protostella. Idrogeno molecolare. Riga a 21 cm e curve di rotazione delle galassie. Misure ottiche di curva di rotazione. Evidenza di materia oscura nelle galassie. Materia oscura negli ammassi di galassie. Massa Viriale. Esempio di Coma. Rapporto M/L. Altre evidenze di materia oscura (deflessione luce, gas intergalattico negli ammassi etc.). WIMPs. Le galassie. Misure di distanze. Astrometria. Distanza di luminosità. Diagramma HR assoluto. Distanza della LMC. Cefeidi. Supernovae.

Pulsar. Galassie come candele standard - Tully Fisher. Misure di redshift. Legge di Hubble. Distribuzione 3-D delle galassie. Esempio legge di Hubble da misure di diametro angolare. Interpretazione del redshift. Distribuzione 2D e 3D delle galassie.

Parte 4) Cosmologia :

Isotropia ed omogeneità dell' Universo a grandi scale. Principio Copernicano. Isotropia, Omogeneità e legge di Hubble. Principio cosmologico. Espansione dell' universo e densità. Fattore di scala. Equazione di Friedmann. Parametro di densità. Curvatura. Equazioni di Einstein. Contributo delle diverse densità di massa-energia all' equazione di Friedmann: materia non relativistica, radiazione, costante cosmologica. Parametro di decelerazione. Diagramma di Hubble. Distanza di Luminosità. Evoluzione dell' universo omogeneo e isotropo. Fase di radiazione. Fase di materia. Fase di curvatura. Fase di vuoto. Evoluzione di uno spettro di corpo nero nell' espansione. Radiazione e materia relativistica. Prove dell' origine cosmologica del CMB. Le componenti dell' universo. Materia nell' universo. Materia barionica. Materia oscura. Età dell' universo. L' anisotropia del CMB.

  • introduzione: fisica e astrofisica: 25/9 - 2/10
  • Testi di riferimento: slides lezioni
  • stelle: 3/10 - 24/10
  • Testi di riferimento: slides lezioni - An introduction to modern astrophysics capitoli 7,8,9,10
  • mezzo interstellare: 24/10 - 14/11
  • Testi di riferimento: slides lezioni - An introduction to modern astrophysics capitoli 5, 12
  • la Galassia e le galassie: 14/11 - 3/12
  • Testi di riferimento: slides lezioni - An introduction to modern astrophysics capitoli 24, 27
  • Cosmologia: 3/12 - 23/12
  • Testi di riferimento: slides lezioni - Fundamentals of Cosmology pg. 165-238

Modalità d'esame

prova scritta (sostituibile da due prove in itinere) ed esame orale sul programma svolto

Testi di riferimento

slides the corso ed esercizi svolti in https://meet.google.com/gtk-svko-nnv

Parti specifiche di:

Bradley W. Carroll, Dale A. Ostlie, An introduction to modern astrophysics, Addison Wesley, 1996. Codice Biblioteca: 523,03 Carr

James Rich, Fundamentals of Cosmology, Springer, 2001 Codice Biblioteca: 523.1 Rich

slides del corso ed esercizi svolti in https://meet.google.com/gtk-svko-nnv

Codice insegnamento P976754508

CALCOLO DELLE PROBABILITA' 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-02/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo lo studio del calcolo delle probabilità e delle sue applicazioni in fisica teorica e sperimentale. Partendo dalle basi assiomatiche della teoria il corso porta alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo lo studio del calcolo delle probabilità e delle sue applicazioni in fisica teorica e sperimentale. Partendo dalle basi assiomatiche della teoria il corso porta alla conoscenza dei teoremi fondamentali della probabilità, delle tecniche di inferenza bayesiana, delle tecniche di analisi dei dati sperimentali, della modellizzazione astratta di processi di Markov, di algoritmi e metodi numerici stocastici. Per l’acquisizione di tali conoscenze verranno studiati diversi esempi ed applicazioni. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere gli assiomi costituenti ed i teoremi fondamentali del calcolo delle probabilità (grandi, numeri, limite centrale, grandi deviazioni, funzioni generatrici dei momenti e dei cumulanti) in casi generali (variabili aleatorie correlate, variabili con distribuzione a varianza infinita). OF 2) Conoscere l’inferenza bayesiana e saperla applicare criticamente a problemi specifici, in base alle conoscenze a priori. OF 3) Conoscere la teoria alla base delle tecniche di analisi sperimetale. OF 4) Comprendere le catene di Markov, in astratto e nello specifico dei fenomeni di camminatore aleatorio, dei processi di ramificazione e degli eventi ricorrenti. OF 5) Conoscere i processi stocastici di tipo markoviano a tempo continuo: equazione maestra, equazione di Fokker-Planck. Cenni alle equazioni di Langevin. OF 6) Comprendere le connessioni tra teoria della probabilità e concetti fondanti della meccanica statistica. B – Capacità applicative OF 7) Saper dedurre le probabilità nella teoria bayesiana OF 8) Saper calcolare distribuzioni di probabilità nel limite centrale, nel regime di grandi deviazioni, ed anche per un numero finito di variabili. OF 9) Essere in grado di applicare i teoremi fondamentali per il calcolo delle proprietà statistiche di sistemi concreti OF 10) Essere in grado di affrontare l’analisi di dati sperimentali nei casi di dati correlati e anomali OF 11) Essere in grado di applicare la conoscenza delle catene di Markov a problemi di tipo algoritmico, quali il metodo Monte Carlo per il calcolo di integrali multidimensionali, la sua applicazione alla dinamica di equilibrio di un modello di meccanica statistica (Ising), ed il metodo di ordinamento per importanza delle pagine web in un motore di ricerca). C - Autonomia di giudizio OF 12) Essere in grado di comprendere quali sono le conoscenze e le variabili rilevanti in un problema di probabilità. OF 13) Integrare le conoscenze acquisite al fine di applicarle all’analisi di dati sperimentali variegati, a problemi di meccanica statistica, o a problemi generali che richiedono l’applicazione di tecniche probabilistiche (es. dati di diffusione epidemica del COVID-19 e valutazione della efficacia di tamponi o vaccini). D – Abilità nella comunicazione OF 14) Saper comunicare oralmente un procedimento di dimostrazione o di applicazione valutando quali sono i passi intermedi rilevanti ed il loro significato. E - Capacità di apprendere OF 15) Avere la capacità di consultare criticamente più manuali scritti ed articoli di divulgazione. OF 16) Avere la capacità di valutare le conseguenze di un approccio probabilistico e di paragonare l’efficacia di metodi differenti. OF 17) Essere in grado di individuare le corrette ipotesi e di scartare ipotesi inconsistenti nel procedimento di stima di parametri fenomenologici e di inferenza statistica in generale

Testi di riferimento

Luca Leuzzi, Enzo Marinari, Giorgio Parisi, Calcolo delle probabilità, un trattatello per principianti volenterosi, Zanichelli 2023.

Guido Boffetta, Angelo Vulpiani, Probabilità in Fisica, un introduzione, Springer-Verlag Italia 2012.

A. G. Svesnikov, A. N. Tichonov, Teoria delle funzioni di una variabile complessa, Editori Riuniti 1984.

Codice insegnamento P247272225

Elettronica generale 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo lo studio dei metodi di elaborazione dei segnali tramite circuiti analogici, seguendo un percorso che parte dai fondamenti di teoria dei circuiti e giunge alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo lo studio dei metodi di elaborazione dei segnali tramite circuiti analogici, seguendo un percorso che parte dai fondamenti di teoria dei circuiti e giunge alla progettazione di sistemi elettronici atti a realizzare funzioni di interesse per la fisica sperimentale. Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze nella rappresentazione dei segnali nel dominio del tempo e della frequenza, nella definizione e valutazione di modelli di sistemi e dispositivi elettronici e avranno acquisito criteri di progetto fondamentali.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere i fondamenti della teoria dei sistemi a costanti concentrate OF 2) Avere solide basi di teoria di circuiti OF 3) Conoscere i principali strumenti per il progetto e lo studio di circuiti lineari OF 4) Comprendere le implicazioni derivanti dall’uso di modelli
B – Capacità applicative OF 5) Saper progettare sistemi sulla base di specifiche nel dominio della frequenza OF 6) Saper utilizzare i principali elementi passivi e attivi per risolvere problemi specifici OF 7) Essere in grado progettare semplici sistemi utilizzando dispositivi reali
C - Autonomia di giudizio OF 8) Essere in grado di valutare le caratteristiche peculiari dei principali componenti elettronici OF 9) Essere in grado di valutare l’utilizzo delle soluzioni circuitali più comuni
D – Abilità nella comunicazione OF 10) Saper comunicare le caratteristiche di un circuito analogico semplice, evidenziandone i principali blocchi funzionali
E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare la documentazione tecnica di un componente elettronico OF 12) Avere la capacità di estendere autonomamente le proprie conoscenze nel campo dell’elettronica

Modalità d'esame

L'esame verterà nella realizzazione di una prova pratica in aula della durata di 2 ore.

La prova orale si svolgerà previo il superamento della prova pratica in aula.

Codice insegnamento P846257226

FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE I 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso descrive le basi della fisica nucleare e subnucleare attraverso lo studio delle principali scoperte che hanno contribuito alla moderna descrizione del nucleo atomico, delle particelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso descrive le basi della fisica nucleare e subnucleare attraverso lo studio delle principali scoperte che hanno contribuito alla moderna descrizione del nucleo atomico, delle particelle elementari e delle loro interazioni. La cinematica relativistica e` utilizzata per analizzare le reazioni di produzione e i decadimenti delle particelle, applicando le leggi di conservazione dei numeri quantici. La natura dei decadimenti alfa e beta viene descritta tramite la meccanica non relativistica. Infine sono trattate le interazioni delle particelle nella materia e i principi di funzionamento dei rivelatori per la misura di energia ed impulso e l’identificazione delle particelle cariche.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere diversi tipi di interazioni fondamentali tra le particelle elementari OF 2) Comprendere la cinematica di processi di produzione e decadimento OF 3) Conoscere le reazioni nucleari di base e le proprietà energetiche OF 4) Riconoscere e descrivere le principali interazioni delle particelle che attraversano la materia B – Capacità applicative OF 5) Calcolare proprietà cinematiche dei prodotti di decadimento e di urti tra particelle elementari, applicando le regole di selezione OF 6) Calcolare l’energia persa dalle particelle elementari nel passaggio nella materia OF 7) Calcolare la probabilità di decadimento e di interazione negli urti C - Autonomia di giudizio OF 8) Essere in grado di applicare le conoscenze fornite per comprendere le principali scoperte nella fisica nucleare e subnucleare nel XX secolo OF 9) Comprendere il metodo sperimentali e le misure effettuate in alcuni degli esperimenti più importanti e celebri del XX secolo
D – Abilità nella comunicazione OF 10) Saper discutere, a livello elementare, la fisica delle interazioni fondamentali delle particelle e gli aspetti di base della struttura dei nuclei.
E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare articoli scientifici relativi alle misure discusse nel corso e capirne la metodologia e lo scopo OF 12) Essere in grado di comprendere i processi di fisica di particelle elementari trattati nella Laurea Magistrale in Fisica, utilizzando le nozioni di cinematica e di leggi di conservazione di numeri quantici

Codice insegnamento P761931073

FLUIDODINAMICA PER L'ASTROFISICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-05/A · 2 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone l'obiettivo di dare un’introduzione estesa e matematicamente corretta alla dinamica dei fluidi (gas, liquidi, plasmi) in un contesto fisico e astrofisico. Al termine del corso gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone l'obiettivo di dare un’introduzione estesa e matematicamente corretta alla dinamica dei fluidi (gas, liquidi, plasmi) in un contesto fisico e astrofisico. Al termine del corso gli studenti disporranno dei mezzi fisici e matematici per comprendere la costituzione dei fluidi, la loro dinamica e emergenti in contesto terrestre e astrofisico. Durante il corso vengono svolti esercizi applicativi sia teorici che numerici. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere le equazioni costitutive della dinamica dei fluidi. OF 2) Comprendere i processi fisici che determinano la dinamica dei fluidi e i loro processi energetici. OF 3) Conoscere le differenze tra la fluidodinamica terrestre e quella astrofisica. B – Capacità applicative OF 4) Saper utilizzare le conoscenze teoriche acquisite alla spiegazione e interpretazione dei fenomeni di dinamica dei fluidi in contesto terrestre e astrofisico. C - Autonomia di giudizio OF 5) Essere in grado di valutare la coerenza tra le soluzioni matematiche e la realta`fisica dei fenomeni in oggetto. D – Abilità nella comunicazione Essere in grado di descrivere in maniera chiara i vari aspetti fisici e matematici dei contenuti del corso. E - Capacità di apprendere OF 6) Avere la capacità di consultare i testi didattici e scientifici di riferimenti al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Programma

Conoscenza della fisica dei fluidi ideali e reali sapendone scrivere le equazioni cardine e risolvere alcuni casi di interesse Fisico e Astrofisico. Approfondisce inoltre concetti di stabilita'/instabilita' e propagazione delle perturbazioni. La teoria del collasso gravitazionale e delle esplosioni saranno inoltre al centro della trattazione.

Programma ( preliminare )

Concetti base della teoria dei Fluidi

Fluidi reali, ideali e plasmi

Viscosita'

Sforzi di compressione/dilatazione e sforzi di taglio

Trasformazioni rigide e deformalbilita' - rate di deformazione

Continuita' del campo

Fluidi newtoniani e non newtoniani

Introduzione al campo classico continuo

Linee di campo e significato di divergenza e rotore

Equazioni cardine dei Fluidi Ideali

Descrizione Lagrangiana e Euleriana

Equazione di continuita'

Equazione del moto

Equazione dell´Energia

Equazione di stato termodinamica del fluido

Equazioni modificate per i Fluidi ideali

Modello delle forze in un campo continuo

Equazioni di Navier-Stokes

Termodinamica dei Fluidi reali

Stabilta' e Instabilita'

Fluidi autogravitanti

Fluidi terrestri e astrofisici

Collasso di Jeans

Instabilita' Fluidodinamiche

Il ruolo della viscosita'

Teoria degli Shock

Struttura e andamento delle variabili: condizioni di bordo

Discontinuita' longitudinali e tangenziali

Propagazione degli shocks: Numeri di Mach

Strong/weak shocks

Esempi Astrofisici di fronti di shocks

Esplosioni e Propagazione delle perturbazioni

Blast Waves

Esplosioni di Supernova

Soluzioni auto-similari

Turbolenza

Il laboratorio e nei plasmi

In astrofisica

Convezione delle Stelle (Opzionale / Cenni)

Flussi supersonici e subsonici (Opzionale/Cenni)

Venti

Accrescimento

Problema del trasporto radiativo

Equazione del trasporto

Processi fisici: assorbimento, emissione, scattering

Generalizzazione al campo classico continuo e teoria delle PDE

La funzione di densita'

Teoremi cardine

Problemi Ellittici / Parabolici / Iperbolici

Metodo delle caratteristiche

Modalità d'esame

La prova finale consiste in un esame orale col docente sul programma svolto e richiede la capacita' di risoluzione di alcuni casi affrontati a lezione o di loro variazioni. Si richiede inoltre la derivazione delle equazioni cardine e la dimostrazione di teoremi affrontati a lezione.

E´ possibile integrare la prova con un approfondimento individuale su un tema concordato col docente, esposto alla classe prima dell´esame finale nell´ora del Mercoledi´ 8:00-9:00. La frequenza da parte dei colleghi non e´ obbligatoria e l´argomento specfico dell´approfondimento non e´ parte del programma del corso.

Si ricorda inoltre che i vari homework proposti non prevedono obbligo di esecuzione e non sono oggetto di valutazione in itinere.

Testi di riferimento

Physics of Fluids, R. Capuzzo Dolcetta, Springer ( testo di riferimento del corso)

An introduction to Astrophysical Hydrodynamics ( S. N. Shore), Academic Press ( solo alcune parti indicate a lezione)

Fluid Mechanics - Vol. 6 Course of Theoretical physics, L D Landau, E M Lifschitz, Pergamon Press (solo alcune parti indicate a lezione)

Principles of Astrophysical Fluid Dynamics, C. Clarke and B. Carswell, Cambridge University Press (solo alcune parti indicate a lezione)

Physics of the Interstellar and Intergalactic medium, B. Draine, Princeton University Press (solo alcune parti indicate a lezione)

Turbulence, an introduction for scientists and engineers, P.A. Davidson, Cambridge University Press (solo alcune parti indicate a lezione)

The Equations of Radiation hydrodynamics, Pomraning, Dover Publications (solo alcune parti indicate a lezione)

Accretion power in Astrophysics, Frank, King, Raine, Cambridge University Press (solo alcune parti indicate a lezione)

Codice insegnamento P498298846

INTRODUZIONE ALLA FISICA DEI SISTEMI BIOLOGICI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-06/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI La fisica biologica è lo sforzo di comprendere i fenomeni della vita in modo parallelo alla comprensione del mondo inanimato da parte dei fisici. L’obiettivo principale del corso è quello di guidare lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI
La fisica biologica è lo sforzo di comprendere i fenomeni della vita in modo parallelo alla comprensione del mondo inanimato da parte dei fisici. L’obiettivo principale del corso è quello di guidare lo studente attraverso una rassegna di problemi fondamentali in biologia analizzati come capitoli aggiuntivi del programma di fisica generale acquisito nel corso del triennio. Le conoscenze di meccanica, elettromagnetismo, termodinamica e meccanica statistica saranno estese per fornire una descrizione quantitativa dei fenomeni biologici, dalla scala atomica e molecolare, attraverso i meccanismi cellulari fino al comportamento collettivo di cellule e animali.
OBIETTIVI SPECIFICI
A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere e comprendere la meccanica dei componenti cellulari OF 2) Conoscere e comprendere la modellizzazione dei fenomeni elettrici ed elettromagnetici nella cellula OF 3) Conoscere e comprendere i principali aspetti stocastici e termodinamici nel mondo biologico OF 4) Conoscere e comprendere alcune moderne tecniche sperimentali per l’analisi quantitativa dei processi biologici
B – Capacità applicative OF 5) Essere in grado di elaborare stime quantitative delle principali caratteristiche fisiche di processi biologici OF 6) Essere in grado di elaborare modelli analitici e numerici per la descrizione di fenomeni biologici
C - Autonomia di giudizio OF 7) Sfruttare le conoscenze acquisite per formulare modelli in grado di descrivere situazioni non trattate nel corso
D – Abilità nella comunicazione OF 8) Saper comunicare per iscritto un concetto avanzato OF 9) Saper presentare una linea di ricerca attuale nell’ambito della biofisica
E - Capacità di apprendere OF 10) Avere la capacità di consultare autonomamente testi e articoli scientifici al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Codice insegnamento 10629294

INTRODUZIONE ALLA FISICA DELL'ATMOSFERA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-05/B · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: L’obiettivo di questo corso è di sviluppare la comprensione dei concetti chiave e dei meccanismi fisici che determinano la struttura termica, la composizione e la dinamica della bassa e media…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: L’obiettivo di questo corso è di sviluppare la comprensione dei concetti chiave e dei meccanismi fisici che determinano la struttura termica, la composizione e la dinamica della bassa e media atmosfera. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) conoscenza e comprensione dei processi atmosferici e come essi siano legati alle leggi della fisica classica applicata all'atmosfera. OF 2) avere familiarità con i concetti di termodinamica atmosferica con e senza vapore d’acqua, OF 3) conoscere le forze reali e apparenti che agiscono su una massa d’aria in un sistema geocentrico OF 4) comprensione dei processi fisici che coinvolgono l’interazione tra radiazione elettromagnetica e atmosfera B – Capacità applicative OF 5) uso dei diagrammi termodinamici da radiosondaggi per la valutazione della stabilità e formazione delle nubi OF 6) applicare la 2° legge di Newton per dedurre le equazioni del moto di un gas comprimibile su un pianeta rotante OF 7) applicare l’analisi di scala alle equazioni del moto per ottenere le approssimazioni idrostatica, geostrofica, di gradiente OF 8) sviluppare l’equazione del trasferimento radiativo in un’atmosfera piano-parallela, tenendo conto dell’assorbimento e dell’emissione di radiazione ad onda lunga e scattering della radiazione ad onda corta C - Autonomia di giudizio OF 9) Essere in grado di integrare le conoscenze acquisite al fine di applicarle nel contesto più generale della fisica dell’atmosfera D – Abilità nella comunicazione OF 10) conoscenza della terminologia della fisica dell’atmosfera E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare articoli scientifici al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso OF 12) Avere la capacità di utilizzare il software open source presente nel web per generare mappe e previsioni meteorologiche

Programma

Il corso e' strutturato in due moduli.

Modulo I, Siani A.M. (3 CFU)

Composizione dell’atmosfera e classificazione in base alla composizione chimica e grado di ionizzazione. Evoluzione Gas in traccia. Profili verticali della pressione, densità, temperatura. Equazione di stato per aria umida, temperatura virtuale, simboli sinottici dei parametri meteo.

DINAMICA atmosfera: Equazione idrostatica, geopotenziale, altezza del geopotenziale, Equazione ipsometrica, Riduzione della pressione al livello del mare. Mappe in superficie e in quota. Configurazione bariche. Sistemi di Coordinate in Fisica dell’Atmosfera, legge della conservazione della quantità di moto. Forza gradiente di pressione, Forza gravitazionale. Forza viscosa, Sistema di riferimento solidale con la terra, Forza centrifuga, gravità. Forza di Coriolis, equazioni primitive del moto nel sistema rotante. Approccio lagrangiano ed euleriano. Classificazione dei moti atmosferici. Analisi di scala. Applicazione alle componenti orizzontali e verticali del moto. metodo delle differenze centrate, applicazione al vento geostrofico, coordinate isobariche, vento geostrofico in coordinate isobariche. Componente verticale del vento nel sistema x,y,p (facoltativo).

Equazione della continuità. Conservazione dell'energia. Equazioni primitive del moto, Equazione della tendenza barometrica. Approssimazione quasi statica.

TERMODINAMICA: Richiami di termodinamica classica. Mezzo continuo. Pacchetto d’aria. Temperatura potenziale. Lapse rate adiabatico secco. Stabilità statica. Lapse rate atmosferico. Miscela aria vapore d’acqua: pressione parziale, mixing ratio, umidità specifica, temperatura virtuale. Aria satura: mixing ratio di saturazione, temperatura di rugiada, Lapse rate adiabatico saturo. Lifting condensation level. Convection Condensation Level , Level of Free Convection. Diagramma termodinamici: SkewT -log p. Uso dei diagrammi per lo studio dei processi adiabatici atmosferici, della stabilità statica, delle inversioni di temperatura.

Il fenomeno del buco dell'ozono. Generalità sull'effetto serra e i gas climalteranti, La Co2 equivalente.

Modulo II, docente da assegnare (3CFU)

BOUNDARY LAYER: Caratteristiche dello strato limite atmosferico e della turbolenza. Tecniche computazionali per la simulazione di moti turbolenti. Equazioni di Reynolds. Flussi turbolenti. Problemi di chiusura. Spirale di Ekman. Circolazione secondaria. Evoluzione giornaliera dello strato limite atmosferico. Venti locali. Cenni sulla dispersione atmosferica.

TRASFERIMENTO RADIATIVO: spettro elettromagnetico. Grandezze radiative. Teoria del corpo nero: leggi di Plank, Stefan-Boltzmann, Wien, Kirchhoff. Applicazione al bilancio energetico terrestre. Emissione solare e terrestre. Equilibrio radiativo. Effetto serra: modello singolo strato. Assorbimento ed emissione della radiazione: sezioni d’urto d’assorbimento, temperatura di brillanza. Scattering elastico: teoria di Rayleigh e di Mie, sezione d’urto di scattering, funzione di fase. Equazione generale del trasferimento radiativo. Approssimazioni: leggi di Beer-Lambert e Schwarzchild, atmosfera piano-parallela. Spessore ottico. Soluzione generale: coefficienti di assorbimento, emissione e scattering, albedo di singolo scattering. Cenni sul cambiamento climatico e report IPCC.

  • 3 anno, 2 semestre

Modalità d'esame

L’accertamento del processo di apprendimento viene effettuato mediante una interazione continua tra il docente e gli studenti durante le lezioni e le esercitazioni in aula. Gli studenti sono coinvolti in discussioni e proposte di strategie per la soluzione degli esercizi per mezzo di domande orali rivolte a tutta la classe.

Accertamento del raggiungimento degli obiettivi formativi.

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.

Verrà valutata nella prova orale su entrambi i moduli:

  • la capacità dell'utilizzo corretto della terminologia;
  • di saper illustrare i concetti sulla dinamica e termodinamica dell'atmosfera;
  • di interpretazione dei dati per studiare la stabilità dei moti verticali;
  • la capacità di caratterizzazione dello strato limite atmosferico anche dal punto di vista della trattazione matematica;
  • la conoscenza dei metodi numerici per lo studio della turbolenza atmosferica nel contesto delle attuali conoscenze e tecnologie;
  • l’acquisizione degli strumenti per la valutazione del bilancio energetico del pianeta;
  • la capacità di elaborare autonomamente le informazioni acquisite durante le lezioni.

Testi di riferimento

Modulo I, (3 CFU)

J. M. Wallace and P. V. Hobbs, Atmospheric Science: an introductory survey, 2nd ed, Academic Press, 2006.

Prodi F. Battaglia A. Meteorologia Parte 1° Dinamica, 2007

Slides presentate durante l elezioni frontali disponibili tramite su piattaforma e-learning del modulo, previa iscrizione da parte del docente, su richiesta dello studente.

Modulo II, (3CFU)

Testo principale:

John M.Wallace and Peter V. Hobbs, Atmospheric Science: An Introductory Survey, Second Edition, Ed. Elsevier, 2006.

Slides presentate durante l elezioni frontali disponibili tramite su piattaforma e-learning del modulo, previa iscrizione da parte del docente, su richiesta dello studente.

Per approfondimenti:

  • James R. Holton, An Introduction to Dynamic Meteorology, Fourth Edition, Ed. Elsevier, 2004.
  • K. N. Liou, An Introduction to Atmospheric Radiation, Academic Press, 2002
  • R. B. Stull, «An Introduction to Boundary Layer Meteorology», 1988.

Codice insegnamento P607305234

ISTITUZIONI DI FISICA APPLICATA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Il corso si prefigge di insegnare gli elementi di fisica Nucleare e Subnucleare che sono alla base delle sue principali applicazioni in ambito medico, di conservazione dei beni culturali, … L’approccio e’ estremamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di insegnare gli elementi di fisica Nucleare e Subnucleare che sono alla base delle sue principali applicazioni in ambito medico, di conservazione dei beni culturali, … L’approccio e’ estremamente pragmatico con frequenti quantificazioni, confronti con le realta’ applicative. Le quantita’ piu’ complesse da calcolare sono presenti in database online e lo studente viene istruito su come consultare queste informazioni e come interpretarle. Alla fine del corso lo studente e’ previsto uscire con la capacità di impostare un problema applicativo, facendo valutazioni sugli ordini di grandezza senza necessita’ di calcoli, ma avendo gli strumenti per fare calcoli esatti a partire dalle informazioni presenti online. In questo corso lo studente all’ultimo anno della laurea magistrale fa il salto dal calcolo teorico esatto e preciso ad una valutazione approssimata necessaria per una realtà applicativa.

Programma

  • Introduzione

Ambiti di applicazione della fisica della radiazione: medicina (diagnostica e terapia), beni culturali, radiodatazione, … ). Unità naturali

  • Interazione radiazione materia

Interazione delle particelle cariche con la materia: ionizzazione, LET, Range, picco di Bragg e sue applicazioni (in particolare adroterapia), diffusione multipla e larghezza di Bragg, irraggiamento e sue applicazioni (radiazione di sincrotrone e di franamento, tubo radiogeno, radioterapia convenzionale, XRF), interazioni del positroni e sue applicazioni, in particolare la PET.

Interazione fotoni materia: coefficiente di attenuazione e sezione d’urto, effetto fotoelettrico, Compton e produzione di coppie e applicazioni (Picco Fotoelettrico e Soglia Compton, profilo di dose della radioterapia convenzionale, cobaltoterapia)

  • Decadimenti Nucleari

Struttura del nucleo: energia di legame, masse e raggi nucleari, piano di Segre

Radiattività: legge del decadimento radioattivo, rapporto di diramazione, attività, quantità rilevanti per la medicina nucleare, equilibrio secolare e generatori di radionuclidi

Decadimenti: Q-value, Decadimento alfa e sue applicazioni (radon, radioterapia metabolica, …) , fissione spontanea, decadimenti beta, cattura elettronica e applicazioni (brachiterapia, risoluzione spaziale della PET, chirurgia radioguidata, dosimetria in adroterapia,…), diseccitazioni isomeriche, conversioni interne e applicazioni (SPECT, cobaltoterapia, teragnostica,…)

  • Reazioni nucleari

Tipi di reazione, Q-value, sezione d’urto e applicazioni (produzione di radio-isotopi, frammentazione in adroterapia,…)

  • Database

Pratica laboratoriale dell’utilizzo del database sui dati di interazione radiazione-materia, decadimenti e reazioni nucleari

  • Fisica degli acceleratori

Classificazione degli acceleratori storia degli acceleratori, cenni di storia degli acceleratori. Funzionamento di ciclotroni, acceleratori lineari, sincrotroni. Principio di stabilità di fase, focheggiamenteo debole e forte. Principi di accelerazione laser-plasma. Introduzione alle sorgenti di luce di sincrotrone

  • Fisica dei neutroni

Produzione di neutroni: nomenclatura, sorgenti radioattive, sorgenti da acceleratori (DT, fotoproduzione, spallazione), reattori nucleari.

Cenni ai rivelatori di neutroni (rivelatori a gas, a stato solido e a scintillazione, sfere di Bonner)

Applicazioni: spettroscopia neutronica, chip irradiation, produzione di radioisotopi medicali, tomografia neutronica, produzione di energia

  • radiodatazione

Metodi di datazione di interesse archeologico e geologico: composizione isotopica, datazione con 14C e spettrometri di massa, metodi basati sui prodotti di decadimento, termoluminescenza

  • Dosimetria

Principi di radiobiologia, quantità dosimetrie: esposizione, dose, equivalente di dose, dose efficace, KERMA, RBE, OER e loro relazioni

Radiattività ambientale: sorgenti di radiattività ambientale, quantificazione della dose corrispondente

Modalità d'esame

Lo studente prepara un argomento a scelta di fisica applicata del quale descrivere tutti gli aspetti fisici affrontati nel corso. Segue una domanda libera da parte della commissione su un argomento qualunque del programma. Nel caso di uno studente che non e' risultato presente alla maggior parte delle esercitazioni in aula ci saranno esclusivamente domande libere da parte della commissione.

Testi di riferimento

Non si adotta un singolo testo, ma una collezione di capitoli presi dai singoli testi come descritti nella sezione "biblography on basics"

in https://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=2091

Sono anche disponibili le slides del corso.

Ad integrazione in

https://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=2091

nella sezione "biblography on applications" e' riportato in aggiunta il materiale per prepare gli argomenti di esame.

Codice insegnamento P711759511

LABORATORIO DI ASTROFISICA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-05/A · 1 file

BIETTIVI GENERALI: Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazione astronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

BIETTIVI GENERALI: Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazione astronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta delle osservabili astronomiche. Il corso inoltre si prefigge lo scopo di utilizzare, e di comprenderne l'utilizzo e le limitazioni, di strumentazione di laboratorio e astronomica in banda visibile e banda radio. Lo studente capirà l'importanza delle calibrazioni e delle tecniche di mitigazione del rumore attraverso una serie di esperienze sia in laboratorio che al telescopio ottico didattico TACOR (sul tetto dell'edificio Fermi) e utilizzando una antenna per microonde installata sul tetto dell'edificio Marconi. Verranno presentati i concetti fondamentali di ottica astronomica, elettronica, teoria dei segnali, criogenia, interferometria, spettroscopia, polarimetria, e lo stato dell'arte della strumentazione in astronomia radio, mm/sub-mm, IR, ottica, UV, X, gamma. OBIETTIVI SPECIFICI: A -Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscerei fondamenti delle osservazioni astronomiche OF 2) Conoscerei fondamenti del funzionamento di rivelatori di radiazione astrofisica OF 3) Comprendere l’utilizzo di tecniche di rivelazione di radiazione astrofisica B –Capacità applicative OF 4) Saper dedurre le caratteristiche di un’osservazione astrofisica OF 5) Risolvere problemi leagati al rumore OF 6) Essere in grado di applicare tecniche/metodi di riduzione del rumore C -Autonomia di giudizio OF 7) Essere in grado di valutare il miglior modo per eseguire una misura OF 8) Integrare le conoscenze acquisite al fine di stabilire la miglior tecnica osservative D –Abilità nella comunicazione OF 9) Saper comunicare per iscritto in relazioni di laboratorio i risultati del proprio lavoro OF 10) Saper comunicare riguardo problemi noti e non noti E -Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare datasheet di componenti elettronici OF 12) Avere la capacità di valutare l’adeguatezza di uno strumento per astrofisica OF 13) Essere in grado di ideare e sviluppare un progetto di carattere astronomico

Programma

LABORATORIO DI ASTROFISICA II
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Il corso si svolgerà attraverso lezioni in aula e 8 esercitazioni di laboratorio durante il semestre. Le esercitazioni iniziano dopo circa un mese dall'inizio del corso e sono eseguite a scadenza settimanale. Le ultime due esercitazioni saranno svolte sui tetti degli edifici del dipartimento e riguarderanno le osservazioni di radio-astronomia e le osservazioni di astronomia ottica.

Il programma consiste in:

-Osservabili astronomiche e portatori di informazione astrofisica. Definizioni di flusso, brillanza, e throughput.

-Cenni di ottica geometrica e fisica e principio di funzionamento di lenti, specchi, e antenne. Definizione di piano focale, risposta angolare, e campo di vista.

-Cenni sulla teoria dei segnali, linee di trasmissione, campionamento, quantizzazione: il teorema di Nyquist.

-Rivelatori in astrofisica (coerenti, termici, e quantici). Calibrazioni astronomiche relative e assolute.

-Rumore e la sua origine fisica. Estrazione del segnale da rumore. Cenni di circuiti analogici, transistor, amplificatori a basso rumore. Cenni di elettronica digitale (microprocessori e FPGA).

-Tecniche criogeniche e del vuoto.

-Concetti fondamentali in radio-astronomia: Temperatura di rumore e d'antenna. Equazione del radiometro.

-Telescopi: tipologie, montature, e aberrazioni. Utilizzo di un telescopio.

-Acquisizione informazione in banche dati e processamento di immagini astronomiche.

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
N/D

LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Il corso si svolgerà attraverso lezioni in aula e 8 esercitazioni di laboratorio durante il semestre. Le esercitazioni iniziano dopo circa un mese dall'inizio del corso e sono eseguite a scadenza settimanale. Le ultime due esercitazioni saranno svolte sui tetti degli edifici del dipartimento e riguarderanno le osservazioni di radio-astronomia e le osservazioni di astronomia ottica.

Il programma consiste in:

-Osservabili astronomiche e portatori di informazione astrofisica. Definizioni di flusso, brillanza, e throughput.

-Cenni di ottica geometrica e fisica e principio di funzionamento di lenti, specchi, e antenne. Definizione di piano focale, risposta angolare, e campo di vista.

-Cenni sulla teoria dei segnali, linee di trasmissione, campionamento, quantizzazione: il teorema di Nyquist.

-Rivelatori in astrofisica (coerenti, termici, e quantici). Calibrazioni astronomiche relative e assolute.

-Rumore e la sua origine fisica. Estrazione del segnale da rumore. Cenni di circuiti analogici, transistor, amplificatori a basso rumore. Cenni di elettronica digitale (microprocessori e FPGA).

-Tecniche criogeniche e del vuoto.

-Concetti fondamentali in radio-astronomia: Temperatura di rumore e d'antenna. Equazione del radiometro.

-Telescopi: tipologie, montature, e aberrazioni. Utilizzo di un telescopio.

-Acquisizione informazione in banche dati e processamento di immagini astronomiche.

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
N/D

Modalità d'esame

LABORATORIO DI ASTROFISICA II
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
La prova di valutazione si basa sull'andamento delle prove di laboratorio che vengono valutate di volta in volta ed in ultima istanza dalla prova orale. L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un

argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle gia' discusse.

Nella valutazione si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
La prova di valutazione si basa sull'andamento delle prove di laboratorio che vengono valutate di volta in volta ed in ultima istanza dalla prova orale. L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un

argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle gia' discusse.

Nella valutazione si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Testi di riferimento

LABORATORIO DI ASTROFISICA II
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
-Dispense Prof. Battistelli disponibili su elearning

-Dispense Prof. de Bernardis disponibili sul sito del dipartimento

-Slides del corso

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=4681

http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/web_disp/d5/index.html

LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
-Dispense Prof. Battistelli disponibili su elearning

-Dispense Prof. de Bernardis disponibili sul sito del dipartimento

-Slides del corso

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=4681

http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/web_disp/d5/index.html

Codice insegnamento P967878315

LABORATORIO DI ASTROFISICA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-05/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta delle osservabiliastronomiche. Il corso inoltre si prefigge lo scopo di utilizzare, e di comprenderne l'utilizzo e le limitazioni, distrumentazione di laboratorio eastronomica in banda visibile e banda radio. Lo studente capirà l'importanza dellecalibrazioni e delle tecniche di mitigazione del rumore attraverso una serie di esperienze sia in laboratorio che altelescopio ottico didattico TACOR (sul tetto dell'edificio Fermi) e utilizzando una antenna per microonde installatasul tetto dell'edificio Marconi. Verranno presentati i concetti fondamentali di ottica astronomica, elettronica, teoriadei segnali, criogenia, interferometria, spettroscopia, polarimetria, e lostato dell'arte della strumentazione inastronomia radio, mm/sub-mm, IR, ottica, UV, X, gamma.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A -Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscerei fondamenti delle osservazioni astronomiche

OF 2) Conoscerei fondamenti delfunzionamento di rivelatori di radiazione astrofisica

OF 3) Comprendere l’utilizzo di tecniche di rivelazione di radiazione astrofisica

B –Capacità applicative

OF 4) Saper dedurrele caratteristiche di un’osservazione astrofisica

OF 5) Risolvere problemileagati al rumore

OF 6) Essere in grado di applicare tecniche/metodidi riduzione del rumore

C -Autonomia di giudizio

OF 7) Essere in grado divalutare il miglior modo per eseguire una misura

OF 8) Integrare le conoscenze acquisite al fine distabilire la miglior tecnica osservativeD –Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicareper iscritto in relazioni di laboratorioi risultati del proprio lavoro

OF 10) Saper comunicareriguardo problemi noti enon noti

E -Capacità di apprendere

OF 11) Avere la capacità di consultaredatasheet di componenti elettronici

OF 12) Avere la capacità di valutare l’adeguatezza di uno strumento per astrofisica

OF 13) Essere in grado di ideare e sviluppare un progettodi carattere astronomico

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Essere in grado di spiegare i principi base di segnali e sistemi

Essere in grado di spiegare i principi base del funzionamento di un telescopio

Programma

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Il corso si svolgerà attraverso lezioni in aula e 8 esercitazioni di laboratorio durante il semestre. Le esercitazioni iniziano dopo circa un mese dall'inizio del corso e sono eseguite a scadenza settimanale. Le ultime due esercitazioni saranno svolte sui tetti degli edifici del dipartimento e riguarderanno le osservazioni di radio-astronomia e le osservazioni di astronomia ottica.

Il programma consiste in:

-Osservabili astronomiche e portatori di informazione astrofisica. Definizioni di flusso, brillanza, e throughput.

-Cenni di ottica geometrica e fisica e principio di funzionamento di lenti, specchi, e antenne. Definizione di piano focale, risposta angolare, e campo di vista.

-Cenni sulla teoria dei segnali, linee di trasmissione, campionamento, quantizzazione: il teorema di Nyquist.

-Rivelatori in astrofisica (coerenti, termici, e quantici). Calibrazioni astronomiche relative e assolute.

-Rumore e la sua origine fisica. Estrazione del segnale da rumore. Cenni di circuiti analogici, transistor, amplificatori a basso rumore. Cenni di elettronica digitale (microprocessori e FPGA).

-Tecniche criogeniche e del vuoto.

-Concetti fondamentali in radio-astronomia: Temperatura di rumore e d'antenna. Equazione del radiometro.

-Telescopi: tipologie, montature, e aberrazioni. Utilizzo di un telescopio.

-Acquisizione informazione in banche dati e processamento di immagini astronomiche.

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
La prova di valutazione si basa sull'andamento delle prove di laboratorio che vengono valutate di volta in volta ed in ultima istanza dalla prova orale. L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un

argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle gia' discusse.

Nella valutazione si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
-Dispense Prof. Battistelli disponibili su elearning

-Dispense Prof. de Bernardis disponibili sul sito del dipartimento

-Slides del corso

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=4681

http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/web_disp/d5/index.html

Codice insegnamento AID-00917316-829

LABORATORIO DI ASTROFISICA I 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-05/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta delle osservabiliastronomiche. Il corso inoltre si prefigge lo scopo di utilizzare, e di comprenderne l'utilizzo e le limitazioni, distrumentazione di laboratorio eastronomica in banda visibile e banda radio. Lo studente capirà l'importanza dellecalibrazioni e delle tecniche di mitigazione del rumore attraverso una serie di esperienze sia in laboratorio che altelescopio ottico didattico TACOR (sul tetto dell'edificio Fermi) e utilizzando una antenna per microonde installatasul tetto dell'edificio Marconi. Verranno presentati i concetti fondamentali di ottica astronomica, elettronica, teoriadei segnali, criogenia, interferometria, spettroscopia, polarimetria, e lostato dell'arte della strumentazione inastronomia radio, mm/sub-mm, IR, ottica, UV, X, gamma.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A -Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscerei fondamenti delle osservazioni astronomiche

OF 2) Conoscerei fondamenti delfunzionamento di rivelatori di radiazione astrofisica

OF 3) Comprendere l’utilizzo di tecniche di rivelazione di radiazione astrofisica

B –Capacità applicative

OF 4) Saper dedurrele caratteristiche di un’osservazione astrofisica

OF 5) Risolvere problemileagati al rumore

OF 6) Essere in grado di applicare tecniche/metodidi riduzione del rumore

C -Autonomia di giudizio

OF 7) Essere in grado divalutare il miglior modo per eseguire una misura

OF 8) Integrare le conoscenze acquisite al fine distabilire la miglior tecnica osservativeD –Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicareper iscritto in relazioni di laboratorioi risultati del proprio lavoro

OF 10) Saper comunicareriguardo problemi noti enon noti

E -Capacità di apprendere

OF 11) Avere la capacità di consultaredatasheet di componenti elettronici

OF 12) Avere la capacità di valutare l’adeguatezza di uno strumento per astrofisica

OF 13) Essere in grado di ideare e sviluppare un progettodi carattere astronomico

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Essere in grado di spiegare i principi base di segnali e sistemi

Essere in grado di spiegare i principi base del funzionamento di un telescopio

Programma

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Il corso si svolgerà attraverso lezioni in aula e 8 esercitazioni di laboratorio durante il semestre. Le esercitazioni iniziano dopo circa un mese dall'inizio del corso e sono eseguite a scadenza settimanale. Le ultime due esercitazioni saranno svolte sui tetti degli edifici del dipartimento e riguarderanno le osservazioni di radio-astronomia e le osservazioni di astronomia ottica.

Il programma consiste in:

-Osservabili astronomiche e portatori di informazione astrofisica. Definizioni di flusso, brillanza, e throughput.

-Cenni di ottica geometrica e fisica e principio di funzionamento di lenti, specchi, e antenne. Definizione di piano focale, risposta angolare, e campo di vista.

-Cenni sulla teoria dei segnali, linee di trasmissione, campionamento, quantizzazione: il teorema di Nyquist.

-Rivelatori in astrofisica (coerenti, termici, e quantici). Calibrazioni astronomiche relative e assolute.

-Rumore e la sua origine fisica. Estrazione del segnale da rumore. Cenni di circuiti analogici, transistor, amplificatori a basso rumore. Cenni di elettronica digitale (microprocessori e FPGA).

-Tecniche criogeniche e del vuoto.

-Concetti fondamentali in radio-astronomia: Temperatura di rumore e d'antenna. Equazione del radiometro.

-Telescopi: tipologie, montature, e aberrazioni. Utilizzo di un telescopio.

-Acquisizione informazione in banche dati e processamento di immagini astronomiche.

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
La prova di valutazione si basa sull'andamento delle prove di laboratorio che vengono valutate di volta in volta ed in ultima istanza dalla prova orale. L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un

argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle gia' discusse.

Nella valutazione si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
-Dispense Prof. Battistelli disponibili su elearning

-Dispense Prof. de Bernardis disponibili sul sito del dipartimento

-Slides del corso

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=4681

http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/web_disp/d5/index.html

Codice insegnamento AID-4df7fb27-751

LABORATORIO DI ASTROFISICA II 3° anno · 1° semestre · 3 CFU · PHYS-05/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta delle osservabiliastronomiche. Il corso inoltre si prefigge lo scopo di utilizzare, e di comprenderne l'utilizzo e le limitazioni, distrumentazione di laboratorio eastronomica in banda visibile e banda radio. Lo studente capirà l'importanza dellecalibrazioni e delle tecniche di mitigazione del rumore attraverso una serie di esperienze sia in laboratorio che altelescopio ottico didattico TACOR (sul tetto dell'edificio Fermi) e utilizzando una antenna per microonde installatasul tetto dell'edificio Marconi. Verranno presentati i concetti fondamentali di ottica astronomica, elettronica, teoriadei segnali, criogenia, interferometria, spettroscopia, polarimetria, e lostato dell'arte della strumentazione inastronomia radio, mm/sub-mm, IR, ottica, UV, X, gamma.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A -Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscerei fondamenti delle osservazioni astronomiche

OF 2) Conoscerei fondamenti delfunzionamento di rivelatori di radiazione astrofisica

OF 3) Comprendere l’utilizzo di tecniche di rivelazione di radiazione astrofisica

B –Capacità applicative

OF 4) Saper dedurrele caratteristiche di un’osservazione astrofisica

OF 5) Risolvere problemileagati al rumore

OF 6) Essere in grado di applicare tecniche/metodidi riduzione del rumore

C -Autonomia di giudizio

OF 7) Essere in grado divalutare il miglior modo per eseguire una misura

OF 8) Integrare le conoscenze acquisite al fine distabilire la miglior tecnica osservativeD –Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicareper iscritto in relazioni di laboratorioi risultati del proprio lavoro

OF 10) Saper comunicareriguardo problemi noti enon noti

E -Capacità di apprendere

OF 11) Avere la capacità di consultaredatasheet di componenti elettronici

OF 12) Avere la capacità di valutare l’adeguatezza di uno strumento per astrofisica

OF 13) Essere in grado di ideare e sviluppare un progettodi carattere astronomico

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Essere in grado di spiegare i principi base di segnali e sistemi

Essere in grado di spiegare i principi base del funzionamento di un telescopio

Programma

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Il corso si svolgerà attraverso lezioni in aula e 8 esercitazioni di laboratorio durante il semestre. Le esercitazioni iniziano dopo circa un mese dall'inizio del corso e sono eseguite a scadenza settimanale. Le ultime due esercitazioni saranno svolte sui tetti degli edifici del dipartimento e riguarderanno le osservazioni di radio-astronomia e le osservazioni di astronomia ottica.

Il programma consiste in:

-Osservabili astronomiche e portatori di informazione astrofisica. Definizioni di flusso, brillanza, e throughput.

-Cenni di ottica geometrica e fisica e principio di funzionamento di lenti, specchi, e antenne. Definizione di piano focale, risposta angolare, e campo di vista.

-Cenni sulla teoria dei segnali, linee di trasmissione, campionamento, quantizzazione: il teorema di Nyquist.

-Rivelatori in astrofisica (coerenti, termici, e quantici). Calibrazioni astronomiche relative e assolute.

-Rumore e la sua origine fisica. Estrazione del segnale da rumore. Cenni di circuiti analogici, transistor, amplificatori a basso rumore. Cenni di elettronica digitale (microprocessori e FPGA).

-Tecniche criogeniche e del vuoto.

-Concetti fondamentali in radio-astronomia: Temperatura di rumore e d'antenna. Equazione del radiometro.

-Telescopi: tipologie, montature, e aberrazioni. Utilizzo di un telescopio.

-Acquisizione informazione in banche dati e processamento di immagini astronomiche.

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
La prova di valutazione si basa sull'andamento delle prove di laboratorio che vengono valutate di volta in volta ed in ultima istanza dalla prova orale. L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un

argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle gia' discusse.

Nella valutazione si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
-Dispense Prof. Battistelli disponibili su elearning

-Dispense Prof. de Bernardis disponibili sul sito del dipartimento

-Slides del corso

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=4681

http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/web_disp/d5/index.html

Codice insegnamento AID-6c3ef397-0ba

LABORATORIO DI ASTROFISICA II 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHYS-05/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:Lo scopo di questo corso è quello di promuovere la conoscenza delle tecniche di rivelazione di radiazioneastronomica, della strumentazione necessaria per rivelazioni astrofisiche, e della scelta delle osservabiliastronomiche. Il corso inoltre si prefigge lo scopo di utilizzare, e di comprenderne l'utilizzo e le limitazioni, distrumentazione di laboratorio eastronomica in banda visibile e banda radio. Lo studente capirà l'importanza dellecalibrazioni e delle tecniche di mitigazione del rumore attraverso una serie di esperienze sia in laboratorio che altelescopio ottico didattico TACOR (sul tetto dell'edificio Fermi) e utilizzando una antenna per microonde installatasul tetto dell'edificio Marconi. Verranno presentati i concetti fondamentali di ottica astronomica, elettronica, teoriadei segnali, criogenia, interferometria, spettroscopia, polarimetria, e lostato dell'arte della strumentazione inastronomia radio, mm/sub-mm, IR, ottica, UV, X, gamma.

OBIETTIVI SPECIFICI:

A -Conoscenza e capacità di comprensione

OF 1) Conoscerei fondamenti delle osservazioni astronomiche

OF 2) Conoscerei fondamenti delfunzionamento di rivelatori di radiazione astrofisica

OF 3) Comprendere l’utilizzo di tecniche di rivelazione di radiazione astrofisica

B –Capacità applicative

OF 4) Saper dedurrele caratteristiche di un’osservazione astrofisica

OF 5) Risolvere problemileagati al rumore

OF 6) Essere in grado di applicare tecniche/metodidi riduzione del rumore

C -Autonomia di giudizio

OF 7) Essere in grado divalutare il miglior modo per eseguire una misura

OF 8) Integrare le conoscenze acquisite al fine distabilire la miglior tecnica osservativeD –Abilità nella comunicazione

OF 9) Saper comunicareper iscritto in relazioni di laboratorioi risultati del proprio lavoro

OF 10) Saper comunicareriguardo problemi noti enon noti

E -Capacità di apprendere

OF 11) Avere la capacità di consultaredatasheet di componenti elettronici

OF 12) Avere la capacità di valutare l’adeguatezza di uno strumento per astrofisica

OF 13) Essere in grado di ideare e sviluppare un progettodi carattere astronomico

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Essere in grado di spiegare i principi base di segnali e sistemi

Essere in grado di spiegare i principi base del funzionamento di un telescopio

Programma

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
Il corso si svolgerà attraverso lezioni in aula e 8 esercitazioni di laboratorio durante il semestre. Le esercitazioni iniziano dopo circa un mese dall'inizio del corso e sono eseguite a scadenza settimanale. Le ultime due esercitazioni saranno svolte sui tetti degli edifici del dipartimento e riguarderanno le osservazioni di radio-astronomia e le osservazioni di astronomia ottica.

Il programma consiste in:

-Osservabili astronomiche e portatori di informazione astrofisica. Definizioni di flusso, brillanza, e throughput.

-Cenni di ottica geometrica e fisica e principio di funzionamento di lenti, specchi, e antenne. Definizione di piano focale, risposta angolare, e campo di vista.

-Cenni sulla teoria dei segnali, linee di trasmissione, campionamento, quantizzazione: il teorema di Nyquist.

-Rivelatori in astrofisica (coerenti, termici, e quantici). Calibrazioni astronomiche relative e assolute.

-Rumore e la sua origine fisica. Estrazione del segnale da rumore. Cenni di circuiti analogici, transistor, amplificatori a basso rumore. Cenni di elettronica digitale (microprocessori e FPGA).

-Tecniche criogeniche e del vuoto.

-Concetti fondamentali in radio-astronomia: Temperatura di rumore e d'antenna. Equazione del radiometro.

-Telescopi: tipologie, montature, e aberrazioni. Utilizzo di un telescopio.

-Acquisizione informazione in banche dati e processamento di immagini astronomiche.

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
La prova di valutazione si basa sull'andamento delle prove di laboratorio che vengono valutate di volta in volta ed in ultima istanza dalla prova orale. L'esame orale consiste in un colloquio sui temi illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un

argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso e di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle gia' discusse.

Nella valutazione si terra' conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Testi di riferimento

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
-Dispense Prof. Battistelli disponibili su elearning

-Dispense Prof. de Bernardis disponibili sul sito del dipartimento

-Slides del corso

Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA II
N/D
Modulo: LABORATORIO DI ASTROFISICA I
https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=4681

http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/web_disp/d5/index.html

Codice insegnamento AID-ca3bad1d-f24

LABORATORIO DI SISTEMI E SEGNALI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso fornisce le conoscenze teoriche e pratiche di base per l’analisi, la progettazione e la realizzazione di semplici circuiti elettronici analogici e digitali. Sono trattati gli strumenti per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI:
Il corso fornisce le conoscenze teoriche e pratiche di base per l’analisi, la progettazione e la realizzazione di semplici circuiti elettronici analogici e digitali. Sono trattati gli strumenti per l’analisi dei segnali e dei circuiti lineari, i dispositivi a semiconduttore, gli amplificatori a transistor e operazionali, i circuiti logici, i convertitori ADC e DAC e i microcontrollori. Le attività di laboratorio permettono di acquisire familiarità con componenti, strumenti di misura e tecniche di diagnosi dei circuiti.
OBIETTIVI SPECIFICI:
A – Conoscenza e capacità di comprensione
OF 1) Conoscere i principali strumenti per l’analisi dei segnali e dei circuiti nel dominio del tempo e della frequenza.
OF 2) Comprendere il funzionamento di diodi, transistor bipolari e amplificatori operazionali.
OF 3) Conoscere i circuiti analogici di base, i circuiti logici combinatori e sequenziali e i convertitori ADC e DAC.
OF 4) Comprendere i principi del campionamento, dell’aliasing e dell’acquisizione digitale dei segnali.
B – Capacità applicative
OF 5) Analizzare semplici circuiti mediante le leggi di Kirchhoff, i teoremi delle reti e la trasformata di Laplace.
OF 6) Calcolare guadagno, impedenze e risposta in frequenza dei principali amplificatori a transistor e operazionali.
OF 7) Progettare e analizzare semplici circuiti logici e sistemi di acquisizione basati su ADC, DAC e Arduino.
OF 8) Realizzare e caratterizzare circuiti utilizzando alimentatori, generatori di segnali, oscilloscopi e multimetri.
C – Autonomia di giudizio
OF 9) Essere in grado di scegliere componenti, configurazioni circuitali e strumenti di misura adeguati al problema considerato.
OF 10) Confrontare il comportamento teorico e sperimentale di un circuito e individuare semplici malfunzionamenti.
D – Abilità nella comunicazione
OF 11) Saper descrivere con linguaggio tecnico appropriato il funzionamento di circuiti analogici e digitali e comunicare i risultati delle misure.
E – Capacità di apprendere
OF 12) Essere in grado di consultare schemi circuitali, manuali tecnici e datasheet e di approfondire autonomamente argomenti di elettronica e acquisizione dei segnali.

Codice insegnamento 10631652

MECCANICA QUANTISTICA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · PHYS-02/A · 0 file

A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Comprendere i concetti fisici alla base della meccanica quantistica. OF 2) Comprendere la formalizzazione matematica necessaria per descrivere i sistemi quanto-meccanici OF…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Comprendere i concetti fisici alla base della meccanica quantistica. OF 2) Comprendere la formalizzazione matematica necessaria per descrivere i sistemi quanto-meccanici OF 3) Conoscere le principali evidenze sperimentali della crisi della meccanica classica OF 4) Conoscere le proprietà di alcuni sistemi notevoli come l’oscillatore armonico e la particella in un campo Coulombiano
B – Capacità applicative OF 5) Saper dedurre le conseguenze e le proprietà fisiche di un sistema governato da una dinamica quantistica OF 6) Risolvere problemi di meccanica quantistica di varia natura OF 7) Essere in grado di utilizzare i diversi metodi matematici per la risoluzioni di problemi
C - Autonomia di giudizio OF 8) Lo studente dovrà imparare a valutare la correttezza del ragionamento logico utilizzato nella risoluzione dei problemi e nelle dimostrazioni dei teoremi. OF 9) L’assegnazione regolare di esercizi favorirà l’abitudine all’autovalutazione OF 10) L’ampia letteratura suggerita favorirà l’iniziativa individuale ad approfondire alcuni degli argomenti trattati.
D – Abilità nella comunicazione OF 11) L’acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione sarà verificata in occasione delle prove valutative. L'esame, sia scritto che orale, richiede che lo studente si esprima con linguaggio scientifico logicamente rigoroso.
E - Capacità di apprendere OF 12) Il lavoro richiesto per questo corso è un primo passo utile per lo sviluppo di una mentalità flessibile, utile sia per studi più avanzati che per l’inserimento in diversi ambiti lavorativi.

Codice insegnamento P947688369

MECCANICA QUANTISTICA E MECCANICA STATISTICA 3° anno · 0 file
MECCANICA STATISTICA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-04/A · 1 file

OBIETTIVI GENERALI: Il primo ovvio obiettivo del Corso di Meccanica Statistica (MS) e' di introdurre gli studenti ai concetti fondamentali della materia in questione. In generale gli studenti devono comprendere come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il primo ovvio obiettivo del Corso di Meccanica Statistica (MS) e' di introdurre gli studenti ai concetti fondamentali della materia in questione. In generale gli studenti devono comprendere come ottenere la descrizione termodinamica di un sistema macroscopico, note le sue leggi microscopiche. Queste conoscenze sono di ovvia importanza per il bagaglio culturale degli studenti e sono necessarie come base per il proseguimento degli studi in Fisica. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Concetti di base della MS di equilibrio e richiami di teoria della probabilita'; OF 2) regole di calcolo della MS Classica [ensembles microcanonico, canonico e gran canonico]; equivalenza delle differenti regole di calcolo con applicazioni a sistemi non interagenti. OF 3) Cenni ai sistemi interagenti (equazione di van der Waals). OF 4) Concetti fondamentali e regole di calcolo della MS Quantistica; applicazione ai gas perfetti quantistici e distribuzioni di Bose-Einstein e di Fermi-Dirac. OF 5) Proprieta' termodinamiche dei sistemi quantistici bosonici e fermionici; limiti di alta e bassa temperatura, espansione di Sommerfeld per i gas di Fermioni; calore specifico di un solido; teoria di Debye. OF 6) Richiami di quantizzazione della radiazione elettromagnetica e radiazione di corpo nero.
B – Capacità applicative OF 7) Il secondo obiettivo e' di mettere in grado gli studenti di affrontare attivamente problemi di fisica in cui sono necessari concetti di MS. Questo deve avvenire in primo luogo per problemi il cui schema concettuale sia gia' stato visto e applicato a lezione, ma, con l'avanzare della preparazione e della maturazione degli studenti, e' auspicabile che essi sappiano anche applicare i concetti della MS a problemi nuovi e in ambiti diversi. C - Autonomia di giudizio OF 8) Il terzo, piu ambizioso obiettivo, e' quindi di trasmettere agli studenti la capacita' di pensare in termini probabilistici e statistici usando i concetti della MS come strumento di "problem solving" sia in ambito fisico che, eventualmente, in campi diversi e piu' ampi (sistemi fisici, sistemi economico-sociali, biologici, medici, ...).
D – Abilità nella comunicazione OF 9) Alla chiarezza dei concetti acquisiti deve corrispondere anche la capacità dello studente di esprimere e raccontare in modo chiaro e diretto tali concetti. E - Capacità di apprendere OF 10) Avere la capacità di consultare autonomamente testi e articoli scientifici al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Programma

Meccanica Statistica e Termodinamica

Introduzione: Meccanica Statistica e Termodinamica.

Invarianza per inversione temporale, teorema di Poincaré e definizione di equilibrio termodinamico.

Variabili Estensive ed Intensive.

Spazio delle Fasi, regione del moto ed osservabili termodinamici.

Equilibrio e Trasformazioni reversibili.

Lavoro, Calore ed Entropia.

Postulato Fondamentale della Meccanica Statistica.

Ensemble statistici.

Teorema di Liouville.

Ensemble Microcanonico.

Ipotesi Ergodica.

Traiettorie e volume della regione del moto.

Lunghezze e volumi in spazi ad alta dimensionalità.

Integrazione di picco e Formula di Stirling.

Richiami di Teoria della Probabilità

Probabilità e statistica.

Definizione generale di probabilità, spazio di probabilità.

Eventi indipendenti.

Probabilità condizionata.

Legge della probabilità completa.

Variabili aleatorie discrete e continue.

Distribuzione di probabilità e densità di probabilità di una o più variabili.

Marginalizzazione, distribuzione di probabilità condizionata, medie.

Trasformazione di variabili aleatorie.

Somma di due variabili aleatorie, cambio di variabile, trasformazione lineare.

Distribuzione di probabilità Binomiale.

Distribuzione di probabilità di Poisson.

Densità di probabilità Gaussiana in una e più variabili.

Trasformata di Fourier della densità di probabilità Gaussiana e rappresentazione integrale della delta di Dirac.

Funzione generatrice dei momenti, o funzione caratteristica, di una distribuzione di probabilità: distribuzione Gaussiana e suoi momenti.

Legge dei grandi numeri.

Cumumanti di una distribuzione e funzione generatrice: distribuzione Gaussiana e suoi cumulanti.

Teorema centrale del limite .

Meccanica Statistica: regole di calcolo

Valore medio e distribuzione di probabilità delle variabili macroscopiche.

Richiami sui potenziali termodinamici.

Sottosistemi e condizioni di equilibrio.

Distribuzione di Maxwell-Boltzmann.

Teorema di equipartizione e teorema del viriale.

Entropia gas perfetto.

Paradosso di Gibbs e equazione di Sackur-Tetrode.

Equazione Barometrica gas perfetto.

Gas perfetto di oscillatori armonici.

Gas perfetto di particelle classiche relativistiche.

Regola a temperatura costante: Ensemble canonico.

Regola a temperatura e pressione costante: Ensemble (T,p).

Fluttuazioni di energia nell'ensemble canonico.

Teorema di equipartizione nell'ensemble canonico.

Regola per sistemi aperti a temperatura costante: Ensemble gran canonico.

Fluttuazioni di densità.

Gas classico interagente, espansione del viriale.

Meccanica Statistica Quantistica

Postulato di Nernst (Terzo principio della termodinamica).

Postulato Fondamentale della Meccanica Statistica Quantisitica.

Operatore matrice densità.

Ensemble Quantistici.

Gas Ideali quantistici: Bose e Fermi.

Numeri di occupazione e funzioni di stato dei gas ideali quantistici.

Gas di Fermi/Bose: limite di bassa densità ed alta temperatura.

Gas di Fermi: limite di alta densità e bassa temperatura, energia di Fermi.

Gas di Bose: limite di alta densità e bassa temperatura, condensazione di Bose-Einstein.

Gas di oscillatori armonici quantistici (fononi) : modelli di Einstein e di Debye.

Il corpo nero.

  • Terzo anno della laurea triennale, primo semestre
  • Testi di riferimento: 1) Meccanica Statistica, K. Huang, Zanichelli (1997)2) Fisica Statistica - parte prima, L. D. Landau, E. M. Lifshits, L. P. Pitaevskij, Editori Riuniti (1978)

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta ed una orale.

Nella prova scritta (di durata compresa tra 2.5 e 3 ore) si vuole verificare la capacità dello studente/della studentessa di risolvere problemi di meccanica statistica classica e quantistica del tipo di quelli svolti in aula durante le esercitazioni.

Il colloquio orale, solitamente della durata di 30-40 minuti, verte sui temi più rilevanti illustrati nel corso. Per superare l'esame lo studente/la studentessa deve essere in grado di presentare un argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso. Allo/a studente/studentessa verrà richiesto di applicare i metodi appresi in esercizi o ad esempi e situazioni simili a quelle discusse durante il corso.

Nella valutazione si tiene conto di:

  • correttezza e completezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati).

Testi di riferimento

1) Meccanica Statistica, K. Huang, Zanichelli (1997)

2) Fisica Statistica - parte prima, L. D. Landau, E. M. Lifshits, L. P. Pitaevskij, Editori Riuniti (1978)

Codice insegnamento P407569516

Metodi di Intelligenza Artificiale per la Fisica 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è di carattere introduttivo e di interesse generale e interdisciplinare. Nel ciclo di lezioni verranno illustrati i principi e le idee più importanti alla base dei metodi e algoritmi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso è di carattere introduttivo e di interesse generale e interdisciplinare. Nel ciclo di lezioni verranno illustrati i principi e le idee più importanti alla base dei metodi e algoritmi di apprendimento automatico (machine learning), con esempi teorici e applicativi in differenti settori della fisica e del ricerca scientifica più in generale. Obiettivo principale del corso è quello di fornire allo studente le conoscenze fondamentali per poter capire il funzionamento dei moderni algoritmi di machine learning e riuscire a risolvere problemi di apprendimento automatico attraverso una corretta formulazione del problema, una scelta critica dell’algoritmo di apprendimento e un’analisi sperimentale per valutare i risultati ottenuti. Il corso prevede una frazione consistente di esercitazioni hands-on al computer che consentono allo studente di sperimentare direttamente le nozioni apprese su applicazioni reali. Durante le esercitazioni verranno implementati praticamente ed applicati a problemi reali alcuni degli algoritmi di machine learning discussi durante le lezioni teoriche. Il corso fornisce conoscenze utili e spendibili: - nel mondo del lavoro: sviluppo e applicazione di algoritmi di machine learning in settori di punta della tecnologia (sistemi di visione automatica, sistemi di guida autonoma, automazione industriale, sistemi di AI per robotica. etc..), della medicina (riconoscimento e segmentazione immagini diagnostiche, ecc.), dell'informatica (analisi big-data, motori di ricerca, ecc.), finanza (algoritmi predittivi titoli in borsa, ecc.) . - nel mondo della ricerca di base e applicata : il machine learning è uno strumento largamente utilizzato nella ricerca sia teorica che sperimentale per esempio in fisica delle particelle (dai sistemi di acquisizione dati in tempo reale (trigger), all'utilizzo per la interpretazione dei risultati sperimentali nel contesto di diversi modelli teorici, etc..), nella fisica statistica e dei sistemi complessi, nell'astrofisica, nella fisica sperimentale della materia condensata, etc. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere i fondamenti dei metodi del Machine Learning OF 2) Conoscere i fondamenti dei metodi di Deep Learning basati su Reti Neurali Differenziabili OF 3) Comprendere il linguaggio del ML e del DL B – Capacità applicative OF 4) Essere in grado di implementare semplici programmi di apprendimento supervisionato e non supervisionato OF 5) Saper risolvere semplici problemi in ambito scientifico usando i metodi del ML e DL OF 6) Essere in grado di quantificare le prestazioni di un modello addestrato di ML e DL
C - Autonomia di giudizio OF 8) Avere la capacità di valutare il miglior modo di implementare un modello di ML/DL D – Abilità nella comunicazione OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro OF 10) Saper discutere le caratteristiche e funzionalità di semplici modelli computazionali basati su ML e DL
E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare le API delle librerie software più utilizzate in ambito ML/DL OF 12) Essere in grado di ideare e sviluppare un progetto di Intelligenza Artificiale Applicata

Codice insegnamento 10631660

OTTICA E LABORATORIO 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-03/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Nel corso viene fornita allo studente la conoscenza dei principi e delle leggi fondamentali dell’ottica fisica classica con particolare riguardo alla loro applicazione ai fenomeni quali l’interferenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Nel corso viene fornita allo studente la conoscenza dei principi e delle leggi fondamentali dell’ottica fisica classica con particolare riguardo alla loro applicazione ai fenomeni quali l’interferenza e la diffrazione, nonché ai fenomeni legati alla polarizzazione della luce. Il corso prevede lo studio di questi fenomeni in laboratorio con l’utilizzo di strumentazione didattica avanzata. Lo studente sarà in grado di utilizzare i principi base dell’ottica fisica per la soluzione di problemi relativi alle conoscenze acquisite. Al termine del corso gli studenti svilupperanno doti di ragionamento quantitativo e abilità di risoluzione utili per studiare, modellizzare e comprendere i fenomeni relativi alla propagazione della luce e alla sua interazione con la materia a livello di base. Inoltre, grazie all’esecuzione di esperimenti in laboratorio, lo studente svilupperà l'abilità pratica a utilizzare strumentazione ottica nonché trasmettere le osservazioni effettuate attraverso relazioni scientifiche ad avere l’opportunità di un’interazione diretta con il docente durante gli esperimenti. OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere i fondamenti dell’ottica fisica (propagazione delle onde elettromagnetiche) OF 2) Conoscere i fondamenti dell’ottica nei mezzi lineari (mezzi dielettrici isotropi ed anisotropi) OF 3) Comprendere il linguaggio dell’ottica B – Capacità applicative OF 4) Essere in grado di montare semplici esperimenti di ottica OF 5) Saper allineare un interferometro ottico OF 6) Essere in grado di eseguire misure di intensità luminosa (fotodiodi) OF 7) Essere in grado misurare e controllare lo stato di polarizzazione della luce C - Autonomia di giudizio OF 8) Avere la capacità di valutare il miglior modo di eseguire una misura sperimentale D – Abilità nella comunicazione OF 9) Saper comunicare per iscritto il risultati del proprio lavoro sperimentale OF 10) Saper discutere le caratteristiche e funzionalità di semplici apparati ottici E - Capacità di apprendere OF 11) Avere la capacità di consultare datasheet di strumentazione ottica OF 12) Essere in grado di ideare e sviluppare un progetto di semplici schemi ottici

Programma

La prima parte del corso è dedicata allo studio delle onde (12 ore). La seconda parte allo studio dell’interferenza (12 ore). La terza parte allo studio della diffrazione (12 ore). La quarta parte allo studio della propagazione nei materiali e all’anisotropia ottica (12 ore). Gli esperimenti relativi al programma sono raggruppati in 5 esperienze didattiche (30 ore).

In dettaglio:

Richiami eq. di Maxwell ed eq. delle onde elettromagnetiche nella materia; Onda armonica piana.

Teorema di Fourier. Eq. onde in un mezzo non omogeneo. Equazione di Helmholtz.

Polarizzazione delle onde (pol. lineare, ellittica, circolare, non polarizzata) e rappresentazione vettoriale

Vettore di Poynting.

Vettore di Poynting per polarizzazione lineare.

Vettore di Poynting per polarizzazione ellittica, circolare e per luce non polarizzata. Spettro delle onde e. m. (onde radio – raggi gamma). Condizioni per le onde e. m. all’interfaccia tra due mezzi. Leggi della riflessione e della rifrazione. Esercizio rifrazione lastra di vetro. Principio di Fermat. Principio di Fermat e cammino ottico.

Angolo limite ed esempi sulla rifrazione della luce.

Fenomeni rifrattivi dell’atmosfera; Relazioni di Fresnel per onda e. .m polarizzata nel piano di incidenza.

Relazioni di Fresnel per onda e. .m polarizzata ortogonalmente al piano di incidenza. Coefficienti di riflessione e trasmissione per luce comunque polarizzata. Angolo di Brewster. Grado di polarizzazione. Caso di incidenza normale. Polaroid e luce polarizzata.

Polaroid e legge di Malus per diversi stati di polarizzazione.

Polarizzazione e analogie con l’esperimento di Stern e Gerlach. Onda evanescente e applicazioni: cubo separatore di fascio e fluorescenza in modalità di riflessione totale interna.

Riflessione interna totale e coefficienti di Fresnel. Fase onda riflessa e rombo di Fresnel.

Esercizio rel. di Fresnel. Interferenza tra onde e. m., sorgenti coerenti.

Esperimento di Young e cammino ottico.

Interferometro di Michelson. Funzioni di correlazione tra due campi e. .m e funzione di autocorrelazione. Teoria della coerenza parziale e visibilità. Teorema di Wiener-Khinchin.

Interferenza da una lastra a facce piane e parallele. Calcolo della visibilità di una sorgente laser in presenza di modi di cavità tramite il teorema di Wiener.Pacchetto d’onde e coerenza.

Coerenza spaziale trasversale; Principio di Huyghens-Fresnel. Teorema di Green. Teorema integrale di Kirchhoff.

Diffrazione (caso di Fresnel e limite di Fraunhofer). Diffrazione alla Fraunhofer da fenditura calcolata con l’integrale di Kirchhoff.

Diffrazione alla Fraunhofer da foro circolare calcolata con l’integrale di Kirchhoff. Potere risolutivo lineare di un foro e criterio di Rayleigh ed esempi. Potere separatore microscopio e apertura numerica. Applicazioni e conseguenze della diffrazione.

Diffrazione da reticolo calcolata con l’integrale di Kirchhoff. Distribuzione intensità da reticolo di diffrazione; Larghezza dei massimi di un reticolo di diffrazione. Potere dispersivo e potere risolutivo di un reticolo di diffrazione.

Interferometro di Fabry-Perot, finesse. Free spectral range. Potere risolutivo di un interferometro di Fabry-Perot. Finesse di riflettività, risoluzione e free spectral range di un interferometro di Fabry-Perot.

Polarizzabilita’ elettronica statica di un atomo.

Dispersione della luce, modello di Lorentz, e polarizzabilita’ elettronica complessa.

Dispersione della luce e coefficiente di assorbimento. Contributi alla polarizzabilita’ nei materiali in relazione alla pulsazione delle onde e.m. Costante dielettrica e indice di rifrazione complessi per gli isolanti.Velocita’ di fase e velocita’ di gruppo di un pacchetto d’onde. Dispersione normale e anomala.

Indice di rifrazione complesso per i metalli: limite di bassa frequenza; Indice di rifrazione complesso per i metalli: limite di alta frequenza e colorazione apparente dei metalli.

Arcobaleno. Fibre ottiche.

Cristalli anisotropi, tensore suscettività dielettrica. Tensore suscettività dielettrica e sue proprietà matematiche per materiali trasparenti, ellissoide degli indici. Propagazione di un’onda elettromagnetica in un cristallo anisotropo: onda ordinaria e straordinaria e direzione dei vettori coinvolti nella propagazione dell’onda. Leggi riflessione e rifrazione mediante principio di Huyghens-Fresnel. Costruzione di Huyghens dei fronti d’onda in un cristallo uniassico. Lamine di ritardo. Descrizione matematica della polarizzazione, vettori e matrici di Jones.

Rappresentazione matematica delle lamine di ritardo. Esempi di applicazione delle matrici di Jones. ; Parametri di Stokes e sfera di Poincarè.

Descrizione V esercitazione e misura sperimentale dei parametri di Stokes.; Cristalli liquidi, lamine a ritardo variabile, display.

Potere rotatorio e birifrangenza circolare. Effetto di un campo magnetico sulle proprietà ottiche di un dielettrico: rotazione di Faraday.

Effetti elettro-ottici, tensore elettro-ottico. Esempi (KDP e niobato di litio) e modulatori elettro-ottici.

Modulatori di ampiezza e di fase.

Prisma di rifrazione. Prisma di rifrazione, dispersione angolare e potere risolutivo.

Specchi sferici e costruzione delle immagini. Approssimazione dell’Ottica geometrica e definizioni generali. Specchi sferici e costruzione delle immagini. Diottro. Diottro composto e costruzioni delle immagini. Aberrazioni geometriche e cromatiche. Funzionamento dell’occhio. Esempi.

Esperienze di laboratorio

1. Legge di Malus. Misura dell'angolo di Brewster.

2. Interferometro di Michelson. Misura del tempo di coerenza di un laser.

3. Diffrazione di un fascio laser in regime di Fraunhofer da fenditure, fori e fili.

4. Interferometro di Fabry e Perot.

5. Lamine di ritardo. Misura dei parametri di Stokes di uno stato di polarizzazione incognito.

  • Interferenza and difraction
  • Ottica fisica
  • Ottica geometrica

Modalità d'esame

L'esame finale è costituito da una prova orale. Tipicamente, l'orale prevede domande e/o lo svolgimento di esercizi sul programma e sulle esperienze di laboratorio, consentendo anche una valutazione dell'apporto individuale dello studente al lavoro svolto dal gruppo. Ciascuna esperienza viene valutata in trentesimi dal docente. Il voto medio delle esperienze viene aumentato di un bonus di +1 trentesimo se l'esame viene svolto nei primi 3 appelli del corso, viene lasciato senza modifiche se l'esame viene svolto nel quarto, quinto, o sesto appello, e subisce un malus di -1 trentesimo per ogni appello successivo al sesto. La media dei voti delle esperienze, pesata per il contributo del singolo studente, concorrerà per il 50% alla determinazione del voto finale.

Per superare l'esame lo studente deve essere in grado di presentare un argomento o ripetere un calcolo discusso durante il corso, di descrivere e discutere in maniera completa le esperienze svolte durante l'anno, di applicare i metodi appresi ad esempi e situazioni simili a quelle già discusse.

Nella valutazione si terrà conto di:

  • correttezza dei concetti esposti;
  • chiarezza e rigore espositivo;
  • capacità di sviluppo analitico della teoria;
  • attitudine nel problem solving (metodo e risultati)

Testi di riferimento

Grant R. Fowles, Introduction to Modern Optics, Dover Publications Inc., New York

C. Mencuccini, V. Silvestrini, Fisica II, Liguori Editore, Napoli

Mazzoldi, Nigro, Voci, Fisica vol. II, edizioni EdiSES

M. Born, E. Wolf, Principles of Optics (Pergamon Press, Oxford, 1980)

Codice insegnamento P075232002

PROGRAMMAZIONE SCIENTIFICA ++ 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso “Programmazione Scientifica++” si propone di fornire le conoscenze necessarie per comprendere il paradigma della programmazione a oggetti e di saperlo applicare per scrivere dei programmi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso “Programmazione Scientifica++” si propone di fornire le conoscenze necessarie per comprendere il paradigma della programmazione a oggetti e di saperlo applicare per scrivere dei programmi al calcolatore, utilizzando il linguaggio C++, per la risoluzione di semplici problemi scientifici. In tale corso verrà introdotto ed utilizzato il linguaggio C++ moderno, inteso come naturale evoluzione del linguaggio C, appreso nei precedenti corsi di calcolo e si introdurrà la programmazione generica. Al riguardo, durante il corso sono previste lezioni pratiche durante le quali gli studenti potranno implementare in C++ un framework per addestrare e utilizzare una semplice rete neurale Multilayer Perceptron, ovvero una rete neurale artificiale feedforward composta da strati di neuroni completamente connessi. Lo studente lavorerà sui codici in C++ proposti durante le lezioni pratiche, ma anche su un proprio progetto finale del quale dovrà presentare i risultati ottenuti, avendo così l’opportunità di affinare le proprie abilità comunicative in ambito scientifico. Inoltre lo studente, tramite lo sviluppo di un proprio progetto, potrà mostrare il proprio livello di apprendimento degli argomenti trattati nel corso e la propria capacità di utilizzare in maniera autonoma le conoscenze acquisite.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Comprendere le differenze tra i diversi possibili approcci di programmazione OF 2) Conoscere il paradigma della programmazione a oggetti con l’applicazione al calcolo scientifico OF 3) Conoscere il linguaggio C++ moderno come strumento per realizzare la programmazione ad oggetti OF 4) Conoscere i rudimenti della programmazione generica realizzata tramite il C++
B – Capacità applicative OF 5) Saper implementare un proprio codice di simulazione in C++ OF 6) Saper individuare il corretto algoritmo per risolvere numericamente un problema scientifico OF 7) Saper scrivere codici in C++ secondo il paradigma a oggetti per implementare un determinato algoritmo risolutivo di un problema
C - Autonomia di giudizio OF 8) Essere in grado di analizzare criticamente i risultati di calcoli numerici al fine di valutarne la loro validità OF 9) Acquisire autonomamente nuove conoscenze al fine di affrontare nuovi problemi che richiedano ulteriori tecniche numeriche rispetto a quelle già apprese. OF 10) Saper individuare la tecnica o l’algoritmo migliore per risolvere e studiare un problema fisico numericamente.
D – Abilità nella comunicazione OF 11) Saper comunicare con chiarezza a specialisti e non i risultati ottenuti tramite manoscritti e presentazioni. OF 12) Saper discutere in maniera chiara un argomento scientifico. OF 13) Saper riprodurre i calcoli relativi ad un determinato argomento scientifico in maniera critica e consapevole.
E - Capacità di apprendere OF 14) Avere la capacità di imparare nuovi algoritmi e tecniche numeriche OF 15) Essere in grado di ideare e sviluppare un proprio progetto che consista nella scrittura di un codice in C++ per risolvere un problema scientifico in maniera numerica. OF 16) Saper superare difficoltà e imprevisti nell’implementazione di tecniche numeriche tramite idee e soluzioni originali.

Codice insegnamento 10631661

STORIA DELLA FISICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-06/B · 0 file

Il corso ha come finalità generali quelle di aiutare a ripensare criticamente la fisica appresa durante i corsi di base della laurea triennale per approfondire le connessioni tra le diverse e successive interpretazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha come finalità generali quelle di aiutare a ripensare criticamente la fisica appresa durante i corsi di base della laurea triennale per approfondire le connessioni tra le diverse e successive interpretazioni dei fenomeni fisici e dei modelli impiegati per descriverli. Si pone anche l'obiettivo di fornire competenze di ricerca in storia della fisica, con particolare riferimento per il problema delle fonti e della loro valutazione, e l'acquisizione di competenze relative all'utilizzo della storia della fisica per finalità didattiche.

Codice insegnamento 10627096

STRUTTURA DELLA MATERIA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-03/A · 0 file

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo lo studio dei fondamenti struttura della materia, fornendo le basi della fisica atomica e molecolare, con una introduzione elementare alla fisica dei solidi, a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI: Il corso si pone come obiettivo lo studio dei fondamenti struttura della materia, fornendo le basi della fisica atomica e molecolare, con una introduzione elementare alla fisica dei solidi, a partire dalle conoscenze e metodologie della meccanica quantistica. Lo studente al termine del corso avrà acquisito i concetti base per la determinazione degli autovalori energetici e autostati di sistemi atomici e molecolari in presenza di campi esterni. Le conoscenze acquisite in questo corso sono indispensabili per i corsi più avanzati di materia condensata e fisica dei solidi.
OBIETTIVI SPECIFICI: A - Conoscenza e capacità di comprensione OF 1) Conoscere i fondamenti della fisica atomica e molecolare, e le basi della fisica dei solidi. OF 2) Comprendere gli spettri energetici e gli autostati di sistemi atomici, molecolari e solidi. OF 3) Comprendere i principi dell’interazione tra radiazione e materia
B – Capacità applicative OF 4) Imparare ad applicare i principi della meccanica quantistica per la descrizione del comportamento di atomi e molecole OF 5) Risolvere problemi legati al calcolo degli spettri atomici e molecolari OF 6) Essere in grado di applicare tecniche perturbative e variazionali per il calcolo degli autostati di atomi e molecole
C - Autonomia di giudizio OF 7) Essere in grado di integrare le conoscenze acquisite al fine di applicarle successivamente nel contesto più generale della fisica della materia condensata
D – Abilità nella comunicazione OF 8) Saper comunicare i passaggi salienti necessari alla soluzione di problemi elementari inerenti la struttura della materia
E - Capacità di apprendere OF 9) Avere la capacità di consultare autonomamente testi di base e in qualche caso articoli scientifici al fine di approfondire in modo autonomo alcuni argomenti introdotti durante il corso.

Programma

FISICA ATOMICA

1 Sistemi non relativistici a due o più elettroni (~17 ore di lezione)

Cosa impareremo: Vedremo come, negli atomi a molti elettroni in interazione, sia possibile usare una teoria di campo medio per descrivere in modo approssimato i livelli atomici usando un Hamiltoniana (autocoerente) non interagente. Mostreremo che la tavola periodica degli elementi si basa su questa descrizione approssimata non-interagente. Useremo il principio variazionale sull’energia per derivare in modo esplicito un esempio di campo autocoerente ovvero la Hamiltoniana di Hartree-Fock. Useremo le proprietà di simmetria sotto rotazioni e teoria perturbativa fra stati degeneri per trattare gli effetti dell’interazione elettrone-elettrone trascurati dalle teorie di campo medio attraverso il linguaggio dei multipletti atomici (termini spettroscopici).

1.1 Richiami sull’atomo di idrogeno e atomi idrogenoidi (coordinate relative e massa ridotta), integrali notevoli per funzioni radiali. Costanti fisiche è unità di misura usate in struttura.

1.2 Atomi a multi-elettroni - Hamiltoniana - base spazio di Hilbert per Fermioni identici - set di osservabili commutanti e numeri quantici (esatti e approssimati) degli atomi multielettronici senza effetti relativistici

1.3 Atomi a due elettroni - fattorizzazione spin - descrizione autostati esatti dell’ Elio - risoluzione con due elettroni indipendenti -tecnica perturbativa su elettroni indipendenti per lo stato fondamentale e per gli stati eccitati, interazione diretta e di scambio - tecnica variazionale per lo stato fondamentale - stato fondamentale He e elioidi con tecnica variazionale ad un parametro - teoria di campo medio Hatree-Fock (HF) per sistema con due elettroni nello stato di singoletto, energia variazionale e Hamiltoniana efficace di HF. Cenni sulla teoria di campo medio basata sulla teoria del funzionale densità.

1.4 Atomi a multi-elettroni – caso non interagente e determinanti di Slater – caso interagente con approssimazione di campo medio sferico autocoerente -con campo autocoerente (cenni su HF e DFT) – principio di riempimento dei livelli (Aufbau) –configurazione elettronica dell'atomo - tavola periodica

1.5 Atomi a multi-elettroni: effetti dell’interazione elettrone-elettrone oltre il campo medio – costruzione perturbativa dei multipletti a partire dagli orbitali di singola particella del campo sferico autocoerente e regole di Hund - termini spettroscopici non relativistici

2 Effetti relativistici e di interazione con un campo magnetico uniforme (~10 ore di lezione)

Cosa impareremo: Useremo la teoria delle perturbazioni indipendenti dal tempo per vedere come le correzioni relativistiche e/o l’interazione con campi statici uniformi alterino i livelli atomici. Per beneficiare della simmetria sferica atomica, introdurremo il teorema di Wigner-Eckart, che utilizzeremo per descrivere entrambe le correzioni, indipendentemente dal numero di elettroni considerati.

2.1 Teorema di Wigner-Eckart per scalari e vettori

2.2 Hamiltonia non relativistica. Derivazione empirica della Hamiltoniana spin orbita (HSO) e suo impatto sulle simmetrie (perdita di isotropia rispetto alla direzione dello spin). La nuova fisica introdotta da HSO.

2.3 Effetti relativistici nell’idrogeno (struttura fine) (con teorema di Wigner-Eckart)

2.4 Effetti relativistici in atomi con tanti elettroni - numeri quantici esatti e approssimati (se gli effetti relativistici possono essere valutati perturbativamente - termini spettroscopici relativistici - separazione dei livelli per accoppiamento Spin-Orbita (con teorema di Wigner-Eckart)

2.5 Effetto perturbazioni statiche: atomi in campo magnetico (effetto Zeeman) – Dimostrazione del teorema della proiezione per calcolo fattore giromagnetico atomico (con teorema di Wigner-Eckart)

INTERAZIONE LUCE MATERIA

3 Interazione sistema quantistico con campo elettromagnetico (~10 ore di lezione)

Cosa impareremo: Useremo la teoria delle perturbazioni dipendenti dal tempo per capire come la luce interagisca con un atomo o una molecola (assorbimento e emissione stimolata e spontanea della luce). A questo fine rappresenteremo la luce come sovrapposizione incoerente di pacchetti d’onda coerenti. Infine, vedremo come le proprietà di simmetria dell'atomo sotto rotazioni determinino le regole di selezione (le transizioni permesse) nell’interazione con la luce attraverso il teorema di Wigner-Eckart.

3.1 Richiami di elettromagnetismo, potenziale scalare e vettore, onde elettromagnetiche. Onda piana elettromagnetica: decomposizione spettrale (di Fourier) per i campi elettrici/magnetici e per l'intensità luminosa in un pacchetto d'onda piana e in un treno di pacchetti fra loro incoerenti.

3.2 Perturbazioni dipendenti dal tempo- Regola d’oro di Fermi – Assorbimento ed emissione stimolate con radiazione descritta da un treno di pacchetti d'onda– Approssimazione di dipolo

3.3 Regole di selezione per transizioni ottiche fra multipletti e autostati atomici con e senza campi magnetici usando il teorema di Wigner-Eckart e la gerarchia di numeri quantici. Diagrammi di Gotrian.

3.4 Spettri di emissione da nebulose astronomiche da idrogeno eccitato (sequenze Lyman, Balmer, Paschen) e da altri atomi/ioni. Emissione spontanea: origine fisica - Rate equations e coefficienti di Einstein - Relazioni di Einstein ed espressione del coefficiente di emissione spontanea - Calcolo dei tempi di decadimento radiativo.

FISICA MOLECOLARE

4 Dinamica dei nuclei e separazione adiabatica (~5 ore di lezione)

Cosa impareremo: Useremo la differenza di masse elettroniche e nucleari per semplificare la descrizione di un sistema interagente di nuclei ed elettroni (molecole e solidi) introducendo l’approssimazione adiabatica di Born-Oppeneimer. Useremo la separazione adiabatiche per definire e descrivere il moto dei nuclei

4.1 Discussione sulle scale temporali associate a moto elettronico e nucleare – separazione adiabatica fra il moto elettronico e nucleare e ulteriore approssimazione di Born-Oppeneimer (BO)

4.2 Giustificazione dei termini trascurati dalla approssimazione adiabatica (ovvero omissione di termini di accoppiamento fra superfici di BO diverse) e dall’ulteriore approssimazione di Born-Oppeneimer (ovvero omissione di termini diagonali sulla superficie di BO derivanti dall’energia cinetica nucleare). Risoluzione delle equazioni di BO. Descrizione del moto dei nuclei: approssimazione armonica e approssimazione classica.

4.3 Approssimazione adiabatica e approssimazione BO in campo magnetico: importanza dei termini diagonali trascurati da BO (discussa a lezione e in esercizio facoltativo).

4.4 Effetti topologici nel moto adiabatico: descrizione dell'effetto Aharanov-Bohm tradizionale (impatto sulle frange di interferenza elettroniche di flussi di campo magnetico concatenati alle traiettorie). Effetto Aharanov-Bohm molecolare nel trimero di Li (discusso a lezione e in un esercizio facoltativo).

5 Struttura elettronica delle molecole (~10 ore di lezione)

Cosa impareremo: Useremo una base atomica finita per approssimare lo spazio di Hilbert elettronico e descrivere il legame chimico dei dimeri e delle molecole (e solidi) più complessi attraverso il metodo approssimato di Tight-Binding.

5.1 Struttura elettronica dei dimeri: simmetrie e numeri quantici sia nella rappresentazione che usa lz e richiede funzioni d’onda complesse, che in quella che usa la combinazione di |lz| e My (ovvero la simmetria a specchio rispetto al piano y=0) e può usare funzioni d’onda reali. Configurazione elettronica dei dimeri in teoria di campo medio. Funzione d’onda a n-elettroni interagenti e deduzione dei termini molecolari. Regole di Hund per ottenere a partire da una configurazione elettronica il termine molecolare interagente di stato fondamentale.

5.2 Dimero di H2+: risultati esatti per la superficie di BO fondamentale e del primo stato eccitato. Dimeri a n-elettroni: configurazione elettronica e termine molecolare e eventuale paramagnetismo dei dimeri di O2 e N2.

5.3 Autostati elettronici come combinazione di orbitali atomici (LCAO) – Problema autovettori-autovalori con una base non ortonormale matrice Hamiltoniana e di overlap

5.4 Applicazioni: Calcolo superfici di BO del dimero di H2+, con base minimale

5.5 Orbitali atomici (armoniche sferiche) complessi (autovettori di lz) e reali (autovettori di |lz|e My). Classificazione degli orbitali in funzione di |lz | e My (stati σ, π and δ).

5.6 Matrice di overlap fra orbitali molecolari – classificazione in base a |lz | e My. Hamiltoniana nell’approssimazione di Tight-Binding (TB): approssimazioni che permettono di ricondurre le simmetrie della matrice Hamiltoniana a quelle (più alte) della matrice di overlap. Derivazione del TB ortonormale universale sp di Froyen-Harrison: applicazione a O2, N2 ed a H2O (in esercizio).

6 Interazione molecole-luce: spettri ottici molecolari (~8 ore di lezione)

Cosa impareremo: Descriveremo gli spettri di assorbimento ottico molecolari con transizioni elettroniche, vibrazionali, rotazionali e rotovibrazionali.

6.1 Transizioni ottiche nelle molecole fra superfici di BO diverse (con transizioni elettroniche). Descrizione della probabilità di transizione attraverso i fattori di Franck-Condon. Discussione dei fenomeni di fotodissociazione, fluorescenza e fosforescenza.

6.2 Dipolo elettrico sulla superficie di Born-Oppenheimer e ripartizione della carica sui siti atomici nel contesto TB attraverso le cariche di Mulliken. Cariche efficaci dinamiche di Born e legame fra le cariche di Mulliken e quelle di Born.

6.3 Transizioni ottiche nelle molecole all’interno di una superficie di BO. Assorbimento della luce che passa attraverso un gas atomico/molecolare rarefatto. Assorbimento da vibrazioni molecolari (spettroscopia ottica nell’infrarosso), legame tra intensità dei picchi vibrazionali e le cariche dinamiche di Born. Indipendenza dello spettro di assorbimento vibrazionale (in approssimazione armonica) dalla temperatura e da ℏ (ovvero lo spettro quantistico è identico a quello valutato usando la meccanica classica a qualsiasi temperatura).

6.4 Spettro di assorbimento ottico rotazionale e roto-vibrazionale dei dimeri. Uso delle cariche di Mulliken e di Born per ottenere le intensità delle transizioni rotazionali e vibrazionali negli spettri rotovibrazionali dei dimeri.

Modalità d'esame

Prova scritta o valutazioni in itinere come prerequisito per accedere all'orale

Testi di riferimento

Bransden B.H., Joachain C.J., Physics of atoms and molecules,

Longman London and New York

Codice insegnamento P229398825

prova finale 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella presentazione di una relazione sul lavoro svolto durante l'attività di stage/tesi. Nell'approssimarsi a questo appuntamento lo studente sviluppa abilità di presentazione e difesa del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella presentazione di una relazione sul lavoro svolto durante l'attività di stage/tesi. Nell'approssimarsi a questo appuntamento lo studente sviluppa abilità di presentazione e difesa del proprio lavoro davanti ad un pubblico attento ed informato sugli argomenti in discussione.

Codice insegnamento AAF1001

COMPUTATIONAL STATISTICAL MECHANICS 0 file
COMPUTATIONAL STATISTICAL MECHANICS 0 file
COMPUTATIONAL STATISTICAL MECHANICS 0 file
COMPUTING METHODS FOR PHYSICS 0 file
COMPUTING METHODS FOR PHYSICS 0 file
COMPUTING METHODS FOR PHYSICS 0 file
COMPUTING METHODS FOR PHYSICS 0 file
COMPUTING METHODS FOR PHYSICS 0 file
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COMPUTING METHODS FOR PHYSICS 0 file
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CONDENSED MATTER PHYSICS 0 file
CONDENSED MATTER PHYSICS 0 file
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CONDENSED MATTER PHYSICS 0 file
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CONDENSED MATTER PHYSICS 0 file
CONDENSED MATTER PHYSICS 0 file
CONDENSED MATTER PHYSICS 0 file
DEEP LEARNING AND APPLIED ARTIFICIAL INTELLIGENCE 0 file
GENETICA ED EVOLUZIONE 0 file
LABORATORIO DI SEGNALI E SISTEMI 0 file
LABORATORIO DI SEGNALI E SISTEMI 0 file
LABORATORIO DI SEGNALI E SISTEMI 0 file
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