La belladonna (Atropa belladonna) contiene atropina, un alcaloide con effetti oftalmologici (dilatazione pupillare).
Le castagne dell'ippocastano (Aesculus hippocastanum) sono tossiche, distinguibili dalle castagne commestibili (Castanea sativa) per l'involucro e la morfologia delle foglie (composte nell'ippocastano, semplici nel castagno).
Si discute anche di piante alimentari spontanee e coltivate, spesso appartenenti alle Compositeae/Asteraceae.
Molecole Bioattive:
Importanti sono le vitamine, i terpeni (nelle piante aromatiche come anetolo nel finocchio, mentolo nella menta, camazulene nella camomilla) e i fenoli/polifenoli (tannini, flavonoidi, lignani), che svolgono ruoli difensivi o antimicrobici.
Sistematica:
È lo studio della diversità biologica e della sua storia evolutiva, con due compiti principali: distinguere (specie) e riunire (categorie).
La specie è definita come l'unità elementare, sia morfologicamente ('morfospecie') che biologicamente ('popolazioni interfertili'), sebbene per le piante l'ibridazione complichi la definizione.
La nomenclatura assegna nomi scientifici binomiali (Genere specie Autore), stabiliti da Linneo nel 1753. Si usano il corsivo o la sottolineatura per il binomio e il nome dell'autore in tondo, con abbreviazioni standard.
Il Codice Internazionale di Nomenclatura per alghe, funghi e piante detta principi (tipificazione, priorità, retroattività), regole (nome internazionale specifico, suffissi, descrizione in latino/inglese) e raccomandazioni.
Tassonomia:
Si occupa di inserire le specie in un sistema gerarchico di categorie (Regno, Phylum, Classe, Ordine, Famiglia, Genere, Specie).
Le classificazioni possono essere pratiche (commestibili, velenose), fisionomiche (erbe, arbusti) o sistematiche (come il sistema sessuale di Linneo o le classificazioni naturali basate su molteplici caratteri).
I suffissi specifici identificano le categorie (es. -phyta per phylum, -opsida per classe, -ales per ordine, -aceae per famiglia), con eccezioni per famiglie storiche come Brassicaceae (Cruciferae) o Asteraceae (Compositae).
Sistemi di Classificazione:
La Sistematica Morfologica di Cronquist (1981) suddivide le spermatofite in Magnoliopsida (dicotiledoni) e Liliopsida (monocotiledoni), con varie sottoclassi.
La Sistematica Molecolare, più recente (dal 1998), classifica le piante basandosi su caratteristiche genetiche molecolari e progenitori comuni.
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