diritto ecclesiastico
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Di cosa parla
- Il diritto ecclesiastico si è evoluto dall'essere una branca del diritto pubblico volta a ridurre l'influenza della Chiesa cattolica, fino ad assumere nel secondo dopoguerra i caratteri di pluralismo religioso e laicità sanciti dalla Costituzione del 1948.
- L'esercizio della libertà religiosa in Italia si articola nella distinzione tra libertà individuale di culto (art. 8 Cost.) e uguaglianza assoluta degli individui, pur mantenendo un'uguaglianza relativa delle confessioni religiose rispetto allo Stato.
- La laicità dello Stato implica neutralità pubblica e autonomia dalle fedi, principio che ha trovato piena attuazione con l'accordo di Villa Madama del 1984, eliminando i privilegi fiscali della Chiesa cattolica ma mantenendo il suo ruolo come confessione maggioritaria.
- I rapporti tra Stato e Chiese sono regolati da fonti unilaterali statali, normative interne delle confessioni riconosciute e accordi bilaterali di fonte pattizia, con particolare riferimento ai Patti Lateranensi del 1929 e alla loro revisione nel 1984.
- Lo Stato della Città del Vaticano costituisce uno stato sovrano a regime monarchico elettivo assoluto, dotato di poteri legislativi, esecutivi e giurisdizionali autonomi rispetto all'Italia ma in un rapporto speciale sancito dal Trattato Lateranense.
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