Riassunti VERIFICATO

capitolo 4

Università degli studi di Firenze economia e commercio curriculum economia e commercio 2020
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Anteprima pagina 1 — capitolo 4

Di cosa parla

  • Il documento analizza come i vertici imprenditoriali svolgono le proprie funzioni, influenzati dall'importanza attribuita agli obiettivi, dalla sensibilità organizzativa e dalla cultura.
  • Gli obiettivi, per essere efficaci, devono seguire il principio "SMART":
    • Specifici: chiari nell'esplicitazione.
    • Misurabili: verificabili in fase di azione.
    • Acquisibili: accessibili e motivanti.
    • Realistici: coerenti con lo stile aziendale.
    • Temporalmente definiti: realizzabili in un lasso di tempo.
    Possono esistere anche obiettivi qualitativi, come l'acquisizione di competenze.
  • Esempi di obiettivi includono: redditività (utile 10% ROI), produttività (80% produzione massima), fidelizzazione clienti (30% riacquisto), equilibrio finanziario (aumento capitalizzazione), crescita (fatturato +10%), posizione competitiva (diventare leader).
  • Vengono identificati diversi tipi di imprenditori basati sull'approccio gestionale:
    • Direzione intuitiva: senza strumenti informativi per il controllo.
    • Direzione orientata: obiettivi definiti rielaborando dati esistenti per giudizi prospettici.
    • Direzione per obiettivi: utilizza pienamente il concetto di obiettivo e pianificazione strategica, confrontando dati storici e proiezioni future. Le forme includono:
      • Autogoverno al vertice per obiettivi: definizione di obiettivi di fondo, controllo e intervento.
      • Direzione per obiettivi (DPO): definizione di obiettivi top-down e bottom-up misurabili, verifica degli scostamenti a tutti i livelli.
  • I modelli imprenditoriali sono definiti da capacità e caratteristiche personali. Le figure imprenditoriali fondamentali sono l'imprenditore tradizionale (spesso proprietario del capitale) e l'imprenditore moderno.
  • Gli elementi per individuare i modelli imprenditoriali sono raggruppati in:
    • Requisiti personali: attributi come ambizione, intuizione, laboriosità.
    • Variabili significative: titolarità del capitale di rischio, propensioni (delega, rischio, innovazione), logica di azione (economica, programmatica, di controllo), e cultura specifica (tecnologica, marketing, finanziaria, amministrativa).
    • Funzioni imprenditoriali: strategica, organizzativa, politica.
  • Il documento presenta una tabella riassuntiva di questi elementi e descrive specifici modelli imprenditoriali:
    • Imprenditore Tradizionale: titolarità del capitale di rischio, accentramento decisionale elevato, cultura aziendale contenuta, logica programmatica e di controllo semplici, competenze di produzione.
    • Imprenditore Moderno Industriale: controllo maggioritario/totalitario, delega effettiva, cultura aziendale elevata, logica programmatica e di controllo evoluta, competenze marketing-amministrazione.
    • Imprenditore Professionista: assente/limitata titolarità del capitale, delega effettiva, cultura aziendale elevata, logica programmatica e di controllo evoluta, competenze marketing-amministrazione.
    • Imprenditore Moderno Finanziere: controllo maggioritario/totalitario, accentramento decisionale elevato, cultura aziendale elevata, logica programmatica e di controllo evoluta, competenze finanziarie-societarie.

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