Appunti VERIFICATO

avvicendamento

Università degli studi di Pisa viticoltura ed enologia 2019
19 visualizzazioni
26 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — avvicendamento Anteprima pagina 2 — avvicendamento

Di cosa parla

  • Stanchezza del terreno: Fenomeno causato dalla ripetuta coltivazione della stessa specie, che porta a una riduzione delle rese a causa dello sfruttamento dello strato di terreno, specializzazione di patogeni e flora infestante, e impoverimento di nutrienti.
  • Le scelte dell'agricoltore: Riguardano la scelta delle colture (organizzare un avvicendamento) e le tecniche colturali (lavorazioni, genetica, concimazioni, difesa, irrigazione).
  • Avvicendamento: L'alternarsi di colture con caratteristiche diverse nello stesso appezzamento per migliorare le potenzialità produttive e la sostenibilità del sistema colturale. I vantaggi includono l'ottimizzazione delle rese e la riduzione dei fattori produttivi.
  • Classificazione delle colture:
    • Depauperanti (o sfruttanti): Lasciano il terreno in condizioni di fertilità peggiori (es: frumenti, orzo, riso).
    • Miglioratrici: Lasciano il terreno in condizioni di fertilità migliori (es: prati di graminacee, leguminose come il trifoglio che azotofissano).
    • Preparatrici: Lasciano il terreno in buone condizioni grazie alla tecnica colturale (es: lavorazioni profonde, letamazioni). Tra queste rientrano le "colture da rinnovo" (es: mais, patata, girasole).
  • Colture intercalari e di secondo raccolto: Sfruttano i periodi tra le colture principali per massimizzare l'uso del terreno, possono essere foraggere o orticole e avere funzione produttiva o ambientale (es: cover crops).
  • Rotazione di Norfolk (XVIII secolo): Esempio storico di avvicendamento che prevedeva rapa (ortaggio), orzo (cereale), trifoglio pratese/fagiolo e frumento, migliorando la fertilità e controllando le infestanti.
  • Classificazioni dell'avvicendamento:
    • Indefinito o libero: Decisione annuale basata su convenienze tecnico-economiche.
    • A ciclo chiuso (o rotazione): Lunghezza e successione delle colture definite a priori, con ritorno delle stesse colture dopo un numero definito di anni.
    • Misto: Utilizzato per sperimentare nuove colture.
    • Intrannuale: Più specie in successione nello stesso appezzamento (es. ortive), riduce i costi e migliora fertilità, struttura del suolo, controllo di patogeni/infestanti, riduce erosione.
  • Possibili effetti negativi dell'avvicendamento: Competizione con colture da reddito, minore disponibilità idrica/nutrienti, effetti allelopatici, aumento dei costi variabili.
  • Scelta dell'avvicendamento colturale: Dipende da fattori agronomici (stanchezza del terreno, lavorazioni), economici (mercato, distribuzione costi/ricavi), sociali/ambientali (colture tradizionali, paesaggio) e aziendali (disponibilità macchine, manodopera).
  • Organizzazione della successione: Basata sulle conseguenze delle specie coltivate, capacità di copertura del terreno e frequenza delle lavorazioni.
  • L'avvicendamento oggi: Si focalizza sulla coerenza agronomica e soluzioni personalizzate ("agricoltura tipicizzata"), con decisioni finali spesso basate su caratteri economici per massimizzare il reddito e conservare il patrimonio.
  • Maggese: Pratica agricola antica, tipica di paesi aridi, che prevede di lasciare il terreno a riposo sottoponendolo a lavorazioni per prepararlo a una successiva coltivazione. Benefici includono terreno soffice, controllo erbe infestanti, arricchimento di nutrienti, e maggiore immagazzinamento d'acqua.

Altri appunti di ELEMENTI DI AGRONOMIA

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram