Schizofrenia
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Di cosa parla
- L'evoluzione terminologica della schizofrenia, passata da "disturbo dalla mente scissa" a "disturbo di integrazione", ha ridotto lo stigma sociale e aumentato la capacità dei pazienti di riconoscere il bisogno di aiuto.
- I sintomi clinici si suddividono in positivi (allucinazioni e deliri), negativi (assenza emotiva, anedonia) e cognitivi (difficoltà mnemoniche ed esecutive), con una mortalità fino a tre volte superiore alla media dovuta alle complicanze mediche.
- L'insorgenza della patologia è legata all'interazione tra fattori genetici che spiegano circa il 50% del rischio, eventi ambientali come stress o infezioni in gravidanza e l'uso di sostanze psicoattive quali la cannabis ad alto contenuto di THC.
- I trattamenti farmacologici si basano sull'utilizzo prolungato di antipsicotici di prima generazione (antagonisti D2) che controllano i sintomi positivi, mentre quelli di seconda generazione mirano a prevenire le ricadute riducendo gli effetti extrapiramidali.
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