Appunti diritto amministrativo
Di cosa parla
- Il Diritto Amministrativo e Urbanistico regola il controllo del territorio, basandosi su una gerarchia delle fonti normative che inizia con la Costituzione.
- La Costituzione disciplina i tre poteri dello Stato: Legislativo (Parlamento), Esecutivo (Governo e PA) e Giurisdizionale (risolve controversie).
- Le fonti primarie includono Leggi Parlamentari, Decreti Legge (DL) e Decreti Legislativi (DLGS), tutte con lo stesso valore normativo. I DL sono atti del Governo per urgenza, convertiti dal Parlamento; i DLGS sono emanati dal Governo su delega parlamentare.
- Le fonti secondarie (regolamenti, decreti ministeriali, DPR, DPCM) spiegano come applicare le norme primarie. Le circolari e le prassi sono fonti di grado inferiore.
- La gerarchia delle leggi segue i criteri di successione nel tempo (legge successiva prevale) e di specialità (norma speciale deroga generale).
- La revisione costituzionale (Art. 138-139) è un processo aggravato che richiede maggioranze qualificate e può essere sottoposto a referendum di garanzia. La forma repubblicana è intangibile (Art. 139).
- Le fonti comunitarie (Regolamenti e Direttive) interagiscono con l'ordinamento italiano: i Regolamenti sono direttamente applicabili, le Direttive richiedono un atto di recepimento nazionale.
- La Riforma del Titolo V (2001) ha aumentato l'autonomia legislativa e amministrativa delle Regioni. L'Art. 117 distingue materie di competenza esclusiva statale, concorrente e residuale regionale.
- Il processo di formazione delle leggi (Art. 70-72) può essere ordinario, abbreviato o tramite commissioni permanenti, con alcune materie (es. costituzionali) riservate alla discussione in aula.
- Il Presidente della Repubblica promulga le leggi (Art. 73) e ha il potere di rinviarle alle Camere (Art. 74) se riscontra vizi.
- La Pubblica Amministrazione (PA) è organizzata secondo i principi di buon andamento, imparzialità (Art. 97), economicità, efficacia, efficienza, trasparenza e pubblicità.
- Le funzioni amministrative sono attribuite prioritariamente ai Comuni, secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (Art. 118).
- Gli atti amministrativi possono presentare vizi di legittimità (es. violazione di legge, incompetenza, eccesso di potere) che ne causano l'annullabilità, con efficacia retroattiva. La revoca è per inopportunità.
- La Corte Costituzionale (Art. 134) giudica la legittimità costituzionale delle leggi e risolve i conflitti di attribuzione tra i poteri, garantendo la coerenza dell'ordinamento.
- Il referendum abrogativo (Art. 75) è uno strumento di democrazia diretta che permette ai cittadini di abrogare leggi, con limiti su specifiche materie (es. tributarie, costituzionali).