Appunti VERIFICATO

Il declino di Roma e la città medioevale

Politecnico di Milano urbanistica: città ambiente paesaggio 2020
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Di cosa parla

  • Il declino dell'Impero Romano d'Occidente nel V secolo fu un processo complesso, non un singolo evento, attribuibile a molteplici cause.
  • Tra le cause principali si annoverano l'incapacità di governare un territorio troppo vasto, il calo demografico dovuto a guerre, carestie ed epidemie (come la peste), variazioni climatiche sfavorevoli e l'espansione del Cristianesimo.
  • Le invasioni di popoli barbari, come Longobardi e Franchi, contribuirono alla frammentazione dell'Impero e all'inizio del Medioevo.
  • L'indebolimento dell'Impero portò le città a perdere sicurezza, trasformandosi in centri fortificati (Incastellamento), abbandonando il commercio marittimo per spostarsi nell'entroterra.
  • L'Impero d'Oriente (bizantino) continuò a prosperare, conservando sapere e arte e sviluppando soluzioni ingegneristiche come gli acquedotti sotterranei.
  • Il Cristianesimo ridefinì le città, promuovendo la costruzione di edifici religiosi e spostando il fulcro cittadino verso i cimiteri, con l'abbandono dello stile classico in favore del romanico e gotico.
  • In Occidente, la contrazione demografica ridusse drasticamente la popolazione di Roma e di altre città, con la popolazione che si adattava alle strutture esistenti (es. abitando in fori o anfiteatri).
  • Le città medievali, dal X secolo, svilupparono un sistema gerarchico tra signori e contadini, diventando policentriche con luoghi specifici per la vita spirituale, amministrativa, economica, di potere e culturale.
  • A differenza delle polis greche, le città medievali erano chiuse, con diritti disuguali per gli abitanti della campagna e una maggiore complessità edilizia.
  • L'Europa fu divisa in aree: mediterranea (su tracce romane, es. Firenze, Bologna), meridionale (demolizione di strutture romane, es. Napoli con influenze arabe) e settentrionale (nuove fondazioni).
  • La crescita demografica ed economica portò allo sviluppo verticale delle città e alla nascita delle case-torri, simbolo di potere familiare.
  • Le città furono anche centri di innovazione, con la nascita delle università per formare burocrazie e specialisti.
  • La prosperità fu interrotta da una crisi demografica ed economica nel XII-XIV secolo, aggravata dalla peste, che svuotò le città ma portò a cambiamenti sociali (es. disponibilità di terre, aumento salari, innovazioni tecniche come la stampa di Gutenberg).
  • La fase portò alla nascita delle prime cartografie oggettive, un aspetto fondamentale per lo studio urbanistico.

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