appunti delle lezioni
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Di cosa parla
- La storia dell'urbanistica si distingue in 'storia urbana' (sviluppo spaziale) e 'urbanistica' (disciplina dal 1800), con radici nelle città del Medio Oriente e della Grecia.
- Le città greche nascono dal sinecismo (unificazione di insediamenti), formando le Polis, spesso associate alla democrazia ma con potere limitato (esclusione di donne e schiavi). Clistene riforma l'Attica in distretti.
- L'architettura greca introduce il concetto di pianta a griglia e gli ordini classici (dorico, ionico, corinzio), universalizzati da Vitruvio.
- La città romana si sviluppa come impero, da un sinecismo di tribù, caratterizzata da espansione militare e monumentalizzazione. Il concetto di 'cives' si estende a tutto l'Impero.
- Dopo Roma, il Medioevo vede un declino urbano, seguito da una ripresa (Carolingi), nascita dei comuni e infine la crisi della Peste Nera che porta a centralizzazione e oligarchie (Medici).
- L'era moderna (dal 1400) è segnata dalle scoperte geografiche, la globalizzazione e il passaggio a un'economia proto-capitalistica.
- Il Rinascimento reintroduce la razionalità e la prospettiva, con architetti come Brunelleschi e Alberti che reinterpretano i modelli classici. I trattati militari e architettonici diventano fondamentali.
- Il Barocco (1600) porta a una visione monumentale e piramidale della città, con Roma come centro (Bernini, Michelangelo) e Parigi che recupera importanza.
- Nel 1700 si afferma l'assolutismo (Luigi XIV, Versailles) con una visione centralizzata e ordinata dello spazio, contrapposto all'urbanistica del mercato inglese (squares).
- Le rivoluzioni agricola e intellettuale trasformano il paesaggio e la sensibilità spaziale. San Pietroburgo è un esempio di città moderna settecentesca.
- La Rivoluzione Francese (1789-1799) causa immense trasformazioni sociali e urbane, con demolizioni e l'affermarsi delle forze di mercato.
- La Rivoluzione Industriale (XVIII secolo) porta alla crescita demografica e produttiva, con la città che si adatta a ospitare classi eterogenee.
- Nel 1800, l'urbanistica si concentra sulla creazione di piani coerenti (Haussmann a Parigi) e nascono nuove discipline (ecologia di Patrick Geddes) e modelli (Città-Giardino di Howard).
- Le città americane (Chicago, New York) sviluppano la città verticale (grattacieli) per ragioni economiche e estetiche, con tecniche come i 'setbacks' (Empire State Building).
- La crisi del 1929 porta al New Deal di Roosevelt, un intervento statale nell'economia e nella riorganizzazione sociale, e influisce sull'architettura, portando al Movimento Moderno e a nuove visioni della città funzionale.
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