Dispense VERIFICATO

"Fear Appeals in psicologia della salute" (Stefanile)

Università degli studi di Firenze psicologia clinica e della salute e neuropsicologia curriculum psicologia clinica e della salute 2020
17 visualizzazioni
17 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — "Fear Appeals in psicologia della salute" (Stefanile) Anteprima pagina 2 — "Fear Appeals in psicologia della salute" (Stefanile)

Di cosa parla

  • Definizione e Obiettivi dei Fear Appeals:
    • Sono messaggi persuasivi volti a modificare atteggiamenti o comportamenti a rischio.
    • Incutono paura evidenziando le conseguenze negative del non adottare le raccomandazioni.
    • Il loro scopo è motivare le persone a prendersi cura di sé e ad adottare comportamenti salutari.
    • Forniscono due tipi di informazioni: sulla minaccia (gravità e vulnerabilità) e sulla raccomandazione (efficacia protettiva e facilità di attuazione).
  • Evoluzione dei Modelli Teorici:
    • Drive Reduction Model (Scuola di Yale, anni '40-'50): Propose una relazione curvilinea tra l'attivazione emozionale e l'effetto persuasivo, suggerendo che un livello moderato di paura fosse più efficace. Il supporto empirico si rivelò debole.
    • Parallel Response Model (Leventhal, anni '70): Introdusse la valutazione cognitiva della minaccia come mediatore. Distinse due processi indipendenti: il "controllo della paura" (risposte emotive per ridurre la tensione) e il "controllo del pericolo" (valutazione e adozione di strategie di fronteggiamento).
    • Protection Motivation Theory (PMT, Rogers): Sviluppò ulteriormente il concetto specificando i processi di valutazione cognitiva: valutazione della minaccia (gravità e vulnerabilità percepite) e valutazione del coping (efficacia della risposta e autoefficacia). Ha mostrato buon supporto empirico ma con limiti nell'esplicare le interazioni e le risposte disadattive.
    • Extended Parallel Process Model (EPPM, Witte): Attualmente il modello più completo e supportato empiricamente. Spiega sia il successo che il fallimento dei fear appeals. Due processi di valutazione (minaccia ed efficacia) conducono a tre esiti: nessuna risposta (bassa percezione di minaccia), controllo del pericolo (alta efficacia percepita), o controllo della paura (bassa efficacia percepita rispetto alla minaccia). L'efficacia dipende dal riuscire a promuovere il "danger control".
  • Applicazione Efficace e Considerazioni Chiave:
    • I fear appeals sono efficaci se indirizzano il ricevente verso il controllo del pericolo, non del panico.
    • È essenziale che i messaggi, pur inducendo alti livelli di paura, incanalino la tensione emotiva verso azioni costruttive, offrendo soluzioni efficaci e realizzabili.
    • È necessaria cautela con messaggi estremi (es. basati sulla Terror Management Theory), che possono paradossalmente rafforzare i comportamenti a rischio in alcune circostanze.
    • Il "framing" del messaggio è importante: messaggi "gain-framed" (che enfatizzano i guadagni) sono più efficaci per comportamenti di prevenzione, mentre quelli "loss-framed" (che enfatizzano le perdite) lo sono per comportamenti di rilevazione.
    • La progettazione di comunicazioni persuasive deve essere "evidence-based" e considerare le specificità bio-psico-sociali del target.
    • In conclusione, la paura è un'arma potente ma rischiosa; la sua efficacia dipende da competenza e sensibilità nell'utilizzo.

Altri appunti di PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE PERSUASIVA

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram