ginnastica ritmica
Di cosa parla
- La ginnastica ritmica è definita come uno sport tecnico-combinatorio, focalizzato sull'automatizzazione di compiti motori complessi.
- Le abilità motorie si classificano in:
- Discrete (inizio e fine definiti), Seriali (unione di più abilità discrete), Continue (ripetitive).
- Motorie (eseguire correttamente) e Cognitive (saper cosa fare, strategia).
- Aperte (ambiente imprevedibile) e Chiuse (ambiente prevedibile).
- Le capacità motorie (coordinative e condizionali) sono fondamentali, fanno parte del patrimonio genetico e sono modificabili. Capacità e abilità sono direttamente proporzionali.
- Le capacità coordinative speciali includono:
- Orientamento: fondamentale per la ginnastica ritmica (corpo, attrezzi, spazio), si allena variando direzioni, velocità e spazi.
- Combinazione motoria: organizzare azioni fluide e armoniche (durata, direzione, intensità), cruciale insieme al ritmo.
- Anticipazione: adattare rapidamente le elaborazioni sensoriali per l'efficacia del gesto.
- Altre: Equilibrio, Differenziazione, Ritmo, Reazione, Coordinazione segmentaria.
- La mobilità articolare è una capacità intermedia tra coordinative e condizionali, migliorando il gesto motorio e prevenendo posture scorrette. Si allena con movimenti di molleggio, allungamento statico, attrezzi e stretching.
- Altre capacità non speciali includono fantasia motoria (risoluzione problemi originali), memorizzazione (accumulo e richiamo informazioni) e destrezza fine (precisione rapida).
- Le fasi sensibili indicano i periodi ottimali per lo sviluppo di capacità come equilibrio, combinazione motoria, fantasia motoria, mobilità articolare, rapidità, resistenza e forza.
- La Federazione Ginnastica d'Italia (FGI) promuove l'educazione fisica e lo sviluppo delle attività ginnastiche, includendo tra le discipline olimpiche la Ginnastica Ritmica.
- La ginnastica ritmica si caratterizza per l'utilizzo dello spazio, lo sviluppo muscolare e la raffinatezza/precisione dei movimenti.
- L'allenamento multilaterale con continue variazioni di contenuto è essenziale per formare pattern motori di base. La metodologia si orienta allo sviluppo di forza e flessibilità, con carichi elevati anche in età giovanile.
- La tecnica si valuta con indici qualitativi (ritmo, fluidità, precisione) e quantitativi. L'apprendimento passa per fasi di comunicazione, coordinazione grezza, coordinazione fine e perfezionamento.
- Le modalità di spostamento nello spazio includono passi, balzi, salti, ribaltamenti, giri, e il controllo del corpo nello spazio è vitale nel lavoro collettivo.
- L'organizzazione spaziale in coppia può avvenire in sincronia, legame, contrasto o successione, con il corpo o l'attrezzo come ostacolo. La varietà esecutiva è fondamentale.
- I piccoli attrezzi (palla, fune, cerchio, clavette, nastro) sono strumenti stimolanti con gesti specifici (rotolare, lanciare, passare, ruotare, descrivere figure). È cruciale la sensibilizzazione, cioè prendere dimestichezza con l'attrezzo.
- Il ritmo è il movimento, deriva da RHYTHMOS ("io scorro"). I ritmi biologici possono essere spontanei, da eccitazione, indotti o acquisiti. La musica supporta il ritmo, favorisce l'espressività, la memorizzazione e l'interesse.
- Secondo Mario Gulinelli, la musica nello sport:
- Causa dissociazione dalla fatica, migliorando concentrazione e umore.
- Regola l'arousal (ansia/stress) grazie al suo potere emotivo.
- Permette la sincronizzazione con movimenti ciclici, aumentando la prestazione.
- Facilita l'acquisizione di abilità motorie, migliorando o insegnando gesti.
- Contribuisce al raggiungimento del flow, uno stato di maestria e fluidità fisica.