Appunti sociologia
Di cosa parla
- Disuguaglianza e Stratificazione Sociale: Le società primitive erano egualitarie a causa della scarsità di risorse. Con la sedentarizzazione nel Neolitico, l'agricoltura e l'allevamento portarono a surplus alimentari, specializzazioni e la nascita di disuguaglianze, con tripartizioni sociali (contadini-soldati-sacerdoti) e sistemi di caste (gerarchici, endogamici, giustificati religiosamente). Seguirono la schiavitù nel mondo antico e il feudalesimo, caratterizzati da rigidità sociale. L'abolizione dei privilegi feudali portò alla nascita di classi sociali (borghesia e proletariato), generando nuove forme di conflitto (Marx) o di mobilità sociale (Spencer). Durkheim vide la società moderna come un organismo complesso con disuguaglianze funzionali.
- Interazione Sociale e Gruppi: L'azione sociale (Weber) è motivata da scopi, valori, affetti o tradizione. La comunicazione va oltre l'informazione, plasmando la realtà (teorema di Thomas). I gruppi sociali, dal primario (famiglia) al formale/informale, sono analizzati per le loro dinamiche (diade, triade di Simmel) e la loro influenza sulla società.
- Burocrazia e Organizzazioni: La burocrazia moderna, ideata da De Gournay, è il "potere degli uffici". Weber la descrive come una "gabbia d'acciaio" necessaria per società complesse, delineando un modello ideale basato su competenza, fedeltà e separazione tra vita privata e pubblica. Il Fordismo e il Taylorismo portarono a nuove organizzazioni del lavoro. Il modello giapponese, con la sua gerarchia interna e i suggerimenti dal basso, ha rivoluzionato l'efficienza produttiva.
- Antropologia della Famiglia: Non esiste una "famiglia naturale"; le forme sono diverse (nucleare, estesa, multipla). Si analizzano le forme di matrimonio (monogamia, poligamia, poliandria) e i loro contesti storici e sociali. Il mondo antico vedeva matrimoni combinati, mentre la modernità ha spostato l'accento sulla soddisfazione personale, rendendo le unioni più fragili. L'emancipazione femminile e i cambiamenti lavorativi hanno trasformato le strutture familiari contemporanee.
- Città e Povertà Urbana: Il millennio urbano è segnato dal superamento della popolazione rurale da parte di quella urbana. La globalizzazione ha generato una battaglia tra le città per attrarre personale qualificato e una "smaterializzazione" del lavoro. Il declino del welfare ha contribuito all'emergere di nuove forme di povertà (working poor, underclass) e catene di povertà intergenerazionale. Le "slums" e l'abitare informale sono cresciuti enormemente, spinti da forze espulsive rurali e attrattività urbana. Vengono discusse politiche urbane (Politique de la Ville, Soziale Stadt) e soluzioni come il microcredito e lo slum upgrading.
- Globalizzazione e Mondo Rurale: La globalizzazione ha trasformato la geografia economica, bypassando i modelli gerarchici tradizionali (Christaller) e creando "spots hubs". Si osserva una deglobalizzazione crescente con la formazione di blocchi regionali. Anche il mondo rurale ha subito profonde trasformazioni, dall'antico caporalato all'introduzione di tecnologie e nuove pratiche agricole ("neocontadinismo"). La povertà rurale, un tempo predominante, si è spostata in parte verso le periferie urbane.