Appunti VERIFICATO

La città romana

Politecnico di Milano urbanistica: città ambiente paesaggio 2020
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Di cosa parla

  • Lo sviluppo urbano in Italia fu frammentato, passando da villaggi a insediamenti "protourbani", specie nel Lazio, ostacolato da frammentazione etnica e politica.
  • La civiltà romana, dal XIII secolo a.C., assorbì influenze etrusche e greche, evolvendo modelli architettonici come il tempio italo-tuscano.
  • Roma attraversò tre periodi: Monarchico (culti), Repubblicano (spazi pubblici, espansione), Imperiale (fori, ricostruzione post-incendio di Nerone, divenendo metropoli cosmopolita da un milione di abitanti).
  • Si distinse dalla Grecia per la sua scala e necessità di organizzazione, sviluppando infrastrutture come ponti, acquedotti e strade per unire il vasto impero.
  • L'urbanistica romana si basò sul pensiero greco, in particolare sulle teorie di Ippodamo da Mileto sulla pianificazione a griglia, poi adattate al `castrum`.
  • L'opera di Vitruvio, `De Architectura` (dieci libri), coprì architettura, urbanistica, materiali, edifici (sacri, pubblici, privati), opere idrauliche e meccanica, elevando l'architetto a figura di vasta conoscenza.
  • I principi vitruviani fondamentali erano `firmitas` (solidità), `utilitas` (funzione) e `venustas` (bellezza), applicati a ogni costruzione.
  • La crescita di Roma fu atipica e disorganizzata inizialmente. Dopo l'incendio del 64 d.C., Nerone promosse una ricostruzione pianificata con strade ampie, altezze limitate e incentivi edilizi.
  • Le abitazioni principali erano le `insulae` (condomini multipiano per la plebe, spesso precari) e le `domus` (case unifamiliari prestigiose per i ricchi, con atri centrali e materiali solidi).
  • Le terme romane, complessi pubblici diffusi dal I secolo a.C., offrivano aree per il bagno (`frigidarium`, `tepidarium`, `calidarium` con riscaldamento ad aria) e la socializzazione.
  • L'ingegneria idraulica romana si manifestò con gli acquedotti, che trasportavano acqua su lunghe distanze attraverso arcate, ponti, dighe e sifoni, simbolo della `civilitas` romana.
  • Le strade romane erano manufatti ingegneristici avanzati, con piani stradali sostenuti da mura e tracciati rettilinei che superavano ostacoli naturali tramite scavi e gallerie, non evitandoli.

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