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appunti di economia urbana

Politecnico di Milano urbanistica: città ambiente paesaggio 2016
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Di cosa parla

  • L'economia urbana studia le città come centri di attività economica densa, analizzando fenomeni di urbanizzazione e organizzazione spaziale.
  • La microeconomia si concentra sul comportamento di persone e imprese in mercati specifici, mentre la macroeconomia esamina diversi mercati nel complesso.
  • La scarsità di risorse è il problema centrale dell'economia, che definisce come allocare 'cosa produrre' (costo opportunità), 'quali risorse usare' e 'a chi dare il prodotto'.
  • Il mercato è regolato dal meccanismo dei prezzi, che coordina le decisioni autonome di consumatori e produttori.
  • Il consumatore compie scelte basate sulle preferenze (rappresentate da curve di indifferenza, che mostrano livelli di utilità costante) e sul vincolo di bilancio (ciò che può permettersi dato reddito e prezzi). Il punto ottimale è la tangenza tra i due.
  • La pendenza delle curve di indifferenza è il saggio marginale di sostituzione (rapporto a cui si è disposti a scambiare beni).
  • L'impresa punta alla massimizzazione dei profitti (ricavi totali meno costi totali), producendo una quantità tale per cui il ricavo marginale uguaglia il costo marginale (MR=MC).
  • I costi di produzione dipendono dal prezzo dei fattori e dalla tecnologia. La funzione di produzione descrive come input (lavoro L, capitale K) si trasformano in output (Q), con gli isoquanti che mostrano combinazioni di L e K per la stessa Q.
  • Concetti macroeconomici includono il PIL (Prodotto Interno Lordo) come somma dei valori aggiunti, dei beni finali o dei redditi generati. Il PIL reale aggiusta per l'inflazione.
  • La Legge di Okun lega disoccupazione e PIL reale, mentre la Curva di Phillips mostra la relazione inversa tra inflazione e disoccupazione.
  • Il modello keynesiano descrive l'equilibrio della produzione (Y=Z) con componenti di domanda (Consumo C, Investimento I, Spesa pubblica G, Esportazioni nette X-Q). Il moltiplicatore (1/(1-c1)) amplifica l'impatto della spesa autonoma sul reddito.
  • Le economie di agglomerazione sono vantaggi di costo o benefici derivanti dalla concentrazione geografica di attività economiche. Si distinguono in economie di scala, economie di localizzazione ed economie di urbanizzazione (sharing, matching, learning).
  • I modelli di localizzazione urbana (Von Thünen, Alonso) spiegano la distribuzione degli usi del suolo in base alla distanza dal centro (CBD) e ai costi di trasporto, generando curve di rendita fondiaria.
  • La rendita fondiaria urbana è il prezzo pagato per la localizzazione, influenzato dalla scarsità dell'offerta e dalla domanda per i vantaggi oggettivi della posizione. Si distinguono rendita differenziale (vantaggi specifici del terreno) e rendita assoluta (scarsità generale, agglomerazione).
  • I modelli di sistemi urbani (Christaller, Losch) descrivono la gerarchia e la distribuzione spaziale delle città, con le teorie dei luoghi centrali basate sui concetti di portata e soglia dei servizi, e i modelli gravitazionali che misurano le interazioni tra città in base alla loro 'massa' e distanza.

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