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Il Settecento

Politecnico di Milano urbanistica: città ambiente paesaggio 2020
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Di cosa parla

  • Il Settecento, o 'Il 700', è stato un'epoca di assolutismo e rivoluzioni, con Francia e Inghilterra emergenti come potenze coloniali e motori di sviluppo.
  • Il periodo ha visto un rinnovamento urbano significativo, spinto da catastrofi, sviluppo demografico, infrastrutturazione (es. rete stradale francese) e una rivoluzione scientifico-culturale.
  • La popolazione europea è aumentata drasticamente, portando a una crescita delle città e a uno spostamento della manodopera dalle campagne ai centri urbani.
  • Si è verificata una transizione da un'organizzazione sociale rigida (Ancien Régime) a una maggiore libertà e coesione, con la borghesia protagonista dell'ascesa del capitalismo.
  • La specializzazione disciplinare ha favorito la nascita di nuove facoltà, come quella per la progettazione di strade e ponti.
  • In Francia, il clima culturale è stato influenzato da un'esigenza di razionalità, un ritorno all'antichità (Neoclassicismo) e la scoperta archeologica, insieme al fenomeno del 'Grand Tour'.
  • Il concetto estetico del 'sublime', caratterizzato da stupore e talvolta terrore di fronte a grandezze sproporzionate, ha affiancato la tradizionale concezione di bellezza.
  • Laugier, nel suo 'Essai sur l'Architecture', criticò le città caotiche e promosse l'"embellissement" attraverso norme razionali, concependo la città come una 'foresta' di edifici diversi ma armoniosi.
  • Esempi architettonici di spicco includono la chiesa di Sainte Genevieve (Pantheon) e le sperimentazioni utopiche di Boullee, come il cenotafio a Newton.
  • In Inghilterra, il palladianesimo ha influenzato l'architettura delle ville aristocratiche, mentre la concezione dei giardini è passata da forme geometriche a quelle spontanee e 'selvagge', riflettendo il 'sublime' (es. Regent Park).
  • L'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert è stata l'emblema dell'Illuminismo francese, diffondendo nuove concezioni economiche (fisiocrazia, industria) e scientifiche.
  • L'emergere dell'industria ha profondamente modellato economia e società, alimentando una rapida urbanizzazione e migliorando le condizioni di vita generali.
  • Nell'urbanistica, si sono distinti due modelli regolatori: quello assolutistico (finanziato da accademie statali) e quello imprenditoriale/privatistico inglese.
  • La letteratura del Settecento ha iniziato a descrivere le città in modo più realistico, evidenziandone le problematiche igieniche e strutturali.
  • Tra i progetti urbani significativi si annoverano Bath (progetto dei Wood), Adelphy Terrace (fratelli Adam), le Saline Reali di Chaux (Ledoux) con l'idea di città panottica, e Place de la Concorde (Gabriel).
  • Pierre Patte ha teorizzato la città come un organismo complesso, proponendo piani stradali innovativi con sistemi fognari e enfatizzando la riorganizzazione delle piazze e delle vie per il traffico crescente.
  • Le tematiche centrali del periodo includono 'Abbellimento', 'Carattere' e 'Paesaggio', quest'ultimo legato all'architettura dei giardini e dei paesaggisti.

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