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Verso il 900

Politecnico di Milano urbanistica: città ambiente paesaggio 2020
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Di cosa parla

  • Contesto Storico e Urbano (Secolo XX): Il Novecento segna un'epoca di grandi cambiamenti urbani, sociali ed economici, superando la centralità europea con l'emergere di USA e Giappone. La Prima Guerra Mondiale e la Grande Depressione del 1929 innescano trasformazioni radicali, portando a nuove strategie come il New Deal negli USA e politiche di stimolo economico in Europa. La ricostruzione post-bellica e la crescita demografica (nonostante le guerre) spingono alla ridefinizione dell'urbanistica e dell'abitazione di massa. L'industria e l'innovazione tecnologica (Taylorismo, Fordismo, aviazione) diventano motori di trasformazione territoriale e concettuale della città.
  • Evoluzione dei Modelli Urbani:
    • Fine '800 / Inizio '900: Dalla crescita delle capitali e dall'urbanistica della modernizzazione (Parigi, Barcellona) emergono nuove figure (architetti, ingegneri) e riviste specializzate.
    • Il Concetto di Città-Giardino (Howard): Propone uno sviluppo decentrato e la creazione di città satelliti, influenzando la pianificazione con l'introduzione di cinture verdi, luoghi centrali e separazione delle funzioni (es. Letchworth, Hampstead).
    • La Cité Industrielle (Garnier): Un modello visionario che integra industria e residenza, con infrastrutture rettilinee e spazi pubblici gestiti collettivamente, evidenziando il ruolo dell'industria nel plasmare la città.
    • La Visione di Le Corbusier: Spinge verso una produzione in serie anche in architettura (i "5 punti") e propone la città verticale (es. Plan Voisin per Parigi), enfatizzando l'ordine, l'altezza, la densità e l'uso di nuovi materiali (calcestruzzo) per liberare lo spazio.
  • Esperienze Post-Belliche e Internazionali:
    • Unione Sovietica: Statizzazione dei suoli e abitazioni, con l'applicazione del modello di città-giardino per la casa collettiva (Nuova Mosca). Criticate per schematicità.
    • Vienna: La ricostruzione post-Impero Austro-Ungarico porta a politiche abitative socialdemocratiche, tassazione delle proprietà e grandi complessi come il Karl Marx-Hof, che combinano l'idea di città compatta con servizi collettivi e spazi aperti.
    • Germania di Weimar: Le Siedlung (es. Hufeisen Siedlung di Taut e Wagner) rappresentano un tentativo socialdemocratico di fornire "casa per tutti", con edifici a più piani integrati nel verde, l'uso di tetti piani e la permeabilità degli spazi.
    • Paesi Bassi: Amsterdam e Rotterdam sperimentano soluzioni abitative per le classi meno abbienti, con piani per lo sviluppo della città e la gestione comunale delle azioni private.
    • Spagna (Barcellona): Interventi urbani in occasione dell'Esposizione Universale del 1929, con ridisegno stradale e innovazioni tecnologiche.
    • Italia (Milano): Un concorso del 1926 per un piano regolatore si concentra sulla razionalizzazione del traffico e dell'abitazione, culminando in una nuova commissione nel 1930.

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