Domande d'esame VERIFICATO

domande e risposte prof d'onofrio

Università degli studi di Pisa viticoltura ed enologia 2019
39 visualizzazioni
61 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — domande e risposte prof d'onofrio Anteprima pagina 2 — domande e risposte prof d'onofrio Anteprima pagina 3 — domande e risposte prof d'onofrio

Di cosa parla

  • Analisi e Reimpianto del Suolo: Indispensabile valutare la storia del terreno, la sua stanchezza, il clima stagionale (piogge torrenziali, erosione), il bilancio idrico e i ristagni. Include un questionario dettagliato su posizione, fertilità, lavorabilità, natura del sottosuolo, drenaggio, pericoli (gelate, salino), irrigabilità, umidità, sensibilità alla siccità, e storia del vigneto precedente.
  • Scopo dell'Analisi del Suolo: Determinare tessitura, pH, sostanza organica, Capacità di Scambio Cationico (C.S.C.), salinità, calcare, e livelli di N, P, K, Mg, Ca e microelementi per ottimizzare la gestione.
  • Livellamento e Sformi: Un errato livellamento del terreno può causare "sformi", ovvero disomogeneità nello strato fertile che impattano produzione e qualità.
  • Clima ed Esposizione: Fondamentali per la viticoltura. La scelta dell'esposizione (es. Nord-Est in zone fresche o calde per mantenere acidità) è cruciale. Gli indici eliotermici (Bramas, Huglin) aiutano a scegliere il vitigno più adatto.
  • Costanti Idrologiche e Acqua: Definizioni di Capacità Idrica Massima (CIM), Capacità di Campo (CC), Punto di Appassimento (PA), Acqua Utile (AU) e Readily Available Water (RAW). L'Evapotraspirazione (ETc, ETo/ETr) è calcolata per la gestione irrigua. La Water Use Efficiency (WUE) misura la sostanza secca prodotta per litro d'acqua.
  • Portainnesti: La scelta dipende da fattori come vigoria, resistenza a clorosi, siccità e calcare. Vengono descritti portainnesti comuni (es. 1103 Paulsen, 140 Ruggeri, Kober 5BB, 420A) e specifici per terreni con calcare attivo o umidità elevata (es. Fercal). Nuovi portainnesti della Serie m sono studiati per resistenza a stress idrici e salinità.
  • Gestione della Chioma: Include potatura (ramificata, speronata, minima), potature tardive per ritardare il germogliamento e la maturazione, cimature (prefioritura, allegagione, invaiatura) per gestire vigore e allegagione, defogliazione (basale, apicale, in vari periodi) per migliorare l'aerazione, la luce e la sintesi di aromi/colore, spollonatura e scacchiatura. L'ispessimento della chioma può aumentare la produzione ma peggiorare la qualità.
  • Riduzione della Produzione e Zuccheri: Strategie includono il diradamento dei grappoli (non prima dell'invaiatura, privilegiando quelli più bassi) e tecniche per ridurre il contenuto zuccherino (aumento del carico di gemme, cimature tardive, irrigazioni, antitraspiranti, regolatori di crescita).
  • Sistemazione del Terreno: Obiettivo è ridurre erosione, frane e smottamenti. Rimedi includono assolcatura, zollette superficiali, copertura vegetale (inerbimento permanente), canali terrazza e drenaggi sotterranei. Il "Ritocchino" è un sistema collinare con rischi di erosione.
  • Concimazione: Fabbisogno determinato tramite analisi fogliare o del picciolo. Formule specifiche per N, P, K, Mg. Importanza della concimazione di fondo post-impianto.
  • Vigneti e Vitigni: Analisi di vitigni come Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Chardonnay e Merlot. Descrizione delle loro caratteristiche fenologiche, produttive, suscettibilità a malattie e adattabilità a diversi ambienti. Vengono citati i vitigni più diffusi a livello nazionale e in Toscana.
  • Meccanizzazione: Pro e contro della prepotatura meccanica e della vendemmia meccanica, evidenziando impatti su costi, tempi, danni alla pianta e qualità.
  • Qualità del Vino: Definita dall'insieme della composizione chimica dei grappoli. La "plasticità" della pianta indica la sua capacità di adattarsi.

Altri appunti di VITICOLTURA SPECIALE

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram