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Riassunto generale del corso di Storia della città e del territorio, Politecnico di Milano

Politecnico di Milano urbanistica: città ambiente paesaggio 2020
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Di cosa parla

  • **Inizi dell'Urbanistica:** Dalle città-tempio mesopotamiche e palatiali (Minoica, Micenea) si passa alla polis greca, con l'introduzione dello schema ortogonale di Ippodamo di Mileto e la distinzione tra acropoli, asty e chora. Si evidenzia la canonizzazione estetica e l'importanza della proprietà terriera.
  • **Roma:** L'urbanistica romana si distingue per la sua visione pragmatica e funzionale, con lo sviluppo di grandi infrastrutture (strade, acquedotti) e la centuriazione del territorio. Viene descritta l'evoluzione urbana dai castra militari ai grandi complessi imperiali e l'abitazione in insulae.
  • **Medioevo:** Il declino di Roma porta all'incastellamento e alla contrazione urbana, con città chiuse e fortificate. Il potere politico si sposta verso signorie e monarchie, ma le città rimangono centri economici e culturali.
  • **Rinascimento (1300-1500):** La Peste Nera e le sue conseguenze portano a nuovi assetti sociali e a una riorganizzazione dello spazio urbano. Si assiste alla ripresa del classico e all'introduzione della prospettiva come elemento chiave, con figure come Alberti e Brunelleschi e lo sviluppo delle città ideali.
  • **XVI-XVIII Secolo:** Si consolidano modelli urbanistici incentrati sull'estetica e la rappresentazione del potere (Piazze del Re, giardini). L'urbanistica si lega sempre più alle esigenze militari e strategiche. Il Settecento vede trasformazioni neoclassiche, l'interesse per il "sublime" e l'emergere di nuove professioni come l'ingegnere civile.
  • **XIX Secolo:** L'industrializzazione e la crescita demografica portano a grandi trasformazioni urbane, come l'haussmannizzazione di Parigi e la nascita della città verticale in America (Chicago). Si sviluppano teorie sulla pianificazione e il zoning.
  • **XX Secolo e Dopoguerra:** Il Novecento è segnato dai temi del modernismo, con la ricerca di nuovi modelli abitativi (città-giardino, città verticale di Le Corbusier). I totalitarismi influenzano l'urbanistica con monumentali opere di regime. Il dopoguerra vede la ricostruzione, con piani come il Greater London Plan e la diffusione di nuove tipologie abitative e infrastrutture.

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