Corso di laurea

Scienze E Tecnologie Agrarie

Università degli Studi di Torino · 97 materie · 29 file condivisi

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L'insegnamento di discipline dell'ambito agrario presso l'Università di Torino ha una tradizione che risale alla fine dell'800, quando fu attivata la "Scuola Superiore di Agricoltura", e alle successive iniziative che portarono, nel 1935, all'istituzione ufficiale della Facoltà di Agraria e al Corso di Laurea in Scienze Agrarie.
L'a.a. 2002/03 vede in piena attuazione l'ordinamento 509, con l'offerta formativa del settore agrario riorganizzata in corsi di Laurea di I livello e di II livello.
Infine, in ottemperanza alla richiesta di accorpamento prevista dal DM 270/04, nasce l'attuale Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie.
L'attuale Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, classe L25 (Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali) forma figure in possesso di un'ampia flessibilità professionale, con riferimento alle produzioni agrarie di varia natura e alla loro gestione, agli aspetti genetici e biotecnologici, ai vari aspetti dell'azienda zootecnica, dell'azienda floro-vivaistica e della gestione e realizzazione delle aree verdi.
Il laureato è formato per massimizzare l'efficienza delle agrotecniche utilizzate in importanti e diffusi comparti produttivi, per proporre soluzioni volte alla riduzione dei costi aziendali, in un regime di progressiva autonomia del comparto agricolo rispetto al sostegno pubblico, per promuovere la compatibilità ambientale delle scelte imprenditoriali di settore e per valorizzare la qualità delle produzioni ottenibili.

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Materie del corso

AGRONOMIA 1° anno · 8 CFU · AGRI-02/A · 1 file

Il corso di studio Scienze e Tecnologie Agrarie, in cui è inserito l'insegnamento, mira a rendere interpretabile e gestibile la notevole complessità delle produzioni agricole. A tal fine, l'insegnamento Agronomia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di studio Scienze e Tecnologie Agrarie, in cui è inserito l'insegnamento, mira a rendere interpretabile e gestibile la notevole complessità delle produzioni agricole. A tal fine, l'insegnamento Agronomia fornisce un ampio spettro di conoscenze per esaminare e comprendere le relazioni multifunzionali tra produzione vegetale e fattori antropici e non antropici che la condizionano. L'insegnamento contribuisce così a sviluppare le competenze dell'agronomo nell'area delle produzioni vegetali. L'insegnamento è offerto al primo anno, al fine di rendere efficace la successiva attività didattica volta a preparare laureati capaci di massimizzare l'efficienza delle agrotecniche di coltivazione, promuoverne la compatibilità ambientale e valorizzare le produzioni vegetali ottenibili.

L'insegnamento afferisce pertanto all'area di apprendimento delle produzioni vegetali.
Conoscenze e capacità di comprensione

L'insegnamento consentirà di sviluppare varie conoscenze e capacità di comprensione, quali ad esempio:

  • descrivere quali sono i fattori ambientali che influenzano le produzioni vegetali agrarie, con particolare riferimento al suolo e all'atmosfera
  • descrivere quali sono i fattori antropici che possono agire sulle produzioni vegetali agrarie, con particolare riferimento all'irrigazione, lavorazione e sistemazioni agrarie, lotta alle infestanti, fertilizzazione e organizzazione del sistema colturale
  • descrivere i principali meccanismi di azione fisica e/o biologica che determinano l'azione di tali fattori nel sistema suolo-atmosfera-pianta
  • classificare i fertilizzanti
  • classificare i diserbanti e le strategie di intervento fisico o biologico sulle infestanti
  • classificare le macchine per la lavorazione del suolo
  • classificare le soluzioni tecniche e gli strumenti disponibili per l'irrigazione

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

L'insegnamento consentirà di applicare conoscenze e comprensione, permettendo ad esempio di:

  • ipotizzare quali agrotecniche siano disponibili per risolvere i principali problemi legati alla coltivazione delle colture con riferimento a casi di studio
  • classificare l'importanza relativa degli effetti attesi quando fattori agronomici e/o ambientali agiscono sul suolo, sull'atmosfera e sulla pianta
  • riconoscere la tessitura e struttura di diversificati tipi di suolo e prevederne le principali caratteristiche fisiche e idrologiche
  • riconoscere le principali macchine disponibili per la lavorazione del suolo
  • riconoscere in campo le principali sistemazioni agrarie di difesa o irrigue
  • risolvere semplici problemi calcolo per quantificare flussi di massa e di energia importanti nei processi di sviluppo delle colture e impostare bilanci numerici che li riguardano
  • impostare e risolvere problemi di bilancio idrico utilizzando Excel o fogli di calcolo analoghi

Autonomia di giudizio

L'insegnamento consentirà di sviluppare autonomia di giudizio a vari livelli, come ad esempio:

  • ipotizzare quali effetti del suolo e dell'atmosfera influenzano la produzione agraria
  • proporre le agrotecniche più idonee per affrontare i più frequenti problemi di coltivazione

Abilità comunicative

Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomaente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:

  • fornire una sufficiente gamma di esempi pratici di applicazione di tecniche agronomica di coltivazione
  • utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico agronomico

Capacità di apprendimento

Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:

  • attivare un programma di aggiornamento continuo delle proprie conoscenze
  • individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni
  • individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.

Programma

L'insegnamento afferisce all'area di apprendimento delle produzioni vegetali.

Introduzione: significati e obiettivi dell'Agronomia, evoluzione dell'agricoltura, rapporti con le altre discipline del Corso di Studio, struttura del corso (prerequisiti, lezioni, esercitazioni, esami), libri di testo, siti web di riferimento.

Suolo: definizioni, stratigrafia, sviluppo delle radici, granulometria, struttura, densità e porosità, cenni a sostanza organica, CSC, disponibilità di fosforo, potassio ed effetti pH, tipi di suolo e lavorazioni

Biologia del suolo: cenni alla classificazione dei tipi biologici, importanza agronomica.

Acqua nel suolo: potenziale e componenti, umidità del terreno, bilancio idrico, cenni di dinamica dell'acqua nel suolo.

Agrometeorologia: condizioni meteorologiche e climatiche, fattori ed elementi climatici, radiazione effetti e bilancio radiativo, luce e fotoperiodismo, umidità dell'aria, temperatura dell'aria e del suolo, idrometeore, stazione meteorologica.

Evapotraspirazione: funzioni dell'acqua; consumo idrico, evaporazione e traspirazione, tipi di ET; stima dell'ET, casi di studio per il calcolo

Regimazione dell'acqua in campo: ristagno idrico, ruscellamento ed erosione, frane, difesa dal ristagno, sistemazione dei terreni in piano, drenaggio sotto-superficiale, difesa dai flussi superficiali veloci, sistemazioni di pendio.

Irrigazione: scopi e tipologie, fabbisogno irriguo, il problema del risparmio idrico, efficienza dell'irrigazione, tipologie di sistemi irrigui (sommersione, scorrimento, subirrigazione, a pioggia, micro-irrigazione), risposta all'irrigazione, bilancio idrico.

Lavorazioni del terreno: scopi, tipi di lavorazioni di macchine, azioni degli organi lavoranti e profondità di lavorazione, classificazione delle lavorazioni, effetti sul suolo. Sistemi di lavorazione convenzionali e a ridotta intensità.

Fertilizzazione: definizioni di legge e agronomiche, letame, liquame tal quale e digestato, pollina, sovescio, gestione residui colturali, concimi minerali, concimi azotati a lento rilascio, concimi organici, correttivi, biostimolanti e corroboranti, concimazione con elementi minori, distribuzione dei fertilizzanti (tipologie ed epoche), fertirrigazione, curva di risposta alla concimazione, piano di concimazione.

Lotta alle infestanti: effetti delle infestanti, gruppi botanici, gruppi biologici, gruppi ecofisiologici, ciclo, competizione e periodo critico, mezzi di lotta preventivi, mezzi meccanici, mezzi biologici, diserbo chimico, resistenza agli erbicidi, destino erbicidi nell'ambiente, specie esotiche e invasive, ( sostanze chimiche, applicazione, azione, selettività.

Sistemi colturali: relazioni spazio temporali tra colture, densità coltura e competizione, cenni alla storia dei sistemi colturali, maggese e set-aside, rotazione e avvicendamenti, esempi e casi di studio

Bilancio idrico: esercitazione da svolgere singolarmente o in gruppo, su foglio di calcolo, parzialmente svolta in classe, relativa al calcolo delle variabili connesse al bilancio idrico di una coltura. Lo svolgimento dell'esercizio è obbligatorio per sostenere l'esame

Modalità d'esame

L'esame finale è articolato in due parti: un test scritto e un colloquio orale (in stretta successione e da sostenere nel medesimo appello). Il test scritto è basato su domande aperte o a risposta multipla e su esercizi numerici. Il colloquio orale include la correzione in presenza del test scritto, altre domande in forma orale, e l'esame di un elaborato numerico su foglio di calcolo preparato sulla base di quanto fatto nelle esercitazioni.

Il voto finale dell’esame, espresso in trentesimi, deriverà dalla media di tre elementi (ciascuno con peso pari a un 1/3 sul voto finale): a) punteggio ottenuto nel test scritto, b) valutazione dell'elaborato numerico in Excel c) domande poste in forma orale. Gli studenti che avranno ottenuto un voto finale inferiore a 18/30 saranno respinti. L’eventuale lode verrà attribuita a discrezione della commissione.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Agronomia
Anno pubblicazione:
2026
Editore:
EdiSES S.r.l.
Autore:
Ceccon P., Antichi D., Fagnano M., Giannini V., Grignani C., Monti M., Orlandini S., Vidotto F., Zavattaro L. (curatori)
ISBN
9788836232444
Obbligatorio:

Codice insegnamento P156959561

BIOLOGIA GENERALE E BOTANICA 1° anno · 0 file
BIOLOGIA GENERALE E BOTANICA 1° anno · 2 file
BIOLOGIA GENERALE E BOTANICA 1° anno · 0 file
BIOLOGIA GENERALE E BOTANICA 1° anno · 0 file
Botanica Generale 1° anno · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all' aerea delle conoscenze propedeutiche. Questo insegnamento si prefigge di fonire le conoscenze teoriche di base sulla biologia e sull'anatomia vegetale. Si propone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all' aerea delle conoscenze propedeutiche.

Questo insegnamento si prefigge di fonire le conoscenze teoriche di base sulla biologia e sull'anatomia vegetale. Si propone inoltre di introdurre studentesse e studenti alla diversità degli organismi vegetali, fornire le conoscenze necessarie all'identificazione delle specie vegetali integrandole con note sull'ecologia delle specie spontanee e sugli usi principali di quelle coltivate. L'insegnamento mira inoltre a sviluppare autonomia di giudizio e pensiero critico nel campo della biologia.
Conoscenze e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti padroneggeranno i concetti fondamentali della biologia di base, dell'istologia e dell'anatomia delle Spermatofite, le modalità di identificazione delle principali specie vegetali, le caratteristiche distintive delle principali famiglie di interesse ecologico, agrario ed economico.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Al termine dell’insegnamento, studentesse e studenti saranno in grado di interpretare correttamente le principali strutture vegetali e la biologia delle piante, nonché di valutare e analizzare la biodiversità vegetale

Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti saranno in grado di ragionare autonomamente sui principali argomenti di biologia e di diversità vegetale e di comprenderne ed illustrarne le relazioni.

Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti dovranno essere in grado di esporre in modo sintetico e chiaro le informazioni acquisite utilizzando una corretta terminologia botanica specialistica.

Capacità di apprendimento
Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti saranno in grado di integrare criticamente le nozioni teoriche e l'osservazione diretta, di valorizzare le competenze acquisite per affrontare proficuamente gli insegnamenti successivi.

Programma

Generalità Introduzione alla Biologia e al metodo scientifico. Organizzazione e caratteristiche dei vegetali. Etero ed autotrofia. Domini e Regni, principali rapporti filogenetici tra gli organismi. Tallo e cormo: adattamenti per la vita in ambiente terrestre. Endosimbiosi.

Citologia: la cellula vegetale. Morfologia, accrescimento e differenziamento cellulare. Struttura dei principali organuli citoplasmatici. Comparti comuni alla cellula animale e vegetale. Approfondimenti su parete cellulare (citodieresi, crescita, funzioni e composizione della parete, lamella mediana, parete primaria e parete secondaria, modificazioni), vacuoli (omeostati, ruolo litico e ruolo di riserva) e sistema plastidiale (origine, genoma, morfologia generale e specifica).

Istologia vegetale. Caratteristiche, funzioni e localizzazione dei tessuti. Meristemi primari e secondari, meristemi avventizi e intercalari. Tessuti definitivi (tessuti tegumentali, parenchimatici, segregatori, meccanici, conduttori). Fasci cribro-vascolari. La stele e la sua evoluzione.

Organografia e Riproduzione: Morfologia esterna e anatomia interna di fusti, radici e foglie. Struttura primaria e secondaria degli apparati caulinare e radicale (apice, struttura primaria ed organizzazione della stele, struttura secondaria). Gravitropismo della radice. Rizosfera e simbiosi radicali. La foglia: origine ed evoluzione; anatomia del microfillo; anatomia dei principali tipi di macrofillo (foglie bifacciali, monofacciali, unifacciali, centriche).
Modificazioni di radici, fusti e foglie in risposta a differenti condizioni ambientali.

Riproduzione sessuata e asessuata. Cicli vitali: sporofito e gametofito. Unità riproduttive nelle Gimnosperme e Angiosperme. Morfologia e funzione del fiore, meccanismi di impollinazione. Anatomia e sviluppo di frutti e semi, loro ruoli biologici, germinazione del seme e strategie di disseminazione.

Sistematica: Cenni sui sistemi di classificazione e categorie tassonomiche. Nomenclatura botanica attuale (codici internazionali per le specie spontanee e coltivate). I processi di identificazione degli organismi: chiavi dicotomiche e erbari. Per le spermatofite verranno presentate le caratteristiche distintive delle principali famiglie per permettere di identificare facilmente i principali gruppi di specie spontanee e coltivate. Gimnosperme caratteri generali e descrizione di Cycadophyta, Ginkgophyta, Gnetophyta, Pinophyta (Taxaceae, Cupressaceae, Pinaceae). Magnoliopsida e Liliopsida Descrizione (morfologia, caratteri generali, sistematica e distribuzione) delle principali famiglie di interesse agrario e dei generi più rappresentativi, caratteri per il riconoscimento, importanza ecologica ed economica.

Esercitazioni pratiche di microscopia: descrizione e funzionamento di MO, SEM e TEM. Preparazione ed osservazione al MO di cellule, tessuti ed organi vegetali.

Esercitazioni di identificazione di specie vegetali, uso di chiavi analitiche testuali ed online. Osservazioni di esemplari d'erbario e di campioni in vivo.

Modalità d'esame

Il grado di apprendimento raggiunto sarà valutato di volta in volta attraverso discussioni critiche al termine di ogni argomento, sia durante le lezioni in aula sia durante le esercitazioni pratiche.

L'esame finale, volto alla verifica della padronanza concettuale e della capacità di interpretazione nel discutere tematiche di Biologia e Botanica, consta di:

  • una prova scritta
  • un colloquio orale facoltativo
  • una valutazione dell'erbario

In dettaglio:

il test scritto comprende domande a risposta multipla (valutate come segue: risposte corrette 1,5 punti; errate -0,5 punti; non risposte -0,25 punti), a risposta breve e a risposta aperta con riconoscimento di preparati anatomici (valutate da 1 a 3 punti).

Il colloquio orale, facoltativo, è a discrezione dello studente/studentessa che abbia superato il test scritto salvo casi specifici in cui può essere esplicitamente richiesto dal docente. Prevede la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite e la discussione dell'erbario. L'orale è indispensabile per ottenere una votazione uguale o superiore a 25/30.

L'erbario (30 esemplari allestiti, non rilegato, senza buste di plastica, corredato dai propri recapiti e dalla data in cui si intende sostenere l'esame) è indispensabile al superamento dell'esame. Va consegnato per la valutazione presso lo studio della docente (ULF di Colture Arboree) almeno 15 giorni prima della data d'appello in cui si intende sostenere l'esame. Viene valutato in base a: correttezza dell'identificazione specifica, nomenclatura botanica, allestimento.

Necessario al superamento dell’esame è un corretto utilizzo della terminologia scientifica e la dimostrazione della acquisita capacità di ragionamento nell'ambito della biologia vegetale.

In caso di specifici disturbi dell'apprendimento, si invitano studenti e studentesse a prendere contatto con la docente per concordare eventuali modalità d'esame idonee.

Si ricorda che per poter sostenere l'esame è necessario iscriversi in tempo utile all'appello sulla piattaforma ESSE3, e che la valutazione Edumeter deve essere stata completata prima dell'iscrizione.

Testi di riferimento

In linea generale un testo di livello universitario di biologia vegetale e botanica è adatto allo studio.

L'uso del materiale didattico a disposizione sul sistema MOODLE (materiale didattico testuale e video in italiano ed in inglese, slides delle lezioni, riferimenti bibliografici relativi ad articoli scientifici e/o reviews di approfondimento) è fortemente consigliato come supporto al testo scelto.

Atlanti di anatomia

Lo studio della parte di anatomia vegetale può trarre giovamento dalla consultazione di queste fonti:

  • www.atlantebotanica.unito.it
  • https://botweb.uwsp.edu/Anatomy/

Chiavi di identificazione online

  • Progetto KeytoNature Dryades www.dryades.eu/
  • Versione elttronica del testo Flora d'Italia (Pignatti, 1982) www.florae.it
  • ANGIOSPERM PHYLOGENY WEBSITE www.mobot.org/MOBOT/research/APweb/

Codice insegnamento SAF0534

Botanica Per I Sistemi Agrari 1° anno · 6 CFU · AGRI-03/A · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Voto Finale

Codice insegnamento SAF0532

CHIMICA GENERALE 1° anno · 6 CFU · AGRI-06/B · 2 file
Archivio Globale

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all'area delle conoscenze propedeutiche (Area di apprendimento scheda SUA: 1 Area delle conoscenze propedeutiche). Questo insegnamento si propone di: Fornire la conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all'area delle conoscenze propedeutiche (Area di apprendimento scheda SUA: 1 Area delle conoscenze propedeutiche).

Questo insegnamento si propone di:

Fornire la conoscenza dei principi della chimica generale e loro applicazione alla soluzione di problemi di interesse per gli insegnamenti successivi.

Fornire gli strumenti chimici minimi richiesti negli insegnamenti successivi, rispettando una sequenza logica e favorendo la possibilità di apprendere mediante ragionamento.

Fornire gli strumenti di base per la comprensione dei processi più importanti della chimica agraria e/o forestale

Fornire conoscenze di base degli elementi e i composti (inorganici) più importanti in vista degli insegnamenti successivi.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del periodo di insegnamento gli/le student* conosceranno:

  • le basi del metodo scientifico, comuni a tutte le discipline sperimentali;
  • una scelta significativa di argomenti di Chimica generale, presentati mediante applicazioni al settore agrario e forestale.

Avranno inoltre le basi per comprendere i più importanti processi chimici coinvolti nell'area delle scienze agrarie e forestali che saranno oggetto di successivi insegnamenti.

Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione

Al termine del periodo di insegnamento gli/le student* saranno in grado di:

  • analizzare un problema;
  • individuare le leggi chimiche che regolano i fenomeni coinvolti;
  • applicare le adeguate strategie per la soluzione di problemi pratici.

Autonomia di giudizio

Gli/le student* dovranno essere in grado di scegliere in modo autonomo le strategie più opportune per risolvere quesiti riguardanti la chimica generale e inorganica applicata ai settori agrario e forestale, e di giudicare l’attendibilità dei risultati ottenuti alla luce delle conoscenze apprese.

Abilità comunicative

Al termine del periodo di insegnamento gli/le student* saranno in grado di utilizzare una corretta terminologia chimica.

Capacità di apprendimento

Gli/le student* saranno capaci di individuare l’importanza relativa degli argomenti, ottimizzando il tempo da dedicare allo studio di ciascun argomento; dovranno essere in grado di utilizzare in modo adeguato il materiale didattico messo a disposizione ed eventualmente reperire in autonomia ulteriore materiale per approfondimenti o ulteriori esempi per esercitarsi nell’applicazione delle conoscenze.

Programma

  • Struttura dell'atomo: descrizione generale, struttura elettronica, numeri quantici
  • Sistema periodico degli elementi: proprietà periodiche, raggio atomico, potenziale di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività
  • Legame chimico: legame ionico, legame covalente, legame dativo, legame metallico, regola dell'ottetto, strutture di Lewis, risonanza, geometria molecolare, orbitali atomici ibridi
  • Aspetti quali-quantitativi delle reazioni chimiche: masse atomiche e molecolari, distribuzione isotopica, definizione di mole e numero di Avogadro, formula minime e molecolari, bilanciamento delle reazioni, numero di ossidazione, reazioni redox, calcoli stechiometrici. Nomenclatura.
  • Caratteristiche e reattività degli elementi dei diversi gruppi e loro principali composti inorganici.
  • Stati di aggregazione della materia: stato gassoso (equazione di stato, legge di Dalton), stato liquido (tensione di vapore e temperatura di ebollizione), stato solido (relazioni tra struttura e proprietà), diagrammi di stato (acqua).
  • Cenni di termodinamica chimica: reazioni spontanee.
  • Soluzioni: generalità, concentrazioni delle soluzioni, proprietà colligative
  • Cenni di cinetica chimica: velocità di reazione e fattori che la influenzano
  • Equilibrio chimico: legge di azione di massa, costanti di equilibrio, modificazione dell'equilibrio chimico e principio di Le Chatelier
  • Equilibri in soluzione acquosa: definizione di acidi e basi, prodotto ionico dell'acqua, pH, acidi e basi forti e deboli, titolazioni, indicatori, soluzioni tampone, idrolisi, composti poco solubili e prodotto di solubilità.
  • Cenni di elettrochimica: celle galvaniche, elettrolisi, equazione di Nernst.

Modalità d'esame

A metà programma, su base volontaria, sarà verificato l'apprendimento mediante un test scritto di 60 minuti con una serie di 5 domande aperte a risposta breve, valutate complessivamente 5 punti, e 5 esercizi sugli argomenti trattati a lezione, valutati 5 punti ciascuno. I due esercizi di nomenclatura devono obbligatoriamente contenere almeno il 60% delle risposte esatte al fine del superamento del test. Se l'esito del test è sufficiente (≥18/30) verrà considerato nella media per la valutazione finale.

Al termine dell'insegnamento sarà svolto un esame scritto della durata di 2 ore contenente 2 serie di 5 domande a risposta breve, valutate complessivamente 5 punti e 10 esercizi sull’intero programma, valutati 2,5 punti ciascuno. Coloro che abbiano ricevuto valutazioni sufficienti (≥18/30) nel test sulla prima parte del programma potranno rispondere solo alle domande e agli esercizi della seconda parte (5 domande aperte e 5 esercizi sulla seconda parte del programma, valutati come per il test precedentemente descritto) in 60 minuti. La validità del test preliminare è limitata alla prima sessione di esami dopo la conclusione delle lezioni (appelli di gennaio-febbraio).

Testi di riferimento

Il primo dei seguenti testi è quello di base; il secondo è un ottimo testo di esercizi; il terzo è analogo al primo, con alcuni esempi attinenti le scienze agrarie.

Palmisano e Schiavello, Elementi di Chimica, EdiSES, Napoli, 2020.

Michelin Lausarot, Vaglio, Fondamenti di stechiometria, PICCIN, Torino, 1988.

Credi, A. et al. Viaggio nella Chimica, EDISES, Napoli, 2023

Codice insegnamento P410457469

CHIMICA GENERALE (ON-LINE) 1° anno · 0 file
CHIMICA GENERALE (ON-LINE) 1° anno · 0 file
CHIMICA GENERALE (ON-LINE) 1° anno · 0 file
CHIMICA GENERALE (ON-LINE) 1° anno · 0 file
CHIMICA ORGANICA 1° anno · 6 CFU · CHEM-05/A · 0 file
Archivio Globale

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all'area delle conoscenze propedeutiche. L'insegnamento si propone di fornire le nozioni di base di chimica organica necessarie alla formazione culturale di tipo chimico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all'area delle conoscenze propedeutiche.

L'insegnamento si propone di fornire le nozioni di base di chimica organica necessarie alla formazione culturale di tipo chimico affinché si possano affrontare i successivi studi di tipo chimico, biochimico e di biologia molecolare attraverso l'apprendimento dei principali gruppi funzionali presenti nelle molecole organiche e nelle biomolecole, della loro reattività e delle relazioni esistenti fra la struttura e le proprietà chimico-fisiche.
L'insegnamento prevede di completare la formazione di base con nozioni specifiche di chimica organica attraverso le seguenti competenze:

Conoscenza e capacità di comprensione:

  • gestire i principali gruppi funzionali presenti nelle molecole organiche e nelle biomolecole attraverso la loro struttura e reattività;
  • illustrare le proprietà fisiche e molecolari di una molecola organica e di una biomolecola in funzione della struttura.

Conoscenza e capacità comprensione applicate:

  • Capacità di applicare le conoscenze teoriche relative alla chimica organica alla risoluzione di esercizi e di problemi.

Autonomia di giudizio:

  • collegare le proprietà fisiche e molecolari di biomolecole con la loro struttura;
  • collegare le diverse reattività di una biomolecola con i gruppi funzionali specifici;
  • progettare la struttura di molecole organiche e biomolecole al fine di ottenere specifiche proprietà molecolari.

Abilità comunicative:

  • capacità di utilizzare un linguaggio chimico, sia in forma scritta che orale, per la comunicazione in ambito chimico, biochimico e biologico;
  • concorrere alla progettazione ed allo sviluppo di procedure sperimentali per la correlazione fra le proprietà fisiche e molecolari e la struttura delle biomolecole.

Capacità di apprendimento:

  • capacità di comprendere e prevedere l’esito delle più comuni reazioni di chimica organica e di prevedere e valutare le proprietà e la reattività dei principali composti organici.

Programma

Il legame chimico nelle sostanze organiche. La configurazione elettronica degli elementi. Teoria della valenza. Strutture di Lewis e Kekulé. Il legame covalente puro e polare ed il legame ionico. Dipoli e momento dipolare. La risonanza. Gli orbitali atomici del carbonio e la loro ibridizzazione (sp3, sp2, sp1). Orbitali molecolari di tipo sigma e pi greco di legame e di antilegame. Polarità dei legami e loro rottura per omolisi ed eterolisi e definizione di radicali, carbocationi, carbanioni Rappresentazione delle strutture molecolari.

Termodinamica e Cinetica. Costante di equilibrio e variazione di energia libera di Gibbs; Variazioni entalpiche ed entropiche. Velocità di reazione; stato di transizione; energia di attivazione; postulato di Hammond. Controllo termodinamico e cinetico.

Alcani e cicloalcani. Struttura. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Isomeria di struttura. Stereoisomeria. La reazione di sostituzione radicalica: stabilità e struttura dei radicali.

Alcheni e alchini. Struttura e isomeria cis-trans negli alcheni. Nomenclatura e regole di priorità del sistema E-Z. Proprietà fisiche. Stabilità relativa. Reazione di addizione elettrofila e radicalica secondo Markovnikov ed anti-Markovnikov. Reattività degli alchini: riduzione, addizione elettrofila, equilibrio cheto-enolico.

I composti aromatici. Struttura, regola di Hückel. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Reattività: reazione di sostituzione elettrofila aromatica, meccanismo, confronto con la reattività degli alcheni, effetto dei sostituenti sull’orientamento e sulla reattività. Eterocicli aromatici e loro proprietà acido-base: piridina, pirrolo.

La stereoisomeria. Enantiomeria. Attività ottica e chiralità, racemi e loro risoluzione. La polarimetria ed il potere rotatorio specifico. Configurazione assoluta di tipo R ed S e di tipo D ed L; proiezione di Fischer. Distereoisomeria, strutture meso, stereospecificità e stereoselettività.

Alogenuri alchilici e arilici. Struttura. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Reattività degli alogenuri alchilici: a) reazione di sostituzione nucleofila alifatica; gruppi uscenti; meccanismi SN1 ed SN2; stereochimica; effetto ed assistenza del solvente; carbocationi, struttura e reattività; b) reazione di eliminazione: meccanismi E1 ed E2, competizione fra reazioni di sostituzione nucleofila ed eliminazione; c) Reattività degli alogenuri arilici: reazione SN aromatica su sistemi attivati, confronto con la reazione SN alifatica.

Alcoli, fenoli ed eteri. Struttura. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Reattività: acidità e basicità; sostituzione nucleofila ed eliminazione, confronto con la reattività degli alogenuri ed attivazione del gruppo ossidrilico. Reattività: scissione del legame etereo.

La chimica dei composti carbonilici. Struttura dei gruppi funzionali contenenti l’unità carbonilica. Reattività: addizione nucleofila, sostituzione acilica, sostituzione in alfa ed equilibrio cheto-enolico.

Aldeidi e chetoni. Struttura. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Reattività: addizione di reagenti di Grignard, acqua, alcoli, ammoniaca e derivati; sostituzione in alfa: condensazione aldolica.

Acidi carbossilici e loro derivati. Struttura. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Proprietà acido-base ed effetto dei sostituenti. Reattività: reazione di sostituzione acilica; confronto con la reazione di sostituzione nucleofila.

Ammine. Struttura. Nomenclatura. Proprietà fisiche. Proprietà acido-base ed effetto dei sostituenti. Reattività: alchilazione, acilazione.

Carboidrati. Struttura generale, rappresentazione e proprietà dei carboidrati. Struttura e proprietà molecolari dei principali, mono, di e oligosaccaridi.

Lipidi. Struttura, proprietà e classificazione dei principali lipidi idrolizzabili e non idrolizzabili.

Amminoacidi, peptidi e proteine. Struttura e proprietà degli amminoacidi. Acidità, basicità e pH isoelettrico.

Acidi nucleici. Struttura e proprietà delle basi azotate, nucleosidi e nucleotidi. Formazione, stabilità e rottura del legame fosfodiestereo.

Modalità d'esame

La verifica della preparazione avverrà con esame scritto della durata di 2 ore, articolato nel seguente modo:

  • 10 domande a scelta multipla riguardanti struttura, nomenclatura e reattività delle principali classi funzionali e struttura, funzioni delle biomolecole studiate corrispondente a una votazione di 10/30;
  • 4 domande aperte riguardanti struttura, nomenclatura e reattività delle principali classi funzionali e struttura e funzioni delle biomolecole studiate corrispondente a una votazione di 20/30;

Il voto finale, espresso in /30, deriva dalla somma dei punteggi ottenuti nelle domande a scelta multipla e in quelle aperte.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Fondamenti di Chimica Organica
Anno pubblicazione:
2018
Editore:
McGraw-Hill Education
Autore:
Smith Janice Gorzynski
ISBN
8838694435
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Elementi di Chimica Organica
Anno pubblicazione:
2017
Editore:
Edises
Autore:
Bruice Paula Yurkanis
ISBN
8879599275
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Chimica Organica Essenziale
Anno pubblicazione:
2018
Editore:
Edi.ermes
Autore:
Curatore Bruno Botta. Autori: Giovanni Battista Appendino, Stefano Banfi, Bruno Botta, Sandro Cacchi, Ugo Chiacchio, Laura Francesca Cipolla, Maria Valeria D'Auria, Giancarlo Fabrizi, Francesco Nicotra, Francesco Peri, Marco Pierini, Raffaele Riccio, Maurizio Taddei, Giovanni Zappia.Casa
ISBN
8870515338
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento P598030297

CORSO FORMAZIONE SICUREZZA (12 ore) 1° anno · 1 CFU · 0 file

Conoscenza dei rischi specifici nel settore agricolo, forestale e agroalimentare Capacità di operare in sicurezza nelle attività formative

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei rischi specifici nel settore agricolo, forestale e agroalimentare
Capacità di operare in sicurezza nelle attività formative

Programma

Informazioni generali sulla sicurezza

Responsabilità del lavoratore (studente)

Rischi chimici in laboratorio

Rischi biologici in laboratorio e in campo

Rischi fisici (rumore, vibrazioni, microclima, radiazioni solari)

Movimentazione manuale dei carichi

Rischi connessi all'uso di macchine e attrezzature

Modalità d'esame

quiz su supporto informatico

Testi di riferimento

Slide del corso

Codice insegnamento INT1246

FISICA 1° anno · 6 CFU · PHYS-01/A · 1 file
Archivio Globale

L'insegnamento afferisce all'area formativa delle conoscenze propedeutiche ed intende fornire gli elementi necessari per la comprensione dei principali fenomeni fisici e delle leggi che li regolano. Si approfondiranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento afferisce all'area formativa delle conoscenze propedeutiche ed intende fornire gli elementi necessari per la comprensione dei principali fenomeni fisici e delle leggi che li regolano. Si approfondiranno maggiormente gli argomenti di base considerati necessari per affrontare con una solida preparazione le successive aree formative. Per stimolare l'interesse verso questa disciplina la trattazione formale sarà integrata con la presentazione di applicazioni a casi concreti, con particolare riferimento al settore agro-forestale quando possibile.
Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza critica dei principi della Fisica Classica (meccanica, fluidi, termodinamica e calorimetria, elettromagnetismo ed onde) necessari per la comprensione di molti fenomeni tipici dei sistemi agrari e della strumentazione oggi utilizzata nel settore.
Al termine del periodo di insegnamento studenti e studentesse saranno in grado di:

  • analizzare un problema, individuando i fenomeni fisici coinvolti;
  • identificare gli elementi essenziali di un fenomeno fisico: le grandezze fisiche coinvolte e le leggi che lo regolano
  • classificare i fenomeni fisici e confrontarli facendo emergere analogie e differenze

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Al termine del periodo di insegnamento studenti e studentesse saranno in grado di:

  • impostare problemi relativi agli ambiti della Fisica Classica affrontati e giungere alla definizione di adeguate strategie di soluzione
  • collegare le conoscenze acquisite per risolvere problemi complessi, che coinvolgono diversi fenomeni fisici
  • applicare le conoscenze acquisite e utilizzare il metodo scientifico per affrontare problematiche nel contesto delle scienze e tecnologie agrarie

Autonomia di giudizio

Al termine del periodo di insegnamento studenti e studentesse saranno in grado di sviluppare in autonomia approfondimenti sugli argomenti trattati

Abilità comunicative

Al termine del periodo di insegnamento studenti e studentesse saranno in grado di:

  • presentare argomentazioni scientifiche in lingua italiana corretta e in modo chiaro e rigoroso;
  • organizzare logicamente i contenuti;
  • utilizzare una corretta terminologia e un linguaggio tecnico-scientifico adeguato

Capacità di apprendere

Al termine del periodo di insegnamento studenti e studentesse saranno in grado di individuare le informazioni necessarie ad affrontare lo studio di argomenti delle aree formative specifiche del settore agrario che coinvolgono fenomeni fisici.

Programma

1. Grandezze fisiche e unità di misura

Grandezze fisiche fondamentali e derivate. Unità di misura. Il sistema internazionale. Analisi dimensionale. Conversione di unità di misura. Notazione scientifica. Calcoli di ordini di grandezza. Cifre significative. Grandezze scalari. Grandezze vettoriali ed elementi di calcolo vettoriale.

Il concetto di misura. Incertezze casuali e sistematiche. Frequenza statistica, valor medio e deviazione standard. Caratteristiche di uno strumento di misura: sensibilità, portata, precisione e accuratezza. Taratura di uno strumento.

2. Cinematica

Sistema di riferimento. Posizione, spostamento e traiettoria. Velocità media e istantanea. Accelerazione media, istantanea, tangenziale e radiale. Diagramma del moto. Moto unidimensionale. Moto rettilineo, moto uniforme, moto uniformemente accelerato. Caduta di un grave. Moto in due dimensioni. Moto parabolico. Moto periodico, periodo e frequenza. Moto circolare uniforme ed uniformemente accelerato. Posizione, velocità ed accelerazione angolare. Relazioni fra grandezze rotazionali e traslazionali.

3. Dinamica: forze e leggi di Newton

Concetto di forza. Le tre leggi di Newton. Forza gravitazionale e forza peso. Le leggi di Keplero. Differenza tra massa e peso. Condizione di equilibrio traslazionale. Forza normale. Forza centripeta. Attrito statico e dinamico. Moto lungo un piano inclinato. Tensione delle funi.

4. Dinamica: lavoro ed energia

Lavoro meccanico. Energia cinetica e teorema dell'energia cinetica. Forze conservative ed energia potenziale. Energia meccanica e sua conservazione. Lavoro delle forze non conservative. Potenza. Rendimento.

5. Moto armonico

Forze elastiche e moto armonico semplice: grandezze cinematiche ed energia. Il pendolo semplice. Oscillazioni smorzate e forzate, risonanza.

6. Quantità di moto e urti

Impulso di una forza e quantità di moto. Sistemi isolati e conservazione della quantità di moto. Urti elastici ed anelastici in una dimensione.

7. Corpi rigidi in rotazione

Centro di massa e baricentro. Moto del centro di massa. Momento di una forza. Energia cinetica rotazionale. Momento d'inerzia.

8. Statica ed elasticità

Condizioni di equilibrio di un corpo rigido. Esempi di corpi rigidi in equilibrio statico. Le leve. Sforzi e deformazioni: trazione, compressione e taglio.

9. Meccanica dei fluidi: idrostatica

Densità. Pressione. Principio di Pascal. Pressione idrostatica e legge di Stevino. Misura della pressione atmosferica. Legge di Archimede e galleggiamento.

10. Meccanica dei fluidi: fluidodinamica

Fluidi ideali. Portata di un fluido. Equazione di continuità. Equazione di Bernoulli e sue applicazioni.

Fluidi reali. Viscosità. Resistenza idrodinamica. Legge di Hagen-Poiseuille. Flusso laminare e turbolento. Forza di attrito viscoso e legge di Stokes. Sedimentazione. Centrifugazione.

Forze di coesione e tensione superficiale. Forze di adesione. Capillarità e legge di Jurin.

11. Calorimetria

Temperatura e scale termometriche. Dilatazione termica. Calore ed equilibrio termico. Capacità termica e calore specifico. Cambiamenti di fase e calore latente. Meccanismi di trasmissione del calore: convezione, conduzione ed irraggiamento. Legge di Fourier. Lo spettro di emissione di corpo nero, ipotesi di Planck e legge di Wien.

12. Gas ideali e gas reali

Descrizione macroscopica dei gas perfetti e loro equazione di stato. Miscele di gas e pressioni parziali. Gas reali e pressione di vapor saturo. Umidità.

13. Termodinamica

Lavoro in una trasformazione termodinamica. Energia interna e temperatura. Il primo principio della termodinamica. Trasformazioni termodinamiche: trasformazione isobara, isocora, isoterma ed adiabatica. Processi reversibili ed irreversibili. Trasformazioni cicliche.

Macchine termiche e secondo principio della termodinamica. Rendimento termodinamico. Ciclo di Carnot. Macchine frigorifere.

14. Elettricità e magnetismo

Carica elettrica. Legge di Coulomb. Campo elettrico. Energia potenziale elettrostatica, potenziale elettrico e differenza di potenziale. Condensatore a facce piane e parallele. Capacità elettrica. Energia immagazzinata in un condensatore.

Corrente elettrica. Resistenza elettrica e prima legge di Ohm. Resistività e seconda legge di Ohm. Circuiti elettrici in corrente continua e in corrente alternata. Potenza nei circuiti elettrici. Effetto Joule. Resistenze in serie e in parallelo.

Campo magnetico. Forza di Lorentz. Selettore di velocità. Spettrometro di massa. Forza magnetica su un filo percorso da corrente. Campi magnetici prodotti da correnti (filo rettilineo, spira e solenoide). Flusso del campo magnetico. Legge di Faraday-Lenz. Le leggi di Maxwell e la previsione teorica delle onde elettromagnetiche.

15. Onde meccaniche e onde elettromagnetiche

Caratteristiche di un'onda: frequenza, periodo, lunghezza d'onda, velocità. Onde longitudinali e trasversali. Riflessione, rifrazione, diffusione e diffrazione.

Onde meccaniche. Onde acustiche: infrasuoni, suoni e ultrasuoni. Intensità di un'onda, livello di intensità e di pressione sonora. Il decibel.

Caratteristiche principali delle onde elettromagnetiche. Spettro elettromagnetico. Velocità della luce nel vuoto. Indice di rifrazione. Dispersione della luce bianca. L'effetto fotoelettrico. Natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche: il fotone.

Modalità d'esame

L'apprendimento viene verificato costantemente attraverso test di autovalutazione con domande a scelta multipla e Vero/Falso resi disponibili sulla piattaforma Moodle.

L'esame finale consiste in una prova scritta e una prova orale facoltativa.

Le conoscenze acquisite e la capacità di applicarle con rigore scientifico vengono verificate mediante la prova scritta durante la quale non è ammesso l’uso di libri e appunti. Capacità espositiva e proprietà di linguaggio vengono verificate mediante la domanda aperta della prova scritta e l’eventuale prova orale.

La prova scritta è costituita da:

  • un test con 10 domande a risposta multipla (punteggio massimo: 12 punti)
  • una domanda aperta di teoria e 2-3 esercizi di cui viene valutato l'intero svolgimento (punteggio massimo: 18 punti)

Il test si considera superato se si totalizza un punteggio maggiore o uguale a 6. Per coloro che hanno superato il test, il voto finale della prova scritta (espresso in trentesimi) viene determinato come la somma dei punteggi acquisiti nel test, nella domanda di teoria e negli esercizi.

La prova orale può essere sostenuta da chi ha ottenuto nella prova scritta una votazione maggiore o uguale 16/30 ed è facoltativa per coloro che nella prova scritta hanno ottenuto una valutazione maggiore o uguale a 18/30. La prova orale consiste in 2 domande riguardanti diversi argomenti del programma e inizia con la discussione di quanto svolto nella prova scritta. Nel caso in cui si decida di sostenere la prova orale il voto finale è determinato come la media aritmetica delle votazioni ottenute nelle due prove, orale e scritta, con arrotondamento all'intero più vicino.

Gli esami online, se previsti dal regolamento di Ateneo, verranno svolti sulla piattaforma Moodle e in collegamento WebEx. La prova scritta sarà costituita da un test a scelta multipla e da 2 esercizi; la prova orale, in questo caso obbligatoria, sarà costituita da 2 domande aperte di teoria. Informazioni più dettagliate saranno rese disponibili sulla pagina Moodle del corso.

Testi di riferimento

Si consiglia l'utilizzo di uno dei testi riportati sopra.

La docente si avvale di presentazioni che vengono rese disponibili agli studenti sulla piattaforma e-learning Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento P019893956

FISICA (ON-LINE) 1° anno · 6 CFU · FIS/01 · 0 file

L'insegnamento intende fornire gli elementi necessari per la comprensione dei principali fenomeni fisici e delle leggi che li regolano. Si approfondiranno maggiormente gli argomenti di base considerati necessari per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende fornire gli elementi necessari per la comprensione dei principali fenomeni fisici e delle leggi che li regolano. Si approfondiranno maggiormente gli argomenti di base considerati necessari per affrontare con una solida preparazione le successive aree formative. Per motivare lo studente nello studio di questa disciplina la trattazione formale sarà integrata con la presentazione di applicazioni a casi concreti.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del periodo di insegnamento lo studente avrà appreso:

  • le basi del metodo scientifico, comuni a tutte le discipline sperimentali;
  • una scelta significativa di argomenti di fisica classica, presentati anche mediante esperienze di vita quotidiana o applicazioni al settore agrario e forestale.

Capacità di applicare le conoscenze

Al termine del periodo di insegnamento lo studente sarà in grado di

  • analizzare un problema;
  • individuare le leggi fisiche che regolano i fenomeni coinvolti;
  • giungere alla definizione di adeguate strategie di soluzione.

Abilità comunicative

Al termine del periodo di insegnamento lo studente sarà in grado di utilizzare una corretta terminologia e un linguaggio tecnico-scientifico adeguato alla trattazione delle tematiche apprese.

Programma

Tutti gli argomenti del programma afferiscono all'area delle conoscenze propedeutiche.

  • Grandezze fisiche e unità di misura

Grandezze fisiche fondamentali e derivate. Unità di misura. Il sistema internazionale. Analisi dimensionale. Conversione di unità di misura. Notazione scientifica. Calcoli di ordini di grandezza. Grandezze scalari. Grandezze vettoriali.

  • Cinematica

Sistema di riferimento. Posizione, traiettoria. Velocità media e istantanea. Accelerazione media, istantanea, tangenziale e radiale. Diagramma del moto. Moto unidimensionale. Moto rettilineo, moto uniforme, moto uniformemente accelerato. Caduta di un grave. Moto in due dimensioni. Moto parabolico. Moto periodico, periodo e frequenza. Moto armonico semplice. Moto circolare uniforme. Posizione, velocità e accelerazione angolare; relazioni fra grandezze rotazionali e traslazionali.

  • Dinamica: forze e leggi di Newton

Concetto di forza. Le tre leggi di Newton. Forza gravitazionale. Differenza tra massa e peso. Condizione di equilibrio traslazionale. Forza normale. Forza centripeta. Forza elastica. Attrito statico e dinamico.

  • Dinamica: lavoro ed energia

Lavoro meccanico. Energia cinetica e teorema dell'energia cinetica. Forze conservative e energia potenziale. Energia meccanica e sua conservazione. Lavoro delle forze non conservative. Potenza.

  • Quantità di moto e urti

Impulso di una forza e quantità di moto. Sistemi isolati e conservazione della quantità di moto. Urti elastici ed anelastici in una dimensione.

  • Corpi rigidi in rotazione e statica

Energia cinetica rotazionale. Momento d'inerzia. Momento di una forza. Condizioni di equilibrio di un corpo rigido. Esempi di corpi rigidi in equilibrio statico. Le leve. Centro di massa e baricentro.

  • Meccanica dei fluidi: idrostatica

Densità. Pressione. Principio di Pascal. Pressione idrostatica e legge di Stevino. Legge di Archimede e galleggiamento.

  • Meccanica dei fluidi: fluidodinamica

Fluidi ideali. Portata di un fluido. Equazione di continuità. Equazione di Bernoulli e sue applicazioni.

Fluidi reali. Viscosità. Resistenza idrodinamica. Legge di Hagen-Poiseuille. Flusso laminare e turbolento. Forza di attrito viscoso e legge di Stokes. Sedimentazione. Centrifugazione.

Tensione superficiale. Forze di adesione e coesione. Capillarità e legge di Jurin.

  • Temperatura e gas perfetti

Temperatura ed equilibrio termico. Descrizione macroscopica dei gas perfetti e loro equazione di stato.

  • Calorimetria e termodinamica

Calore. Capacità termica e calore specifico. Cambiamenti di fase e calore latente. Meccanismi di trasmissione del calore: convezione, conduzione ed irraggiamento. Legge di Fourier. Lo spettro di emissione di corpo nero, ipotesi di Planck e legge di Wien.

Lavoro in una trasformazione termodinamica. Energia interna. Il primo principio della termodinamica. Trasformazioni termodinamiche: trasformazione isobara, isocora, isotermica ed adiabatica.

Macchine termiche e il secondo principio della termodinamica. Rendimento termodinamico. Processi reversibili ed irreversibili. Macchine frigorifere.

  • Onde meccaniche e suono

Caratteristiche di un'onda: frequenza, periodo, lunghezza d'onda, velocità. Onde longitudinali e trasversali. Onde acustiche, infrasuoni, suoni e ultrasuoni. Intensita di un'onda, livello di intensità e di pressione sonora. Il decibel.

  • Elettricità e magnetismo

Carica elettrica, legge di Coulomb. Campo elettrico. Energia potenziale elettrostatica, potenziale elettrico e differenza di potenziale.

Corrente elettrica. Resistenza elettrica e prima legge di Ohm. Resistività e seconda legge di Ohm. Circuiti elettrici in corrente continua e in corrente alternata. Potenza nei circuiti elettrici. Effetto Joule. Resistenze in serie e parallelo. Capacità elettrica e condensatori. Energia immagazzinata in un condensatore.

Campo magnetico. Forza di Lorentz. Spettrometro di massa. Forza magnetica su un filo percorso da corrente. Campi magnetici prodotti da correnti (filo rettilineo, spira e solenoide). La legge di Ampere. Flusso del campo magnetico. Legge di Faraday-Lenz. Le leggi di Maxwell e le onde elettromagnetiche.

  • Onde elettromagnetiche

Caratteristiche principali delle onde elettromagnetiche. Spettro elettromagnetico. L'effetto fotoelettrico. Natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche; il fotone.

Modalità d'esame

Test di autovalutazione al termine di ogni lezione permettono allo studente di verificare costantemente il suo apprendimento.

L'esame finale consiste in una prova scritta e una prova orale facoltativa.

Le conoscenze acquisite e la capacità di applicarle con rigore scientifico vengono verificate mediante la prova scritta durante la quale non è ammesso l’uso di libri e appunti. Tale prova è costituita da un test con domande a risposta multipla, una domanda aperta di teoria e 2 esercizi di cui viene valutato l'intero svolgimento. Capacità espositiva e proprietà di linguaggio vengono verificate mediante la domanda aperta.

La prova orale può essere sostenuta solo da chi ha superato la prova scritta con votazione minima di 16/30 ed è facoltativa per coloro che nella prova scritta hanno ottenuto una valutazione maggiore o uguale a 18/30. La prova orale consiste in 2 domande riguardanti diversi argomenti del programma e inizia con la discussione di quanto svolto nella prova scritta. Nel caso in cui si decida di sostenere la prova orale il voto finale è determinato come la media aritmetica delle votazioni ottenute nelle due prove, orale e scritta, con arrotondamento all'intero più vicino.

Gli esami online, se previsti dal regolamento di Ateneo, verranno svolti sulla piattaforma Moodle e in collegamento WebEx. La prova scritta sarà costituita da un test a scelta multipla e da 2 esercizi; la prova orale, in questo caso obbligatoria, sarà costituita da 2 domande aperte di teoria. Informazioni più dettagliate saranno rese disponibili sulla pagina Moodle del corso

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Principi di Fisica
Anno pubblicazione:
2019
Editore:
EdiSES
Autore:
Raymond A. Serway, John W. Jewett
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Fondamenti di Fisica
Anno pubblicazione:
2020
Editore:
Pearson
Autore:
James S. Walker
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento P862120436

Lingua Inglese 1 1° anno · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono finalizzati a permettere allo/a studente di leggere, ascoltare e comprendere efficacemente testi in inglese di vario tipo di carattere generale, e di acquisire competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi dell’insegnamento sono finalizzati a permettere allo/a studente di leggere, ascoltare e comprendere efficacemente testi in inglese di vario tipo di carattere generale, e di acquisire competenze tali da permettergli di interagire in un contesto lin-guistico indipendente (livello B1) sia nella sfera personale che sociale.

Inoltre, l’insegnamento mira a fornire la conoscenza della terminologia scientifica di base in lingua inglese, necessaria per la comprensione di articoli inerenti all'area disciplinare
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: lo/la studente dovrà dimostrare di avere acquisito un grado di conoscenza e di compren-sione dei contenuti linguistici presentati (comprensione scritta e orale, lessico, strutture morfo-sintattiche) almeno di livello ALTE B1 o di analoghi livelli.

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE: lo/la studente dovrà dimostrare di saper applicare la conoscenza acquisita e la compren-sione dei contenuti didattici erogati attraverso il superamento con sicurezza della prova d'accertamento finale (approvato/pass).

AUTONOMIA DI GIUDIZIO: lo/la studente dovrà dimostrare di saper analizzare ed utilizzare in modo critico ed in au-tonomia il materiale didattico disponibile, e di proporre anche attività di autoapprendimen-to in autonomia.

ABILITÀ COMUNICATIVE: gli obiettivi formativi riguardano tutte le abilità e quindi gli/le studenti dovranno dimostrare anche sufficienti abilità comunicative orali in lingua inglese.

CAPACITÀ DI APPRENDERE: lo/la studente dovrà dimostrare una capacità di apprendere i contenuti didattici di un livel-lo almeno pari a ALTE B1, come descritto tra gli obiettivi formativi.

Programma

L’insegnamento fa parte dell’area delle conoscenze propedeutiche.

Saranno affrontati sia lo studio delle strutture linguistico-comunicative necessarie al raggiungimento del li-vello B1, sia l’ampliamento del lessico attraverso letture, testi audio e video ed esercita-zioni mirate.
Il programma prevede in particolare:

  • lo studio, il consolidamento e lo sviluppo delle principali strutture morfosintattiche della lingua inglese, con attenzione al loro uso attivo e consapevole;
  • l’acquisizione e l’analisi del lessico di base per scopi accademici generali, finaliz-zata alla lettura e alla comprensione di brevi testi di carattere accademico o setto-riale;
  • esercitazioni di comprensione scritta e orale su testi brevi, con particolare attenzio-ne al registro linguistico e alla pronuncia standard.

Modalità d'esame

In fase di accertamento lo/la studente dovrà dimostrare di avere una competenza lingui-stica equivalente ad un livello minimo ALTE B1 o analoghi livelli.
La verifica dell’apprendimento avviene durante gli appelli d’esame ed é prevista sotto forma di un test informatizzato che é composto da sei tipi di prove: due esercizi Reading Comprehension con risposte a scelta multipla e/o vero/falso (10 punti), due esercizi di Lis-tening comprehension con risposte a scelta multipla e/o vero/falso (10 punti) e due eser-cizi di Use of English a scelta multipla, volti alla verifica delle strutture sintattiche rilevanti per la comprensione e alla valutazione del lessico (10 punti). Non é ammesso l’uso del dizionario. La valutazione finale è espressa come APPROVATO.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Skillful Third Edition Level 2 Reading & Writing Student’s Book with Student’s App and Digital Student’s Book
Anno pubblicazione:
2024
Editore:
Macmillan Education
Autore:
LOUIS ROGERS, DOROTHY E. ZEMACH
ISBN
9781035123391
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento AGR0140

MATEMATICA (E-LEARNING) 1° anno · 0 file
MATEMATICA (E-LEARNING) 1° anno · 0 file
MATEMATICA (E-LEARNING) 1° anno · 0 file
MATEMATICA (E-LEARNING) 1° anno · 0 file
MICROBIOLOGIA AGRARIA 1° anno · 8 CFU · AGRI-08/A · 3 file

L’insegnamento microbiologia Agraria fornisce un complesso coordinato di informazioni generali relativamente a biologia, fisiologia e metodi di studio dei microrganismi procarioti ed eucarioti, onde mettere gli allievi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento microbiologia Agraria fornisce un complesso coordinato di informazioni generali relativamente a biologia, fisiologia e metodi di studio dei microrganismi procarioti ed eucarioti, onde mettere gli allievi nella condizione idonea ad affrontare le problematiche relative all'influenza dei microrganismi sugli ecosistemi e sulle produzioni vegetali. L’insegnamento contribuisce così a sviluppare le competenze dell’agronomo nell’area delle produzioni vegetali.
Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di

  • Descrivere le caratteristiche morfologiche e fisiologiche delle cellule microbiche, con particolare riferimento a batteri e funghi.
  • Descrivere l’influenza dei fattori ambientali sullo sviluppo e distribuzione dei microrganismi
  • Descrivere i catabolismi microbici in termini di energia e di effetti sulla composizione dell’ecosistema.
  • Comprendere il funzionamento delle cellule microbiche e dell’influenza delle stesse sulla fertilità dei suoli.
  • Comprendere le interazioni microbiche con gli altri organismi
  • Descrivere gli aspetti fondamentali della crescita, isolamento e coltura dei microrganismi

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Alla fine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di:

  • Applicare le tecniche fondamentali di studio dei microrganismi basate sulla coltura e isolamento microbico
  • Impostare un’analisi quantitativa microbica a partire dalla fase di campionamento fino all’espressione del numero di microrganismi per grammo di suolo.
  • Riconoscere le principali funzioni microbiche di ecosistemi di interesse agrario
  • Proporre interventi atti a ottimizzare le funzioni microbiche in ecosistemi agrari

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento gli studenti saranno in grado di:

  • utilizzare una terminologia congrua alla trattazione delle tematiche fondamentali della microbiologia agraria e alla descrizione dell'importanza delle funzioni microbiche nel suolo
  • discutere in modo aggiornato delle applicazioni pratiche della microbiologia agraria

Programma

Introduzione alla Microbiologia agraria.

Storia delle microbiologia.

Bacteria e Archaea: morfologia e ultrastruttura della cellula procariota.

Batteri: moltiplicazione e sporificazione. Nutrizione microbica e terreni di coltura.

Batteri: crescita, fisiologia e metabolismo. Parametri ambientali che influenzano la crescita microbica. genetica e tassonomia batterica.

Biodiversità microbica.

I Funghi: caratteristiche generali, morfologia e fisiologia.

Cicli biogeochimici.

Influenza microbica sulle produzioni vegetali e sul funzionamento degli ecosistemi agrari:

I) Distribuzione dei microrganismi negli ecosistemi agrari.

II) Fertilità biologica dei suoli agrari.

III) Biodegradazione e biorisanamento: applicazioni e ottimizzazione.

IV) Applicazioni di metabolismi microbici di interesse agrario.

I metodi di studio della microbiologia e dell’ecologia microbica del suolo.

Sono previste esercitazioni a carattere teorico-pratico sugli argomenti affrontati durante le lezioni.

Modalità d'esame

Discussione periodica con gli studenti sugli aspetti fondamentali di ogni argomento trattato e ripasso generale degli argomenti alla fine dell'insegnamento. Discussione con gli studenti dei risultati ottenuti e delle problematiche riscontrate nel corso delle esercitazioni.

L'esame finale è articolato in due parti (in stretta successione su uno o due giorni). Un primo test scritto è basato su domande chiuse a risposta multipla. Lo studente potrà sostenere l’esame orale solamente avendo superato il test scritto. Il colloquio orale prevede la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite. La valutazione finale terrà conto solamente del risultato del colloquio orale

Testi di riferimento

Biavati B. e Sorlini C. (a cura di), Microbiologia generale e agraria, volume 1 e 2, Casa Editrice Ambrosiana, 2007.

Michael T. Madigan. John M. Martinko. David Stahl. David P. Clark. Brock Biology of microorganisms

Diapositive e materiale didattico saranno disponibili sul sito durante lo svolgimento dell'insegnamento sul sito http://agraria-offdid.campusnet.unito.it/do/home.pl

Codice insegnamento P708368404

Appunti Appunti di microbiologia Agraria — 2021 I microrganismi sono esseri viventi invisibili all'occhio nudo, ma cruciali per l'ecosistema. Svolgono funzioni importanti come la decomposizione, la fissazione dell'azoto e la produzione di fito-ormoni. In ambito agricolo, contribuiscono alla fertilità del suolo e al biorisanamento. La microbiologia studia questi organismi per comprendere le loro interazioni con l'ambiente. Le peculiarità dei microrganismi includono rapidità di crescita, adattabilità a condizioni estreme, respirazione anaerica e diversità metabolica. Riassunti MICROBIOLOGIA AGRARIA riassunto — 2021 La microbiologia agraria esplora i microrganismi e le loro interazioni con l'ambiente, dalla scoperta storica dei primi fino ai moderni approcci genetici. La storia inizia con Hooke nel 1665, seguita dalle teorie della "generazione spontanea" respinte da Redi, Spallanzani e Pasteur. Van Leeuwenhoek osservò i batteri negli anni '30. Pasteur dimostrò che le malattie sono causate dai microrganismi. Haeckel propose un nuovo regno per i protisti. Winogradsky studiò la nitrificazione nel suolo, Beijerinck scopri l'azotofissazione. Lister e Koch introdussero concetti chiave sulla prevenzione delle infezioni e l'identificazione dei patogeni. Nel XX secolo, si Riassunti Prima parte corso microbiologia — 2021 Microbiologia agraria copre i microrganismi, dalla loro definizione e differenze tra procarioti ed eucarioti, alla storia della disciplina con Pasteur e altri studiosi. Si esplora la struttura cellulare (membrana, parete), i metodi di crescita e isolamento microbico, il metabolismo, l'endospora batterica, i microrganismi eucariotici come funghi, le interazioni ecologiche, cicli biogeochemistici del carbonio e azoto, la rizosfera e la fillosfera. Si affrontano anche applicazioni come il compostaggio, il biorisanamento, la lotta biologica contro patogeni.
Matematica E Principi Di Statistica 1° anno · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file

Scopo dell'insegnamento è Fornire i metodi e gli strumenti matematici di base che devono far parte delle competenze di qualunque laureato in una disciplina scientifica Motivare nello studio di questa disciplina,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è

  • Fornire i metodi e gli strumenti matematici di base che devono far parte delle competenze di qualunque laureato in una disciplina scientifica

Motivare nello studio di questa disciplina, attraverso l'analisi di applicazioni concrete

  • Fornire gli strumenti statistici di base che verranno utilizzati nell'analisi dei dati di ogni esperienza di laboratorio.

Gli argomenti sono introdotti nel modo più elementare possibile, tentando di ridurre al minimo il numero di prerequisiti ed in ogni caso evitando una presentazione eccessivamente astratta.
Al termine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Risolvere semplici problemi di natural pratica o trasversali ad altre discipline (quali ad esempio la biologia, la chimica, la fisica e l'economia)
  • Applicare metodologie tipiche dell'analisi infinitesimale per la risoluzione di problemi di ottimizzazione
  • Conoscere i concetti di base della Statistica descrittiva e inferenziale.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

  • Analizzare un problema
  • Individuare le strutture astratte presenti in alcuni problemi reali
  • Elaborare adeguate strategie di soluzione
  • Elaborare dei dataset per un'analisi statistica.

Autonomia di giudizio

  • essere in grado di valutare la strategia e la tecnica risolutiva più adeguata alla risoluzione di un problema applicato

Abilità comunicative

  • utilizzare una corretta terminologia e un linguaggio tecnico-scientifico adeguato alla trattazione delle tematiche apprese

Capacità di apprendere

  • leggere, comprendere e distinguere ipotesi e tesi all'interno di un quadro assiomatico stabilito

Programma

PARTE I

  • [2 Lezioni --- Capitolo 3 (BMPa) + Capitolo 7 (BMPb)] Aritmetica di base ed elementi di calcolo combinatorio: combinazioni, disposizioni e permutazioni (semplici e con ripetizioni)
  • [2 Lezioni Capitolo 4 (BMPa)] Proporzioni e percentuali. Concentrazioni di soluzioni. Notazione scientifica. Propagazione degli errori nelle misure indirette. Approssimazioni
  • [1 Lezione --- Capitolo 10 (BMPa)] Equazioni e disequazioni algebriche elementari
  • [1 Lezione --- Capitolo 11 (BMPa)] Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche. pH di una soluzione
  • [1 Lezione --- Capitolo 12 (BMPa)] Equazioni e disequazioni trigonometriche. Risoluzione dei triangoli. Teorema dei seni e Teorema di Carnot. Calcolo della pendenza topografica.

PARTE II

  • [3 Lezioni --- Capitolo 3 (BMPb)] FUNZIONI ELEMENTARI
  • [2 Lezioni --- Capitolo 4 (BMPb)] LIMITI E COMPORTAMENTI ASINTOTICI
  • [3 Lezioni --- Capitolo 5 (BMPb)] LE DERIVATE E LE LEGGI DEL CAMBIAMENTO. STUDIO DI FUNZIONE E PROBLEMI DI OTTIMIZZAZIONE
  • [2 Lezioni --- Capitolo 6 (BMPb)] INTEGRALE SECONDO RIEMANN

PARTE III

  • [4 Lezioni --- Capitoli 7 e 8 (BMPb)] PROBABILITÀ ELEMENTARE, VARIABILI ALEATORIE E DISTRIBUZIONI
  • [4 Lezioni --- Capitolo 9 (BMPb)] STATISTICA DESCRITTIVA E INFERENZIALE
  • [3 Lezioni (BMPb)] STATISTICA INFERENZIALE
  • [2 Lezioni] USO DI EXCEL

Modalità d'esame

The structure of the written final exam consists of a multiple-choice test with 13 questions, divided as follows:

7 questions based on Chapters 2, 3, 4, 8, 9, 10, 11 and the Appendix of Precorso di matematica [BPMa];

6 questions based on Chapters 4, 5, 6, 7, 8, 9 of the textbook Matematica per le Scienze [BPMb].

Each multiple-choice question offers 4 possible answers, of which only one is correct. Answers are graded as follows:

Correct answer: +2.5

No answer: 0

Incorrect answer: −0.5

The final score is obtained by summing the points from all questions; the maximum score for the test is 32.5 points.
The test will be administered in paper format and processed using optical mark recognition (OMR).

The final grade, on a 30-point scale, is determined solely by the score achieved on the multiple-choice test.
The grade 30 with honors corresponds to the maximum score of 32.5 points.

The final mark is the sum of the score of the test and the exercise [F].

The final exam is intended to verify whether students have achieved the expected learning outcomes of the course.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
[BMPb] Matematica per le scienze con elementi di probabilità e statistica
Anno pubblicazione:
2022
Editore:
Pearson
Autore:
Stefano Barbero; Sunra J. Mosconi; Alessandro Portaluri
ISBN
9788891915405
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
[BPMa] Precorso di Matematica
Anno pubblicazione:
2022
Editore:
Pearson
Autore:
Stefano Barbero - Sunra Mosconi - Alessandro Portaluri
ISBN
9788891927422
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0390

Ofa - Chimica, Fisica, Biologia 1° anno · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento INT1471

Ofa - Matematica 1° anno · SECS-S/06 · 0 file

L'insegnamento si propone di presentare gli strumenti matematici preliminari necessari per seguire i corsi di carattere quantitativo del Corso di Laurea. L'insegnamento consente di acquisire la capacità di utilizzare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di presentare gli strumenti matematici preliminari necessari per seguire i corsi di carattere quantitativo del Corso di Laurea.
L'insegnamento consente di acquisire la capacità di utilizzare le tecniche matematiche preliminari per seguire i corsi di carattere quantitativo del Corso di Laurea. In particolare, al termine dell'insegnamento, lo/a studente/ssa deve essere in grado di:

  • riconoscere le tecniche e gli strumenti matematici preliminari utilizzati comunemente nei corsi di carattere quantitativo;
  • utilizzare tali tecniche e strumenti per la formalizzazione di semplici problemi e la loro soluzione;
  • interpretare i risultati ottenuti e riconoscerne la corretta formulazione nel linguaggio matematico.

Programma

  • Insiemi e operazioni tra insiemi
  • Polinomi
  • Equazioni e disequazioni
  • Sistemi di equazioni e di disequazioni
  • Piano cartesiano
  • Funzioni lineari, quadratiche, esponenziali e logaritmiche

Modalità d'esame

L'esame è costituito da un quiz erogato a distanza attraverso la piattaforma Moodle, della durata di 45 minuti, costituito da 10 domande a risposta multipla. Per assolvere agli OFA occorre rispondere correttamente ad almeno 6 domande. Non è previsto un limite al numero di tentativi di esame, ma se questo non viene superato entro il termine dell'anno accademico non è possibile compilare il piano carriera del secondo anno. Durante l'esame è ammesso l'uso di una calcolatrice non programmabile. Gli esiti vengono comunicati attraverso la piattaforma Esse3.

Codice insegnamento INT1475

PRINCIPI DI ECONOMIA 1° anno · 6 CFU · AGRI-01/A · 2 file

L'insegnamento si propone di fornire un'introduzione ai principi di base della scienza economica. Verranno sviluppati i due campi fondamentali di analisi dell'economia: la microeconomia (lo studio del comportamento degli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire un'introduzione ai principi di base della scienza economica. Verranno sviluppati i due campi fondamentali di analisi dell'economia: la microeconomia (lo studio del comportamento degli individui e delle imprese) e la macroeconomia (il sistema economico nel suo insieme). Tutti gli argomenti del programma afferiscono all'area delle conoscenze propedeutiche per il corsodi di studi in Scienze e tecnologie agrarie ed all'area deconomica per il corso di studi in scienze forestai.
Al termine dell'insegnamento si dovrà dimostrare di essere in grado di analizzare in modo schematico le principali dinamiche del sistema economico sia a livello micro che macro.

Risultati di apprendimento attesi espressi tramite i descrittori di Dublino

  • Conoscenza e capacità di comprensione. L'insegnamento di principi di economia si prefigge l'obiettivo di fornire nozioni di base circa l'organizzazione, la gestione e il sistema delle rilevazioni delle aziende pubbliche.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Si faranno proprie le nozioni di base, sviluppando iniziali capacità di applicazione dei modelli microeconomici.
  • Autonomia di giudizio. Si sarà in grado di formulare autonomamente un giudizio sulle condizioni di economicità, efficacia ed efficienza delle aziende.
  • Abilità comunicative. Si otterrà la capacità di esprimersi e comunicare, utilizzando le conoscenze caratteristiche e il linguaggio tecnico acquisiti durante il corso.
  • Capacità di apprendimento. Sisvilupperanno capacità di affrontare autonomamente nuovi percorsi di apprendimento più approfonditi su tematiche riconducibili alla microeconomia (scelte dell'impresa, forme di mercato)ed alla macroeconomia (disoccupazione all'inflazione, alla crescita e lo sviluppo).

Programma

  • Introduzione: la scienza economica e i suoi concetti base (flusso circolare del reddito),

Parte prima: Microeconomia:

  • Teoria del consumatore: reddito, vincolo di bilancio. Curve di indifferenza, funzione di utilità;

-il consumatore e le sue principali decisioni,

  • la funzione di domanda, l'elasticità della domanda;

-la funzione di produzione: le combinazioni tecnicamente efficienti, produttività media e marginale;

  • i costi: costi fissi e variabili, costi medi e marginali;
  • l'equilibrio di breve termine dell'impresa, la curva di offerta individuale e la curva di offerta del mercato;
  • il mercato in concorrenza perfetta, equilibrio di breve e di lungo termine;
  • Monopoli: tipi di monopolio ed equilibrio del monopolio;
  • l'intervento pubblico e i monopoli pubblici;

-i mercati imperfetti;

Parte seconda Macroeconomia:

  • I principali indicatori macroeconomici: PIL, PNL. ecc
  • Offerta e domanda aggregata;
  • Moneta e politica monetaria;
  • Inflazione;
  • Tassi di interesse nominali e reali;
  • Deflatore del PIL;

-La disoccupazione

Modalità d'esame

Durante l'attività didattica verranno somministrati test (microeconomia, macroeconomia) di verifica dell'apprendimento . La correzione verra' effettuata a lezione ed eventuali integrazioni di spiegazione verranno forniti.

L'esame finale consisterà in una prova scritta così articolata:

12 domande a risposta chiusa (ogni risposta corretta sarà valutata 1 punto) ;

3 domande a risposta aperta (la risposta ad ogni domanda aperta sarà valutata sino ad un massimo di 3 punti);

3 esercizi (per un totale complessivo di 10 punti).

La lode sarà assegnata qualora il punteggio complessivo sia superiore a 30/30.

Testi di riferimento

In alternativa al Testo sopra indicato è consigliato uno dei seguenti testi:

1.B) D.Acemoglu, D. Laibson, J. A. List Principi di economia politica Teoria ed evidenza empirica Pearson, 2016 ISBN 9788891901071.

1. C) N Gregory Mankiw, Mark P. Taylor, Andrew Ashwin. Principi di economia per l'impresa. Zanichelli, Bologna 2015.

1. D) D. Begg, G. Vernasca S. Fischer, R. Dornbush, Economia. MC Graw Hill, Milano, 2018 ISBN 9788838694769.

Codice insegnamento P054087834

Analisi Sistema Biologico (Esercitazioni) 2° anno · 2 CFU · AGR/02 · 0 file

Le esercitazioni afferiscono alle aree di apprendimento delle conoscenze propedeutiche (in particolare fisica) e delle produzioni vegetali (in particolare agronomia). Le esercitazioni Analisi del Sistema Biologico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le esercitazioni afferiscono alle aree di apprendimento delle conoscenze propedeutiche (in particolare fisica) e delle produzioni vegetali (in particolare agronomia).

Le esercitazioni Analisi del Sistema Biologico applicano nella pratica agronomica alcuni principi della fisica e addestrano a semplici elaborazioni di calcolo per la comprensione di processi fisici rilevanti per l'agronomia e la crescita dei vegetali. Più nello specifico le esercitazioni approfondiranno una tematica rilevante per l'agronomia e la crescita dei vegetali attraverso l'analisi quantitativa dei processi fisici che ne stanno alla base.
Conoscenze e capacità di comprensione

Obiettivo delle esercitazioni Analisi del Sistema Biologico è l'approfondimento di una tematica rilevante per l'agronomia e la crescita dei vegetali attraverso l'analisi quantitativa dei processi fisici che ne stanno alla base

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Le nozioni acquisite e le attività condotte nel corso dell'insegnamento consentiranno di:

  • applicare principi fisici a processi rilevanti per l'agronomia
  • trasformare le unità di misura in modo elaborato e applicato ai problemi agronomici
  • scrivere una breve relazione tecnica (in Word) inclusiva di figure e tabelle
  • eseguire semplici calcoli in Excel (o analogo foglio di calcolo)

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento si disporrà delle competenze adatte per organizzare in calcoli alcune elaborazioni relative a processi di ragionamento logico e per valutare correttamente il significato agronomico di tali elaborazioni.

Abilità comunicative

Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomaente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:

  • redigere un testo utilizzando una struttura e un linguaggio tecnico-scientifico adeguati
  • descrivere e argomentare con linguaggio consono le attività svolte

Capacità di apprendimento

Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:

  • attivare un programma di aggiornamento continuo delle proprie conoscenze
  • individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni
  • individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.

Programma

Energia e radiazione: principi, tipologie di misura, unità di misura, rilevanza ecologica, campi di applicazione agronomica

Energia e evapotraspirazione: tipologie principi, tipologie di misura, unità di misura, rilevanza ecologica, campi di applicazione agronomica

Disponibilità idrica e capillarità: modalità di misura, campi di applicazione

Calcoli derivati relativi a casi di studio

Modalità d'esame

L'esame finale è articolato in una breve presentazione dell'elaborato numerico (in Excel) e della relativa relazione tecnica (in Word). L'insegnamento concorre alla formazione del punteggio finale di laurea.

Testi di riferimento

Non sono consigliati libri oltre quelli utilizzati per gli insegnamenti Agronomia e Fisica.

E' fortemente consigliato l'utilizzo del materiale didattico scaricabile dalla pagina Moodle del corso

Codice insegnamento SAF0161

BIOCHIMICA 2° anno · 8 CFU · BIOS-07/A · 1 file
Archivio Globale

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento delle discipline affini o integrative. Questo insegnamento fornisce conoscenze e capacità applicative di biochimica e di alcune procedure tecnico-analitiche in ambito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento appartiene all’area di apprendimento delle discipline affini o integrative.

Questo insegnamento fornisce conoscenze e capacità applicative di biochimica e di alcune procedure tecnico-analitiche in ambito biochimico.

Il corso si propone di fornire agli studenti i fondamenti della Chimica Biologica, partendo dalla struttura-funzione delle biomolecole per arrivare ai concetti base del metabolismo.

Nel dettaglio le finalità sono articolate in tre punti:

  • Fornire le competenze teoriche e le nozioni relative alla conoscenza e al ruolo delle macromolecole biologiche nei processi biochimici, identificare i gruppi funzionali delle biomolecole (anche attraverso esercitazioni mirate) a partire dai componenti più semplici (monosaccaridi, amminoacidi, nucleotidi), fino agli esempi di organizzazione di sistemi sopramolecolari complessi (catena respiratoria, motori molecolari)
  • Fornire i concetti chiave della catalisi enzimatica e delle funzioni metaboliche di base, con un inquadramento generale integrato dei cicli metabolici fondamentali.
  • Avviare gli studenti all'approccio sperimentale in campo biochimico, attraverso esercitazioni pratiche di laboratorio in cui si introducono le tecniche biochimiche di base (preparazione di tamponi, uso pHmetro, trattamento di dati sperimentali, rette di regressione, valutazione dell'errore sperimentale, identificazione della purezza e della concentrazione degli analiti), e si apprende ad applicare correttamente una tecnica (la spettrofotometria) per analisi qualitative e quantitative di molecole biologiche
    CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE.
    Al termine dell'insegnamento lo studente comprenderà:
    Aspetti chimici/biochimici: lo studente dovrà essere in grado di padroneggiare i concetti biochimici fondamentali. Dovrà essere capace di riconoscere e interpretare strutture molecolari di base (competenze fornite anche attraverso le esercitazioni). Conoscerà i concetti chiave della catalisi enzimatica e i cicli metabolici fondamentali.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE.
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di applicare:
Metodologie biochimiche, biomolecolari e biotecnologiche e procedure metodologiche e strumentali ad ampio spettro per la ricerca biologica: in dettaglio verranno verificate in sede di esercitazione pratica le competenze acquisite nella preparazione di tamponi, misurazioni spettrofotometriche e legge di Lambert Beer e allestimento di rette di taratura.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO.
Valutazione e interpretazione di dati sperimentali di laboratorio. Valutazione della didattica.

ABILITÀ COMUNICATIVE.

Acquisizione e utilizzo in maniera appropriata del linguaggio biochimico. Capacità di descrivere le proprietà chimico-fisiche ed i meccanismi coinvolti nei cicli metabolici fondamentali.
Comunicazione in lingua italiana e inglese scritta e orale. Capacità di lavorare in gruppo.

Programma

PARTE I

1. Principi generali di biochimica e di struttura e funzione delle biomolecole

2. Le proteine
2.1. Principi generali di struttura e funzione
2.2. Struttura e caratteristiche degli amminoacidi
2.3. Il legame peptidico: proprietà e struttura, struttura primaria delle proteine
2.4. Metodi di studio e purificazione delle proteine: cromatografia ed elettroforesi
2.5. La struttura secondaria: il grafico di Ramachandran, eliche, filamenti e foglietti beta
2.6. La struttura terziaria: classificazione e metodi per la determinazione
2.7. La struttura quaternaria e la simmetria
2.8 Proteine che legano l’ossigeno: mioglobina ed emoglobina

3. Gli enzimi e la catalisi enzimatica
3.1. Proprietà generali degli enzimi e classificazione
3.2. Energia di attivazione e la coordinata di reazione
3.3. Parametri cinetici degli enzimi, definizioni e derivazione
3.4. Meccanismi di catalisi: esempio meccanismo di catalisi delle proteasi
3.5. Meccanismi di regolazione enzimatica:
3.5.1. Inibizione reversibile, competitiva, non competitiva e mista
3.5.2. Inibizione irreversibile
3.5.3. Regolazione allosterica

4.Cofattori e vitamine
4.1. Caratteristiche generali, funzioni, effetti biologici
4.2. Vitamine idrosolubili e liposolubili: ruolo nel metabolismo

5. Il metabolismo energetico
5.1. Funzioni e struttura generale del metabolismo
5.2. Le vie metaboliche, flusso metabolico, metodi di studio del metabolismo
5.3. I composti ad alta energia e bioenergetica.
5.4. La compartimentazione strutturale e metabolica
5.5. L’integrazione delle vie metaboliche
5.6. Produzione di energia nella cellula
5.6.1. La catena respiratoria

  • La fosforilazione ossidativa
    5.6.2. La fotosintesi
  • La conversione dell’energia luminosa in energia chimica.
  • Utilizzo dell’energia, fissazione della CO2 e biosintesi dei carboidrati
  • Ciclo di Calvin, sintesi di saccarosio e amido

PARTE II

6. I carboidrati e il metabolismo glicidico
6.1. I monosaccaridi: classificazione e stereoisomeria
6.2. I disaccaridi
6.3. I polisaccaridi di struttura e di riserva
6.4. I glicosamminoglicani
6.5. Le glicoproteine
6.6. Il metabolismo glicidico:
6.6.1. La glicolisi
6.6.2. I processi di fermentazione lattica e alcoolico
6.6.3. Il ciclo di Krebs
6.6.4. La via dei pentoso-fosfati

7. I lipidi e il metabolismo lipidico
7.1. I lipidi, generalità e classificazione
7.2. Metabolismo degli acidi grassi
7.3. Biosintesi e catabolismo degli acidi grassi
7.4. Ciclo del gliossilato
7.5. Gluconeogenesi
7.6. Insaturazione degli acidi grassi e biosintesi dei trigliceridi

8. Il metabolismo azotato
8.1. L’azoto e i vegetali
8.2. Ciclo biologico dell'azoto: le reazioni e gli enzimi coinvolti
8.3. La biosintesi degli amminoacidi
8.4. Il ciclo dell’urea

9. I nucleotidi e gli acidi nucleici
9.1. Aspetti strutturali e funzionali degli acidi nucleici
9.2. Biosintesi degli acidi nucleici
9.3. Sintesi proteica

10. Generalità sul metabolismo secondario delle piante
10.1. Ruolo dei metaboliti secondari nelle piante
10.2. Composti fenolici
10.3. I terpeni
10.4. Gli alcaloidi

Modalità d'esame

Il voto finale dell'esame comprende:

  • Voto delle esercitazioni pratiche con un peso del 10%.

La frequenza alle esercitazioni è obbligatoria. Alla fine delle esercitazioni di laboratorio ci sarà una fase di valutazione della comprensione delle stesse, includendo la valutazione di risultati sperimentali e loro interpretazione. La valutazione avverrà su piattaforma moodle nelle date indicate a lezione. Il voto delle esercitazioni è tenuto valido per 5 anni.

  • L'esame finale con un peso del 90% è così articolato:

Esame su piattaforma moodle in aula diviso in più parti:

PARTE I 10 domande in 30 minuti (peso totale: 40%)
(Amminoacidi e proteine): 3 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Enzimi): 3 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Vitamine): 2 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Metabolismo energetico): 2 domande (peso sul voto finale: 10%)

PARTE II 12 domande in 40 minuti (peso totale: 50%)
(Carboidrati e loro metabolismo): 4 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Lipidi e loro metabolismo): 2 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Metabolismo azotato): 2 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Acidi nucleici e sintesi proteica): 2 domande (peso sul voto finale: 10%)
(Metabolismo secondario): 2 domande (peso sul voto finale: 10%)

La commissione può decidere se validare il voto ottenuto nell'esame scritto tramite una prova orale.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Introduzione alla biochimica di Lehninger
Anno pubblicazione:
2018
Editore:
Zanichelli
Autore:
David L. Nelson, Michael M. Cox
ISBN
9788808723284
Obbligatorio:

Codice insegnamento P590880024

Biogeochimica Del Suolo E Nutrizione Vegetale 2° anno · 8 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del corso di studio nell'ambito dell'area di apprendimento delle produzioni vegetali, per massimizzare l'efficienza delle agrotecniche e di promuovere la compatibilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del corso di studio nell'ambito dell'area di apprendimento delle produzioni vegetali, per massimizzare l'efficienza delle agrotecniche e di promuovere la compatibilità ambientale. In specifico l'insegnamento fornisce agli studenti e studentesse una conoscenza di base dei costituenti del suolo e degli organismi viventi e permette la comprensione dei processi che regolano i cicli biogeochimici degli elementi nutritivi nel sistema suolo-pianta.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell'insegnamento si avrà acquisito gli strumenti chimici e biochimici necessari per la comprensione del funzionamento del sistema suolo-pianta nonchè per la conoscenza dei processi metabolici che regolano la vita. In particolare conoscerà:

  • la composizione molecolare degli ecosistemi.
  • la spiegazione molecolare di alcuni dei fenomeni biotici e abiotici che avvengono in essi.
  • i meccanismi che regolano la disponibilità dei nutritivi.

Capacità di applicare le conoscenze
Al termine dell'insegnamento si sarà in grado di:

  • prevedere la disponibilità dei nutritivi per le piante note le caratteristiche del suolo, le condizioni ambientali e le caratteristiche della pianta.
  • pianificare le azioni necessarie per conoscere le proprietà dei suoli di un'azienda agraria.
  • risolvere semplici problemi inerenti il sistema suolo.

Autonomia di giudizio
L'insegnamento si sarà in grado di:

  • formulare un giudizio sulla fertilità fisica, biologica e chimica dei suoli di un'azienda.

Abilità comunicative
Al termine dell'insegnamento si dovrà essere in grado di:

  • utilizzare un appropriato linguaggio inerente al sistema suolo-pianta.
  • scrivere un report professionale sulla caratteristiche di fertilità di un suolo.
  • comprendere concetti scientifici mediante lingua veicolare (inglese).

Programma

Gli argomenti trattati nelle parti 1-2 fanno riferimento all'area 'Conoscenze di base' mentre gli argomenti trattati nelle parti 3-5 fanno riferimento all'area di apprendimento 'Produzioni vegetali':

Parte 1: Il suolo e i costituenti minerali

Il sistema suolo-pianta; genesi e fattori di formazione del suolo; rocce e minerali; minerali silicati e aluminosilicati; minerali non contenenti silicio.

Parte 2: I costituenti organici

Le biomolecole e le membrane biologiche; concetti di bioenergia e cinetica chimica; enzimi e reazioni enzimatiche; la sostanza organica del suolo.

Parte 3: Proprietà chimiche e fisiche del suolo

Proprietà fisiche del suolo; la soluzione del suolo; il pH; Eh e processi redox; l’interfaccia suolo-soluzione; la mobilità dei nutritivi; la rizosfera.

Parte 4: I metabolismi

Catabolismo dei glucidi: la respirazione; L'organicazione del carbonio: La fotosintesi; Metabolismo delle sostanze azotate: Sintesi degli aminoacidi.

Parte 5: La fertilità del suolo

I cicli delgi elementi nutritivi: azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio; I micronutrienti; Suoli particolari; Valutazione della fertilità del suolo e la nutrizione vegetale.

Modalità d'esame

Durante l'insegnamento saranno forniti agli studenti e studentesse test di autovalutazione. L'esame consiste in una prova scritta seguita da orale. E' necessario superare la prova scritta (18/30) per accedere all'orale. Il test scritto comprende una parte, a risposta aperta e breve, volta a valutare l'acquisizione delle conoscenze di base (incluso domande sulla biochimica vegetale), una parte con esercizi di calcolo, e una parte con la discussione di una scheda analitica relativa ad un terreno agrario. L'orale include la correzione dello scritto, l'ulteriore verifica della preparazione dello/a studente/studentessa attraverso domande e la richiesta di presentare brevemente (5') ma in forma compiuta un argomento a suo/a scelta. Il voto finale sarà la media della valutazione ottenuta nella prova scritta ed in quella orale.

Testi di riferimento

E' fortemente consigliato l'utilizzo del materiale didattico scaricabile dal sito dell'insegnamento.

Materiale di approfondimento:

Violante (2002) Chimica del suolo e della nutrizione delle piante. Edagricole .

Nelson, Cox (2015) Introduzione alla biochimica di Lehninger, Zanichelli.

Codice insegnamento SAF0450

CHIMICA AGRARIA 2° anno · 0 file
CHIMICA AGRARIA 2° anno · 0 file
CHIMICA AGRARIA 2° anno · 0 file
COLTIVAZIONI ERBACEE 2° anno · 8 CFU · AGRI-02/A · 1 file

L'insegnamento ricade nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali. La finalità è di esaminare le colture erbacee di interesse alimentari, zootecnico ed energetico di maggior interesse per l'agricoltura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ricade nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali.

La finalità è di esaminare le colture erbacee di interesse alimentari, zootecnico ed energetico di maggior interesse per l'agricoltura italiana ed europea, riservando alla trattazione di ciascuna uno spazio correlato all'importanza che essa assume nello scenario produttivo agricolo attuale o del prossimo futuro.

Ogni coltura viene trattata considerando il ruolo che essa assume nell'economia agricola mondiale, europea e nazionale, le esigenze ecologiche, il quadro delle pratiche agronomiche, le caratteristiche qualitative e l'utilizzazione delle produzioni e dei sottoprodotti. Ognuno di questi aspetti viene esaminato in relazione ad aggiornate conoscenze scientifiche, tecniche e delle esperienze pratiche, ponendo particolare attenzione alle relazioni esistenti tra gestione colturale e protezione dell'ambiente.

Attraverso gli argomenti trattati gli studenti e le studentesse avranno gli elementi per sviluppare, in modo integrato, le conoscenze acquisite nell'insegnamento di Agronomia per i diversi sistemi colturali, applicandole alla coltivazione delle principali specie erbacee.
Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine di questo insegnamento si dovrà avere:

  • un'elevata capacità di comprensione delle dinamiche coinvolte nei processi della produzione agraria delle colture erbacee di pieno campo e dei sistemi colturali più significativi;
  • un'adeguata preparazione tecnica per la formulazione di ipotesi della gestione dei sistemi colturali erbacei;
  • Comprensione degli indicatori produttivi e qualitativi che qualificano le produzioni vegetali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Alla fine di questo insegnamento si dovrà essere in grado di:

  • Fornire soluzioni di problemi specifici nella gestione di sistemi colturali erbacei;
  • Individuare gli interventi di miglioramento e di innovazione nella gestione agronomica delle colture erbacee;
  • Massimizzare l'efficienza delle agrotecniche nelle colture erbacee, promuovendo anche la compatibilità ambientale e paesaggistica delle scelte del settore.

Autonomia di giudizio

A termine dell'insegnamento si disporrà delle conoscenze scientifiche e tecniche per l'organizzazione e la gestione delle colture erbacee di pieno campo e dei sistemi colturali più significativi, secondo i principi della produzione sostenibile e nella logica della produttività aziendale.

Abilità comunicative

Alla fine di questo insegnamento si dovrà essere in grado di utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario e linguaggio tecnico relativo alla coltivazione e conservazione delle principali colture erbacee.

Programma

Concetti generali

Importanza territoriale delle coltivazioni erbacee

Sistemi colturali

Avvicendamento e rotazione: storia, principi, modelli di rotazione, evoluzione moderna. Influenza della politica agricola comunitaria. Caratteristiche dei principali sistemi produttivi: mercantili (maidicolo, risicolo, bieticolo), foraggeri (intensivi, semi-intensivi, estensivi)

Cereali vernini

Importanza e caratteristiche

Frumento tenero e frumento duro

Importanza. Caratteristiche generali. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici e fenologici. Esigenze. Miglioramento genetico. Criteri per la scelta varietale. Tecniche colturali. Caratteristiche qualitative. Utilizzazione. Gestione dei sottoprodotti

Orzo

Importanza. Caratteristiche generali. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici. Esigenze. Tecniche colturali. Utilizzazione.

Cereali vernini minori (segale, avena, farri)

Importanza. Caratteristiche generali. Esigenze. Tecniche colturali. Utilizzazione

Cereali estivi

Importanza e caratteristiche

Mais

Caratteristiche generali. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici e fenologici. Esigenze. Miglioramento genetico. Criteri per la scelta varietale. Tecniche colturali. Utilizzazione della granella. Aspetti qualitativi e sanitari. Produzione e utilizzazione come foraggio. Conservazione della granella e del foraggio

Riso

Caratteristiche generali. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici e fenologici. Esigenze. Miglioramento genetico e scelta varietale. Tecniche colturali. Caratteristiche qualitative, processi tecnologici, gestione dei sottoprodotti

Cereali estivi minori (sorgo, miglio e panico)

Importanza. Caratteristiche generali. Esigenze. Tecniche colturali. Utilizzazione

Proteaginose, oleaginose

Soia

Importanza. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici e fenologici. Esigenze. Criteri per la scelta varietale. Metabolismo dell'azoto. Tecniche colturali. Utilizzazione.

Girasole e colza

Caratteristiche generali. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici e fenologici. Esigenze. Scelta varietale. Tecniche colturali. Utilizzazione

Industriali

Barbabietola da zucchero

Importanza. Origine e classificazione. Aspetti morfologici, ecologici e fenologici. Esigenze. Criteri per la scelta varietale. Tecniche colturali. Tecniche industriali. Utilizzazione. Gestione dei sottoprodotti.

Canapa

Importanza. Esigenze. Tecniche colturali. Utilizzazione.

Colture energetiche

Importanza e caratteristiche delle principali specie da biomassa

Foraggere

Importanza. Classificazione e inquadramento. Caratteristiche botaniche ed eco-fisiologiche delle graminacee e delle leguminose. Caratteristiche qualitative.

Utilizzazione e conservazione: fienagione; disidratazione; insilamento

Erbai

Caratteristiche. Tipologie. Loietto italico: esigenze; tecniche colturali; utilizzazione

Prati

Caratteristiche. Tipologie. Erba medica, trifoglio violetto, trifoglio bianco, dattile, festuche: esigenze; tecniche colturali; utilizzazione

Pascoli

Caratteristiche. Tipologie. Tecniche colturali e utilizzazione

Tappeti erbosi

Caratteristiche. Tipologie. Tecniche colturali e utilizzazione

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento viene effettuata tramite una prova scritta e una prova pratica di riconoscimento, condotta oralmente.

La prova scritta, volta all'accertamento delle conoscenze acquisite a lezione, consiste in 3 domande aperte e 2 domande brevi (compilazione schemi o tabelle). Per ogni domanda aperta la risposta vale un massimo di 5 punti, mentre per ogni domanda breve la risposta vale un massimo di 3 punti, per un totale massimo di 21 punti per la prova scritta.

La prova pratica è svolta in concomitanza con la prova scritta, tramite un riconoscimento delle principali colture, del loro stadio fenologico, dei principali semi e frutti, dello stress abiotico o biotico subito, delle tipologie di foraggi e della loro conservazione e delle pratiche agronomiche ed una loro discussione orale. Gli elementi proposti al riconoscimento sono 3: ogni elemento è valutato massimo 3 punti.

Al voto finale espresso in 30esimi concorrono le due prove menzionate (21 punti massimo della prova scritta e 9 punti massimo della prova pratica orale di riconoscimento). Non sono previsti esoneri.

Testi di riferimento

È fortemente consigliato il materiale didattico scaricabile dalla pagina moodle dell’insegnamento.

Altri tesi utili per approfondimenti:

Remigio Baldoni, Luigi Giardini. Coltivazioni erbacee. Cereali e proteaginose. Patron Editore, Bologna, 2000.

Collana Coltura & Coltura. Testi: Il Grano, Il Mais, Il Riso. ART Servizi Editoriali. Bologna, 2007. E' possibile acquistare i testi, oppure scaricare i capitoli dal sito https://www.colturaecultura.it/download. I capitoli di interesse sono quelli di: Botanica, Coltivazione, Utilizzazione

Codice insegnamento P637273503

ENTOMOLOGIA GENERALE E APPLICATA 2° anno · 0 file
ENTOMOLOGIA GENERALE E APPLICATA 2° anno · 1 file
ENTOMOLOGIA GENERALE E APPLICATA 2° anno · 0 file
Entomologia Agraria 2° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Gli argomenti trattati nell'insegnamento rientrano nell'area di apprendimento della difesa. Fornire conoscenze di base di morfologia, anatomia, fisiologia, bio-etologia ed ecologia relative ai principali insetti che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli argomenti trattati nell'insegnamento rientrano nell'area di apprendimento della difesa.

Fornire conoscenze di base di morfologia, anatomia, fisiologia, bio-etologia ed ecologia relative ai principali insetti che attaccano le piante coltivate e utili (predatori, parassitoidi, impollinatori). Capacità di riconoscimento delle specie dannose più comuni e delle alterazioni da queste provocate nei vegetali e di accertare i livelli di infestazione attraverso campionamenti diretti e/o indiretti. Capacità di impostare e sviluppare piani di difesa utilizzando le strategie più opportune e nel rispetto della normativa vigente.
Conoscenza e capacità comprensione: attraverso le competenze fornite dall'insegnamento lo studente e la studentessa dovranno essere in grado di riconoscere i principali insetti di interesse agrario, accertarne la densità di popolazione e quindi la dannosità.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di fornire indicazioni utili per rilevare e riconoscere le più importanti specie di insetti dannosi delle principali colture annuali e perenni, nonché le specie utili. Riconoscere i sintomi diretti e indiretti indotti dall'attività trofica degli insetti. Impostare adeguate strategie di difesa.

Autonomia di giudizio: alla fine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti saranno in grado di proporre adeguate strategie di difesa utilizzando tutte le tecniche disponibili e sfruttando l'azione limitatrice degli artropodi utili nel pieno rispetto e salvaguardia ell'ambiente e dei consumatori.

Capacità di apprendimento: alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di fornire una discreta gamma di esempi pratici di applicazione di tecniche di gestione degli insetti in alcune colture di riferimento e utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico.

Programma

Presentazione dell'insegnamento e modalità d'esame

GENERALE

Gli insetti: origine e affinità con altri artropodi

Sistema tegumentale e colori.

Morfologia esterna. Capo, antenne, apparato boccale; torace, zampe, ali; addome, appendici dell'addome.

Morfologia interna: sistema muscolare, nervoso, digerente, respiratorio, circolatorio, escretore, secretore, riproduttore.

Riproduzione, uova e ootassi. Sviluppo embrionale e postembrionale. Mute, metamorfosi, stadi preimmaginali, adulto.

Ecologia degli insetti. Fattori abiotici. Fattori trofici. Regimi alimentari e specializzazioni, sintomatologia. Vettori di agenti fitopatogeni, interazioni patogeno-vettore-pianta.

Diffusione delle specie e dinamica delle popolazioni. Gli insetti esotici.

Gli insetti utili: impollinatori e limitatori naturali (predatori e parassitoidi).

Metodi e tecniche di campionamento. Mezzi e metodi di controllo degli insetti. Mezzi preventivi, agronomici o colturali, meccanici, fisici.

Mezzi chimici. La legislazione italiana sui prodotti fitosanitari e sulla lotta contro gli insetti dannosi.

Il controllo integrato nell'ambiente agrario.

Lotta biologica. Biotecniche.

SPECIALE

La classificazione degli insetti. Ordini di insetti apterigoti, esopterigoti ed endopterigoti. Principali famiglie di interesse agrario.

Bio-etologia di specie (casi studio), indigene ed esotiche, infestanti le colture erbacee e arboree, le derrate, gli animali di interesse agrario.

Modalità d'esame

Al termine della parte generale e speciale del programma il docente procederà a una verifica dell'efficacia didattica attraverso domande orali sui principali argomenti svolti, al fine di evidenziare gli eventuali problemi di apprendimento. Il colloquio non ha valore per la valutazione finale, ma è utile allo studente/studentessa per stimare il proprio grado di apprendimento.

L'esame è orale tramite colloquio in presenza. Il colloquio ha il fine di verificare la capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite; il voto finale sarà espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Articoli scientifici e materiale didattico (presentazioni PowerPoint) fornito dal docente verranno caricati sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento SAF0448

FISIOLOGIA DELLE PIANTE 2° anno · 8 CFU · BIOS-02/A · 6 file

Arrivare a capire le relazioni tra la fisiologia delle piante e la pratica colturale, sia in condizioni ottimali che in condizioni limite dal punto di vista ambientale. Gli argomenti del programma appartengono all'area…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Arrivare a capire le relazioni tra la fisiologia delle piante e la pratica colturale, sia in condizioni ottimali che in condizioni limite dal punto di vista ambientale.

Gli argomenti del programma appartengono all'area delle conoscenze propedeutiche e all'area delle produzioni vegetali.
Alla fine dell'insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di comprendere i principali processi di funzionamento delle piante, il signaling tra i diversi organi della pianta, e gli adattamenti delle piante a fattori di stress.

Programma

Funzioni dell'acqua nella cellula e nella pianta; variazioni di potenziale idrico nel continuum suolo-pianta-atmosfera; psicrometro; camera a pressione trasporto xilematico; forze di tensione/coesione ed embolismi (danni e recupero); ruolo delle acquaporine; traspirazione fogliare: biofisica del fenomeno (umidità relativa, temperatura); conduttanza stomatica; movimenti degli stomi; biochimica della cellula di guardia; fattori ambientali che condizionano la regolazione stomatica: luce, CO2; regolazione stomatica idropassiva e idroattiva; azione dell'ABA mediata dal Ca++; sintesi e redistribuzione dell'ABA; la tecnica del PRD (partial root drying).

Cenni sulla sintesi proteica; cinetica enzimatica; potenziale elettro-chimico di un soluto - equazione di Nernst; permeabilità delle membrane; potenziale di membrana; trasporto passivo: diffusione semplice e facilatata; trasporto attivo primario; H+-ATPasi; trasporto attivo secondario (simporto, antiporto).

Fotosintesi: fase luminosa e fase oscura, fotosistemi, regolazione dell'organicazione del carbonio

Lo spettro dell'energia solare; eccitazione dei pigmenti, riemissione di energia: dissipazione e trasferimento; assorbimento energetico della clorofilla; i fotosistemi del cloroplasto; schema Z della fotosintesi, trasporto di elettroni; trasporto transmembrana di H+ e sintesi dell'ATP nel cloroplasto; fotoinibizione, formazione dei radicali liberi dell'H2O; confronto fotosintesi/respirazione per la sintesi di ATP; le fasi del ciclo di Calvin: carbossilazione, riduzione e rigenerazione; RuBisCO; effetti di alte temperature sull'assimilazione di CO2 a concentrazioni ambientali e saturanti della CO2 fotorespirazione; piante C4 e CAM; sintesi di amido primario nel cloroplasto; sintesi di saccarosio nel citosol; ripartizione del trioso-P tra cloroplasto e citosol; sintesi dell'amido secondario (amiloplasti).

Elementi strutturali del floema: funzioni; floema: modello di flusso di massa da organi sorgenti a organi sink; caricamento floematico (simportatore di zuccheri); scaricamento floematico; ripartizione dei prodotti della fotosintesi, forza di un sink; effetti delle variazioni del rapporto sorgente/sink; transizione sorgente/sink.

Assorbimento, trasporto e assimilazione di sostanze minerali.

Modificazioni di soluzioni nutritive per valutare gli effetti di elementi minerali; movimento dei soluti nel terreno; trasporto apoplastico e cellulare degli elementi minerali; funzioni del trasporto di membrana nell'assorbimento ionico di sost. minerali; assorbimento del P (micorrize ectotrofiche e vescicolo-arbuscolari); riduzione del nitrato ad ammonio; organicazione dell'ammonio in aminoacidi (ciclo GS-GOGAT e sintesi AA); fissazione dell'N2 atmosferico ad opera di microrganismi; simbiosi rizobi/leguminose.

Auxina: esperimenti di inizio '900 e risvolti funzionali; saggio biologico e radio-immunologico delle auxine; forma libera e forma coniugata (implicazioni su trasporto ed utilizzo); trasporto apolare (floematico) e polare (parenchimatico) ; effetti dell'auxina: allungamento di fusti e radici; auxine e fototropismo; auxine e gravitropismo in fusti e radici; effetti fisiologici dell'auxina: regolazione dominanza apicale, formazione radici secondarie, differenziamento vascolare; meccanismo d'azione dell'auxina a livello cellulare; effetti fisiologici delle gibberelline; effetti fisiologici delle citochinine; etilene; acido abscisico.

Aspetti ecofisiologici: risposta allo stress

Stress idrico. Meccanismi di difesa delle piante allo stress idrico. Ad alto potenziale idrico. A basso potenziale idrico. Risposta isodrica ed anisoidrica allo stress idrico.

Ruolo del messaggio ormonale e chimico. Limitazioni alla crescita della piante ascrivibili a squilibri del potenziale idrico. Osmoregolazione.

Stress da freddo.

Stress da congelamento.

Stress salino.

Regolazione della fotosintesi. Controllo ambientale dell'assorbimento della CO2: 1) regolazione stomatica; 2) competizione CO2/O2 per la Rubisco; 3) competizione tra la biosintesi di amido e quella del saccarosio; 4) allocazione dei fotosintati a differenti organi sink; 5) età delle foglie.

Assimilazione carbonica: risposta alla luce e alla temperatura in foglie cresciute al sole ed all'ombra.

Modalità d'esame

E' previsto un esame scritto, che consta di 7 domande aperte, da svolgere in una ora e mezza di tempo.

Testi di riferimento

I testi base consigliati per il corso sono:

Taiz L., Zeiger E., Moller I. M., Murphy A. Elementi di fisiologia vegetale, PICCIN, Padova, 2016.

(oppure)

Rascio N., Elementi di Fisiologia Vegetale, EdiSES, Napoli, 2017.

Siti internet di interesse:

http://6e.plantphys.net

Codice insegnamento P832715476

Appunti FISIOLOGIA VEGETALE appunti — 2022 L'acqua è fondamentale per le piante, rappresentando circa il 5-95% dei tessuti, con massima concentrazione nei tessuti giovani e minore nei semi. È un solvente e ambiente di reazione biochimica. Durante la traspirazione, le cellule scambiano costantemente acqua mantenendo turgore grazie all'auxina. La transpirazione raffredda le piante, evitando denaturazione delle proteine a temperature alte. L'acqua veicola nutrienti e ormoni, perdendosi poi nell'atmosfera attraverso gli stomi in scambio con CO2. Appunti Appunti Fisiologia Vegetale — 2021 pillola free La fisiologia vegetale studia le funzioni vitali delle piante. L'acqua, essenziale e regolata dal potenziale idrico, si muove attraverso vie apoplastiche e sinplastiche, influenzando turgore e crescita. La traspirazione fogliare, motore del flusso, è modulata dagli stomi in base a luce, CO2 e ormoni (ABA), prevenendo danni come l'embolismo. La fotosintesi, attraverso lo schema Z, converte l'energia solare per il ciclo di Calvin, producendo zuccheri (amido, saccarosio). Il floema distribuisce i fotosintetizzati, regolato da gradienti di pressione. La cinetica enzimatica e il potenziale elettrochimico sono fondamentali per i processi cellulari e il trasporto di membrana. Appunti stress fisiologici — 2021 pillola free Lo stress termico include il raffreddamento in specie sensibili (fotoinibizione, necrosi) e il congelamento che causa plasmolisi per formazione di ghiaccio extracellulare. Le piante tollerano meglio questi eventi grazie all'acclimatazione graduale, alla modifica della composizione lipidica delle membrane e all'accumulo di osmoliti protettivi come zuccheri e prolina. Strategie adattative quali la quiescenza vegetale in autunno o la dormienza permettono alle specie legnose di resistere a temperature estreme sospendendo temporaneamente le funzioni vitali per evitare danni irreversibili da disidratazione cellulare. Domande d'esame Domande riassuntive di fisiologia vegetale — 2020 pillola free Riepilogo delle possibili domande sul programma di fisiologia vegetale Prof. Claudio Lovisolo Appunti Fattori della fotosintesi — 2021 pillola free Fotosintesi non è il solo fattore limitante della produzione, divisa in fase luminosa e oscura. Pn (assimilazione di CO2) ha picco a 15-20 µmol CO2 m⁻² s⁻¹. Fattori fisiologici: conduttanza stomatica, stress idrico, età foglia. Ambientali: intensità luminosa, concentrazione CO2, temperatura. Fotoinibizione avviene con aumento radiazione o sbilanciamento source/sink. Foglie da sole e ombra differiscono in morfologia (spessore, clorofilla) e funzione. Ciclo xantofilla protegge dalle eccessive radiazioni. Otimizzazione intercettazione luminosa attraverso genotipi, semine e sistemazioni agricole. Influenza temperatura: massimo a 40°C, fotorespirazione aume Domande d'esame PUNTI CHIAVE FISIOLOGIA DELLE PIANTE — 2022 pillola free Regolazione stomatica idroattiva controllata dall'ABA e Ca++, traspirazione fogliare influenzata da VPD, PDR per ridurre l'irrigazione, apertura e chiusura degli stomi influenzati dalla luce, CO2 e acqua, modificazioni biochimiche durante apertura stomatica con ruolo delle pompe protoniche, cinetica enzimatica e affinità Michaelis-Menten, potenziale elettrochimico di soluti, forze di tensione xilematiche e embolismi con recupero metabolico.
GENETICA E MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE 2° anno · 8 CFU · AGRI-06/A · 0 file

I contenuti dell’insegnamento rientrano nell’area della conoscenza delle produzioni vegetali e forniscono conoscenze di base e applicative nel campo della genetica e del miglioramento genetico delle piante agrarie.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I contenuti dell’insegnamento rientrano nell’area della conoscenza delle produzioni vegetali e forniscono conoscenze di base e applicative nel campo della genetica e del miglioramento genetico delle piante agrarie.

L’insegnamento si propone di far acquisire conoscenze sui principi fondamentali della trasmissione ereditaria dei caratteri, sull’organizzazione cromosomica del materiale genetico, sull’associazione genetica e sulla costruzione di mappe genetiche, sull’eredità dei caratteri quantitativi e sulla struttura genetica delle popolazioni.

L’insegnamento intende inoltre fornire le basi teoriche e applicative per comprendere i principali metodi di miglioramento genetico delle piante, con particolare riferimento alle diverse strategie adottate in funzione del sistema riproduttivo e di propagazione delle specie coltivate. Saranno trattati i metodi di miglioramento genetico delle specie a propagazione vegetativa, delle specie autogame e delle specie allogame, l’impiego dell’inbreeding e dell’eterosi per la costituzione di ibridi, l’utilizzo della variabilità genetica naturale e indotta, nonché le principali applicazioni dei marcatori molecolari, del sequenziamento del DNA, della selezione assistita da marcatori e delle tecnologie biotecnologiche nel breeding vegetale.

Ulteriore obiettivo dell’insegnamento è sviluppare la capacità di organizzare e interpretare dati sperimentali relativi alla trasmissione dei caratteri qualitativi e quantitativi, mediante l’applicazione di appropriati strumenti statistici e genetici. L’insegnamento mira inoltre a far acquisire la terminologia tecnico-scientifica propria della genetica e del miglioramento genetico vegetale, anche con riferimento alla letteratura scientifica internazionale.
Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento sarà possibile descrivere i principi fondamentali della genetica mendeliana, della teoria cromosomica dell’eredità, dell’associazione genetica, dell’eredità dei caratteri quantitativi e della genetica di popolazione.

Sarà inoltre possibile comprendere le basi genetiche dei principali metodi di miglioramento genetico delle piante coltivate, distinguendo le strategie utilizzate nelle specie a propagazione vegetativa, nelle specie autogame e nelle specie allogame. L’insegnamento permetterà di acquisire conoscenze sui principi della mutagenesi, della selezione clonale, della selezione in specie autogame e allogame, dell’inbreeding, dell’eterosi e della costituzione di varietà ibride.

Al termine dell’insegnamento sarà inoltre possibile descrivere le principali tecniche di analisi molecolare del genoma, le tecnologie di sequenziamento, l’impiego dei marcatori molecolari nella selezione assistita, le colture in vitro, le tecniche di trasformazione genetica, gli organismi geneticamente modificati e le nuove tecniche genomiche applicate al miglioramento genetico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento sarà possibile applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi genetici relativi alla segregazione di caratteri semplici, all’associazione genetica, alla costruzione di mappe genetiche, all’eredità dei caratteri quantitativi e alla genetica di popolazione.

Sarà inoltre possibile interpretare le conseguenze genetiche dei diversi sistemi riproduttivi e di propagazione delle specie coltivate e individuare, in relazione a tali sistemi, le strategie di miglioramento genetico più appropriate. Le conoscenze acquisite consentiranno di collegare gli obiettivi del breeding alle metodologie utilizzabili, valutando il ruolo della variabilità genetica, della selezione, dell’incrocio, dell’inbreeding, dell’eterosi, dei marcatori molecolari e delle tecnologie biotecnologiche.

Autonomia di giudizio

L’insegnamento si propone di sviluppare la capacità di valutare criticamente l’applicazione di differenti strategie di miglioramento genetico in relazione al sistema riproduttivo della specie, alla natura del carattere oggetto di selezione, alla disponibilità di variabilità genetica e agli strumenti genetici, genomici e biotecnologici disponibili.

Attraverso esercitazioni, esempi applicativi e discussione di casi di studio, sarà stimolata la capacità di interpretare risultati sperimentali e di valutare in modo critico la qualità e l’attendibilità delle informazioni disponibili in ambito tecnico-scientifico.

Abilità comunicative

L’insegnamento permetterà di acquisire la terminologia propria della genetica e del miglioramento genetico delle piante e di esporre in modo corretto, con linguaggio tecnico-scientifico adeguato, i principali concetti relativi alla trasmissione ereditaria dei caratteri, alla genetica quantitativa e di popolazione, ai metodi di breeding e alle applicazioni molecolari e biotecnologiche.

Capacità di apprendimento

L’insegnamento intende fornire strumenti concettuali e metodologici utili per l’approfondimento autonomo di tematiche inerenti la genetica, la genomica e il miglioramento genetico delle piante coltivate. Sarà inoltre stimolato l’utilizzo critico di materiali didattici, testi di riferimento e fonti tecnico-scientifiche.

Programma

L’insegnamento è articolato in due parti principali. La prima parte è dedicata ai principi della genetica, con particolare riferimento alla trasmissione ereditaria dei caratteri, all’associazione genetica, all’eredità dei caratteri quantitativi e alla struttura genetica delle popolazioni. La seconda parte riguarda il miglioramento genetico delle piante, affrontato in relazione al sistema riproduttivo e di propagazione delle specie coltivate e alle principali metodologie classiche, molecolari e biotecnologiche utilizzate nei programmi di breeding.

L’insegnamento comprende 60 ore di lezioni frontali e 20 ore di esercitazioni.

Parte I — Genetica

  • Genetica mendeliana I: basi cromosomiche dell’eredità e segregazione dei caratteri: Cenni su struttura del DNA, replicazione e organizzazione cromosomica del materiale genetico. Mitosi e meiosi. Gametogenesi, fecondazione e basi cromosomiche dell’eredità. Leggi di Mendel, segregazione e assortimento indipendente. Incroci monoibridi e diibridi. Test-cross e analisi delle segregazioni.
  • Genetica mendeliana II: estensioni del mendelismo e interazioni geniche: Dominanza completa e incompleta, codominanza, allelia multipla. Modelli di segregazione atipici. Interazioni geniche ed epistasia. Caratteri legati al sesso. Verifica statistica delle segregazioni mendeliane.
  • Associazione, ricombinazione e mappe genetiche: Associazione genetica ed eccezioni all’assortimento indipendente. Crossing-over e ricombinazione. Frequenza di ricombinazione e distanza genetica. Mappatura cromosomica mediante test a due punti e a tre punti. Interferenza e coefficiente di coincidenza. Costruzione e interpretazione di mappe genetiche.
  • Genetica quantitativa: Caratteri qualitativi e quantitativi. Distribuzione dei caratteri quantitativi. Media, varianza e deviazione standard. Componenti genetiche e ambientali della variabilità fenotipica. Eredità poligenica. Ereditabilità in senso largo e in senso stretto. Risposta alla selezione e progresso genetico.
  • Genetica di popolazione: Popolazioni mendeliane. Frequenze alleliche e genotipiche. Legge di Hardy-Weinberg. Fattori che modificano le frequenze alleliche: selezione, mutazione, migrazione, deriva genetica e accoppiamento non casuale. Struttura genetica delle popolazioni. Implicazioni per la gestione della variabilità genetica e per il miglioramento genetico.

Parte II — Miglioramento genetico delle piante

  • Variabilità genetica, mutazioni e miglioramento delle specie a propagazione vegetativa: Obiettivi del miglioramento genetico. Variabilità genetica naturale e indotta. Mutazioni spontanee e indotte. Mutagenesi fisica e chimica. Selezione clonale. Miglioramento genetico delle specie a propagazione vegetativa. Stabilità genetica e sanitaria del materiale di propagazione. Variabilità somaclonale.
  • Miglioramento genetico delle specie autogame: Struttura genetica delle popolazioni autogame. Linee pure e fissazione dell’omozigosi. Costituzione varietale nelle specie autogame. Scelta dei parentali e incrocio. Selezione genealogica/pedigree, metodo bulk, popolazione riunita, single seed descent. Reincrocio e introgressione di caratteri.
  • Miglioramento genetico delle specie allogame, inbreeding, eterosi e ibridi: Struttura genetica delle popolazioni allogame. Eterozigosi, equilibrio genetico e mantenimento della variabilità. Selezione massale e selezione ricorrente. Miglioramento di popolazioni. Attitudine combinatoria generale e specifica. Linee inbred e depressione da inbreeding. Eterosi e basi genetiche del vigore ibrido. Costituzione di ibridi e sistemi per la produzione del seme ibrido.
  • Marcatori molecolari, sequenziamento e selezione assistita: Struttura del DNA e polimorfismi molecolari. Marcatori molecolari e loro classificazione. Sequenziamento Sanger e next generation sequencing. Genotipizzazione e analisi della variabilità genetica. Uso dei marcatori nel miglioramento genetico: selezione assistita, backcross assistito, pyramiding di geni, mappatura di QTL e cenni alla selezione genomica.
  • Colture in vitro, OGM e nuove tecniche genomiche: Colture in vitro e rigenerazione delle piante. Micropropagazione e variabilità somaclonale. Trasformazione genetica mediante Agrobacterium tumefaciens e metodo biolistico. Piante geneticamente modificate: definizioni, tecniche per il loro ottenimento, principali caratteri ingegnerizzati ed esempi applicativi. Identificazione e quantificazione degli OGM. Cisgenesi, genome editing, sistema CRISPR/Cas e Tecniche di Evoluzione Assistita.

Modalità d'esame

L’apprendimento sarà verificato attraverso una prova finale scritta, finalizzata ad accertare la conoscenza dei principi della genetica e del miglioramento genetico delle piante, la capacità di applicare tali conoscenze alla risoluzione di problemi ed esercizi e l’utilizzo di un linguaggio tecnico-scientifico adeguato.

La prova scritta comprenderà domande ed esercizi a risposta multipla e/o aperta sugli argomenti trattati durante il corso. I quesiti potranno riguardare sia aspetti teorici sia esempi applicativi, inclusi problemi di genetica mendeliana, associazione genetica, mappe genetiche, genetica quantitativa, genetica di popolazione e miglioramento genetico delle piante.

Le risposte errate non comporteranno penalizzazione di punti. Il punteggio complessivo sarà espresso in trentesimi.

Un colloquio orale facoltativo potrà completare la verifica dell’apprendimento, con particolare riferimento agli argomenti sui quali la prova scritta abbia evidenziato carenze o aspetti meritevoli di approfondimento. Il colloquio potrà inoltre contribuire alla valutazione della capacità di collegare tra loro i diversi argomenti del corso e di utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-scientifica della disciplina.

La lode potrà essere attribuita in presenza di una prova particolarmente completa, corretta e caratterizzata da adeguata capacità di collegamento tra i diversi argomenti del corso.

Durante lo svolgimento dell’insegnamento, la comprensione degli argomenti trattati potrà essere verificata anche attraverso discussioni in aula ed esercitazioni riepilogative.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Genetica e genomica, Volumi I, II e III
Anno pubblicazione:
2008
Editore:
Liguori Editore
Autore:
BARCACCIA G., FALCINELLI M
ISBN
9788820736293
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Genetica agraria. Genetica e biotecnologie per l'agricoltura
Anno pubblicazione:
2023
Editore:
Pàtron Editore
Autore:
LORENZETTI F., CECCARELLI S., VERONESI F., ROSELLINI D., ALBERTINI E.
ISBN
9788855531238
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Genetica Agraria
Anno pubblicazione:
2016
Editore:
EdiSES
Autore:
EdiSES
ISBN
9788879598934
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Miglioramento genetico delle piante agrarie
Anno pubblicazione:
2018
Editore:
Edagricole
Autore:
Franco Lorenzetti, Emidio Albertini, Luigi Frusciante, Daniele Rosellini, Luigi Russi, Roberto Tuberosa, Fabio Veronesi
ISBN
8850655096
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento P478553425

MIGLIORAMENTO GENETICO DEGLI ANIMALI DI INTERESSE ZOOTECNICO 2° anno · 0 file
MORFOFISIOLOGIA E VALUTAZIONE DEGLI ANIMALI DI INTERESSE ZOOTECNICO 2° anno · 8 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L'insegnamento concorre con le altre discipline dell'area di apprendimento delle produzioni animali alla realizzazione dell'obiettivo formativo della laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie - curriculum in produzioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre con le altre discipline dell'area di apprendimento delle produzioni animali alla realizzazione dell'obiettivo formativo della laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie - curriculum in produzioni animali, fornendo conoscenze di base sugli animali in produzione zootecnica, indispensabili per affrontare proficuamente le altre discipline zootecniche presenti nel corso di studio o nelle lauree magistrali. In dettaglio obiettivi dell'insegnamento sono:

  • fornire le nozioni e le metodiche per conoscere, sotto il profilo zootecnico, gli animali comunemente allevati ai fini produttivi delle principali specie di interesse zootecnico (ruminanti, suini, piccole specie), sia dal punto di vista morfologico che fisiologico, con particolare attenzione alla fisiologia digestiva e riproduttiva;
  • insegnare ad osservare, comprendere e descrivere gli aspetti qualitativi e quantitativi dei caratteri morfologici e funzionali degli animali;
  • insegnare a leggere, comprendere e interpretare correttamente gli indicatori morfologici e i dati dei controlli funzionali degli animali allevati, per poterli utilizzare al meglio ai fini dell'allevamento e del miglioramento dei soggetti e delle produzioni;
  • comprendere i sistemi di allevamento delle principali specie zootecniche e collocarli correttamente nel comparto zootecnico, con particolare attenzione alla loro sostenibilità ed impatti ambientali.
    Al termine dell'insegnamento, in sintonia con gli obiettivi del corso di studi per l'area delle produzioni animali, si sarà in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere gli animali oggetto di allevamento: specie, categorie, loro morfologia e fisiologia;

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • affrontare in modo integrato le diverse tematiche connesse all'allevamento degli animali e alle relative produzioni;

Autonomia di giudizio

  • acquisire le capacità e gli strumenti per valutare, anche in modo autonomo, le informazioni e le conoscenze sugli animali in allevamento;

Abilità comunicative

  • acquisire le capacità di comunicare le conoscenze acquisite, collegando in modo logico i diversi argomenti, con adeguata terminologia tecnico-scientifica specifica (anche in lingua inglese);

Capacità di apprendimento

  • acquisire le capacità di apprendimento e gli strumenti per approfondire e aggiornare, anche in modo autonomo, le conoscenze sugli animali e sulla loro fisiologia, per poter proseguire la formazione universitaria.

A tale scopo, nel corso delle lezioni e durante le esercitazioni, la progressiva preparazione e la capacità di seguire quanto trattato saranno verificate mediante il coinvolgimento attivo dei partecipanti.

Programma

L’insegnamento affronta le basi di morfologia e fisiologia delle principali specie di interesse zootecnico, in relazione ai loro sistemi ei allevamento ed alla relativa sostenibilità. Di seguito il dettaglio degli argomenti trattati.

Ruminanti

  • Anatomia e morfologia dei ruminanti domestici: richiami di anatomia comparata dei principali apparati; morfologia esterna e regioni corporee di interesse zootecnico; tecniche di rilievo morfometrico;
  • Fisiologia applicata alla produzione animale:
  • fondamenti di digestione ruminale: fisiologia e microbiologia del rumine;
  • approfondimenti di fisiologia della lattazione e della crescita muscolare;
  • termoregolazione e adattamenti fisiologici;
  • indicatori fisiologici del benessere animale;
  • Valutazione funzionale e morfologica degli animali: specie e categorie zootecniche e loro classificazione; principi di valutazione morfo-funzionale;
  • Sistemi di punteggio lineare (es. vacche da latte, carne); valutazione visiva e strumentale delle attitudini produttive; relazione tra fenotipo e performance produttive;
  • Applicazioni zootecniche: lettura e interpretazione di schede morfometriche; valutazione morfologica e funzionale in allevamento (controlli funzionali); approfondimenti su bovini da latte, a duplice attitudine e da carne.

Suini

  • Categorie zootecniche e loro classificazione;
  • Introduzione all’allevamento suino;
  • Richiami di anatomia e fondamenti di fisiologia della nutrizione;
  • Richiami di anatomia dell’apparato riproduttore e approfondimenti di fisiologia della riproduzione; gestione della riproduzione nei suini;
  • Indicatori (di performance e riproduttivi) nell’allevamento suino.

Piccole specie:

  • Richiami di anatomia e fisiologia della nutrizione e della riproduzione dei pesci;
  • Richiami di anatomia e fisiologia della nutrizione e della riproduzione del coniglio domestico;
  • Richiami di anatomia e fondamenti della fisiologia digestiva del pollo e approfondimenti della fisiologia riproduttiva;
  • Attività pratiche in sala settoria: osservazione diretta degli apparati.

Rapporti animale-ambiente:

  • Caratterizzazione dei sistemi di allevamento;
  • I sistemi zootecnici: classificazione ed elementi caratterizzanti;
  • Impatti ambientali dei diversi sistemi zootecnici e fattori da cui dipendono;
  • Metodi e indicatori per la valutazione dell’impatto ambientale;
  • Principali indicatori di impatto ambientale, sociale, economico;

Cenno alle strategie di gestione sostenibile dell'allevamento (ad es. sistemi zootecnici integrati; zootecnica rigenerativa; intensivizzazione sostenibile).

Modalità d'esame

Le competenze e le abilità acquisite nel percorso formativo saranno verificate stimolando il ragionamento sulle varie problematiche affrontate durante lo svolgimento dell'insegnamento e relative alle diverse specie animali, nonché le connessioni con argomenti oggetto di altri insegnamenti.

L'esame finale è un colloquio orale, valutato in 30mi, che prevede la verifica delle conoscenze acquisite e della capacità di ragionamento e di collegamento tra esse.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Zoognostica: per la conoscenza, la valutazione e la scelta degli animali domestici.
Anno pubblicazione:
1995
Editore:
Edagricole, Bologna
Autore:
Balasini D.
ISBN
9788820639327
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Anatomia e fisiologia degli animali domestici.
Anno pubblicazione:
2009
Editore:
Edagricole, Bologna
Autore:
Bortolami R., Callegari E., Beghelli V.
ISBN
9788850653119
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Anatomia, fisiologia e morfologia degli animali domestici.
Anno pubblicazione:
1987
Editore:
Ed. Ermes, Milano
Autore:
Frandson R.D.
ISBN
9788870510652
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Anatomia, fisiologia, zoognostica.
Anno pubblicazione:
2009
Editore:
Edagricole, Bologna
Autore:
Veggetti A., Falaschini A.
ISBN
9788852900693
Obbligatorio:
Registrazione
Chiusa
Apertura registrazione
01/02/2025 alle ore 00:00
Chiusura registrazione
31/05/2025 alle ore 23:55

Codice insegnamento P805331954

Miglioramento Genetico Animale 2° anno · 8 CFU · AGRI-09/A · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo di integrare la formazione degli studenti in Scienze e Tecnologie Agrarie, curr. Produzioni animali, fornendo loro specifiche conoscenze nel settore del miglioramento genetico delle specie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di integrare la formazione degli studenti in Scienze e Tecnologie Agrarie, curr. Produzioni animali, fornendo loro specifiche conoscenze nel settore del miglioramento genetico delle specie in allevamento. L'insegnamento fornirà le basi per la comprensione dei piani di selezione delle principali specie di interesse zootecnico, anche mediante gli strumenti della genetica molecolare. I contenuti dell'insegnamento fanno anche riferimento a materie quali la statistica applicata al miglioramento genetico e le biotecnologie zootecniche e, più in generale, si inseriscono nell'area di apprendimento delle PRODUZIONI ANIMALI con collegamenti alle altre discipline dell'area, quali quelle relative alla nutrizione animale
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento saranno acquisite le conoscenze necessarie per la comprensione delle dinamiche alla base del miglioramento genetico degli animali di interesse zootecnico. In particolare tali conoscenze riguarderanno: i fattori che influiscono sulla variabilità delle popolazioni animali e le forze evolutive che ne determinano i cambiamenti genetici; il determinismo genetico dei caratteri qualitativi e quantitativi; le basi genetiche dell'efficienza riproduttiva; le modalitàdi di scelta dei riproduttori in funzione degli obiettivi di selezione; i programmi di selezione per le specie e razze italiane

Capacità di applicare le conoscenze

Al termine dell'insegnamento sarà acquisita la capacità di analizzare le caratteristiche di una data razza e programmare gli interventi più opportuni per migliorarla geneticamente nei riguardi dei vari caratteri di interesse economico (produzioni quanti-qualitative, caratteri funzionali, benessere, impatto ambientale), tenendo conto del contesto produttivo in cui le varie specie e razze sono allevate.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento sarà acquisita un'autonomia di giudizio tale da permettere di formulare una valutazione critica sulla situazione di un'allevamento nei riguardi del miglioramento genetico degli animali.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento sarà acquisita la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio inerente al miglioramento genetico degli animali da reddito e di comprendere concetti scientifici mediante lingua veicolare (inglese).

Capacità di Apprendere

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà sviluppato la capacità di aggiornare e approfondire in modo autonomo le conoscenze acquisite, anche mediante la consultazione di fonti scientifiche e banche dati genetiche. Sarà in grado di comprendere e utilizzare strumenti concettuali e tecnici utili per affrontare percorsi formativi successivi, tirocini o attività professionali nell’ambito del miglioramento genetico animale.

Programma

I contenuti dell'insegnamento, di seguito esplicitati, richiedono conoscenze nelle discipline di base e, a loro volta, sono propedeutici per le discipline zootecniche presenti nelle lauree magistrali.

Lezioni Frontali

  • Genetica e variabilità: richiami di genetica mendeliana.
  • Genetica dei caratteri qualitativi: geni di interesse zootecnico, applicazioni pratiche.
  • Caratterizzazione genetica delle popolazioni attraverso i marcatori molecolari
  • Genetica dei caratteri quantitativi. Modello a singolo locus. Modello poligenico infinitesimale. Valore fenotipico e sue componenti.
  • Variabilità fenotipica e sua scomposizione. Coefficienti di ereditabilità e di ripetibilità. Correlazione fra caratteri, significato pratico.
  • Aspetti genetici dell'efficienza riproduttiva
  • Rassomiglianza fra individui: parentela additiva e metodi di stima.
  • Selezione: differenziale e intensità di selezione, risposta alla selezione, selezione diretta e indiretta, selezione per più caratteri.
  • Schemi di selezione intrarazza: definizione degli obiettivi di selezione, il merito genetico individuale, metodi di valutazione genetica dei riproduttori, gli accoppiamenti programmati. Applicazioni di biotecnologie alla selezione animale: Selezione genomica
  • Sistemi di accoppiamento: consanguinetà e incrocio.
  • Organizzazione della selezione in italia: miglioramento genetico dei caratteri produttivi

Esercitazioni:

  • Elementi di Statistica di base: variabili statistiche, misura di tendenza centrale, misure di dispersione, le distribuzioni di probabilità, la distribuzione normale standardizzata, associazione tra variabili stastiche, correlazione, regressione lineare semplice.
  • Le esercitazioni potranno prevedere lo svolgimento di esercizi in classe e/o l’utilizzo di software per l’analisi statistica dei dati e la consultazione risorse online. Calcolo del valore genotipico e della dominanza. Esempi di calcolo di indici genetici. Visita al Centro genetico della razza bovina Piemontese e ad un allevamento.

Modalità d'esame

Durante il periodo di lezione, al termine dei vari argomenti teorici, il docente potrà procedere ad una verifica dell'efficacia didattica, mediante la somministrazione di test o esercizi, senza valore per la valutazione finale, ma utili sia al docente che agli studenti per stimare grado di apprendimento e procedere con eventuali chiarimenti.

L'esame finale è un colloquio orale volto a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, la capacità di utilizzare la corretta terminologia scientifica e di effettuare collegamenti tra le conoscenze acquisite. Il giudizio finale, espresso in trentesimi, è basato sull'esito del colloquio.

Per quanto riguarda gli/le studenti/studentesse DSA e BES, si consiglia di consultare

https://www.unito.it/servizi/lo-studio/studenti-con-disturbi-specifici-di-apprendimento-dsa/supporto-agli-studenti-con

Per coloro che, a vario titolo, non hanno possibilità di frequentare, valgono le stesse modalità di verifica dell'apprendimento descritte in precedenza.

Testi di riferimento

Khatib H., Molecular and Quantitative Animal Genetics, Wiley Blackwell, 2015, Madison US

Codice insegnamento SAF0451

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL PAESAGGIO 2° anno · 1 file
ZOOLOGIA E PARASSITOLOGIA 2° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Fornire le conoscenze di base di biologia animale e di bio-etologia ed ecologia dei principali phyla e classi di parassiti di interesse zootecnico e alimentare. Trattare le problematiche relative alla gestione e alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze di base di biologia animale e di bio-etologia ed ecologia dei principali phyla e classi di parassiti di interesse zootecnico e alimentare. Trattare le problematiche relative alla gestione e alla salvaguardia degli allevamenti nell’ambito di prevenzione e lotta ai parassiti.

Gli argomenti trattati nell'insegnamento rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni animali.
Conoscenza e capacità comprensione: Al termine dell’insegnamento, saranno acquisiti conoscenza e capacità di comprensione su: aspetti fondamentali della biologia animale; caratteristiche bio-etologiche ed ecologiche delle specie parassite più rilevanti per le produzioni animali; gestione e lotta ai parassiti per la salvaguardia degli allevamenti.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione: Al termine dell’insegnamento, le conoscenze e la comprensione acquisite consentiranno di:

  • inquadrare dai punti di vista sistematico e biologico le specie animali, con particolare riferimento a quelle allevate;
  • riconoscere i principali parassiti degli animali di interesse zootecnico e alimentare;
  • impostare adeguate strategie di prevenzione e lotta ai parassiti per la salvaguardia degli allevamenti.

Autonomia di giudizio: Al termine dell’insegnamento, sarà possibile valutare e scegliere le tecniche di prevenzione e lotta ai parassiti di interesse zootecnico e alimentare più adatte ai diversi sistemi di allevamento.

Abilità comunicative: L’insegnamento consentirà di apprendere e utilizzare la terminologia corretta in merito alla zoologia, e più nello specifico alla protozoologia, all’elmintologia, all’entomologia e all’acarologia zootecnica. Inoltre, attraverso lettura e discussione di articoli e seminari scientifici, sarà sviluppata la capacità di analizzare e comprendere pubblicazioni scientifiche.

Capacità di apprendimento: Le attività svolte e le conoscenze fornite durante l’insegnamento consentiranno a studenti e studentesse di aggiornarsi e individuare, in modo autonomo, le modalità per acquisire ulteriori informazioni relative ai mezzi di prevenzione e lotta ai parassiti per la salvaguardia degli allevamenti.

Programma

La zoologia nell'ambito delle scienze biologiche. Livelli di organizzazione. Filogenesi e classificazione degli animali. Regole di nomenclatura zoologica.

Cellula animale: struttura; organelli cellulari e loro funzioni. Mitosi.

Tessuti animali: epiteliali, connettivi, muscolare, nervoso. Apparati e sistemi organici.

Riproduzione gametica e agametica. Gametogenesi. Anfigonia, ermafroditismo, partenogenesi; metagenesi, eterogonia. Uova. Segmentazione. Sviluppo embrionale e post-embrionale.

Introduzione alla parassitologia: definizione di parassitismo, inquadramento tassonomico dei parassiti degli animali. Ciclo dei parassiti: ospiti intermedi e ospiti finali, modalità di trasmissione e di infezione dell’ospite.

I principali gruppi tassonomici di parassiti: protozoi; nematodi, trematodi e cestodi; insetti e altri artropodi.

Principali mezzi di prevenzione e lotta ai parassiti.

Modalità d'esame

Durante l’insegnamento, le docenti procederanno a una verifica dell'efficacia didattica attraverso domande orali sui principali argomenti svolti, al fine di evidenziare gli eventuali problemi di apprendimento. Il colloquio non ha valore per la valutazione finale, ma è utile agli studenti e alle studentesse per stimare il proprio grado di apprendimento.

L'esame finale è un colloquio orale che prevede la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite sulla parte sia zoologica che su quella parassitologica del programma. Le due parti contribuiranno in modo uguale alla definizione del voto. Gli esami si svolgeranno in presenza.

Testi di riferimento

Articoli scientifici e materiale didattico (presentazioni PowerPoint) fornito dal docente verranno caricati sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento P616196105

ARBORICOLTURA 3° anno · 8 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Area di apprendimento dell'insegnamento: PRODUZIONI VEGETALI. Illustrare i principali scenari, le problematiche e il ruolo dell'arboricoltura a livello internazionale e locale. Fare conoscere le influenze reciproche e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Area di apprendimento dell'insegnamento: PRODUZIONI VEGETALI.

Illustrare i principali scenari, le problematiche e il ruolo dell'arboricoltura a livello internazionale e locale. Fare conoscere le influenze reciproche e le relazioni tra colture arboree e ambiente. Fornire le basi scientifiche e tecniche sulla gestione dei sistemi frutticoli, con riferimento agli aspetti morfologici, fisiologici ed agronomici.

Descrivere le tecniche frutticole per l'ottenimento di produzioni di qualità delle principali specie coltivate dei climi temperati.
Conoscenza e capacità comprensione:

lo studente dovrà conoscere le caratteristiche biologiche peculiari delle specie arboree e le basi delle loro tecniche di propagazione, comprendere le interazioni tra biologia e fisiologia dell'attività vegeto-produttiva e condizioni agro-ambientali di allevamento.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione:

alla fine dell'insegnamento gli studenti saranno in grado di guidare le tecniche per l'impianto e la gestione del frutteto per il conseguimento di elevati standard quali-quantitativi della produzione nel rispetto dell'ambiente, acquisire abilità nella valutazione della qualità del frutto .

Autonomia di giudizio:

alla fine dell'insegnamento gli studenti saranno in grado di proporre le agrotecniche più idonee per affrontare i più frequenti problemi di coltivazione

Abilità comunicative:

alla fine dell'insegnamento gli studenti saranno in grado di fornire una sufficiente gamma di esempi pratici di applicazione di tecniche di gestione di un frutteto ed utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico

Capacità di apprendere:

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti di intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia e di applicare le conoscenze a una realtà aziendale.

Programma

  • Introduzione, aree geografiche di coltura delle piante arboree, statistiche nazionali e mondiali.
  • Inquadramento agronomico, pomologico e sistematico delle specie arboree ed arbustive coltivate.
  • Organografia. Apparato ipogeo: funzioni e sviluppo, estensione. Apparato epigeo: fusto, chioma, branche, rami, gemme, foglie, fiori e frutti.
  • Ciclo annuale della pianta. Accrescimento dei germogli e dominanza apicale. Accrescimento e sviluppo delle piante. Stadio giovanile, adulto e di senescenza. Dormienza e fabbisogno in freddo
  • Ciclo di fruttificazione. Induzione e differenziazione a fiore. Fecondazione. Colatura. Partenocarpia. Sterilità. Allegagione. Cascola. Accrescimento dei frutti. Climaterio e maturazione.
  • Clima e piante arboree. Effetti di temperatura e umidità. Avversità climatiche e difesa.
  • Suolo e piante arboree. Ruolo degli elementi minerali. Esigenze nutrizionali e idriche.
  • Riproduzione: dormienza e germinazione dei semi; trattamenti per favorire la germinazione.
  • Propagazione vegetativa: talea. Interventi per favorire la radicazione (mist, fog, riscaldamento basale, fitoregolatori). Propaggine e margotta. Micropropagazione.
  • Innesto: istogenesi. Affinità e disaffinità. Influenza tra i bionti. Tipi di innesto. Cura alle piante innestate. Reinnesto. Generalità sui portinnesti.
  • Tecnica colturale: impianto e gestione dell'arboreto. Vocazione ambientale. Progettazione e impianto, sesti, architettura della pianta e dell'arboreto.
  • Fabbisogni nutritivi. Diagnostica fogliare. Fabbisogni idrici delle piante arboree. Effetti dell'acqua sulla produttività delle piante e sulla qualità dei frutti. Stress idrici.
  • Principi di potatura. Tipi di potatura. Potatura di formazione e di produzione. Forme di allevamento.
  • Gestione del suolo. Inerbimento. Pacciamatura.
  • Raccolta. Determinazione dell'epoca con l'uso di indici di maturazione.
  • Tecniche di raccolta manuale, meccanica, agevolata. Conservazione del prodotto.
  • Visite tecniche ad impianti specializzati.

Modalità d'esame

Saranno effettuate verifiche orali. Il colloquio orale finale (esame) prevede la verifica della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite. 3 domande e approfondimenti con punteggio 10 per domanda

Testi di riferimento

Testo di riferimento:

Peano C, Sottile F. - Principi di Arboricoltura. EdiSES s.r.l., Napoli ISBN9788833190372

Testi di appofondimento

AA., VV.- Frutticoltura generale e speciale. REDA, Roma.

di ortofrutticoltura. Innovazioni tecnologiche e prospettive di mercato. Edagricole, 2012.

Sansavini S - Nuove frontiere dell'arboricoltura italiana, 2007.

Codice insegnamento P813642211

ARBORICOLTURA URBANA E ORNAMENTALE 3° anno · 8 CFU · AGRI-03/A · 0 file

L’insegnamento Arboricoltura urbana e ornamentale fornisce le nozioni fondamentali per la formazione della figura professionale di arboricoltore esperto in urban forestry e in rigenerazione urbana. Tratta la scelta delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento Arboricoltura urbana e ornamentale fornisce le nozioni fondamentali per la formazione della figura professionale di arboricoltore esperto in urban forestry e in rigenerazione urbana. Tratta la scelta delle specie per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici in ambiente urbano, la valutazione di stabilità delle alberate e la gestione agronomica degli alberi comunemente impiegati nella forestazione urbana, temi di grande attualità connessi alle politiche comunitarie di sviluppo. L’insegnamento contribuisce a sviluppare le competenze dell’agronomo/a nell’area delle produzioni vegetali e specificamente le competenze necessarie per la gestione degli alberi in ambito urbano, per la scelta dell'albero nella progettazione, l’impianto e la gestione agronomica delle specie arboree in contesto urbano, anche in considerazione dei cambiamenti climatici in atto. L'area di apprendimento riguarda le produzioni vegetali.
Conoscenze e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti/esse gli strumenti per:

  • progettare il verde in relazione ai cambiamenti climatici e sociali in atto nell'ambiente urbano
  • Comprendere e stilare capitolati di appalto per la realizzaizone del verde urbano e verticale
  • Gestire appalti pubblici e privati relativi alla progettazione del verde verticale in ambito urbano e all'approvviginamento vivaistico
  • Affrontare le problematiche riferite alla resilienza e alla valutazione di stabilità degli alberi caratterizzanti la figura del Dottore Agronomo e Dottore Forestale nonchè dell'Arboricoltore

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

L’insegnamento fornirà gli strumenti per:

  • Applicare le conoscenze acquisite per la progettazione e la corretta gestione degli alberi in differenti contesti urbani e di urban forestry
  • Redarre capitolati di appalto per la realizzazione di alberate e verde verticale
  • Impostare piani di gestione agronomica del verde verticale attraverso l’analisi delle tecniche, delle problematiche e della fruizione dei diversi siti urbani
  • Realizzare valutazioni di stabilità degli alberi

Autonomia di giudizio

L’insegnamento fornirà gli strumenti per scegliere e gestire le specie arboree più idonee per la realizzazione di parchi, foreste urbane e alberate ed individuare le tecniche più idonee per la gestione agronomica degli alberi, inclusa la valutazione di stabilità delle alberate e la gestione pubblica e privata del verde

Abilità comunicative

L’insegnamento fornirà gli strumenti per sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate, avvalendosi di un appropriato linguaggio scientifico e tecnico tipico dell'arboricoltore

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno di intraprendere percorsi successivi nella crescita professionale con un alto grado di autonomia e di applicare le conoscenze per una corretta scelta e gestione degli alberi in ambito urbano e in urban forestry

Programma

  • Arboricoltura urbana e urban forestry: effetto di mitigazione del fenomeno isola di calore urbana da parte degli alberi, intercettazione degli inquinanti atmosferici urbani, assimilazione e stoccaggio di carbonio, altri servizi ecosistemici per le città
  • Strumenti di calcolo e valutazione dei servizi ecosistemici degli alberi urbani per il progetto (I-Tree)
  • Specie e cultivar arboree ed arbustive impiegate in ambito urbano: inquadramento e organografia
  • Vivaismo. Tecniche di propagazione degli alberi urbani, con particolare riferimento all'innesto. Disciplinari di qualità del materiale vivaistico e criteri dendroauxometrici.
  • Impianto e gestione dell'albero. Interpretazione delle analisi del terreno, preparazione del sito, concimazione di fondo e di mantenimento. De-impermeabilizzazione delle superfici urbane.
  • Gestione della chioma dell'albero e potatura. Modalità di esecuzione dei tagli. Potatura in ambiente urbano: latifoglie arboree decidue e sempreverdi, conifere e arbusti. Elementi di tree climbing.
  • Impianto degli alberi in ambiente urbano: sesti d’impianto, distanze di sicurezza e aspetti legali, gestione del suolo. Progettazione dello stallo albero.
  • Arboricoltura lineare. Impiego delle specie arboree nella progettazione del verde urbano lineare e nella rigenerazione urbana
  • Stabilità degli alberi: tecniche e metodi di controllo visuali e strumentali. Elementi di dendrometria. Impiego di strumentazioni nella valutazione di stabilità. La tomografia sonica 3D per la valutazione di stabilità.
  • I capitolati di appalto per la fornitura di alberi.
  • Esercitazioni in campo: riconoscimento delle specie urbane e loro impieghi nella progettazione e nella rigenerazione urbana. Innesto e gestione della chioma. Impiego di strumenti dendrometrici atti a valutare la stabilità del'albero da parte del professionista. Tomografia sonica 3D.
  • Esercitazioni in aula: progettazione di verde verticale e rigenerazione urbana su un caso reale di studio.

Modalità d'esame

È previsto un colloquio orale con 3 domande aperte (10 punti a domanda). L’esame prevede il riconoscimento di una specie di interesse per l'arboricoltura urbana. L'esercitazione in aula " progettazione di verde verticale e rigenerazione urbana su un caso reale di studio", per i frequentanti, può essere valutata sino a punti 1.

Testi di riferimento

Testi di approfondimento

S. Baldini et al., La manutenzione del verde urbano, Edagricole 2016

C. Drenou, La taille des arbres d'ornament, CNPF, 2014

Ferrari M., Medici D. 2008. Alberi e Arbusti: Manuale di riconoscimento delle principali specie ornamentali, 1138 pp. Edagricole

Klug P., La cura dell'albero ornamentale in città. Blu edizioni, 2007

Codice insegnamento P110138872

Analisi Interdisciplinare Del Sistema Azienda (Progetto) 3° anno · 10 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Gli argomenti trattati in Analisi interdisciplinare del sistema azienda rientrano nell'area tecnica di apprendimento. Gli obiettivi dell'insegnamento: - portare studenti e studentesse a contatto diretto con la realtà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli argomenti trattati in Analisi interdisciplinare del sistema azienda rientrano nell'area tecnica di apprendimento.

Gli obiettivi dell'insegnamento: - portare studenti e studentesse a contatto diretto con la realtà delle aziende agricole, facendo loro analizzare nel dettaglio gli aspetti organizzativi, gestionali e produttivi; - chiamare studenti e studentesse all'organizzazione e alla gestione autonoma di un lavoro di gruppo, al cui interno dovranno essere selezionate e coordinate le specifiche competenze per dar luogo a un lavoro unitario; - richiedere al gruppo la redazione di una relazione tecnica, preparata coordinando le singole competenze, giustificando opportunamente le scelte effettuate nelle valutazioni tecniche, fornendo informazioni di sintesi relative alla massa di dati raccolti.
Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di analizzare un'azienda agraria e impostare una raccolta di dati attraverso intervista all'imprenditore agricolo e sopralluoghi in azienda allo scopo di valutare l'efficienza tecnica ed economica del processo produttivo.

Capacità di applicare le conoscenze. Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di: - raccogliere i dati produttivi ed economici per un'approfondita analisi tecnico-economica; - impostare una relazione tecnica per un committente (imprenditore agricolo, funzionario di enti pubblici, ecc.) con proposte di interventi migliorativi o di innovazione; - acquisire una sensibilità sui dati tecnici a livello aziendale al fine di verificare la correttezza dei dati raccolti tramite intervista e sopralluoghi.

Autonomia di giudizio. L’insegnamento dovrebbe favorire l'integrazione degli insegnamenti oggetto di studio nei tre anni del Corso di Laurea in modo che studenti e studentesse acquisiscano una capacità critica nell'elaborazione dei dati agronomici, di fertilità dei suoli, di meccanizzazione, di efficienza di uso dai fattori produttivi, di difesa contro le avversità delle colture e di sostenibilità economica del processo o dei processi produttivi a livello di azienda agricola.

Abilità comunicative. Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di: - produrre una relazione tecnica completa ed efficace, rispettando le scadenze tipiche dei lavori professionali su commissione o bando; - gestire l'attività collettiva sul lungo periodo e integrare le diverse capacità dei colleghi di lavoro riducendo la conflittualità; - commentare la relazione tecnica redatta di fronte a una commissione difendendo e giustificando i risultati ottenuti e le proposte suggerite con senso critico e costruttivo.

Capacità di apprendimento. Le attività svolte consentiranno a studenti e studentesse di sviluppare, in modo integrato, le conoscenze acquisite nell'ambito dei precedenti insegnamenti applicandole a una realtà aziendale nel suo complesso.

Programma

Analisi interdisciplinare del sistema azienda sarà così articolato:

  • giornate introduttive (presentazione delle attività, informazioni sulla sicurezza; distribuzione del materiale ai gruppi; presentazione della documentazione e della cartografia disponibili; analisi delle schede da utilizzare in campo per i rilievi; inquadramento morfologico, climatico e ambientale dell'area in esame);
  • attività di campo, che consisterà in sopralluoghi in realtà agricole piemontesi per seguirne le attività nel periodo da marzo a maggio. Durante i sopralluoghi, studenti e studentesse eseguiranno rilievi diretti in campo e raccolta di informazioni aziendali tramite interviste ai gestori. Le attività saranno condotte dai singoli gruppi sotto la guida dei docenti, ma con una progressiva autonomia durante il periodo. Le principali tematiche sviluppate e approfondite (con alcune differenze in funzione delle realtà esaminate) riguarderanno gli argomenti trattati nei corsi di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee, Arboricoltura, Chimica agraria, Economia aziendale, Entomologia agraria, Patologia vegetale, Fisiologia e Miglioramento genetico, Meccanica agraria, Parchi e giardini, Zootecnica. Poiché molte delle informazioni e dei commenti tecnici saranno aspetti concreti osservati in campo o raccolti nelle interviste agli operatori aziendali, è necessaria una partecipazione sempre attiva e attenta durante tutte le uscite.
  • attività in aula, dove studenti e studentesse, lavorando sia sotto la guida dei docenti sia autonomamente, potranno consultare i documenti e le basi dati disponibili per l'area di studio (cartografici, meteorologici, ecc.) e per le realtà esaminate, elaborare e discutere criticamente le informazioni e i dati raccolti in campo;
  • stesura della relazione, che richiederà impegno di tempo e di energie da parte del gruppo di lavoro, in termini sia di elaborazione dei dati, sia di redazione formale del testo e che dovrà in generale estrapolare in forma sintetica, dalla grande massa di informazioni raccolte, i caratteri distintivi delle realtà considerate, formulando un giudizio tecnico ed evidenziando i punti critici e le strategie di miglioramento.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento di Analisi interdisciplinare del sistema azienda, il grado di apprendimento e comprensione acquisito da studenti e studentesse sarà valutato costantemente nelle attività effettuate sia in campo sia in aula.

Al termine dell'attivita dovrà essere prodotta una relazione tecnica, da consegnare alla commissione prima dell'esame.

Il giudizio finale sarà espresso come: sufficiente 'D' (=0 punti), buono 'C' (=1 punti), distinto 'B' (=2 punti), ottimo 'A' (=3 punti). I punti così acquisiti saranno sommati ai punti assegnati all'esame finale e contribuiranno al voto di laurea.

Il giudizio sarà attribuito sulla base delle seguenti valutazioni: - impegno e attenzione nelle attività in campo e nella stesura del testo; - qualità della relazione finale; - esame orale conclusivo.

Le valutazioni in merito alla qualità dei testi prodotti sono riferite all'intero gruppo, mentre il voto finale sarà individuale. Studenti e studentesse dovranno comunque presentarsi all’appello e sostenere l’esame in gruppo.

Testi di riferimento

Materiale didattico utile per il rilevamento e l'analisi dei dati sarà disponibile prima delle attività in campo sul Portale della didattica del DISAFA (campusnet.unito.it).

Manuali sulle pratiche agronomiche e di allevamento, Manuali per il riconoscimento dei principali patogeni, fitofagi e infestanti delle colture considerate. Siti web.

Codice insegnamento SAF0163

Apicoltura 3° anno · 8 CFU · AGR/11 · 0 file

Fornire le conoscenze per la comprensione sia teorica che pratica delle api, degli alveari e dell’apicoltura, inclusi i meccanismi complessi che caratterizzano il superorganismo alveare. Fornire aggiornamenti sulle più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze per la comprensione sia teorica che pratica delle api, degli alveari e dell’apicoltura, inclusi i meccanismi complessi che caratterizzano il superorganismo alveare.

Fornire aggiornamenti sulle più rilevanti scoperte in campo apistico.

Fornire le basi per operare professionalmente nel settore dell'apicoltura.
Conoscenze e capacità di comprensione

Conoscenza, gestione e importanza delle api, degli alveari e dell’apicoltura.

Approfondimento delle conoscenze sui processi biologici ed ecologici che caratterizzano la vita delle api e sui fattori biotici e abiotici che influenzano le api, gli alveari e l’apicoltura.

Capacità di applocare conoscenze e comprensione

Applicazione della consapevolezza della variegata importanza delle api e dell’apicoltura per la salute ambientale e la nostra società, tra cui per la produzione agricola e alimentare, l’economia e la cultura. Applicazione delle competenze necessarie per definire le modalità più opportune per la salvaguardia e la gestione delle api, degli alveari e degli apiari.

Capacità di valutare e interconnettere criticamente quanto appreso, tenendo in considerazione la complessità del contesto in esame e gli obiettivi previsti.

Autonomia di giudizio

Acquisizione delle abilità per valutare criticamente gli interconnessi concetti riguardanti le api e l’apicoltura, tenendo in considerazione la complessità ambientale e sociale.

Capacità di valutare la priorità e la qualità delle conoscenze teoriche e gestionali specifiche e generali riguardanti le api, gli alveari e l’apicoltura.

Abilità comunicative

Capacità di comunicare e prioritizzare i concetti riguardanti le api e l’apicoltura in relazione al contesto e all’audience. Capacità di esporre i concetti in modo chiaro, sintetico e corretto anche per quanto riguarda la terminologia.

Capacità di apprendimento

Capacità di approfondire criticamente le conoscenze delle api, degli alveari e dell’apicoltura, tenendo in considerazione la complessità del contesto in esame e gli obiettivi previsti.

Programma

  • Impollinazione e conservazione della biodiversità
  • Sistematica
  • Biologia, morfologia ed ecologia delle api e degli alveari
  • La società delle api: il superorganismo alveare
  • Comportamenti complessi delle api e degli alveari
  • Comunicazione delle api e degli alveari
  • Prodotti delle api
  • Fondamenti di apicoltura razionale e attrezzatura apistica
  • Gestione degli alveari e degli apiari
  • Salute delle api
  • Alimentazione e nutrizione delle api e degli alveari
  • Biomonitoraggio: l'ape come bioindicatore della salute ambientale
  • La valutazione del rischio ambientale dei pesticidi e di stress multipli
  • Terminologia apistica
  • Normativa apistica
  • Lezioni esperienziali in apiario ed aziende apistiche
  • Seminari di esperti nel settore

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento sarà eseguita attraverso i) la periodica discussione delle nozioni trattate durante le lezioni e le esercitazioni, ii) una eventuale valutazione intermedia, e iii) l'esame finale.

Gli esami saranno scritti o blended (scritto + orale) a seconda delle condizioni e necessità.

L’esame scritto includerà domande a risposta chiusa, ed eventualmente una o più domande a risposta aperta. Perciò, agli appelli, portare sempre con sé una penna per scrivere.

Gravi errori nell’esame finale comportano il non superamento dell'esame.

Ulteriori specifiche e chiarimenti sulle modalità di verifica dell’apprendimento e d’esame saranno discusse nel dettaglio e in modo esplicito ed esaustivo, in anticipo.

Testi di riferimento

Testi principali

J. Tautz - Il ronzio delle api - Springer, Milano, 2009 - ISBN 978-88-470-0860-1; Formato17x21; Illustrazioni 213; pp. 306.

A. Contessi - Le api. Biologia, allevamento, prodotti. - Edagricole, Bologna, edizione 2017 - ISBN 978-88-506-5496-3; Formato19,5x26; Illustrazioni 260; pp. 528.

A. Pistoia - Apicoltura tecnica e pratica - Edizioni l'Informatore Agrario, Verona, edizione 2017 - ISBN 9788872203521; Formato16,5x24; Illustrazioni 500; pp. 384.

Codice insegnamento AGR0383

BIOLOGIA MOLECOLARE E BIODIVERSITA' GENETICA VEGETALE 3° anno · 8 CFU · AGRI-06/A · 1 file

I contenuti dell'insegnamento rientrano nell'area delle produzioni vegetali. L'insegnamento si propone di: (i) fornire conoscenze di biologia molecolare, fornire le competenze per l'utilizzo e l'applicazione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I contenuti dell'insegnamento rientrano nell'area delle produzioni vegetali. L'insegnamento si propone di: (i) fornire conoscenze di biologia molecolare, fornire le competenze per l'utilizzo e l'applicazione di software per la costruzione di dendrogrammi di similarità, l'analisi della variabilità genetica e la valutazione della struttura genetica delle popolazioni; (ii) fornire gli strumenti conoscitivi per operare nel settore della collezione, valutazione e salvaguardia delle risorse genetiche vegetali.
Conoscenze e capacità di comprensione

  • Conoscere la struttura delle macromolecole e del genoma
  • Conoscere i meccanismi e la regolazione dell'espressione genica
  • Conoscere le principali tecniche di biologia molecolare
  • Conoscere i marcatori molecolari e il loro potenziale utilizzo
  • Conoscere le risorse genetiche e il loro ruolo nel miglioramento genetico
  • Conoscere i concetti di origine ed evoluzione delle specie coltivate
  • Sensibilizzare nei confronti dei problemi della biologia molecolare e della conservazione della biodiversità vegetale, con particolare riferimento alle specie di interesse agrario.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Alla fine dell'insegnamento gli/le studenti saranno in grado di:

  • Utilizzare banche dati: consultazione, download sequenze DNA da database dedicati (GenBank su NCBI), - Utilizzare di software per il disegno di primer specifici (per analisi PCR)
  • Utilizzare portali e siti web inerenti alla conservazione del germoplasma (i.e: USDA, GRIN, ESCOnet)
  • Consultare database di letteratura scientifica per scaricare articoli (PubMed su NCBI; Web of Science di ISI-Thompson)
  • Eseguire semplici operazioni e attività in laboratorio: sono previste 20 ore di esercitazioni in laboratorio durante le quali gli/le studenti processeranno un campione a testa)

Autonomia di giudizio
Alla fine dell'insegnamento gli/le studenti saranno in grado avere un approccio critico alla materia, in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati alla valutazione, alla gestione ed allo sfruttamento della variabilità genetica.

Abilità comunicative
Lo svolgimento dell'insegnamento consentirà inoltre di acquisire o migliorare alcune abilità nel ambito dei seguenti campi:

  • Lingua inglese: lettura di un articolo scientifico e la successiva esposizione in aula
  • Attività seminariali: gli/le studenti analizzeranno un articolo scientifico (in inglese) e lo esporranno oralmente (con l'ausilio del software Power Point)

Programma

1) Biologia molecolare

  • Struttura delle macromolecole (DNA, RNA e proteine)
  • Genoma: Struttura, cromatina, e il nucleosoma la replicazione del DNA (procarioti ed eucarioti)
  • Mutazione e riparazione del DNA
  • Espressione genica: meccanismi di trascrizione, splicing dell'RNA, traduzione e codice genetico, l'origine e la prima evoluzione della Vita
  • Regolazione genica: la regolazione trascrizionale nei procarioti e negli eucarioti, RNA regolatori, la regolazione genica nello sviluppo e nell'evoluzione
  • Organismi modello in biologia molecolare
  • Tecniche di biologia molecolare, cenni di analisi genomica e metodi per l'analisi dell'espressione a livello genomico (trascrittomica e proteomica).

2) Biodiversità genetica vegetale

  • Marcatori molecolari e loro applicazione per la caratterizzazione di germoplasma e fingerprinting varietale.
  • Richiami sui principali database e formati di sequenza; recupero di sequenze da un database primario (GeneBank). Disegno di primer (con Primer3); progettazione in silico di marcatori microsatellite e SNP (BatchPrimer3).
  • Caratterizzazione di germoplasma, analisi filogenetiche e fingerprinting varietale (Area delle produzioni vegetali).
  • Origine ed evoluzione delle specie coltivate (Area delle produzioni vegetali).
  • Biodiversita' genetica vegetale (Area delle produzioni vegetali).
  • Caratterizzazione della variabilità e della struttura genetica delle popolazioni (Area delle produzioni vegetali).

Modalità d'esame

-All'inizio di ogni lezione il docente stimolerà la discussione sugli argomenti trattati nelle lezioni precedenti con il fine di chiarire eventuali dubbi e verificare lo stato di apprendimento della classe.

  • Analisi critica di un articolo scientifico ed esposizione orale (lavoro di gruppo).

Esame finale
L'esame finale sarà scritto, si svolgerà sulla piattaforma didattica Moodle e permetterà di valutare le conoscenze generali e specifiche acquisite durante l'insegnamento e le competenze sviluppate in merito alle analisi genetiche eseguite al PC (programmi/database).

La prova avrà le seguenti caratteristiche:

  • la durata dell'esame sarà di 35 minuti
  • la prova sarà composta da 31 domande
  • le domande saranno della tipologia "a risposta chiusa" (e.g.: domande a risposta multipla, cloze, numeriche) o "a risposta aperta breve"
  • ogni domanda varrà 1 punto, per un totale di 31 punti
  • Le risposte errate non comporteranno nessuna penalizzazione di punteggio.

Testi di riferimento

  • Per la parte di Biologia molecolare:
    James D Watson, Tania A Baker, Stephen P Bell, Alexander Gann, Michael Levine, Richard Losick. Biologia molecolare del gene. Zanichelli Editore.
  • Per la parte di Biodiversià genetica vegetale:
    Barcaccia G., Falcinelli M. Genetica e genomica. Vol. II, III (cap. 10, 11, 12, 17, 20). Liguori Editore, Napoli.
  • Verrà fornito dal docente il materiale didattico presentato a lezione, inerente gli argomenti trattati a lezione e durante le esercitazioni pratiche in laboratorio ed in Aula Informatica

Codice insegnamento P025644496

Diagnostica Molecolare Applicata Alla Difesa Delle Colture 3° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Area di apprendimento: Area della difesa. L'insegnamento ha come obiettivo principale quello di fornire le basi teoriche e pratiche di alcune tra le principali tecniche molecolari per la diagnosi in campo agrario e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Area di apprendimento: Area della difesa.

L'insegnamento ha come obiettivo principale quello di fornire le basi teoriche e pratiche di alcune tra le principali tecniche molecolari per la diagnosi in campo agrario e di fornire una solida preparazione di base indispensabile per proseguire gli studi universitari.
Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine dell'insegnamento saranno acquisite conoscenze teoriche e pratiche sulle principali tecniche di biologia molecolare applicate alla difesa delle colture, e in particolare in campo fitopatologico ed entomologico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Alla fine dell'insegnamento sarà possibile ottimizzare e applicare diverse tecniche molecolari a campioni di piante e di insetti e di scegliere quella più adeguata a seconda dell'obiettivo che si vuole raggiungere.

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento sarà acquisito un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico relativo alla diagnostica molecolare.

Capacità di apprendimento

  • applicare le tecniche di diagnosi più appropriate per l'identificazione del patogeno e dell'insetto

Programma

Generalità e applicazione delle seguenti tecniche nell'ambito della difesa delle colture:

  • Estrazione di acidi nucleici
  • PCR convenzionale e sue modificazioni: multiplex-PCR, nested-PCR, PCR + ibridazione molecolare, ELISA-PCR, etc. - Real-Time PCR e Real-Time RT-PCR per la quantificazione di DNA ed RNA target, LAMP PCR
  • Marcatori molecolari: analisi di sequenze mitocondriali e ribosomali, Amplified Fragment Length Polymorphism PCR (AFLP) e Random Amplified Polymorphic DNA PCR (RAPD PCR) per l'analisi di variabilità genetica.
  • Denaturing gradient gel electrophoresis (DGGE) per lo studio delle comunità microbiche.
  • Restriction Fragment length polymorphism (RFLP) e RFLP virtuale.
  • Ibridazione molecolare su supporto solido, Southern blot, ibridazione in situ
  • DNA barcoding
  • Applicazioni nanotecnologiche: nanosensori e lab on a chip
  • Cenni di bioinformatica (blast, allineamento di sequenze, costruzione di alberi filogenetici, metodi di annotazione, analisi di proteine)
  • Sequenziamento di genomi

Il corso prevede lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in laboratorio.

Modalità d'esame

Durante il corso, al termine della trattazione di ogni argomento sarà organizzata una discussione comune sul tema. Le esercitazioni pratiche rappresenteranno un'ulteriore occasione di verifica dell'apprendimento.

La verifica prevede l'accertamento delle conoscenze acquisite, della capacità di ragionamento e di collegamento fra gli argomenti trattati.

L’esame finale consiste in un colloquio orale, in presenza, basato su domande strutturate per coprire le principali aree tematiche dei due moduli del corso (generalmente 2 per modulo). Per ciascun modulo verrà attribuito un punteggio in trentesimi. Il voto finale sarà calcolato come media dei punteggi ottenuti, a condizione che lo/la studente/ssa abbia raggiunto almeno la sufficienza (18/30) in entrambi i moduli.

Testi di riferimento

Testi di referenza:

Materiale didattico inerente gli argomenti trattati a lezione e durante le esercitazioni pratiche sarà disponibile sulle piattaforme Moodle.

Testi di approfondimento:

Sambrook J., D.W. Russell. 2001. Molecular cloning, a laboratory manual. Cold Spring laboratory press, Cold Spring Harour, New York. Volume 1, Chapter 5. Gel electrophoresis of DNA and Pulsed -; field Agarose gel electrophoresis.

Sambrook J., D.W. Russell. 2001. Molecular cloning, a laboratory manual. Cold Spring laboratory press, Cold Spring Harour, New York. Volume 2, Chapter 8. In Vitro amplification of DNA by the Polymerase Chain Reaction.

Codice insegnamento SAF0254

Difesa Sostenibile Del Verde Urbano E Ornamentale 3° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

L'insegnamento ha lo scopo di completare la formazione del/della laureato/a in Scienze e Tecnologie Agrarie in riferimento a conoscenze e competenze di carattere fitopatologico ed entomologico applicate alle piante…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha lo scopo di completare la formazione del/della laureato/a in Scienze e Tecnologie Agrarie in riferimento a conoscenze e competenze di carattere fitopatologico ed entomologico applicate alle piante ornamentali o messe a dimora in ambiente urbano e alla loro difesa fitosanitaria.
Acquisizione di competenze utili per impostare, in piena autonomia, diagnosi di criticità fitopatosanitarie e programmi di difesa delle piante ornamentali, legnose e non legnose, anche in ambiente urbano.

Conoscenza e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà a studentesse e studenti gli strumenti per:

  • Comprendere la biologia dei principali patogeni e insetti fitofagi associati alle piante ornamentali o messe a dimora in ambiente urbano
  • Comprendere gli orientamenti di diagnostica e le metodiche per il riconoscimento dei principali patogeni e insetti fitofagi associati alle piante ornamentali o messe a dimora in ambiente urbano
  • Comprendere gli orientamenti di difesa dei principali patogeni e insetti fitofagi associati alle piante ornamentali o messe a dimora in ambiente urbano

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Alla fine dell’insegnamento, studenti e studentesse saranno in grado di:

  • Effettuare diagnosi su base visiva relative ai principali patogeni e insetti fitofagi associati alle piante ornamentali o messe a dimora in ambiente urbano
  • Impostare programmi di difesa fitopatologica ed entomologica, anche in ambiente urbano

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento studentesse e studenti saranno in grado di impostare, in piena autonomia, campagne diagnostiche e programmi di difesa relative ai principali patogeni e insetti fitofagi associati alle piante ornamentali o messe a dimora in ambiente urbano

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento studenti e studentesse saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate ed utilizzare un appropriato vocabolario tecnico e scientifico

Capacità di apprendimento

Le nozioni apprese consentiranno a studentesse e studenti di applicare in autonomia le conoscenze per gestire in modo appropriato criticità fitopatologiche relative alle piante ornamentali o messe a dimora in ambito urbano

Programma

  • Il contesto vivaistico e urbano come ambienti predisponenti la diffusione di avversità biotiche e abiotiche a carico delle piante ornamentali
  • Elementi di biosicurezza applicata alle piante ornamentali e ruolo delle piante ornamentali nella diffusione di fitopatogeni e insetti fitofagi
  • Somministrazione di prodotti fitosanitari nelle piante legnose ornamentali mediante endoterapia

Malattie:

  • i mal bianchi delle ornamentali;
  • malattie dei tappeti erbosi;
  • tracheomicosi, marciumi radicali, malattie fogliari e disseccamenti di specie erbacee ed arbustive;
  • disseccamento del bosso;
  • marciumi radicali e del colletto su semenzali e giovani talee;
  • colpo di fuoco batterico delle rosacee da Erwinia amylovora
  • cancro del cipresso da Seiridium cardinale e altri cancri delle Cupressaceae
  • cancro colorato del platano da Ceratocystis platani
  • disseccamento del frassino da Hymenoscyphus fraxineus
  • grafiosi dell’olmo da Ophiostoma spp.
  • malattie fogliari del platano e dell'ippocastano
  • i marciumi radicali e le carie delle piante legnose da funghi lignivori
  • cenni sulla propensione al cedimento degli alberi

Insetti fitofagi:

  • le principali psille, cocciniglie e aleirodidi delle specie da fiore e da bordura;
  • i principali lepidotteri e coleotteri defogliatori delle piante ornamentali;
  • i principali lepidotteri e coleotteri xilofagi delle piante ornamentali;
  • la piralide del bosso, Cydalima perspectalis;
  • gli afidi e gli argidi delle rose;
  • i principali fitofagi infeudati alle Cupressaceae;
  • la tingide del platano, Corythucha ciliata;
  • i principali scolitidi associati all’olmo;
  • il fillominatore dell'ippocastano, Cameraria ohridella;
  • i principali fitofagi dei tappeti erbosi.

Modalità d'esame

L'apprendimento dei principali concetti dell'insegnamento e delle relazioni tra i diversi argomenti sarà verificata in itinere mediante domande poste dai docenti all'intera classe o a studenti o studentesse scelti/e a caso, seguendo un modello didattico il più possibile interattivo.

L’esame finale consiste in un colloquio orale basato su domande strutturate su quattro temi di discussione (due per ciascun modulo), concepiti per coprire le principali aree tematiche del corso.
A ciascun quesito verrà attribuito un punteggio in trentesimi. Il voto finale sarà calcolato come media dei punteggi ottenuti, a condizione che lo studente abbia raggiunto almeno la sufficienza (18/30) in entrambi i moduli.

Testi di riferimento

Gonthier P., 2026. Diapositive del corso, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Lione G., 2026. Diapositive del corso, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Tedeschi R., 2026. Diapositive del corso, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Tortorici F., 2026. Diapositive del corso, rese disponibili sulla piattaforma Moodle

Codice insegnamento SAF0381

Disegno E Progetto Del Giardino 3° anno · 8 CFU · AGR/10 · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire a chi studia strumenti per: l’apprendimento degli aspetti tecnici e convenzionali del disegno; lo sviluppo di conoscenze specifiche per la lettura e la comprensione degli elaborati…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire a chi studia strumenti per:

  • l’apprendimento degli aspetti tecnici e convenzionali del disegno;
  • lo sviluppo di conoscenze specifiche per la lettura e la comprensione degli elaborati grafici di rilievo e progetto adottati nel progetto di architettura e nel disegno dei sistemi verdi;
  • l’acquisizione di nozioni di disegno assistito in ambiente CAD ed il contestuale sviluppo di abilità tecnico-espressive per la redazione autonoma di semplici elaborati grafici.

Tutti gli argomenti sviluppati nel corso attengono alle aree di apprendimento 1 (Area delle conoscenze propedeutiche) e 8 (Area tecnica).
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine del periodo di insegnamento gli/le student* acquisiranno conoscenze e competenze specifiche rispetto a:

  • i fondamenti teorici del disegno per il rilievo ed il progetto dei sistemi verdi e dell’architettura del paesaggio, con riferimento alle regole della geometria proiettiva o descrittiva;
  • i principali metodi per la rappresentazione della realtà tridimensionale in 2D: le proiezioni parallele e le proiezioni coniche, le scale di rappresentazione e le convenzioni grafiche ai fini del progetto di paesaggio;
  • gli strumenti per la rappresentazione del rilievo e del progetto dei sistemi verdi: il disegno dal vero a mano libera e il disegno assistito digitale in ambiente CAD;
  • l’impostazione degli elaborati tecnici di rilievo e progettuali richiesti sia nel percorso formativo a seguire, sia nell’ambito della futura attività professionale.

Capacità di applicare le conoscenze e la comprensione

Al termine del periodo di insegnamento gli/le student* saranno in grado di:

  • analizzare e rappresentare le forme del paesaggio e dell’architettura attraverso gli strumenti del linguaggio grafico;
  • impostare ed elaborare gli elaborati di rilievo e di progetto da presentare al committente o all’amministratore locale;
  • redigere − attraverso strumenti CAD per il disegno assistito − semplici elaborati progettuali in accordo con le normative e le convenzioni grafiche.

Autonomia di giudizio

Gli/le student* dovranno essere in grado di scegliere in modo autonomo gli strumenti e i metodi più efficaci e comunicativi per l’analisi e la rappresentazione del rilievo e del progetto dei sistemi verdi, nonché di presentare agli interlocutori le caratteristiche del sito di intervento e le soluzioni progettuali che ne sono scaturite, alla luce delle conoscenze apprese.

Abilità comunicative

Al termine del periodo di insegnamento gli/le student* saranno in grado di utilizzare con disinvoltura per il disegno 2D il software AutoCAD in licenza educational gratuita per un anno, nonché di impostare un semplice rendering 3D con l’impiego di SketchUp Pro.

Capacità di apprendimento

Gli/le student* saranno in grado di individuare la rilevanza relativa degli argomenti affrontati nelle lezioni frontali, ottimizzando l’impegno da destinare a ciascun argomento; sapranno acquisire abilità pratico-applicative nella redazione di semplici elaborati progettuali avvalendosi di idonea strumentazione AutoCAD; dovranno essere in grado di utilizzare in modo adeguato il materiale didattico messo a disposizione, nonché reperire in autonomia altro materiale per approfondimenti o esempi ulteriori per esercitarsi nell’applicazione delle conoscenze.

Programma

  • Introduzione al disegno. La percezione visiva: i l processo percettivo, la luce come fenomeno fisico e percettivo, le leggi della percezione, le illusioni percettive e le loro applicazioni.
  • Gli elementi primari del linguaggio grafico: punto e linea. Gli elementi secondari del linguaggio grafico: superficie, forma, texture, sfondo e profondità.
  • Il disegno dal vero e i l disegno figurativo
  • Gli ordini e gli stili architettonici. Linguaggi formali tradizionali e moderni, dall’architettura classica al decostruttivismo.
  • Il concetto di “tipo” architettonico e la rappresentazione dei caratteri tipologici.
  • I linguaggi formali e i l disegno dei giardini: dal giardino monastico al giardino rinascimentale e barocco, dal giardino paesaggistico al parco pubblico. L’architettura delle serre e del giardino d’inverno.
  • Archi, volte, cupole. Definizione geometrica e costruttiva dell’arco e nomenclatura. Generazione delle volte e delle cupole e loro rappresentazione grafica.
  • Fondamenti di geometria descrittiva e proiettiva. Punto e retta impropri. Richiami di geometria del piano. Richiami di geometria dello spazio.
  • La rappresentazione degli enti geometrici fondamentali: punto, linea e retta, superficie e piano. Le operazioni di proiezione e sezione, la posizione del piano di quadro.
  • I metodi della geometria descrittiva: proiezioni coniche (convergenti) e proiezioni cilindriche (parallele). Le proiezioni ortogonali: rappresentazione del punto, della retta e del piano.
  • Rappresentazione di solidi. Sezioni e indicazione dei materiali sezionati. Sistemi di quotatura nel disegno tecnico.
  • Le proiezioni assonometriche: assonometrie ortogonali e assonometrie oblique. Assonometrie isometriche (monometriche), dimetriche e trimetriche.
  • La prospettiva: rappresentazione degli enti geometrici fondamentali (rette, punti e piani). Vari tipi di prospettiva.
  • Il disegno tecnico per i l progetto e le scale grafiche di rappresentazione.
  • Tipologie di elaborati grafici (planimetrie, piante, prospetti, sezioni). Disegno di impianti, strutture, ecc. Elementi di antropometria e codifiche simboliche. Il disegno del paesaggio.
  • Disegno automatico. Ambiente CAD: principali comandi di disegno con l’utilizzo del software AutoCAD, licenza educational gratuita annuale per studenti.
  • Esercitazione progettuale e workshop dedicato.

Modalità d'esame

Al termine della trattazione di ciascun argomento, l’apprendimento sarà verificato attraverso un dibattito tematico in aula.
L’elaborato progettuale, svolto preferibilmente in gruppi di 2–3 studenti, è finalizzato a favorire le capacità di collaborazione e a promuovere le competenze individuali.
L’esame orale consisterà nella discussione dell’elaborato progettuale sviluppato durante le esercitazioni, accompagnata da due domande per ciascun candidato, volte a verificare individualmente le conoscenze tecniche acquisite, con la possibilità di integrare le risposte anche attraverso il disegno a mano libera.

Testi di riferimento

È fortemente raccomandato l’utilizzo dei seguenti materiali di supporto, finalizzati all’approfondimento e all’integrazione dei contenuti del corso:

  • dispense in formato PDF;
  • appunti delle lezioni;
  • contributi scientifici e suggerimenti bibliografici forniti dal/la docente;
  • file in formato .dwg relativi alle esercitazioni AutoCAD svolte in aula.

Codice insegnamento SAF0333

ECONOMIA ED ESTIMO RURALE 3° anno · 8 CFU · AGRI-01/A · 1 file

Gli argomenti trattati in questo insegnamento afferiscono all'area di apprendimento economica estimativa L'obiettivo è quello di fornire alla componente studentesca conoscenze di base su: i) principi economici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli argomenti trattati in questo insegnamento afferiscono all'area di apprendimento economica estimativa

L'obiettivo è quello di fornire alla componente studentesca conoscenze di base su:

i) principi economici e strumenti della gestione aziendale, con particolare riferimento al settore agro-forestale;

ii) principi di base della tecnica amministrativa;

iii) principi del metodo estimativo e dei procedimenti di stima;

iv) strumenti per la valutazione degli investimenti.
Fondamenti per comprendere e utilizzare i principali strumenti operativi della gestione aziendale e della tecnica amministrativa con particolare riferimento al comparto agro-forestale e le tecniche estimative e di valutazione degli investimenti.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

L’insegnamento fornirà agli studenti e alle studentesse gli strumenti per:

  • descrivere le modalità di realizzazione di bilanci economici globali e parziali con riferimento specifico alle imprese del comparto agro-forestale;
  • descrivere le modalità di analisi dei bilanci;
  • descrivere i principali aspetti della tecnica amministrativa;
  • descrivere il metodo estimativo, gli strumenti di matematica finanziaria e di valutazione degli investimenti.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione (applying knowledge and understanding)

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • impostare la raccolta delle informazioni necessarie alla redazione di bilanci globali e parziali;
  • elaborare bilanci globali e parziali di imprese agro-forestali;
  • analizzare bilanci globali e parziali;
  • impostare relazioni estimative;
  • eseguire valutazioni degli investimenti.

Autonomia di giudizio (making judgements)

Alla fine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • analizzare i risultati economici di imprese agro-forestali e proporre soluzioni migliorative;
  • risolvere quesiti estimativi;
  • impostare analisi degli investimenti.

Abilità comunicative (communication skills)

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate e:

  • utilizzare il linguaggio tecnico dell'economia aziendale e dell’estimo;
  • preparare e discutere presentazioni con Microsoft Office PowerPoint.

Capacità di apprendimento (learning skill)

Le nozioni apprese consentiranno agli studenti e alle studentesse di applicare in autonomia le conoscenze per gestire in modo appropriato criticità aziendali ed estimative e la capacità di consultare testi, datasheets e manuali di natura tecnica e specialistica.

Programma

L'insegnamento è articolato in:

  • ripasso dei concetti fondamentali di economia dell'impresa
  • capitale fondiario e modalità di acquisizione
  • capitale agrario e modalità di reperimento
  • lavoro e modalità di gestione
  • modalità di finanziamento delle imprese
  • regime fiscale con particolare riferimento al settore agro-forestale
  • catasto
  • classificazione delle imprese
  • aree funzionali dell'impresa
  • analisi di gestione e i relativi strumenti
  • bilancio economico
  • bilancio estimativo
  • contabilità e bilancio civilistico
  • bilanci parziali - costi di produzione e conti colturali
  • valore e prezzo di trasformazione
  • costo d'uso di un macchinario
  • costo del lavoro
  • estimo generale: criteri e procedimenti di stima
  • matematica finanziaria
  • analisi degli investimenti in campo agricolo
  • business plan

Modalità d'esame

L'efficacia didattica sarà verificata mediante discussioni in aula senza valutazione.

L'obiettivo dell'esame è di verificare la capacità di orientamento e collegamento, il livello di conoscenze specifiche e la capacità analitica e di risoluzione di casi applicativi.

L'esame finale si svolge in forma scritta e sono previste sei domande aperte (da 2, 3 o 4 punti ciascuna) e quattro esercizi (da 3, 4 o 5 punti ciascuno). I relativi punteggi di ogni domanda saranno indicati nel compito. Le domande prevedono elementi descrittivi ma anche critici in modo da verificare sia la conoscenza che la comprensione degli argomenti trattati.

Il voto complessivo è espresso in trentesimi e tiene conto della capacità complessivamente dimostrata dalla/dallo studentessa/studente, nel rispondere alle domande e agli esercizi proposti, di esposizione sintetica, con lessico adeguato e ragionamento critico, degli argomenti oggetti di studio.

La durata dello scritto è di 1 ora e non è prevista una prova orale.

E' consentito l'uso della calcolatrice e delle tavole finanziarie.

La prova finale sarà uguale per gli studenti e per le studentesse frequentanti e non frequentanti.

Testi di riferimento

Le slide utilizzate a lezione saranno caricate durante il corso sulla piattaforma Moodle Unito.

Codice insegnamento P770795823

FLORICOLTURA E VIVAISMO ORNAMENTALE 3° anno · 8 CFU · AGRI-02/B · 0 file

L'insegnamento Floricoltura e vivaismo ornamentale rientra nell'area di apprendimento delle Produzioni Vegetali e fornisce le nozioni fondamentali per il riconoscimento, la scelta e la gestione agronomica delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento Floricoltura e vivaismo ornamentale rientra nell'area di apprendimento delle Produzioni Vegetali e fornisce le nozioni fondamentali per il riconoscimento, la scelta e la gestione agronomica delle principali specie floricole e ornamentali comunemente impiegate in parchi, giardini e in ambito urbano. L'insegnamento contribuisce a sviluppare le competenze dell'agronomo nell'area delle produzioni vegetali, con particolare riferimento al curriculum Sistemi verdi in ambiente urbano e rurale, già Realizzazione e gestione delle aree verdi.
Conoscenze e capacità di comprensione

Alla fine dell'insegnamento è attesa la capacità di:

  • descrivere il contesto e le caratteristiche del florovivaismo a livello nazionale e internazionale
  • descrivere le principali specie floro-ornamentali
  • descrivere le colture protette e fuori suolo
  • descrivere le tecniche di propagazione delle specie floro-ornamentali
  • descrivere gli interventi colturali propri delle coltivazioni floro-ornamentali
  • descrivere i processi fisiologici della senescenza in post-raccolta dei prodotti floro-ornamentali e le strategie per contrastarli
  • descrivere i criteri di scelta delle specie ornamentali nella progettazione di aree verdi

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Alla fine dell'insegnamento è attesa la capacità di:

  • riconoscere le principali specie floro-ornamentali
  • riconoscere le principali sistemazioni di difesa, protezione e forzatura delle colture, in suolo e fuori suolo
  • ipotizzare agrotecniche per risolvere i principali problemi legati alla propagazione, coltivazione e conservazione in post-raccolta delle colture floro-ornamentali, con riferimento a casi di studio
  • applicare i criteri di scelta delle specie ornamentali per progettare sistemi verdi in ambiente urbano e rurale

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento è attesa la capacità di:

  • proporre le agrotecniche più idonee per affrontare i più frequenti problemi di coltivazione, propagazione e conservazione in post-raccolta delle piante floro-ornamentali
  • proporre idee progettuali per la realizzazione di sistemi verdi in ambiente urbano e rurale

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento è attesa la capacità di:

  • esporre le conoscenze acquisite e proporre idee e soluzioni con un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico agronomico

Programma

Gli argomenti trattati si riferiscono alle seguenti tematiche:

  • Lineamenti del comparto florovivaistico: caratteristiche, evoluzione e tendenze.
  • Aspetti di tecnica colturale: colture protette, colture fuori suolo, substrati di coltivazione, contenitori e vasi, irrigazione e fertilizzazione, fitoregolatori, programmazione della produzione, trattamenti in post-raccolta.
  • Tecniche di propagazione
  • Innovazione di prodotto: prodotti e strategie.
  • I principali gruppi di piante: fiori da recidere, fronde da recidere, piante in vaso fiorite, piante da fogliame in vaso, bedding plants, piante per la sistemazione di aree a verde.
  • Criteri di scelta delle specie per il progetto di sistemi verdi in ambiente urbano e rurale.

Sono previste esercitazioni presso aziende florovivaistiche, istituti di ricerca, parchi e giardini.

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento dell'insegnamento, verrà verificata la conoscenza delle specie ornamentali mediante una prova di riconoscimento, della durata di mezz'ora (con la possibilità di tempi aggiuntivi per soggetti certificati), con valutazione in trentesimi. Per gli/le studenti non frequentanti, la prova di riconoscimento sarà somministrata durante l'esame finale.

Durante lo svolgimento dell'insegnamento, verrà valutato il lavoro progettuale svolto e discusso in aula dagli/dalle studenti frequentanti, attribuendo 1 punto se ritenuto idoneo.

L'esame finale prevede una verifica scritta basata su cinque domande aperte, della durata di 1 ora (con la possibilità di tempi aggiuntivi per soggetti certificati), con valutazione in trentesimi.

Il voto finale sarà dato dalla media ponderata del voto ottenuto nella prova di riconoscimento (1/8) e quello ottenuto nella verifica scritta (7/8), a cui verrà aggiunto l'eventuale punto assegnato per il lavoro progettuale.

Qualora per motivi sanitari non fosse possibile condurre l'esame scritto in presenza, si procederà con un esame finale orale da remoto.

Testi di riferimento

Agli/alle studenti/esse verrà fornita della bibliografia dal docente durante lo svolgimento dell'insegnamento. Tutto il materiale didattico utilizzato per le lezioni sarà disponibile su Moodle.

I testi di riferimento e di approfondimento consigliati - di seguito elencati - sono disponibili per consultazione presso la Biblioteca del Campus.

Testo di riferimento:

AA.VV. (2022) Florovivaismo. Principi e tecniche. Ed. Edagricole. a cura di V. Scariot, S. De Pascale, A. Ferrante, D. Romano. pp 712

John M. Dole, Harold F. Wilkins (2004) Floriculture: Principles and Species. Ed. Pearson Education (US)

Codice insegnamento P868547949

FORAGGICOLTURA 3° anno · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file

L'insegnamento si pone l'obbiettivo di fornire le conoscenze di base sulla foraggicoltura, sui sistemi foraggeri nei diversi areali agricoli italiani, sulla eco-fisiologia delle specie foraggere, sulle relazioni tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si pone l'obbiettivo di fornire le conoscenze di base sulla foraggicoltura, sui sistemi foraggeri nei diversi areali agricoli italiani, sulla eco-fisiologia delle specie foraggere, sulle relazioni tra produzione dei foraggi, qualità e problematiche della conservazione dei foraggi nell’azienda zootecnica. L'insegnamento integra e approfondisce le coltivazioni foraggere trattate nell’ambito delle coltivazioni erbacee con particolare attenzione agli aspetti legati alla conservazione, utilizzazione delle risorse foraggere nei sistemi foraggeri nella zootecnia intensiva di pianura e della zootecnia estensiva degli areali marginali. Valutazione degli impatti dei sistemi foraggeri nelle aziende zootecniche intensive.
Gli studenti e le studentesse saranno in grado di poter analizzare in dettaglio le problematiche relative alla gestione dei sistemi foraggeri delle aziende zootecniche intensive con particolare enfasi sui diversi aspetti della gestione agronomica, della raccolta e conservazione dei foraggi con lo scopo di ridurre gli impatti ambientali e massimizzare l’efficienza del sistema colturale in relazione alla tipologia di animali allevati in azienda. Imparare a impostare dei sistemi foraggeri che tengano in considerazione non solo le efficienze agronomiche, ma anche i fabbisogni degli animali allevati con lo scopo di massimizzare l’autosufficienza alimentare aziendale anche in relazione alle variazioni dei prezzi delle commodities che influenzano i costi di produzione delle principali filiere zootecniche dei ruminanti.

Conoscenze e capacità di comprensione

Analizzare il rapporto tra le potenzialità produttive del sistema foraggero aziendale e le esigenze della stalla e verificare l'efficienza tecnica ed economica del sistema foraggero nel suo complesso.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Analisi del sistema foraggero di alcune aziende zootecniche visitate durante il corso e redazione di una relazione tecnica sul rapporto tra SAU e stalla sull'autosufficienza proteica ed energetica aziendale.

Autonomia di giudizio

Sviluppare le basi per iniziare a comprendere le problematiche dell'integrazione tra le diverse componenti della sostenibilità dell'azienda zootecnica.

Abilità comunicative

Scrittura e commento di una relazione tecnica sui dati raccolti in azienda.

Programma

La foraggicoltura: cenni sulla storia e l’evoluzione della produzione e conservazione dei foraggi. Importanza dei foraggi nell’alimentazione dei ruminanti. Principali specie foraggere, tipologie colturali e loro diffusione sul territorio nazionale.

Morfologia e fisiologia delle graminacee foraggere: morfologia epigea e ipogea delle graminacee. Fasi di sviluppo della coltura: fase vegetativa, accestimento, passaggio dalla fase vegetativa alla riproduttiva e modificazioni dell’apice meristematico. Crisi di accestimento. Morfologia e fisiologia delle leguminose: morfologia epigea e ipogea delle leguminose. Esigenze di temperatura, luce, suolo ed elementi nutritivi. Modalità di crescita e ritmo di taglio nelle diverse tipologie di leguminose.

Elementi di agrotecnica delle colture foraggere: epoca e modalità di semina, gestione del piano di concimazione. Gestione della concimazione delle colture dell’azienda zootecnica: asporti dei principali elementi da parte delle colture foraggere, curve di diluizione dell’azoto; valorizzazione aziendale dei fertilizzanti organici (liquame e letame).

Valore nutritivo dei foraggi: Metodi per la valutazione della qualità dei foraggi. Fattori ambientali e genetici di variazione della qualità dei foraggi. Influenza dello stadio di sviluppo della pianta sulle caratteristiche dell’erba e momento di effettuazione del taglio. Effetto delle concimazioni sulla qualità dei foraggi prativi.

Conservazione dei foraggi: generalità sulla conservazione dei foraggi. Tipologie di conservazione per via umida e per via secca. Perdite di conservazione. La fienagione: Il processo di essiccazione dei foraggi in campo. Tasso di essiccazione, quantità di acqua presente nella pianta da evaporare, resistenze alla perdita dell’acqua dovute alla pianta e allo strato in essiccamento. Condizionamento meccanico dei foraggi. Perdite per respirazione, meccaniche, per lisciviazione per graminacee e leguminose. L’essiccazione artificiale dei foraggi.

L’insilamento: Principi biochimici dell’insilamento. Caratteristiche di insilabiltà delle diverse specie foraggere: caso del silomais, del loglio italico e dell’erba medica. Attività enzimatiche e fermentazioni. Microrganismi implicati nelle fermentazioni e nel deterioramento degli insilati. Il ciclo dei clostridi. Perdite durante l’insilamento con particolare riferimento al deterioramento aerobico. Additivi degli insilati. Analisi chimica e valore nutritivo degli insilati. La pratica dell’insilamento. Implicazioni della tipologia di conservazione dei foraggi sulla filiera lattiero-casearia.

Sistemi foraggeri intensivi: Organizzazione dei sistemi foraggeri aziendali in funzione delle superfici aziendali e delle esigenze nutrizionali della mandria. Massimizzazione della produzione aziendale di sostanza secca e di proteina.

Le filiere lattiero casearie: implicazioni della tipologia di conservazione dei foraggi sulla filiera lattiero-casearia, micotossine, batteri dannosi alla tecnologia e patogeni; effetto di foraggi verdi e conservati sulla qualità della componente lipidica e sulla frazione volatile del latte.

ESERCITAZIONI

Riconoscimento e analisi della morfologia e dello stadio di sviluppo delle principali foraggere graminacee e leguminose nelle diverse tipologie colturali da erbaio, da prati avvicendati e permanenti (in campo).

Visita di due-tre aziende zootecniche da latte nella pianura piemontese. Studio delle colture foraggere in atto nell’azienda e dei foraggi conservati presenti. Tipologie di sili aziendali.

L’analisi termografica di insilati aziendali di mais o altre foraggere, quale strumento di rilievo del deterioramento aerobico (in un’azienda zootecnica del cuneese). Prelievo di campioni di foraggi secchi e insilati per le analisi.

Preparazione ed analisi dei campioni di insilato prelevati durante le visite aziendali.

Modalità d'esame

Il grado di apprendimento e comprensione acquisito dagli studenti e dalle studentesse sarà valutato attraverso la stesura individuale di una relazione scritta inerente ai dati raccolti durante le visite aziendali e un esame orale che partirà dal commento critico della relazione scritta. Il giudizio finale sarà espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Le diapositive delle lezioni saranno rese disponibili dopo ogni lezione e potranno essere richieste al docente in qualunque momento dell'anno.

1) Borreani G., Tabacco E., 2007. Il Silomais: guida pratica. Regione Piemonte, Torino.

Codice insegnamento P762915002

Filiera Post-Raccolta In Ortoflorofrutticoltura 3° anno · 8 CFU · AGR/03 · 0 file

L'insegnamento si inserisce nell'Area della Produzione e Gestione del Corso di Studi in Scienze Agrarie ed ha lo scopo di fornire le conoscenze sulle tecniche di gestione del post-raccolta dei prodotti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si inserisce nell'Area della Produzione e Gestione del Corso di Studi in Scienze Agrarie ed ha lo scopo di fornire le conoscenze sulle tecniche di gestione del post-raccolta dei prodotti ortoflorofrutticoli in funzione delle loro caratteristiche organografiche, chimico-fisiche, della loro fisiologia di maturazione e della destinazione d'uso. E' strutturato in due moduli: Colture frutticole e Colture orto-floricole.
Colture frutticole

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente e la studentessa acquisiranno le conoscenze e le competenze necessarie per gestire il post-raccolta delle principali specie arboree da frutto con particolare riferimento a quelle dei climi temperati.

In particolare apprenderà come:

  • gestire il controllo qualità
  • decidere le strategie di conservazione adeguate ai diversi tipi di frutto e alle loro caratteristiche al conferimento
  • identificare le principali fisiopatie
  • definire gli utilizzi più appropriati dei frutti in funzione delle loro caratteristiche

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • descrivere le caratteristiche di qualità del frutto obiettivo della gestione post raccolta
  • descrivere quali sono i fattori che influenzano la qualità delle produzioni frutticole
  • descrivere ed applicare le pratiche di gestione post-raccolta che consentono il mantenimento della qualità
  • gestire le diverse fasi dei processi di filiera post-raccolta dei prodotti frutticoli

Autonomia di giudizio

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di proporre le tecniche più idonee per affrontare i più frequenti problemi di gestione post-raccolta dei frutti

Abilità comunicative

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • applicare le conoscenze acquisite per sostenere con proprietà di linguaggio tecnico e chiarezza espositiva argomentazioni relative al post raccolta delle specie da frutto
  • presentare un argomento in forma di relazione/presentazione con diapositive che contenga la sintesi di informazioni provenienti da più fonti.

Capacità di apprendere

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di distinguere l'efficacia delle diverse tecniche di post raccolta in relazione alle caratteristiche dei frutti. Saranno in grado di trovare e comprendere le informazioni provenienti da diverse fonti per un apprendimento sempre più autonomo, basato su approfondimenti e discussioni critiche e sulla partecipazione interattiva.

Colture orto-floricole

Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento lo studente e la studentessa dovranno conoscere le basi tecniche e biologiche per la produzione di ortaggi di qualità e per la gestione post-raccolta e dovrà saper sviluppare le conoscenze di base sui fattori relativi alla perdita di qualità degli ortaggi in post-raccolta e durante le lavorazioni.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Lo studente e la studentessa dovranno avere la capacità di applicare conoscenza e comprensione dei fenomeni complessi della gestione delle filiere orticole.
Lo studente e la studentessa dovranno inoltre integrare le conoscenze acquisite con le esperienze pratiche di verifica in azienda dei concetti espressi durante l'insegnamento.

Autonomia di giudizio

Lo studente e la studentessa dovranno formare una autonomia complessiva di giudizio derivata dal raffronto tra conoscenza fondamentale e teorica ricevuta in aula e conoscenza di realtà in aziende specifiche visitate durante l'insegnamento.
Alla fine dell'insegnamento lo studente e la studentessa saranno in grado di proporre le tecniche più idonee per affrontare i più frequenti problemi di gestione della qualità dei prodotti orticoli in filiera.

Abilità comunicative

Lo studente e la studentessa dovranno dimostrare capacità di relazione con gli operatori del settore, interagendo durante tutte le attività previste in aziende specifiche.

Lo studente e la studentessa dovranno dimostrare capacità di lavoro di gruppo durante la esecuzione delle attività previste in squadra.
Lo studente e la studentessa potranno migliorare le proprie abilità comunicative attraverso i laboratori pianificati di Communication skills, quando presenterà in forma orale un report sulle aziende visitate.

Programma

Colture frutticole

Lezioni frontali

La frutta nel mercato globale. Importanza economica del settore. Principale normativa che riguarda la frutta: impiego del gas etilene; norme di qualità per i prodotti destinati al consumo fresco.

Concetto di qualità nella filiera frutticola. Composizione chimica dei frutti e cambiamenti che si verificano durante la maturazione (respirazione, struttura, colore, composizione chimica, caratteristiche organolettiche).

Ruolo dell'etilene e controllo genetico della maturazione. Possibilità di controllo della sintesi dell'etilene e dei processi di maturazione.

Fattori di pre- e post-raccolta che influenzano la qualità dei frutti. Scelta dell'epoca e delle modalità di raccolta in base agli indici di maturazione.

Filiera frutta fresca: campionatura e controlli di qualità (indici di qualità; metodi strumentali, sistemi semi automatici, valutazione sensoriale); condizionamento; metodi di selezione (calibratura, selezionatrici ottiche, prospettive di impiego di NIRS, NMR); pre-refrigerazione; trattamenti particolari (estetici, per la prevenzione di patogeni e fisiopatie); conservazione; packaging (materiali, tipologie di contenitore, intelligent ed active packaging); trasporto. Prodotti di IV gamma

Filiera frutta secca: preparazione per il mercato dei frutti in guscio o lavorazione per l'industria (pre-calibratura, sgusciatura, selezione, calibratura, conservazione, trasporto); produzione di semilavorati. Approfondimento sulle filiere della castagna e della nocciola.

Mantenimento della qualità mediante le tecniche di conservazione e la gestione della catena del freddo: controllo della temperatura; modificazione dell'atmosfera (AC, ULO, ACD); mantenimento dell'UR; rimozione dell'etilene.

Caratteristiche delle celle di conservazione ed accorgimenti tecnici idonei a garantirne la funzionalità. Messa a regime delle celle.

Principali alterazioni fisiologiche durante il post-raccolta.

Esercitazioni: visita di strutture di lavorazione e gestione della frutta in post-raccolta. Lavori di gruppo.

Colture orto-floricole

Presentazione Insegnamento.
I maggiori cambiamenti che hanno coinvolto l'orticoltura nell'ultima decade nel mondo. Contesto Europeo, nazionale, regionale.
Lo sviluppo della produzione orticola in coltura protetta nell'ultimo decennio.
La classificazione commerciale dei prodotti ortofrutticoli: I, II, III, IV e V gamma.
Le caratteristiche qualitative degli ortaggi.
Lo schema EU della qualità.
La organizzazione delle filiere orticole.
La segmentazione della qualità delle produzioni orticole.
Gli standard di mercato dei prodotti ortofrutticoli.
I fattori pre-raccolta che influenzano la qualità degli ortaggi.
I sistemi produttivi.
Le innovazioni di processo e di prodotto nel settore orticolo.
La gestione delle fasi di raccolta e di post-raccolta dei prodotti orticoli.
Aspetti di fisiologia e di tecnologia post-raccolta dei prodotti orticoli.
La filiera della IV gamma.

Esercitazioni:

  • Visite didattiche attive: visite di aziende del settore con interazioni con gli operatori.
  • Lavori di gruppo.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in un quiz a risposta multipla, composto da 31 domande. Ogni domanda presenta tre opzioni di risposta, di cui una sola corretta.

Il punteggio è attribuito secondo i seguenti criteri: 1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per ogni risposta non data; −0,1 punti per ogni risposta errata. Il punteggio complessivo conseguito viene convertito in trentesimi.

La prova è finalizzata a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi dell’insegnamento e, in particolare, la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, nonché la capacità di applicare le conoscenze acquisite nell’ambito della filiera post-raccolta dei prodotti orto-floro-frutticoli.

Colture frutticole

L'esame sarà orale e prevede in linea di massima 3 domande su argomenti diversi; il docente potrà fare ulteriori domande qualora questo fosse necessario per la miglior valutazione della preparazione dello studente. Ogni domanda avrà uguale peso ai fini della formazione del voto finale. La valutazione dei lavori di gruppo concorrerà alla definizione del voto finale.

Colture orto-floricole

L’esame consiste in un test scritto composto da 31 domande a risposta multipla. Ogni risposta corretta vale 1 punto, mentre ogni risposta errata comporta una penalità di 0,1 punti. Il punteggio massimo ottenibile è 31/30: questo risultato, raggiungibile solo rispondendo correttamente a tutte le domande, dà diritto alla lode.

Voto finale

L'orale e il test scritto avranno lo stesso peso ai fini del voto finale che sarà espresso in trentesimi. Al voto finale concorrerà anche il lavoro individuale o di gruppo cui verrà attribuito un peso o un punteggio aggiuntivo in relazione alla tipologia di attività e all'impegno richiesto.

Testi di riferimento

I docenti forniranno il materiale presentato a lezione utilizzando la piattaforma Moodle

W. J. Florkowski, S. E. Prussia, R. Shewfelt and B. Breuckner (Eds). 2009. Postharvest Handling. A systems Approach.. Academic Press / Elsevier, San Diego, CA, USA.

W. J. Florkowski, R. Shewfelt, B. Breuckner and S. E. Prussia (Eds). 2014.
Postharvest handling: a systems approach (Third ed.). Academic Press / Elsevier, San Diego, CA, USA. ISBN: 978-0-12-408137-6. pp. 564+xxii (624 pp).

Codice insegnamento AGR0378

Genetica Della Produzione Sementiera E Gestione Degli Impollinatori 3° anno · 8 CFU · AGRI-05/A · 0 file

AREA DELLA PRODUZIONE E GESTIONE Fornire le conoscenze di base per la comprensione dei meccanismi di propagazione e impollinazione delle piante e sulle principali tecniche, di tipo sia tradizionale che biotecnologico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

AREA DELLA PRODUZIONE E GESTIONE

Fornire le conoscenze di base per la comprensione dei meccanismi di propagazione e impollinazione delle piante e sulle principali tecniche, di tipo sia tradizionale che biotecnologico, finalizzate all'impollinazione e al miglioramento genetico delle specie di interesse agrario.
Conoscenze e capacità di comprensione

Approfondimento delle conoscenze sui processi biologici alla base della propagazione delle piante e comprensione dei meccanismi genetici e fisiologici legati alla formazione del seme. Acquisizione di conoscenze sulle modalità di gestione del materiale propagativo e delle norme che disciplinano il settore sementiero. Conoscenza dei principali impollinatori e della loro gestione.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Acquisizione della consapevolezza dell'importanza delle tecniche di propagazione e impollinazione nelle produzioni agroforestali, nonché della salvaguardia della variabilità genetica. Acquisizione delle competenze necessarie a definire le modalità più opportune per l'allestimento e l'impollinazione di colture agroforestali.

Autonomia di giudizio

Acquisizione delle conoscenze per valutare criticamente le diverse opzioni nel campo della scelta del materiale propagativo e degli impollinatori utilizzabili in campo agroambientale. Capacità di valutare la qualità, sia genetica che agronomica, del materiale propagativo utilizzato.

Abilità comunicative

Capacità di esporre in modo chiaro le problematiche legate alla propagazione e all'impollinazione delle piante. Utilizzazione della terminologia appropriata nel campo della propagazione, del breeding e dell'impollinazione delle piante.

Capacità di apprendimento

Perfezionamento della facoltà di valutare criticamente quanto appreso, distinguendo dati oggettivi da valutazioni soggettive.

Programma

  • Metodi di propagazione delle piante. Riproduzione sessuale e propagazione vegetativa.
  • La formazione dei semi e la loro struttura anatomica. Fenomeni di dormienza. La germinazione dei semi ed i fattori che la condizionano
  • La domesticazione delle specie coltivate. I centri di origine delle specie. Meccanismi di domesticazione ed evoluzione delle specie coltivate
  • Tecniche per la costituzione di nuove varietà. Inbreeding ed eterosi. La selezione conservatrice.
  • La conservazione delle risorse genetiche e la salvaguardià della biodiversità.
  • Analisi delle sementi. Qualità del seme. Germinabilità e vigore.
  • Legislazione sementiera (comunitaria, nazionale e regionale).
  • Le macchine per la lavorazione delle sementi.
  • Produzione sementiera nelle principali colture cerealicole, ortive, di pieno campo.
  • Impollinazione delle piante: impollinazione anemogama, idrogama, zoogama. Entomofilia.
  • Insetti impollinatori: sistematica, biologia, etologia, ecologia.
  • Protezione e allevamento degli insetti impollinatori.
  • Insetti impollinatori e conservazione della biodiversità.
  • Impollinazione di colture frutticole, orticole e industriali. Impollinazione delle colture protette. Utilizzo di insetti impollinatori per produzione delle sementi e nel miglioramento genetico delle piante.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato attraverso la periodica discussione delle nozioni teoriche trattate.

L'esame finale consiste in un colloquio orale. Prevede la presentazione di una breve relazione sulla produzione sementiera e l'impollinazione di una coltura ortiva, un colloquio orale sugli argomenti trattati nei due moduli.

Testi di riferimento

Vedi i singoli moduli

Codice insegnamento SAF0466

Gestione Sostenibile Dell'Allevamento E Valorizzazione Delle Biomasse 3° anno · 8 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L'insegnamento fa riferimento all'Area della Produzione e Gestione e concorre alla realizzazione dell'obiettivo formativo del corso di studi in Scienze Agrarie fornendo le informazioni di base sulle caratteristiche dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fa riferimento all'Area della Produzione e Gestione e concorre alla realizzazione dell'obiettivo formativo del corso di studi in Scienze Agrarie fornendo le informazioni di base sulle caratteristiche dei reflui, degli allevamenti e sul loro impatto ambientale.

In dettaglio gli obiettivi dell'insegnamento sono:

  • fornire le competenze necessarie per una corretta gestione dei reflui zootecnici e delle biomasse per la loro valorizzazione in ambiente agricolo nel rispetto dell'ambiente;
  • identificare i diversi tipi di impatto ambientale e le attività produttive da cui derivano rischi di impatto ambientale;
  • valutare l'impatto ambientale dei sistemi zootecnici;
  • conoscere gli interventi utili a mitigare l'impatto ambientale degli allevamenti, anche in un'ottica interdisciplinare;
  • insegnare a osservare e descrivere con terminologia tecnica le diverse realtà relative alla produzione dei reflui e delle biomasse.
    Conoscenza e capacità di comprensione:

Al termine dell'insegnamento, saranno sviluppate le capacità di:

  • valutare le proprietà fisico-chimiche dei reflui zootecnici e delle biomasse;
  • conoscere le tecniche di trasformazione dei reflui e delle biomasse atte a migliorarne la qualità;
  • conoscere i diversi tipi di impatto ambientale degli allevamenti e le attività zootecniche da cui derivano;
  • conoscere gli interventi utili a mitigare l'impatto ambientale degli allevamenti, anche in un'ottica interdisciplinare.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:

Al termine dell'insegnamento, si sapranno:

  • applicare i metodi di determinazione delle proprietà chimico-fisiche dei reflui e delle biomasse;
  • interpretare correttamente le variabili influenti sull'impatto ambientale degli allevamenti;
  • applicare correttamente le metodologie per la valutazione dell'impatto ambientale;
  • interpretare le norme ambientali che regolano l'attività zootecnica;
  • intervenire a livello zootecnico per la riduzione dell'impatto ambientale.

Autonomia di giudizio:

Al termine dell'insegnamento, si dovrà saper valutare criticamente le diverse tipologie di reflui zootecnici e biomasse, le diverse realtà aziendali ed i fattori che influiscono sull'impatto ambientale degli allevamenti.

Abilità comunicative:

Al termine dell'insegnamento, si conseguirà la capacità di comunicare le conoscenze acquisite, collegando in modo logico i diversi argomenti, con adeguata terminologia tecnico-scientifica (anche in lingua inglese).

Capacità di apprendimento:

Al termine dell'insegnamento, si saprà operare una sintesi tra le conoscenze teoriche e le applicazioni pratiche nella mitigazione dell'impatto ambientale degli allevamenti.

Programma

L'insegnamento si colloca nelle aree di apprendimento delle Produzioni Animali e Scienze del Suolo e della Nutrizione delle Piante.

Modulo SAF0465A: Strategie di Mitigazione dell’Impatto degli Allevamenti (4 CFU; AGRI-09/C – Zootecnica speciale)

  • Relazioni tra tecnica di allevamento e impatto ambientale;
  • Variabili zootecniche che condizionano la sostenibilità degli allevamenti con particolare riguardo alla produzione quanti-qualitativa dei reflui;
  • Cenni alla legislazione vigente relativa al controllo dell'impatto ambientale degli allevamenti;
  • Valutazione del carico animale e del potenziale contenuto in nutrienti dei reflui
  • Interventi volti al miglioramento quanti-qualitativo dei reflui;
  • Accorgimenti atti a ridurre l’escrezione azotata e fosforica;
  • Problemi legati all'impiego ed al rilascio di metalli pesanti;
  • Riduzione dell'impatto ambientale derivante dalla liberazione di ammoniaca e di gas ad effetto serra (GHG) di origine zootecnica;
  • Cenni a problemi di carattere igienico-sanitario;
  • Esercizi in aula.

Modulo SAF0465B: Caratterizzazione e Valorizzazione delle Biomasse (4 CFU; AGRI-06/B - Chimica agraria)

  • Tipologia di reflui zootecnici e biomasse: descrizione dei vari tipi di reflui zootecnici (liquami, letami) e biomasse (ligno-cellulosiche, scarti agro-industriali, FORSU, fanghi di depurazione);
  • Parametri di caratterizzazione dei reflui zootecnici e biomasse: analisi dei principali parametri chimici, fisici e biologici (pH, contenuto di nutrienti, presenza di metalli pesanti);
  • Metodi analitici di caratterizzazione e di valutazione della qualità dei reflui zootecnici e biomasse: procedure di campionamento e preparazione dei campioni. Esempi pratici di analisi in laboratorio;
  • Tecniche di trattamento dei reflui zootecnici e biomasse: stoccaggio, essicazione, ossigenazione e depurazione aerobica, compostaggio, digestione anaerobica, pirolisi/gassificazione, produzione di compost, digestato, biogas, biochar ed estrazione di prodotti innovativi con funzioni biostimolanti, biofertilizzanti e biorisananti;
  • Effetti delle tecniche di trattamento sulle caratteristiche dei reflui zootecnici e biomasse: valutazione della stabilità, della riduzione dei patogeni e dell'odore nei prodotti trattati;
  • Applicazione dei reflui zootecnici e biomasse in agricoltura: effetti positivi sulla fertilità fisica, chimica e biologica del suolo e per il biorimedio di siti contaminati; effetti negativi e impatto ambientale dovuti alle perdite di nutrienti nei corpi idrici e in atmosfera e contaminazione da metalli pesanti. Casi studio sull'applicazione in agricoltura di prodotti derivati dal trattamento delle biomasse.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale, con voto espresso in trentesimi, finalizzata a verificare le conoscenze acquisite, la capacità di ragionamento, di collegamento tra gli argomenti trattati e l'utilizzo di un linguaggio tecnico-scientifico appropriato. La valutazione tiene conto del livello di conoscenza degli argomenti, della capacità di analisi e sintesi, della chiarezza espositiva e dell'appropriatezza della terminologia utilizzata. Le modalità d'esame e i criteri di valutazione sono gli stessi per gli studenti frequentanti e non frequentanti.

Testi di riferimento

Registrazione
Aperta

Codice insegnamento SAF0465

Laboratorio Di Analisi Chimico Agrarie 3° anno · 4 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale Capacità di affrontare, attraverso una metodologia riproducibile, un caso di valutazione della qualità di un suolo o di contaminazione e di predisporre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale

Capacità di affrontare, attraverso una metodologia riproducibile, un caso di valutazione della qualità di un suolo o di contaminazione e di predisporre un piano per il monitoraggio delle diverse matrici agro-ambientali.

Capacità di effettuare scelte operative informate ed analizzare criticamente i dati ottenuti.
Conoscenze e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento si acquisiranno le competenze teorico-pratiche riguardanti l’analisi dei principali parametri per la caratterizzazione chimica e fisica dei suoli agrari e si conosceranno le tecniche analitiche più utilizzate per l’analisi degli stessi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Durante le attività pratiche previste dal laboratorio si svilupperanno le capacità necessarie per affrontare problemi di misure in campo agrario, ambientale ed agro-alimentare, gestendo le fasi di campionamento ed analisi, e interpretando i risultati.

Autonomia e capacità di giudizio

Al termine del laboratorio si sapranno individuare gli indicatori agro-ambientali e gli strumenti più adatti per l’analisi di un caso di studio, acquisendo un approccio metodologico e professionale alla problematica, pianificando un protocollo di rilievo e le possibili soluzioni. L'insegnamento consentirà di saper evidenziare i punti di forza e di debolezza delle specifiche attività analitiche in base al caso studio proposto.

Abilità comunicative

Alla fine di questo insegnamento si saprà utilizzare un appropriato linguaggio tecnico relativamente alle analisi di laboratorio e redigere una relazione tecnica riguardante le principali attività svolte e i risultati ottenuti.

Programma

Esperienza teorico-pratica di laboratorio di analisi chimico agrarie, su un caso studio.

Selezione di un caso di studio. Verrà scelto tra quelli suggeriti dalla docente o potrà essere proposto dagli/dalle studenti/studentesse.

Le lezioni che verranno svolte riguarderanno i seguenti argomenti: predisposizione del campionamento e prelievo di campioni di suolo; preparazione della terra fine e dello scheletro. Determinazione della reazione (pH) e della conducibilità elettrica del suolo, del contenuto in carbonati e di fosforo disponibile (P Olsen). Analisi della densità apparente, della granulometria e della capacità di scambio cationico. Determinazione di azoto e carbonio in campioni di suolo. Determinazione delle basi scambiabili.

Analisi di caratteristiche morfometriche di piante cresciute in diverse condizioni nutrizionali. Estrazione e quantificazione di pigmenti, estrazione e quantificazione di proteine da tessuti vegetali.

Elaborazione ed interpretazione dei dati analitci.

Alla fine dell'insegnamento ciascuno/a studente/essa dovrà realizzare una relazione finale o, in caso di lezione a distanza, una breve presentazione relativa ad un articolo scientifico attribuito dal docente, presentando criticamente i metodi utilizzati e le possibili alternative analitiche viste a lezione.

Discussione collegiale.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato attraverso l'interazione continuativa durante le lezioni e durante la preparazione della presentazione.

L'esame consisterà in una relazione relativa alle attività effettuate in laboratorio o, nel caso di non frequentanti, nella realizzazione di una breve presentazione in power point con riferimento ad un articolo scientifico attribuito dal docente, presentando criticamente i metodi utilizzati e le possibili alternative analitiche viste a lezione, seguita da una discussione orale per l'accertamento del livello di comprensione e dell'acquisizione di senso critico.

L'esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi.

Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Poiché si tratterà di attività pratiche, non è previsto uno specifico testo di rifermento, ma ci si rifarà al materiale didattico messo a disposizione, e alla ricerca bibliografica svolta durante lo svolgimento delle attività.

Codice insegnamento AGR0151

Laboratorio Di Analisi E Valutazione Degli Alimenti Zootecnici 3° anno · 4 CFU · AGRI-09/B · 0 file

Area di apprendimento: Scienze Zootecniche Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze teorico-pratiche su: Metodiche e tecniche di analisi nutrizionale degli alimenti zootecnici, rivolte alla determinazione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Area di apprendimento: Scienze Zootecniche
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze teorico-pratiche su:

Metodiche e tecniche di analisi nutrizionale degli alimenti zootecnici, rivolte alla determinazione dei principi nutritivi e al calcolo del valore nutritivo di foraggi e mangimi.

Tecniche di degradabilità in vitro e fermentazioni ruminali, con monitoraggio della produzione di gas a effetto serra (CH₄, CO₂).

Rilevamento e valutazione del livello di contaminazione da microplastiche negli alimenti zootecnici.
Al termine del corso, lo/la studente/essa sarà in grado di:

(Dublin 1) Conoscere le principali metodiche di analisi degli alimenti zootecnici e comprendere i fondamenti teorici della valutazione nutrizionale.

(Dublin 2) Eseguire autonomamente un’analisi centesimale e le determinazioni analitiche di nutrienti quali proteine, fibra, amido, grassi e ceneri.

(Dublin 3) Valutare e interpretare criticamente i risultati ottenuti, anche in relazione alla degradabilità/digeribilità in vitro e alla presenza di microplastiche.

(Dublin 4) Comunicare i risultati delle analisi in modo chiaro e coerente, anche attraverso relazioni tecnico-scientifiche.

(Dublin 5) Aggiornare le proprie competenze consultando fonti scientifiche e normative di riferimento.

Programma

  • Richiami sulla sicurezza in laboratorio
  • Richiami sull'analisi centesimale secondo Weende e Van Soest
  • Tecniche di campionamento e conservazione dei campioni
  • Essicazione, macinazione e preparazione dei campioni analitici
  • Determinazione della sostanza secca, umidità, ceneri, pH
  • Proteina grezza e loro determinazione
  • Carboidrati strutturali: fibra grezza, NDF, ADF e ADL e loro determinazione
  • Carboidrati non strutturali e amido
  • Grassi e loro determinazione
  • Calcolo del valore nutritivo
  • Degradabilità e digeribilità in vitro
  • Fermentazioni ruminali in vitro e produzione dei gas effetto serra
  • Analisi delle microplastiche negli alimenti zootecnici

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento prevede:

osservazione in itinere durante le attività pratiche (manualità, organizzazione, gestione dati);

presentazione orale dei risultati ottenuti con discussione critica in aula.

La valutazione è espressa secondo una scala qualitativa su 4 livelli (sufficiente, buono, distinto, ottimo), cui corrispondono punteggi utilizzati per il calcolo del voto finale di laurea.
Il linguaggio utilizzato nella prova dovrà essere chiaro, tecnico e rispettoso delle differenze di genere.

Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Materiale di supporto sarà fornito dal docente durante l'attività di laboratorio

Codice insegnamento AGR0152

Laboratorio Di Analisi Genetiche Degli Alimenti 3° anno · 4 CFU · AGRI-06/A · 0 file

Area della conoscenza : Tecnica I laboratori del saper fare, organizzati nell'ultimo periodo didattico, sono finalizzati all'autoapprendimento guidato dai/dalle docenti. Il laboratorio didattico ha lo scopo di fornire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Area della conoscenza : Tecnica

I laboratori del saper fare, organizzati nell'ultimo periodo didattico, sono finalizzati all'autoapprendimento guidato dai/dalle docenti. Il laboratorio didattico ha lo scopo di fornire competenze teorico-pratiche su tecniche di analisi utilizzate per la tracciabilità molecolare e sicurezza dei prodotti alimentari.

In particolare:

1) l'applicazione di marcatori diagnostici per la tracciabilità di prodotti lavorati e/o trasformati

2) la rilevazione di prodotti derivanti da OGM
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

-descrivere i principali marcatori genetici usati per la tracciabilità,

-descrivere i campi di applicazione dei principali marcatori genetici.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

-progettare un esperimento di analisi molecolare a partire da una matrice alimentare.

  • applicare adeguati protocolli per condurre le analisi molecolari (estrazione DNA, PCR qualitativa e quantitativa).

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Alla fine dell'insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente i risultati sperimentali ottenuti.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Alla fine dell'insegnamento le studentesse e gli studenti saranno in grado di utilizzare il linguaggio tecnico per le analisi genetiche degli alimenti.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Alla fine di questo insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di:

  • elaborare, anche in forma scritta, una relazione tecnica in contesti di attività di verifica, sapendo individuare le criticità del processo di analisi.

Programma

Inquadramento del problema scientifico (Area tecnica)

Ricerca bibliografica (Area tecnica)

Attività sperimentali (in laboratorio) (Area tecnica)

Analisi dei risultati (Area tecnica)

Attività di ricerca bibliografica e approfondimento e stesura della relazione (Area tecnica)

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato attraverso la discussione in classe degli argomenti trattati alla fine di ogni lezione.

La valutazione finale sarà composta dalla:

-valutazione di un report redatto dal singolo studente sull'attività svolta in laboratorio;

-valutazione di un test scritto con domande a risposta multipla e da completare.

Il valore di ciascuna domanda è indicato direttamente sul test.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi.

Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Il materiale didattico presentato a lezione varrà messo a disposizione degli studenti.

Codice insegnamento AGR0321

Laboratorio Di Coltivazione E Trasformazione Delle Piante Aromatiche E Medicinali 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/B · 0 file

Apprendere capacità di ricerca ed elaborazione di informazioni inerenti le tecniche colturali e di prima trasformazione delle specie officinali. Organizzare ed impiegare le informazioni acquisite nell'analisi di casi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendere capacità di ricerca ed elaborazione di informazioni inerenti le tecniche colturali e di prima trasformazione delle specie officinali.

Organizzare ed impiegare le informazioni acquisite nell'analisi di casi studio.

L'area di apprendimento riguarda le produzioni vegetali.
Conoscenza e capacità di comprensione: è attesa l'acquisizione di conoscenze, di strumenti e di capacità per valutare in modo critico le peculiarità del sistema

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: sono attese capacità di analisi di casi di studio inerenti le tecniche colturali, estrattive ed analitiche delle colture officinali.

Autonomia di giudizio: sono attese competenze atte a scegliere e gestire le specie officinali ai fini della loro utilizzazione nella filiera produttiva.

Abilità comunicative: è attesa la capacità di sostenere con chiarezza espositiva le informazioni e le scelte adottate nell'analisi di un caso studio, avvalendosi di un appropriato linguaggio scientifico.

Capacità di apprendimento: è attesa la capacità di reperire, analizzare e rielaborare informazioni relative al settore della coltivazione e prima trasformazione delle piante aromatiche e medicinali.

Programma

Il laboratorio tratterà i seguenti argomenti:

  • lineamenti del comparto delle piante aromatiche e medicinali: definizioni, caratteristiche, panorama produttivo, evoluzione storica e tendenze;
  • la raccolta allo stato spontaneo;
  • aspetti di tecnica colturale;
  • aspetti di prima trasformazione;
  • aspetti di tecniche estrattive ed analitiche er valutare la qualità.

Modalità d'esame

L'apprendimento verrà verificato mediante la valutazione di un elaborato che sarà presentato collettivamente, a piccoli gruppi, al termine del laboratorio. Nell'elaborato dovrà essere affrontato un discorso di filiera, analizzando un caso studio dalla fase colturale o di raccolta allo stato spontaneo a quella estrattiva ed analitica.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi.

Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Piante officinali. Coltivazione, trattamenti di post-raccolta, contenuti di principi attivi, impieghi in vari settori industriali ed erboristici.
Anno pubblicazione:
2008
Editore:
Adda
Autore:
Marzi
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento SAF0054

Laboratorio Di Colture Asettiche E Tecnologie Di Propagazione In Ortofloricoltura 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/B · 0 file

Gli argomenti trattati rientrano nell'area di apprendimento Tecnica Speciale. L' insegnamento intende fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze necessarie ad operare nel settore delle colture asettiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli argomenti trattati rientrano nell'area di apprendimento Tecnica Speciale.

L' insegnamento intende fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze necessarie ad operare nel settore delle colture asettiche e delle tecniche di propagazione applicate alle piante fornendo le basi morfologiche e fisiologiche necessarie alla comprensione delle problematiche delle specie coltivate.
1. Conoscenze e capacità di comprensione

Comprendere i principi fondamentali della coltura asettica e della micropropagazione.

Conoscere le principali tecniche di propagazione in vitro e le condizioni di sterilità necessarie.

Acquisire familiarità con il ciclo biologico delle piante in condizioni controllate.

2. Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Utilizzare correttamente strumenti e materiali per la preparazione di terreni di coltura asettici.

Eseguire in autonomia la sterilizzazione del materiale vegetale e del substrato.

Condurre protocolli di micropropagazione su specie vegetali selezionate, gestendo fasi come il prelievo, l’inoculo, la moltiplicazione e l’acclimatazione.

3. Autonomia di giudizio

Valutare criticamente le condizioni del materiale coltivato, riconoscendo eventuali contaminazioni o anomalie.

Scegliere le tecniche più appropriate per la moltiplicazione delle diverse specie coltivate, in base agli obiettivi del laboratorio.

Proporre soluzioni a problematiche tecniche o biologiche riscontrate durante il processo di coltura.

4. Abilità comunicative

Documentare e presentare le fasi di lavoro svolte nel laboratorio attraverso relazioni tecniche e schede operative.

Utilizzare in modo appropriato il lessico scientifico della propagazione vegetale in vitro.

Collaborare efficacemente all’interno del gruppo di lavoro, comunicando in modo chiaro e pertinente.

5. Capacità di apprendere

Rielaborare criticamente le esperienze di laboratorio per consolidare competenze pratiche e teoriche.

Integrare conoscenze acquisite con ulteriori fonti (testi, articoli, banche dati) per approfondire le tecniche di coltura asettica.

Adattare le metodologie apprese a contesti e specie vegetali differenti, sviluppando un approccio flessibile e sperimentale.

Programma

  • Aspetti generali della propagazione agamica.
  • Tecniche di propagazione tradizionali.
  • Basi morfologiche e fisiologiche della coltura in vitro.
  • Colture asettiche di vegetali superiori. Con particolare riferimento a specie ortive ed ornamentali, verranno sviluppate ed applicate le seguenti tecniche di coltura: Embrioni immaturi. Meristemi ed apici vegetativi. Callo ed organogenesi. Sospensioni cellulari. Embriogenesi somatica. Estrazione e coltura di protoplasti. Antere e microspore.

Applicazioni biotecnologiche delle suddette procedure:

  • Superamento delle barriere di incompatibilità.
  • Moltiplicazione delle piante su scala commerciale.
  • Conservazione del germoplasma.
  • Ottenimento di mutanti soma/gametoclonali.
  • Ottenimento di aploidi androgenetici.
  • Produzione di metaboliti secondari.
  • Risanamento di piante madri da virus e batteri.
  • Mutagenesi e trasformazioni genetiche.
  • Selezione in vitro.
  • Ibridazione somatica.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale individuale. Durante l’esame, alle studentesse e agli studenti verranno poste 3 domande, di cui:

  • Una domanda teorica sugli aspetti scientifici della propagazione vegetale e della coltura asettica trattati nelle lezioni frontali;
  • Una domanda tecnica sulle procedure pratiche eseguite in laboratorio (es. preparazione dei mezzi di coltura, tecniche di sterilizzazione, allestimento delle colture);
  • Una domanda di tipo applicativo o di problem solving, volta a valutare la capacità dello studente di interpretare situazioni sperimentali o proporre soluzioni operative a problemi pratici.

L’esito delle attività di laboratorio sarà valutato con un voto in trentesimi.
Il giudizio terrà conto di:

  • Capacità tecnica e autonomia operativa dimostrate durante le esercitazioni;
  • Corretta applicazione delle procedure;
  • Capacità di gestione delle colture e osservazione critica dei risultati.

Testi di riferimento

HARTMANN, KESTER : Plant Propagation (Prentice-Hall Press)

TRIGIANO, GRAY: Plant Tissue Culture Concepts and Laboratory Exercises (CRC Press)

Codice insegnamento INT0730

Laboratorio Di Ecologia Del Paesaggio 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/B · 0 file

Apprendere capacità di ricerca e di elaborazione delle informazioni necessarie per l'analisi ecologica del paesaggio rurale e peri-urbano. Uso di banche dati, portali e siti web. Organizzare ed impiegare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendere capacità di ricerca e di elaborazione delle informazioni necessarie per l'analisi ecologica del paesaggio rurale e peri-urbano. Uso di banche dati, portali e siti web.

Organizzare ed impiegare le informazioni acquisite nell'elaborazione di una proposta progettuale relativa ad un caso di studio, finalizzata alla definizione di linee guida di valorizzazione delle peculiarità paesaggistiche.

Confrontare e condividere il percorso individuale con gli altri studenti, attraverso discussione e presentazione orale dei risultati ottenuti.
Conoscenza e Capacità di applicare comprensione: la componente studentesca imparerà a reperire, analizzare e rielaborare informazioni di base per l'analisi del paesaggio rurale e peri-urbano. Acquisirà la teoria ed i metodi dell'approccio ecologico al paesaggio; avrà modo di analizzare diverse realtà rurali imparando a riconoscere gli elementi del paesaggio agrario ed a valutarne la qualità paesaggistica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione e Autonomia di giudizio: l'applicazione di tali informazioni al caso di studio, permetteranno di auto-verificare le conoscenze teoriche acquisite e di porsi in un'ottica progettuale affrontando e superando le diverse problematiche applicative.

Abilità comunicative: la predisposizione di un book di progetto e la sua esposizione orale permetteranno di migliorare le capacità comunicative dei partecipanti all'insegnamento

Capacità di apprendimento: l'applicazione a un caso studio permetteranno il miglioramento dell'apprendimento di contenuti teorici.

Programma

Nell'ambito del laboratorio, dopo un breve inquadramento collettivo, verranno svolte esercitazioni per l'acquisizione delle metodologie di lavoro e di rilevazione dati per l'analisi ecologica del paesaggio. Quindi verranno assegnati agli studenti, individualmente o per gruppi ristretti, uno o più casi di studio sui quali si svolgerà il laboratorio progettuale. I casi di studio riguarderanno paesaggi rurali di eccellenza come paesaggi rurali marginali o in via di trasformazione o paesaggi periurbani, e le analisi riguarderanno in modo particolare gli aspetti agroecologici, pur senza trascurare quelli fruitivo-percettivi, politico-gestionali, ecc…

Lo/a studente/ssa dovrà acquisire la capacità di lavorare con una certa autonomia, pur sotto la guida della docente, e dovrà, a conclusione del laboratorio, presentare in forma orale i risultati ottenuti. Si prevede l'uso di strumenti di elaborazione grafica ed esposizione (Photoshop, Power Point,..) a scelta dello/a studente/essa.

Nell'ambito delle attività i 4 CFU (40 h) saranno così ripartiti:

8 h in cui verranno affrontate e discusse le conoscenze teoriche di base relative allo studio del paesaggio.

8 h acquisizione delle metodologie di lavoro e rilevazione di dati e informazioni per l'analisi ecologica del paesaggio;

24 h di percorso collettivo (gruppo di lavoro: 2-3 unità): sviluppo di una proposta progettuale attraverso l'analisi di un caso specifico, acquisizione dati e ricerca bibliografica. Stesura della relazione finale e discussione collettiva del progetto.

Modalità d'esame

Esposizione e discussione orale del progetto elaborato durante il laboratorio.

Il voto è sotto forma di giudizio.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Farina A., 2001. Ecologia del paesaggio. Principi, metodi e applicazioni. UTET.

Ingegnoli V., Giglio E., 2005. Ecologia dle paesaggio. Manuale per conservare, gestire e pianificare l'ambiente. Sistemi editoriali.

Presentazioni e documenti forniti dal docente

Codice insegnamento AGR0374

Laboratorio Di Elementi Di Bioinformatica 3° anno · 4 CFU · AGRI-06/A · 0 file

La crescente digitalizzazione dei sistemi agricoli, l’uso diffuso di dati sperimentali (prove varietali, fenotipizzazione, monitoraggi di campo) e la rilevanza dei test molecolari per autenticazione e tracciabilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La crescente digitalizzazione dei sistemi agricoli, l’uso diffuso di dati sperimentali
(prove varietali, fenotipizzazione, monitoraggi di campo) e la rilevanza dei test molecolari per
autenticazione e tracciabilità richiedono laureati capaci di:

  • comprendere la logica che porta dalla domanda applicativa di filiera alla costruzione di un
    test diagnostico;
  • gestire, controllare e sintetizzare dataset sperimentali in modo ordinato e riproducibile;
  • produrre report tecnici chiari a supporto delle decisioni agronomiche e di qualità.
    Il laboratorio intende fornire competenze digitali di base applicate ai sistemi agrari, senza carattere specialistico, ma con forte taglio operativo.

L'insegnamento si inserisce quindi nell'obiettivo Area tecnica speciale, che consiste nell'offerta di attività di laboratori specifici per il settore agrario.
Risultati dell’apprendimento attesi

La formazione del Corso di Studi in Scienze e Tecnologie Agrarie sarà completata e arricchita dalle seguenti competenze.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • comprendere il percorso che porta dalla definizione di una domanda applicativa di filiera alla progettazione di un test molecolare diagnostico;
  • descrivere i principali criteri per la scelta di un target genetico utile a fini di autenticazione, tracciabilità e controllo qualità;
  • comprendere le modalità di recupero e confronto di sequenze genetiche da database pubblici e riconoscere forme di variabilità genetica utili allo sviluppo di test diagnostici;
  • comprendere la struttura di un dataset sperimentale fenotipico derivante da prove di campo o di serra;
  • identificare i principali elementi di qualità, coerenza e riproducibilità nella gestione dei dati sperimentali.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • recuperare e confrontare, in modo guidato, sequenze genetiche da database pubblici per individuare variabilità utile;
  • impostare, con il supporto del docente, il disegno di primer diagnostici a partire da un caso applicativo;
  • organizzare dataset fenotipici ed effettuare controlli di qualità di base individuando errori e criticità;
  • svolgere operazioni elementari su tabelle di dati e costruire semplici workflow riproducibili;
  • produrre tabelle, statistiche descrittive, rappresentazioni grafiche e brevi report tecnici a supporto delle decisioni agronomiche e di qualità.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Agli studenti e alle studentesse sarà richiesto di:

  • valutare la coerenza tra una domanda applicativa di filiera e la scelta di un approccio diagnostico o di analisi dei dati;
  • interpretare criticamente risultati derivanti dal confronto di sequenze genetiche e dall’analisi di dataset fenotipici;
  • riconoscere i limiti applicativi di test molecolari diagnostici e dataset sperimentali;
  • individuare errori, incongruenze o criticità nella gestione dei dati;
  • discutere la qualità e l’utilità dei risultati ottenuti nel contesto agrario di riferimento.

ABILITÀ COMUNICATIVE

L’insegnamento si pone come risultato quello di permettere agli studenti e alle studentesse di:

  • comunicare in modo chiaro il percorso che collega una domanda applicativa alla progettazione di un test diagnostico;
  • presentare dati sperimentali mediante tabelle, statistiche descrittive e grafici di facile interpretazione;
  • redigere report tecnici sintetici secondo formati coerenti con il contesto tecnico-scientifico e professionale;
  • esporre oralmente i risultati di un progetto di gruppo utilizzando un linguaggio appropriato al settore agrario;
  • discutere risultati, limiti e implicazioni applicative delle analisi svolte.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento ha come obiettivo quello di aiutare gli studenti e le studentesse a:

  • utilizzare in modo guidato risorse digitali, database pubblici e strumenti gratuiti in ambiente cloud;
  • acquisire un metodo ordinato e riproducibile per la gestione di dati sperimentali;
  • sviluppare autonomia nell’organizzazione, controllo e sintesi di dataset agrari;
  • comprendere il ruolo delle fonti e degli strumenti digitali nella produzione di informazioni affidabili;
  • rafforzare la capacità di apprendimento autonomo attraverso attività pratiche, casi studio, lavoro di gruppo e discussione critica dei risultati.

Programma

Modulo 1 – Dalla domanda di filiera al test molecolare (circa 15–20 ore)

Approccio basato su casi studio reali (es. autenticazione varietale, distinzione tra specie affini, controllo qualità di prodotto).

Contenuti principali:

  • definizione del problema applicativo;
  • scelta del target genetico;
  • recupero sequenze da database pubblici;
  • identificazione di polimorfismi utili (SNP/indel);
  • disegno guidato di primer diagnostici;
  • discussione dei criteri di robustezza e dei limiti applicativi.

L’obiettivo non è formare bioinformatici, ma fornire agli studenti la comprensione del processo logico e operativo alla base dei test molecolari utilizzati in ambito agrario.

Modulo 2 – Gestione e qualità dei dati fenotipici (circa 15–20 ore)

Attività su dataset reali derivanti da prove di campo o serra.

Contenuti principali:

  • struttura di un dataset sperimentale;
  • errori comuni e controlli di coerenza (missing data, naming, duplicazioni);
  • operazioni di base su tabelle di dati (ordinare, filtrare, estrarre colonne, conteggi);
  • costruzione di un workflow riproducibile;
  • produzione di tabelle riassuntive, statistiche descrittive e grafici;
  • redazione di un report tecnico sintetico.

Le attività verranno svolte mediante strumenti gratuiti in ambiente cloud, con un approccio guidato e orientato alla comprensione operativa.

Progetto finale integrato

Elemento qualificante del laboratorio sarà un breve progetto di gruppo (3–4 studenti) basato su un caso reale che integri:

  • una domanda applicativa di filiera/diagnosi;
  • un piccolo dataset fenotipico collegato.

Ogni gruppo dovrà produrre:

  • un breve report tecnico (max 5 pagine);
  • una sintesi grafica dei risultati;
  • una presentazione orale conclusiva.

Tale modalità intende rafforzare competenze trasversali quali lavoro di gruppo, problem solving, capacità di sintesi e comunicazione tecnico-scientifica.

Modalità d'esame

L'esame finale sarà scritto e composto da:

  • 2 domande a risposta aperta sulla parte teorica, per un totale di 12 punti;
  • 2-3 esercizi, per un totale di 18 punti;

Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei punteggi parziali. Non è prevista una prova orale. La durata della prova scritta è di 90 minuti. Gli argomenti oggetto d'esame rifletteranno quelli trattati durante l'insegnamento e presenti nel programma.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Il docente si avvale di presentazioni che saranno a disposizione degli studenti e delle studentesse sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento SAF0053

Laboratorio Di Gestione Agronomica Della Produzione E Qualita' Dei Cereali 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Questo insegnamento rientra nell'area tecnica speciale. Il laboratorio intende presentare i principali fattori ambientali e agronomici che influenzano la produttività e la qualità delle principali colture cerealicole e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo insegnamento rientra nell'area tecnica speciale. Il laboratorio intende presentare i principali fattori ambientali e agronomici che influenzano la produttività e la qualità delle principali colture cerealicole e fornire gli elementi per l'interpretazione delle interazioni tra percorsi agronomici, la gestione del post-raccolta e la resa produttiva, in funzione degli obiettivi qualitativi di filiera. Intende inoltre fornire le informazioni necessarie per un'autonoma valutazione delle caratteristiche qualitative dei cereali in funzione della destinazione d'uso, al fine del miglioramento della qualità delle produzioni e della più corretta gestione della filiera.

Nel corso delle esercitazioni in campo sarà proposto l'analisi della situazione colturale e delle interazioni tra tecnica agronomica e la qualità della granella e dei prodotti derivati, mediante specifici rilievi colturali ed elaborazioni dei dati. Tali approfondimenti si configurano come attività di problem solving e verranno presentate e discusse collegialmente. Le attività sono svolte sia in campo sia in laboratorio e sono finalizzate all'autoapprendimento interattivo guidato dal docente.

Nel corso delle esercitazioni in laboratorio verranno presentati i principali metodi di analisi della qualità tecnologica e sanitaria della granella dei cereali, mettendo in relazione i parametri misurati con il sistema colturale adottato e gli usi agro-industriali.
Conoscenza e capacità di comprensione

Alla fine di questo insegnamento si dovrà conoscere:

  • Le modalità di applicazione delle tecniche agronomiche per assicurare il miglioramento produttivo, qualitativo e sanitario delle produzioni cerealicole;
  • i fattori responsabili della perdita di qualità dei cereali nel corso della coltivazione, conservazione e durante la operazioni di prima trasformazione (molitura);
  • le analisi e i principali parametri per la caratterizzazione della qualità della materia prima (granella) e dei semilavorati (farine) nell'ambito delle diverse filiere cerealicole.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Alla fine di questo insegnamento si dovrà essere in grado di:

  • Comprendere e proporre soluzioni ai problemi specifici della azienda cerealicola;
  • gestire e indirizzare gli interventi agronomici di miglioramento della produttività delle colture cerealicole;
  • gestire e indirizzare gli interventi agronomici interventi di miglioramento della qualità tecnologica e igienica sanitaria delle colture cerealicole;
  • effettuare ed interpretare le analisi necessarie per caratterizzare la materia prima (granella) e i semilavorati (farine) nell'ambito delle diverse filiere cerealicole.

Autonomia di giudizio

Alla fine di questo insegnamento si dovrà sapere analizzare le relazioni tra fattori ambientali, agronomici, gestionali e le richieste dell'industria di trasformazione, per interpretare ed indirizzare le scelte agronomiche nei sistemi colturali cerealicoli.

Abilità comunicative

Alla fine di questo insegnamento si dovrà essere in grado di utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario e linguaggio tecnico relativamente ai problemi agronomici e di gestione della filiera dei cereali.

Capacità di apprendimento

L'attività di rilievo in campo e di analisi in laboratorio sarà incentrata sull'acquisizione di dati ed informazioni mediante rilievi e analisi e consentirà agli studenti e studentesse di sviluppare, in modo integrato, le conoscenze acquisite nell'ambito dei precedenti insegnamenti applicandole a casi di studio relativi alle filiere cerealicole. L'utilizzo di fogli di calcolo (excel) sarà previsto per l'organizzazione e l'elaborazione dei dati raccolti, che verranno presentarti in sede collegiale (presentazioni power point). Tale abilità verrà inoltre sviluppata mediante il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse attraverso discussioni in aula e in incontri con operatori del settore e la realizzazione e presentazione di un approfondimento a gruppi su un caso di studio originale a scelta degli studenti e studentesse.

Programma

Nell'ambito del laboratorio verranno proposti diversi casi di studio relativi all'effetto dell'applicazioni di determinate tecniche agronomiche (lavorazioni del suolo, data e modalità di semina, concimazione, difesa) sulla produttività e la qualità delle produzioni di cereali (cereali vernini, mais). Tali attività verranno realizzate con esercitazioni in campo presso prove realizzate nell'azienda sperimentale (Tetto Frati a Carmagnola), in aziende agricole o all'interno del campus.

Verranno inoltre presentate ed effettuate in laboratorio le principali analisi della qualità tecnologica e sanitaria della granella e dei derivati.

Agli studenti e studentesse verrà richiesto di eseguire alcuni rilievi e misurazioni sulla coltura e prelevare campioni di granella su cui eseguire le analisi qualitative, elaborare i dati raccolti in funzione di altre informazioni fornite dal docente e presentare e discutere i principali risultati in momenti collegiali. Tali attività, che si configurano come problem solving, verranno condotte lavorando a gruppi di 3-4.

Le attività sugli specifici casi di studio verranno introdotte da alcuni seminari, che sintetizzeranno le nozioni necessarie per l'esecuzione dell'attività da parte degli studenti e delle studentesse.

Verranno infine realizzate alcune uscite presso impianti di raccolta, essiccazione e stoccaggio dei cereali e presso molini, nel corso delle quali ci saranno incontri e discussioni con operatori della filiera, al fine di comprendere la gestione produttiva e qualitativa delle filiere cerealicole.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una presentazione orale. Gli argomenti oggetto d'esame si riferiscono agli aspetti analizzati nel corso delle attività del laboratorio. L'esame orale, oltre a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti affrontati nelle attività di problem solving, si pone l'obiettivo di verificare la capacità degli studenti di analizzare i sistemi colturali cerealicoli nel contesto ambientali, produttivo e di filiera. Nel corso della prova verranno discussi i risultati ottenuti dalle attività di misurazione in campo e dalle analisi qualitative in laboratorio rilevati nei casi studio proposti nell'ambito dell'insegnamento ed elaborati (foglio di calcolo Excel) dagli studenti. Inoltre, allo scopo di verificare la capacità di approfondimento e le abilità comunicative, viene proposto agli studenti e alle studentesse la preparazione di un presentazione powerpoint che approfondisca alcuni aspetti bibliografici relativi ai casi studio affrontati nel corso del laboratorio.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Il materiale didattico è a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle

Codice insegnamento SAF0120

Laboratorio Di Gestione Degli Agro-Farmaci 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Il laboratorio è finalizzato alla acquisizione delle competenze necessarie per l'utilizzazione dei prodotti fitosanitari nel quadro della difesa integrata delle piante per la tutela della sicurezza sanitaria dell'uomo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio è finalizzato alla acquisizione delle competenze necessarie per l'utilizzazione dei prodotti fitosanitari nel quadro della difesa integrata delle piante per la tutela della sicurezza sanitaria dell'uomo e degli animali e la salvaguardia dell'ambiente, come previsto dal Piano di Azione Nazionale (PAN) in applicazione della direttiva comunitaria 2009/128/CE sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Il laboratorio fornirà anche tutte le conoscenze previste dalle normative vigenti per la formazione ai fini del rilascio del certificato di abilitazione (patentino) obbligatoriamente richiesto per la distribuzione, l'acquisto, l'utilizzo dei prodotti fitosanitari oltre che per l'attività di consulenza relativa al loro utilizzazione.
Conoscenza e capacità di comprensione

La partecipazione al laboratorio consente di acquisire un’adeguata conoscenza:

  • della legislazione europea e nazionale, dei principi della difesa integrata, dei rischi sanitari ed ambientali legati all’uso dei prodotti fitosanitari,
  • delle caratteristiche e del corretto impiego dei dispositivi di protezione individuale (DPI)durante l’impiego dei prodotti fitosanitari,
  • della gestione e manutenzione delle macchine irroratrici per un impiego efficace e sicuro dei prodotti fitosanitari.

Capacità di applicare le conoscenze

La partecipazione al laboratorio consente di disporre delle conoscenze necessarie per:

  • utilizzare correttamente i prodotti fitosanitari evitando di incorrere in rischi sanitari durante l’uso o il consumo delle derrate trattate con questi prodotti,
  • redigere programmi di protezione delle colture dalle avversità biotiche, basati su una ragionata combinazione di strumenti agronomici, meccanici, fisici, biologici e chimici in relazione ai diversi programmi adottati (gestione integrata o biologica,
  • fornire una qualificata assistenza tecnica agli operatori del settore della difesa delle colture.

Autonomia di giudizio

La partecipazione al laboratorio consente di acquisire le conoscenze necessarie per:

  • elaborare autonomamente piani di difesa in accordo con le disposizioni previste dalla normativa sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e degli attuali indirizzi della politica comunitaria volti ad una significativa riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari (Green Deal e Farm to Fork),
  • analizzare criticamente l’utilità e l’interesse applicativo di prodotti, soluzioni e tecnologie messe a disposizione dal mercato nel settore della difesa delle colture.

Abilità comunicative

Alla fine del laboratorio sarà acquisita la capacità di:

  • dialogare con gli operatori del settore della difesa delle colture agrarie con un’adeguata conoscenza della corretta applicazione dei prodtti fitosanitari delle normative e dei rischi associati al loro impiego.
  • Usare un linguaggio tecnico adatto alla trattazione scritta e orale sulle caratteristiche dei prodotti fitosanitari.
  • Elaborare documenti di informazione sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Capacità di apprendimento

La formazione ottenuta a seguito della partecipazione al laboratorio costituirà uno stimolo e fornirà gli elementi necessari per seguire programmi di aggiornamento sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, sia in relazione agli aspetti fitopatologici, sia a quelli normativi.

Programma

Il programma prevede un ampliamento degli argomenti trattati nei corsi di formazione previsti dal PAN e recepiti dalla Regione Piemonte per l’accesso all’esame per il rilascio del Certificato di abilitazione all’uso dei prodotti fitosanitari e alla consulenza relativa al loro impiego (patentino.

Gli obiettivi formativi del laboratorio si inseriscono nell’ambito delle aree di apprendimento delle produzioni vegetali, della difesa, dell’ingegneria agraria oltre che quella di “problem solving” in azienda.

Più in dettaglio, il programma del laboratorio si articola negli argomenti di seguito riportati

Argomento

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Contenuti

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N. ore

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Legislazione

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Legislazione nazionale e comunitaria relativa ai prodotti fitosanitari e alla lotta obbligatoria contro gli organismi nocivi.

Procedure di autorizzazione, revoca e modifica delle stesse

Disciplinari di produzione integrata.

Fonti accesso alle informazioni (banche dati, siti web, ecc.).

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3

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Controllo avversità e difesa integrata

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Biologia e modalità di prevenzione e controllo delle principali avversità delle piante coltivate, presenti sul territorio nel quale si svolge l'attività.

Conoscenze relative all'applicazione di tecniche di prevenzione e di contenimento degli organismi nocivi, basate su metodi non chimici.

Strategie e tecniche di difesa integrata, di produzione integrata e di contenimento biologico delle specie nocive nonché principi di agricoltura biologica. Informazioni sui principi generali e sugli orientamenti specifici per coltura e per settore ai fini della difesa integrata, con particolare riguardo alle principali avversità presenti nell'area.

Modalità di accesso e conoscenza delle informazioni e servizi a supporto delle tecniche di difesa integrata e biologica messi a disposizione dalle strutture regionali o provinciali.

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5

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Pericoli e rischi associati ai PF, mitigazione dei rischi per l'ambiente

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Modalità di identificazione e controllo

Rischi per operatori, consumatori, gruppi vulnerabili e residenti o che entrano nell'area trattata.

Sintomi di avvelenamento da prodotti fitosanitari, interventi di primo soccorso, informazioni sulle strutture di monitoraggio sanitario e accesso ai relativi servizi per segnalare casi di incidente.

Rischi per le piante non bersaglio, gli insetti benefici, la flora e la fauna selvatiche, la biodiversità e l'ambiente in generale.

Rischi associati all'impiego di prodotti fitosanitari illegali (contraffatti) e metodi utili alla loro identificazione.

Misure per la riduzione dei rischi per gli organismi non bersaglio e l'ambiente.

Rischi per le acque superficiali e sotterranee connessi all'uso dei prodotti fitosanitari e relative misure di mitigazione. Idonee modalità per la gestione delle emergenze in caso di contaminazioni accidentali o di particolari eventi meteorologici che potrebbero comportare rischi di contaminazione da prodotti fitosanitari.

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3

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Scelta dei PF

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Valutazione comparativa dei prodotti fitosanitari, con particolare riferimento ai principi per la scelta dei prodotti fitosanitari che presentano minori rischi per la salute umana, per gli organismi non bersaglio e per l'ambiente.

Corretta interpretazione delle informazioni riportate in etichetta e nelle schede di sicurezza dei prodotti fitosanitari predisposte in conformità al Regolamento (UE) N. 453/2010 al fine di fornire all'acquirente le informazioni di cui all'art. 10 del DL 150/2012 per una scelta consapevole e ad un impiego appropriato nel rispetto della salvaguardia ambientale, della tutela della salute e della sicurezza alimentare.

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5

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Aree specifiche

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Aree specifiche ai sensi degli articoli 14 e 15 del decreto legislativo n. 150/2012.

Norme a tutela delle aree protette e indicazioni per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari nelle medesime aree ed in altre aree specifiche.

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1

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La consulenza

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Ruolo del consulente, capacità di relazionarsi con le strutture di ricerca e sperimentazione e con gli utilizzatori di prodotti fitosanitari.

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1

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Pericoli e rischi PF, misure di riduzione

dei rischi per la salute

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Modalità di riconoscimento dei sintomi di avvelenamento ed acquisizione delle conoscenze sugli interventi di primo soccorso.

Conoscenze sui rischi per operatori, residenti consumatori, gruppi vulnerabili e residenti o che entrano nell'area trattata connessi all'uso dei prodotti fitosanitari, nonché i rischi derivanti da comportamenti errati (es. fumo).

Sintomi di avvelenamento da prodotti fitosanitari, interventi di primo soccorso, informazioni sulle strutture di monitoraggio e accesso ai relativi servizi per segnalare casi di incidente.

Misure per la riduzione dei rischi per le persone.

Rischi associati all'impiego di prodotti fitosanitari illegali (contraffatti) e metodi utili alla loro identificazione.

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2

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Manipolazione dei prodotti fitosanitari

(FCB)

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Corrette modalità di trasporto, di stoccaggio dei prodotti fitosanitari, di smaltimento degli imballaggi vuoti e di altro materiale contaminato e dei prodotti fitosanitari in eccesso (comprese le miscele contenute nei serbatoi), in forma sia concentrata sia diluita.

Norme di gestione in sicurezza dei locali di vendita e di deposito dei prodotti fitosanitari, norme di sicurezza relative alla vendita e trasporto dei prodotti fitosanitari con particolare riferimento ai locali di vendita ed immagazzinamento, alle norme di tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, alla valutazione dei rischi per la salute, per la sicurezza dei lavoratori e per la protezione dell'ambiente di vita e di lavoro connessi all'attività specifiche di deposito, trasporto, carico e scarico degli imballaggi e delle confezioni delle sostanze e delle miscele pericolose fitosanitarie.

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7

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Uso DPI

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Corretto uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e misure di controllo dell'esposizione dell'utilizzatore nelle fasi di e manipolazione, miscelazione e applicazione dei prodotti fitosanitari.

Addestramento all'uso dei dispositivi di Protezione individuale (DPI) in caso di procedure dettate dalle disposizioni obbligatorie da osservare in caso di incidenti ed emergenze ai sensi dell'art.226 DL 81/08 ed in conformità al DM 02/05/2001 e s.m.i.

Nozioni di base per l'individuazione dei pericoli e dei possibili rischi da incidente rilevante.

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3

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Registrazioni di legge

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Registrazione delle informazioni su ogni utilizzo dei prodotti fitosanitari.

Corretta tenuta dei registri dei trattamenti di cui all'art. 16 comma 3 del decreto legislativo n. 150/2012.

Modalità di compilazione e trasmissione delle schede informative sui dati di vendita ai sensi dell'art. 16 del decreto legislativo n.150/2012.

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3

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Attrezzature per l'applicazione

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Attrezzature per l'applicazione dei prodotti fitosanitari:

Gestione e manutenzione delle macchine irroratrici, con particolare

riferimento alle operazioni di regolazione (taratura).

Gestione e manutenzione delle attrezzature per l'applicazione di prodotti fitosanitari e tecniche specifiche di irrorazione (ad esempio irrorazione a basso volume e ugelli a bassa deriva).

Rischi specifici associati all'uso di attrezzature portatili, agli irroratori a spalla e le relative misure per la gestione del rischio.

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7

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Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato attraverso un colloquio orale sugli argomenti trattati nell'ambito delle lezioni frontali e delle esercitazioni.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi.

Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Topps Best Management Practices (www.topps-life.org)

Slides del docente

Codice insegnamento SAF0291

Laboratorio Di Pratiche Di Allevamento 3° anno · 4 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi delle aree zootecniche del Corso di Studi in Scienze e tecnologie agrarie fornendo conoscenze aggiornate sugli aspetti che riguardano le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi delle aree zootecniche del Corso di Studi in Scienze e tecnologie agrarie fornendo conoscenze aggiornate sugli aspetti che riguardano le caratteristiche produttive e riproduttive delle principali specie di interesse zootecnico. L'insegnamento ha la finalità di fornire ai discenti una base adeguata alla comprensione delle problematiche connesse alla gestione degli animali in allevamento, con particolare riferimento all'alimentazione e alla biosicurezza, che potranno risultare utili nella pratica professionale e per la continuazione degli studi nelle lauree specialistiche del settore.
Al termine dell'insegnamento i discenti saranno in grado di:

Conoscenza e comprensione

  • individuare gli animali da allevare (specie e razza) in funzione degli obiettivi aziendali
  • comprendere l'importanza di una corretta alimentazione
  • conoscere le prestazioni produttive e riproduttive degli animali allevati
  • conoscere le principali tecniche di valutazione dello stato di benessere e di biosicurezza

Applicare conoscenza e comprensione

  • utilizzare competenze teoriche e pratiche volte a comprendere gli aspetti gestionali e nutrizionali degli animali in funzione delle loro produzioni
  • applicare metodologie di analisi chimiche e bromatologiche nel razionamento degli animali

Autonomia di giudizio

  • discutere in gruppo e con il docente il contenuto di pubblicazioni scientifiche riguardanti lo
    studio degli effetti dell'alimentazione sulle produzioni quanti-qualitative degli animali allevati
  • discutere in gruppo e con il docente il contenuto di pubblicazioni scientifiche riguardanti lo
    studio dell'influenza della gestione degli animali sulle prestazioni produttive e riproduttive

Abilità comunicative

  • utilizzare in modo corretto i termini specifici dell'attività zootecnica
  • acquisire adeguate competenze e strumenti per l’elaborazione e presentazione di dati
    sperimentali
  • saper lavorare in gruppo

Tali abilità verranno sviluppate mediante il coinvolgimento attivo dei discenti attraverso discussioni orali in aula e durante le visite in stalla

Capacità di apprendimento

  • sviluppare capacità autonome di apprendimento e di autovalutazione per poter intraprendere i percorsi successivi con un alto grado di autonomia

Programma

  • Scelta degli animali da allevare (specie e razza) in funzione degli obiettivi aziendali
  • Realizzazione di piani alimentari per gli animali allevati
  • Valutazione del benessere e della biosicurezza animale
  • Prestazioni produttive e riproduttive
  • Efficienza di utilizzazione dell'azoto alimentare
  • Visite in allevamento (bovini, ovini, caprini, suini e avicoli)

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova scritta di 60 minuti e costituita da 10 domande a risposta multipla basate sulle lezioni frontali e sulle esercitazioni pratiche di stalla). Le domande sono finalizzate alla valutazione della conoscenza del programma svolto L’esito dell'esame verrà valutato con un giudizio articolato su 3 livelli: sufficiente, buono e ottimo. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea in base a quanto riportato nel Regolamento didattico del Corso di studio.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Tecniche di produzione animale
Anno pubblicazione:
2015
Editore:
Liviana scolastica
Autore:
Giovanni Bittante, Igino Andrighetto, Maurizio Ramanzin
ISBN
9788849470833
Capitoli:
tutti
Obbligatorio:

Codice insegnamento AGR0162

Laboratorio Di Progettazione Delle Aree Verdi 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/B · 0 file

Il laboratorio rientra nell’area di apprendimento “Area Tecnica” e fornisce le nozioni fondamentali per acquisire strumenti e metodi per la progettazione e la gestione di aree verdi, con particolare attenzione alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio rientra nell’area di apprendimento “Area Tecnica” e fornisce le nozioni fondamentali per acquisire strumenti e metodi per la progettazione e la gestione di aree verdi, con particolare attenzione alla scelta delle specie ornamentali e ad aspetti tecnici di sostenibilità. L'insegnamento contribuisce a sviluppare le competenze dell'agronomo nell'area della Realizzazione e gestione delle aree verdi.
1. Conoscenza e comprensione

Gli/le studenti/esse acquisiranno conoscenze di base nel campo della progettazione delle aree verdi, con particolare attenzione all'inquadramento del sito, alla selezione delle specie vegetali più adatte e agli strumenti per l’elaborazione di un progetto del verde. Saranno inoltre in grado di reperire, analizzare e rielaborare criticamente informazioni utili alla definizione dell’impianto progettuale.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Attraverso esercitazioni e casi studio, gli/le studenti/esse saranno in grado di applicare operativamente le conoscenze acquisite, traducendole in soluzioni progettuali coerenti e contestualizzate, supportate da un’analisi approfondita del sito e dalla corretta scelta di materiali vegetali e tecniche di progettazione.

3. Autonomia di giudizio

Alla fine del corso, gli/le studenti/esse saranno in grado di formulare giudizi autonomi sulle scelte progettuali, dimostrando capacità critica nella valutazione delle alternative, nella risoluzione di problemi e nella selezione degli approcci più adeguati in base al contesto.

4. Abilità comunicative

La realizzazione di un project book e la sua presentazione orale permetteranno agli/alle studenti/esse di migliorare le proprie competenze comunicative, con particolare riferimento all’uso di linguaggi tecnico-scientifici, alla capacità di sintesi e alla presentazione efficace di idee progettuali a interlocutori specialisti e non specialisti.

5. Capacità di apprendimento

L'applicazione pratica dei contenuti teorici a un caso studio concreto favorirà l'acquisizione di un metodo di apprendimento autonomo e riflessivo. Gli/le studenti/esse svilupperanno la capacità di aggiornare e approfondire le proprie competenze in modo indipendente, anche in vista di futuri contesti professionali o di ricerca.

Programma

Il laboratorio prevede alcune lezioni teoriche di base (6h) e un'esercitazione pratica da svolgersi in gruppo volta alla realizzazione di una proposta progettuale (34h). Le tematiche affrontate saranno:

  • tipologie di aree verdi e loro caratteristiche;
  • parametri per l'inquadramento del sito;
  • strumenti per la predisposizione di elaborati progettuali;
  • scelta delle specie ornamentali;
  • sviluppo dell'idea progettuale.

Modalità d'esame

Esposizione e discussione dell'elaborato progettuale esito del lavoro di laboratorio.

Il lavoro si svolge in piccoli gruppi. La valutazione è individuale e si basa sui criteri di rispetto dell'obiettivo progettuale, completezza dell'elaborato, chiarezza espositiva.

Il voto è sotto forma di giudizio.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Materiali e presentazioni fornite dal docente.

Toccolini A. 2007 Piano e progetto di area verde. Maggioli editore.

Vavassori A., 2009. Piante nel paesaggio e nel verde urbano. Edizioni Maximedia.

Codice insegnamento SAF0121

Laboratorio Di Qualita' Dei Prodotti Frutticoli 3° anno · 4 CFU · AGRI-03/A · 0 file

L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale. Il laboratorio intende fornire conoscenze applicative relative alle principali analisi qualitative sui prodotti frutticoli. L'approccio sarà di tipo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale.

Il laboratorio intende fornire conoscenze applicative relative alle principali analisi qualitative sui prodotti frutticoli. L'approccio sarà di tipo sperimentale con la realizzazione di un progetto finalizzato a:

  • valutare l'applicazione di tecnologie innovative per il mantenimento della qualità dei frutti lungo la filiera post raccolta
  • identificare e valorizzazione il potenziale nutrizionale ed organolettico dei prodotti frutticoli
    Conoscenza e capacità di comprensione: gli/le studenti/studentesse impareranno a reperire, analizzare e rielaborare informazioni relative alle caratteristiche principali di prodotti frutticoli freschi e ai processi post raccolta che li caratterizzano.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata: saranno acquisiti i protocolli delle principali analisi qualitative di caratterizzazione post raccolta di matrici frutticole fresche; saranno acquisite nozioni sulle impostazione di semplici prove di campionamento per rispondere ad alcuni quesiti legati al mantenimento della qualità post-raccolta.

Autonomia di giudizio: sulla base delle conoscenze acquisite gli le studenti/studentesse saranno in grado di valutare i risultati delle prove impostate fornendo nuovi suggerimenti e soluzioni in caso di criticità emerse.

Abilità comunicative: gli/le studenti/ studentesse acquisiranno un linguaggio tecnico e scientifico con cui sapranno esprimere i risultati ottenuti dalle prove post raccolta impostate durante il laboratorio.

Capacità di apprendere: al termine del laboratorio gli/le studenti/studentesse avranno acquisito gli strumenti utili ad analizzare e trattare alcuni problemi di base relativi alle matrici frutticole fresche e potranno affrontare tematiche nuove con un alto grado di autonomia.

Programma

Lezioni frontali comuni saranno seguite da tutti/e i/le partecipanti iscritti/e al laboratorio in cui inquadrare il tema ed acquisire le conoscenze minime per sviluppare il percorso pratico-sperimentale

Il percorso pratico consiste nel:

  • lo sviluppare un piano di campionamento e di monitoraggio della qualità su matrice frutticola fresca
  • allestire una piano di analisi sensoriale
  • analisi di laboratorio di tipo fisico - chimico
  • individuare indici di maturazione e qualità sulle specie oggetto di prova sperimentale
  • acquisizione di dati sperimentali e loro elaborazione statistica
  • esporre in modalità seminario quanto sviluppato durante il laboratorio

Modalità d'esame

Al termine del laboratorio gli/le studenti/studentesse dovranno preparare, suddividendosi in 4-5 gruppi (in funzione del numero degli/delle iscritti/e) una presentazione orale supportata da slides sulle attività svolte durante il laboratorio. L'esame consisterà in una esposizione e discussione del lavoro svolto a cui seguiranno domande di approfondimento su quanto riportato nelle slides.

L' esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su quattro livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo.

N.B. Il punteggio ottenuto contibuisce a determinare il voto finale di laurea. (Consultare il Regolamento relativo alla valutazione dell'esame di laurea)

Testi di riferimento

Il materiale didattico (slides , articoli scientifici) utilizzato dalla docente sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

Codice insegnamento AGR0319

Laboratorio Di Riconoscimento E Fenologia Delle Piante Coltivate E Infestanti 3° anno · 4 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Il laboratorio rientra nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali e nell'area tecnica nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e concorre al raggiungimento degli obiettivi del presente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio rientra nell'area di apprendimento delle produzioni vegetali e nell'area tecnica nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e concorre al raggiungimento degli obiettivi del presente corso di studio. Esso viene offerto al terzo anno e si propone di integrare conoscenze acquisite durante il precedente percorso formativo secondo criteri di multidisciplinarità. Si tratta di un laboratorio del "saper fare", dove viene favorito l'autoapprendimento guidato dal docente.

Il laboratorio si propone di fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti per permettere il riconoscimento di alcune importanti specie vegetali erbacee coltivate e delle loro principali infestanti e caratterizzarne gli stadi di sviluppo, oltre a sviluppare la capacità di eseguire alcune misure biometriche in autonomia.

Le attività svolte nel laboratorio contribuiscono a sviluppare competenze che sono frequentemente richieste in vari settori occupazionali, tra cui quelli della produzione agraria e dell'assistenza tecnica all'agricoltura.
Addestrare nel riconoscimento dei propaguli, delle plantule e delle piante mature di diverse specie erbacee, nell'utilizzo delle principali scale fenologiche e nella realizzazione di alcune misure biometriche della vegetazione.

Conoscenze e capacità di comprensione

Durante il laboratorio gli studenti e le studentesse saranno prevalentemente impegnati in attività pratiche che consentono di sviluppare capacità di integrare e applicare concetti trattati nel laboratorio stesso e in precedenti insegnamenti.

Alla fine del laboratorio si sarà in grado di:

  • riconoscere alcune importanti piante infestanti delle colture agrarie, già a partire dello stadio di plantula
  • descrivere le principali caratteristiche morfologiche che consentono il riconoscimento delle principali piante erbacee coltivate e delle loro infestanti
  • descrivere quali sono i principali gruppi di piante infestanti, anche in relazione al tipo di coltura
  • valutare gli effetti di fattori interni (es. variabilità genetica) ed esterni (es. danni da fitofagi, difficoltà di germinazione ed emergenza, danni da freddo, ecc.) su alcune caratteristiche morfologiche delle infestanti e quindi sul riconoscimento
  • classificare i principali stadi di sviluppo delle piante attraverso il sistema BBCH
  • pianificare ed eseguire in autonomia un protocollo per la determinazione della banca semi (flora potenziale)
  • eseguire rilievi malerbologici sulla flora reale per la determinazione di densità e copertura
  • utilizzare applicazioni web e per smartphone per il monitoraggio e il riconoscimento della flora spontanea, contribuendo a progetti di citizen science

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Durante il laboratorio gli studenti e le studentesse saranno prevalentemente impegnati/e in attività pratiche che consentono di sviluppare capacità di integrare e applicare concetti trattati nel laboratorio stesso e in precedenti insegnamenti.

In particolare, studenti e sudentese saranno in grado di:

  • individuare e riconoscere autonomamente i principali caratteri morfologici per il riconoscimento delle colture e delle piante infestanti
  • riconoscere alcune importanti piante infestante delle colture agrarie, già a partire dello stadio di plantula
  • valutare gli effetti che sia fattori interni (es. variabilità genetica), sia quelli esterni (es. danni da fitofagi, difficoltà di germinazione ed emergenza, danni da freddo, ecc.) possono determinare su alcune caratteristiche morfologiche e quindi sul riconoscimento
  • determinare in campo lo stadio di sviluppo di colture e piante infestanti secondo la scala BBCH
  • pianificare ed eseguire in autonomia un protocollo per la determinazione della banca semi
  • eseguire rilievi malerbologici sulla flora reale per la determinazione di densità, copertura, area minima di campionamento
  • programmare e gestire attività di citizen science di monitoraggio di specie vegetali.

Autonomia di giudizio

Alla fine del laboratorio, le studentesse e gli studenti saranno in grado di:

  • riconoscere le principali piante infestanti delle colture
  • valutare le condizioni di infestazione di una coltura, scegliendo le osservazioni e le misure più adeguate

Abilità comunicative

Alla fine del laboratorio gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • padroneggiare il gergo tecnico impiegato in ambito malerbologico, potendosi quindi confrontare con competenza con gli operatori del settore
  • rfotografare le piante infestanti, colture e loro parti. Durante il laboratorio sarà infatti richiesto più volte agli studenti di scattare fotografie di semi, plantule e loro parti, cercando di evidenziare i caratteri più importanti per il riconoscimento
  • aiutare altre persone nel riconoscimento di colture e infestanti. Tale abilità sarà anche acquisita attraverso la partecipazione degli studenti a progetti di citizen science utilizzando piattaforme web e applicazioni per il monitoraggio della flora spontanea che permettono di contribuire al riconoscimento di specie vegetali segnalate da altri utenti
  • descrivere le caratteristiche morfologiche e fisiologiche di una specie infestante e comunicarle attraverso schede monografiche che contribuiranno alla redazione di un manuale di riconoscimento delle malerbe delle principali colture agrarie che sarà costruito negli anni a partire dalle schede preparate dagli studenti

Capacità di apprendimento

Gli elementi forniti durante il laboratorio consentiranno agli studenti e alle studentesse di attivare un programma di aggiornamento e auto-aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. In particolare, gli studenti e le studentesse saranno in grado di individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni che possano consentire il riconoscimento di colture e infestanti non trattate nel laboratorio. La padronanza di un corretto gergo di settore faciliterà gli studenti nel processo di auto-apprendimento tramite lettura di bibliografia specifica.

Programma

  • Morfologia generale dei principali taxa (ripasso)
  • osservazione diretta della morfologia, con osservazione e disegno principali elementi morfologici di specie monocotiledoni e dicotiledoni (piante e semi). Agli studenti verrà fornito un kit per la germinazione costituito da semi di alcune malerbe e colture, capsule Petri e carta da filtro. Agli studenti sarà richiesto di disegnare e scattare fotografie dei semi e delle plantule dopo la germinazione in capsula Petri.
  • descrizione principali gruppi di infestanti
  • analisi morfologica infestanti in crescita: osservazione/disegno e fotografie di specie seminate in vaso dagli studenti. Osservazione di ulteriori specie di infestanti e colture seminate in vasi e disponibili in serra
  • ciclo di sviluppo: scala extended BBCH; schema generale ed esempi di schemi specifici (cereali autunno-vernini, mais, soia, alcune infestanti)
  • determinazione stadio BBCH su cereali autunno-vernini: rilievo stadio di sviluppo su colture presenti all’interno del campus
  • tecniche di riconoscimento delle specie spontanee. Descrizione e prove di utilizzo di strumenti web e per smartphone per il monitoraggio e il riconoscimento delle specie vegetali spontanee. Creazione di un progetto di laboratorio sulla piattaforma di citizen science iNaturalist. Gli studenti dovranno aggiungere al progetto alcune osservazioni di infestanti monocotiledoni e dicotiledoni di almeno una coltura a ciclo primaverile estivo e di una ciclo autunno-vernino e tentarne il riconoscimento
  • determinazione banca semi di piante infestanti nel suolo: introduzione generale, prelievo campioni, allestimento vaschette, rilievi per determinazione emergenze
  • rilievi flora infestante reale (piante emerse): rilievo infestanti in campo
  • compilazione di una scheda monografica di una specie infestante (tra quelle presenti nel kit di germinazione) descrivendone le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e di competizione nei confronti delle colture. Le schede dovranno servire al riconoscimento della specie e andranno corredate dai disegni e da fotografie scattate dagli studenti.

Modalità d'esame

Per la verifica dell'apprendimento è previsto un esame finale orale al quale si dovrà portare in visione il seguente materiale:

  • la scheda monografica di un’infestante scelta in precedenza
  • le osservazioni delle infestanti registrate sulla piattaforma iNaturalist

I documenti saranno discussi e commentati insieme allo/a studente/essa, al/alla quale saranno poste domande in forma orale per ulteriore verifica della preparazione.

Sarà richiesto inoltre di riconoscere attraverso delle fotografie o dei campioni di piante alcune infestanti osservate durante le lezioni.

Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Meier U., 1997. Growth stages of mono- and dicotyledonous plants BBCH Monograph. Julius Kühn-Institut (JKI), Germany. Disponibile al seguente link: https://www.julius-kuehn.de/media/Veroeffentlichungen/bbch%20epaper%20en/page.pdf

Materiale didattico fornito dal docente e disponibile sulla piattaforma Moodle dell’insegnamento.

Codice insegnamento SAF0059

Laboratorio Di Selezione Genomica Vegetale 3° anno · 4 CFU · AGRI-06/A · 0 file

I contenuti dell'insegnamento rientrano nell'area delle produzioni vegetali. Il laboratorio ha l'obiettivo di far acquisire conoscenze e competenze pratiche relative allo sviluppo di mappe genetico-molecolari ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I contenuti dell'insegnamento rientrano nell'area delle produzioni vegetali. Il laboratorio ha l'obiettivo di far acquisire conoscenze e competenze pratiche relative allo sviluppo di mappe genetico-molecolari ed identificazione di marcatori associati a caratteri di interesse agronomico per l'applicazione di programmi di miglioramento genetico assistito (MAS - marker assited selection).
Conoscenza e Capacità di Comprensione

Comprensione approfondita delle tecniche e software per la gestione di dati genotipici e fenotipici.

Conoscenza e Capacità di Comprensione Applicate

Applicazione di strumenti bioinformatici per sviluppare mappe genetico-molecolari.

Capacità di identificare le basi genetiche di caratteri agronomici, quali resistenza a stress o produttività.

Autonomia di Giudizio

Analisi critica e valutazione delle associazioni tra caratteri agronomici e marcatori molecolari basata sui dati elaborati.

Abilità Comunicative

Competenze nella lettura e comprensione di manuali e articoli scientifici in inglese, favorendo la comunicazione di concetti complessi.

Capacità di Apprendimento

Sviluppo delle competenze nell'uso di Excel per la gestione ed analisi dei dati, migliorando la capacità di apprendere strumenti statistici specifici.

Programma

  • Inquadramento del problema scientifico ed attività teoriche in aula
    Principi su cui si basano gli approcci di costruzione di mappe genetiche molecolari mediante analisi di linkage, le strategie di mappaggio genico, l’analisi di caratteri complessi mediante QTL (quantitative trait loci) e gli studi di associazione genome-wide (Genome-Wide Association Studies). Potenzialità e campi di applicazione della selezione assistita da marcatori molecolari (MAS) e dell’impiego di marcatori associati a caratteri di interesse nei programmi di miglioramento genetico.
  • Attività sperimentali in aula informatica
  • a) Sviluppo di mappe genetico-molecolari :
    Impiego di software dedicati, quali JoinMap e R, nelle analisi di associazione/linkage per la costruzione di mappe genetiche a partire da dataset molecolari.
  • b) Individuazione di marcatori associati a caratteri monogenici
    Esempio di isolamento di marcatori molecolari associati a geni responsabili di resistenza/tolleranza ad avversità biotiche e valutazione delle distanze genetiche.
  • c) Mappaggio di geni che controllano caratteri quantitativi mediante analisi QTL
    Strategie di analisi QTL ai singoli marcatori e analisi QTL per intervalli, finalizzate alla ricerca di associazioni tra geni che controllano caratteri quantitativi e marcatori genetici.
  • d) Studi di associazione genome-wide, GWAS
    Introduzione ai principi degli studi di associazione genome-wide per l’identificazione di marcatori molecolari associati a caratteri agronomici complessi. Analisi di dataset genotipici e fenotipici, controllo della struttura di popolazione e interpretazione dei risultati mediante rappresentazioni grafiche quali Manhattan plot e QQ plot. Discussione delle potenzialità e dei limiti della GWAS rispetto agli approcci di mappaggio basati su popolazioni biparentali.
  • Attività di ricerca bibliografica e approfondimento
    Ricerca e discussione di articoli scientifici relativi all’impiego di mappe genetiche, analisi QTL, GWAS e selezione assistita da marcatori molecolari in specie di interesse agrario.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato attraverso discussioni periodiche delle nozioni teoriche e pratiche trattate durante il laboratorio e tramite esercizi riassuntivi per valutare la capacità di comprensione degli argomenti.

L'esame finale si baserà su esercizi pratici relativi alle tematiche trattate e all'utilizzo dei software applicati nel laboratorio.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo. A ciascun livello corrispondono punteggi specifici, consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Questo punteggio contribuirà alla determinazione del voto finale di laurea.

Testi di riferimento

I testi base consigliati per il laboratorio sono:

  • RUSSELL, WOLFE, HERTZ, STARR, McMILLAN. Genetica Agraria, EdiSES
  • BARCACCIA G., FALCINELLI M. Genetica e genomica, Volumi I, II e III, Liguori Editore.

Verrà fornito dal docente il materiale didattico necessario

Codice insegnamento SAF0052

Laboratorio Di Tecniche Di Analisi Genetica 3° anno · 4 CFU · AGRI-06/A · 0 file

Area della conoscenza : Tecnica Il laboratorio ha i seguenti obiettivi: far acquisire competenze pratiche relative alle tecniche di estrazione del DNA da tessuti vegetali, quantificazione del DNA estratto, amplificazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Area della conoscenza : Tecnica

Il laboratorio ha i seguenti obiettivi:

  • far acquisire competenze pratiche relative alle tecniche di estrazione del DNA da tessuti vegetali, quantificazione del DNA estratto, amplificazione PCR di marcatori microsatellite, applicazione della tecnica elettroforetica ed analisi dei risultati. Ciò allo scopo di verificare la purezza di un lotto di sementi e di analizzare la segregazione di alleli di un locus microsatellite in una popolazione di mappa
  • far acquisire competenze pratiche nella preparazione di vetrini microscopici a partire da tessuti meristematici presenti in apici radicali, allo scopo di effettuare la ricostruzione del cariotipo in metafase mitotica ed identificare le diverse fasi del ciclo cellulare.
  • sviluppare la capacità di utilizzare banche date e consultare la letteratura scientifica in inglese, disponibile in portali e siti web, per identificare i primer idonei ad effettuare l'amplificazione di loci microsatellite;
  • sviluppare la capacità di organizzare una presentazione in power point che illustri gli obiettivi, le metodologie applicate ed i risultati ottenuti in un articolo scientifico in inglese, assegnato dal docente a ciascun studente/studentessa, e relativo all'applicazione e sviluppo di tecniche di analsi molecolare del DNA.
    Conoscenze e comprensione: l'insegnamento si propone di far acquisire conoscenze applicative per effettuare in modo autonomo: (i) l'estrazione del DNA da un tessuto vegetale ; (ii) la quantificazione del DNA estratto mediante analisi su gel di agarosio, tecnica fluorimetrica e spettrofotometrica; (iii) l' applicazione della tecnica PCR per lo studio di loci microsatellite, (iv) l'analisi dei risultati mediante tecnica elettroforetica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: (i) capacità di identificare quali sono i principi su cui si basa un’ analisi olecolare del DNA e le sue potenziali applicazioni (ii) identificare le possibili fonti di errore nello nella realizzazione di una attività di analsi molecolare in laboratorio; (iii) essere a conoscenza dei termini inglesi, di uso corrente, utilizzati nella pratica di laboratorio.

Autonomia di giudizio: (i) essere in grado di svolgere autonomamente un’analsi molecolare del DNA in laboratorio mediante applicazione di tecnica di analsi microsatellite; (ii) essere in grado di identificare le possibili fonti di errore nel condurre un’analsi molecolare del DNA in laboratorio; (iii) valutare in modo critico la qualità delle informazioni disponibili in ambito tecnico/scientifico.

Abilità comunicative: Capacità di organizzare una presentazione in power point illustrando gli obiettivi, metodi e risultati riportati in un articolo scientifico in Inglese assegnato dal docente a ciascun studente e relativo all' applicazione e/o sviluppo di marcatori molecolari.

Programma

Argomenti delle lezioni frontali (10 ore)

Gli argomenti trattati riguardano: (i) i campi di applicazione dei marcatori molecolari, con particolare riferimento ai marcatori microsatellite; (ii) come utilizzare database e siti web per ottenere dati di sequenza, identificare primer idonei per l'analisi microsatellite; consultare letteratura scientifica .

Inoltre, verrà effettuata la lettura collettiva del riassunto degli articoli scientifici attribuiti a ciascun studente, allo scopo di inquadrarne il problema scientifico, e verranno forniti suggerimenti su come organizzare la presentazione in power point.

Attività pratiche in laboratorio (30 ore)

Le attività pratiche condotte in laboratorio prevedono che inizialmente ciascun studente effettui la preparazione di soluzioni utilizzate successivamente per l'estrazione del DNA e per effettuare l' elettroforesi, la preparazione di un gel di agarosio, l'utilizzo di micropipette per il caricamento del gel.

Successivamente ciascun studente/studentessa effettuerà (i) l' estrazione DNA genomico da tessuto vegetale, campionato in campo e/o in laboratorio; (ii) la quantificazione del DNA estratto su gel di agarosio e mediante tecnica spettrofotometrica e fluorimetrica; (iii) la diluizione dei campioni allo scopo di effettuare l'amplificazione PCR; (iv) l'applicazione della tecnica PCR per l'analisi di loci microsatellite; (v) l' analisi dei risultati ottenuti a seguito di PCR.

Inoltre le attività pratiche prevedono: (i) l'allestimento vetrini, a partire da apici meristematici vegetali, per l' identificazione, al microscopi ottico, delle diverse fasi del ciclo cellulare ; (ii) l' allestimento di vetrini per identificazione, al microscopio ottico, di cellule in metafase e successiva ricostruzione del cariotipo della specie in studio.

Infine, ciascuna studentessa/studente, dovrà realizzare una breve presentazione in power point ed in inglese, relativa ad un articolo scientifico attribuito dal docente, che sarà oggetto di una breve presentazione (10-15 min) in italiano.

Modalità d'esame

La capienza massima prevista per questo Laboratorio è di 8 studenti.

Durante le attività di laboratorio gli studenti verranno seguiti individualmente, in modo da poter correggere eventuali errori ed imprecisioni nella realizzazione delle attività previste. L'acquisizione della capacità di operare in modo corretto e preciso in laboratorio verrà valutata in relazione ai risultati conseguiti al termine di ciascuna delle attività previste.

Al termine di ogni attività pratica e lezione frontale verrà stimolata la discussione su gli argomenti trattati, al fine di chiarire eventuali dubbi e verificare lo stato di apprendimento degli studenti. Inoltre verranno discussi collegialmente i risultati riportati negli articoli scientifici attribuiti a ciascun studente.

La valutazione finale terrà conto dei risultati conseguiti nelle attività pratiche condotte in laboratorio e della qualità e chiarezza espositiva della presentazione in power point relativa all'articolo scientifico assegnato.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Russel et al. Genetica agraria. EdiSES

Codice insegnamento AGR0165

Laboratorio Di Tecniche Di Difesa Sostenibile Contro Fitopatogeni E Fitofagi 3° anno · 4 CFU · AGRI-05/A · 0 file

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, inserendosi nell' Area della difesa e nell'Area tecnica speciale. Lo scopo del laboratorio è fornire alla componente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, inserendosi nell' Area della difesa e nell'Area tecnica speciale.
Lo scopo del laboratorio è fornire alla componente studentesca le conoscenze e gli strumenti pratici per la gestione sostenibile della difesa delle colture. Nello specifico, l'insegnamento si propone di guidare lo sviluppo di competenze per una corretta diagnosi dei principali fitopatogeni e fitofagi, per la scelta e l'applicazione di mezzi di lotta a basso impatto ambientale e per la valutazione della sostenibilità delle strategie di difesa adottate.
Al termine dell'insegnamento e dello studio individuale, la componente studentesca sarà in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisire adeguate conoscenze e capacità di comprensione relative al riconoscimento di fitopatogeni e fitofagi, e alla scelta e all’uso sostenibile degli agrofarmaci per la difesa delle colture.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Impostare ed eseguire diagnosi e prove sperimentali in laboratorio e in campo per valutare l’azione di un agrofarmaco e analizzare criticamente i risultati ottenuti.

Autonomia di giudizio. Scegliere e applicare un agrofarmaco per la difesa, valutandone le caratteristiche, l'efficacia verso l’organismo bersaglio e gli eventuali effetti secondari su organismi non bersaglio.

Abilità comunicative:

  • Utilizzare un linguaggio tecnico-scientifico appropriato in relazione agli agrofarmaci;
  • Redigere una relazione sulle tecniche di difesa contro un fitopatogeno e un fitofago su una coltura a scelta ed esporla attraverso una presentazione orale.

Capacità di apprendimento. Mantenere un continuo aggiornamento e individuare in modo autonomo le fonti e le modalità per acquisire ulteriori informazioni relative al riconoscimento di fitopatogeni e fitofagi e all'uso sostenibile degli agrofarmaci.

Programma

L'insegnamento, di natura prettamente pratica e laboratoriale, è organizzato in due moduli. Il programma tratterà i seguenti argomenti:

Modulo di Patologia Vegetale

  • Sintomatologia e diagnosi delle malattie delle piante: diagnostica tradizionale, analisi di sintomi e segni.
  • Esercitazione pratica: osservazione di materiale vegetale per il riconoscimento di sintomi e segni di importanti malattie delle piante e delle strutture microscopiche dei patogeni.
  • Studio delle malattie delle piante: analisi di casi studio e consultazione dei Disciplinari di Produzione Integrata.
  • Principi di lotta contro le malattie delle piante: normativa fitosanitaria, agrofarmaci chimici e biologici.
  • Esercitazione pratica: analisi comparativa di etichette di prodotti commerciali convenzionali e biologici e allestimento di saggi di antagonismo in vitro e/o in planta per valutare l'efficacia di agenti di lotta biologica.
  • Metodi di ricerca e aggiornamento: consultazione di banche dati, testi e riviste specializzate.

Modulo di Entomologia Agraria

  • Principi di Lotta Integrata (IPM): soglie di intervento, classificazione dei fitofagi e dei danni, metodi di contenimento.
  • Principali strumenti e tecniche per la diagnostica e il monitoraggio di fitofagi.
  • Metodi sperimentali e procedure operative per valutare l'efficacia dei prodotti su organismi bersaglio e gli effetti collaterali su organismi non bersaglio.
  • Esercitazione pratica sulla valutazione della tossicità: calcolo della Dose Letale 50 (DL50) in laboratorio.
  • Utilizzo di banche dati e risorse online per la difesa (prodotti fitosanitari, disciplinari, effetti collaterali).

Attività pratiche conclusive (in compresenza)

  • Stesura di una relazione tecnico-scientifica sulle strategie di difesa integrata, su patogeno e fitofago assegnato, per una coltura scelta dalla studentessa/dallo studente.
  • Realizzazione di una presentazione orale per esporre i risultati della relazione.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento, coerente con la natura pratica del laboratorio, consiste nella valutazione di una relazione finale e di una presentazione orale del lavoro svolto, durante la quale i metodi applicati e i risultati ottenuti saranno discussi e commentati anche attraverso domande.

Durante la presentazione, la commissione verificherà il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. I criteri di valutazione includeranno:

  • Correttezza metodologica nell'impostazione del lavoro e nell'analisi dei dati.
  • Capacità di analisi critica e di discussione dei risultati.
  • Chiarezza espositiva e utilizzo di una terminologia tecnico-scientifica appropriata.
  • Qualità e completezza degli elaborati (relazione e presentazione).

L’esito è un giudizio (non un voto in trentesimi) articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo. Il punteggio associato a ciascun livello è consultabile nel regolamento del Corso di Studi e contribuisce alla determinazione del voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Articoli scientifici e materiale didattico forniti dai docenti saranno messi a disposizione sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento SAF0292

Laboratorio Di Tecniche Vivaistiche 3° anno · 4 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Apprendere, con approccio esperienziale, capacità professionalizzanti sulle tecniche e tecnologie adottate nell’industria vivaistica, settore di grande rilevanza economica, e sui relativi processi di certificazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendere, con approccio esperienziale, capacità professionalizzanti sulle tecniche e tecnologie adottate nell’industria vivaistica, settore di grande rilevanza economica, e sui relativi processi di certificazione vivaistica, anche in relaizone alle specie emergenti per i cambiamenti climatici. Le lezioni si svolgono prevalentemente in aziende vivaistiche arboree, viticole e di piante aromatiche e medicinali. Gli studenti e le studentesse dovranno organizzare ed impiegare le informazioni e le competenze acquisite nell'elaborazione di un progetto tecnico e di un capitolato per la realizzazione di una nuova filiera vivaistica, in un reale caso di studio professionale che mette lo studente nel ruolo di imprenditore vivaistico o di consulente tecnico. Confrontare e condividere il percorso esperienziale con vivaisti e gli altri studenti/esse, attraverso discussione e presentazione dei risultati ottenuti. L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale.
Conoscenze e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà gli strumenti professionalizzanti per la gestione del ciclo delle produzioni, dei processi, delle certificazioni e della logistica dell’industria vivaistica arborea, viticola e delle piante aromatiche ed officinali. Il laboratorio consentirà di operare in aziende vivaistiche e a contatto con operatori del settore per acquisire skills utili alla vita professionale.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

L’insegnamento fornirà gli strumenti di conoscenza professionalizzante dell’industria vivaistica e per lo sviluppo di una proposta progettuale che apporti innovazione nella routine produttiva o nella rivisitazione delle produzioni e/o dei processi, anche attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti vivaistici. Sono previste molte attività pratiche, sia in vivaio che in fitotrone (micropropagazione, microinnesti, taleaggio di specie recalcitranti).

Autonomia di giudizio

L’insegnamento fornirà gli strumenti professionalizzanti per analizzare e gestire le aziende e le filiere vivaistiche ed individuare le tecniche più idonee per la loro gestione.

Abilità comunicative

Il laboratorio metterà a contatto vivaisti ed operatori della filiera con i/le partecipanti. L’insegnamento fornirà gli strumenti per sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate, avvalendosi di un appropriato linguaggio scientifico

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno di intraprendere attività professionali (Dottore agronomo, esperto/consulente in vivaismo) e studi successivi con un alto grado di autonomia e di applicare le conoscenze per una corretta gestione della filiera vivaistica

Programma

Programma dettagliato di lavoro (100 ore di impegno di cui massimo 8 ore di lezione frontale)

1) Acquisizione di competenze tecniche e professionalizzanti in aziende vivaistiche arboree, viticole e di piante aromatiche e medicinali da un punto di vista tecnico e normativo

  • presentazione introduttiva: l’industria vivaistica italiana, tecniche e nuove tecnologie (illuminazione artificiale, colture fuori suolo, sistemi di condizionamento ambientale, micropropagazione e microinnesto)

-attività pratiche in processi di propagazione sperimentali presso il DISAFA

  • sopralluoghi in azienda per acquisizione di conoscenze tecniche sui diversi sistemi imprenditoriali vivaistici (vivaio frutticolo, viticolo, forestale, specializzato in specie aromatiche e medicinali )

2) Progettazione di una nuova filiera vivaistica

La proposta progettuale mette lo studente e la studentessa nel ruolo di un imprenditore vivaistico o di un/a consulente tecnico/a che dovrà incorporare competenze scientifico-tecnologiche innovative e dovrà contribuire a uno sviluppo competitivo e sostenibile di un'azienda vivaistica, proponendo una linea appropriata al contesto produttivo e alle dinamiche del mercato. La progettazione avverrà a partire da un reale caso di studio e simulerà il lavoro svolto da un consulente/Dottore Agronomo o Forestale. Si dovrà interagire in prima persona con il vivaista e le aziende.

Modalità d'esame

Produzione di elaborati progettuali con relativa presentazione in aula. Dovrà essere prodotto uno studio di fattibilità (progetto di gruppo) che simuli quanto fatto da un consulente nella mise en place di una nuova filiera vivaistica.

L’esito delle attività di laboratorio verrà valutato con un giudizio articolato su 4 livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

Testi di riferimento

Altri testi:

Valentina Scariot, Stefania De Pascale, Antonio Ferrante. Florovivaismo, principi e tecniche. Edagricole, 2022, 712 p., EAN:9788850655175

Moreno Moraldi. Vivaistica forestale. 2024, Compagnia delle Foreste, 221p

Carlo Vezzosi, Vivaistica ornamentale, Edagricole, Bologna, 1998. Andrea Zocca, La propagazione di alberi ed arbusti, Edagricole, Bologna, 1999

Codice insegnamento AGR0166

Laboratorio Di Valutazione Dei Prodotti Di Origine Animale 3° anno · 4 CFU · AGRI-07/A · 0 file

Modulo carne: I contenuti dell'insegnamento sottoelencati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni animali. L'insegnamento fornisce gli elementi necessari per affrontare ed eseguire le analisi fondamentali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo carne:

I contenuti dell'insegnamento sottoelencati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni animali. L'insegnamento fornisce gli elementi necessari per affrontare ed eseguire le analisi fondamentali inerenti alla definizione della qualità nutrizionale, tecnologica ed organolettica della carne.

Modulo prodotti lattiero-caseari:

I contenuti dell'insegnamento sottoelencati rientrano nell'area di apprendimento delle produzioni animali. L'insegnamento fornisce gli elementi necessari per affrontare ed eseguire le analisi fondamentali inerenti alla definizione della qualità nutrizionale, tecnologica e organolettica dei prodotti lattiero-caseari.
Conoscenza e capacità di comprensione

Modulo carne:

Al termine dell'insegnamento lo studente/studentessa sarà in grado di:

  • classificare e descrivere le principali analisi strumentali e sensoriali per valutare la qualità della carne;
  • scegliere i metodi strumentali e sensoriali più appropriati per valutare la qualità della carne;
  • elaborare i risultati delle analisi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell'insegnamento lo studente/studentessa sarà in grado di:

  • pianificare e gestire le analisi strumentali e sensoriali;
  • applicare i metodi più efficaci per valutare la qualità della carne;
  • interpretare i risultati delle analisi.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento, lo studente/studentessa dovrà dimostrare di non avere solo acquisito delle conoscenze e dei concetti, ma di essere in grado di applicarli nel controllo della qualità della carne con esempi concreti.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, lo studente/studentessa dovrà esprimersi con la terminologia tecnica corretta nell'ambito della valutazione della qualità della carne.

Capacità di apprendimento

Al termine dell'insegnamento si sarà approfondito l'approccio analitico alla risoluzione di problemi riguardanti la valutazione della qualità della carne.

Modulo prodotti lattiero-caseari:

Conoscenza e capacità di comprensione

Gli/le studenti saranno in grado di individuare le principali caratteristiche qualitative dei prodotti lattiero-caseari, comprendendone gli aspetti sensoriali, nutrizionali e tecnologici, e di riconoscere i principali fattori che ne determinano la qualità. Inoltre, saranno capaci di attribuire consapevolmente proprietà qualitative ai prodotti derivati dal latte, sulla base di informazioni relative alla filiera di produzione e ai sistemi di allevamento. Gli/le studenti otterranno un insieme di conoscenze utili a soddisfare le esigenze di approvvigionamento di prodotti lattiero-caseari nei settori della ristorazione e della distribuzione.

Al termine dell'insegnamento gli/le studenti saranno in grado di:

  • comprendere, pianificare e applicare le analisi di base e strumentali;
  • interpretare i relativi risultati sperimentali dei prodotti lattiero-caseari.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento, gli/le studenti avranno acquisito un'adeguata terminologia tecnica relativa al controllo qualità dei prodotti lattiero-caseari.

Capacità di apprendimento

Alla fine di questo insegnamento, le studentesse e gli studenti avranno la capacità di acquisire, elaborare ed interpretare in modo critico un certificato di analisi relativo ad un prodotto lattiero-caseario.

Programma

Modulo carne:

Programma

  • Finalità e problemi dell'analisi quanti-qualitativa della carne. Scelta del muscolo: momento e modalità del prelievo di carne. Organizzazione del lavoro in laboratorio.
  • Analisi chimiche: pH, composizione centesimale, quantità e solubilità del collagene, contenuto in ferro.
  • Analisi fisiche: colore, ritenzione idrica, tessitura.
  • Analisi sensoriali: metodi analitici ed affettivi.
  • Raccolta, esame critico dei dati analitici ed accertamento della loro validità attraverso il confronto con i riscontri reperibili in letteratura.

Modulo prodotti lattiero-caseari:

Programma

  • Finalità e valutazione dell'analisi quali-quantitativa. Descrizione della composizione del latte, dei parametri nutrizionali e dell'impatto della trasformazione. Organizzazione del lavoro in laboratorio.
  • Determinazione del contenuto di grassi, proteine e lattosio.
  • Determinazione del pH, densità, punto crioscopico e acidità titolabile.
  • Riconoscimento delle modificazioni da trattamenti termici.
  • Formaggio a pasta fresca e dura: determinazione del contenuto di umidità, contenuto lipidico, composizione delle frazioni lipidiche maggiori, composizione degli acidi grassi totali e steroli, determinazione dei composti organici volatili; analisi sensoriale: descrittori aromatici e gustativi.
  • Raccolta, gestione e discussione dei dati in funzione della bibliografia proposta.

Modalità d'esame

Modulo carne:

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante un'interazione continua con gli studenti e le studentesse durante le lezioni. L'esame è scritto e consiste nel somministrare al/alla candidato/a una o due domande dirette a verificarne, oltre alla preparazione, la capacità di gestione/risoluzione di problemi connessi alla valutazione della qualità della carne.

Modulo prodotti attiero-caseario:

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante un'interazione continua con gli studenti e le studentesse durante le sessioni di laboratorio. L'esame è scritto e consiste nel somministrare al/alla candidato/a una o due domande a risposta aperta dirette a verificarne, oltre alla preparazione, la capacità di gestione/risoluzione di problemi connessi alla valutazione della qualità dei prodotti lattiero-caseari.

Testi di riferimento

Modulo carne:

  • Le slide delle lezioni ed il materiale aggiuntivo sono disponibili alla pagina dell'insegnamento sulla piattaforma Moodle.

Modulo prodotti lattiero-caseari:

  • Le slide delle lezioni ed il materiale aggiuntivo sono disponibili alla pagina dell'insegnamento sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento AGR0317

Laboratorio Sulla Sicurezza E Salute Sul Lavoro In Agricoltura 3° anno · 4 CFU · AGRI-04/B · 0 file

L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale. L'insegnamento è inserito nel corso di studio in Scienze e Tecnologie Agrarie, Area Tecnica, in cui è prevista anche la conoscenza dei metodi di lavoro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'area di apprendimento fa riferimento all'Area Tecnica Speciale.

L'insegnamento è inserito nel corso di studio in Scienze e Tecnologie Agrarie, Area Tecnica, in cui è prevista anche la conoscenza dei metodi di lavoro con le macchine nell'azienda agricola. Per questo motivo, il laboratorio è volto a fornire a chi frequenta le conoscenze necessarie per lavorare in sicurezza nell’azienda agricola, sia con le macchine agricole, sia nelle diverse fasi di lavoro. Gli studenti e le studentesse dovranno inoltre acquisire gli elementi per valutare i rischi a cui possono essere sottoposti gli operatori agricoli (nella fattispecie rischi di tipo biologico, rischi fisici, rischi legati a rumore e vibrazioni e rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi). Ampio spazio verrà dedicato al D. Lgs. 81/08 e a come questa legge si relaziona con le aziende agricole.
L'insegnamento permette agli studenti e alle studentesse che frequentano di acquisire nozioni e strumenti utili per l'organizzazione in sicurezza delle attività nell’azienda agricola.

Al termine dell'insegnamento gli studenti/le studentesse saranno in grado di:

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE

  • descrivere attività, ruoli e responsabilità dei soggetti che lavorano in un’azienda agricola;
  • identificare le differenti tipologie di rischio presenti in un'azienda agricola;
  • identificare le possibili soluzioni per minimizzare i rischi degli operatori e delle operatrici durante il lavoro in un'azienda agricola.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE

  • identificare all'interno di un'azienda agricola i ruoli e le responsabilità dei soggetti in base al loro ruolo all'interno dell'azienda;
  • valutare in modo oggettivo il livello di rischio per gli operatori ed operatrici in un'azienda agricola in funzione del tipo di attività;
  • identificare e pianificare l'adozione di soluzioni tecniche e/o organizzative per minimizzare i rschi degli operatori ed operatrici, sulla base della valutazione del rischio.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Le nozioni apprese permetteranno a chi frequenta di collegare gli aspetti di gestione del lavoro e della sicurezza nelle aziende agricole.

ABILITÀ COMUNICATIVE

Al termine delle attività previste dall'insegnamento, il/la frequentante dovrà essere in grado di utilizzare un'appropriata terminologia tecnica e di sotenere argomentazioni relative alle tematiche affrontate in relazione alla vigente normativa di riferimento.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

Il/la frequentante dovrà dimostrare di aver sviluppato la capacità di apprendere in modo autonomo e critico i concetti e le normative relative alla sicurezza in differenti contesti agricoli, sapendo aggiornarsi in modo continuo rispetto all’evoluzione legislativa, tecnologica e procedurale in materia. Inoltre gli studenti dovranno dimostrare di essere in grado di identificare le fonti di riferimento, interpretando le buone pratiche e applicare correttamente i principi della prevenzione e protezione dai rischi specifici del settore agricolo.

Programma

L'insegnamento si colloca nell'area di apprendimento dell'Ingegneria Agraria.

  • Introduzione e obbiettivi dell'insegnamento
  • La stabilità longitudinale e laterale delle trattrici agricole: aspetti legati alla sicurezza per il loro utilizzo e dispositivi di protezione dell'operatore dal ribaltamento della trattrice
  • La gerarchia delle fonti in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro
  • Il D.Lgs. 81/08 nell'ambito agricolo. Ruoli, responsabilità, formazione, competenze
  • La valutazione del rischio: che cosa è e come si attua in agricoltura
  • Titolo III del D.Lgs. 81/08
  • Norme e comitati normativi: chi decide ed il ruolo della comunità europea
  • L'uso in sicurezza delle macchine agricole: elementi minimi di sicurezza che devono essere presenti sulle macchine. Cenni alla Direttiva Macchine ed alla Mother Regulation
  • Rischi biologici in ambito agricolo: loro individuazione, quantificazione e possibili soluzioni per minimizzarli
  • I rischi legati alla movimentazione dei carichi (manuale e non). Posture corrette e posture non corrette nei lavori manuali. Principoali metodologie per la valurtazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi
  • Rischi fisici: rumore e vibrazioni. Come sono regolamentati e come effettuare una corretta valutazione del rischio

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti trattati nell'insegnamento e nel corso delle esercitazioni.

Lo studente/la studentessa dovrà dimostrare di averne compreso gli aspetti salienti e di essere in grado di collegare tra loro i diversi argomenti.

La votazione finale sarà composta da un giudizio articolato su quattro livelli: sufficiente, buono, distinto, ottimo cui corrispondono i punteggi consultabili nella sezione dedicata alla Laurea del sito del Corso di Studi. Il punteggio contribuisce a determinare il voto finale di laurea.

L'easame si terrà in presenza presso la sede del DiSAFA in L.go P. Braccini 2, 10095 Grugliasco (TO).

Testi di riferimento

Slides dell'insegnamento fornite dal docente e pubblicate su Moodle.

Inoltre, saranno forniti i testi delle leggi, direttive e materiale aggiuntivo utilizzato durante le lezioni. Il materiale sarà pubblicato su Moodle.

Codice insegnamento SAF0445

MECCANICA AGRARIA 3° anno · 8 CFU · AGRI-04/B · 0 file

L'insegnamento si inserisce nel generale obiettivo del corso di studio di fornire conoscenza riguardo alla struttura e al funzionamento dell'azienda agricola, in particolare nell'area dell'ingegneria agraria. In questo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si inserisce nel generale obiettivo del corso di studio di fornire conoscenza riguardo alla struttura e al funzionamento dell'azienda agricola, in particolare nell'area dell'ingegneria agraria. In questo ambito l'insegnamento si propone di fornire le nozioni di base necessarie alla scelta delle macchine e delle trattrici agricole, considerando aspetti funzionali, ingegneristici e di gestione, per il dimensionamento delle macchine, il calcolo di tempi e costi relativi alle operazioni per l'azienda agricola e per gli allevamenti.
Conoscenza e Capacità di comprensione

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa dovrà:

  • conoscere i concetti di basilari della meccanica applicata alle macchine dell’oleodinamica alla base del funzionamento di trattrici e macchine operatrici.
  • conoscere il funzionamento delle trattrici, delle diverse tipologie di propulsore e dei sistemi di trasmissione con i relativi punti di forza e criticità in funzione del contesto operativo;
  • conoscere le diverse tipologie di macchine operatrici e di attrezzi per le tipiche lavorazioni in ambito agrario e zootecnico;
  • conoscere i parametri tecnici, agronomici e economici alla base della definizione di un parco macchine di un’azienda agraria e zootecnica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di:

  • determinare i principali parametri meccanici ed oleodinamici in funzione dei tipi di lavorazione e del contesto operativo necessari per definire la tipologia e la taglia di macchina più adeguate;
  • determinare l’insieme dei parametri tecnici, agronomici e economici per definire un parco macchine aziendale;
  • definire piani di meccanizzazione scegliedo trattrici, macchine operatrici e loro combinazioni in relazione a vincoli tecnologici, colturali, strutturali, ambientali ed economici.

Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di valutare in modo critico differenti tipologie di macchine e di soluzioni tecnologiche in riferimento ad uno specifico contesto aziendale. Sarà, inoltre, in grado di discutere in modo critico le soluzioni proposte da fornitori di macchinari valutando quelle più adeguate.

Tale capacità viene stimolata dal docente durante le lezioni con il coinvolgimento attivo degli/delle studenti/esse attraverso discussioni in aula.

Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di interagire con i diversi attori coinvolti nella filiera della produzione primaria (imprenditori agricoli, addetti, fornitori di macchinari) con un linguaggio tecnico proprio del settore della meccanica agraria.

Capacità di apprendimento

Le competenze trasmesse consentiranno allo studente di approfondire in modo autonomo gli aspetti legati alle trattrici, agli attrezzi finalizzati alle diverse lavorazioni ed alle macchine speciali per l’agricoltura, sia nell’ambito di un corso di laurea magistrale sia in ambito professionale.

Programma

  • Richiami di Fisica e Unità di misura
  • Grandezze angolari e moto circolare
  • Momento di una forza e coppia meccanica
  • Energia, potenza e concetto di rendimento di un sistema
  • Attrito radente e volvente
  • Cenni di meccanica meccanica applicata
  • Sistemi trasmissione del moto
  • Rotismi
  • Cuscinetti volventi
  • Cenni di oleodinamica
  • Circuiti oleodinamici
  • Pompe ed attuatori oleodinamici (cilindri e motori idraulici)
  • Organi di regolazione e controllo
  • Motori endotermici a ciclo Diesel
  • La trattrice agricola
  • Struttura e tipologie
  • Trasmissioni
  • Sistemi di aggancio e trasferiemento della potenza delle macchine operatrici
  • Organi di propulsione e concetto di aderenza
  • Stabilità
  • Macchine per la lavorazione del terreno
  • Macchine per la semina
  • Macchine per la concimazione
  • Macchine per i trattamenti fitosanitari
  • Macchine per la raccolta
  • Mietitrebbiatrici
  • Macchine per la produzione del trinciato per insilato
  • Macchine per la raccolta di tuberi e bulbi
  • Macchine per la raccolta in vigneto e frutteto
  • Macchine per la fienagione
  • Taglio e condizionamento del foraggio
  • Spandivoltafieno
  • Ranghinatori
  • Imballatrici
  • Carri autocaricanti
  • Impianti e sistemi per l'irrigazione

Modalità d'esame

Gli studenti potranno verificare progressivamente la loro preparazione mediante test ed esercizi di autovalutazione disponibili su piattaforma e-learning Moodle. Verranno inoltre proposti esercizi svolti e commentati in aula con gli studenti al termine di ciascun argomento.

L'esame finale è costituito da una prova scritta seguita da una prova orale obbligatoria.

La prova scritta è costituita da esercizi di calcolo e da domande a risposta chiusa relative ai diversi argomenti svolti. La prova scritta consentirà di conseguire fino a 15 punti suddivisi sulla base delle domande presenti per importanza ed estensione e indicati sul testo dell’esame. La prova scritta sarà considerata superata solo se sarà acquisito un punteggio minimo di 7 punti su 15, in caso contrario lo/la studente/essa sarà considerato/a respinto/a.

Se l'esito della prova scritta è positivo lo/la studente/essa accederà alla prova orale durante la quale, oltre alla discussione della prova scritta, si prevede la verifica approfondita della capacità di ragionamento e di collegamento tra le conoscenze acquisite.

Il voto finale sarà determinato dalla somma tra il voto della prova scritta e della prova orale.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Meccanica e meccanizzazione agricola
Anno pubblicazione:
2013
Editore:
Edagricole
Autore:
Luigi Bodria, Giuseppe Pellizzi, Pietro Piccarolo
Note testo:
Testo di riferimento
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Guida alla scelta ed all'impiego delle attrezzature per la lavorazione del terreno
Anno pubblicazione:
1997
Editore:
Edagricole
Autore:
Andrea Peruzzi, Luigi Sartori
Note testo:
Testo di approfondimento
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento P069513992

NUTRIZIONE E ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI DI INTERESSE ZOOTECNICO 3° anno · 8 CFU · AGRI-09/B · 0 file

L'insegnamento appartiene all'area della conoscenza delle produzioni animali ed è finalizzato a fornire nozioni approfondite sulle caratteristiche e la composizione degli alimenti zootecnici e sulla loro digestione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento appartiene all'area della conoscenza delle produzioni animali ed è finalizzato a fornire nozioni approfondite sulle caratteristiche e la composizione degli alimenti zootecnici e sulla loro digestione. Vengono fornite le basi per una corretta alimentazione degli animali di interesse zootecnico (ruminanti e monogastrici) e per il razionamento di ruminanti (bovini da latte, bovini da carne, ovini e caprini) e di monogastrici (suini, avicoli). Attraverso visite aziendali, se possibile, e colloqui con allevatori saranno forniti gli elementi necessari alla formulazione manuale o assistita di razioni. Saranno infine approfonditi temi a scelta attraverso la lettura di articoli scientifici in inglese e illustrati sinteticamente mediante Power Point.
Conoscenza e capacità di comprensione

Le conoscenze acquisite al termine dell’insegnamento saranno: 1) la conoscenza dei principali alimenti zootecnici; 2) la capacità di calcolo del valore nutritivo degli alimenti; 3) la conoscenza processi digestivi e di assorbimento dei principi nutrititivi; 4) la stima dei fabbisogni energetici e proteici degli animali nelle varie età e fasi di allevamento; 5) la stima della quantità di alimenti ingeriti dalle varie specie e categorie di animali; 6) la capacità di formulare razioni semplici per ruminanti e monogastrici; 7) la capacità di approfondire un argomento a scelta attraverso la lettura di un articolo scientifico in inglese.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento la comprensione degli argomenti sarà valutata attraverso la capacità di: 1) interpretare i dati relativi alla composizione degli alimenti e delle razioni; 2) valutare le conseguenze dei processi digestivi e di assorbimento dei principi nutritivi nei ruminanti e nei monogastici; 3) analizzare e giudicare le scelte alimentari di un allevatore; 4) valutare e discutere l'efficiacia delle razioni formulate; 5) dimostrare capacità di comprensione dei termini scientifici in lingua inglese ; 6) dimostrare capacità di sintesi attraverso la restituzione in Power Point di un argomento oggetto di approfondimento.

Capacità di giudizio

Al termine dell’insegnamento sarà valutata la capacità di giudicare in modo critico il valore nutritivo di un alimento o di una razione

Abilità comunicative

Alla fine dell’insegnamento sarà richiesto di: 1) illustrare le caratteristiche di un'ampia gamma di alimenti comunemente utilizzati in zootecnia, e di 2) utilizzare un appropriato vocabolario zootecnico.

Capacità di apprendimento

Sarà valuatata attraverso dei colloqui orali periodici in classe e l'esame finale.

Programma

L'insegnamento comprende nozioni sui principi nutritivi (proteine, grassi, carboidrati fibrosi e non fibrosi, minerali, vitamine) e sulla loro determinazione analitica; richiami di anatomia e fisiologia digestiva; fabbisogni delle diverse specie e categorie animali; prove di razionamento e bilanciamento manuale di diete per ruminanti

Programma dettagliato:

1) Gli alimenti zootecnici: composizione e caratteristiche chimiche e fisiche; l'acqua; ceneri e minerali (macro e microelementi); carboidrati strutturali (fibra grezza, NDF, ADF, ADL) e non strutturali (ziccheri e amidi); aminoacidi, peptidi e proteine (totali, solubili, degradabili e indegradabili); acidi grassi e grassi; vitamine (idrosolubili e liposolubili).

2) Richiami di analisi chimica degli alimenti: determinazione dell'umidità, ceneri, proteina grezza, NDF, ADF, ADL, grassi; calcolo dei carboidrati non strutturali. Analisi della digeribilità degli alimenti: tecniche in vivo e in vitro.

3) Calcolo dell'energia e del valore nutritivo di un alimento: dalla energia lorda alla energia netta; UFL e UFC. Degradabilità ruminale e digeribilità apparente e reale. Metabolismo ruminale e produzione di AGV. Assorbimento intestinale e perdite.

4) I fabbisogni degli animali; mantenimento, lattazione, accrescimento e gravidanza. Calcolo dei fabbisogni energetici, proteici e totali di diverse specie e categorie di animali.

5) Principi di razionamento: come soddisfare i fabbisogni degli animali. La scelta degli alimenti. Il bilanciamento della razione. Esempi di razionamento per varie specie a diverso stadio fisiologico.

6) Prove di razionamento manuale.

7) Esercitazioni. Raccolta dati aziendali tramite interviste e visite (animali, aliementi e produzioni); prove di razionamento e bilanciamento manuale delle diete. Ogni studente/studentessa sarà chiamato/a ad elaborare una razione sulla base dei dati raccolti durante le visite aziendali e la presenterà sinteticamente in classe utilizzando Power Point, se possibile, in presenza dell'allevatore.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti oggetto delle lezioni e delle esercitazioni.

Verrà inoltre valutata la capacità di analizzare, valutare, correggere e formulare una razione a partire da informazioni e dati rilevati surante le esercitazioni in azienda e di esporre in PPT i risultati d per dimostrare le capacità di analisi e sintesi.

L'esito dell'esame sarà espresso mediante un voto in trentesimi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Fondamenti di zootecnica.
Anno pubblicazione:
2007
Editore:
Liviana Editrice
Autore:
Bittante G., Andrighetto I., Ramanzin M.
ISBN
8849470401
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Manuale di Nutrizione dei ruminanti da latte
Anno pubblicazione:
2020
Editore:
EDISES Università s.r.l. Napoli.
Autore:
B. Ronchi, G. Savoini, M. Trabalza Marinucci
ISBN
9788836230082
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Produzioni animali
Anno pubblicazione:
2020
Editore:
EDISES Università s.r.l. Napoli
Autore:
Sandrucci A., Trevisi E.
ISBN
9788836230754
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Alimentation des ruminants
Anno pubblicazione:
2018
Editore:
Editions Quae, Versailles
Autore:
INRAE
ISBN
9782759228676
Note testo:
disponibile anche in lingua inglese
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento P798181071

Orticoltura Urbana E Ornamentale 3° anno · 8 CFU · AGR/04 · 0 file

L'insegnamento intende formare gli studenti e le studentesse sui temi della ‘Urban horticulture’ intesa come insieme di approcci di progettazione, realizzazione e gestione di aree multifunzionali di produzione orticola a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende formare gli studenti e le studentesse sui temi della ‘Urban horticulture’ intesa come insieme di approcci di progettazione, realizzazione e gestione di aree multifunzionali di produzione orticola a valenza produttiva, ornamentale, sociale e didattica diffuse nei contesti urbanizzati. Verranno fornite le conoscenze per la coltivazione in ambiente urbano. L’insegnamento contribuisce a sviluppare le competenze del/la futuro/a agronomo/a nell’area delle produzioni vegetali e specificamente le competenze necessarie per la gestione di orti e aree verdi in ambito urbano: per la scelta delle specie nella progettazione, l’impianto e la gestione agronomica delle stesse in contesto urbano. L'area di apprendimento riguarda le produzioni vegetali.
Al termine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse conosceranno le principali soluzioni di coltivazione in ambiente urbano. Avranno una adeguata preparazione sulle diverse tipologie di agricoltura e orticoltura urbana, sugli stress tipici degli ambienti urbani e sulle tecnologie disponibili. Saranno inoltre in grado di proporre strategie di pianificazione e promozione di progetti di orticoltura urbana.

Conoscenze e capacità di comprensione

L’insegnamento fornirà agli studenti/esse gli strumenti per:

  • Conoscere i principali tipi di soluzioni e tecnologie produttive adottabili in ambiente urbano
  • Impiegare le principali specie in relazione a differenti ambienti urbani e in relazione alle condizioni ambientali ed ecologiche
  • Realizzare e gestire orti urbani multifunzionali a valenza produttiva, ornamentale, terapeutica, ambientale

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

L’insegnamento fornirà gli strumenti per:

  • Applicare le conoscenze acquisite per la corretta realizzazione e gestione di soluzioni di Urban Horticulture in differenti contesti urbani
  • Impostare corretti piani di gestione agronomica e colturale

Autonomia di giudizio

Attraverso le discussioni di gruppo e specifici test, l’insegnamento fornirà ai partecipanti gli strumenti per l’autovalutazione del proprio apprendimento durante lo svolgimento dell’insegnamento e in preparazione dell’esame finale.

Abilità comunicative

L’insegnamento fornirà gli strumenti per sostenere con chiarezza espositiva le scelte adottate, avvalendosi di un appropriato linguaggio tecnico e scientifico.

Capacità di apprendere

Le nozioni apprese consentiranno di intraprendere percorsi successivi con un alto grado di autonomia e di applicare le conoscenze per una corretta scelta e gestione delle specie e delle soluzioni tecniche in ambito urbano

Programma

L’insegnamento viene organizzato in due unità didattiche da 4 CFU del tutto complementari tra loro.

Gli argomenti proposti saranno così articolati:

Parte generale: 2 CFU

Definizione di agricoltura urbana. Funzioni nel contesto urbano. La multifunzionalità e i suoi benefici.

Ambiti di applicazione: città, quartieri, spazi verdi pubblici, spazi verdi privati, edifici e strutture.

Tipi e forme di agricoltura urbana: orti sociali, community gardens, orti didattici, green rooftops, vertical farms, guerrilla gardening, healing gardens.

Funzioni: ecologica, economica, sociale e ricreativa, didattica e culturale, terapeutica

Storia, evoluzione e tipologie di agricoltura e orticoltura urbana con esempi in ambito nazionale e internazionale.

Parte specifica: 2 CFU

Pianificazione e progettazione di spazi di orticoltura urbana: criteri di scelta dei luoghi idonei, aspetti normativi, autorizzativi e gestionali, criteri progettuali e compositivi.

Valutazione dei servizi ecosistemici: analisi e valutazione dei benefici offerti ai cittadini dagli orti urbani nei vari contesti applicativi.

Sistemi di produzione orticola urbana in suolo, in cassone, in parete e fuori suolo: tecnologie, sistemi di irrigazione, substrati, riciclo e compostaggio.

Principali produzioni in ambito urbano: cicli colturali, pratiche agronomiche, scelta delle sementi, propagazione delle piante.

Mantenimento della biodiversità e delle varietà locali; fertilità del suolo.

Esempi di orti urbani realizzati in diverse parti del mondo.

Progetti/Esercitazioni/Visite tecniche: 4 CFU

Gli studenti, lavorando in piccoli gruppi, svilupperanno una esercitazione proposta dal docente. A titolo di esempio si riportano alcune proposte:

  • La Orticoltura urbana nelle case di riposo (horticulture therapy/orticoltura terapeutica)
  • La Orticoltura urbana negli ospedali (Healing gardens/terapia orticolturale)
  • Gli orti nelle scuole (orticoltura didattica)
  • Gli orti nei quartieri (orticoltura sociale)
  • Tetti e pareti verdi outdoor

Saranno organizzati momenti di conoscenza diretta di casi studio emblematici, siti in diversi luoghi della città metropolitana di Torino e/o in altre città. Verrà valutata la possibilità di effettuare una visita di studio di più giorni anche presso realtà estere.

Modalità d'esame

  • Preparazione di un elaborato esito della fase esercitativa e sua esposizione in aula (50% del voto finale)
  • Test scritto moodle (50% del voto finale)
  • Report sulle visite tecniche (opzionale)

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Rooftop urban agriculture
Anno pubblicazione:
2017
Editore:
SPRINGER
Autore:
Francesco Orsini, Marielle Dubbeling, Henk de Zeeuw, Giorgio Gianquinto
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Agrourbanism: Tools for Governance and Planning of Agrarian Landscape
Anno pubblicazione:
2019
Editore:
SPRINGER
Autore:
ENRICO GOTTERO
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0334

PARCHI E GIARDINI 3° anno · 8 CFU · AGRI-02/B · 0 file

Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di comprendere i principali stili di giardini e di riconoscere le più comuni specie di interesse ornamentale e il loro utilizzo nella progettazione di parchi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di comprendere i principali stili di giardini e di riconoscere le più comuni specie di interesse ornamentale e il loro utilizzo nella progettazione di parchi e giardini.

AREA DI APPRENDIMENTO: Produzione e gestione
Fornire le nozioni generali sui parchi e giardini storici e contemporanei e sulla scelta e la gestione delle specie ornamentali, comunemente impiegate nella progettazione di parchi e giardini.

Conoscenze e capacità di comprensione

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di conoscere:

  • le specie di interesse ornamentale;
  • gli stili dei giardini;

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • progettare piccole aree verdi;

Autonomia di giudizio

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • ipotizzare soluzioni progettuali più adatte alle diverse realtà;

Abilità comunicative

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

  • realizzare elaborati grafici o modelli di parchi e giardini.

Programma

Introduzione all'insegnamento

  • Storia del giardino (giardini persiani, giardini dell’antica Grecia e Roma, giardini cinesi e giapponesi, giardini del periodo medioevale, giardini rinascimentali nel contesto italiano, giardini alla francese, giardini paesaggistici nel contesto inglese, “wild gardens”, i bordi misti e i giardini contemporanei);
  • Aspetti botanici e di classificazione delle specie di interesse ornamentale (annuali, perenni, bulbose, arbusti ed alberi)
  • Modalità di intervento nella progettazione dei giardini;
  • Criteri di scelta delle specie ornamentali;
  • Le specie ornamentali in riferimento al paesaggio;
  • Gli orti e frutteti nella progettazione dei giardini;
  • Il vivaismo ornamentale e gli aspetti propagativi;
  • Visite programmate a parchi, giardini e vivai.

Tutti gli argomenti rientrano nell'Area delle produzioni vegetali.

Modalità d'esame

Al fine di valutare il graduale apprendimento da parte degli studenti e delle studentesse dei temi trattati durante lo svolgimento delle lezioni si procederà ad un confronto personale, anche grazie al riconoscimento delle specie ornamentali e degli stili progettuali in occasione delle visite previste presso parchi, giardini e vivai.L’esame al termine dell'insegnamento riguarderà tutti gli aspetti trattati durante lezioni e si svolgerà con una prova scritta.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO

M. Ferrari, D. Medici -; Arbusti e alberi in Italia. Ed agricole, Bologna, 967 pagg.

R. Phillips, M. Rix -; Riconoscere gli arbusti decorativi. Istituto Geografico De Agostani, Novara,

A.J. Coombes. Alberi. Fabbri Editori, Milano, 319 pagg.

M. Ferrari, D. Medici -; Arbusti e alberi in Italia. Ed agricole, Bologna, 967 pagg.

R. Phillips, M. Rix -; Riconoscere gli arbusti decorativi. Istituto Geografico De Agostani, Novara,

P. Piccarolo -; Spazi verdi pubblici e privati. Progetto, manutenzione e gestione. Hoepli, 421 pagg.

TESTI DI APPROFONDIMENTO

M. Rohde. La cura dei giardini storici, Olschki Editore, Firenze, 589 pagg.

A. Toccolini. Piano e progetto di area verde. Maggioli editore, 467 pagg.

Codice insegnamento P589737564

PATOLOGIA VEGETALE 3° anno · 8 CFU · AGRI-05/B · 2 file

Area di apprendimento: Area della difesa L’insegnamento ha come obiettivo principale quello di fornire nozioni sugli aspetti biologici, eziologici, epidemiologici e diagnostici delle malattie delle piante provocate tanto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Area di apprendimento: Area della difesa

L’insegnamento ha come obiettivo principale quello di fornire nozioni sugli aspetti biologici, eziologici, epidemiologici e diagnostici delle malattie delle piante provocate tanto da fattori biotici (parassiti vegetali) quanto da fattori abiotici e fornire nozioni pratiche di identificazione e diagnosi dei patogeni. Inoltre, fornisce nozioni sulle principali strategie di difesa e contenimento delle malattie delle piante con cenni anche alle pratiche utilizzabili in agricoltura biologica.
Conoscenze e capacità di comprensione

Alla fine dell’insegnamento saranno acquisite le conoscenze e capacità di descrivere le principali problematiche fitopatologiche delle piante coltivate, di identificare e diagnosticare i patogeni, e di sviluppare le strategie di difesa e contenimento delle stesse.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Alla fine dell'insegnamento lo/a studente/ssa sarà in grado di:

  • osservare ed descrivere i sintomi delle principali malattie;
  • identificare i principali patogeni vegetali;
  • scegliere le strategie più opportune di prevenzione e difesa dai patogeni vegetali in situazioni reali.

Autonomia di giudizio

Alla fine dell’insegnamento saranno acquisite le capacità di riconoscere le principali problematiche fitopatologiche delle piante coltivate ed individuare le migliori strategie di difesa e contenimento delle malattie delle piante.

Abilità comunicative

Alla fine dell’insegnamento saranno acquisite le capacità di utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico e di scegliere ed applicare le migliori strategie di difesa e contenimento delle malattie delle piante.

Capacità di apprendere

  • caratteristiche biologiche, epidemiologiche, eziologiche e diagnostiche dei principali patogeni delle piante
  • conoscenza delle principali avversità biotiche e abiotiche
  • strategie di difesa dai patogeni delle piante

Programma

Lezioni frontali:

  • Storia della patologia vegetale.
  • Definizione di malattia.
  • Le conseguenze sociali, ambientali ed economiche delle malattie delle piante.
  • Morfologia delle piante malate e fisiopatologia.
  • Valutazione dei danni causati dalle malattie.
  • Eziologia. Le cause biotiche ed abiotiche.
  • Rapporti tra organismi (mutualismo, commensalismo e parassitismo).
  • L'inoculo (liberazione, trasporto e sopravvivenza).
  • Trasmissione delle malattie infettive e meccanismi di infezione dei patogeni.
  • Meccanismi di resistenza ai patogeni: resistenza genetica e variabilità dei parassiti.
  • Effetti dell'ambiente sulle malattie delle piante.
  • Malattie non parassitarie (stress termici, stress idrici, stress nutrizionali, inquinamenti fitotossici dell'aria, ecc.).
  • Aspetti diagnostici.
  • Strategie di difesa: esclusione, profilassi, eradicazioni.
  • Mezzi di lotta: agronomici, fisici, genetici, chimici, biologici. Prodotti ammessi in agricoltura biologica. Normativa fitosanitaria.
  • Parte speciale: malattie virali; malattie batteriche; malattie fungine.

Esercitazioni in laboratorio:

  • Prelievo di campioni di piante malate e riconoscimento di segni e sintomi.
  • Tecniche di isolamento di funghi e batteri in vitro.
  • Postulati di Koch.
  • Tecniche di inoculazione di parassiti fogliari, tellurici e post-raccolta.
  • Saggio di suscettibilità varietale.
  • Osservazione e riconoscimento di alcune forme di sopravvivenza dei parassiti.
  • Prove sperimentali di difesa.

Modalità d'esame

L'esame sarà scritto con domande relative sia alla parte di teoria, sia alle esercitazioni in laboratorio. L'esame durerà 75 minuti.

In particolare, ci saranno 16 affermazioni, che potranno essere valutate come vere o false. Nel caso di affermazioni false andrà motivata la risposta. Ogni affermazione varrà al massimo un punto.

Ci saranno 11 domande a risposta aperta, ognuna valutata al massimo un punto.

Seguiranno un'immagine di piante o tessuti sintomatici e una fotografia al microscopio ottico di strutture fungine, entrambe saranno valutate al massimo due punti.

Il voto dell'esame è espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Patologia Vegetale
Anno pubblicazione:
2021
Editore:
EdiSES
Autore:
G. Vannacci
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Fondamenti di Patologia Vegetale
Anno pubblicazione:
2017
Editore:
Patron Editore
Autore:
A. Matta
Obbligatorio:
Registrazione
Aperta

Codice insegnamento P186180462

Prova Finale 3° anno · 3 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento AGR0117

TECNICHE DI DIAGNOSI APPLICATE AGLI INSETTI 3° anno · 0 file
TECNICHE DI DIAGNOSI APPLICATE AI PATOGENI DELLE PIANTE 3° anno · 0 file
Tecnologie Alimentari 1 3° anno · 8 CFU · AGR/15 · 0 file

L'insegnamento si inserisce nel generale obiettivo del corso di studio di fornire conoscenze nel settore delle scienze degli alimenti. All'interno dell'area di apprendimento relativa alla Tecnologia ed agli impianti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si inserisce nel generale obiettivo del corso di studio di fornire conoscenze nel settore delle scienze degli alimenti. All'interno dell'area di apprendimento relativa alla Tecnologia ed agli impianti delle trasformazioni l'insegnamento si propone di fornire agli studenti gli elementi basi delle operazioni unitarie e di tre filiere produttive di grande interesse per il territorio nazionale (lattiero-caseario, enologico ed oleicolo) sia in vista del possibile impiego quale tecnologo alimentare in aziende del settore sia in vista della continuazione degli studi nelle lauree specialistiche di orientamento tecnologico.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

  • conoscere i principi fondamentali delle operazioni unitarie (tipologie, modalità di funzionamento, applicazioni, effetti)
  • conoscere l'uva e la sua produzione, l'ammostamento, la vinificazione, le vinificazioni speciali, i vini speciali, i vini passiti
  • conoscere il latte e la mungitura, la composizione del latte, la caseificazione, la produzione di burro, yogurt, latti fermentati, panna, i processi produttivi dei principali formaggi
  • conoscere le olive, le tecniche di estrazione dell'olio, l'utilizzo dei sotto-prodotti, la normativa degli EVO

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

  • integrare le conoscenze acquisite per risolvere problemi pratici che potrebbe trovarsi ad affrontare nell'ambito dell'attività progfessionale
  • interpretare i dati tecnologici emersi da un controllo di processo

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

  • utilizzare il linguaggio tecnico proprio delle tecnologie alimentari
  • predisporre un report tecnologico su di un processo produttivo

Programma

Gli argomenti trattati sono:

  • le operazioni unitarie: le tipologie, la classificazione
  • La macinazione, i trattamenti stabilizzanti, le tecniche di separazione, le tecniche di miscelazione, il trasporto dei fluidi, la distillazione, i trattamenti di sterilizzazione non convenzionali, la concentrazione
  • la tecnologie enologica: l'uva, i fattori produttivi, la vinificazione in bianco ed in rosso, i trattamenti sui vini, le vinificazioni speciali, i vini passiti, il recupero dei by-products
  • la tecnologia lattiero-casearia: diffusione ed importanza economica, il latte (natura, origine, composizione), i latti alimentari (tipologie, diffusione), la pastorizzazione e la sterilizzazione del latte, la produzione del formaggio (la coagulazione ed i trattamenti al coagulo, la stagionatura), la classificazione dei formaggi ed esempi di tecnologia di caseificazione, lo yogurt, la panna, il burro, i latti concentrati, i latti in polvere
  • I grassi alimentari (caratteristiche), il processo di estrazione dell'olio di oliva (produzione della pasta di olive, estrazione dell'olio, conservazione, raffinazione), la normativa sull'olio di oliva

Modalità d'esame

Durante lo svolgimento dell'insegnamento sono previsti dei test orali con discussione al fine di valutare il grado di comprensione degli studenti ma che non verranno utilizzati ai fini della valutazione finale basata su di una prova scritta di 2 ore con 7 domande aperte senza spazi predefiniti o con una prova orale in relazione alle disposizioni COVID. Detta prova è volta a verificare l'avvenuto apprendimento, la padronanza concettuale, la proprietà di linguaggio e la capacità di interpretazione e di sintesi. Prerogativa per il superamento dell'esame è la risposta a tutte le domande presentate.

Testi di riferimento

Bastasin P. , Ceresa L.- 1991- Industrie agroalimentari. Ed. Lucisano, Milano

Sicheri G. - 1999 - Tecnologie agrarie, vol. 1 e 2. Ed. Hoepli, Milano

Cheftel - Biochimica e Tecnologia degli alimenti vol. 1 e 2 - Edagricole

Capelli, Vannucchi - Conservazione e trasformazione degli alimenti -Zanichelli Nicolai - Conservazione e trasformazione degli alimenti - Hoepli

Porretta - Industria delle conserve alimentari - Chiriotti

Quaglia - Scienza e tecnologia degli alimenti - Chiriotti

Salvadori Del Prado - Trattato di tecnologia casearia - Ed. Agricole

E' fortemente consigliato l'utilizzo delle dispense fornite da docente e disponibili all'inizio del corso al sito www.giuseppezeppa.com

Codice insegnamento AGR0076

Tecnologie E Strumenti Per La Realizzazione E Gestione Delle Aree Verdi 3° anno · 8 CFU · AGRI-04/B · 0 file

Il Corso di Studi di Scienze e Tecnologie Agrarie, in cui è inserito l’insegnamento, mira a rendere interpretabile e gestibile la notevole complessità delle produzioni agricole. A tal fine, l’insegnamento di Tecnologie e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso di Studi di Scienze e Tecnologie Agrarie, in cui è inserito l’insegnamento, mira a rendere interpretabile e gestibile la notevole complessità delle produzioni agricole. A tal fine, l’insegnamento di Tecnologie e strumenti per la realizzazione delle aree verdi fornisce una formazione di base nei principali ambiti della “Geomatica applicata” e di “Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi”, tale da rendere studenti e studentesse capaci di sostenere il confronto con i tecnici di settore, se non già di operare direttamente sul campo.

L'insegnamento afferisce all'area di apprendimento dell'Ingegneria Agraria.
Conoscenze e capacità di comprensione

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e studentesse avranno acquisito competenze:

Geomatica applicata

  • lettura delle cartografie digitali vettoriali e raster disponibili, comprese le trasformazioni tra sistemi di coordinate.
  • sistemi GIS nelle loro applicazioni fondamentali
  • rilevamento topografico plano-altimetrico (strumenti di misura inclusi)
  • fotogrammetria digitale da drone
  • posizionamento GNSS (satellitare) in tutte le sue declinazioni: strumenti, strategie di misura, precisioni raggiungibili.

Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi

  • conoscere i concetti di basilari della meccanica applicata alle macchine e dell’oleodinamica alla base del funzionamento delle macchine per il verde;
  • conoscere gli elementi di base che costituiscono una macchina per il verde, le diverse tipologie di propulsore, i sistemi di trasmissione e le trattrici agricole;
  • conoscere le diverse tipologie di macchine per la cura e la gestione del verde in relazione al contesto operativo ed al tipo di operazione svolta.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di:

Geomatica applicata

  • Acquisire, scegliere e reperire i dati geografici sul campo oppure disponibili presso i geoportali disponibili in rete.
  • gestire operativamente cartografia numerica all’interno di sistemi GIS;
  • procedere ad un rilievo con DRONE compresa la normativa e le fasi di progettazione e orientamento dei dati;
  • Utilizzare coscientemente la tecnologia GNSS per l’inquadramento e la misura del territorio

Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di:

  • distinguere i principali componenti di una macchina per la gestione del verde con particolare riferimento ai propulsori (quando presenti) agli organi di trasmissione meccanica ed oleodinamica;
  • determinare la specifica tipologia di macchina e le caratteristiche che questa deve possedere a seconda delle operazioni colturali da svolgere e del contesto operativo.

Autonomia di giudizio

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e studentesse saranno in grado di:

Geomatica applicata

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di valutare in modo critico differenti soluzioni per il rilievo, la rappresentazione e l’analisi del territorio dalla scala di paesaggio fino a quella aziendale in funzione della gestione delle aree verdi

Tale capacità viene stimolata dal docente durante le lezioni con il coinvolgimento attivo della componente studentesca attraverso discussioni in aula.

Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di valutare in modo critico differenti tipologie di macchine e differenti soluzioni per la gestione del verde in riferimento ad uno specifico contesto. Sarà, inoltre, in grado di discutere in modo critico le soluzioni proposte da fornitori di macchinari valutando quelle più adeguate.

Tale capacità viene stimolata dal docente durante le lezioni con il coinvolgimento attivo della componente studentesca attraverso discussioni in aula.

Abilità comunicative

Alla fine dell’insegnamento gli studenti e studentesse saranno in grado di:

Geomatica applicata

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado dialogare competentemente con tecnici di settore in tutte le discipline elencate per poter utilizzare e interpretare coscientemente i prodotti cartografici ed i dati che questi potrebbero fornire per la gestione del territorio e delle aree verdi nello specifico

Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/essa sarà in grado di interagire con i diversi attori del settore (clienti, addetti, fornitori di macchinari, enti pubblici, professionisti nella progettazione delle aree verdi) con un adeguato linguaggio tecnico.

Capacità di apprendimento

Le competenze trasmesse consentiranno allo/alla studente/essa di approfondire in modo autonomo gli aspetti legati alla geomatica applicata ed alle macchine per il verde finalizzate alle diverse lavorazioni, sia nell’ambito di un corso di laurea magistrale sia in ambito professionale.

Programma

GEOMATICA APPLICATA

Cenni di geodesia: forma della terra, concetto di superficie di riferimento

Cartografia: rappresentazione dell’ellissoide sul piano, classificazione delle carte, principali rappresentazioni cartografiche

Cartografia digitale e Sistemi Informativi Geografici (GIS): dati vettoriali e raster, reperimento carte numeriche (geoportali), editing vettoriale (tabelle e geometria), tecniche di Geoprocessing, statistiche spaziali, Modelli altimetrici digitali e loro processamento, georeferenziazione dati raster, layout di stampa.

Strumenti e metodi per la misura di angoli, distanze e dislivelli

Posizionamento satellitare GNSS

Operazioni di rilievo: reti di appoggio (inquadramento) e rilievo di dettaglio

Fotogrammetria digitale: rilievo tramite DRONE, orientamenti e restituzione.

Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi

Elementi di meccanica

  • Concetti generali (moto circolare, coppia meccanica, potenza ed energia, rendimento)
  • Sistemi di trasmissione del moto (ruote dentate, rotismi, trasmissioni a cinghia, trasmissioni a catena)
  • Cenni di oleodinamica

Macchine ed attrezzature per il verde

  • Classificazione e principali tipologie
  • Motori endotermici (motori a ciclo diesel, motori a ciclo Otto a 2 e 4 tempi)
  • Motori elettrici e trazione elettrica
  • Trasmissioni
  • Trattrici agricole

Tappeti erbosi

  • Costituzione del tappeto erboso (preparazione del terreno, semina o trapianto)
  • Rasatura del tappeto erboso
  • Manutenzione del tappeto erboso (irrigazione, concimazione, trattamenti fitosanitari, aerazione)

Tappeti per lo sport

  • Realizzazione e manutenzione campi sportivi in erba
  • Realizzazione e manutenzione campi da golf

Verde urbano

  • Impianto e manutenzione di piante erbacee annuali e perenni
  • Impianto e manutenzione di arbusti
  • Piante ornamentali e alberate (messa a dimora, potatura, trattamenti e concimazioni)

Pulizia e recupero dei rifiuti e dei residui del verde

  • Pulizia e raccolta dei rifiuti
  • Raccolta delle foglie
  • Macchine per il trattamento dei residui del verde

Modalità d'esame

L'efficacia delle lezioni viene verificata procedendo, all'inizio di ciascuna lezione (5 minuti), ad un limitato dibattito riguardante i contenuti della lezione precedente, nel corso del quale gli studenti e le studentesse sono invitati/e a rispondere a domande e sollecitati a proporne. Tale azione non contribuisce alla valutazione finale, ma costituisce un utile strumento per lo studente/la studentessa di autovalutare il proprio grado di apprendimento.

L’esame finale è costituito da una prova scritta e da una relazione redatta da ciascun/a studente/ssa.

Ciascun studente/ssa drovrà redigere una relazione scritta sulla base dei dati e della traccia fornita dai docenti. La relazione dovrà essere consegnata attraverso la piattaforma moodle, in formato PDF almeno 2 giorni prima della data dell’appello.

I docenti, procederanno alla sua valutazione che contribuirà per un terzo a quella finale dell’esame (10 punti).

La prova scritta consiste in un test con domande a risposta aperta e domande a risposta multipla relative ai diversi argomenti affrontati nei 2 moduli (Geomatica Applicata, Macchine per la realizzazione e gestione delle aree verdi)

La valutazione della prova scritta consentirà di conseguire fino a 22 punti (indicati sul testo della prova) suddivisi sulla base delle domande presenti per importanza ed estensione.

Gli argomenti ed il punteggio della prova scritta saranno suddivisi in parti uguali tra i due moduli.

Il superamento dell'esame è condizionato all’espletamento di entrambe le prove (Relazione e Prova Scritta).

Testi di riferimento

I testi base consigliati per il corso sono:

dispense e appunti forniti dai docenti.

E’ consigliato l’utilizzo del seguente materiale per approfondimenti e integrazioni:

  • Valerio Noti - GIS Open Source per geologia e ambiente - Analisi e gestione dei dati territoriali e ambientali con QGIS -; Dario Flaccovio ed.
  • Dainelli-Bonechi -; Cartografia Numerica -; Flaccovio Ed. www.darioflaccovio.it
  • M.A. Gomarasca -; Elementi di Geomatica -; AIT -; www.mondogis.it
  • Federica Migliaccio, Daniela Carrison -; sistemi Informativi Territoriali -; Principi e applicazioni -; UTET
  • Cristiano Pesaresi -; Applicazioni GIS -; UTET

Codice insegnamento SAF0330

Tirocinio 3° anno · 8 CFU · 0 file
Scheda dell'insegnamento

Modalità d'esame

Tipo di esame: Orale. Valutazione: Voto Finale.

Codice insegnamento AGR0403

Trattamento E Uso Agronomico Dei Reflui Zootecnici 3° anno · 8 CFU · AGRI-02/A · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione dell'obbiettivo formativo del corso di studi in Scienze Agrarie. Obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire a chi frequenta le conoscenze necessarie per poter pianificare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione dell'obbiettivo formativo del corso di studi in Scienze Agrarie. Obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire a chi frequenta le conoscenze necessarie per poter pianificare sotto l'aspetto tecnico, impiantistico e gestionale, il recupero dei reflui zootecnici e la valorizzazione dei loro nutrienti, con particolare riferimento agli aspetti ambientali legati alle scelte gestionali effettuate. L'insegnamento vuole inoltre fornire strumenti professionali e autonomia gestionale a futuri agronomi, oltre agli strumenti necessari per la redazione di un piano di concimazione e di gestione degli effluenti zootecnici.
Conoscenze e capacità di comprensione.

I/le partecipanti impareranno a:

conoscere la natura e il valore agronomico dei fertilizzanti e dei reflui zootecnici;

interpretare i principali problemi ambientali che a livello territoriale hanno determinato lo sviluppo della normativa che controlla il settore;

approfondire i riferimenti legislativi specifici;

comprendere a livello aziendale i problemi che ostacolano la valorizzazione agronomica dei reflui zootecnici e i più importanti rischi ambientali legati al loro cattivo utilizzo in campo;

prevedere le migliori pratiche agro-aziendali;

individuare le soluzioni tecnico/gestionali relative alla gestione degli effluenti di allevamento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Al termine dell'insegnamento studenti e studentesse dovranno essere in grado di:

seguire la filiera di gestione agronomica dei reflui interfacciandosi opportunamente con gli aspetti impiantistici, di distribuzione e di qualità del refluo;

analizzare praticamente casi aziendali;

redigere un piano di concimazione di un'azienda foraggero-zootecnica, ad indirizzo cerealicolo o con colture intensive;

riconoscere e comprendere le principali tecniche di gestione e valorizzazione dei reflui zootecnici;

individuare le loro principali criticità ambientali;

effettuare le migliori scelte operative per il reimpiego agronomico e/o energetico degli effluenti.

Autonomia di giudizio.

Le nozioni apprese nell'ambito dell'insegnamento permetteranno a chi avrà frequentato di analizzare criticamente e giudicare le scelte operative effettuate nell'ambito della gestione degli effluenti zootecnici.

Abilità comunicative

Gli studenti e le studentesse acquisiranno un vocabolario tecnico specifico e saranno in grado di sostenere - con adeguata proprietà di linguaggio - argomentazioni relative alle tematiche affrontate.

Programma

L'insegnamento si colloca nelle aree di apprendimento dell'Ingegneria agraria e delle Produzioni vegetali.

Programma prof. Gioelli:

  • introduzione all'insegnamento, suoi contenuti ed obiettivi generali
  • Il problema dell'eccesso dei nutrienti negli allevamenti zootecnici: cause e relative problematiche ambientali e gestionali.
  • I reflui zootecnici: loro classificazione, composizione, modalità di campionamento, sistemi di analisi rapida.
  • Le filiere di gestione dei reflui zootecnici liquidi e palabili (gestione tal quale, con separazione, su lettiera esterna..)
  • Lo stoccaggio degli effluenti: caratteristiche costruttive e criteri di dimensionamento delle strutture di stoccaggio dei reflui zootecnici.
  • Reflui zootecnici ed inquinamento atmosferico: emissioni di ammoniaca, di gas serra e loro tecniche di abbattimento ;
  • Trattamenti biologici degli effluenti: stabilizzazione aerobica e digestione anaerobica per la produzione di biogas e di biometano, aspetti ambientali legati al funzionamento degli impianti;
  • Trattamenti meccanici: dispositivi per la miscelazione, per la separazione solido-liquido e per la separazione chimico meccanica, post trattamento delle frazioni separate (compostaggio, essiccazione, strippaggio dell'ammoniaca, osmosi inversa...);
  • Trattamenti per l'abbattimento dell'N: nitro-denitro in continuo e SBR, ANAMMOX, precipitazione della struvite...)
  • Cantieri di trasporto e distribuzione degli effluenti zootecnici: macchine per la distribuzione del liquame e letame, aspetti costruttivi, ambientali e criteri di scelta del cantiere di trasporto.
  • Esercitazioni: utilizzo di fogli elettronici per il dimensionamento degli stoccaggi, il calcolo dei parametri di funzionamento degli impianti di digestione anaerobica e fattori di emissione.

Programma prof. Grignani:

  • Reflui zootecnici e fertilizzanti: richiami della legge italiani sui fertilizzanti, richiami del ciclo della sostanza organica, dell'N P e K nel suolo e nell'azienda.
  • Caratteristiche agronomiche del letame: composizione e utilizzo
  • Caratteristiche agronomiche dei liquami: composizione e utilizzo
  • Caratteristiche agronomiche di altri reflui zootecnici composizione e utilizzo
  • Il Bilancio degli elementi nutritivi a livello aziendale: principi e applicazioni
  • Piani di utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici: principi e applicazioni
  • Aspetti legislativi e conseguenze agronomiche: la Direttiva nitrati e la sua evoluzione in Europa,
  • Gli indici finali agronomici: surplus ed efficienza

Visite tecniche ed elaborazione di casi di studio: esercitazioni

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti trattati nell'insegnamento e nel corso delle esercitazioni e la discussione di un elaborato numerico preparato dalla candidata / dal candidato sulla base delle esercitazioni in azienda

Chi avrà frequentato dovrà dimostrare di averne compreso gli aspetti salienti e di essere in grado di collegare tra loro i diversi argomenti. La votazione finale sarà espressa in trentesimi. I voti dei due moduli saranno mediati tra loro.

L'esame si terrà in presenza.

Testi di riferimento

Testi di riferimento:

Slide del corso

Codice insegnamento AGR0381

Uso Sostenibile Degli Agrofarmaci 3° anno · 8 CFU · AGR/09 · 0 file

Fornire allo studente/alle studentesse gli elementi necessari per individuare le tecnologie più idonee al fine di garantire il risultato del trattamento fitoiatrico e contenerne l'impatto ambientale e conoscenze sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente/alle studentesse gli elementi necessari per individuare le tecnologie più idonee al fine di garantire il risultato del trattamento fitoiatrico e contenerne l'impatto ambientale e conoscenze sul comportamento e il destino degli agrofarmaci nei vari comparti ambientali e sui potenziali rischi per la salute dell'uomo e dell'ambiente derivanti dall'uso di tali composti.

Area di apprendimento: Produzione e Gestione
Conoscenze e capacità di comprensione: alla fine del corso lo studente o la sudentessa sarà in grado di 1) conoscere in modo approfondito i principali agrofarmaci; 2) conoscere i meccanismi fisici, chimici e biologici che regolano il comportamento ambientale degli agrofarmaci; 3) comprendere il concetto di rischio per l'uomo e per l'ambiente legato all'uso di agrofarmaci; 4) riconoscere gli aspetti costruttivi, funzionali e organizzativi di macchine e attrezzature impiegate per la distribuzione dei fitofarmaci

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: o studente o la sudentessa sarà in grado di 1) individuare i processi a cui vanno incontro i diversi agrofarmaci nel suolo e nell’ambiente; 2) ipotizzare il possibile destino ambientale degli agrofarmaci in base alle loro caratteristiche chimiche e i loro effetti sull’uomo; 3) fornire indicazioni utili per rilevare e riconoscere le più importanti tipologie di attrezzature impiegate nel settore della distribuzione dei fitofarmaci in agricoltura.

Autonomia di giudizio: o studente o la sudentessa sarà in grado effettuare scelte operative adeguate per la salvaguardia della salute umana e dell'integrità ambientale

Abilità comunicative: alla fine del corso lo studente o la studentessa sarà in grado di: 1) conoscere la terminologia legata all’impiego di agrofarmaci; 2) descrivere i principali processi a cui essi vanno incontro nell’ambiente; 3) comunicare gli aspetti più salienti dei processi in cui sono coinvolte macchine e attrezzature; 4) analizzare dei casi studio e formulare ipotesi.

Programma

I principi che regolano la polverizzazione ed il trasporto della miscela fitoiatrica

I criteri per la regolazione delle irroratrici impiegate nelle colture erbacee

I criteri per la regolazione delle irroratrici impiegate nelle colture arboree

I criteri per la regolazione delle irroratrici impiegate nelle colture protette

Le problematiche ambientali e le soluzioni operative nella distribuzione dei fitofarmaci:

a) forme di inquinamento localizzato

  • la gestione della fase di preparazione della miscela
  • la gestione del lavaggio delle attrezzature
  • la gestione dei reflui del trattamento

b) forme di inquinamento diffuso

  • la gestione della deriva

Classificazione degli agrofarmaci e meccanismo d'azione.

Formulazioni, etichettatura e uso in sicurezza degli agrofarmaci

Valutazione della tossicità egli agrofarmaci per l’uomo e per l’ambiente (LD50, LC50, NOEL, ADI)

Residui di agrofarmaci, MRL

Aspetti normativi: processo di revisione (Direttiva Europea 91/414 CE) e direttiva uso sostenibile

Processi di rilascio e diffusione degli agrofarmaci nell'ambiente; trasporto degli agrofarmaci in fase liquida e gassosa.

Modelli previsionali sul destino degli agrofarmaci nell'ambiente

Interazione degli agrofarmaci con le superfici del suolo; isoterme di adsorbimento.

Degradazione chimica e biologica degli agrofarmaci

Agricoltura biologica e prodotti di origine naturale impiegabili nella difesa delle piante. Casi studio.

Biostimolanti: inquadramento legislativo; tipologie; impiego per la riduzione dell’uso di agrofarmaci. Casi studio.

Nanotecnologie: inquadramento legislativo; tipologie di nanomateriali; impiego di nanomateriali per il delivery di agrofarmaci; effetti sulle piante; destino ambientale. Casi studio.

Analisi comportamento degli agrofarmaci in laboratorio.

Modalità d'esame

Prova d'esame orale svolta in contemporanea con entrambi i docenti, con presentazione di una relazione relativa al progetto di un intervento di distribuzione di un fitofarmaco. Il voto finale è espresso in trentesimi.

Testi di riferimento

Testo di riferimento

P. Balsari, P. Marucco, G. Oggero - Uso sicuro e sostenibile degli agrofarmaci: le linee guida TOPPS per la prevenzione dell'inquinamento puntiforme da agrofarmaci - DEIAFA

Testo integrativo

P. Balsari, P. Marucco - Il lavaggio interno ed esterno delle macchine irroratrici (le indicazioni per effettuarlo rispettando l'ambiente ed evitando fenomeni di fitotossicità emerse dal progetto TOPPS) - DEIAFA

www.topp-life.org

Testo di riferimento

M. Gennari e M. Trevisan. Agrofarmaci, conoscenze per un uso sostenibile Perdisa Ed. 2008

Codice insegnamento AGR0376

Zootecnica E Genetica Animale 3° anno · 8 CFU · AGRI-09/A · 0 file

L'insegnamento ha l'obiettivo di integrare la formazione degli studenti e delle studentesse in Scienze e Tecnologie Agrarie, curr. Produzioni agrarie, fornendo loro le conoscenze di base nel settore zootecnico. I…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha l'obiettivo di integrare la formazione degli studenti e delle studentesse in Scienze e Tecnologie Agrarie, curr. Produzioni agrarie, fornendo loro le conoscenze di base nel settore zootecnico. I contenuti dell'insegnamento si inseriscono nell'area di apprendimento delle PRODUZIONI ANIMALI.
Conoscenza e capacità di comprensione

Al termine dell'insegnamento saranno acquisite le conoscenze necessarie per la comprensione della dinamiche alla base delle attività di allevamento degli animali di interesse zootecnico. In particolare tali conoscenze riguarderanno: le specie e razze di interesse zootecnico allevate in Italia e la loro attitudine produttiva; le caratteristiche dei prodotti animali e i fattori che ne determinano la qualità; i principi di nutrizione e alimentazione e le modalità del razionamento; i fenomeni evolutivi che possono modificare le popolazioni e i loro effetti; le modalità di valutazione fenotipica e genetica dei riproduttori.

Capacità di applicare le conoscenze

Al termine dell'insegnamento sarà acquisita la capacità di analizzare le caratteristiche di una data razza e di identificare gli interventi genetici e/o ambientali necessari per migliorarne le prestazioni, in un contesto di filiera sostenibile.

Autonomia di giudizio

Al termine dell'insegnamento sarà acquisita un'autonomia di giudizio tale da permettere di formulare una valutazione critica sulla situazione di un'allevamento in relazione ai fattori genetici e ambientali che influenzano le prestazioni degli animali.

Abilità comunicative

Al termine dell'insegnamento sarà acquisita la capacità di utilizzare un appropriato linguaggio inerente all'allevamento degli animali da reddito, di predisporre relazioni professionali su specifiche tematiche genetiche e ambientali relative all'allevamento, di comprendere concetti scientifici mediante lingua veicolare (inglese).

Capacità di Apprendere

Al termine dell’insegnamento, le studentesse e gli studenti avranno sviluppato la capacità di apprendere e aggiornare in modo autonomo le conoscenze relative all’allevamento, alla gestione e alla genetica degli animali da reddito. Saranno in grado di consultare in maniera critica fonti scientifiche e tecniche (banche dati, tabelle di alimentazione, pubblicazioni su razze e produzioni etc.), utili sia per proseguire il percorso formativo in ambito zootecnico, sia per affrontare in modo consapevole attività professionali in aziende zootecniche, associazioni di allevatori, consorzi di tutela o servizi, consulenza tecnica etc.

Programma

I contenuti dell'insegnamento, di seguito esplicitati, richiedono conoscenze nelle discipline di base, e a loro volta sono propedeutici per le discipline zootecniche presenti nelle lauree magistrali.

Nella prima parte dell'insegnamento (Gaspa, 4 CFU) fornirà elementi di base di zootecnica generale e principi di nutrizione. La seconda parte (Pauciullo, 4 CFU) tratterà il miglioramento genetico degli animali in produzione zootecnica.

Nella prima parte verrà sviluppato un glossario zootecnico, che interesserà le principali definizioni utili per la comprensione degli argomenti trattati successivamente. Inoltre, saranno trattate le principali specie di intersse zootecnico, i loro prodotti ed i principi di valutazione morfologica e funzionale degli animali. Nella parte di nutrizione verranno forinite le basi della disciplina: si passerà dalla descrizione dei principi nutritivi agli alimenti zootecnici ed, infine, alla loro valutazione.

La seconda parte fornirà agli/alle studenti/esse gli elementi di genetica (mendeliana e di popolazione) alla base dei principi su cui si fonda la genetica quantitativa e la teoria della selezione. Verranno, inoltre, forniti dettagli sulla valutazione dei riproduttori in alcune delle specie di interesse zootecnico.

Programma nel dettaglio

Parte 1

  • Introduzione all'insegnamento.
  • Gli animali di interesse zootecnico in Italia: specie e razze, caratteristiche, diffusione. Cenni sulle tipologie di allevamento.
  • Prodotti di origine animale, loro caratteristiche e fattori che le influenzano.
  • Descrizione degli animali. Valutazione morfologica e funzionale: modalità e finalità.
  • L'alimentazione quale principale fattore ambientale che influenza le produzioni animali.
  • I principi nutritivi e loro funzioni nell'organismo animale. Gli alimenti zootecnici
  • Generalità sulla digestione e sul metabolismo nei monogastrici e nei poligastrici.
  • La valutazione degli alimenti (composizione chimica, digeribilità, valore nutritivo, energia, Ingestione) e principi del razionamento

Parte 2

  • I fattori genetici quale strumento di miglioramento dei caratteri di interesse economico.
  • Descrizione genetica delle popolazioni e analisi dei fattori che possono modificarle.
  • Patologia di origine genetica ed efficienza riproduttiva: modalità di miglioramento.
  • Descrizione genetica dei caratteri quantitativi. Coefficienti di ereditabilità e di ripetibilità. Correlazione fra caratteri. Selezione e risposta. Metodi di valutazione genetica dei riproduttori. Incrocio.
  • Applicazione dei concetti generali acquisiti al miglioramento genetico della produzione di latte e di carne nelle diverse specie.

Modalità d'esame

Nel periodo di didattica potranno essere somministrati questionari per verificare le conoscenze iniziali e/o verificare gli apprendimenti senza valore per la valutazione finale.

L'esame è volto a verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati, la capacità di utilizzare la corretta terminologia scientifica ed a valutare la capacità di saper risovere esercizi.

L'esame finale consiste in una prova scritta strutturata. Il test si compone di 30 domande (15 domande per ciascuna parte dell'insegnamento) +3 domande per l'eventuale lode di una o tutte delle seguenti categorie: risposta multipla, V/F, risposta aperta (numerica e/o testuale). La durata del test è fissata a 60 minuti.

Il test scritto si considera superato solo se si ottiene la sufficienza in entrambe le parti in cui è diviso l'insegnamento (9 risposte esatte su 15 della parte 1 - corrispondenti a 18/30 - e 9/15 della parte 2 - corrispondenti a 18/30). Entro 5 giorni dalla data dell’esame, i docenti individuano una giornata in cui sono a disposizione degli/delle studenti/esse che vorranno rivedere il proprio esame o migliorare il proprio voto con una verifica orale. I docenti si riservano il diritto, nei casi in cui lo riterranno opportuno, di verificare la preparazione degli studenti e delle studentesse mediante un colloquio orale inerente il loro test scritto.

Per quanto riguarda gli/le studenti/studentesse DSA e BES, si consiglia di consultare: https://www.unito.it/servizi/lo-studio/studenti-con-disturbi-specifici-di-apprendimento-dsa/supporto-agli-studenti-con

Per coloro che, a vario titolo, non hanno possibilità di frequentare, valgono le stesse modalità di verifica dell'apprendimento descritte in precedenza.

Infine, si ricorda agli studenti e studentesse che l'iscrizione deve avvenire entro 5 giorni massimo dalle date degli appelli. Richieste pervenute oltre la scadenza non verranno considerate per la sessione in oggetto.

Testi di riferimento

Libro
Titolo:
Produzioni Animali
Anno pubblicazione:
2022
Editore:
Edises Edizioni s.r.l - Napoli
Autore:
Anna Sandrucci e Erminio Trevisi (a Cura)
ISBN
9788836230754
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Nutrizione degli animali in produzione zootecnica
Anno pubblicazione:
2004
Editore:
Edagricole, Via Goito 13, Bologna
Autore:
Mauro Antongiovanni
ISBN
8850651341
Obbligatorio:
Libro
Titolo:
Genetica Animale. Applicazioni zootecniche e veterinarie (3° Ed.)
Anno pubblicazione:
2020
Editore:
Casa editrice Ambrosiana, Viale Romagna 5, Rozzano (MI)
Autore:
Giulio Pagnacco
ISBN
9788808520173
Obbligatorio:

Codice insegnamento SAF0449

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